{"id":29135,"date":"2017-09-10T06:43:00","date_gmt":"2017-09-10T06:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/09\/10\/tempo-di-prova\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"tempo-di-prova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/09\/10\/tempo-di-prova\/","title":{"rendered":"Tempo di prova"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un tempo, dice il <em>Libro dell&#8217;Ecclesiaste<\/em>, per ogni cosa: per nascere e per morire; per piangere e per ridere; per cercare e per perdere; per serbare e per buttare via; per la pace e per la guerra. Il tempo in cui viviamo noi, oggi, \u00e8 il tempo della prova: e, dopo la prova, verr\u00e0 il tempo della giustizia. Ora noi siamo messi nel crogiolo, siamo battuti e vagliati come il grano: e possiamo contare solo su noi stessi e sull&#8217;aiuto di Dio. Chi doveva guidarci, ci ha condotti fuori dalla strada giusta; chi doveva vigilare, s&#8217;\u00e8 addormentato; chi doveva sostenerci, \u00e8 diventato per noi occasione di scandalo. I pastori si sono rivelati mercenari, o, peggio, alcuni di essi si sono rivelati dei lupi rapaci, e, invece di custodire le pecorelle che erano state loro affidate, si sono gettati su di esse con le unghie e con le zanne per sbranarle. Ci\u00f2 a cui stiamo assistendo \u00e8 sconvolgente: una immensa moltitudine di anime \u00e8 in pericolo, sedotta e ingannata da dottrine aberranti, da una deliberata mistificazione del Vangelo. Costoro hanno fabbricato una falsa religione al posto della vera, e la stanno spacciando per quella: con parole menzognere, con concetti sofistici, con gesti teatrali, e, soprattutto, sfruttando gli umori della folla, che sempre ascolta volentieri la voce di chi non parla di sacrifici, di lotte e della Croce, ma parla solo di letizia, di misericordia, di perdono (senza pentimento) hanno letteralmente stravolto il messaggio di Ges\u00f9 Cristo, lo hanno deturpato, lo hanno reso irriconoscibile. Del resto, che importa Ges\u00f9 Cristo? Ora c&#8217;\u00e8 il papa, da adorare: il papa cos\u00ec buono e progressista, cos\u00ec aperto e dialogante verso tutti, cos\u00ec simpatico nel dire ci\u00f2 che piace e nel tacere ci\u00f2 che non piace, cos\u00ec abile nel falsificare la dottrina cattolica, cos\u00ec spregiudicato nel portare avanti la sua strategia dell&#8217;apostasia generalizzata, al punto che milioni di cattolici non se ne rendono conto. E cos\u00ec stiamo scivolando anche nell&#8217;idolatria: si adora un uomo, invece di Dio solo; si guarda a lui, ma non alla Croce; si ascolta lui e non si mettono in pratica i comandamenti di Ges\u00f9, che pure sono cos\u00ec chiari e privi di ogni ambiguit\u00e0. <em>L&#8217;uomo non separi ci\u00f2 che Dio ha unito,<\/em> dice Ges\u00f9; ma il papa, invece, parla di situazioni complesse, di situazioni problematiche, di esami di coscienza soggettivi, di fare non ci\u00f2 che si deve, ma ci\u00f2 che si pu\u00f2, e perfino di un Dio che gradisce il peccato, che si aspetta dal peccatore proprio quello, e non altro! E questa dottrina inaudita, che ha suscitato, giustamente, le perplessit\u00e0 e il turbamento di tanti, \u00e8 stata insegnata dall&#8217;alto del Magistero; e quattro eminenti cardinali, che avevano chiesto, legittimamente e rispettosamente, dei chiarimenti su di essa, non hanno ricevuto alcuna risposta, n\u00e9 sono stati ricevuti in udienza, come pure avevamo domandato. Due di loro sono gi\u00e0 morti. La risposta del papa dialogante \u00e8 stata un silenzio assordante, carico di disprezzo e assolutamente non cristiano. Ges\u00f9 rispondeva sempre alle domande dei suoi interlocutori, perfino quando erano fatte chiaramente in mala fede (e non \u00e8 questo il caso). Rispondeva, chiariva, scioglieva i dubbi: era mite, paziente, comprensivo, e, nello stesso tempo, intransigente quanto ai contenuti. Perfino alle domande di Ponzio Pilato ha risposto, e gli ha chiarito che il suo Regno non \u00e8 di questo mondo. In un solo caso non ha voluto rispondere: davanti alle domande oziose e irridenti di Erode Antipa, l&#8217;assassinio del Battista. I quattro cardinali meritavano la stessa considerazione che Ges\u00f9 aveva per Erode Antipa? E, comunque, visto che dietro di essi c&#8217;erano le perplessit\u00e0 e i turbamenti di numerosi cattolici, non era giusto e doveroso rispondere, in ogni caso? Non \u00e8 questo il dovere del sacro Magistero: chiarire, dissipare le incertezze? In realt\u00e0, noi sappiamo perch\u00e9 il papa non ha risposto: perch\u00e9 non poteva. Avrebbe dovuto ammettere che <em>Amoris laetitia<\/em> contiene gravissimi errori di tipo teologico, e non solo per quel che riguarda l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio, ribadendo che il supremo giudice di un&#8217;azione morale \u00e8 la coscienza soggettiva dell&#8217;uomo, come del resto aveva fatto sin dall&#8217;inizio del suo pontificato, e non in un documento ufficiale ma nella famosa intervista a Eugenio Scalari, il papa ha introdotto nel cattolicesimo un elemento non cattolico, suscettibile di scardinare tutta la morale e tutta la dottrina della Chiesa. Sparisce l&#8217;oggettivit\u00e0 della legge morale, subentra il relativismo. E siccome \u00e8 proprio questo che egli pensa, \u00e8 proprio questo ci\u00f2 a cui mira, non poteva rispondere ai <em>dubia<\/em> dei quattro cardinali. Avrebbe dovuto confessare la propria eresia; ma glielo impediva, oltre alla superbia, la strategia adottata, di sovvertite la dottrina dall&#8217;interno, un passo dopo l&#8217;altro, senza farsene accorgere, o, almeno, senza farsene accorgere dalle masse. Tanto peggio per quei cattolici che, da soli, si rendono conto di ci\u00f2 che sta accadendo. Che se la sbrighino da s\u00e9, come meglio sanno e possono.<\/p>\n<p>Non si deve credere che sia tutta opera di questo pontefice. Le cose, sotto papa Francesco, hanno preso un&#8217;accelerazione impressionante, ma la strategia della manipolazione era in atto da molto tempo: almeno a partire dal Concilio Vaticano II. \u00c8 allora che si consuma la prima rottura con alcuni punti essenziali della dottrina cattolica, e che s&#8217;introducono novit\u00e0 devastanti nell&#8217;ambito liturgico. Ora, dal 1962 ad oggi, sono passati 55 anni: pi\u00f9 di mezzo secolo. Per mezzo secolo, costoro hanno continuato a introdurre, cautamente al principio, poi sempre pi\u00f9 apertamente, novit\u00e0, &quot;riforme&quot;, &quot;rinnovamenti&quot; d&#8217;ogni tipo, sempre con il pretesto di aggiornare, di rendere pi\u00f9 comprensibile, di adottare un linguaggio pi\u00f9 efficace per l&#8217;uomo moderno, eccetera; sempre sostenendo, in perfetta mala fede, che il Deposito della fede non si tocca, che il Magistero \u00e8 sempre quello, che la sostanza delle fede \u00e8 immutabile e inalterabile. E cos\u00ec, un poco alla volta, siamo arrivati alla situazione odierna. \u00c8 doveroso, perci\u00f2, domandarsi: nessuno si era mai accorto di nulla? A nessuno era sembrato che i conti non tornassero? Il puzzo di bruciato, nessuno l&#8217;aveva sentito? Eppure, ci sono stati dei momenti di svolta particolarmente evidenti: la <em>Nostra aetate<\/em>, per esempio, che apriva una fessura neanche tanto piccola al relativismo e all&#8217;indifferentismo religioso; poi la promozione dei giudei da bisognosi conversione, a fratelli e sorelle maggiori, per opera di Giovanni Paolo II, nel 1999 (espressioni trionfalmente riprese, \u00e8 cosa ovvia, da papa Francesco); e ancora, gli incontri interreligiosi di Assisi. Da ciascuno di questo eventi si poteva e si doveva capire quel che stava bollendo in pentola e dove si voleva andare a parare: alla negazione del Vangelo e della Chiesa cattolica come unica via alla Verit\u00e0, e, pertanto, alla salvezza; e, di conseguenza, alla prova generale per la smobilitazione generale del cattolicesimo e della Chiesa stessa. Quando passer\u00e0 del tutto il principio, finora solamente suggerito e sussurrato, ma fra poco, ne siamo certissimi, apertamente proclamato, che tutte le religioni sono buone e portano ugualmente alla verit\u00e0, e che tutte le coscienze conducono alla salvezza, il cattolicesimo, cos\u00ec come la Chiesa, non avranno pi\u00f9 alcuna ragione di sussistere, se non a livello folcloristico e sentimentale. Bisogna avere il coraggio di guardare le cose in faccia e di chiamarle con il loro nome. Una religione esiste perch\u00e9 indica agli uomini il vero Dio e la via della salvezza; se quella stessa religione, a un certo punto, lascia intendere, o dice a chiare note, che anche le altre religioni sono ugualmente valide, anzi, che perfino l&#8217;ateismo \u00e8 una possibile strada verso la Verit\u00e0 e verso la salvezza, che cosa ci sta ancora a fare, essa? A chi o a che cosa serve? Sarebbe come se la Banca d&#8217;Italia, per bocca del suo presidente, oppure &#8212; meglio ancora &#8211; la Banca Centrale europea, proclamassero che chiunque pu\u00f2 stampare moneta, anche i privati, in piena libert\u00e0; e che tali banconote avranno pieno corso legale, senza alcuna restrizione e senza limite alcuno. A quel punto, che senso avrebbe l&#8217;esistenza della Banca d&#8217;Italia, o meglio, che senso avrebbe l&#8217;esistenza del denaro? Se qualsiasi moneta va bene, vuol dire che si tratta di monete simboliche, prive di valore intrinseco: per cui se ne potrebbe e se ne dovrebbe, logicamente, fare a meno. Si tornerebbe al baratto (il che, forse, non sarebbe poi una cattiva idea). Ad ogni modo, le monete e il sistema dei cambi non avrebbero pi\u00f9 senso: sarebbero come le quinte di cartapesta in un <em>kolossal<\/em> sull&#8217;antica Roma. Ora, tornando alla nostra domanda: come \u00e8 stato possibile che nessuno, o quasi nessuno, si sia accorto di nulla? Che un solo vescovo, monsignor Lefebvre, abbia detto prontamente: <em>No, io non ci sto; io non tradisco la mia missione di pastore<\/em>? Come \u00e8 stato possibile che quasi tutti i cattolici abbiamo preso per buona la storiella di un Lefebvre fanatico, oscurantista, perfino razzista, considerandolo come una specie di caso patologico che non metteva minimamente in discussione la <em>svolta<\/em> conciliare e i nuovi orientamenti della Chiesa? Possibile che nessuno, o cos\u00ec pochi, si siano domandati se la Chiesa, allora, ha percorso una strada sbagliata per cos\u00ec tanto tempo; e che per quasi duemila anni essa non aveva capito ci\u00f2 che i padri conciliari, improvvisamente illuminati dallo Spirito Santo (loro soli) hanno capito?<\/p>\n<p>La sola conclusione onesta che si pu\u00f2 ricavare da tali domande senza risposta, \u00e8 che la nostra fede si era appannata, che la nostra adesione al Vangelo era diventata un fatto puramente abitudinario, una scelta di conformismo: cio\u00e8 una non-scelta. Si era assopita la nostra vigilanza perch\u00e9 si era intiepidita la nostra fede. Se la fede \u00e8 viva e salda, \u00e8 impossibile che venga qualcuno a proclamare delle vere e proprie eresie, senza che la cosa susciti delle reazioni immediate. Se le reazioni non ci sono state; se, al contrario, \u00e8 stato orchestrato un consenso sempre pi\u00f9 grande, sia dentro la Chiesa, sia &#8212; cosa che avrebbe dovuto preoccupare, e non inorgoglire, i veri cattolici, purch\u00e9 dotati di un minimo d&#8217;intelligenza &#8212; fuori di essa, magari proprio da parte dei suoi nemici di sempre; se la maggioranza dei cattolici ha gradito, ha approvato, ha condiviso una serie di &quot;ritocchi&quot; e aggiustate che, non tanto singolarmente, quanto visti nel loro insieme, hanno letteralmente de-cattolicizzato la Chiesa, vale a dire che l&#8217;hanno svuotata della propria essenza e hanno sostituito ad essa della paccottiglia umanitaria e ambientalista, sentimentale e relativista, una religione di plastica, che si allunga e si accorcia secondo le necessit\u00e0 del momento, e della quale, in realt\u00e0, si pu\u00f2 fare benissimo a meno, perch\u00e9 non nutre affatto la vita dell&#8217;anima, non vi immette un soffio divino, non la apre alla dimensione superiore, ma, bene al contrario, la rinserra e la restringe sempre pi\u00f9 in un orizzonte immanentistico, finito, sostanzialmente materialista, o vagamente panteista, e la riduce a una morale minimalista, generica, sdolcinata, ben intonata alla galassia del New Age: se tutto questo \u00e8 accaduto, sotto i nostri occhi, con la nostra partecipazione o con la nostra acquiescenza, con la nostra passivit\u00e0, con la nostra indifferenza, con la nostra ignavia, allora ci\u00f2 vuol dire che noi gi\u00e0 non eravamo pi\u00f9 animati dalla fede, gi\u00e0 non eravamo pi\u00f9 cattolici. Quel che ci sta capitando oggi \u00e8 solo la certificazione e, per cos\u00ec dire, l&#8217;ufficializzazione del fatto che noi, gi\u00e0 da tempo, non siamo pi\u00f9 cattolici, ma post-cattolici, a-cattolici e, per molti aspetti, anti-cattolici (anche se non lo sappiamo o facciamo finta di non saperlo). E per non parlare in maniera vaga e troppo teorica, poniamo una serie di domande ben precise: un cattolico che approva il divorzio e che vota per esso, \u00e8 ancora un cattolico? Un cattolico che approva l&#8217;aborto volontario e che vota per esso, \u00e8 ancora un cattolico? Un cattolico che si dice aperto sulla questione dell&#8217;eutanasia; che non vede niente di male nella sostituzione del matrimonio cristiano, con tanto di separazione e di divorzio, con le unioni di fatto, anche omosessuali, \u00e8 ancora un cattolico? Un cattolico che \u00e8 favorevole alle famiglie &quot;arcobaleno&quot; e alle adozioni di bambini da parte delle copie gay, \u00e8 ancora un cattolico? Secondo noi no, assolutamente no. Non solo non \u00e8 cattolico: \u00e8 un anticattolico travestito da cattolico, dunque un serpente che si finge colomba, un lupo travestito da pecora. Bruttissima razza. Si pu\u00f2 avere stima di un avversario dichiarato: non di un traditore che pugnala alle spalle i suoi compagni e sostiene di farlo per amore della verit\u00e0. No, costoro non meritano alcuna stima, perch\u00e9 hanno sempre agito, sempre, fin dall&#8217;inizio, fin dal 1962, con metodi subdoli, obliqui, sleali: non hanno mai dichiarato le loro vere intenzioni, ma il loro obiettivo era quello di trasformare il cattolicesimo e la Chiesa in qualcosa di completamente diverso da ci\u00f2 che sono sempre stati, da ci\u00f2 che devono essere, se vogliono restar fedeli al Vangelo. Oh, certo; anche codesti signori proclamano la stessa cosa, la loro &quot;suprema&quot; fedelt\u00e0 al Vangelo, il che giustificherebbe quel che stanno facendo. Tuttavia, se avessero anche solo una minima parte di ragione, ci\u00f2 vorrebbe dire che la Chiesa, per duemila anni, ha insegnato il falso. Che si \u00e8 sbagliata, Che il Vangelo non \u00e8 quello che credevamo di conoscere, ma un&#8217;altra cosa, che adesso costoro gentilmente ci vengono a spiegare, perch\u00e9, da soli, e con la guida dei vecchi pastori, non l&#8217;avevamo capita per niente. Inoltre, codesti signori si ritengono pi\u00f9 bravi di chiunque altro, perch\u00e9 hanno capito la &quot;complessit\u00e0&quot; del mondo moderno: cosa che, evidentemente, era sfuggita ai vari Pio X, Pio XI, Pio XII, a san Pio da Pietrelcina, e, prima di loro, a Pio IX, a Leone XIII, al santo curato d&#8217;Ars. Il servita David Maria Turoldo era favorevole al referendum per il mantenimento del divorzio e a quello per l&#8217;aborto, e lo disse, ovviamente tenendo conto della &quot;complessit\u00e0&quot; delle famiglie moderne, della maternit\u00e0 nella societ\u00e0 moderna. Straordinario. E nessuno lo ha buttato fuori dalla Chiesa. Questo succedeva quarant&#8217;anni fa, non oggi; oggi, si buttano fuori dalla Chiesa i sacerdoti come don Minutella; e si lodano quelli che esultano per l&#8217;amore di due omosessuali in chiesa, davanti all&#8217;altare, in piena Messa, come don Scordato: stessa diocesi di quello, Palermo, e stesso arcivescovo, Lorefice. 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