{"id":29159,"date":"2016-09-09T08:32:00","date_gmt":"2016-09-09T08:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/09\/libera-nos-dalle-teologhe-moderniste-e-progressiste-e-dalle-suore-di-clausura-femministe\/"},"modified":"2016-09-09T08:32:00","modified_gmt":"2016-09-09T08:32:00","slug":"libera-nos-dalle-teologhe-moderniste-e-progressiste-e-dalle-suore-di-clausura-femministe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/09\/libera-nos-dalle-teologhe-moderniste-e-progressiste-e-dalle-suore-di-clausura-femministe\/","title":{"rendered":"Libera nos dalle teologhe moderniste e progressiste e dalle suore di clausura femministe"},"content":{"rendered":"<p>Suor Teresa Forcades \u00e8 un esempio inquietante di dove possa arrivare la generale deriva modernista e progressista in atto nel clero cattolico, e di quali aberrazioni possa toccare la teologia che ancora si definisce cattolica, ma che, di cattolico, non ha ormai pi\u00f9 nulla. Monaca benedettina, era entrata in convento a Barcellona, per sua stessa dichiarazione, in cerca di &quot;un luogo di studio&quot; ove attendere tranquillamente alle sue ricerche. Di solito si \u00e8 folgorati dalla chiamata di Dio e si lascia tutto per seguirla; lei, invece, dice di aver sentito la chiamata e di essere &quot;rimasta&quot; in quel luogo ospitale, ma, a quanto pare, senza modificare la sostanza del suo orientamento esistenziale e speculativo: era e rimane una femminista in cerca di pezze d&#8217;appoggio ideologiche per le sue idee progressiste, omosessualiste e abortiste, nonch\u00e9 per le sue battaglie politiche e culturali, legittime fin che si vuole, ma tipiche di chi non si \u00e8 abbandonato interamente a Dio, bens\u00ec vuol cambiare il mondo con i mezzi classici della lotta politica e dell&#8217;impegno intellettuale. Nel suo caso, la lotta politica consiste nell&#8217;appoggio alla lotta per l&#8217;indipendenza della Catalogna dalla Spagna, oltre che nella denuncia della politica israeliana ai danni delle popolazioni palestinesi; quella intellettuale, nella battaglia contro le grandi corporazioni farmaceutiche e in difesa della salute delle persone. Ma ella conduce anche una battaglia, ed \u00e8 questo che ci interessa, per cambiare la morale cattolica. Di spiritualit\u00e0, di Trinit\u00e0 divina, di Ges\u00f9 Cristo, di Incarnazione, di Passione e Resurrezione del Signore, di redenzione del mondo dal peccato, di Maria Vergine, e di comunione dei santi, non sembra che parli molto, n\u00e9 che vi sia particolarmente interessata; n\u00e9 di conversione dell&#8217;anima, di crocifissione e morte dell&#8217;uomo vecchio e di rinascita dell&#8217;uomo nuovo, trasformato dalla grazia e dall&#8217;amore di Dio. Non si capisce bene, pertanto, in che cosa consistano la vocazione e l&#8217;ispirazione religiosa di suor Forcades, e meno ancora il suo essersi fatta suora di clausura. A quanto pare, la interessano soprattutto i temi etici, politici e sociali, che poco o niente hanno a che fare con la spiritualit\u00e0 benedettina, basata sulla massima <em>ora et labora<\/em>; e che lei, per giunta, tratta in maniera sostanzialmente difforme dal Magistero ecclesiastico e in aperto dispregio della Tradizione cattolica, la quale, su parecchi punti, non le piace, e che vorrebbe veder cambiata. Ci domandiamo: \u00e8 per questa ragione che una persona, uomo o donna che sia, pronuncia i voti religiosi solenni di povert\u00e0, castit\u00e0 e obbedienza, ed entra in un monastero di clausura? Per rovesciare dall&#8217;interno la Tradizione cattolica e per modificare il senso delle Scritture, in omaggio alle tendenze emergenti nella cultura moderna? \u00c8 cos\u00ec che si interpreta il senso della chiamata religiosa ed \u00e8 in questo modo che ci si pone come esempio di fedelt\u00e0 a Dio e alla Chiesa, offrendo un modello di riferimento ai laici che, oggi, sempre pi\u00f9 spesso sono confusi e turbati dallo spirito del &quot;mondo&quot; e, perci\u00f2, pi\u00f9 che mai bisognosi di trovare dei punti fermi per rafforzare la propria fede?<\/p>\n<p>In convento, comunque, suor Teresa non c&#8217;\u00e8 rimasta molto. Ha fatto presto a chiedere una dispensa e ad uscirne, al preciso scopo di potersi dedicare alla politica attiva, nel movimento indipendentista catalano &#8212; col modesto obiettivo di candidarsi alla presidenza del futuro Stato &#8211; e per poter girare il mondo a tenere conferenze, nelle quali, pi\u00f9 che parlare di Dio, di Ges\u00f9 Cristo, della santit\u00e0 e della conversione, espone le sue idee su come la Chiesa cattolica dovrebbe accogliere le nuove idee laiciste in materia di morale sessuale, di matrimoni omosessuali, aborto e cos\u00ec via. Dispensa prontamente accordata dai suoi superiori, ci\u00f2 che le consente di presentare le sue idee come le idee di una monaca benedettina, mentre, in effetti, allo stato attuale ella non \u00e8 niente e non rappresenta niente, se non se stessa: una tecnica di disorientamento che abbiamo gi\u00e0 visto, anche qui in Italia, e adoperata con molta disinvoltura da teologi che si autodefiniscono cattolici e da sacerdoti, e non, i quali, invece di porsi a disposizione della Chiesa per salvare le anime &#8212; questa, se non andiamo errati, dovrebbe essere l&#8217;essenza della vocazione alla vita religiosa e sacerdotale -, si impegnano per spostare e trascinare la dottrina della Chiesa sulle loro posizioni, moderniste e progressiste.<\/p>\n<p>Tali posizioni, quasi seguendo una strategia convergente e, ora, incoraggiata dallo stesso papa Francesco, sono caratterizzate da un accento sempre pi\u00f9 forte posto sul relativismo etico e sull&#8217;indifferentismo religioso: siccome tutte le religioni portano a Dio, ne deriva che non vi \u00e8 alcuna differenza sostanziale fra l&#8217;essere cattolici e l&#8217;essere protestanti, oppure l&#8217;essere giudei, islamici, buddisti o seguaci di qualsiasi altro credo, nonch\u00e9 l&#8217;essere atei militanti e dichiarati, come i radicali. Anzi, in quest&#8217;ultimo caso, ci sono ottime probabilit\u00e0 di venire apprezzati come persone e come attivisti, a dispetto &#8212; o forse appunto perci\u00f2 &#8212; del proprio impegno a favore del divorzio, dell&#8217;aborto, dell&#8217;eutanasia, della libera droga, delle unioni di fatto, dei matrimoni omosessuali. Come si \u00e8 visto stando alla maniera in cui il pontificato di Bergoglio ha dato l&#8217;estremo saluto al leader radicale Marco Pannella, il padre storico di tutte queste battaglie per trasformare in diritti civili, riconosciuti dalle leggi dello Stato, altrettanti peccati mortali contro Dio, contro il prossimo e contro se stessi. A meno che il magistero della Chiesa cattolica su questi temi sia cambiato silenziosamente, senza che noi ce ne siamo accorti: in questo caso, ci piacerebbe che qualcuno ce lo dicesse, e che qualche enciclica o qualche altro solenne documento papale lo mettesse nero su bianco, assumendosi tutta la responsabilit\u00e0 che deriverebbe da una dichiarazione aperta e non equivoca di eresia e di apostasia.<\/p>\n<p>Tornando a suor Forcades, vale la pena di riportare alcune sue dichiarazioni, rilasciate alla giornalista Geraldine Schwarz del gruppo <em>La Repubblica\/L&#8217;Espresso<\/em>, il cui orientamento politico e intellettuale \u00e8 noto e non ha bisogno di ulteriori commenti, e consultabili sul giornale informatico de <em>La Repubblica<\/em> in data 9 febbraio 2016.<\/p>\n<p>Suor Teresa &#8211; della quale si taccia un ritratto, pi\u00f9 che favorevole, addirittura estasiato, definendola una suora di 49 anni, laureata in medicina e in teologia, a Barcellona e a Harvard, schietta e mite, che sorride mentre parla nonostante le critiche che spesso la raggiungono (ma che, evidentemente, non la toccano, n\u00e9 le suggeriscono un minimo di riflessione, di ascolto, di silenzio e di umilt\u00e0 cristiana) &#8212; non si sottrae alle domande pi\u00f9 esplicite sui temi &quot;caldi&quot; e non usa troppi distinguo nel ribadire imperterrita la sua linea, parlando non come una monaca benedettina (in teoria, di clausura), ma come una militante femminista e progressista di questo mondo profano, che si porta dietro, tutto intero, il bagaglio delle sue passioni civili e delle sue fermissime convinzioni sociali, politiche e culturali, senza mai un&#8217;ombra di modestia, di riservatezza, di prudenza.<\/p>\n<p>Alla domanda su cosa pensi delle unioni civili e dei matrimoni omosessuali, da un punto di vista &#8211; si badi &#8212; prettamente religioso e cattolico, risponde: <em>Un sacramento \u00e8 la manifestazione dell&#8217;amore di Dio nello spazio e nel tempo. L&#8217;amore \u00e8 sempre sacramento dell&#8217;amore di Dio se rispetta la libert\u00e0 dell&#8217;altro. L&#8217;amore possessivo, al contrario, anche se \u00e8 tra un uomo e una donna, pu\u00f2 non essere sacramentale nel significato profondo del termine.<\/em><\/p>\n<p>Cio\u00e8, dopo aver dato una definizione tutta sua di che cosa sia un sacramento &#8211; che \u00e8, in effetti, molto di pi\u00f9 di quello che dice lei, e che immette la vita divina nella vita dell&#8217;anima -, si prende anche la libert\u00e0 di decidere quando un matrimonio sia un sacramento e quando no &#8211; con l&#8217;<em>escamotage<\/em>, tipicamente gesuitico, di giocare con le parole, parlando di sacramenti che possono non essere sacramentali, e di sensi profondi che sfuggono ai comuni mortali -, per arrivare a concludere implicitamente, ma chiaramente, che l&#8217;amore fra due uomini, oppure fra due donne, se &quot;rispetta la libert\u00e0 dell&#8217;altro&quot;, sar\u00e0 un vero sacramento, mentre non lo sar\u00e0 quello fra un uomo e una donna, nel quale entri in ballo un atteggiamento di tipo possessivo. Complimenti, suor Teresa: lei ha portato nel Catechismo le sue concezioni femministe sulla libert\u00e0 in amore, e non si fa scrupolo di deformare la definizione del matrimonio cristiano come sacramento, per avallare e supportare la sua ideologia omosessualista, che accoglie in tutto e per tutto la cosiddetta teoria del <em>gender<\/em>.<\/p>\n<p>Richiesta se pensi che dei bambini, adottati da una coppia gay, possano crescere in modo sano, risponde: <em>S\u00ec, assolutamente. Quello di cui i bambini hanno bisogno \u00e8 di [sic] un amore adulto, maturo e responsabile da genitori che antepongano le loro necessit\u00e0 alle proprie e che sappiano nello stesso tempo porre loro dei giusti limiti e aiutarli a crescere. Il fatto di crescere con due donne o con due uomini non rappresenta nessun problema. Nel Medioevo molti bambini crescevano in Monastero solo con donne o solo con uomini e molti di essi sono diventati santi.<\/em><\/p>\n<p>Di bene in meglio. Dopo aver affermato che va benissimo, per un bambino, essere cresciuto da una coppia omosessuale, cosa che trova molte perplessit\u00e0 e molte contrariet\u00e0 perfino nella cultura profana e che divide profondamente gli stessi psicologi, oltre al piccolo dettaglio che contraddice frontalmente il Magistero ecclesiastico &#8211; che riconosce una sola famiglia naturale e cristiana, quella fondata sull&#8217;unione di un uomo e una donna -, l&#8217;arzilla monaca femminista non si perita di proferire una autentica bestemmia, ch\u00e9 tale \u00e8 il paragone fra un bambino cresciuto in convento e un bambino cresciuto da una coppia omosessuale. Il lettore non pu\u00f2 non domandarsi se la brava &quot;suora&quot; ci fa o ci \u00e8: evidentemente, la similitudine non regge neppure sul piano strettamente logico. I frati o le suore di un monastero non fanno all&#8217;amore fra di loro e, se allevano, o allevavano, un bambino, non era per parodiare la famiglia naturale e cristiana, n\u00e9 per scambiarsi effusioni, baci e carezze in loro presenza, e nemmeno per considerarli loro &quot;figli&quot; in senso personale e giuridico. Senza contare il fatto che crescere in un ambiente <em>unisessuale<\/em> non ha nulla a che vedere con l&#8217;essere cresciuti in un ambiente <em>omosessuale<\/em>: possibile che la dotta teologa non veda la differenza? Anche una famiglia nella quale siano venuti a mancare la mamma o il pap\u00e0, e nella quale vi siano solo fratelli o sorelle del proprio sesso, costituisce, per forza di cose, un ambiente unisessuale: ci\u00f2 non significa che venga negata la necessaria complementariet\u00e0 della figura maschile e di quella femminile, quali elementi costituitivi e irrinunciabili per la fondazione di una famiglia. Se, poi, le circostanze hanno portato via lo sposo o la sposa, la figura di colui o di colei che se n&#8217;\u00e8 andato non evapora nel nulla, non viene negata, n\u00e9 viene negata la sua importanza e la sua insostituibilit\u00e0. Questo, da parte di suor Teresa, \u00e8 peggio che un colpo basso: \u00e8 un sofisma in malafede. Se uno perde un braccio in un incidente, ci\u00f2 non significa che non vi sia differenza alcuna fra l&#8217;avere un braccio, o l&#8217;averne due. Avere due braccia \u00e8 secondo natura; averne uno, \u00e8 il risultato di circostanze fortuite (e dolorose), che non menoma la sua dignit\u00e0, ma che lo rende inabile, per forza di cose, a svolgere determinate attivit\u00e0 e funzioni. Costui non potrebbe, ad esempio, prendersi cura di un bambino piccolo, perch\u00e9 per tenerlo in braccio, cambiargli i pannolini, eccetera, servono due braccia (se non le sue, quelle di qualcun altro). Non \u00e8 affatto vero che <em>basta l&#8217;amore<\/em>: questa \u00e8 la filastrocca che ripetono, a pappagallo, gli omosessualisti. Se cos\u00ec fosse, perch\u00e9 non dovrebbe bastare l&#8217;amore, per giustificare anche la pedofilia? Solo perch\u00e9 il ragazzino \u00e8 un minorenne? Ma se quello che conta \u00e8 l&#8217;amore, e se l&#8217;importante \u00e8 la libert\u00e0, allora, supponendo che il ragazzino sia consenziente, perch\u00e9 ci\u00f2 non dovrebbe bastare a giustificare, in ogni senso, il rapporto sessuale fra lui e l&#8217;adulto?<\/p>\n<p>Sul tema dell&#8217;aborto, ecco cosa dice suor Forcades: <em>Io credo che la Chiesa debba continuare a difendere la vita come un dono del quale non si pu\u00f2 disporre a piacimento. Ma credo che la maniera migliore di farlo non sia promuovere leggi che criminalizzano le donne che interrompono la gravidanza. Non si pu\u00f2 salvare la vita del feto senza mettere sotto accusa i diritti della madre. Allora \u00e8 necessario chiedersi se vogliamo che uno Stato sforzi una donna a scegliere per il bambino. In questo caso, solo in questo caso, io propendo per la madre. Io credo che non si possano strumentalizzare le persone: non si pu\u00f2 fare della madre uno strumento per la vita del bambino ma alo stesso tempo, e questo vale per la pratica della surrogazione, non si pu\u00f2 neanche fare del bambino uno strumento del desiderio.<\/em><\/p>\n<p>Qualcuno ci ha capito qualcosa? Ci pare che qui l&#8217;intervistata annaspi, balbetti, sproloqui. Forse il succo del discorso \u00e8 nel passaggio: <em>non si pu\u00f2 fare della madre uno strumento per la vita del bambino<\/em>. Dunque, s\u00ec all&#8217;aborto, se \u00e8 la donna che lo vuole: tanto fumo per dire questo. L&#8217;intervista prosegue, ma crediamo che basti. E avanzi. Una volta erano i religiosi che portavano nel mondo il profumo dell&#8217;eterno: ora, nella Barcellona paradiso degli omosessuali, \u00e8 il mondo ad ispirare suore come Teresa Forcades. In verit\u00e0, ci pare che la Chiesa cattolica potrebbe e dovrebbe farne a meno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Suor Teresa Forcades \u00e8 un esempio inquietante di dove possa arrivare la generale deriva modernista e progressista in atto nel clero cattolico, e di quali aberrazioni<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[117,157,201],"class_list":["post-29159","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-modernismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29159","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29159"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29159\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29159"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29159"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29159"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}