{"id":29072,"date":"2019-07-04T08:39:00","date_gmt":"2019-07-04T08:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/04\/succubi-della-forma-piu-bassa-di-sfruttamento\/"},"modified":"2019-07-04T08:39:00","modified_gmt":"2019-07-04T08:39:00","slug":"succubi-della-forma-piu-bassa-di-sfruttamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/04\/succubi-della-forma-piu-bassa-di-sfruttamento\/","title":{"rendered":"Succubi della forma pi\u00f9 bassa di sfruttamento"},"content":{"rendered":"<p>Non ci vuole poi molto per vedere e per capire, se appena si \u00e8 dotati di un paio d&#8217;occhi e di una testa pensante, che lo spettacolo \u00e8 sempre lo stesso, ovunque, sia pure in forme apparentemente diversificate: uno sfruttamento totale, materiale e morale, dell&#8217;intera umanit\u00e0, in tutti e cinque i continenti e in tutte le classi sociali, nessuna esclusa, ad eccezione di una piccolissima minoranza di superfinanzieri che, dall&#8217;alto delle loro ricchezze favolose, stringono il laccio attorno al collo di tutti gli altri, asservendoli sempre di pi\u00f9 col meccanismo del debito pubblico e privato, manipolando il loro presente e ipotecando il loro futuro, nell&#8217;ambito di un disegno molto antico e che si estende alle prossime generazioni. Abbiamo detto in forme <em>apparentemente<\/em> diverse: perch\u00e9 lo sfruttamento dell&#8217;Africa non \u00e8 lo stesso dell&#8217;Europa, e perch\u00e9 lo sfruttamento del sottoproletariato non \u00e8 lo stesso della media borghesia: ma sempre sfruttamento \u00e8. Si tratta di un immenso, costante e sistematico prelievo di risorse e di un crescente assoggettamento per mezzo del debito, al quale non pu\u00f2 n\u00e9 deve sfuggire nulla e nessuno. Chi tenta di sottrarsi al laccio, come fece anche l&#8217;Italia negli anni &#8217;20 e &#8217;30 del secolo scorso, e come, assai timidamente e quasi clandestinamente, sta tentando di fare ancora, proprio in questi mesi, deve essere punito con la massima severit\u00e0: con la guerra, se necessario, oppure con altre forme d&#8217;intimidazione e destabilizzazione: dal terrorismo all&#8217;arma dello <em>spread<\/em>, dalle politiche di austerit\u00e0 imposte dall&#8217;esterno alla crescita esponenziale e inesorabile del debito pubblico, che niente e nessuno possono fermare, dato che, se anche &#8212; per ipotesi assurda &#8212; il debito venisse interamente ripianato in un giorno solo, dalla mattina alla sera, ecco che l&#8217;indomani il meccanismo dell&#8217;indebitamente ricomincerebbe a camminare, per la semplice ragione che se uno Stato rinuncia alla sovranit\u00e0 monetaria non ha poi alcuno strumento per agire contro le speculazioni del mercato borsistico mondiale. Abbiamo anche detto sfruttamento <em>materiale e morale<\/em>: perch\u00e9 la sistematica rapina economica, volta a trasferire sempre pi\u00f9 capitali da chi ne ha pochi a chi ne ha moltissimi, \u00e8 accompagnata e resa possibile, anzi pressoch\u00e9 legittimata, da un consenso generale dei popoli e dei governi, a sua volta reso possibile da potenti mezzi di persuasione, espliciti e occulti. Sarebbe infatti impossibile, per un pugno di super-banchieri, perpetrare un tale crimine contro l&#8217;intera umanit\u00e0, se questi non potessero contare sullo zelo e la partecipazione delle vittime stesse, trasformate in efficienti esecutori dell&#8217;intera manovra. I governi si possono comprare o intimidire o lusingare (dopotutto sono formati da uomini, e gli uomini, oggi, hanno quasi tutti pochi ideali e moltissima avidit\u00e0, cio\u00e8 hanno quasi tutti un prezzo); i popoli si possono addomesticare, mediante il lavaggio del cervello operato dai mass-media, dalla scuola, dall&#8217;universit\u00e0, dallo spettacolo. Per questo motivo il grande potere finanziario \u00e8 riuscito a impadronirsi, direttamente o indirettamente, di tutto il meccanismo dell&#8217;informazione e dei sistemi scolastici e le agenzie educative, col risultato che, nell&#8217;arco di due o tre generazioni, le teste hanno iniziato a non funzionare pi\u00f9, e le persone ad accettare per buone tutte le menzogne o le suggestioni provenienti dai giornali, dalle televisioni, dal cinema e dalle aule scolastiche, e in pratica hanno smesso di adoperare il proprio cervello. Anche l&#8217;immissione sul mercato di giochi elettronici, di una tecnologia elettronica sempre pi\u00f9 pervasiva, sempre pi\u00f9 multiforme e sempre pi\u00f9 accessibile dal punto di vista economico, ha contribuito a questo risultato. \u00c8 chiaro che una persona abituata sin dall&#8217;infanzia a trastullarsi col telefonino, e a fidarsi delle notizie riportate dai giornali e dai telegiornali, prima o dopo finisce per credere a qualsiasi cosa le venga detta, e ad abbandonarsi a qualsiasi partito, a qualsiasi chiesa e a qualsiasi filosofia le vengano proposte come le migliori esistenti sul mercato.<\/p>\n<p>Ma tutto questo non \u00e8 ancora sufficiente; ci vuole qualcos&#8217;altro ancora, qualcosa di pi\u00f9 sottile, di pi\u00f9 facilmente smerciabile, e di pi\u00f9 falsamente innocuo, per riuscire a condurre sette miliardi di pecore al macello, facendo s\u00ec che camminino di buon passo e con le loro zampe, sotto la custodia di pochissimi cani da pastore. Questo qualcosa in pi\u00f9 \u00e8 stato individuato dall&#8217;<em>\u00e9lite<\/em> occulta nella teoria e nella pratica della bont\u00e0. Essere buoni, nell&#8217;accezione pi\u00f9 diffusa del termine (che non \u00e8 necessariamente quella giusta) significa armarsi di pazienza e di apertura, di buona volont\u00e0 e di disponibilit\u00e0 al dialogo, all&#8217;accoglienza, alla comprensione delle ragioni altrui, e infine alla accettazione del diverso, di chi \u00e8 portatore di altri valori, di un&#8217;altra visione del mondo e perfino di un&#8217;altra civilt\u00e0. Tutti ammirano la bont\u00e0, o almeno tutti fanno mostra di ammirarla; la bont\u00e0 ci \u00e8 stata insegnata e predicata fin da piccoli, \u00e8 legata ai nostri primi ricordi: il nonno che faceva l&#8217;elemosina al povero fuori della chiesa, uscendo da Messa; il pap\u00e0 e la mamma che prendono in caso un cuginetto rimasto orfano, o che assistono sino alla fine una suocera bisbetica, cos\u00ec, per amor di Dio; la famiglia che resta colpita dal terremoto in un Paese lontano e compila un vaglia per soccorrere quelle persone sconosciute, ma bisognose, come vuole il Vangelo e come vuole il senso di umanit\u00e0. Per\u00f2&#8230; c&#8217;\u00e8 un per\u00f2. La bont\u00e0, in effetti, non \u00e8 questo, non \u00e8 solo questo. La bont\u00e0 non \u00e8 fare l&#8217;elemosina a tutti i poveri, sino a ridursi sul lastrico; n\u00e9 aprire la propria casa a tutti i barboni, fino a non aver pi\u00f9 un letto e un posto a tavola neanche per se stessi e i propri cari. No, questa non \u00e8 bont\u00e0, ma buonismo. E ci sono delle persone abiette che sanno questa debolezza, sono specializzate nel lavorare ad arte sui sensi di colpa e non si dedicano ad altro lavoro, nella vita &#8212; perch\u00e9 di lavorare per davvero non hanno la bench\u00e9 minima intenzione &#8212; che quello di alimentare, gonfiare, portare fino al delirio tali scrupoli e sensi di colpa, tali imperativi morali che spingono a essere solleciti verso chi \u00e8 in difficolt\u00e0. Ci sono delle culture, ad esempio quella degli zingari, costruite precisamente sullo sfruttamento della bont\u00e0 altrui e del senso di colpa altrui; culture nelle quali ingannare un anziano, truffare un pensionato, derubare proprio chi si ferma a donare un po&#8217; di denaro, cio\u00e8 strapare un vantaggio disonesto sui pi\u00f9 deboli o sui pi\u00f9 buoni, non \u00e8 una cattiva azione, ma un agire da furbi, e pertanto un qualcosa che merita l&#8217;ammirazione dei componenti del gruppo. Moltiplichiamo per migliaia, per milioni di volte questa mentalit\u00e0, e avremo la psicologia dei superbanchieri. La loro filosofia consiste nel fare in modo che le persone si fidino, che abbassino le difese; e nel commuoverle o impietosirle mediante appositi spettacoli, generosamente mostrati dalla televisione e ossessivamente ripetuti sulla stampa. Alla fine, si crea uno stato d&#8217;animo di totale confusione mentale, grazie al quale le persone perdono anche la pi\u00f9 elementare capacit\u00e0 di ragionare in maniera critica. L&#8217;Africa \u00e8 povera, si dice e si ripete; gli africani soffrono a causa di guerre e fame; le guerre e la fame sono il risultato del colonialismo, di cui l&#8217;Europa \u00e8 colpevole: dunque, il dovere morale di ogni europeo, beninteso di ogni europeo che sia un persona rispettabile e non un mostro d&#8217;insensibilit\u00e0 ed egoismo, \u00e8 permettere a tutti gli africani che lo vogliono, fossero pure un miliardo e mezzo di persone, di attraversare il Mediterraneo e venire a stabilirsi nei nostri Paesi. Per lavorare? No: per sostituire la popolazione europea, semplicemente col loro schiacciante peso demografico. Il che puntualmente avverr\u00e0 nel giro di nemmeno altre sue generazioni. E perch\u00e9 vogliono sostituire gli europei? Semplicemente perch\u00e9 sanno, o hanno sentito dire, che l&#8217;Europa \u00e8 ricca (e debole), e pensano che basti occupare un Paese ricco per vivere nella ricchezza; non sanno, perch\u00e9 non fa parte della loro cultura tribale, che il benessere dipende da una capacit\u00e0 di lavoro assiduo, da un sacrificarsi al presente a vantaggio delle generazioni future. In altre parole, chi ha un atteggiamento psicologico parassitario crede e s&#8217;illude che sia possibile vivere indefinitamente sulle spalle di chi crea lavoro, benessere e opportunit\u00e0 sociali. Proprio come fanno gli zingari. Non solo: tutti costoro sanno, perch\u00e9 lo hanno sentito dire da autorevoli europei, primi fra tutti i membri del cero, che i deboli, i poveri, le vittime, i perseguitati, reali o presunti, hanno sempre e comunque il diritto di essere accolti, sfamati, aiutati in ogni modo: quindi pensano di non dover fare altro che presentarsi a riscuotere il pedaggio. In altre parole, non vengono in Europa per <em>chiedere<\/em>, ma per <em>pretendere<\/em>: il comportamento dei clandestini nei centri di accoglienza, ad esempio di fronte alla distribuzione dei pasti, ne \u00e8 un segno eloquente. Molti di essi si lamentano perch\u00e9 il cibo non \u00e8 di loro gradimento, protestano, vanno dal questore, minacciano lo sciopero della fame, qualche volta si rivoltano e spaccano tutto: \u00e8 questo l&#8217;atteggiamento di chi fugge veramente dalla fame? Il buon senso dice di no; ma gli europei non hanno pi\u00f9 buon senso, hanno l&#8217;ideologia buonista. Ed essa dice loro che \u00e8 giusto cos\u00ec, che bisogna cercar di soddisfare ogni richiesta, perch\u00e9 noi siamo ricchi ed essi sono poveri, quindi abbiamo un dovere nei loro confronti.<\/p>\n<p>Tutte queste cose, per\u00f2, non si possono dire: sono politicamente scorrette. Chi le dice \u00e8 un razzista, un fascista. Non si pu\u00f2 dire che gli zingari vivono di furti e che gli africani non fuggono, nel 90% dei casi, da alcuna guerra o emergenza umanitaria. E se anche fuggissero dalla guerra, ci\u00f2 non sarebbe ancora una ragione sufficiente a garantir loro il <em>diritto<\/em> di venire a stabilirsi in Europa. Forse che i nostri genitori e i nostri nonni, durante la Seconda guerra mondiale, sotto l&#8217;orrore quotidiano dei bombardamento aerei, con la fame vera che imperversava, pretesero tutti quanti di essere accolti come profughi in Svizzera, o in Vaticano o a San Marino? Forse che i tedeschi chiesero di essere accolti in Svezia, o gli inglesi chiesero di essere accolti negli Stati Uniti? L&#8217;idea che guerra e fame rappresentino automaticamente un diritto ad essere accolti come profughi \u00e8 semplicemente assurda. Poniamo che in Africa scoppino per davvero tante guerra quanti sono gli Stati, da un&#8217;estremit\u00e0 all&#8217;altra, dal Sudafrica alla Tunisia. In tal caso, tutti gli africani avrebbero il diritto di essere accolti in Europa? Inoltre, da quando in qua i veri profughi si scelgono il porto d&#8217;attracco e il Pese di destinazione? Vanno nel primo Paese, approdano nel porto pi\u00f9 vicino: beninteso, se sono veri profughi e non invasori travestiti da profughi. Invece, quel che vediamo \u00e8 proprio questo: i cosiddetti profughi nigeriani non chiedono di essere accolti nel Niger, o nel Camerun, ma vogliono venire in Italia; e navi come la <em>Sea Watch<\/em> non li fanno sbarcare in Tunisia, ma in Italia, anche se la Tunisia \u00e8 pi\u00f9 vicina e anche se nulla, in Tunisia, rende insicuro un loro sbarco. E un&#8217;altra cosa ancora. I veri profughi cercano un rifugio temporaneo, privilegiando donne e bambini, cio\u00e8 i soggetti pi\u00f9 deboli della popolazione; mentre noi vediamo una maggioranza di baldi giovanotti africani che vengono qui non per un tempo limitato, ma con la pretesa di stabilirsi per sempre e farsi poi raggiungere da amici e parenti, mettendo su famiglia e sommergendo i Paesi ospitanti con la loro incontenibile pressione demografica. Tutto questo \u00e8 molto strano, vero? O almeno, dovrebbe suggerire qualche riflessione alla nostra opinione pubblica. E invece che fanno, che dicono i mass-media e gran parte dei politici, per non parlare dei sedicenti intellettuali? E che fa e dice il clero cattolico, passato armi e bagagli a sposare un&#8217;idea tutta terrena e immanente del Regno di Dio, ma non pi\u00f9 del suo Dio, avendo ufficialmente proclamato che Dio non \u00e8 cattolico, bens\u00ec di un dio di tutti e di nessuno, cio\u00e8, in ultima analisi, dell&#8217;uomo che vuole farsi il dio di se medesimo. Anche questo dovrebbe suggerire qualche dubbio, dovrebbe suscitare qualche perplessit\u00e0. Possibile che la maggioranza dei cattolici non trovi nulla strano in quel che fa e che dice la loro chiesa sulla questione dei cosiddetti migranti, cos\u00ec come su altre questioni scottanti, come quella delle unioni gay; mentre tace quasi del tutto su divorzio, aborto e altre sciocchezzuole dello stesso genere? Di nuovo: sfruttamento dei sensi di colpa; esasperazione del concetto di accoglienza; stravolgimento della pratica della bont\u00e0: la bont\u00e0 imposta per legge; la bont\u00e0 come parola d&#8217;ordine del nuovo totalitarismo politicamente corretto.<\/p>\n<p>Ci si chieder\u00e0 chi ci guadagno da tutto questo, e per quale scopo si favorisca questa sovversione del quadro materiale e morale dell&#8217;umanit\u00e0. A che scopo sostituire gli europei con gli africani e gli asiatici; a che scopo sostituire la famiglia naturale con le cosiddette famiglie arcobaleno; a che scopo distruggere tutti i punti di riferimento, tutti i doveri verso se stessi e i propri cari, ogni rispetto verso la propria patria e la propria civilt\u00e0, ogni senso di appartenenza alla propria fede religiosa? E a che scopo instupidire le persone favorendo la diffusione di programmi televisivi sempre pi\u00f9 stupidi, di una musica demenziale, di fumetti aberranti, di giochi diseducativi; a che scopo favorire la diffusione abnorme del telefonino cellulare, sino a rendere le persone totalmente dipendenti da esso, come fosse una droga, e ormai quasi incapaci di comunicare direttamente, faccia a faccia, come l&#8217;umanit\u00e0 ha sempre fatto sino alla penultima generazione. Ebbene, chi abbia l&#8217;interesse, lo abbiamo gi\u00e0 detto: i superbanchieri della grande finanza internazionale; perch\u00e9 lo facciano \u00e8 presto detto: perch\u00e9 pi\u00f9 seminano il caos, pi\u00f9 vedono distrutte le identit\u00e0 e le culture, pi\u00f9 vedono meticciarsi gli Stati, pi\u00f9 vedono dilagare le pratiche contro natura, pi\u00f9 gli uomini si mettono a far le donne e le donne, gli uomini; pi\u00f9 i cristiani perdono l&#8217;essenza della loro fede e la scuola abdica alla propria funzione educativa e la famiglia viene sommersa da nuove istituzioni mostruose, come coppie ufficiali d&#8217;invertiti che si procurano dei bambini mediante la pratica dell&#8217;utero in affitto, e pi\u00f9 essi potranno agire indisturbati, e vedranno immensamente agevolati i loro disegni di dominio mondiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ci vuole poi molto per vedere e per capire, se appena si \u00e8 dotati di un paio d&#8217;occhi e di una testa pensante, che lo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-29072","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29072"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29072\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}