{"id":29087,"date":"2017-10-26T04:32:00","date_gmt":"2017-10-26T04:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/26\/superbia-orgoglio-e-lussuria-ecco-la-neochiesa\/"},"modified":"2017-10-26T04:32:00","modified_gmt":"2017-10-26T04:32:00","slug":"superbia-orgoglio-e-lussuria-ecco-la-neochiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/26\/superbia-orgoglio-e-lussuria-ecco-la-neochiesa\/","title":{"rendered":"Superbia, orgoglio e lussuria: ecco la neochiesa"},"content":{"rendered":"<p>Se un Antonio Rosmini dei nostri giorni dovesse scrivere un libro che sia l&#8217;equivalente del suo famoso <em>Delle cinque piaghe della Santa Chiesa<\/em>, crediamo che il titolo adatto potrebbe suonare pi\u00f9 o meno cos\u00ec: <em>Dei tre peccati capitali della neochiesa gnostica e massonica<\/em>.<\/p>\n<p>La <em>superbia<\/em> consiste nel fatto che una pletora di pseudo teologi, di cardinali e vescovi massoni, di preti progressisti e modernisti, nonch\u00e9 di &quot;fiancheggiatori&quot; laici, storici, sociologi, psicologi, eccetera, sente di essere stata chiamata a una missione epocale: cambiare la Chiesa, perch\u00e9 la Chiesa, evidentemente, cos\u00ec come l&#8217;hanno trovata, non era pi\u00f9 di loro gusto; e, insieme alla Chiesa, essi hanno deciso di cambiare la liturgia, la pastorale, la dottrina, la teologia. Nel loro atteggiamento di sufficienza, se non di vero e proprio disprezzo, verso quasi duemila anni di sacra Tradizione; nel loro ostentato snobbare la santit\u00e0, l&#8217;acesi, la mistica, la morale cattolica cos\u00ec come essa \u00e8 sempre stata custodita e insegnata dal Magistero; nella loro pretesa di aver capito di pi\u00f9, e meglio, di quanto non avessero capito, del Vangelo, i Padri della Chiesa, i Dottori, i Santi e le Sante, loro, codesti vescovi massoni e codesti preti &quot;di strada&quot;, invasati da una demagogia sfrenata e da un narcisismo senza limiti, che pure dovrebbero sentirsi piccoli come dei pigmei davanti a una santa Teresina del Bambino Ges\u00f9, a un san Massimiliano Kolbe, a un san Pio da Pietrelcina, arricciano il naso, aggottano le sopracciglia, assumono un&#8217;espressione sussiegosa, e obiettano che la Chiesa, oggi, non ha bisogno di mistici o di santi, quanto di preti che lavorano per i poveri, che si rimboccano le maniche per accogliere e ospitare i cosiddetti profughi, che si sporcano e s&#8217;impregnano dell&#8217;odore delle pecore. Come se i Santi non avessero amato e servito il prossimo quanto loro e pi\u00f9 di loro, ma senza la loro superbia intellettuale, senza la pretesa di disprezzare la contemplazione di Dio e la preghiera, senza quell&#8217;aria di chi la sa pi\u00f9 lunga di chiunque altro, solo perch\u00e9 appartiene al mondo moderno: circostanza che, semmai, dovrebbe suonare come una nota di biasimo per il vero cristiano, dato che la modernit\u00e0 \u00e8 la massima espressione di una civilt\u00e0 luciferina, anticristiana, sostanzialmente anche anti-umana; e un cristiano che appartiene alla mentalit\u00e0 del mondo attuale non \u00e8 un vero cristiano, ma un apostata camuffato da seguace di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p><em>L&#8217;orgoglio<\/em> risiede nel fatto che costoro sanno, nell&#8217;intimo della loro anima, di essere semplicemente dei post-cattolici, degli ex credenti, insomma di aver perso la fede; tuttavia non sono disposti ad ammetterlo. Non perch\u00e9 sperino di ritrovarla; non perch\u00e9 intendano chiedere umilmente a Dio di venire incontro alla loro incredulit\u00e0, alla loro debolezza umana; ma, al contrario, perch\u00e9 non vogliono fare la figura degli orfani, dei trovatelli. Sono seccati all&#8217;idea di far sapere a tutti che non credono pi\u00f9 in ci\u00f2 che credevano un tempo: come un riccone caduto in miseria, il quale non vuol far sapere agli altri di avere le pezze al culo, e sarebbe pronto e disposto a qualsiasi cosa, a qualsiasi bassezza, perfino a qualsiasi delitto, pur di mascherare quelle pezze, pur di buttare del fumo degli occhi al prossimo e fare finta che tutto proceda come sempre, che soldi ne abbia ancora come un tempo, e che sia anzi pronto a sperperarli, tanto lui \u00e8 talmente ricco che non sta l\u00ec a guardare qualche migliaia di euro in pi\u00f9 o in meno. Orgoglio: la totale, assoluta, patologica mancanza di umilt\u00e0. Nessuno deve sapere che dietro la facciata c&#8217;\u00e8 il nulla. E cos\u00ec loro: nessuno deve sapere che si riempiono pi\u00f9 che mai la bocca con il Vangelo e con Ges\u00f9 Cristo, ma la verit\u00e0 \u00e8 che si son fatti un vangelo su misura e un Ges\u00f9 Cristo rivisto e corretto secondo le loro necessit\u00e0 di atei mascherati. Ed ecco la trovata &quot;geniale&quot;: forzare il senso del Vangelo, isolare dal contesto alcune affermazioni di Ges\u00f9 Cristo, espungere dal Vangelo quel che non gradiscono e tagliar via dai discorsi del Redentore le cose che suonano male ai loro orecchi. E il gioco \u00e8 fatto. Nessuno potr\u00e0 dire che hanno perso la fede; al contrario, tutti dovranno ammirare la loro sagacia, la loro generosit\u00e0, la loro concretezza, e specialmente la loro fede straordinaria, assai pi\u00f9 &quot;matura&quot;, pi\u00f9 &quot;approfondita&quot;, pi\u00f9 vicina ai bisogni degli &quot;ultimi&quot; di quella di personaggi quasi insignificanti come san Paolo, sant&#8217;Agostino, santa Elisabetta d&#8217;Ungheria, san Tommaso d&#8217;Aquino, san Francesco d&#8217;Assisi, santa Chiara, santa Caterina da Siena, santa Brigida di Svezia, san Giovanni della Croce, santa Margherita Maria Alacoque, san Giuseppe Benedetto Cottolengo, san Giovanni Bosco, san Massimiliano Kolbe, san Leopoldo Mandic, san Pio da Pietrelcina.<\/p>\n<p><em>La lussuria<\/em> \u00e8 praticata in due maniere: nascostamente, e quindi vergognosamente, come fanno gli osceni prelati omosessuali i quali, in Vaticano, hanno formato una vera lobby gay, dedita a festini e orge scandalosi, ma anche a rituali ancor pi\u00f9 turpi, di tipo magico ed esoterico; sia in forma aperta ed ostentata, con la sfacciata rivendicazione della licenza sessuale, come ha fatto padre Krzysztof Charamsa, presentando il suo &quot;compagno&quot; alla stampa, e vantandosi della propria omosessualit\u00e0, o come ha fatto e continua a fare padre James Martin, il quale scrive libri e articoli per sostenere quanto l&#8217;omosessualit\u00e0 sia una cosa bella e giusta, e per esortare la Chiesa ad abbandonare i suoi vieti pregiudizi e a riconoscerla pienamente, con tanto di matrimonio gay. Ma ci sono anche dei sacerdoti come don Andrea Contin, il prete di Padova che aveva delle squallide relazioni con decine di amanti della sua parrocchia, e si abbandonava a sfrenatezze, orge, ricatti d&#8217;ogni tipo e perfino pratiche sadomasochiste, sotto il naso del suo vescovo &quot;di strada&quot;, monsignor Claudio Cipolla, che nulla vedeva e nulla sapeva (quello, per intenderci, che toglierebbe senz&#8217;altro i simboli cristiani dai luoghi pubblici per non pregiudicare il &quot;dialogo&quot; con gli amici musulmani); o i preti pedofili, che pullulano addirittura in certi ambienti ecclesiastici, e della cui depravazione non si finisce mai di restare scandalizzati e amareggiati. Vi sono, pertanto, i lussuriosi attivi, e vi sono i teorici della libert\u00e0 sessuale anche nella navicella di san Pietro: libero sesso in libera chiesa. E non si sa quale delle due categorie sia pi\u00f9 spregevole e pi\u00f9 meritevole della tremenda punizione divina. Se un Jozsef Wiesolowski, nunzio apostolico a Santo Domingo, ha insozzato irreparabilmente dei bambini con le sue voglie immonde, i &quot;teorici&quot; della licenza sessuale, come il gi\u00e0 citato James Martin, un gesuita che ha molto seguito negli ambienti cattolici &quot;progressisti&quot; degli Stati Uniti d&#8217;America, \u00e8 responsabile, forse, di un&#8217;opera ancor peggiore, perch\u00e9 con le sue affermazioni toglie la percezione del peccato e d\u00e0 ad intendere, mettendo le anime su una strada falsa e pericolosa, che non solo Dio tolleri, ma che approvi la sessualit\u00e0 deviata e contro natura, e sostiene inoltre che la Chiesa dovrebbe fare altrettanto.<\/p>\n<p>Un giorno, forse, padre Charamsa si pentir\u00e0 e si vergogner\u00e0 del suo atto inaudito, perch\u00e9 &#8212; dicono &#8212; il suo animo non \u00e8 cattivo; ma che dire dalla protervia intellettuale di un padre Martin, e anche di quella di un Vincenzo Paglia, che fa &quot;decorare&quot; il duomo di Terni con un enorme affresco blasfemo, pieno d&#8217;invertiti e transessuali, in mezzo ai quali si \u00e8 fatto fare pure l&#8217;autoritratto, o di un Nunzio Galantino, il quale ha affermato che Dio risparmi\u00f2, sono parole sue, Sodoma e Gomorra? Per tali iniziative, per tali esempi di scandalo ai fedeli, non pu\u00f2 esservi alcuna giustificazione; si tratta di una malizia deliberata e ponderata, dunque niente a che fare con certe &quot;uscite&quot; estemporanee di questo o quel sacerdote. Si tratta della parte pi\u00f9 visibile, e pi\u00f9 vistosa, di una manovra assai pi\u00f9 ampia, mirante e screditare la Chiesa e, nello stesso tempo, a inquinare la sua dottrina morale, a indebolirla, a farla vacillare, a scuoterla, facendo leva proprio sul fattore della umana fragilit\u00e0 davanti agli stimoli dei sensi, cio\u00e8 al livello pi\u00f9 basso delle umane tentazioni. E si nota, anche in quest&#8217;ambito, come in tutti gli altri, che mentre le truppe mandate avanti sono formate semplicemente da persone deviate, dominate dalla carne, ma, tutto sommato, ingenue ed altamente strumentalizzabili, i quadri, invece, per cos\u00ec dire, sono formati da elementi scelti, il cui scopo preciso \u00e8 quello di seminare perplessit\u00e0, dubbi, confusione, e poi approfittare dello sconcerto generale per fare leva, come con un grimaldello, su tale confusione, e scardinare l&#8217;intero edificio della Chiesa, dottrina compresa. \u00c8 una strategia molto, molto vecchia: si favorisce l&#8217;abbrutimento degli uomini incoraggiando il disordine e la schiavit\u00f9 dei sensi, e poi, una volta aperta la breccia, la si allarga in tutte le altre direzioni: dalla liturgia alla pastorale, dalla teologia all&#8217;azione sociale, assistenziale e caritativa. Perch\u00e9 gli esseri umani, una volta dominati dalla schiavit\u00f9 dei sensi, perdono la loro fierezza insieme alla loro lucidit\u00e0, e diventano persone deboli, vulnerabili, ricattabili, schiave del vizio e, nello stesso tempo, animate dal folle orgoglio di chi non ha pi\u00f9 paura di nulla, non sa arrossire pi\u00f9 di nulla, e si mette a sbandierare dai tetti la propria degradazione.<\/p>\n<p><em>Superbia, orgoglio, lussuria<\/em>: ecco la triade infernale che qualifica la neochiesa agnostica e massonica, progressista e relativista, la quale si sta sostituendo, una cellula dopo l&#8217;altra, gradualmente, metodicamente, implacabilmente, al corpo della vera e autentica Sposa di Cristo. Una triade che porta con s\u00e9 una ulteriore triade del peccato: perch\u00e9 la superbia genera il disprezzo e la durezza di cuore; l&#8217;orgoglio genera l&#8217;ipocrisia e la falsit\u00e0; e la lussuria genera la mollezza, l&#8217;indolenza, il cinismo, e soprattutto la spudoratezza. Ora, quando un individuo ha perso il pudore, ha perso anche la sua umanit\u00e0: perch\u00e9 si potrebbe dire che l&#8217;uomo \u00e8 quella creatura che possiede la capacit\u00e0 di arrossire delle proprie colpe. In quel rossore c&#8217;\u00e8, allo stato potenziale, il pentimento, che produce la conversione e, da ultimo, la salvezza; ma se le persone perdono la capacit\u00e0 di arrossire, \u00e8 come se perdessero anche la possibilit\u00e0 di pentirsi, e si consegnassero da se stesse all&#8217;eterna dannazione.<\/p>\n<p>Ora, quando l&#8217;anima si allontana da Dio, si creano le condizioni perch\u00e9 cada nel peccato; e il peccato, a sua volta, \u00e8 causa dell&#8217;allontanamento dell&#8217;anima da Dio, perch\u00e9 quando l&#8217;anima \u00e8 sprofondata nel peccato, essa cerca le tenebre, non la luce, verso la quale prova sgomento e repulsione. In questo modo, un poco alla vota, l&#8217;anima si abitua al peccato, che \u00e8 una condizione morale innaturale, e s&#8217;indurisce, cos\u00ec da perdere la coscienza del proprio abbrutimento e addirittura da provarne una perversa forma di compiacimento. Si capisce dunque perch\u00e9 nulla di buono pu\u00f2 venire dalla neochiesa: quando il clero e i fedeli sono dominati dalla superbia, dall&#8217;orgoglio e dalla lussuria, ma non li percepiscono neanche pi\u00f9 come qualcosa di negativo, bens\u00ec li rivestono di orpelli e li adornano di vani sofismi, che occultano la loro squallida natura di peccati, tutto ci\u00f2 che queste persone fanno, quand&#8217;anche vi fosse ancora, in loro, per miracolo, una qualche scintilla di bene, anche solo a livello d&#8217;ingannevoli buone intenzioni, non pu\u00f2 non perdersi completamente e venire soffocato e ucciso dal groviglio delle passioni disordinate, che dominano la vita dell&#8217;anima e la riducono a qualcosa di basso, quasi di animalesco. Come si pu\u00f2 immaginare che un cristiano possa trasmettere del bene agli altri, quando la sua stessa anima \u00e8 dominata dal vizio capitale della superbia, o da quello dell&#8217;orgoglio, o da quello della lussuria, o magari da due, o da tutti e tre insieme? Come si pu\u00f2 pensare che un teologo, o un pastore d&#8217;anime, o un catechista, o un laico &#8211; un padre o una madre di famiglia, per esempio &#8211; siano in grado d&#8217;illuminare, di sostenere, di confortare i loro confratelli e tutti gli altri uomini, se non sanno vedere neppure la trave che hanno nel loro occhio, e che deturpa le loro fattezze, i loro pensieri e i loro sentimenti? Come potrebbe essere sana, onesta, equilibrata, saggia la loro vita, e come potrebbero esserlo le loro parole e le loro opere, se la superbia, l&#8217;orgoglio e la lussuria s&#8217;interpongono fra loro e la realt\u00e0, e fanno velo al loro giudizio, e tengono stretta per la gola la loro vita interiore? Eppure, essi non se ne preoccupano; ciechi e sordi, non vedono e non odono tutto quel che gli altri vedono e odono benissimo, riguardo a loro stessi: e sono cos\u00ec gli unici a non sapere di esser poco o nulla credibili, di essere brutti e patetici nella loro pretesa di segnare una nuova strada, di aprire un nuovo, meraviglioso futuro, quando non sono capaci nemmeno di un poco di umilt\u00e0, di gettarsi in ginocchio davanti a Dio e chiedere perdono per le loro infedelt\u00e0, e aiuto per la loro debolezza.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il paradosso fondamentale della neochiesa. E la cosa che desta la pi\u00f9 penosa impressione, e la pi\u00f9 profonda inquietudine, \u00e8 che i suoi membri, tutto sommato, sanno, o almeno intuiscono, di aver perso la fede nel vero Dio, e di averla riversata su di un feticcio, cio\u00e8 sull&#8217;uomo, sulla creatura che vorrebbe usurpare il trono del Creatore. Lo sanno o lo intuiscono, eppure tirano dritto per la loro strada: e ogni nuovo errore, ogni nuova stortura, ogni nuova deviazione dal retto cammino, essi li chiamano un progresso, un approfondimento, una maturazione. Da ci\u00f2 si capisce quanto sia maligna la natura di codesta neochiesa: nata dalla perdita della fede, dall&#8217;errore e dal peccato, produce un indurimento del cuore e dell&#8217;intelligenza e, in tal modo, un ulteriore allontanamento da Dio. Un poco alla volta, essa si configura come una contro-chiesa, come un&#8217;anti-chiesa, non pi\u00f9 al servizio di Dio, ma di qualcun altro, che non vogliamo neppure nominare. Che riflettano i suoi seguaci, chi o che cosa essi stanno servendo e adorando; non sta a noi giudicarli: per\u00f2 abbiamo il diritto e il dovere di difenderci dalla loro opera nefasta, che consiste nel falsificare la cosa pi\u00f9 preziosa che sia stata data al genere umano: la Parola e l&#8217;azione redentrice del Signore Ges\u00f9 Cristo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se un Antonio Rosmini dei nostri giorni dovesse scrivere un libro che sia l&#8217;equivalente del suo famoso Delle cinque piaghe della Santa Chiesa, crediamo che il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[236,239,245],"class_list":["post-29087","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-sacerdozio","tag-san-paolo","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29087","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29087"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29087\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}