{"id":29157,"date":"2016-07-15T08:40:00","date_gmt":"2016-07-15T08:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/15\/la-teologia-e-una-scienza-e-una-sapienza-che-mostra-alluomo-il-senso-della-vita\/"},"modified":"2016-07-15T08:40:00","modified_gmt":"2016-07-15T08:40:00","slug":"la-teologia-e-una-scienza-e-una-sapienza-che-mostra-alluomo-il-senso-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/15\/la-teologia-e-una-scienza-e-una-sapienza-che-mostra-alluomo-il-senso-della-vita\/","title":{"rendered":"La teologia \u00e8 una scienza e una sapienza che mostra all\u2019uomo il senso della vita"},"content":{"rendered":"<p>Prima di avventurarsi a discutere su cos&#8217;\u00e8 la salute e cosa la malattia, bisogna capire cosa sia essenziale alla sopravvivenza e al benessere di un organismo. La salute, infatti, \u00e8 sempre la salute di un organismo: non potremmo immaginare il concetto di &quot;salute&quot; riferito a un contesto non vivente, a meno di adoperare la parola in senso metaforico. La salute di un ambiente naturale, ad esempio, \u00e8 pur sempre la salute di tutti gli organismi, vegetali e animali, viventi in quell&#8217;ambiente; se non ci sono organismi, \u00e8 impossibile parlare di salute.<\/p>\n<p>Ora, le societ\u00e0 umane sono organismi veri e propri, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno di un vecchio albero, di un cavallo, di un lichene. Per capire se siano sane o ammalate, e che cosa le faccia vivere sane, e che cosa ammalare, bisogna comprendere che cosa sia essenziale per la loro sopravvivenza e per il loro benessere. Tutti gli organismi, infatti, tendono, per prima cosa, a sopravvivere; per seconda cosa, a prosperare, cio\u00e8 a star bene e a riprodursi e diffondersi.<\/p>\n<p>Per capire cosa sia essenziale ad una societ\u00e0, possiamo scegliere vari punti di partenza; a noi sembra che il pi\u00f9 semplice sia quello di proseguire nella similitudine con gli organismi biologici e chiederci, pertanto, cosa sia essenziale alla vita e al benessere del singolo individuo: siamo certi che la stessa cosa risulter\u00e0 essenziale anche alla societ\u00e0 nel suo complesso. Ebbene, a noi sembra evidente che la cosa essenziale, per il singolo individuo, \u00e8 ci\u00f2 che conferisce un significato superiore alla sua esistenza. Nel caso dell&#8217;uomo, si tratta del legame con Dio: del riconoscimento della propria condizione creaturale da parte dell&#8217;uomo, e della lode e del ringraziamento dovuti nei confronti del Creatore.<\/p>\n<p>Unito a Dio, l&#8217;uomo \u00e8 la creatura pi\u00f9 nobile dell&#8217;universo, quella fatta a immagine e somiglianza di Lui, e perci\u00f2 chiamata a collaborare direttamente con il Suo progetto riguardo alla creazione: la somiglianza fra la creatura e il Creatore, infatti, consiste essenzialmente nell&#8217;attributo della libert\u00e0. L&#8217;uomo \u00e8 posto davanti a una libera scelta: restare unito a Dio o distaccarsi da Lui. Restando unito a Dio, l&#8217;uomo \u00e8 capace di compiere qualsiasi cosa; senza di Lui o contro di Lui, l&#8217;uomo \u00e8 niente, un granello di sabbia spazzato dal vento, un flebile sospiro che la risacca del mare porta via con s\u00e9. Questo concetto \u00e8 stato pi\u00f9 volte ribadito da Ges\u00f9 stesso: <em>Io sono la vite, voi i tralci, il Padre mio \u00e8 il vignaiolo; chi resta unito a me, e io in lui, quello porta molto frutto; senza di me, invece, voi non potete fare niente.<\/em><\/p>\n<p>Dalla scelta per Dio o contro Dio dipende anche il destino soprannaturale dell&#8217;uomo: perch\u00e9 la vita terrena non finisce in se stessa, non si risolve nel nulla della morte, ma si prolunga, oltre la porta stretta della morte, nel mistero dell&#8217;eternit\u00e0. La libert\u00e0 dell&#8217;uomo non determina solo il suo destino terreno, ma anche quello ultraterreno. Se la vita fosse compresa soltanto fra il momento del concepimento e quello della morte, sarebbe una ben misera cosa: sarebbe una beffa per tutti gli esseri umani, e, per la maggior parte di loro, sarebbe anche una ingiustizia. I conti del male e del bene non si pareggiano per tutti in questa vita: il destino di Lazzaro e quello del ricco Epulone attendono il loro ultimo sigillo da un atto di giustizia che non \u00e8 detto si manifesti gi\u00e0 in questa vita. La conseguenza di questo concetto \u00e8 che lo scopo della vita umana risiede anche nella ricerca della salvezza per la vita eterna: e quello che \u00e8 vero per il singolo individuo, lo \u00e8 anche per le societ\u00e0. Come per l&#8217;individuo, anche le societ\u00e0 sono chiamate innanzitutto a servire e onorare Dio, nonch\u00e9 a procacciare agli uomini i mezzi per la salvezza eterna.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 la teologia \u00e8 stata giustamente onorata come la regina delle scienze, e posta quale coronamento dell&#8217;umano sapere; ed ecco perch\u00e9, quando nacquero le prime universit\u00e0, la laurea in teologia fu vista ed onorata come il vertice dell&#8217;umano conoscere. La teologia \u00e8 al vertice del sapere tanto nella <em>Divina Commedia<\/em> di Dante, quanto nella <em>Summa<\/em> di san Tommaso d&#8217;Aquino; \u00e8 inscritta nelle pietre delle cattedrali, illustrata nelle loro sculture e nelle loro vetrate, \u00e8 proclamata dall&#8217;alto delle loro guglie e dei loro pinnacoli. La teologia \u00e8 la scienza del divino, illuminata dalla Rivelazione: \u00e8 il punto d&#8217;intersezione fra quel che pu\u00f2 fare l&#8217;intelligenza umana e il mistero di salvezza della fede, che apre gli occhi e la mente a una forma di sapere superiore a quella semplicemente umana. Per mezzo della teologia, l&#8217;uomo si innalza al di sopra di se stesso e ritrova il senso pieno e compiuto del proprio legame con Dio, che getta una luce meravigliosa su tutta la sua vita, sui suoi pensieri, sulle sue opere, e conferisce loro un pi\u00f9 alto e nobile significato. L&#8217;uomo, infatti, non vive solo per se stesso, ma per conoscere, amare e servire Dio, sempre di pi\u00f9 e sempre meglio; mentre una vita umana rivolta unicamente verso la soddisfazione di se stessa, degli umani appetiti e desideri, diverrebbe, inevitabilmente, una vita sub-umana, bestiale.<\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che una teologia &quot;laica&quot;, &quot;scientifica&quot;, &quot;antropocentrica&quot;, \u00e8 una contraddizione in termini: la teologia non potr\u00e0 mai partire dall&#8217;uomo e non potr\u00e0 mai mettere al centro l&#8217;uomo, tanto meno potrebbe prescindere dai dati della Rivelazione o accostarsi in maniera puramente oggettiva e &quot;scientifica&quot; alle Scritture e alla Tradizione, senza tradire se stessa. Purtroppo, questo \u00e8, invece, precisamente quel che \u00e8 accaduto nell&#8217;ultimo mezzo secolo, a partire dal Concilio Vaticano II. Credendo di &quot;aggiornare&quot; il cristianesimo, di &quot;modernizzare&quot; la fede, di &quot;ridurre&quot; la distanza fra l&#8217;uomo e Dio (tutti concetti intrinsecamente erronei e blasfemi), dei cattivi teologhi e dei pessimi pastori non hanno fatto altro che svendere un sapere soprannaturale in cambio di un &quot;sapere&quot; puramente umano, ma senza avere neppure la franchezza di portare le cose sino in fondo, e conservando la mera finzione di una fedelt\u00e0 a Dio che, nei fatti, era stata completamente tradita. Sarebbe stato pi\u00f9 franco e leale proclamare, con Nietzsche, la morte di Dio e l&#8217;autosufficienza dell&#8217;uomo; si \u00e8 preferito lasciar le cose a met\u00e0, conservando l&#8217;illusione del legame con Dio, e seminando la confusione nelle anime: quando \u00e8 certo che, se l&#8217;uomo pretende di accostarsi a Dio da pari a pari, con criteri &quot;oggettivi&quot; e con mentalit\u00e0 scientifica, non trover\u00e0 mai Dio, ma solo il riflesso della propria superbia e della propria presunzione. I &quot;nuovi&quot; teologi della cosiddetta svolta antropologica sono dei poveri untorelli, che non sanno essere grandi neppure nell&#8217;apostasia: sono piuttosto dei ribelli a met\u00e0, dei rivoluzionari timidi, degli apostati pieni di buone intenzioni e di cattiva coscienza.<\/p>\n<p>Sta di fatto che il mondo moderno ha praticamente espulso la teologia dal palazzo nobile del conoscere, dove era stata, per secoli, nella posizione pi\u00f9 eminente, rispettata, ammirata, regina delle scienze e, nello stesso tempo, ispiratrice dell&#8217;agire pratico degli uomini; oppure, se non l&#8217;ha espulsa &#8212; e non sapremmo dire quale delle due cose sia la peggiore &#8212; l&#8217;ha orribilmente contraffatta e sfigurata, a furia di &quot;metodo critico&quot;, di &quot;smitizzazione&quot;, di &quot;aggiornamento scientifico&quot; degli studi biblici, di sedicenti &quot;ritorni&quot; a un non meglio precisato Vangelo primitivo.<\/p>\n<p>Scriveva il padre domenicano Raimondo Spiazzi (1918-202), teologo e mariologo, che fu stretto collaboratore di Pio XII, nel suo ampio saggio <em>La Catechesi nel nostro tempo<\/em> (Rovigo, Istituto Padano di Arti Grafiche, 1980, p. 11):<\/p>\n<p><em>Secondo San Tommaso, la teologia \u00e8 una scienza e una sapienza. Come SCIENZA deduce conclusioni da principi, sia nel campo speculativo che in quello pratico; come SAPIENZA illumina con la sua luce superiore e giudica &quot;ex alto&quot; le scienze inferiori e gli atti umani. Il suo processo razionale \u00e8 valido anche se i principi da cui deduce le conclusioni sono gli &quot;articuli fidei&quot;, ossia i dati della Rivelazione insegnati ed eventualmente definiti come dogmi dalla Chiesa, ed esso si svolge &quot;sub lumine fidei&quot;: infatti si ha un vero e proprio sviluppo DI verit\u00e0 e DA verit\u00e0. Lo steso si dica per il lavoro induttivo che \u00e8 proprio della teologia positiva, dedita alla investigazione e alla esplicitazione dei dati rivelati, e allo studio delle loro fonti: \u00e8 un lavoro razionale e scientifico, non \u00e8 n\u00e9 una nuova rivelazione n\u00e9 una pura ripetizione materiale degli stessi dati.<\/em><\/p>\n<p><em>San Tommaso aggiunge che in ragione dei diversi &quot;oggetti materiali&quot; (VERIT\u00c0 rivelate da spiegare e da sviluppare, ATTI UMANI da dirigere) la teologia \u00e8 una scienza SPECULATIVA e PRATICA; e tuttavia ha una intrinseca UNIT\u00c0 per rapporto al suo &quot;oggetto formale&quot;, che \u00e8 Dio rivelatore, alla cui luce esso tutto considera&quot; [cfr. Summa Theologiae&quot; I q. 1, a.a.2, 3, 4, 6].<\/em><\/p>\n<p>La teologia, dunque, era il sale della conoscenza umana; ma se il sale perde il suo sapore, con che cosa glielo si render\u00e0? Una volta che si sia trasformata la teologia in una caricatura e in uno scadente doppione della filologia, della filosofia, della storia e dell&#8217;antropologia comparata, a che cosa servir\u00e0 mai un simile ibrido? Nossignori: la teologia \u00e8 scienza e sapienza: scienza del divino e sapienza che viene da Dio; se la si vuole &quot;aggiornare&quot; e trasformare in una disciplina accademica come tutte le altre, la si distruggere, puramente e semplicemente. Quello che resta in mano non \u00e8 pi\u00f9 la teologia, ma cenere fredda di un sapere morto e mortifero. Mortifero, perch\u00e9 invece di dare la vita, conferma la vittoria della morte: considerando l&#8217;uomo da un punto di vista umano, essa tradisce la propria missione, che \u00e8 quella di confermare la speranza cristiana nella vita eterna, e ribadisce la condanna della carne alla morte e alla putrefazione. Umanamente parlando, infatti, l&#8217;uomo non \u00e8 altro che fango e cibo per vermi: ogni volta che se ne dimentica, l&#8217;uomo si mette sulla strada della follia e moltiplica immensamente le proprie scelleratezze e le proprie sofferenze, trascinando gli innocenti (a cominciare dai bambini) nelle conseguenze della sua malvagit\u00e0. La storia del ventesimo secolo \u00e8 una tragica conferma di questo fatto: basti pensare alle due guerre mondiali e ai genocidi, che hanno inflitto atroci sofferenze e, infine, la morte, a milioni di persone, moltissime delle quali innocenti, perch\u00e9 si trattava di bambini. Per trovare analoghi esempi di crudelt\u00e0 e di sadismo, bisogna risalire indietro nel corso dei secoli, fino alle antiche civilt\u00e0, fino agli Assiri, che deportavano e sterminavano intere popolazioni, per imporre il proprio dominio mediante lo strumento del terrore. Con la notevole differenza che l&#8217;uomo antico era immerso in un orizzonte di disperazione (si confronti il dialogo fra il greco Diomede e il troiano Glauco, nel sesto libro dell&#8217;<em>Iliade<\/em>, dove le generazioni umane sono paragonate alle foglie degli alberi, destinate a cadere a terra, le une dopo le altre, incessantemente e insensatamente); mentre l&#8217;uomo moderno ha avuto il privilegio di conoscere la verit\u00e0, di essere illuminato dalla Rivelazione, e non ha saputo farne buon uso, anzi, ha preferito rifiutarlo e disprezzarlo.<\/p>\n<p>Come dice San Paolo, nella <em>Epistola ai Romani<\/em> (1, 20-23): <em>Gli uomini non hanno perci\u00f2 alcun motivo di scusa: hanno conosciuto Dio, poi si sono rifiutati di adorarlo e di ringraziarlo come Dio. Si sono smarriti in stupidi ragionamenti e cos\u00ec non hanno capito pi\u00f9 nulla. Essi, che pretendono di essere sapienti, sono impazziti: adorano immagini dl&#8217;uomo mortale, di uccelli, di quadrupedi e di rettili, invece di adorare il Dio glorioso e immortale.<\/em><\/p>\n<p>E potremmo aggiungere, riguardo all&#8217;uomo moderno: hanno adorato dei vuoti feticci, la Ragione, il Progresso, la Scienza; oppure delle parole menzognere, Libert\u00e0, Fraternit\u00e0, Uguaglianza; oppure, ancora, hanno adorato dei sostituti di Dio ancor pi\u00f9 rozzi e obbrobriosi, quali il Piacere, il Potere, il Denaro; da ultimo, si son messi ad adorare se stessi e, in nome della loro onnipotenza, si sono abbandonati alle peggiori infamie, ma rivestendole sotto il mantello bugiardo dei &quot;diritti&quot;, della &quot;civilt\u00e0&quot; e perfino dell&#8217;&quot;amore&quot;. Due maschi pretendono di &quot;sposarsi&quot;, e di chiamare &quot;matrimonio&quot; la loro unione orripilante; poi hanno preteso di affittare l&#8217;utero di una donna, di comprare il bambino nato da lei mediante la fecondazione artificiale, e di portarselo a casa, in attesa di dargli un &quot;fratellino&quot;: il tutto per il loro piacere, per gratificare il loro ego, per ingannare le leggi della natura e capovolgere quelle degli uomini, proclamando una libert\u00e0 che \u00e8 la mostruosa caricatura della libert\u00e0 vera, la quale non pu\u00f2 essere altro che l&#8217;adesione alla volont\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p>Di sconvolgente attualit\u00e0 il seguito della riflessione di San Paolo (Rom., 1, 28-32): <em>E poich\u00e9 si sono allontanati nei loro pensieri da Dio, Dio li ha abbandonati, li ha lasciati soli in balia della loro mente corrotta, ed essi hanno compiuto cose orribili. Sono ormai giunti al colmo di ogni specie di ingiustizie e di vergognosi desideri. Sono avidi, cattivi, invidiosi, assassini. Litigano e ingannano. Sono maligni, traditori, calunniatori, nemici di Dio, violenti, superbi, presuntuosi, inventori di mali, ribelli ai genitori. Sono disonesti e non mantengono le promesse. Sono senza piet\u00e0 e incapaci di amare. Eppure anno benissimo come Dio giudica quelli che commettono queste colpe: sono degni di morte. Tuttavia, non solo continuano a commetterle, ma anche battono le mani a tutti quelli<\/em> <em>che si comportano come loro.<\/em><\/p>\n<p>Sarebbe difficile descrivere in maniera pi\u00f9 chiara ed efficace la condizione dell&#8217;uomo che, allontanatosi da Dio, rifiuta di adorarlo.<\/p>\n<p>Eppure, questa \u00e8 proprio la condizione dell&#8217;uomo moderno; e, per sincerarsene, \u00e8 sufficiente accendere, a caso, in qualsiasi ora del giorno o in qualsiasi giorno, la radio o la televisione, oppure scorrere la cronaca dei giornali quotidiani.<\/p>\n<p>Anche a questo, soprattutto a questo, serviva lo studio della teologia e il riconoscimento del suo valore supremo nell&#8217;ambito del sapere umano: a non smarrire il legame con il Creatore, e a non dimenticare quale sia il vero significato della vita.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo moderno, invece, ha ben altre scienze da studiare e coltivare, al posto della teologia: scienze diaboliche, come la bioingegneria, che gli consentono di manipolare la vita a suo piacere, come il dottor Frankenstein; e che, di follia in follia, lo stanno trascinando a trasformarsi in un misero, inconsapevole adoratore di Satana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima di avventurarsi a discutere su cos&#8217;\u00e8 la salute e cosa la malattia, bisogna capire cosa sia essenziale alla sopravvivenza e al benessere di un organismo.<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[117,257],"class_list":["post-29157","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-dio","tag-teologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29157","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29157"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29157\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}