{"id":29145,"date":"2016-08-23T10:45:00","date_gmt":"2016-08-23T10:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/23\/teologi-che-cercano-dio-o-che-servono-il-diavolo\/"},"modified":"2016-08-23T10:45:00","modified_gmt":"2016-08-23T10:45:00","slug":"teologi-che-cercano-dio-o-che-servono-il-diavolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/23\/teologi-che-cercano-dio-o-che-servono-il-diavolo\/","title":{"rendered":"Teologi che cercano Dio o che servono il Diavolo?"},"content":{"rendered":"<p>Si fa presto a dire: teologo. Tizio o Caio scrivono un paio di libri, in cui si parla di Dio, non importa come, non importa su quali basi, in quale prospettiva; pubblicano qualche articolo su riviste specializzate, con quattro lettori in tutto; infine fanno le conoscenze giuste, entrano nel grande circuito mediatico, ottengono degli inviti in televisione, parlano, pontificano e sproloquiano dal piccolo schermo, a beneficio di un pubblico cui vengono presentati, appunto, come &quot;teologi&quot;. Ma teologi lo sono davvero? A nome di chi o di che cosa scrivono i loro libri, rilasciano le loro interviste? Quale causa stanno servendo, a parte &#8212; ovviamente &#8212; quella della loro personale ambizione, che ha permesso loro di fare il salto di qualit\u00e0 (si fa per dire) da signori nessuno a volti noti e apprezzati (si fa sempre per dire) di Mamma Tiv\u00f9?<\/p>\n<p>Bench\u00e9 certe carriere folgoranti appaiano chiaramente misteriose e un po&#8217; sospette, la Massoneria e altre societ\u00e0 segrete non lasciano tracce facilmente riconoscibili; e, del resto, specialmente in Italia, non c&#8217;\u00e8 niente di anomalo, niente di artificioso, nella vita pubblica, che non si possa spiegare semplicemente col malcostume di favorire gli amici degli amici, di raccomandare i parenti e i conoscenti, d&#8217;indirizzare e &quot;blindare&quot; le carriere d&#8217;illustri sconosciuti i quali improvvisamente, dall&#8217;oggi al domani, bench\u00e9 privi di meriti reali, giungono a sedere sulle poltrone pi\u00f9 alte: quelle dell&#8217;amministrazione pubblica e privata, della politica, della finanza, del giornalismo, delle forze armate, delle baronie universitarie. Figuriamoci se il familismo, il nepotismo e il clientelismo, non possono spingere avanti nell&#8217;ambito della cultura, e non possono favorire provvidenzialmente e strepitosamente, dei mediocri, pieni d&#8217;ambizione e con pochissimi scrupoli.<\/p>\n<p>Nel caso della teologia, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 qualcosa di pi\u00f9, qualcosa di particolarmente delicato: la posta in gioco non \u00e8 affatto ordinaria, perch\u00e9 dalla fede in Dio, dal tipo di fede che si diffonde in una societ\u00e0, dai suoi risvolti etici, quel che va di mezzo \u00e8 l&#8217;orientamento spirituale e morale dei cittadini, ossia qualcosa d&#8217;infinitamente pi\u00f9 prezioso, anche se impalpabile e invisibile, della fondazione di una banca, o di un&#8217;industria, o di una televisione, o della conquista di una posizione di carriera professionale o militare o accademica. Dal fatto che la gente creda in Dio, e in quale Dio creda, e come ci creda, dipende, in pratica, tutto il resto: sicch\u00e9 si capisce bene come mai la teologia, per secoli e secoli, sia stata considerata la disciplina pi\u00f9 preziosa di tutte, la pi\u00f9 importante, quella che comportava un corso di studi pi\u00f9 lungo e impegnativo. Il fatto che oggi la teologia sia stata retrocessa a un livello infimo, rispetto alle altre discipline; che sia coltivata da un numero ormai ristretto di persone, e che le sue discussioni raramente coinvolgano un pubblico consistente, non deve trarre in inganno: pochi o tanti che siano i teologi, la loro funzione sociale e spirituale \u00e8 pur sempre notevolissima. Una societ\u00e0 pu\u00f2 anche essere quasi sprovvista di cultura teologica, ma la teologia, che sia visibile oppure no, che sia prestigiosa oppure disprezzata, continua a pesare, e sia pure in negativo. Perfino se manca del tutto, perfino nelle societ\u00e0 ufficialmente atee, come lo era quella dell&#8217;Unione Sovietica, esiste una anti-teologia che svolge un&#8217;influenza sul modo di pensare e di sentire delle persone. \u00c8 sbagliato, pertanto, sottovalutare la sua importanza, perfino quando non c&#8217;\u00e8, o sembra che non ci sia pi\u00f9; perch\u00e9, parafrasando una frase celebre, anche soltanto il suo cadavere sarebbe ancora abbastanza pesante da poter schiacciare la societ\u00e0 intera.<\/p>\n<p>Del resto, la societ\u00e0 moderna ha proclamato, ormai da molto tempo, la morte di Dio, per cui non fa meraviglia che i teologi &quot;fai da te&quot;, venuti fuori non dai corsi di studi teologici, ma con una formazione da autodidatta, sempre pi\u00f9 si adattino agli umori del pubblico e facciano in modo di assecondare la tendenza generale, formulando delle ipotesi peregrine circa un Dio &quot;nascosto&quot;, che ci vuole &quot;adulti&quot;, cio\u00e8 che ci comportiamo come se Lui non ci fosse; un Dio che non sporca, non disturba, non abbaia, non chiede nulla di nulla, n\u00e9 sacrifici, n\u00e9 dedizione, n\u00e9 coerenza, n\u00e9 rigore di alcun tipo, proprio come un cagnolino di pezza che si regala ai bambini in luogo del cane vero, che essi vorrebbero, ma che i genitori non se la sentono di accudire; un cagnolino che il piccolo si pu\u00f2 portare anche a letto, mettere sotto il guanciale, e del quale pu\u00f2 fare quel che gli pare, se ne ha voglia: anche aprirgli la pancia con un tagliacarte, per vedere cosa c&#8217;\u00e8 dentro; anche strappargli gli occhi o le orecchie, tagliuzzarlo con le forbici, spellarlo, bruciarlo, calpestarlo, immergerlo in acqua, gettarlo dalla finestra. Un Dio mille usi, docile, pieghevole, che si pu\u00f2 restringere o allargare, per nulla esigente, che parla quando ci fa comodo e tace quando vogliamo che stia zitto; ma, soprattutto, che dice le cose che piacciono a noi, e che ci ama sempre, qualunque cosa facciamo (vero), anche se non ci pentiamo (falsissimo), che ci accetta cos\u00ec come siamo (falso), che non ci domanda nulla (falso), che rispetta la nostra libert\u00e0 (certo: ma bisogna prima vedere che cosa s&#8217;intenda per &quot;libert\u00e0&quot;; e un teologo serio non adopera mai questa parola, senza prima averne chiarito il significato al di l\u00e0 di ogni possibile equivoco).<\/p>\n<p>Quello che invece stupisce, o che dovrebbe stupire, \u00e8 che a presentarci un Dio di questo genere &#8212; un Dio, per modo di dire &#8212; non siano soltanto i teologi improvvisati e cialtroni, ignoranti e presuntuosi, ma proprio alcuni dei teologi che vengono da ottimi studi di teologia, che hanno ricevuto una formazione culturale e spirituale completa, e che, sovente, vestono l&#8217;abito sacerdotale, per cui dovrebbero sapere benissimo quanto sia delicata la loro opera e quale peso possano avere le loro avventate e temerarie affermazioni; questo \u00e8 veramente un segno dei tempi e ci d\u00e0 la misura della decadenza morale e culturale in cui siamo sprofondati, e della totale inconsapevolezza, proprio da parte di coloro che dovrebbero essere guide e pastori del gregge. Siamo arrivati al paradosso che vivono, pensano e sentono in modo pi\u00f9 &quot;teologico&quot;, pi\u00f9 veritiero e morale, degli anonimi padri e madri di famiglia, dei laici qualsiasi, degli onesti e silenziosi lavoratori, dei miti vecchi e pensionati, delle persone senza istruzione, ma con un cuore grande, una retta volont\u00e0 e con una sana educazione religiosa e morale alle spalle. S\u00ec: costoro sono, sovente, pi\u00f9 teologi di quegli altri &#8212; che oggi tengono banco e vanno per la maggiore -, ai quali la superbia intellettuale ha dato alla testa e che si sono letteralmente ubriacati al suono delle loro concezioni &quot;innovative&quot;, &quot;moderne&quot;, &quot;aperte allo spirito dei tempi&quot;. Tempi &#8212; aggiungiamo noi &#8211; di somma confusione, di superficialit\u00e0 generalizzata, d&#8217;incretinimento culturale e di asfissia spirituale; tempi di oscuramento delle coscienze e delle intelligenze, dove si applaudiscono i somari che ragliano pi\u00f9 forte, mentre s&#8217;ignorano, o si riducono al silenzio, le voci &#8212; sempre pi\u00f9 rare &#8212; le quali, incuranti delle mode, restano tuttavia fedeli alla Rivelazione nelle sue due fonti perenni: le sacre Scritture e la sacra Tradizione.<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe pensare che tutto ci\u00f2 sia abbastanza giusto, ma, forse, un pochino esagerato; che la situazione, dopotutto, non sia poi cos\u00ec grave, come l&#8217;abbiamo descritta; che non bisogna generalizzare e che alcuni fermenti della nuova teologia sono apprezzabili o, quanto meno, contengono un nocciolo di verit\u00e0. A ci\u00f2 rispondiamo (prescindendo dal fatto che, in filosofia e in teologia, la verit\u00e0 c&#8217;\u00e8 o non c&#8217;\u00e8; non si danno porzioni di verit\u00e0, perch\u00e9 delle verit\u00e0 parziali equivalgono a delle menzogne) che la situazione, probabilmente, non \u00e8 meno grave, ma assai pi\u00f9 grave di come l&#8217;abbiamo descritta. Il tumore \u00e8 gi\u00e0 in metastasi, quando ancora il corpo, esternamente, presenta una qualche apparenza di salute: il marciume che \u00e8 dentro, non si rivela se non quando \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi per fare qualsiasi cosa. E a dire queste cose non \u00e8 una voce umana: \u00e8 la voce della Madonna, in tutta una serie di apparizioni e rivelazioni che caratterizzano la storia religiosa del XIX e XX secolo, da quelle di Rue du Bac fino a oggi; ed \u00e8 anche&#8230; il Diavolo in persona, cos\u00ec come si \u00e8 espresso, nel corso di una lunga sequela di esorcismi, rispondendo alle intimazioni dei sacerdoti a ci\u00f2 preposti, persone degne di fede e anche stimati studiosi, fra i quali il padre benedettino Pellegrino Ernetti (1925-1994), teologo, musicologo e scienziato.<\/p>\n<p>Vale la pena di riportare alcune delle affermazioni fatte da Satana, nel corso degli esorcismi condotti da padre Ernetti, a proposito di quella particolare categoria dei suoi servitori che sono i cattivi pseudo-teologi modernisti e progressisti; affermazioni uscite dalla bocca dei posseduti, nel vivo dei riti di liberazione, in circostanze altamente drammatiche, cos\u00ec come sono riportate nel suo libro intitolato <em>La catechesi di Satana<\/em> (Udine, Edizioni Segno, 1992, pp. 165-167):<\/p>\n<p><em>&quot;&#8230; I MIEI TEOLOGI, con le dottrine da me ispirate&#8230; Oh, questi s\u00ec che costituiscono la mia &quot;punta di diamante&quot;di prima trincea! Che teologi intelligenti! Essi hanno capito che quei dogmi rigidissimi, dettati da certi sciocchi capi ecclesiastici, in realt\u00e0 sono delle falsit\u00e0 puerili, che crollano al semplice confronto con la realt\u00e0 quotidiana&#8230; Che bravi&#8230; bravissimi&#8230;!<\/em><\/p>\n<p><em>Del resto, li ho portati a insegnare le mie dottrine non soltanto nei seminari ordinari, ma persino nelle pi\u00f9 alte e prestigiose Universit\u00e0 Pontificie, persino in quella romana del vostro prete bianco (il Papa; l&#8217;Universit\u00e0 Lateranense).<\/em><\/p>\n<p><em>La dottrina della &quot;morte di Dio&quot; l&#8217;ho ispirata io e, con essa, mi sono venuti dietro milioni di studiosi, che sono diventati miei discepoli e fedeli convinti. Da quando io regno, il vostro Dio \u00e8 morto, non esiste pi\u00f9. \u00c8 finita cos\u00ec ogni legge costrittiva: tutti possono e devono vivere liberamente, come insegno io: libert\u00e0 di idee, libert\u00e0 di pensiero, libert\u00e0 di azione&#8230; Ognuno \u00e8 liberissimo finalmente di agire e fare quello che crede e vuole, ovunque e sempre, e con chiunque&#8230; Non esiste pi\u00f9 norma n\u00e9 regola&#8230;Ciascuno \u00e8 come sono io, padrone di tutto e di tutti: il vostro Dio \u00e8 morto! E chi potrebbe negarlo, se lo stesso vostro Crocifisso ha dichiarato che io solo io, sono &quot;il principe di questo mondo&quot;? E se Lui stesso ha detto che &quot;tutto il mondo \u00e8 in mia insindacabile bal\u00eca e padronanza&quot;?&#8230; Finalmente questo teologi, i pi\u00f9 intelligenti in assoluto, mi hanno dato ragione.<\/em>_3C/p>\n<p><em>Ma se Dio \u00e8 morto, allora \u00e8 chiaro che sono crollati tutti gli altri dogmi: la Creazione, l&#8217;Incarnazione, la Risurrezione, l&#8217;Immacolata, l&#8217;Assunzione, l&#8217;Eucarestia e tutti i sacramenti&#8230; tutte storielle inventate per tenere costretti gli allocchi cristiani&#8230; Ed ecco centinaia e centinaia dei miei teologi, che hanno persino il coraggio di sfidare il prete bianco (il Papa) con lettere e firme&#8230;che provi il contrario, se ha coraggio e se \u00e8 capace&#8230;Ha scrollato la testa e ha lasciato, i miei teologi, che continuassero questi insegnamenti, senza il minimo rimprovero n\u00e9 punizione&#8230; Dunque anche lui \u00e8 d&#8217;accordo con me, nella negazione di tutti i suoi dogmi&#8230; ma che bravo! (risata&#8230;).<\/em><\/p>\n<p><em>E mentre questi grandi teologi sono con me, vi sono altri piccoli teologi untorelli che, per rivalsa, negano la mia esistenza come fiaba da medioevo, rinviando tutte le mie presenze e manifestazioni a fatti unicamente psichiatrici e psichici&#8230; Bravissimi, questi teologi, questi preti e&#8230; tanti vescovi&#8230; bravissimi! \u00c8 il servizio migliore che mi potete fare: farmi agire silenziosamente, senza minimamente lottare contro la mia presenza e le mie astuzie&#8230; bravissimi&#8230; fate sempre cos\u00ec e io continuer\u00f2 la mia opera infernale senza colpo ferire!<\/em><\/p>\n<p><em>I miei teologi intelligenti negano i dogmi della vostra Chiesa e teologi stupidi negano la mia esistenza&#8230; Che trionfo&#8230; (risata&#8230;).<\/em><\/p>\n<p><em>Ma allora dove sono pi\u00f9 gli eretici di una volta? Nessuno! N\u00e9 chi nega i dogmi, n\u00e9 chi nega me, che pure nell&#8217;elenco dei dogmi era anche quello della mia esistenza&#8230;! Ho vinto la vostra Chiesa.&quot;<\/em><\/p>\n<p>Non facciamo particolari commenti su queste affermazioni dell&#8217;antico Nemico degli uomini; ci sembra che parlino da sole, in maniera pi\u00f9 che eloquente: solo sull&#8217;ultima riflessione, che \u00e8 anche una domanda, ci sembra che valga la pena di spendere qualche parola. Dove sono finiti gli eretici, oggi? Non ci sono pi\u00f9, evidentemente non perch\u00e9 non ci siano pi\u00f9 davvero &#8212; l&#8217;eresia \u00e8 una errata interpretazione della Verit\u00e0 cristiana, ed eresie ci sono sempre state e sempre ce ne saranno &#8212; ma perch\u00e9, nell&#8217;ambito della teologia moderna, qualunque verit\u00e0, qualsiasi affermazione sono diventate legittime: in nome della tolleranza, del pluralismo, della democrazia e della libert\u00e0 di pensiero, il sacro feticcio che svetta su tutti gli altri, ogni eresia, anche la pi\u00f9 pericolosa o la pi\u00f9 ripugnante, \u00e8 diventata una voce fra le altre, nell&#8217;attuale dibattito teologico; dal momento che la teologia, in nome dell&#8217;anti-autoritarismo (altra formula idiota di sessantottesca memoria), \u00e8 diventata un porto di mare dove arrivano e ripartono tutti, e ciascuno lascia quel che gli pare, affinch\u00e9 i suoi rifiuti, finanche i suoi escrementi, siano coscienziosamente raccolti e conservati e possano rimanere a disposizione e a edificazione delle generazioni future.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;ultima domanda, inquietante, che non possiamo non farci, nel particolare momento storico che stiamo vivendo. Il &quot;prete bianco&quot; di cui sopra, cio\u00e8 il Papa, \u00e8 stato, finora, il presidio certo e il garante della verit\u00e0 cristiana, contro ogni eresia e apostasia. Ma se, Dio non voglia, cos\u00ec non fosse?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si fa presto a dire: teologo. 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