{"id":29082,"date":"2009-07-27T07:56:00","date_gmt":"2009-07-27T07:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/07\/27\/sulle-rive-del-fiume-nel-canto-dei-grilli-sotto-un-cielo-carico-di-stelle\/"},"modified":"2009-07-27T07:56:00","modified_gmt":"2009-07-27T07:56:00","slug":"sulle-rive-del-fiume-nel-canto-dei-grilli-sotto-un-cielo-carico-di-stelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/07\/27\/sulle-rive-del-fiume-nel-canto-dei-grilli-sotto-un-cielo-carico-di-stelle\/","title":{"rendered":"Sulle rive del fiume, nel canto dei grilli, sotto un cielo carico di stelle"},"content":{"rendered":"<p>Sbucando da sotto gli alberi che costeggiano l&#8217;argine, scendo verso la sponda del grande fiume silenzioso, a una leggera ansa del suo placido corso, lungo il greto sassoso che si staglia quasi bianco nell&#8217;imbrunire della lunga sera estiva.<\/p>\n<p>Sulla riva opposta e lungo gli isolotti che sorgono dall&#8217;ampio letto si innalza una folta vegetazione, che forma come una scura palizzata contro l&#8217;orizzonte; le sagome nere degli alberi pi\u00f9 alti &#8211; salici, pioppi, robinie &#8211; si stagliano sul blu cupo dello sfondo, da un capo all&#8217;altro dell&#8217;orizzonte, senza una sola luce artificiale che ne interrompa la grandiosa solitudine.<\/p>\n<p>Al di sopra della macchia, e al di sopra della linea possente delle montagne che si stendono a non grande distanza, il cielo \u00e8 solcato da nubi madreperlacee e attraversato da tenui bagliori, quasi grigi verso la linea dell&#8217;orizzonte, qua e l\u00e0 venati di un pallido rosa.<\/p>\n<p>Le nubi hanno le forme pi\u00f9 diverse, cirri, cumuli, che ricamano in ogni senso disegni fantastici, ora allungati e filamentosi, ora densi e compatti, movimentando la prospettiva e creando effetti prospettici e altamente scenografici, che amplificano ulteriormente la vastit\u00e0 elusiva di questo cielo ancora vagamente rischiarato dagli ultimi bagliori del tramonto.<\/p>\n<p>Lenti, eterni crepuscoli di giugno e di luglio, quando il cielo non si decide a tingersi di scuro ed anzi, con il trascorrere delle ore, sembra quasi che, inspiegabilmente, si diffonda un chiarore crescente, tanto che a mezzanotte non accenna ancora a sprofondare nell&#8217;oscurit\u00e0, anche se le stelle si accendono sempre pi\u00f9 numerose, negli ampi squarci fra le nuvole.<\/p>\n<p>A un certo punto si sgombra quasi completamente ed appaiono tutte le costellazioni estive, con le loro figure caratteristiche, dominate dalle sagome inconfondibili dell&#8217;Orsa Maggiore e dell&#8217;Orsa Minore e dal meraviglioso sfavillio di Vega, Deneb e Altair, simili alle candide perle di una collana d&#8217;incomparabile bellezza.<\/p>\n<p>Tutt&#8217;intorno, da vicino e da lontano, arriva il canto di decine e decine di grilli, minuscoli signori della notte incantata; mentre una brezza gradita spande nell&#8217;aria una benedetta frescura, dopo il calore ardente del giorno.<\/p>\n<p>Il profumo dell&#8217;estate &#8211; profumo di terra bagnata, di linfa, di fiori, di vita che ovunque ferve e si dispiega con trepida, commovente forza primigenia &#8211; \u00e8 come un mosto esaltante, che fa girare la testa e rende i pensieri leggeri e fragranti come la polpa succosa di un frutto maturo, addentata con lieta spensieratezza.<\/p>\n<p>La riva, in questo punto, \u00e8 alta ed impervia, dominata dalla massa scurissima degli alberi &#8211; il salice, il mirto, il pioppo dalle mille e mille foglioline lucenti; e il vasto greto sassoso biancheggiante nella notte, ricorda il candore di un ghiacciaio. Per un momento, l&#8217;illusione \u00e8 quasi perfetta: la riva scoscesa diventa la parete di un&#8217;aspra montagna, e il letto del fiume diviene la chiara lingua scintillante di un ghiacciaio, che scende maestoso attraverso la valle.<\/p>\n<p>Laggi\u00f9, a pochi metri di distanza, le acque del fiume scorrono tranquille nella luce delle stelle, gettando riflessi luminosi sulla cresta delle piccole onde; e la voce dell&#8217;acqua che corre si ode al di sopra del canto dei grilli, limpida e fresca come quella di una fanciulla.<\/p>\n<p>Disteso sull&#8217;erba, con il vasto cielo brillante di luci e il profilo nero della boscaglia che chiude nel suo abbraccio sensuale le rive del fiume, lascio correre la coscienza in un flusso di emozioni esaltanti, che nessuna parola umana potrebbe tradurre in modo adeguato.<\/p>\n<p>Se esiste uno stato dell&#8217;anima simile alla felicit\u00e0, senza dubbio \u00e8 proprio questo: quando il cuore non desidera nulla pi\u00f9 di ci\u00f2 che la vita spontaneamente gli offre, e il flusso e il rovello dei pensieri finalmente si acquieta nella pace e nella chiarit\u00e0 di una tranquilla evidenza, di un appagamento sereno e privo di orgoglio o di compiacimento.<\/p>\n<p>\u00c8 uno stato della mente simile all&#8217;estasi: senza pi\u00f9 attaccamento, senza pi\u00f9 desiderio o speranza, senza pi\u00f9 tensioni o inquietudini.<\/p>\n<p>Apertura assoluta, partecipazione al Tutto, abbandono fiducioso al grande fiume dell&#8217;esistenza, distacco ed equanimit\u00e0 verso ogni cosa che esiste: dalla Via Lattea che splende alta nel cielo, al pi\u00f9 piccolo insetto che frinisce nel buio.<\/p>\n<p>\u00c8 lo svuotamento dell&#8217;Io, questo Io che crocifigge l&#8217;anima all&#8217;inferno delle paure e delle aspettative, dei rimorsi e delle speranze illimitate; questo Io che incessantemente vuole e teme e brama e si agita senza pace, schiavo di se stesso.<\/p>\n<p>\u00c8 la fine dell&#8217;illusione, il raggiungimento del porto.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Questo fiume che mormora nel buio, sotto le stelle di luglio, nel profumo dell&#8217;erba e delle fronde mormoranti, sa diventare terribile, quando le piogge improvvise lo gonfiano e lo spingono con forza rabbiosa verso il mare non lontano.<\/p>\n<p>Allora, il letto sassoso si empie di colpo; le isole vengono inghiottite dalla corrente, del tutto o in parte; e le acque torbide trascinano a valle quantit\u00e0 impressionanti di fango, di detriti, di tronchi d&#8217;albero svelti dalle rive, con velocit\u00e0 sbalorditiva.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto accadde novantun anni fa, durante una delle guerre pi\u00f9 crudeli che abbiano sconvolto il mondo intero.<\/p>\n<p>Le piogge di giugno avevano gonfiato il fiume quasi da un giorno all&#8217;altro; e fu proprio allora che il nemico gett\u00f2 i suoi ponti e le sue passerelle nella notte, e lanci\u00f2 le sue fanterie all&#8217;assalto della sponda opposta, sulla quale ora mi trovo.<\/p>\n<p>Si combatt\u00e9 con violenza inaudita, con le baionette e le bombe a mano, dopo che il fuoco dell&#8217;artiglieria pesante aveva gi\u00e0 battuto le trincee e ridotto in cenere quelle poche case che ancora restavano in piedi.<\/p>\n<p>Il cielo era solcato da decine e decine di nostri aeroplani che volavano a bassa quota, per mitragliare il nemico, nel tentativo di arginarne l&#8217;impetuosa avanzata.<\/p>\n<p>Queste cose mi tornano alla mente, mentre ascolto il pacifico concerto dei grilli e la voce argentina dell&#8217;acqua, e il debole fruscio degli alberi che stormiscono nel vento della notte.<\/p>\n<p>Mi sembra impossibile che qui, proprio qui, si sia combattuto cos\u00ec aspramente, e che tanto sangue sia stato versato, dall&#8217;una e dall&#8217;altra parte.<\/p>\n<p>Tendendo l&#8217;orecchio, mi sembra di udire il sospiro delle anime dei soldati uccisi: centinaia, migliaia di soldati di ogni parte d&#8217;Italia e d&#8217;Europa: Piemontesi e Siciliani, Inglesi e Francesi, Cechi e Polacchi, Tedeschi e Ungheresi, Croati e Bosniaci; tutti venuti a morire su queste rive insanguinate, ad abbandonare i propri corpi straziati dalle schegge di granata e dal fuoco incessante delle mitragliatrici.<\/p>\n<p>Quanto dolore, quanta sofferenza, quante famiglie distrutte.<\/p>\n<p>Adesso, quaggi\u00f9, tutto \u00e8 pace e silenzio.<\/p>\n<p>Le stelle brillano a decine, a centinaia, nel cielo che finalmente, nelle ultime ore della notte, si \u00e8 scurito e, al tempo stesso, si \u00e8 sgombrato dagli ultimi brandelli di nubi.<\/p>\n<p>I grilli seguitano a cantare la loro canzone, le fronde dei pioppi e dei salici oscillano alla brezza, fremendo e sussultando, come delle giovani vergini sotto le prime carezze mai ricevute dalla mano di un uomo.<\/p>\n<p>S\u00ec, il fiume \u00e8 proprio lo stesso di allora: la natura \u00e8 sempre uguale a se stessa, sempre ammantata dei colori incandescenti della poesia e dei profumi inebrianti della vita.<\/p>\n<p>\u00c8 solo l&#8217;anima umana che conosce la disarmonia assoluta, la volont\u00e0 ostinata di perseguire la sopraffazione e la violenza gratuita.<\/p>\n<p>Solo lei conosce l&#8217;ebbrezza necrofila del \u00abcupio dissolvi\u00bb, allorch\u00e9 smarrisce la Stella Polare del desiderio di bene e si lascia traviare dallo stridulo concerto dei cattivi maestri, i maestri acclamati e ammirati del male e del nulla, che la irretiscono nella loro tela vischiosa e la sospingono verso l&#8217;autodistruzione.<\/p>\n<p>Ma la natura non conosce tali aberrazioni; ed il Sole e le stelle, per dirla con la saggezza dell&#8217;Antico Testamento, sorgono sul giusto come sull&#8217;ingiusto: imparziali, intangibili, espressioni di una pienezza dell&#8217;essere che, per noi, \u00e8 solamente un pio desiderio.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Eppure, le parole dell&#8217;Essere sarebbero chiare e inequivocabili, se solo sapessimo fare silenzio entro di noi e mettessimo a tacere le mille voci inutili o malefiche, che ci confondono e ci fanno deviare dal cammino luminoso.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere ci parla attraverso la brezza che fa stormire le fronde, attraverso lo sciacquio della corrente del fiume, attraverso il canto gioioso e instancabile dei grilli.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere ci parla attraverso la linea scura del bosco, la macchia chiara del greto sassoso, la vastit\u00e0 vertiginosa del cielo notturno trapunto da innumerevoli stelle.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere ci parla attraverso l&#8217;odore di terra bagnata, il profumo di mille e mille fiori, e la carezza del vento che ci sfiora la pelle, rinfrescandola.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere ci parla attraverso la bellezza, l&#8217;armonia, la sapiente e perfetta architettura che connette le cose l&#8217;una all&#8217;altra, nello spazio e nel tempo, e le riduce ad unit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere ci parla attraverso le gioie e i dolori della vita, gli incontri e i distacchi, gli arrivi e le partenze, le cadute e le riprese, i ricordi e le attese.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere ci infonde coraggio quando siamo sfiduciati, ci sostiene quando siamo sul punto di inciampare, ci indica la via quando ci smarriamo nella nebbia.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere pervade ogni cosa, \u00e8 all&#8217;origine di ogni cosa e guida ogni cosa a fare ritorno nella sua dimora, l\u00ec dove tutto \u00e8 incominciato.<\/p>\n<p>Noi e l&#8217;Essere siamo una cosa sola: e quello che ci fa soffrire \u00e8 la dimenticanza di questa semplice, elementare, luminosa verit\u00e0.<\/p>\n<p>Per questo andiamo a cercare chiss\u00e0 dove quella pienezza di cui siamo indigenti, e ci smarriamo lungo strade sbagliate, che non portano da nessuna parte.<\/p>\n<p>Il male della nostra vita incomincia quando ci crediamo separati, quando ci crediamo altra cosa dall&#8217;Essere; quando riteniamo di poter bastare a noi stessi, di trovare l&#8217;appagamento nella nostra finitezza, nella nostra piccolezza.<\/p>\n<p>Il male della nostra vita \u00e8 quando ci crediamo indipendenti, isolati, staccati dal Tutto; quando ci gonfiamo di orgoglio o quando, viceversa, piombiamo nella disperazione del nulla: noi che possediamo in noi stessi la scintilla inestinguibile dell&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Noi siamo il nostro vero e peggiore nemico: non la malattia, non la vecchiaia, non la morte, tutte cose che fanno parte della natura e che non hanno alcun potere sulla nostra anima, se noi non siamo disposti a concederglielo.<\/p>\n<p>Noi, che cos\u00ec spesso non sappiamo vedere l&#8217;amore che ci circonda: quell&#8217;amore che \u00e8 intessuto dall&#8217;Essere, come una tela sontuosa, intorno a tutto ci\u00f2 che esiste; e al quale siamo stati chiamati a collaborare, a patto di saper uscire da noi stessi.<\/p>\n<p>L&#8217;armonia, la bellezza, la gioia, sono qui, a portata di mano.<\/p>\n<p>Si tratta solo di capire che queste cose non dipendono dagli sforzi che noi facciamo, affannosamente, verso di esse; ma che ci saranno date in premio, se e quando sapremo fare silenzio nella nostra anima, rientrare in noi stessi, riconoscere il nostro vero bene.<\/p>\n<p>Il bene dell&#8217;anima \u00e8 amare: unirsi all&#8217;amore che pervade ogni cosa.<\/p>\n<p>Il bene dell&#8217;anima \u00e8 riconoscersi parte dell&#8217;Essere, e rispondere affermativamente alla sua chiamata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sbucando da sotto gli alberi che costeggiano l&#8217;argine, scendo verso la sponda del grande fiume silenzioso, a una leggera ansa del suo placido corso, lungo il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-29082","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29082","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29082"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29082\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}