{"id":29167,"date":"2018-02-27T08:58:00","date_gmt":"2018-02-27T08:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/27\/le-ultime-novita-nella-testem-benevolentiae-1899\/"},"modified":"2018-02-27T08:58:00","modified_gmt":"2018-02-27T08:58:00","slug":"le-ultime-novita-nella-testem-benevolentiae-1899","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/27\/le-ultime-novita-nella-testem-benevolentiae-1899\/","title":{"rendered":"Le ultime novit\u00e0? Nella Testem benevolentiae, 1899"},"content":{"rendered":"<p>L\u00e9on Bloy soleva dire che, per conoscere le ultime novit\u00e0, leggeva le epistole paoline e il libro dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em> (cfr. il nostro articolo:\u00a0<em>Se vuoi sapere le ultime notizie, leggi san Paolo e l&#8217;Apocalisse&#8230;<\/em>, ripubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 24\/12\/2017). Il senso di quella frase, che poteva parere una battuta e non lo era, era invece terribilmente seria, smontava i luoghi comuni della cultura progressista, secondo la quale l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 sulla via delle magnifiche sorti, per il solo fatto che ha imboccato l&#8217;autostrada della modernit\u00e0. Bloy, invece, sapeva quel che ogni cristiano dovrebbe sapere, e che ha sempre saputo, fino alla prima met\u00e0 del XX secolo: che non vi \u00e8 reale progresso nella storia, quanto meno non dal punto di vista spirituale e morale, se non nel solco tracciato da Ges\u00f9 Cristo; e che tutto il resto \u00e8 chiacchiera, sofisma, o, peggio, crimine organizzato, come hanno mostrato le ideologie assassine degli ultimi due secoli, con le loro ghigliottine, le loro pulizie etniche o di classe, i loro genocidi, i loro campi di sterminio e le loro bombe atomiche (perch\u00e9 anche la democrazia liberale rientra nel novero delle ideologie assassine, pur se verniciata di una tinta pi\u00f9 rispettabile). Lo stesso progresso materiale, tecnologico ed economico, altro non \u00e8 che un moltiplicatore del male, del crimine e dell&#8217;infamia, se non \u00e8 posto al servizio di un&#8217;idea spirituale superiore, ma \u00e8 lasciato a se stesso, libero di andare nella direzione del maggior profitto e del maggior vantaggio, non per l&#8217;uomo, ma per la tecnica stessa e per le leggi di accumulazione del capitale finanziario.<\/p>\n<p>Pertanto, se si vuol capire e interpretare la generale deriva dei valori morali che la nostra civilt\u00e0 sta vivendo, e, pi\u00f9 ancora, se un cattolico vuol capire quel che sta succedendo in quella che, ormai, sempre pi\u00f9 sfacciatamente i cattolici progressisti chiamano &quot;la chiesa di Francesco&quot;, quasi che questo falso papa fosse diventato dio lui stesso, e come tale meritevole di adorazione, consigliamo di tornare ad alcuni documenti, straordinariamente lucidi, dei papi che vanno da Pio IX a Pio XII, nei quali si trovano indicate, con toni addirittura profetici, le deviazioni e le eresie che, se non combattute e fermate per tempo, sarebbero poi dilagate e avrebbero infettato l&#8217;intero corpo mistico della Sposa di Cristo. Uno di questi documenti, estremamente lucidi e profetici al tempo stesso, \u00e8, senz&#8217;altro, la lettera <em>Testem benevolentiae<\/em>, di un grande papa, Leone XIII, che i suddetti cattolici progressisti vorrebbero &quot;arruolare&quot; fra i precursori del loro tanto amato &quot;spirito conciliare&quot;, grazie a una interpretazione faziosa e parziale dell&#8217;enciclica &quot;sociale&quot; <em>Rerum Novarum<\/em>; mentre basterebbe il documento in questione, nonch\u00e9 la disposizione di far recitare, alla fine della santa Messa, la preghiera di liberazione dal maligno all&#8217;Arcangelo san Michele, per farci edotti che egli fu un papa pienamente fedele alla Tradizione e del tutto consapevole del rischio che si verificasse uno slittamento in senso politico-sociale della Chiesa cattolica.<\/p>\n<p>Il 22 gennaio 1899 Leone XIII indirizzava al cardinale James Gibbons, arcivescovo di Baltimora, la lettera pastorale\u00a0<em>Testem benevolentiae nostrae<\/em>\u00a0(<em>Testimone della nostra benevolenza<\/em>), chiarendo la posizione del supremo Magistero riguardo ad alcune tendenze e proposte del cattolicesimo americano, allora note sotto il nome complessivo di americanismo, verso le quali esprimeva un giudizio chiaro e netto di rifiuto e di condanna. E lo faceva precisando che il primo e supremo mandato del pontefice romano \u00e8 quello di provvedere sia all&#8217;integrit\u00e0 della fede, sia alla sicurezza dei fedeli, adoperando un linguaggio e facendo appello a dei concetti i quali, oggi, nel clima di confusione e di relativismo imperanti nella Chiesa dei nostri giorni, appaiono stonati, incongrui e quasi provenienti da un&#8217;altra epoca e da un altro mondo. Il che ci fornisce appunto una spia di quanto il pontificato romano, in epoca post-conciliare, e particolarmente sotto il falso papa Bergoglio, si sia clamorosamente e illecitamente allontanato dalla propria missione e dal proprio ruolo, non occupandosi pi\u00f9 di queste due cose essenziali, l&#8217;integrit\u00e0 della fede e la sicurezza, ovvero la salvezza, dei fedeli. ma favorendo e incoraggiando un vero e proprio anarchismo pastorale e perfino dottrinale, ove pare che l&#8217;unica cosa che importi sia una non meglio specificata &quot;misericordia&quot; e dove null&#8217;altro si chiede ai fedeli, se non di giudicare le questioni morali ciascuno secondo la propria coscienza, senza nemmeno alludere alla dottrina cattolica e alla specificit\u00e0 e unicit\u00e0 del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>I punti principali dell&#8217;eresia americanista, perch\u00e9 tale essa deve essere considerata a tutti gli effetti, individuati dal Magistero di Leone XIII ed esplicitamente condannati, sono (come ricordato da Cristina Siccardi sul sito <em>Tradidi quod et accepi, 1 Cor. 15,3<\/em>),\u00a0 i seguenti:<\/p>\n<p>1) La chiesa per ottenere maggiori conversioni deve adattarsi alle esigenze moderne fino a mitigare la rigidezza, non soltanto della disciplina, ma del dogma.<\/p>\n<p>2) Si deve concedere maggiore spirito di libert\u00e0 anche per l&#8217;individuo, come nelle cose civili, cos\u00ec nelle cose di fede e di morale; quindi \u00e8 superflua o meno necessaria la direzione spirituale, poich\u00e9 deve essere lasciato spazio all&#8217;azione dello Spirito Santo, nel tempo moderno pi\u00f9 prodigo di doni verso tutti.<\/p>\n<p>3) Le virt\u00f9 naturali sono preferibili a quelle soprannaturali, perch\u00e9 pi\u00f9 consone ai tempi moderni.<\/p>\n<p>4) Le virt\u00f9 comunemente dette attive sono da anteporre a quelle denominate passive, come l&#8217;ubbidienza.<\/p>\n<p>5) I voti religiosi sono da considerare come restrittivi della libert\u00e0 e poco efficaci alla perfezione cristiana, soprattutto nei tempi moderni.<\/p>\n<p>La logica conseguenza di tali premesse era che ciascuna chiesa locale poteva cercare un suo <em>modus vivendi<\/em> nel cotesto della nazione di cui faceva parte, col risultato di disperdere l&#8217;unit\u00e0 della Chiesa cattolica, della sua liturgia e della sua dottrina: esattamente quel che sta accadendo oggi, specialmente dopo l&#8217;infausta pubblicazione della esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em>, che non solo da una chiesa nazionale all&#8217;altra, ma perfino all&#8217;interno della stessa diocesi, anche in Italia, pu\u00f2 essere interpretata e applicata in maniere discordanti.<\/p>\n<p>L&#8217;eresia americanista si presentava, dunque, come una nuova forma di pelagianesimo, facendo perno su una fiducia nelle naturali capacit\u00e0 dell&#8217;uomo e mettendo in ombra la sua natura peccatrice, triste eredit\u00e0 della disobbedienza di Adamo; come una mancanza di ascolto e di rispetto del ministero petrino, supremo garante del Deposito della fede e difensore dell&#8217;unica dottrina cattolica, cio\u00e8 universale, che non \u00e8 suscettibile di modifiche per venire incontro alle speciali condizioni di questo o quel popolo, questa o quella cultura; e come una sopravvalutazione dell&#8217;agire rispetto alla fede (ignorando l&#8217;esplicito ammonimento di Cristo:\u00a0<em>Marta, Marta, tu ti agiti e ti affanni per molte cose, ma una sola cosa \u00e8 necessaria: Maria si \u00e8 scelta la pater migliore, che non le verr\u00e0 tolta<\/em>:\u00a0<em>Luca<\/em>, 10, 42) e, di conseguenza, una distinzione fra virt\u00f9 attive e passive, indicando le prime come &quot;migliori&quot; e preferibili alle seconde. Tutti questi punti sono stati minuziosamente esaminati e confutati da Leone XIII, che ne ha mostrato il carattere intrinsecamente erroneo e la pericolosa deviazione dall&#8217;ortodossia cui ciascuno di essi conduce fatalmente.<\/p>\n<p>Ci sembra pertanto di grande attualit\u00e0 rileggere i passi centrali di quel documento, che si pu\u00f2 consultare nella sua interezza, sul testo latino, o tradotto in italiano, sul sito <a href=\"../../../../../www.vatican.va/default.htm\">../../../../../www.vatican.va/default.htm<\/a>:<\/p>\n<p><em>Il fondamento dunque delle nuove opinioni accennate a questo si pu\u00f2 ridurre: perch\u00e9 coloro che dissentono possano pi\u00f9 facilmente essere condotti alla dottrina cattolica, la chiesa deve avvicinarsi maggiormente alla civilt\u00e0 del mondo progredito, e, allentata l&#8217;antica severit\u00e0, deve accondiscendere alle recenti teorie e alle esigenze dei popoli. E molti pensano che ci\u00f2 debba intendersi, non solo della disciplina del vivere, ma anche delle dottrine che costituiscono il &quot;deposito della fede&quot;. Pretendono perci\u00f2 che sia opportuno, per accattivarsi gli animi dei dissidenti, che alcuni capitoli di dottrina, per cos\u00ec dire di minore importanza, vengano messi da parte o siano attenuati, cos\u00ec da non mantenere pi\u00f9 il medesimo senso che la chiesa ha tenuto costantemente per fermo. Ora, diletto figlio Nostro, per dimostrare con quale riprovevole intenzione ci\u00f2 sia stato immaginato, non c&#8217;\u00e8 bisogno di un lungo discorso; basta non dimenticare la natura e l&#8217;origine della dottrina, che la Chiesa insegna. Su questo punto cos\u00ec afferma il concilio Vaticano: &quot;La dottrina della fede, che Dio rivel\u00f2, non fu, quasi un&#8217;invenzione di filosofi, proposta da perfezionare alla umana ragione, ma come un deposito divino fu data alla sposa di Cristo da custodire fedelmente e dichiarare infallibilmente&#8230; Quel senso dei sacri dogmi si deve sempre ritenere, che una volta dichiar\u00f2 la santa madre chiesa, ne mai da tal senso si dovr\u00e0 recedere sotto colore e nome di pi\u00f9 elevata intelligenza&quot; (Cost. Dei Filius c. IV). N\u00e9 affatto scevro di colpa deve reputarsi il silenzio, con cui, a ragion veduta, si passano inosservati e quasi si pongono in dimenticanza alcuni princ\u00ecpi della dottrina cattolica. Di tutte le verit\u00e0, quante ne abbraccia l&#8217;insegnamento cattolico, uno solo e uno stesso \u00e8 infatti l&#8217;autore e il maestro, &quot;l&#8217;unigenito Figlio che \u00e8 nel seno del Padre&quot; (Gv 1,18). E che tali verit\u00e0 siano adatte a tutte le et\u00e0 e a tutte le genti, chiaramente si deduce dalle parole che lo stesso Cristo disse agli apostoli: &quot;Andate e ammaestrate tutte le genti, insegnando loro ad osservare tutte le cose che io vi ho prescritto; e io sono con voi tutti i giorni fino alla consumazione dei secoli&quot; (Mt 28,19-21). Perci\u00f2, il citato concilio Vaticano dice: &quot;Con fede divina e cattolica sono da credersi tutte quelle cose che sono contenute nella parola di Dio scritta o tramandata, e che dalla chiesa, sia con solenne giudizio sia con l&#8217;ordinario e universale magistero, sono proposte da credersi come rivelate da Dio&quot; (Dei Filius c. III). Non avvenga pertanto che qualche cosa si detragga dalla dottrina ricevuta da Dio, o per qualunque fine si trascuri; poich\u00e9 chi cos\u00ec facesse, anzich\u00e9 ricondurre alla chiesa i dissidenti, cercher\u00e0 di strappare dalla chiesa i cattolici. Ritornino, poich\u00e9 nulla meglio desideriamo, ritornino pur tutti, quanti vagano lungi dall&#8217;ovile di Cristo; ma non per altro sentiero se non per quello che lo stesso Cristo addit\u00f2. (&#8230;) La disciplina poi del vivere, che si prescrive ai cattolici, non \u00e8 certamente tale da escludere qualsiasi mitigazione, secondo la diversit\u00e0 dei tempi e dei luoghi. Ha la chiesa, comunicatale dal suo Autore, un&#8217;indole clemente e misericordiosa; perci\u00f2, fin dal suo nascere, ademp\u00ec di buon grado ci\u00f2 che l&#8217;Apostolo Paolo di s\u00e9 professava: &quot;Mi sono fatto tutto a tutti, al fine di salvare tutti&quot; (1 Cor 9,22). &#8211; Ed \u00e8 testimone la storia di tutte le et\u00e0 passate che questa sede apostolica, a cui fu affidato non solo il magistero ma anche il supremo governo di tutta la chiesa, rimase bens\u00ec costante &quot;nello stesso dogma, secondo lo stesso senso e la stessa opinione&quot; (Dei Filius c. IV), e fu sempre solita regolare il modo di vivere cos\u00ec che, salvo il diritto divino, non trascur\u00f2 mai i costumi e le esigenze di tanta diversit\u00e0 di popoli, che essa abbraccia.\u00a0(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>La licenza che assai sovente si confonde con la libert\u00e0, la smania di parlare e sparlare d&#8217;ogni cosa, la facolt\u00e0 di pensare ci\u00f2 che si vuole e di manifestarlo con la stampa, portarono cos\u00ec profonde tenebre nelle menti, che, ora pi\u00f9 che per l&#8217;innanzi, \u00e8 utile e necessario un magistero, per non andare contro la coscienza e contro il dovere. Non intendiamo Noi certamente ripudiare tutte le conquiste del genio dei nostri tempi; che anzi quanto di vero con lo studio, o di buono con l&#8217;operosit\u00e0, si ottenne, Noi lo vediamo con piacere aggiungersi e accrescere il patrimonio della scienza e dilatare i confini della pubblica prosperit\u00e0. Ma tutto questo, perch\u00e9 non venga privato di solida utilit\u00e0, deve esistere e svilupparsi nel rispetto dell&#8217;autorit\u00e0 e della sapienza della chiesa. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Per asserire poi che vi siano virt\u00f9 cristiane pi\u00f9 adatte ad alcuni tempi e altre ad altri, bisogna aver dimenticato le parole dell&#8217;apostolo; &quot;Coloro che Dio ha preveduti, li ha anche predestinati ad essere conformi all&#8217;immagine del Figlio suo&quot; (Rm 8,29). Maestro ed esemplare di ogni santit\u00e0 \u00e8 Cristo; su di lui si devono modellare quanti desiderano entrare in cielo. Ora Cristo non muta col passare dei secoli; ma \u00e8 &quot;lo stesso ieri, e oggi e nei secoli&quot; (Eb 13,8). \u00c8 perci\u00f2 agli uomini di ogni et\u00e0 che si dirigono quelle parole; &quot;Imparate da me che sono mite e umile di cuore&quot; (Mt 11,29); in ogni tempo Cristo ci si presenta &quot;fatto obbediente fino alla morte&quot; (Fil 2,8); e vale per ogni et\u00e0 l&#8217;affermazione dell&#8217;apostolo: &quot;Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la loro carne con i vizi e le concupiscenze&quot; (Gal 5,24). Piacesse a Dio che queste virt\u00f9 fossero oggi praticate da molti, come le praticarono i santi uomini dei tempi passati! Quelli, con 1&#8217;umilt\u00e0, con l&#8217;obbedienza, con l&#8217;abnegazione di s\u00e9 furono potenti in opere e in parole, con vantaggio sommo della religione e della societ\u00e0 civile! Da questo per cos\u00ec dire disprezzo delle virt\u00f9 evangeliche, che a torto sono chiamate &quot;passive&quot;, era naturale che penetrasse, a poco a poco, negli animi anche il disprezzo della stessa vita religiosa, E che ci\u00f2 sia comune nei fautori delle nuove opinioni, lo cogliamo da certe loro affermazioni intorno ai voti che vengono emessi negli ordini religiosi. Infatti essi dicono che questi voti si allontanano moltissimo dall&#8217;indole dell&#8217;et\u00e0 nostra, perch\u00e9 restringono i confini dell&#8217;umana libert\u00e0; e sono pi\u00f9 adatti per gli animi deboli che per i forti; ne molto giovano alla cristiana perfezione e al bene della societ\u00e0 umana: anzi ad entrambi si oppongono e sono d&#8217;impedimento. Ma quanto di falso vi sia in tali affermazioni, si deduce dalla pratica e dalla dottrina della chiesa, che sempre altamente approv\u00f2 la vita religiosa. N\u00e9 senza ragione; poich\u00e9 coloro che, chiamati da Dio, abbracciano spontaneamente tale vita, perch\u00e9 non sono paghi dei comuni obblighi dei precetti, e perci\u00f2 si legano ai consigli evangelici, si dimostrano soldati strenui e generosi dell&#8217;esercito di Cristo. Ora questo si dir\u00e0 che sia da animi fiacchi? O inutile? O dannoso alla perfezione della vita? Coloro, che in tal modo si legano con la santit\u00e0 dei voti, sono tanto lungi dal perdere la propria libert\u00e0, che anzi ne godono una assai pi\u00f9 piena e pi\u00f9 nobile, quella cio\u00e8 &quot;con cui Cristo ci ha liberati&quot; (Gal 4,31). Ci\u00f2 che poi si aggiunge, che la vita religiosa \u00e8 poco o nulla giovevole alla chiesa, oltre che essere un&#8217;affermazione ingiuriosa agli ordini religiosi, non pu\u00f2 essere condivisa da quelli, i quali hanno conoscenza della storia della chiesa. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Da quanto dunque finora abbiamo esposto appare chiaro, diletto Figlio Nostro, che Noi non possiamo approvare le opinioni, il cui complesso alcuni chiamano col nome di &quot;americanismo&quot;. (&#8230;). Una, per unit\u00e0 di dottrina come per unit\u00e0 di regime, \u00e8 la chiesa, e questa \u00e8 cattolica: il cui centro e fondamento avendo Dio stabilito nella cattedra del beato Pietro, a buon diritto ha il titolo di romana, infatti &quot;dove \u00e8 Pietro ivi \u00e8 la chiesa&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Due punti ci paiono, fra tutti, di particolare, incandescente attualit\u00e0 e drammaticit\u00e0: quello in cui Leone XIII afferma: <em>Non avvenga pertanto che qualche cosa si detragga dalla dottrina ricevuta da Dio, o per qualunque fine si trascuri; poich\u00e9 chi cos\u00ec facesse, anzich\u00e9 ricondurre alla chiesa i dissidenti, cercher\u00e0 di strappare dalla chiesa i cattolici<\/em>; e quello in cui dice: <em>Ora Cristo non muta col passare dei secoli; ma \u00e8 &quot;lo stesso ieri, e oggi e nei secoli&quot; (Eb 13,8., \u00c8 perci\u00f2 agli uomini di ogni et\u00e0 che si dirigono quelle parole; &quot;Imparate da me che sono mite e umile di cuore&quot; (Mt 11,29)<\/em>.<\/p>\n<p>Anche oggi, e gi\u00e0 a partire dal Concilio Vaticano II, sta accadendo che un neoclero progressista e modernista \u00e8 impegnato ad attuare una silenziosa rivoluzione nella Chiesa, e una esiziale alterazione della dottrina cattolica, semplicemente tacendo e ignorando una parte del messaggio del Vangelo, mentre pone ogni sforzo nell&#8217;enfatizzare un&#8217;altra parte. In questo modo, &quot;pulitamente&quot; e senza troppo averne l&#8217;aria, come si addice a dei traditori che complottano nell&#8217;ombra e non osano mostrarsi a viso aperto, costoro stanno snaturando il messaggio di Ges\u00f9 Cristo e lo stanno spostando, giorno dopo giorno, su di un piano meramente umano, immanente, sino al punto di suggerire che anche Ges\u00f9, dopotutto, era un uomo, e che quindi sia la sua Resurrezione, sia la sua Presenza Reale nella santa Eucarestia, non sono altro, in fin dei conti, che un fatto di &quot;fede&quot;, lasciando intendere che la fede \u00e8 una cosa soggettiva, una mera opinione, non gi\u00e0 una certezza, non una verit\u00e0 oggettiva. E, cos\u00ec facendo, stanno letteralmente falsificando e rovesciando il senso della religione cristiana e della fede cattolica.<\/p>\n<p>La seconda riflessione di Leone XIII \u00e8 ancor pi\u00f9 pregnante e inequivocabile, e varrebbe a fare un po&#8217; di chiarezza, e a disperdere tanto fumo di vane interpretazioni, se i cattolici progressisti fossero in buona fede, cio\u00e8 se non fossero, sovente, quel che sono davvero: dei modernisti, vale a dire degli eretici che si fingono cattolici, ma non lo sono; sono solo dei pelagiani e dei ribelli al vero Magistero della Chiesa, animati dall&#8217;inaudita presunzione di poter cambiare la dottrina stessa, nonch\u00e9 la Chiesa in quanto tale, pur di aver ragione e di piegare la realt\u00e0 delle cose alla loro apostasia dalla fede cattolica. Come dice la <em>Lettera agli Ebrei<\/em> (13, 8-9): <em>Ges\u00f9 Cristo \u00e8 lo stesso ieri, oggi e sempre!\u00a0Non lasciatevi sviare da dottrine diverse e peregrine, perch\u00e9 \u00e8 bene che il cuore venga rinsaldato dalla grazia, non da cibi che non hanno mai recato giovamento a coloro che ne usarono.\u00a0<\/em>Come sarebbe bello se queste parole venissero incise sulla porta di tutte le chiese, di tutti i seminari, di tutte le facolt\u00e0 di teologia; se tutti gli uomini di Chiesa e se tutti i cattolici laici le leggessero e le meditassero frequentemente. <em>Ges\u00f9 Cristo \u00e8 lo stesso ieri, oggi e sempre!\u00a0<\/em>Come fanno bene queste parole, e come \u00e8 prezioso sapere che non c&#8217;\u00e8 nulla di nuovo sotto il sole, e che fin dall&#8217;epoca degli Apostoli c&#8217;era chi ardiva predicare un <em>altro<\/em> Ges\u00f9 con la scusa del mutar dei tempi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u00e9on Bloy soleva dire che, per conoscere le ultime novit\u00e0, leggeva le epistole paoline e il libro dell&#8217;Apocalisse (cfr. il nostro articolo:\u00a0Se vuoi sapere le ultime<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[109,216],"class_list":["post-29167","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-chiesa-cattolica","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29167"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29167\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}