{"id":29056,"date":"2017-09-26T10:30:00","date_gmt":"2017-09-26T10:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/09\/26\/stravolgono-la-santa-messa-per-distruggere-la-fede\/"},"modified":"2017-09-26T10:30:00","modified_gmt":"2017-09-26T10:30:00","slug":"stravolgono-la-santa-messa-per-distruggere-la-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/09\/26\/stravolgono-la-santa-messa-per-distruggere-la-fede\/","title":{"rendered":"Stravolgono la santa Messa per distruggere la fede"},"content":{"rendered":"<p>Se una associazione di criminali volesse distruggere il cattolicesimo, la Chiesa e tutto ci\u00f2 che il Vangelo rappresenta, da due millenni, per milioni e milioni di persone, da dove incomincerebbe? Ormai \u00e8 stato ampiamente dimostrato che le persecuzioni fisiche non approdano a nulla; e l&#8217;ateismo di Stato, in Unione Sovietica, dopo settant&#8217;anni ha visto la prepotente rinascita del sentimento religioso, che si era solo ritirato nelle catacombe, ma non era affatto scomparso. Dunque, da dove costoro potrebbero partire, su che cosa potrebbero cercare di far leva? Evidentemente, cercherebbero di attuare una penetrazione silenziosa all&#8217;interno della Chiesa, di operare un lento stravolgimento, metodico, graduale, quasi impercettibile &#8212; almeno nelle prime fasi &#8212; della pratica e della dottrina cattoliche insomma punterebbero su una strategia subdola e flessibile e cercherebbero di fare leva sulle debolezze insite nell&#8217;anima umana, secondo la tecnica usata dal demonio quando prov\u00f2 a tentare Ges\u00f9 nel deserto, in particolare sulla pigrizia e sulla pavidit\u00e0 di tante persone che preferirebbero un cristianesimo assai meno esigente, assai pi\u00f9 tollerante e permissivo, che chiuda un occhio, e magari entrambi, sulla loro propensione al vizio e al peccato, e assicuri loro l&#8217;immancabile perdono di Dio, qualsiasi cosa facciano, anche senza bisogno di un pentimento tale da richiedere, di per se stesso, la necessit\u00e0 dell&#8217;espiazione. E quale sarebbe l&#8217;obiettivo fondamentale per mezzo del quale codesti criminali &#8211; notevolmente abili e organizzati, dotati di amplissime risorse finanziarie e capaci di agire senza fretta, pazientemente, senza deflettere dal loro obiettivo finale &#8211; cercherebbero di attuare una simile strategia? Rispondiamo, senza esitare: il loro obiettivo fondamentale dovrebbe essere la santa Messa. La santa Messa \u00e8 il cuore del cattolicesimo e della fede cristiana; \u00e8 la presenza viva di Ges\u00f9 Redentore in mezzo ai suoi fedeli; \u00e8 la fonte perenne della speranza, della consolazione, della fede per milioni di persone. Se la santa Messa venisse abolita, o, meglio ancora, se venisse liofilizzata, annacquata, sminuita, abbassata, stravolta, fino a diventare una copia pallida e sbiadita, fino a diventare un rito esteriore, una semplice commemorazione, un insieme di gesti e parole staccati dal suo vero significato, il loro obiettivo sarebbe pienamente raggiunto. La santa Messa, infatti, non sarebbe pi\u00f9 tale: sarebbe diventata un&#8217;altra cosa, una cosa formale, simbolica, con un sottofondo naturalista e immanentista. Si chiuderebbe il principale canale del soprannaturale, il flusso della Grazia da Dio agli uomini, attuato per mezzo di Cristo.<\/p>\n<p>Domandiamoci, infatti: che cos&#8217;\u00e8 la santa Messa? Abbiamo gi\u00e0 risposto a questa domanda, in un apposito scritto; qui ci limiteremo a dare una formula concisa: la Messa \u00e8 il sacrificio del Signore Ges\u00f9, che offre ai suoi fedeli il proprio Corpo e il proprio Sangue, rinnovando il Sacrificio cruento di S\u00e9 stesso che fece sul Calvario, appeso alla croce. Ed \u00e8 un Sacrificio reale, non allegorico, non simbolico: non \u00e8 una commemorazione della Cena, ma un rinnovarsi della sua Passione, per mezzo della sua Presenza Reale nella santa Eucarestia. Non solo: \u00e8 un Sacrificio necessario, nel senso che per mezzo di esso soltanto si attua il nostro riscatto dal peccato, la nostra redenzione. \u00c8 necessario e indispensabile che Ges\u00f9 Cristo rinnovi il suo Sacrificio per noi ogni volta che il sacerdote, <em>alter Christus<\/em>, benedice e distribuisce il Corpo e il Sangue del nostro Signore, a noi peccatori, a noi bisognosi di essere redenti; ed \u00e8 necessario e indispensabile che noi ci disponiamo a riceverlo nella giusta attitudine interiore: coscienti di quello che siamo, polvere e fango, ma anche certi, per la certezza della Promessa che viene da Ges\u00f9 Cristo, che saremo perdonati e innalzati fino a Lui; e che per essere innalzati fino a Lui, dovremo caricarci a nostra volta della croce. Senza la croce, non si va da nessuna parte; anzi, non ci si pu\u00f2 nemmeno dire cristiani. Bisogna avere ben chiaro, perci\u00f2, che non siamo noi a fare la santa Messa, ma che la fa il Signore; non siamo noi che ci diamo la redenzione dal peccato, ma ce la d\u00e0 Lui; non siamo noi che ci sacrifichiamo, ma \u00e8 Lui che si sacrifica, di nuovo e di nuovo, ogni volta che noi ci accostiamo al Sacramento dell&#8217;Eucarestia, come quel giorno sul Calvario, appeso al legno della croce.<\/p>\n<p>E che cosa sta diventando, invece, la santa Messa, nella liturgia cattolica di questi ultimi anni, proseguendo una deriva che \u00e8 incominciata con la cosiddetta riforma liturgica, o piuttosto distruzione liturgica, del Concilio Vaticano II? Esattamente quel che abbiamo detto <em>non<\/em> essere la Messa: sempre di pi\u00f9 una cerimonia umana, dove gli uomini fanno, brigano e parlano, e sempre meno si pongono in ascolto, in raccoglimento e in adorazione; dove l&#8217;Eucarestia tende a ridursi a una commemorazione dell&#8217;Ultima Cena, come per i protestanti; e dove i fedeli, in piedi, con le loro stesse mani, senza umilt\u00e0, senza compunzione, si avvicinano al sacerdote e prendono l&#8217;Ostia consacrata, poi se la mettono in bocca, forse presentandosi in una condizione indegna, in stato di peccato grave, ma convinti di aver &quot;diritto&quot; alla Comunione, perch\u00e9 pensano che la Comunione sia un diritto, cos\u00ec come esiste il diritto all&#8217;istruzione pubblica gratuita, o il diritto alla sanit\u00e0, o il diritto alla pensione, e cos\u00ec via. Si vedono, cos\u00ec, uomini presentarsi davanti all&#8217;altare in calzoncini e pianelle, come se fossero in spiaggia, e donne con la gonna cortissima e le spalle nude, truccate in modo provocante: tutti convinti di esercitare un diritto, che nessuno pu\u00f2 contestare loro; ragazzi con i pantaloni a vita bassa e ragazze scollatissime, che paiono usciti dalla discoteca, apparentemente inconsapevoli della inadeguatezza del loro abbigliamento e del loro atteggiamento, come se ricevere la Comunione in quello stato fosse la cosa pi\u00f9 naturale del mondo. \u00c8 evidente che, in simili condizioni, si \u00e8 completamente smarrito il senso autentico della Comunione: non \u00e8 pi\u00f9 l&#8217;incontro con il Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, morto per noi, ma una specie di formalit\u00e0, un rito democratico cui tutti hanno diritto di accostarsi, anche senza essere in grazia di Dio mediante la Confessione, addirittura senza essere cristiani e cattolici: le porte sono aperte, i muri vanno abbattuti, si gettano ponti dappertutto, che senso avrebbe escludere qualcuno? E chi \u00e8 il sacerdote, poi, per giudicare? Se la Chiesa \u00e8, come ha detto il papa Francesco, un ospedale da campo, come si fa a rifiutare la medicazione a chiunque ne faccia richiesta? Come si fa a dire: <em>Ma caro mio, ti sei messo a posto l&#8217;anima davanti a Ges\u00f9 Cristo, prima di presentarti qui all&#8217;altare; e sei nella giusta disposizione di spirito per ricevere un dono cos\u00ec grande, cos\u00ec smisurato, come il Corpo e il Sangue preziosissimi del nostro divino Redentore?<\/em><\/p>\n<p>Al contrario, bisogna dire che molto, se non tutto, nella santa Messa che si celebra in tantissime chiese &quot;cattoliche&quot;, contribuisce a far smarrire il senso vero di ci\u00f2 che essa \u00e8: il rinnovarsi del Sacrificio eucaristico. Per tacere dei veri e propri abusi liturgici, come canti, battimani, a volte perfino danze di tipo profano, che nulla hanno a che fare con la solennit\u00e0 e con la sacralit\u00e0 richieste dalla circostanza, oltre che dal luogo, e limitandoci al &quot;normale&quot; svolgimento della santa Messa secondo lo &quot;spirito del Concilio&quot;, espressione tanto vaga e tanto cara ai modernisti travestiti da cattolici, appunto perch\u00e9, nella sua genericit\u00e0, si presta a contrabbandare qualsiasi stortura e qualsiasi aberrazione come qualcosa di perfettamente cattolico, notiamo tutta una serie di novit\u00e0 le quali, nel corso degli ultimi anni, hanno preso piede e hanno sostanzialmente deformato la giusta prospettiva del fedele, e falsato il significato profondo della santa Messa. Cominciamo dal prevalere della parola sul Sacrificio eucaristico, la cosiddetta liturgia della parola, espressione sconosciuta prima del Vaticano II, quando tutta l&#8217;impostazione della parola era diversa: i brani erano due, uno del Nuovo Testamento, diverso dal Vangelo, e uno del Vangelo; tanto \u00e8 vero che, nell&#8217;architettura del presbiterio, i pulpiti erano due, a destra e a sinistra dell&#8217;altare; <em>in cornu Epistulae<\/em> e <em>in cornu Evangelii<\/em>. Il terzo brano \u00e8 stato aggiunto dopo, ed \u00e8 sempre tratto dall&#8217;Antico Testamento; mentre il ricorso all&#8217;Antico Testamento, nella santa Messa tridentina, era assai parco: \u00e8 un&#8217;usanza protestante quella di mettere i due Testamenti, le due Alleanze, quasi su un piano di parit\u00e0; i cattolici sanno, e hanno sempre saputo, che la Nuova Legge supera e abolisce l&#8217;Antica, perch\u00e9 la Nuova Legge \u00e8 Cristo, e quando si \u00e8 con Cristo, tutto il resto scompare. Questo &quot;ritorno&quot; dell&#8217;Antico Testamento \u00e8 stato attuato un po&#8217; per imitare i luterani, e un poco per piacere ai giudei: in sintonia con la dichiarazione conciliare <em>Nostra aetate<\/em>, la quale, di fatto, capovolge secoli e millenni di teologia della salvezza, ponendo le diverse religioni quasi su un piano di parit\u00e0 dottrinale; e preparazione, a sua volta, delle recenti dichiarazioni papali sulla sufficienza dell&#8217;Antica Legge per la salvezza del &quot;popolo eletto&quot;, scandalosa svalutazione del Vangelo ed eretica negazione della necessit\u00e0 e della unicit\u00e0 della redenzione mediante il Sacrificio di Cristo e la nostra fede in Lui solo.<\/p>\n<p>Ed ecco che il cerchio si chiude: se i giudei sono gi\u00e0 nella salvezza, e se il sacrificio di Cristo non \u00e8 pi\u00f9 il passaggio obbligato verso la salvezza, a che cosa serve la santa Messa, se non a dare ai cattolici l&#8217;illusione che la loro fede sia ancora viva e indispensabile, e che la santa Messa sia pur sempre la celebrazione del salvifico e indispensabile Sacrificio di Ges\u00f9 Cristo per la nostra redenzione? Se non occorre pi\u00f9 essere cristiani e cattolici, ma basta essere giudei, per essere gi\u00e0 nell&#8217;ambito della verit\u00e0, e quindi della salvezza, che cosa \u00e8, a che cosa serve, la santa Messa? A rigore, non dovrebbe pi\u00f9 servire a nulla, se non a fare un po&#8217; di scenografia. Stiamo dicendo delle cose tremende; ma le cose tremende non le abbiamo inventate noi, ci sono, e noi ci limitiamo ad osservarle e a trarne le logiche deduzioni. Pertanto, l&#8217;ipotesi iniziale, che pareva fantascientifica, di un gruppo di persone malvagie intenzionate a distruggere il cristianesimo e a vanificare l&#8217;opera della Chiesa cattolica, comincia a delinearsi sotto una lue nuova ed estremamente inquietante: non pi\u00f9 fantasia, non pi\u00f9 letteratura, ma, forse, qualcosa di concreto, di reale, una minaccia effettiva, una strategia diabolica, condotta con metodo e perseveranza, e che parte assai da lontano: per intenderci, da molto, ma molto tempo prima del Concilio Vaticano II. C&#8217;\u00e8 qualcuno che odia Cristo e che vorrebbe vedere annientato il suo Sacrificio, la sua divina Redenzione per la salvezza degli uomini; e chi mai pu\u00f2 perseguire un disegno tanto sinistro, tanto incredibilmente vasto e articolato, e disporre di mezzi cos\u00ec larghi e di tempi cos\u00ec lunghi per attuarlo? Non c&#8217;\u00e8 bisogno di rispondere. Senza dubbio, la &quot;mente&quot; \u00e8 una mente non umana: \u00e8 quell&#8217;antico avversario che la neochiesa dei nostri giorni, cos\u00ec poco cattolica e, in compenso, cos\u00ec progressista, filantropica e misericordiosa, da sembrare una delle tante organizzazioni non governative riconosciute dalle Nazioni Unite (la grande centrale della massoneria internazionale), non nomina quasi mai. Fateci caso: parla mai del diavolo, il clero dei nostri giorni? E del peccato, e del giudizio, e del paradiso e dell&#8217;inferno, e della vita eterna? E se non parla di queste cose, di che <em>diavolo<\/em> parla il clero cattolico?<\/p>\n<p>La risposta la troviamo nelle insulse &quot;preghiere dei fedeli&quot; che completano la liturgia della parola (e l\u00ec si comprende che \u00e8 solo parola umana, cio\u00e8 chiacchiera, e non la Parola divina) insieme a delle omelie sempre pi\u00f9 insulse e generiche, sempre pi\u00f9 immanentiste e sempre meno spirituali, che non fanno volare l&#8217;anima verso l&#8217;alto, ma la inducono a chinarsi verso il basso, verso la terra, e magari anche un po&#8217; pi\u00f9 in gi\u00f9; sempre pi\u00f9 rozze ed incolte, senza citazioni dei Padri e dei Santi, senza riferimenti biblici e teologici, senza autentico spessore religioso; espresse in una lingua legnosa e insipida, magari in dialetto o ricorrendo a battute e facezie, per strappare il sorriso e l&#8217;applauso a scena aperta, come a teatro. C&#8217;\u00e8 perfino qualche vescovo &#8212; qualche vescovo, non qualche giovane prete irresponsabile! &#8212; che si mette a cantare dal pulpito canzoni profane, nel bel mezzo dell&#8217;omelia domenicale: cos\u00ec, tanto per fare il piacione, per strappare il sorriso, per riuscire gradito e simpatico al &quot;pubblico&quot;. <em>Questa<\/em>, oggi, \u00e8 la liturgia della parola: si pu\u00f2 scendere pi\u00f9 in basso? Si pu\u00f2 trascinare maggiormente nel ridicolo una funzione sacra, la pi\u00f9 sacra e la pi\u00f9 seria di tutte le funzioni del culto cattolico? E intanto, il Sacrificio della santa Messa scivola sempre pi\u00f9 sullo sfondo, diventa sempre meno centrale, sempre meno essenziale: tanto, c&#8217;\u00e8 la liturgia della parola (con la &quot;p&quot; minuscola, perch\u00e9 non vi si sente il soffio del soprannaturale, della vita divina, capace di trasmettere alle anime in ascolto l&#8217;anelito dell&#8217;infinito). Succede pure che codeste &quot;preghiere dei fedeli&quot; vadano oltre l&#8217;insulsaggine e la melensaggine; succede che abbiano sentore di eresia, e che, sempre pi\u00f9 spesso, si diffondano su cose puramente umane, sociali, o meglio sociologiche, se non addirittura politiche, altre volte ecologiche e ambientali, perdendo del tutto il carattere di preghiera e diventando riflessione &quot;impegnata&quot; sulle cose di questo mondo: \u00e8 legittimo, ma che c&#8217;entra con la santa Messa? E succede anche, e sempre pi\u00f9 spesso, che siano delle vere e proprie forme d&#8217;indottrinamento, ad esempio per convincere che l&#8217;accoglienza illimitata dei cosiddetti migranti \u00e8 un preciso dovere del cattolico, voluto da Dio; mentre si tratta di cosa che esula dall&#8217;ambito strettamente religioso, e, soprattutto, di cosa sulla quale esiste una legittima pluralit\u00e0 di opinioni. Anche per questa via la neochiesa, infiltrata da forze estranee ed oscure, strumentalizza la santa Messa per trasformarla in cassa di risonanza delle nuove direttive immigrazioniste e mondialiste, quelle che piacciono alla grande finanza, a Soros e Rockefeller. Eppure, questo clero progressista si vanta di essere <em>la Chiesa dei poveri<\/em>. Perci\u00f2, la battaglia per difendere la <em>vera<\/em> santa Messa, \u00e8 la battaglia per restare cattolici&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se una associazione di criminali volesse distruggere il cattolicesimo, la Chiesa e tutto ci\u00f2 che il Vangelo rappresenta, da due millenni, per milioni e milioni di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30182,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[107,117,157,242],"class_list":["post-29056","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-santa-messa","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-santa-messa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-santa-messa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29056"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29056\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30182"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}