{"id":29074,"date":"2017-08-13T01:38:00","date_gmt":"2017-08-13T01:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/13\/suffragio-universale-o-menzogna-universale\/"},"modified":"2017-08-13T01:38:00","modified_gmt":"2017-08-13T01:38:00","slug":"suffragio-universale-o-menzogna-universale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/13\/suffragio-universale-o-menzogna-universale\/","title":{"rendered":"Suffragio universale o Menzogna universale?"},"content":{"rendered":"<p>Ci siamo chiesti, pi\u00f9 volte, se sia giusto e necessario che la Chiesa cattolica riconosca la democrazia come l&#8217;ultima e definitiva forma legittima della politica, specie considerando quanti essa era distante da una simile idea ancora ai tempi di Pio IX, che, nel <em>Sillabo<\/em>, collocava la democrazia fra i grandi errori della civilt\u00e0 moderna (cfr., in particolare, gli articoli <em>La democrazia del numero serve a disorganizzare i popoli e a ridurli a &quot;masse&quot;<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 23\/11\/2015; <em>Ma cristianesimo deve fare rima per forza con democrazia?<\/em>, pubblicato su <em>Libera Opinione<\/em> il 08\/03\/2016, e <em>La distruzione della coscienza \u00e8 il diabolico capolavoro della democrazia totalitaria<\/em>, sempre su <em>Libera Opinione<\/em>, il 06\/04\/2016). E questo interrogativo non dovrebbe mai spegnersi nella mente dei cattolici, perch\u00e9 \u00e8 falso che l&#8217;unica maniera di essere leali cittadini della Stato consista nell&#8217;accettazione acritica e preliminare della democrazia quale destino finale dell&#8217;umanit\u00e0, altrimenti si svolge il ruolo di cittadini sleali e, in quanto cattolici, si fornisce, eventualmente, un valido pretesto per le possibili discriminazioni e, in prospettiva, persecuzioni che gi\u00e0 oggi vediamo profilarsi minacciose all&#8217;orizzonte: vedi il caso del predicatore cristiano che, a Londra, viene denunciato da un cittadino, arrestato dalla polizia e messo in prigione, come un comune delinquente, per aver letto in pubblico quel passo della <em>Lettera ai Romani<\/em> nel quale si parla dell&#8217;omosessualit\u00e0 come di un grave peccato davanti a Dio.<\/p>\n<p>Intanto, non possiamo fare a meno di constatare una verit\u00e0 lapalissiana: sostenere che la maggioranza ha sempre ragione \u00e8 palesemente falso, assurdo e immorale. Molte delle peggiori nefandezze della storia umana sono stare compiute in ossequio al volere della maggioranza; e anche nelle decisioni contingenti, legate a un preciso ambito e momento storico, la maggioranza ben raramente si \u00e8 dimostrata idonea a scegliere secondo il principio del bene. E ci\u00f2 per la semplice ragione che la maggioranza non esprime altro che un principio numerico e quantitativo, e mai, dico mai, un principio etico e spirituale. La maggioranza non vuole il bene; o, se lo viole, lo vuole solamente a parole; e anche questo per un&#8217;ottima ragione: che l&#8217;uomo, per sua natura, non \u00e8 capace di volere il bene, o, tutt&#8217;al pi\u00f9, anche volendolo, non lo sa perseguire coerentemente. Gli uomini che davvero vogliono il bene e sono capaci di perseguirlo sono solo una piccola minoranza; infatti, per divenire capaci di riconoscere il bene, di volerlo e di attuarlo, hanno dovuto fare una strada molto lunga e solitaria, una strada irta di difficolt\u00e0 e sacrifici, che la grande maggioranza dei loro simili evita accuratamente e che aborre come la peste. Non solo. Anche fra i pochi che sinceramente desiderano il bene, che lo cercano e che vorrebbero calarlo nella realt\u00e0 concreta della loro vita, solo quelli che ricevono la grazia di Dio diventano capaci di discernerlo, di volerlo e di attuarlo; gli altri, o non lo sanno riconoscere, o non lo sanno volere, o non lo sanno attuare, pur avendone un intenso e, a loro modo, sincero desiderio. E questo perch\u00e9 vedere e attuare il bene non \u00e8 cosa che la creatura umana sia capace di fare da se stessa; non dopo il Peccato originale, in ogni caso. Nella condizione attuale di umanit\u00e0 decaduta, il bene \u00e8 diventato una meta troppo elevata per gli esseri umani; per poterla cercare, volere e attuare nella maniera giusta, essi hanno bisogno della grazia di Dio. Ma la grazia di Dio non \u00e8 data a chiunque, e non \u00e8 in potere dell&#8217;uomo chiederla e averla; l&#8217;uomo pu\u00f2 bens\u00ec chiederla, ma \u00e8 Dio che la d\u00e0, se vuole, a chi vuole, sempre secondo il principio fondamentale della Sua infinita sapienza e provvidenza. In altre parole, non \u00e8 per un capriccio che alcuni uomini la ricevono, e altri no: le grazie di Dio sono distribuite generosamente e sono disponibili per tutti, ma secondo criteri che sfuggono alla nostra capacit\u00e0 di giudizio. Se noi potessimo comprendere perch\u00e9 certi uomini e donne ricevono il dono della grazia di Dio, magari anche fra coloro i quali, apparentemente, non l&#8217;avevano mai cercata, mentre altri non la ricevono, pur avendola, in apparenza, cercata e desiderata a lungo, allora noi saremmo pari a Dio. Invece poco vediamo, poco capiamo, poco siamo capaci d&#8217;intendere: dobbiamo sempre ricordare che le vie del Signore non sono le nostre, e che i Suoi doni soprannaturali &#8212; perch\u00e9 la grazia <em>\u00e8<\/em> un dono soprannaturale &#8212; vengono distribuiti in base alla Sua misteriosa sapienza, e non secondo quelli che a noi sembrano i nostri &quot;meriti&quot;, e che chiamiamo con questo nome. Una cosa \u00e8 certa: chi riceve la grazia di Dio, in virt\u00f9 di quel dono, annulla la propria volont\u00e0, o meglio, la fonde con quella stessa di Dio: da quel momento, egli vede ci\u00f2 che Dio vede, anche se \u00e8 invisibile agli altri; vuole ci\u00f2 che Dio vuole, anche se parrebbe follia; e fa quel che Dio vuole ch&#8217;egli faccia. Questo \u00e8 il grande mistero della santit\u00e0: il mistero per cui l&#8217;anima in grazia di Dio possiede un discernimento straordinario, una sapienza che supera ogni sapere umano (e il santo \u00e8, magari, un bambino o una persona ignorante), una energia e una capacit\u00e0 di resistenza superiori all&#8217;umano. Fidandosi interamente di Dio, l&#8217;anima in grazia di Lui sa quel che fa, anche quando pare che agisca da pazzi: come faceva don Bosco a ordinare che i &quot;suoi&quot; ragazzi si mettessero in fila, per ricevere tutti una pagnotta, pur sapendo benissimo che c&#8217;erano solo pochi pani in dispensa, assolutamente insufficienti a sfamarli tutti? Eppure, lo <em>sapeva<\/em>: non con la mente ordinaria, ma con il dono della Grazia di Dio, che lo illuminava in maniera soprannaturale. E che ha voluto replicare, per quei ragazzi affamati e per quel povero prete pieno di fede, il miracolo biblico dei pani e dei pesci.<\/p>\n<p>Ora, tornando alla democrazia, se la maggioranza degli uomini, per definizione, e specialmente quando sono &quot;massa&quot;, come \u00e8 proprio della civilt\u00e0 moderna, \u00e8 del tutto incapace di compiere scelte etiche, ma prende sempre decisioni secondo il principio dell&#8217;egoismo e della irresponsabilit\u00e0, \u00e8 chiaro che esiste un contrasto di fondo fra la democrazia e il bene. Ma il bene, per il cristiano, non \u00e8 un concetto astratto e generico: il Bene, per lui, \u00e8 Dio; e non un dio generico, non il &quot;dio&quot; di Sosa Abascal, il dio dei buddisti (che non ce l&#8217;hanno), o dei giudei, o degli islamici, ma il Dio che si fa Uomo, che soffre e muore sulla croce per riscattare l&#8217;umanit\u00e0 dal peccato, viene sepolto e risorge il terzo giorno, per tornare alla destra del Padre, e mandare agli uomini lo Spirito Santo, affinch\u00e9 resti con loro ogni giorno, sino alla fine del mondo. Dio, per\u00f2, non \u00e8 democratico: non riconosce i principi della democrazia, cos\u00ec come non riconosce alcun principio delle ideologie umane. Dio \u00e8 l&#8217;Assoluto, e, semmai, pu\u00f2 essere paragonato a un re: il Re dell&#8217;Universo; ma, naturalmente, non nel senso umano della parola; per cui, quando si parla di Cristo Re, non s&#8217;intende dire che egli \u00e8 un re a somiglianza dei re di questo mondo, perch\u00e9 Egli stesso ha detto: <em>il mio Regno non \u00e8 di questo mondo<\/em>. La democrazia, da parte sua, si esprime nel concetto della sovranit\u00e0 popolare: un concetto elaborato dagli illuministi, e specialmente da Rousseau; ma Dio non \u00e8 illuminista, e tanto meno russoviano. La sovranit\u00e0 popolare, poi, si traduce nel suffragio universale, in base alla norma: un uomo (e una donna), un voto. In base a questo principio, per\u00f2, e sia pure rozzamente inteso e concitatamente applicato, la folla di Gerusalemme, istigata dal Sinedrio, chiese e ottenne da Pilato la liberazione di Barabba, che era un assassino, e la condanna a morte di Ges\u00f9 Cristo, sebbene il procuratore romano avesse detto esplicitamente di giudicarlo innocente: <em>Prendetelo e crocifiggetelo voi, perch\u00e9 io non trovo alcuna colpa in quest&#8217;uomo<\/em>. Ma questa \u00e8 un&#8217;altra di quelle cose che non si devono dire a voce alta, che non si devono ripetere troppo spesso; perch\u00e9, anche se \u00e8 scritta a chiare note nel Vangelo (ma chi lo sa se il Vangelo ce la racconta proprio giusta?, domanda il solito Sosa Abascal, non smentito dal papa e quindi, trattandosi di cosa di fondamentale importanza, tacitamente approvato), potrebbe offendere i nostri &quot;fratelli maggiori&quot;. Non bisogna pi\u00f9 pregare per la loro conversione, perch\u00e9 il Patto dell&#8217;Antico Testamento, dice papa Francesco nella esortazione apostolica <em>Evangelii gaudium<\/em> (il 24 novembre 2013: pochi mesi dopo la sua elezione!) \u00e8 irrevocato, e san Paolo sbagli\u00f2 nel giudicare altrimenti. Detto in parole semplici, gli Ebrei non devono convertirsi alla fede in Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 son comunque nella verit\u00e0 e andranno comunque in Paradiso. Conclusione aberrante di un sedicente &quot;dialogo&quot; carico di ambiguit\u00e0, che parte dal Concilio Vaticano II, particolarmente con la dichiarazione <em>Nostra aetate<\/em>, e prosegue in un crescendo di errori teologici e dottrinali che arriva fino a nostri giorni. Ma su ci\u00f2 ci fermiamo, per non uscire dal nostro tema, e ritorniamo al rapporto fra cattolicesimo e democrazia. Volevamo solo fare un esempio di come la &quot;maggioranza&quot; non sia qualificata a esprimere la verit\u00e0, che \u00e8 sempre un fatto spirituale e soprannaturale: la ragione naturale, infatti, ce la pu\u00f2 mostrare, ma le nostre forze non sono sufficienti a volerla, n\u00e9 ad attuarla.<\/p>\n<p>Ha osservato Manlio Graziano nel suo libro <em>Guerra santa e santa alleanza. Religioni e disordine internazionale nel XXI secolo<\/em> (Bologna, Il Mulino, 2014, pp. 307-309):<\/p>\n<p><em>In un&#8217;enciclica del 1881, Leon XIII ribadiva il concetto di san Paolo, secondo cui &quot;non esiste potest\u00e0 se non da Dio&quot;, e che &quot;il principe \u00e8 ministro di Dio&quot;. Ecco perch\u00e9, nel 1874, Pio IX aveva raccomandato ai pellegrini francesi in visita a Roma di chiudere al pi\u00f9 preso quella &quot;piaga orrenda che affligge l&#8217;umana societ\u00e0, e che chiamasi suffragio universale [&#8230;] piaga di struggitrice dell&#8217;ordine sociale, e che meriterebbe a giusto titolo d&#8217;essere chiamata Menzogna universale&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel tempo, la posizione sulla sovranit\u00e0 popolare \u00e8 mutata solo nei toni: per Giovanni XXIII, &quot;non pu\u00f2 essere accettata come vera la posizione di quanti erigono la volont\u00e0 degli esseri umani, presi individualmente o comunque raggruppati, a fonte prima e unica donde scaturiscono diritti e doveri&quot; (enciclica &quot;Pacem in terris&quot;, 1963). &quot;L&#8217;autorit\u00e0 &#8212; proseguiva il papa del Concilio &#8212; \u00e8 postulata dall&#8217;ordine morale e deriva da Dio. Qualora pertanto le sue leggi o autorizzazioni siano in contrasto con quell&#8217;ordine, e quindi in contrasto con la volont\u00e0 di Dio, esse non hanno forza di obbligare, la coscienza, poich\u00e9 &quot;bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini&quot;Giovanni Paolo II, a sua volta, ha confermato che le legge stabilita dall&#8217;uomo, dai parlamenti e qualunque altra istanza legislativa umana non pu\u00f2 essere in contraddizione con la legge naturale, vale a dire con la legge eterna di Dio&quot; (&quot;Memoria e identit\u00e0&quot;, 2005). E per Benedetto XVI, &quot;nessuna legge fatta dagli uomini pu\u00f2 sovvertire la norma scritta dal Creatore, senza che la societ\u00e0 venga drammaticamente ferita in ci\u00f2 che costituisce il suo stesso fondamento basilare&quot; (discorso al Congresso sulla legge morale e naturale, 2007). La Chiesa, ha scritto papa Francesco nell&#8217;&quot;Evangelii gaudium&quot;, &quot;propone sempre con chiarezza i valori fondamentali dell&#8217;esistenza umana, per trasmettere convinzioni che poi possano tradursi in azioni politiche&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>La convinzione che la religione sia l&#8217;ultima risorsa &#8212; e la sola &#8212; per coloro che aspirano alla pace e alla giustizia non si applica solo alla politica interna di ciascun paese, ma anche, e a maggior ragione, al sistema delle relazioni internazionali.<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo la prima guerra mondiale, Benedetto XV si disse disposto a sostenere la Societ\u00e0 delle Nazioni, a condizione che fosse &quot;fondata sulla legge cristiana&quot; (&quot;Pacem Dei munus&quot;, 1920). Pio XI, indispettito dal &quot;fin de non recevoir&quot; opposto a questa richiesta, ricord\u00f2 che &quot;non vi \u00e8 istituto umano che possa dare alle nazioni un codice internazionale, rispondente alle condizioni moderne, quale ebbe, nell&#8217;et\u00e0 di mezzo, quella vera societ\u00e0 di nazioni che fu la cristianit\u00e0&quot; (enciclica &quot;Ubi arcano&quot;, 1922).<\/em><\/p>\n<p><em>Nel 1945, la Chiesa scelse canali pi\u00f9 discreti. Secondo il gesuita Joseph S. Rossi, ottenne di includere propri consulenti nella delegazione statunitense alle Nazioni Unite, allo scopo di &quot;cattolicizzare&quot; la Carta dell&#8217;ONU&quot;; ma in seguito alla &quot;rinuncia dell&#8217;UNCIO [UN Conference of International Organization, nota come Conferenza di San Francisco] a plasmare le nazioni Unite nello spirito di Pio XII e del suo predecessore Benedetto XV&quot;, il papa volse le spalle all&#8217;ONU, citandola pubblicamente due volte sole tra il 1948 e il 1956 (la Santa Sede ne diventer\u00e0 osservatore permanente solo nel 1964).<\/em><\/p>\n<p>Certo, di questi tempi, il papa ha sufficiente coraggio per dire che <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>, scandalizzando (e a ragione) milioni di fedeli, ma non ce l&#8217;ha per dire che Dio non \u00e8 democratico, cosa che scandalizzerebbe i non cattolici, la cui simpatia, invece, gli sta a cuore moltissimo. Del resto, a partire dalla &quot;svolta&quot; del 1944-45 (si noti la &quot;coincidenza&quot;: quando la Seconda guerra mondiale stava per finire con la vittoria totale delle democrazie massoniche, cui si era aggregato il totalitarismo sovietico), nessun papa ha pi\u00f9 osato ribadire il concetto espresso da Pio IX; e tutti, in misura pi\u00f9 o meno esplicita (perci\u00f2 non siamo d&#8217;accordo, in questo, con Manlio Graziano), hanno reso omaggio alla &quot;superiorit\u00e0&quot;, anzi, alla legittimit\u00e0 esclusiva del principio democratico su ogni altra forma di governo. Questa scelta ha messo la Chiesa cattolica in buoni rapporti con il mondo moderno, ma l&#8217;ha posta in contraddizione con se stessa. E questo \u00e8 uno dei segni che mostrano come il Magistero, dopo il Concilio Vaticano II, sia stato alterato, cosa di per s\u00e9 inaccettabile. Il Magistero non pu\u00f2 subire mutamenti, meno ancora mutamenti sostanziali, per la semplice ragione che esso non esprime una sapienza umana, ma traduce in parole umane la volont\u00e0 divina, cos\u00ec come essa si \u00e8 manifestata nelle due fonti della Rivelazione: la Tradizione e le Scritture. Dunque, \u00e8 impensabile e impossibile che il Magistero di oggi affermi ci\u00f2 che il Magistero di ieri negava, o che neghi quel che esso affermava. Il Magistero \u00e8 il Magistero: un sapere di origine divina, soprannaturale, che discende da Dio e che si manifesta, certo, per mezzo della parola umana: ma la parola umana \u00e8 solamente lo strumento, non la fonte di esso. Ebbene: che qualcuno di codesti cattolici progressisti e neomodernisti ci mostri in quali elementi della Tradizione o delle Scritture Dio manifesta il suo apprezzamento, o la sua scelta preferenziale, per il principio democratico, ossia per il principio che la maggioranza ha ragione, che la sovranit\u00e0 appartiene al popolo e che si esprime per mezzo del suffragio universale, e noi ci crederemo. Ma nessuno sar\u00e0 mai capace di fare una cosa del genere. E non solo perch\u00e9, al tempo di Ges\u00f9 Cristo, n\u00e9 gli enciclopedisti, n\u00e9 Jean-Jacques Rousseau erano ancora nati; ma proprio perch\u00e9 la mentalit\u00e0 democratica \u00e8 profondamente estranea allo spirito del Vangelo, alla vita e all&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 Cristo, alla fede e alla pratica della Chiesa da Lui fondata &#8212; e ci\u00f2 per quasi duemila anni, sino al 1945. Se ne facciano una ragione, dunque, e si rassegnino. Se vogliono scardinare la Chiesa e la fede cattolica servendosi del Concilio, abbiano la coerenza di dire che il Concilio volle rovesciare il Magistero; ma se insistono a dire, come tuttora fanno, con parole untuose e con subdoli sofismi, che esso ha solo &quot;perfezionato&quot;, &quot;illuminato&quot; e &quot;approfondito&quot; le verit\u00e0 del Vangelo, allora si smentiscono da soli, perch\u00e9 la Verit\u00e0 del Vangelo \u00e8 una sola e non cambia in virt\u00f9 di alcun approfondimento, come non pu\u00f2 cambiare il Magistero della Chiesa, che la esprime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci siamo chiesti, pi\u00f9 volte, se sia giusto e necessario che la Chiesa cattolica riconosca la democrazia come l&#8217;ultima e definitiva forma legittima della politica, specie<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117],"class_list":["post-29074","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29074"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29074\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}