{"id":29095,"date":"2017-04-23T10:20:00","date_gmt":"2017-04-23T10:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/23\/la-svolta-antropologica-e-il-suicidio-della-teologia\/"},"modified":"2017-04-23T10:20:00","modified_gmt":"2017-04-23T10:20:00","slug":"la-svolta-antropologica-e-il-suicidio-della-teologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/23\/la-svolta-antropologica-e-il-suicidio-della-teologia\/","title":{"rendered":"La &#8216;svolta antropologica&#8217; \u00e8 il suicidio della teologia"},"content":{"rendered":"<p><em>Chiunque segue la propria coscienza, sia che ritenga di dover essere cristiano oppure non cristiano, sia che ritenga di dover essere ateo oppure credente, un tale individuo \u00e8 accetto e accettato da Dio e pu\u00f2 conseguire quella vita eterna che nella nostra fede cristiana noi confessiamo come il fine di tutti gli uomini. In altre parole, la grazia e la giustificazione, l&#8217;unione e la comunione con Dio, la possibilit\u00e0 di raggiungere la vita eterna, tutto ci\u00f2 incontra un ostacolo solo nella cattiva coscienza di un uomo.<\/em><\/p>\n<p>Queste parole eloquenti, e assolutamente errate da un punto di vista teologico, sono state messe nero su bianco da Karl Rahner (1904-1984) nel suo libro <em>La fatica di credere<\/em>, il cui titolo \u00e8 tutto un programma, pubblicato disinvoltamente dalle gi\u00e0 gloriose Edizioni Paoline nel 1986 (p. 86), e formano la base teorica della &quot;svolta antropologica&quot; che sta alla base dei recenti sviluppi del pensiero teologico &quot;cattolico&quot; (lo mettiamo fra virgolette perch\u00e9, evidentemente, non basta che qualcuno affermi di essere cattolico, perch\u00e9 lo sia davvero, cos\u00ec come non basta che un triangolo si autonomini una circonferenza per essere diventato realmente una circonferenza). Abbiamo detto ex gloriose Edizioni Paoline, perch\u00e9 questa eccellente casa editrice cattolica, dopo aver pubblicato centinaia di libri, sia classici, sia moderni, e non solo di argomento strettamente religioso, ma anche letterario, scientifico, di manualistica pratica, a partire dagli anni Settanta cominci\u00f2 ad adeguarsi, come tutto il reso della stampa e dell&#8217;editoria cattolica, alla malefica &quot;scolta antropologica&quot;, venendo a contraddire l&#8217;opera meritoria che aveva svolto in precedenza. E, del resto, perch\u00e9 non avrebbe dovuto pubblicare <em>La fatica di credere?<\/em>, visto che il gesuita Karl Rahner era tenuto in altissima stima nelle alte sfere della Chiesa cattolica? Giovanni XXIII lo aveva invitato a partecipare ai lavori del Concilio Vaticano II come &quot;perito&quot;, cio\u00e8 come consultore teologico; entrato nella Commissione teologica, egli le aveva impresso un indirizzo molto deciso, secondo le sue idee, venendo cos\u00ec a configurarsi come il vero protagonista occulto, ma neanche tanto occulto, in effetti, di tutto l&#8217;insieme dei lavori conciliari (cfr. Il nostro articolo: <em>Rahner e Maritain, cattivi maestri del Concilio?<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 27\/08\/2012, e ripubblicato su <em>Il Corriere delle Regioni<\/em> il 05\/01\/2016).<\/p>\n<p>In fondo, il nucleo essenziale della &quot;svolta antropologica&quot;, di cui \u00e8 maestro Karl Rhaner, e di cui sono discepoli Walter Kasper, Sosa Abascal, James Martin, e lo stesso papa Francesco (il quale dice e ripete, infatti, di non avere altra mira che quella di &quot;attuare&quot; il Concilio), \u00e8 molto semplice: eliminare tutto ci\u00f2 che fa problema per l&#8217;intelligenza umana e per la morale rilassata della societ\u00e0 contemporanea. La salvezza dei soli battezzati \u00e8 un problema? La si elimina. Resta la coscienza, come criterio di salvezza; anzi, come abbiamo visto., la &quot;buona coscienza&quot; (visto che solo la &quot;cattiva coscienza&quot; \u00e8 un ostacolo alla salvezza). Non \u00e8 chiaro cosa avrebbe risposto Karl Rahner a chi gli avesse fatto osservare che Hitler, a suo modo, era in perfetta buona coscienza. Tutto ci\u00f2 che sappiamo di lui lo conferma: era un idealista (almeno se le parole hanno un senso: era guidato dai suoi ideali, i quali non avevano niente di materialistico), agiva senza opportunismo, puntava a ci\u00f2 che la sua coscienza gli mostrava necessario per il bene della sua patria, anche a costo di affrontare i pi\u00f9 gravi sacrifici; anche a costo di dare la propria vita. Non \u00e8 forse un esempio di buona coscienza, questo? Considerando le cose soggettivamente, s\u00ec, senza dubbio. E proprio questo \u00e8 il nucleo della &quot;svolta antropologica&quot;: un soggettivismo radicale, da cui scaturisce un relativismo altrettanto radicale. \u00c8 buono ci\u00f2 che \u00e8 buono per me, soggettivamente; dunque, non c&#8217;\u00e8 il Bene in assoluto, ma ci sono tanti beni quante sono le persone che, soggettivamente, lo perseguono, ciascuno alla sua maniera, ma in &quot;buona coscienza&quot;, appunto.<\/p>\n<p>Del resto, per Rahner, vi \u00e8 perfetta identit\u00e0 fra essere e conoscere: un hegelismo di seconda scelta. Non c&#8217;\u00e8 un essere in s\u00e9, ma l&#8217;essere che si conosce, quello \u00e8 l&#8217;essere. Inutile notare le conseguenze devastanti di questo delirante principio sul piano etico: se l&#8217;essere \u00e8 solo l&#8217;essere conosciuto, e la conoscenza \u00e8, essa stessa, l&#8217;essere, allora tutto ci\u00f2 che \u00e8, va accettato senz&#8217;altro: non si discute con ci\u00f2 che \u00e8, perch\u00e9 esso \u00e8 come dovrebbe essere, nel senso che l&#8217;intelligenza deve solo prendere atto delle cose come sono e riconoscerle, identificandosi in esse. E anche qui, non \u00e8 chi non veda come tutte le mostruosit\u00e0 etico-pratiche del cattolicesimo progressista e modernista, scaturiscono proprio da tale assunto. Esistono le coppie di fatto? S\u00ec, certo; dunque, si tratta di prenderne atto e di dare ad esse una legittimazione. La societ\u00e0 le deve accettare, la Chiesa le deve accogliere e benedire <em>comunque.<\/em> Esistono le pratiche omosessuali, la fecondazione eterologa, l&#8217;utero in affitto? S\u00ec; e dunque, come sopra. E altrettanto dicasi dell&#8217;aborto, dell&#8217;eutanasia, per non parlare del divorzio, che si pu\u00f2 considerare addirittura scontato. Peccato che tutte queste cose siano in radicale contrasto con il Vangelo. Ma niente paura: a tutto c&#8217;\u00e8 rimedio. Basta dire, come ha fatto padre Sosa Abascal, che noi non sappiamo cosa ha veramente detto Ges\u00f9 Cristo, ed ecco che il Vangelo torna ad essere un libro bianco, pronto per essere riscritto daccapo, secondo il nostro gusto e i nostri <em>desiderata<\/em>. Che cosa desiderano i &quot;teologi&quot; pro gay? Espungere l&#8217;omosessualit\u00e0 dalla lista dei peccati e invocare pi\u00f9 spazio per gli omosessuali nella Chiesa, clero compreso? Ma certo: nessun problema. Non \u00e8 forse vero che Ges\u00f9, nei quattro <em>Vangeli,<\/em> non parla mai degli omosessuali? Se non ne parla, non si pu\u00f2 nemmeno dire che li condanna. Gi\u00e0. Peccato che Ges\u00f9 desse per scontata la Legge mosaica, nelle sue basi essenziali: e la <em>Bibbia<\/em> dice cosa sia la pratica dell&#8217;omosessualit\u00e0 davanti a Dio. Quando Ges\u00f9 intende rinnovare e modificare la legge mosaica, allora s\u00ec, lo dice esplicitamente; ma se non lo dice, s&#8217;intende che la considera come il testo fondamentale. Per esempio: interrogato sul divorzio, Ges\u00f9 ricorda che Mos\u00e8 lo permise per la durezza di cuore degli uomini; ma, quanto a s\u00e9, afferma solennemente che l&#8217;uomo non deve separare ci\u00f2 che Dio ha unito, cio\u00e8 l&#8217;uomo e la donna che si sono sposati. Aggiungiamo che non \u00e8 neppure vero che Ges\u00f9 non ha detto nulla sulla omosessualit\u00e0, visto che ha ricordato esplicitamente il destino di Sodoma, distrutta da Dio per il vizio dei suoi abitanti (anche se monsignor Nunzio Galantino \u00e8 convinto del contrario, evidentemente dopo aver letto il libro della <em>Genesi<\/em> in una qualche versione a noi sconosciuta, verosimilmente curata dai teologi della &quot;svolta&quot;). Che miseria teologica e filosofica; quale penosa mancanza di spessore, di ragionamenti, di problematicit\u00e0. Questa non \u00e8 teologia: \u00e8 il nulla spacciato per teologia. Come ha osservato un gigante dimenticato della vera teologia cattolica, padre Cornelio Fabro, nel suo libro <em>La svolta antropologica di Karl Rahner<\/em> (Segni, Edizioni Edivi, 2011, p. 7): <em>Partendo da un soggettivismo radicale, mai finora tentato dopo la crisi modernistica (&#8230;) non teme di capovolgere i principi fondamentali del realismo tomistico<\/em>; e procede con una scorrettezza metodologica spinta sino alla falsificazione testuale, tanto da poter parlare di una vera e propria <em>depravazione ermeneutica.<\/em> Cos\u00ec Karl Rahner ha gettato le basi per lo scardinamento della teologia e per trasformare questa scienza da ancella della fede a pietra d&#8217;inciampo per le anime credenti, sollevando ovunque obiezioni, perplessit\u00e0, mettendo in dubbio una serie di verit\u00e0 di fede, il tutto all&#8217;insegna dell&#8217;antropocentrismo, perch\u00e9 questo, e non altro, \u00e8 stata la tanto decantata svolta antropologica: una deformazione della corretta prospettiva teologica in funzione dell&#8217;uomo e non della conoscenza delle cose divine, le quali diventano una semplice espressione dell&#8217;atteggiamento umano. E questo perch\u00e9 Karl Rahner e alcuni altri teologi hanno deciso che l&#8217;uomo moderno non \u00e8 pi\u00f9 capace di credere cos\u00ec come credevano i suoi avi, e quindi bisogna fabbricargli una nuova teologia, o, quanto meno, bisogna orientarlo verso una nuova prospettiva teologica, in modo che le parole del Vangelo abbiano ancora un senso per lui.<\/p>\n<p>Quale incalcolabile errore! La risonanza delle parole del Vangelo \u00e8 perenne, oppure, semplicemente, non \u00e8: non sono esse che devono venire porte in questa o quella maniera, ma \u00e8 l&#8217;uomo che deve mettersi in ascolto, cos\u00ec come, del resto, i cristiani hanno sempre fatto, e la Chiesa ha sempre insegnato, fino all&#8217;epoca del Concilio Vaticano II. Peraltro, anche tutto questo potere dato in mano ai teologi \u00e8 di per se stesso indice di un&#8217;aberrazione, di una patologia nella vita della Chiesa: da quando in qua sono essi a tracciare il cammino verso Dio? Da che esiste la Chiesa, quel cammino \u00e8 segnato dai santi, e sempre sulla base di una fedele e rigorosa adesione alle due sorgenti della Tradizione e delle Scritture. Questa \u00e8 la Rivelazione cristiana, custodita e tramandata per due millenni; codesti &quot;nuovi&quot; teologi non possono, n\u00e9 hanno alcun diritto, di venire fuori come se avessero scoperto l&#8217;acqua calda, e dire: <em>Ecco, ecco, noi abbiano trovato la giusta maniera di leggere di Vangelo e d&#8217;interpretare la Rivelazione! Non date retta a quelle mummie di san Paolo, di sant&#8217;Agostino, di san Tommaso e ai padri del Concilio di Trento, o a quelli del Vaticano I; ci\u00f2 che essi hanno detto e scritto, andava bene per i loro tempi, ma ora non pi\u00f9; ora \u00e8 il popolo che deve dir la sua, in accordo con il liberalismo, la democrazia, il socialismo o ci\u00f2 che ne ha preso il posto<\/em> (cio\u00e8 in accordo con tutto quel che Pio IX aveva condannato nel <em>Sillabo<\/em>). Di pi\u00f9: i protagonisti della Rivelazione sono oggi le minoranze, i marginali, le donne, gli omosessuali, gl&#8217;immigrati; bisogna dare il Vangelo in mano ad essi, lasciare che ad interpretarlo siano loro: perch\u00e9 loro sono pi\u00f9 vicini a Dio. E quindi avanti con la teologia della liberazione; con la teologia della negritudine; con la teologia, anzi, con le molte teologie femministe; e, fra poco, avanti con la teologia sincretista e gnostico-massonica, che far\u00e0 di tutta l&#8217;erba un fascio e mescoler\u00e0 bellamente cristianesimo e islamismo e giudaismo, e perch\u00e9 no, anche un po&#8217; di buddismo e d&#8217;induismo: partendo, si capisce, da un &quot;perfetto&quot; amalgama fra cattolici, ortodossi e protestanti &#8212; perch\u00e9 in fondo, si sa, il buon Lutero aveva ragione, bisogna pur dargliene atto dopo cinquecento anni!<\/p>\n<p>Alla radice di questa deriva relativista e soggettivista c&#8217;\u00e8 un atteggiamento di fondo, che \u00e8 tipico della modernit\u00e0: l&#8217;egocentrismo dell&#8217;uomo, il suo rifiuto di essere creatura e di stare dentro i liniti del mondo creato, la sua invidia nei confronti di Dio e della divina onnipotenza, e l&#8217;assunzione di una prospettiva delirante, gonfia d&#8217;inaudita superbia, per cui la teologia non \u00e8 pi\u00f9 ancella della fede, ma riscrittura del cristianesimo, secondo lo spirito del mondo. Non ci si accosta al Vangelo in perfetta umilt\u00e0 e obbedienza, sforzandosi di mettere in pratica la parola di Dio; no, ci si accosta al Vangelo per strapparne qualche brandello, quello che pi\u00f9 fa comodo a questo o quel soggetto, a questo o quel gruppo, a questa o quella minoranza rancorosa e aggressiva: tutti vogliono qualcosa, tutti lo bandiscono come un&#8217;arma, tutti se ne servono come una piattaforma per aumentare, raddoppiare e triplicare le loro rivendicazioni. Le teologhe femministe, per esempio: <em>La donna \u00e8 sempre stata ai margini della Chiesa, non \u00e8 giusto! Essa ha diritto alle &quot;quote rosa&quot;, al sacerdozio femminile, e anche al papato, perch\u00e9 no?<\/em> Che bel momento, sar\u00e0, quando verr\u00e0 eletto finalmente un papa donna, e non gi\u00e0 costretta, come la leggendaria papessa Giovanna, a fingersi uomo, ma cos\u00ec, a viso aperto, e magari con le labbra truccate e il <em>tailleur<\/em> con lo spacco: perch\u00e9 Dio non \u00e8 mica sessuofobo, e poi Cristo amava le donne &#8212; leggete il libro d Dan Brown, altro che quel vecchio misogino di san Paolo! Anzi, a pensarci bene non si pu\u00f2 dire nemmeno che Dio sia maschio; meglio dire che Dio \u00e8 femmina: cos\u00ec le teologhe femministe sono pi\u00f9 contente. Il Vangelo, allora, diventa lo strumento per avanzare delle rivendicazioni, per alzare la voce, per serrare i pugni, per scandire degli slogan: lo stesso concetto che \u00e8 alla base della teologia della liberazione. Dalla semplice verit\u00e0 che Ges\u00f9 amava i poveri, si passa alla radicalizzazione del <em>Ges\u00f9 \u00e8 dalla parte dei poveri, contro i ricchi!<\/em> Ma quando mai? Dove \u00e8 scritta una cosa simile? Non importa, lo dicono loro; lo dicono Leonardo Boff, dom Helder C\u00e2mara e tutti gli altri. E cos\u00ec Ges\u00f9 amava solo le donne, contro lo strapotere maschile; e, chiss\u00e0, forse amava anche i sodomiti, <em>pardon<\/em>, volevamo dire i gay, s&#8217;intende contro l&#8217;omofobia imperante! Avanti, c&#8217;\u00e8 posto per tutti! Ges\u00f9 amava soprattutto i non cristiani, dato che il Buon Pastore lascia le novantanove pecorelle per cercare quella smarrita. E infatti, cosa c&#8217;\u00e8 di meglio che invitare gli islamici in chiesa, alla santa Messa, per celebrare lo sgozzamento di un prete cattolico sull&#8217;altare, e centinaia di cristiani ammazzati negli attentati terroristici in Europa, e centinaia di migliaia ammazzati o messi in fuga in Africa e in Asia, sempre dai cari &quot;fratelli&quot; musulmani? Oh, gi\u00e0, ma questo non bisogna dirlo: papa Francesco lo ha proibito. Papa Francesco ha detto che non esiste un terrorismo islamico, cos\u00ec come non esiste un terrorismo cristiano. Quello cristiano, infatti, no: sfidiamo chiunque ad asserire il contrario, sulla base anche d&#8217;un solo fatto. Quello islamico, con un po&#8217; di buona volont\u00e0, si pu\u00f2 sempre girar la testa dall&#8217;altra parte, per non vederlo, e cos\u00ec evitar di guastare il &quot;dialogo&quot; fra le due religioni, cos\u00ec carico di rosee speranze: e sempre, come volevasi dimostrare, nello spirito di gioiosa &quot;apertura&quot; del Concilio Vaticano II&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiunque segue la propria coscienza, sia che ritenga di dover essere cristiano oppure non cristiano, sia che ritenga di dover essere ateo oppure credente, un tale<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117],"class_list":["post-29095","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29095"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29095\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}