{"id":29166,"date":"2016-10-22T01:52:00","date_gmt":"2016-10-22T01:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/22\/un-tesoro-in-vasi-di-terra\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"un-tesoro-in-vasi-di-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/22\/un-tesoro-in-vasi-di-terra\/","title":{"rendered":"Un tesoro in vasi di terra"},"content":{"rendered":"<p>Vivere nella luce della Verit\u00e0 di Cristo, significa far morire in s\u00e9 l&#8217;uomo vecchio, schiavo del proprio io, e far nascere l&#8217;uomo nuovo, spirituale, distaccato dai beni del mondo e tutto concentrato nell&#8217;amore di Dio. Nell&#8217;uomo nuovo, che nasce a una seconda vita quando si apre all&#8217;azione della Grazia, rifulge un tesoro d&#8217;infinito valore, smagliante, inestimabile: il tesoro del Vangelo, del Lieto Annunzio di Ges\u00f9, dell&#8217;amore di Dio per le sue creature e della Redenzione che si \u00e8 attuata per mezzo dell&#8217;Incarnazione e del sacrificio di Ges\u00f9 Cristo<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, un simile tesoro \u00e8 quasi troppo splendente, troppo bruciante, per le capacit\u00e0 umane: sicch\u00e9 gli uomini lo possono accogliere solo come dei semplici vasi di terracotta, vasi umili, fragili, suscettibili di incrinarsi e spezzarsi al primo urto; vasi inadeguati a contenere e custodire fedelmente un bene cos\u00ec impagabile. Ci\u00f2 non avviene per caso, ma, secondo le parole dell&#8217;Apostolo, perch\u00e9 si veda bene che non l&#8217;uomo, ma Dio \u00e8 l&#8217;autore di quel tesoro; sicch\u00e9 si potrebbe dire che esso traluce non a motivo di coloro che lo annunziano, ma nonostante l&#8217;opacit\u00e0 dei vasi di terra nei quali \u00e8 stato riposto, e ai quali \u00e8 stato affidato.<\/p>\n<p>Ogni qualvolta gli uomini si scordano, anche solo per un momento, di essere dei semplici contenitori di quel tesoro divino; ogni volta che si montano la testa e, ottenebrati dalla superbia, gonfiano il petto e si atteggiano ad essere qualche cosa di pi\u00f9, come se avessero dei meriti da far valere, quasi che, magari un poco, il piano della salvezza si attuasse per merito loro, essi cadono nell&#8217;accecamento e nella follia di credersi altro che delle semplici creature, e parlano e agiscono come se dipendesse da loro annunciare il Vangelo, e il modo in cui farlo. Questa \u00e8 la grande tentazione, che si presenta specialmente ai teologi, ai vescovi e ai sacerdoti: la lunga consuetudine con lo studio e la pratica delle cose sacre pu\u00f2 farli trascendere da ci\u00f2 che \u00e8 giusto, e dissolvere in loro il senso del limite e il senso del mistero. Ma il servo che si occupa pi\u00f9 da vicino delle cose del padrone, sempre un servo rimane, e guai se lo dimenticasse: diverrebbe un pessimo servitore, che, invece di eseguire fedelmente le istruzioni del suo padrone, a un certo punto si atteggia come se fosse, anche lui, un piccolo padrone nei confronti degli altri uomini, e come se avesse una capacit\u00e0 superiore di leggere nella mente del padrone e capire quel che va fatto.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, che era un grandissimo conoscitore dell&#8217;animo umano, aveva previsto questa tentazione, e aveva messo in guardia i suoi discepoli contro di essa (Luca, 17, 7-10):<\/p>\n<p><em>Uno di voi ha un servo, e questo servo si trova nei campi ad arare, oppure a pascolare il gregge. Come si comporter\u00e0 quando il servo torna dai campi? Gli dir\u00e0 forse: Vieni subito qui e mettiti a tavola con me? No certamente, ma gli dir\u00e0: Cambiati il vestito, preparami la cena e servi a tavola. Quando io avr\u00f2 finito di mangiare, allora ti metterai a tavola anche tu. Quando un servo ha fatto quel che gli \u00e8 stato comandato, il padrone non ha obblighi speciali verso di lui. Questo vale anche per voi! Quando avete fatto tutto quel che vi \u00e8 stato comandato, dite: Siamo soltanto servitori. Abbiamo fatto quel che dovevamo fare&quot;.<\/em><\/p>\n<p>I teologi e i pastori devono esercitare sempre la virt\u00f9 dell&#8217;umilt\u00e0 e stare bene attenti a non aggiungere neppure uno <em>iota<\/em> al Vangelo: il loro compito \u00e8, rispettivamente, quello di chiarire, nei limiti di ci\u00f2 che \u00e8 umanamente possibile, e di porgere al gregge delle pecorelle, con la dolcezza, la coerenza, la mansuetudine, ma, nello stesso, anche con la fermezza, la tenacia e l&#8217;energia necessarie, la Rivelazione di Cristo. Una sola parola di troppo, e avrebbero tradito la loro missione, seminato la confusione nelle anime, e, forse, allontanato le pecorelle, spingendole verso il pericolo, invece di avvicinarle e di tenerle tutte unite sotto la loro custodia.<\/p>\n<p>Dice san Paolo nella <em>Seconda lettera ai Corinzi<\/em> (4, 1-18; 5, 1-10):<\/p>\n<p><em>\u00c8 Dio che ha avuto misericordia di noi e ci ha affidato questo compito: perci\u00f2 non ci scoraggiamo. Rifiutiamo ogni azione segreta e disonesta, non ci comportiamo con malizia e non falsifichiamo la parola di Dio. Anzi, facciamo chiaramente conoscere la verit\u00e0, e cos\u00ec presentiamo noi stessi di fronte al giudizio di tutti gli uomini e dinanzi a Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Se poi la nostra predicazione appare oscura, essa \u00e8 oscura per quelli che sono sulla via della perdizione: Satana, il dio di questo mondo, acceca le loro menti perch\u00e9 non risplenda per loro la luce gloriosa dell&#8217;annunzio di Cristo, immagine di Dio, e cos\u00ec essi non credono. Infatti noi non esaltiamo noi stessi: annunziamo che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il Signore. Noi siamo soltanto vostri servi a causa di Ges\u00f9. \u00c8 Dio che ha detto: &quot;Risplenda la luce nelle tenebre&quot;, ha fatto risplendere in noi la luce per farci conoscere la gloria di Dio riflessa sul volto di Cristo.<\/em><\/p>\n<p><em>Noi portiamo in noi stessi questo tesoro come in vasi di terra, perch\u00e9 sia chiaro che questa straordinaria potenza viene da Dio e on da noi. Siamo oppressi, ma non schiacciati, sconvolti ma non disperati. Siamo perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non distrutti. Portiamo sempre in noi la morte di Ges\u00f9, perch\u00e9 si manifesti in noi anche la sua vita. Siamo vivi, ma continuamente esposti alla morte a causa di Ges\u00f9, perch\u00e9 anche la sua vita si manifesti nella nostra vita mortale. Cos\u00ec, la morte agisce in noi, perch\u00e9 in voi agisca la vita.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 scritto nella Bibbia: &quot;Ho creduto perci\u00f2 ho parlato&quot;. Anche noi abbiamo questo stesso spirito di fede, anche noi crediamo e per questo parliamo. Sappiamo infatti che Dio, il quale ha riconosciuto Ges\u00f9, il Signore, risusciter\u00e0 anche noi insieme con Ges\u00f9 e ci porter\u00e0 con voi davanti a lui. Tutto questo avviene per voi, perch\u00e9 se la grazia si estende a un maggior numero di persone, aumenteranno anche le preghiere di ringraziamento a lode di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Noi dunque non ci scoraggiamo. Anche se materialmente camminiamo verso la morte, interiormente, invece, Dio ci d\u00e0 una vita che si rinnova di giorno in giorno. La nostra attuale sofferenza \u00e8 poca cosa e ci prepara una vita gloriosa che non ha l&#8217;uguale. E noi concentriamo la nostra attenzione non su quel che vediamo ma su ci\u00f2 che non vediamo: infatti, quel che vediamo dura soltanto per breve tempo, mentre ci\u00f2 che non vediamo dura per sempre.<\/em><\/p>\n<p><em>Noi sappiamo infatti che la tenda nella quale abitiamo, cio\u00e8 il nostro corpo terreno, viene distrutta. Sappiamo per\u00f2 di avere in cielo un&#8217;altra abitazione costruita da Dio, che dura per sempre. Finch\u00e9 siamo in questa condizione, noi sospiriamo per il desiderio di avere quell&#8217;abitazione che viene dal cielo. Speriamo cos\u00ec di essere rivestiti e di non essere trovati nudi. Mentre viviamo in questa tenda terrena, gemiamo oppressi da un peso. Infatti non vogliamo essere privati della tenda terrena, ma ricevere anche quella celeste. Cos\u00ec, quel che \u00e8 destinato alla morte sar\u00e0 assorbito dalla vita. Dio ci ha preparati per questo, e come caparra ci ha dato il suo Spirito.<\/em><\/p>\n<p><em>Coraggio dunque! \u00c8 certo che finch\u00e9 viviamo in questa vita terrena siamo lontani da casa, lontani dal Signore: viviamo nella fede e non vediamo ancora chiaramente. Per\u00f2 abbiamo fiducia, e preferiamo lasciare questa vita pur di essere vicini al Signore. Soprattutto desideriamo fare quel che piace al Signore, sia che continuiamo la nostra vita terrena, sia che dobbiamo lasciarla. Perch\u00e9, tutti noi, dovremo presentarci davanti al tribunale di Cristo per essere giudicati da lui. Allora ciascuno ricever\u00e0 quel che gli \u00e8 dovuto, secondo il bene o il male che avr\u00e0 fatto nella sua vita.<\/em><\/p>\n<p>Un servo cattivo, un servo inutile e perfino dannoso, \u00e8 colui che, invece di eseguire fedelmente i comandi del suo padrone, si mette ad agire e a parlare di propria iniziativa, usurpando l&#8217;autorit\u00e0 del padrone stesso: ma allora sarebbe un falsario, un ciarlatano, un seminatore di scandalo. E, di questi tempi, ve ne sono fin troppi, di servi siffatti: presuntuosi, convinti di essere pari al padrone, e quindi di poter aggiungere o togliere al Vangelo tutto quel che sembra loro meglio. Come se l&#8217;opera di Dio fosse migliorabile, e lo fosse per mezzo loro; come se gli uomini avessero bisogno di qualcosa d&#8217;altro che la sola Redenzione di Ges\u00f9 Cristo, e che, accanto ad essa, e magari perfino pi\u00f9 di essa, fosse necessaria la particolare lettura del Vangelo che questo o quel teologo, questo o quel vescovo, questo o quel sacerdote si permettono di fare, seguendo il principio protestante della libera interpretazione delle sacre Scritture: principio del tutto inaccettabile, perch\u00e9 conduce dritto al relativismo e perch\u00e9 si fonda sopra una concezione erronea della libert\u00e0. La quale, infatti, non consiste nello scegliere quel che <em>pare<\/em> meglio, ma nello scegliere il Bene, che \u00e8 Dio.<\/p>\n<p>Eppure, oggi sono sempre pi\u00f9 numerosi i servi presuntuosi, che pretendono di essere da pi\u00f9 del padrone e che vorrebbero sostituire al suo Vangelo un altro vangelo, tutto loro, tutto umano, che non ha niente a che fare con l&#8217;altro, quello vero, l&#8217;unico: il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. Eppure, san Paolo era stato chiarissimo anche sui questo punto, sempre nella Lettera ai Galati (1, 11):<\/p>\n<p><em>Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunziato non \u00e8 di origine umana, perch\u00e9 io stesso non l&#8217;ho ricevuto n\u00e9 l&#8217;ho imparato da un uomo, ma l&#8217;ho ricevuto per rivelazione di Ges\u00f9 Cristo.<\/em><\/p>\n<p>Ora Ges\u00f9, a proposito del matrimonio, ha affermato con estrema fermezza: <em>Quello dunque che Dio ha unito, l&#8217;uomo non lo separi<\/em> (<em>Matteo<\/em>, 19,6); e ancora: <em>Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un&#8217;altra, commette adulterio (<\/em>19, 9).<\/p>\n<p>Ma che cosa si permettono di predicare certi teologi e certi pastori modernisti e progressisti? Che rompere il matrimonio e prendere un&#8217;altra moglie, o un altro marito, in certe circostanze (oh, ma si badi: solo in certe circostanze, per carit\u00e0!) non \u00e8 una cosa poi tanto terribile; che bisogna capire, bisogna mettersi nei loro panni, non si deve giudicare; che, a farla breve, a certe condizioni, quello che ha ordinato Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 vero, ma \u00e8 vero ci\u00f2 che dicono loro: ossia che l&#8217;uomo ha il diritto di separare ci\u00f2 che Dio aveva solennemente congiunto, ovvero che, una volta che la separazione sia avvenuta, la Chiesa deve prenderne atto e benedire quella nuova unione, anche se essa si basa sulla rottura del precedente matrimonio.<\/p>\n<p>Prendiamo un altro esempio: i cosiddetti matrimoni omosessuali. Dice ancora San Paolo (nella <em>Lettera ai Romani,<\/em> 1, 26-27):<\/p>\n<p><em>Dio li ha abbandonati lasciandoli travolgere da passioni vergognose: le loro donne hanno avuto rapporti sessuali contro natura, invece di seguire quelli naturali. Anche gli uomini, invece di avere rapporti con le donne, si sono infiammati di passione gli uni per gli altri. Uomini con uomini commettono azioni turpi, e ricevono cos\u00ec in loro stessi il giusto castigo per il loro traviamento.<\/em><\/p>\n<p>E ancora san Paolo (nella <em>Prima lettera ai Corinzi<\/em>, 6, 9-10): <em>Non illudetevi: nel regno di Dio non entreranno gli immorali, gli adoratori di idoli, gli adulteri, gli effeminati, i sodomiti, i ladri, gli invidiosi, gli ubriaconi, i calunniatori, i delinquenti.<\/em><\/p>\n<p>Sono parole molto chiare, anche se una recente traduzione della <em>Bibbia<\/em> interconfessionale, al posto dei due sostantivi <em>effeminati<\/em> e <em>sodomiti<\/em>, che indicano con precisione gli omosessuali maschi, passivi e attivi, compare un termine solo, <em>maniaci sessuali<\/em>, che falsa completamente il pensiero di san Paolo. Con che diritto \u00e8 stata fatta questa falsificazione? Forse per compiacere i &quot;fratelli separati&quot; protestanti, i cui delicati orecchi non gradiscono ascoltare questa musica? Si rendono conto, codesti signori, della responsabilit\u00e0 gravissima che si assumono, cercando di modificar e e di stravolgere le Scritture? Hanno riflettuto che le Scritture sono ispirate da Dio e non gi\u00e0 il frutto di una mente umana? Eppure, lo fanno. Cos\u00ec come lo fa quel vescovo di Anversa, monsignor Johan Bonny, il quale ha deciso, di sua iniziativa, di benedire il cosiddetto matrimonio omosessuale, e di esortare la Chiesa tutta ad allinearsi sulle sue posizioni. Con quale diritto? Pensa forse, quel pastore indegno, che la Chiesa sia una democrazia assembleare, nella quale si decide, di volta in volta, quel che va detto e quel che va fatto, in base alle opinioni dei suoi membri, e non seguendo l&#8217;unica parola che conta, quella di Ges\u00f9 Cristo, il Verbo incarnato? Se costoro non ci credono pi\u00f9, per quale ragione non trovano quel minimo di onest\u00e0 intellettuale da levarsi la tonaca e dichiarare che parlano a titolo personale, da privati cittadini e nemmeno cattolici (perch\u00e9 nemmeno un laico cattolico pu\u00f2 permettersi di stravolgere e rovesciare impunemente il Vangelo), e che nulla hanno pi\u00f9 a che fare con il sacro Magistero? Perch\u00e9 abusano cos\u00ec sfrontatamente della veste che indossano?<\/p>\n<p>Ecco: tutti costoro si sono scordati di essere solo dei vasi di terra e non gi\u00e0 i padroni del tesoro prezioso che nei vasi \u00e8 stato depositato. Da vasi di terra, si sono montati la testa e hanno creduto di essere divenuti qualche cosa di pi\u00f9: dei vasi preziosi, o, addirittura, i padroni dei vasi e del loro contenuto, del quale ultimo, perci\u00f2, ritengono di poter disporre a piacimento. Sono impazziti a causa della loro superbia e non hanno capito pi\u00f9 niente, e cos\u00ec Dio li ha abbandonati alle loro passioni vergognose e alle loro azioni perverse (cfr. <em>Rom<\/em> 1, 28). Ancora e sempre: <em>beati i semplici<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vivere nella luce della Verit\u00e0 di Cristo, significa far morire in s\u00e9 l&#8217;uomo vecchio, schiavo del proprio io, e far nascere l&#8217;uomo nuovo, spirituale, distaccato dai<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,237,239,263],"class_list":["post-29166","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-san-paolo","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29166"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29166\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}