{"id":29069,"date":"2018-07-15T01:25:00","date_gmt":"2018-07-15T01:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/15\/su-coraggio-e-arrivata-la-grande-prova\/"},"modified":"2018-07-15T01:25:00","modified_gmt":"2018-07-15T01:25:00","slug":"su-coraggio-e-arrivata-la-grande-prova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/15\/su-coraggio-e-arrivata-la-grande-prova\/","title":{"rendered":"Su, coraggio: \u00e8 arrivata la grande prova"},"content":{"rendered":"<p>La domanda pi\u00f9 insistente, pi\u00f9 accorata, quasi angosciosa, che si sente fare pi\u00f9 spesso, da parte dei cattolici consapevoli di quel che asta accadendo oggi nella Chiesa, cio\u00e8 che una chiesa falsa e apostatica, gnostica e modernista, si sta sostituendo gradualmente, ma inesorabilmente, alla vera Sposa di Cristo, che ne sta contraffacendo l&#8217;autorit\u00e0 e la dottrina, la pastorale e la liturgia, e che sta diabolicamente portando le anime lontano da Dio e lontano da Cristo, la domanda \u00e8 sempre la stessa: <em>Come \u00e8 potuto accadere?<\/em> Le anime buone, pensose di quanto sia grande il pericolo, di quanto sia enorme il sacrilegio in atto, non riescono proprio a darsi pace. Sono vittime, insieme a milioni di altri cattolici, di una colossale mistificazione; e tuttavia si sentono colpevoli, si sentono &quot;sporche&quot;, un po&#8217; come le persone abusate si sentono insozzate da ci\u00f2 che hanno subito, dalla violenza che \u00e8 stata loro fatta, anche se, ovviamente, non ne hanno alcuna colpa, perch\u00e9 sono, appunto, le vittime. Il paragone non \u00e8 eccessivo e tanto meno sconveniente. Moltissimi cattolici si sentono proprio cos\u00ec: lo sappiamo per aver parlato con tanti di loro, per aver ricevuto tante lettere, tanti appelli, tante richieste di chiarimento, di aiuto, forse solo degli sfoghi, ma dettati da un sentimento sincero, molto vicino alla disperazione. Molte anime di buoni cattolici sono state allontanate da Dio e si sentono prossime alla disperazione: e la colpa \u00e8 dei pastori infedeli, di una falsa chiesa che si \u00e8 approfittata della loro buona fede, delle loro oneste intenzioni. Eppure non riescono a &quot;perdonarsi&quot;: pensano di essere colpevoli, almeno in parte, di ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto, e che seguita ad avvenire, cio\u00e8 lo stravolgimento e il capovolgimento della vera Chiesa di Ges\u00f9 Cristo in qualcos&#8217;altro, in qualcosa che non ha niente a che fare con il Vangelo, ma, semmai, con i piani tenebrosi del demonio, e con la grande mistificazione descritta da san Giovanni nel libro dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em> (si ricordi che l&#8217;Anticristo non \u00e8 un personaggio che si oppone frontalmente alla Verit\u00e0 divina, ma che, anzi, attira le moltitudini presso di s\u00e9, in qualche modo contraffacendo quella Verit\u00e0).<\/p>\n<p>Quello che pensano, quello che sentono queste anime buone, e che non riescono a perdonarsi, \u00e8 di non aver capito prima, di non essere insorte, di non aver denunciato la manovra malefica, e cos\u00ec, tacendo e accettando, di essere diventate conniventi, se non addirittura compici, di quanto \u00e8 accaduto. Si rimproverano amaramente la loro rassegnazione, il loro silenzio, la loro apatia; si fanno una colpa di non aver alzato la voce per difendere la vera Chiesa, secondo il comando di Ges\u00f9 Cristo; di essere state vili, paurose, indegne. E tutti questi sentimenti negativi le fanno star male, aggiungendosi al sentimento principale da cui nasce la loro sofferenza: l&#8217;aver perso i punti di riferimento, non poter pi\u00f9 contare sui pastori (tranne qualche lodevole eccezione), trovarsi all&#8217;interno di una realt\u00e0 che non \u00e8 quella in cui le generazioni passate, pur attraverso momenti difficili, hanno trovato conforto e sostegno, e motivo di speranza anche nella tristezza; trovarsi in una realt\u00e0 irriconoscibile, dai tratti deformi, dalle voci suadenti, ma false, nella quale \u00e8 evidente l&#8217;irruzione dello spirito mondano, una vera e propria capitolazione davanti al mondo, il tutto con il misero argomento di voler andare incontro al mondo, di abbracciarlo fraternamente, di dialogare con esso, di valorizzarne gli aspetti positivi. E ascoltando e osservando questi sacerdoti che trasformano la santa Messa in uno spettacolo circense o da discoteca; questi falsi vescovi che predicano un vangelo distorto e ruffiano; questi falsi cardinali che ogni giorno danno scandalo asserendo cose, specie in ambito morale, che sono all&#8217;opposto di ci\u00f2 che la Chiesa ha sempre insegnato e difeso; e questo falso papa che sembra compiacersi e godere allorch\u00e9 moltiplica le provocazioni, le offese, i dileggi, le ironie contro i buoni cattolici, e riempie di lodi e di complimenti i nemici di Cristo e della sua vera Chiesa; e queste false suore che ballano, cantano, ridono, sovente insieme a dei falsi frati che si abbandonano a simili disordini, e che paiono pi\u00f9 una banda di invasati seguaci del <em>voodoo<\/em> che non dei religiosi cattolici; e confrontando tutto ci\u00f2 con la seriet\u00e0, la sobriet\u00e0 e, non di rado, la santit\u00e0 dei sacerdoti di due o tre generazioni fa, dei vescovi che erano pronti a dare la vita per difendere il loro gregge (come il vescovo di Trieste, Antonio Santin, che non cess\u00f2 mai di essere moralmente e fisicamente vicino al suo gregge, anche nel pieno di una sanguinosa guerra civile, e anche quando una assurda frontiera politica e ideologica venne a spaccare in due la sua diocesi, e visitare le parrocchie dell&#8217;&quot;altra&quot; parte equivaleva a rischiare la pelle), si prova un sconforto vivissimo, e quasi la sensazione che tutto sia perduto, che non ci sia pi\u00f9 niente da fare.<\/p>\n<p>Ecco: questo \u00e8 quello che ci dicono e ci scrivono, continuamente, tanti buoni cristiani: smarriti, frastornati e attanagliati da sensi di colpa; ma, soprattutto, disperati o molto vicini alla disperazione. E tuttavia, ben sapendo che la disperazione \u00e8 lo strumento prediletto dal diavolo per separare le anime da Dio, essendo l&#8217;esatto contrario e la totale negazione della Speranza cristiana, intesa come virt\u00f9 teologale, dono di Dio alle anime e mezzo per innalzare le anime a Lui, \u00e8 assolutamente necessario e doveroso riscuotersi, reagire, alzarsi in piedi e ritornare con fiducia alla preghiera e alle pratiche della devozione. Ma, alcuni di essi dicono, che succede si mi accosto ai Sacramenti, e mi trovo davanti un prete modernista, travestito da prete cattolico? Come posso confessarmi da lui? Come poso venire assolto da lui? E come posso accostarmi al Sacrificio eucaristico dalle sue mani? E cos\u00ec l&#8217;angoscia aumenta a dismisura, la disperazione guadagna terreno in quelle povere anime tormentate, assetate e sempre pi\u00f9 confuse. Domande ingenue, peraltro, o mal poste, dettate appunto dalla tristezza, dall&#8217;angoscia e dalla disperazione. Se un sacerdote \u00e8 stato regolarmente consacrato, i Sacramenti da lui amministrati sono <em>sempre<\/em> validi. E non \u00e8 lui che confessa, non \u00e8 lui che assolve, non \u00e8 lui che comunica, ma Cristo, per mezzo di lui. Pu\u00f2 succedere che un prete sia indegno; che sia indegno moralmente, o che lo sia teologicamente, avendo ripudiato, magari in forma dissimulata, la vera fede cattolica: non importa. Se la vedr\u00e0 con Dio. Il buon cristiano non deve temere, non deve tormentarsi: quella confessione \u00e8 pienamente valida, e quella comunione lo \u00e8 altrettanto. Ci mancherebbe che i Sacramenti perdessero la loro validit\u00e0 a causa della indegnit\u00e0 di questo o quel sacerdote. Se c&#8217;\u00e8 la retta disposizione di spirito del credente, essi sono sempre validi. Ma, insistono quei nostri amici demoralizzati, e sempre pi\u00f9 sospettosi: se quel prete \u00e8 stato ordinato da un vescovo modernista, allora la sua ordinazione non \u00e8 valida, e quindi perdono validit\u00e0 anche i Sacramenti. No, lo ripetiamo: il fedele non porta le colpe dei sacerdoti o dei vescovi; se si adottasse un simile criterio, allora non si sarebbe pi\u00f9 sicuri di nulla. Il cardinale Caffarra era un vero cardinale cattolico, mentre il cardinale Kasper \u00e8 un falso cardinale, perch\u00e9 \u00e8 solo un modernista travestito da cattolico? E sia. Ma da ci\u00f2 non discende che tutti i loro atti siano tali da rendere invalidi i Sacramenti da loro amministrati, o le ordinazioni sacerdotali da loro consacrate. Ci mancherebbe. Sarebbe un dare troppo spazio alla volont\u00e0 umana, e mettere Dio all&#8217;ultimo posto. \u00c8 Dio, invece, che fa tutto; e Lui, che ha un amore vivissimo per la sua Chiesa e i suoi ministri, e per tutti i suoi fedeli &#8212; basti pensare alla parabola del buon Pastore &#8211; non consentir\u00e0 mai che avvenga quello che temono i nostri troppo scrupolosi amici. \u00c8 Dio che fa tutto, ce ne siamo dimenticati? A noi, Egli chiede solo la conversione del cuore e il sincero proponimento di fare sempre la sua volont\u00e0. Non \u00e8 mica un burocrate ottuso e insensibile, il quale, se scopre una firma falsa nei nostri documenti, fatta a nostra insaputa, ci convoca in tribunale, trattandoci da delinquenti e da mentitori, e ci minaccia della galera. Queste cose accadono nel mondo, ma Dio usa un criterio completamente diverso nel giudicare gli uomini: gli basta uno sguardo per arrivare sino in fondo alla nostra anima, talmente in fondo che noi stessi non ci arriveremo mai, in tutta la nostra vita terrena (e meno ancora ci arriveranno i vari psicanalisti e strizzacervelli delle pi\u00f9 diverse scuole).<\/p>\n<p>Pu\u00f2 sembrare strano, ma abbiano trovato in un libro religioso non cristiano, nel <em>Corano<\/em>, un brano che sembra scritto apposta per descrivere la situazione odierna di strisciante apostasia dalla fede che caratterizza tanta parte del clero e dei fedeli. Anche se il libro sacro degli islamici non fa fede, ovviamente, per un cristiano e non \u00e8 per lui che un libro umano, non ispirato da Dio, resta che quella pagina, meditata alla luce della ragione naturale, e prescindendo dalla divina Rivelazione, che \u00e8 quella del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, appare di una attualit\u00e0 sconcertante, per cui ci piace riportarla (2a sura, detta <em>La giovenca<\/em>, 6-18; a cura di Gabriele Mandel, Torino, UTET, 2006):<\/p>\n<p><em>6. Quanto a quelli che non credono, certo \u00e8 eguale per loro che tu li avverta o non li avverta: non crederanno. 7. Dio ha sigillato i loro cuori e il loro udito: Sui loro sguardi c&#8217;\u00e8 un velo, e ad essi un grande castigo. 8 Fra le genti ve ne sono che dicono: &quot;Crediamo in Dio e nel giorno ultimo&quot;, mentre invece non credono. 9 Cercano di ingannare Dio e coloro che credono; ma ingannano se stessi e non se ne avvedono. 10 C&#8217;\u00e8 nei loro cuori una malattia. Dio i fa crescere nella malattia. E essi dunque un castigo doloroso perch\u00e9 hanno mentito. 11 E quando si dice loro. &quot;Non corrompete la Terra&quot;, dicono: &quot;Noi siamo dei riformatori&quot;. 12 No, sono loro i corruttori, e non se ne avvedono. 13 E quando si dice loro: &quot;Credete come hanno creduto gli uomini&quot;, dicono: &quot;Dovremmo credere come hanno creduto gli stolti?&quot;. Certo gli stolti sono loro, ma non lo sanno. 14 E quando incontrano quelli che hanno creduto, dicono: &quot;Noi crediamo&quot;; e quando si ritrovano soli coi loro demoni dicono: &quot;S\u00ec, siamo con voi, null&#8217;altro. Certo! Noi li beffiamo&quot;. 15 Dio si beffa di loro, e lascia che si estendano nella loro tracotanza. Essi vanno alla cieca. 16 Sono quelli che hanno barattato la direzione con il deviamento. Il loro baratto non ha dato profitto. Essi non sono ben guidati. 17 Il loro esempio \u00e8 come l&#8217;esempio di chi cerca d&#8217;accendere un fuoco, e poi quando questo ha illuminato tutt&#8217;intorno, Dio se ne va con la loro luce e li lascia nelle tenebre. Non vedono niente. 18 Sordi, muti, ciechi, non possono ritornare&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Sembra l&#8217;esatta descrizione di quel che avviene nell&#8217;animo dei modernisti, i quali si stanno impadronendo della vera Chiesa di Cristo: negano di essere nell&#8217;eresia, affermano di essere buoni cattolici, anzi, di aver penetrato maggiormente in profondit\u00e0 il senso delle Scritture (non potendo dire: di averlo penetrato <em>in altro modo,<\/em> dicono: <em>con maggiore profondit\u00e0<\/em>, giocando con le parole per sottrarsi alle logiche conseguenze del loro stesso agire); e intanto sono inquieti, agitati, smaniosi di cambiamento, perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 che il cristianesimo \u00e8 venuto loro in uggia, va loro stretto, mortifica troppo il loro ego debordante, il loro amore narcisista di se stessi, la loro passione per le comodit\u00e0, la loro inclinazione ai vizi suggeriti dall&#8217;istinto, e la loro superbia intellettuale. <em>Come potremmo credere alla maniera dei nostri padri, dei nostri nonni?<\/em>, essi dicono, con l&#8217;aria di chi dice una cosa troppo evidente perch\u00e9 ci sia bisogno di dimostrarla. <em>Noi siamo uomini moderni, cittadini del mondo moderno; non possiamo vivere e agire se non con le categorie della modernit\u00e0: dunque, dobbiamo annunciare in modo nuovo e diverso il Vangelo (oh, ma state tranquilli, la dottrina \u00e8 sempre quella, perenne e immutabile, dicono) affinch\u00e9 gli uomini d&#8217;oggi lo possano comprendere e accettare.<\/em> Miserevoli sofismi. Non si pu\u00f2 annunciare se non ci\u00f2 in cui si crede profondamente; ma essi hanno perso la fede (<em>c&#8217;\u00e8 nei loro cuori una malattia<\/em>) e coprono la loro incredulit\u00e0 dietro paroloni presi a prestito dalle filosofie non cristiane, come Karl Rahner prende a prestito il vocabolario della filosofia di Heidegger per coprire il cambio di paradigma da lui desiderato, vale a dire l&#8217;avvento di un cristianesimo senza pi\u00f9 la divinit\u00e0 di Cristo, senza la trascendenza, senza la vita eterna. E cos\u00ec, la &quot;svolta antropologica&quot; \u00e8 diventata la cortina fumogena per coprire la sostanza delle cose: dei teologi, che hanno perso la fede, si sono imposti ai vescovi riuniti in concilio, e poi, dopo la conclusione del Concilio, hanno accentuato la stretta, asserendo e blaterando che il Concilio doveva essere portato a compimento, che non si doveva tradirlo, che non si doveva vanificarlo, ma spingerlo sino alla sua &quot;vera&quot; conclusione. E ci\u00f2 \u00e8 durato fino a oggi, e dura tuttora; e il signor Bergoglio \u00e8 stato eletto con l&#8217;intento, peraltro dichiarato, di &quot;realizzare&quot; definitivamente questo &quot;concilio&quot;, che non \u00e8, in effetti, il concilio storicamente avvenuto, e che si pu\u00f2 considerare sulla base dei documenti scritti che esso ha prodotto, ma un&#8217;altra cosa, una categoria metafisica, inafferrabile e quasi evanescente, fatta di un non precisato &quot;spirito&quot; (con la minuscola) che ancora attende, impaziente, di essere finalmente attuato. Si ricordi quel che disse, o meglio, che profetizz\u00f2 il subdolo Karl Rahner: <em>Ci vorr\u00e0 del tempo, ma la Chiesa diverr\u00e0 la Chiesa del Vaticano II<\/em>. E quel tempo sembra essere arrivato. Ebbene: non \u00e8 questa la prova, e la confessione, dell&#8217;eresia, delle intenzioni apostatiche di codesti novatori? \u00c8 evidente: non esiste una <em>chiesa del Concilio<\/em>; e se pure esistesse, non sarebbe la vera chiesa. I concili sono stati ventuno: la Chiesa li riconosce tutti; non mette fra parentesi i primi venti per accettare solo l&#8217;ultimo. Se lo fa, si proclama eretica da se stessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La domanda pi\u00f9 insistente, pi\u00f9 accorata, quasi angosciosa, che si sente fare pi\u00f9 spesso, da parte dei cattolici consapevoli di quel che asta accadendo oggi nella<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109,157],"class_list":["post-29069","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29069","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29069"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29069\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29069"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29069"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}