{"id":29089,"date":"2016-01-08T08:09:00","date_gmt":"2016-01-08T08:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/08\/il-superuomo-di-nietzsche-e-il-corto-circuito-della-sua-fedelta-alla-terra\/"},"modified":"2016-01-08T08:09:00","modified_gmt":"2016-01-08T08:09:00","slug":"il-superuomo-di-nietzsche-e-il-corto-circuito-della-sua-fedelta-alla-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/08\/il-superuomo-di-nietzsche-e-il-corto-circuito-della-sua-fedelta-alla-terra\/","title":{"rendered":"Il Superuomo di Nietzsche e il corto circuito della sua \u00abfedelt\u00e0 alla terra\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abCos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra\u00bb \u00e8, senza alcun dubbio, un classico: uno di quei libri che si torna a leggere, di tempo in tempo, nello scorrere del fiume della vita, e nei quali sempre si scorge qualcosa di nuovo, sempre si scopre qualche scorcio, qualche prospettiva che prima erano passati inosservati.<\/p>\n<p>Il che non significa, ovviamente, che sia da prendere tutto per buono; anzi, diciamolo subito: esso \u00e8, dal nostro punto di vista, un libro radicalmente sbagliato, uno di quei cattivi libri che possono fare molto male, se capitano in mani imprudenti, perch\u00e9 in esso si d\u00e0 una interpretazione dell&#8217;uomo, della sua natura, dei suoi bisogni, delle sue aspirazioni, che non sono conformi al vero, e che ne mutilano l&#8217;essenza e ne deturpano la stessa umanit\u00e0, a tutto vantaggio di concezioni velleitarie e chimeriche, e anche &#8212; bisogna pur dirlo &#8212; a vantaggio di una parola poetica ispirata e bellissima, fin che si vuole, la quale, tuttavia, fa velo al rigore dei passaggi logici sui quali un libro di filosofia dovrebbe, invece, incardinarsi.<\/p>\n<p>Il pericolo di essere frainteso, d&#8217;altra parte, esiste per qualsiasi libro e per qualsiasi discorso umano; quel che rende lo \u00abZarathustra\u00bb pi\u00f9 pericoloso di altri, \u00e8 appunto la sua scintillante e fascinosa veste poetica, che lo rende ingannevolmente accessibile ad un pubblico vastissimo, di non specialisti, mentre invece sono necessari una certa cultura filosofica, oltre che una certa attitudine e un certo allenamento al ragionamento critico, per coglierne le aporie e le debolezze e per valutare serenamente e obiettivamente quel che, in esso, \u00e8 valido e stimolante, e ci\u00f2 che, al contrario, \u00e8, filosoficamente parlando, vero e proprio ciarpame, per giunta con una connotazione <em>kitsch<\/em> che ricorda i quadri di Arnold B\u00f6cklin o di Lawrence Alma-Tadema. Non sarebbe giusto, ad ogni modo, imputare al solo Nietzsche il <em>fatto<\/em> del suo fraintendimento da parte di un certo pubblico di lettori; cos\u00ec come non sarebbe giusto ignorarlo del tutto o negarlo aprioristicamente, per un pregiudizio difensivo e apologetico, in base al quale egli sarebbe stato un pensatore assolutamente &quot;puro&quot; e distaccato, smarrito in un mondo di volgari Filistei: questo significherebbe fare di Nietzsche un mito, vale a dire sottrarlo alla sua storicit\u00e0 e alla sua concretezza umana, trasformandolo in un simbolo astratto, in una Sfinge enigmatica e inafferrabile.<\/p>\n<p>Il nocciolo dello \u00abZarathustra\u00bb risiede nella dottrina del Superuomo; e non c&#8217;\u00e8 quasi persona, per quanto sprovvista e digiuna di cultura filosofica, che non abbia sentito parlare del Superuomo o che non creda di aver compreso, almeno a grandi linee, che cosa esso significhi. Il fatto che Superuomo sia una traduzione sbagliata, o quanto meno discutibile, della parola adoperata da Nietzsche, <em>\u00dcbermensch<\/em>, che, alla lettera, significa, semmai, Oltreuomo, non turba pi\u00f9 di tanto il lettore frettoloso e saccente, pago di ripetere quel che dicono gli altri e niente affatto preoccupato della esattezza filologica di un termine, cos\u00ec come delle enormi conseguenze che possono derivare da una traduzione inesatta o fuorviante. Per il filosofo tedesco, dunque, l&#8217;Oltreuomo \u00e8 colui che deve venire dopo l&#8217;uomo; \u00e8 l&#8217;uomo nella sua successiva evoluzione, volontaristica e niente affatto naturale, anche se permane, nella sua concezione, un sottofondo di evoluzionismo darwiniano (gli anni erano quelli, c&#8217;\u00e8 poco da fare; e il darwinismo, in tutte le sue possibili varianti, a cominciare dal darwinismo sociale, imperversava e furoreggiava ovunque). L&#8217;Oltreuomo, o Superuomo &#8211; chiamiamolo pure cos\u00ec, come fan tutti, ma consapevoli della differenza non trascurabile che corre fra i due concetti &#8211; \u00e8, per Nietzsche, colui che giunge all&#8217;altra estremit\u00e0 del ponte teso sull&#8217;abisso; colui che retrocede \u00e8 destinato a regredire verso l&#8217;animale, verso il bruto.<\/p>\n<p>E adesso torniamo a leggerci questa bella pagina di prosa poetica, nella pur bella e luminosa traduzione di Liliana Scalero, figlia del noto compositore Rosario Scalero (1870-1954), che fu giornalista e scrittrice di un certo nome, anche se poi venne pressoch\u00e9 dimenticata, e amica del filosofo Adriano Tilgher, teorico del &quot;pragmatismo trascendentale&quot; (da: F. Nietzsche, \u00abCos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno\u00bb; titolo originale: \u00abAlso Sprach Zarathustra. Ein Buch f\u00fcr Alle und Keinen\u00bb, 1883-1885; traduzione dal tedesco di L. Scalero, Milano, Longanesi &amp; C., 1972, Parte prima, Introduzione, 3;\u00a0vol. 1, pp. 60-62):<\/p>\n<p><em>\u00abIo v&#8217;insegner\u00f2 cos&#8217;\u00e8 il Superuomo. L&#8217;uomo \u00e8 qualcosa che deve essere superato. Che cosa avete fatto per superarlo?<\/em><\/p>\n<p><em>Tutti gli esseri fino ad oggi hanno creato qualcosa che andava al di l\u00e0 di loro stessi: e voi invece volete essere la bassa marea di questa grande ondata e tornare ad essere bestie piuttosto che superare l&#8217;uomo?<\/em><\/p>\n<p><em>Che cos&#8217;\u00e8 la scimmia per l&#8217;uomo? Qualcosa che fa ridere, oppure suscita un doloroso senso di vergogna. La stessa cosa sar\u00e0 quindi l&#8217;uomo per il Superuomo: un motivo di riso o di dolorosa vergogna.<\/em><\/p>\n<p><em>Avete percorso il cammino dal verme all&#8217;uomo, ma in voi c&#8217;\u00e8 ancora molto del verme. Una volta eravate scimmie, e anche adesso l&#8217;uomo \u00e8 pi\u00f9 scimmia di qualsiasi scimmia al mondo. Ma anche il pi\u00f9 saggio di voi non \u00e8 che un essere ibrido, qualcosa di mezzo fra la pianta e lo spettro. \u00c8 questo forse che io vi comando di essere? Fantasmi o piante?<\/em><\/p>\n<p><em>Guardate, io invece vi insegno a diventare Superuomini!<\/em><\/p>\n<p><em>Il Superuomo, ecco il vero senso della terra. La vostra volont\u00e0 quindi dica: il Superuomo diventi il senso della terra.<\/em><\/p>\n<p><em>Vi scongiuro, o fratelli, siate fedeli alla terra, e non credete a coloro che vi parlano di speranze ultraterrene. Essi sono dei manipolatori di veleni, sia che lo sappiano, o no.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono degli spregiatori della vita, dei moribondi, degli intossicati dei quali la terra \u00e8 stana: se ne vadano in pace!<\/em><\/p>\n<p><em>Un vola il peccato contro Dio era il peggior sacrilegio; ma Dio \u00e8 morto, e perci\u00f2 sono morti anche questi esseri sacrileghi. Peccare contro la terra, ecco la cosa pi\u00f9 terribile che si pu\u00f2 fare oggi; stimare di pi\u00f9 le viscere dell&#8217;imperscrutabile che non il senso della terra!<\/em><\/p>\n<p><em>Un tempo l&#8217;anima guardava con disprezzo al corpo: e allora questo disprezzo era la cosa pi\u00f9 alta: essa voleva che fosse magro, affamato, orribile. Cos\u00ec pensava di sfuggire a lui e alla terra.<\/em><\/p>\n<p><em>Oh, quell&#8217;anima era essa stessa orribile, magra e affamata: e la gioia di quell&#8217;anima era la crudelt\u00e0!<br \/>\nMa anche voi, fratelli miei, ditemi: che cosa vi dice il corpo a proposito di questa vostra anima? Non \u00e8 essa sporcizia, povert\u00e0 e un miserabile benessere?\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In verit\u00e0, l&#8217;anima \u00e8 un sudicio fiume. Bisogna essere un mare per accogliere in s\u00e9 un sudicio fiume senza diventare impuri.<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco, io vi insegner\u00f2 a diventare Superuomini; il Superuomo \u00e8 appunto quel mare, in cui si pu\u00f2 perdere il vostro grande disprezzo.<\/em><\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 l&#8217;esperienza pi\u00f9 grande che potete avere? L&#8217;ora del grande disprezzo. L&#8217;ora in cui la vostra felicit\u00e0 vi far\u00e0 nausea, e anche la vostra ragione, e la vostra virt\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 l&#8217;ora in cui direte: &quot;Che mi importa della mia felicit\u00e0? Essa non \u00e8 che povert\u00e0 e sporcizia e un miserabile benessere. Ma la mia felicit\u00e0 dovrebbe giustificare la mia stessa esistenza&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 l&#8217;ora in cui direte: &quot;Che me ne importa della mia ragione? Ha essa forse fame di sapere, come il leone di nutrimento? Essa \u00e8 povert\u00e0 e sporcizia e un miserabile benessere!&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 l&#8217;ora in cui direte: &quot;Che me ne importa della mia virt\u00f9? Ancora non mi ha reso furibondo. Come sono stanco del mio Bene e del mio Male! Tutto ci\u00f2 \u00e8 povert\u00e0 e sporcizia e un miserabile benessere!&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 l&#8217;ora in cui direte: &quot;Che me ne importa della mia giustizia? Non vedo ancora ch&#8217;io sia diventato fiamma ardente e carbone! Ma il giusto \u00e8 fiamma e carbone!&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 l&#8217;ora in cui direte: &quot;Che me ne importa della mia compassione? Non \u00e8 la piet\u00e0 la croce cui venne inchiodato colui che am\u00f2 gli uomini? Ma la mia piet\u00e0 non \u00e8 una crocifissione.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Avete gi\u00e0 parlato cos\u00ec? Gridato cos\u00ec? Ahim\u00e8, se mai vi avessi gi\u00e0 udito gridare a quel modo!<\/em><\/p>\n<p><em>Non il vostro peccato, no, \u00e8 la vostra moderazione che grida vendetta al cielo, l&#8217;avarizia che conservate nei vostri stessi peccati!<\/em><\/p>\n<p><em>Dov&#8217;\u00e8 il lampo che deve leccarvi con la sua lingua? La follia con cui dovete essere vaccinati?<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco, io vi insegno a diventare Superuomini: essi sono quel lampo, essi sono quella follia!\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Noi crediamo, personalmente, che sia quasi impossibile, se appena si possiede un&#8217;anima sensibile e aperta alle manifestazioni del bello, non innamorarsi della prosa dello \u00abZarathustra\u00bb, non lasciarsi toccare, e persino commuovere, dal soffio di sincerit\u00e0 e di entusiasmo che percorre, come un fremito, queste pagine, e dalla solitudine immensa, smisurata, che si sente incombere sopra il loro autore, su quell&#8217;anima grande e tormentata, su quel grande cercatore della verit\u00e0 che, a un certo momento, cred\u00e9 di trovare quel che cercava in una dottrina radicalmente immanentistica, con qualcosa di stoico nella sua accettazione incondizionata dell&#8217;esistente, nella sua fedelt\u00e0 incondizionata alla terra, cio\u00e8 a tutto quel che esiste di umano, di concreto, di immediato e di finito, rifiutando qualsiasi tentazione trascendente e qualsiasi anelito verso l&#8217;Assoluto.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 altro assoluto che l&#8217;uomo stesso, afferma orgogliosamente Nietzsche: qualunque altro assoluto sarebbe un tradimento nei confronti dell&#8217;uomo, sarebbe una diserzione verso l&#8217;utopia, verso l&#8217;alienazione, verso i regni inafferrabili e improbabili di una troppo facile consolazione, di una troppo umana fuga dal presente e dal mondo reale. Eppure la vita va accettata cos\u00ec com&#8217;\u00e8, ma senza la croce: il riferimento a Cristo, che predic\u00f2 l&#8217;amore e che fin\u00ec appeso alla croce, ha, insieme, qualcosa di rispettoso e di beffardo; Nietzsche non vuol essere un profeta disarmato, un profeta della rinuncia: non vuol essere confuso con tutti coloro i quali hanno, a suo parere, denigrato e calunniato la vita e cercato improbabili risarcimenti nelle sfere ultraterrene. Se non che, proprio qui si annida la contraddizione centrale del pensiero di Nietzsche e della filosofia del Superuomo (per tacere di altre contraddizioni e debolezze secondarie): nel fatto che accettare integralmente la vita terrena, rifiutando per\u00f2 la croce, la sofferenza, e ignorando il significato del male, \u00e8 semplicemente impossibile, quand&#8217;anche lo si volesse e lo perseguisse con la massima determinazione. Perch\u00e9 il male, la sofferenza, la croce, non sono elementi accessori e marginali, dei quali si possa fare a meno e dai quali sia lecito prescindere: non si pu\u00f2 &quot;dire s\u00ec alla vita&quot; senza fare i conti con essi, senza accettarli o rifiutarli; ma, se si decide di rifiutarli, resta il nodo enorme della loro mancata spiegazione e della loro mancata accettazione.<\/p>\n<p>Amare la vita, dire di s\u00ec alla vita, anzi dirle di s\u00ec infinite volte &#8211; come nella dottrina dell&#8217;Eterno ritorno, che Nietzsche sviluppa nella Terza parte dello \u00abZarathustra\u00bb, nel capitolo intitolato \u00abDella visione e dell&#8217;enigma\u00bb (cfr. i nostri articoli: \u00abLa redenzione del passato, culmine dell&#8217;&quot;eterno ritorno&quot; di Nietzsche\u00bb, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 14\/07\/2007; \u00abSuperuomo o superfilologo? La critica di Soloviev allo Zarathustra nietzschiano\u00bb, il 22\/07\/2008; \u00abIl pensiero abissale dell&#8217;Eterno Ritorno vuole liberare le cose da una tragicit\u00e0 senza redenzione\u00bb, il 21\/03\/2009; \u00abNietzsche e la questione dell&#8217;amicizia in rapporto alla solitudine\u00bb, il 20\/12\/2010: tutti ripubblicati ora su \u00abIl Corriere delle Regioni\u00bb), significa accettarne le ombre e le luci, il male e il bene, la gioia e il dolore. Il male morale, e anche il male fisico, sono parte insopprimibile della condizione umana: non li si cancella, non li si annulla girando la testa dall&#8217;altra parte o cercando di non vederli. Essi sono l\u00ec, ci mordono il cuore a tradimento, ci ricordano la nostra finitezza e la nostra fragilit\u00e0. Vogliamo ignorarli? Benissimo: questo ci porter\u00e0 verso l&#8217;implosione, la schizofrenia, perch\u00e9 tutte le energie spirituali e intellettuali messe in gioco dalla loro presenza, se non trovano adeguata collocazione nella vita dell&#8217;anima, fermentano, marciscono e provocano un corto circuito. V&#8217;\u00e8 una sola maniera di amare integralmente la vita: accettare anche il valore morale e redentivo della croce. \u00c8 questa la sola, vera e possibile fedelt\u00e0 alla vita, che Nietzsche non seppe o non volle riconoscere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra\u00bb \u00e8, senza alcun dubbio, un classico: uno di quei libri che si torna a leggere, di tempo in tempo, nello scorrere del fiume<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[148],"class_list":["post-29089","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-friedrich-nietzsche"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29089","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29089"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29089\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}