{"id":29039,"date":"2016-02-08T11:51:00","date_gmt":"2016-02-08T11:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/02\/08\/la-storia-non-ha-solo-una-dimensione-orizzontale-ha-anche-una-tensione-verticale\/"},"modified":"2016-02-08T11:51:00","modified_gmt":"2016-02-08T11:51:00","slug":"la-storia-non-ha-solo-una-dimensione-orizzontale-ha-anche-una-tensione-verticale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/02\/08\/la-storia-non-ha-solo-una-dimensione-orizzontale-ha-anche-una-tensione-verticale\/","title":{"rendered":"La storia non ha solo una dimensione orizzontale: ha anche una tensione verticale"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo moderno, da Machiavelli e Guicciardini in poi, sembra essersi completamente dimenticato che la storia degli uomini non ha solamente una dimensione orizzontale, tale cio\u00e8 che si manifesta nello spazio e nel tempo, ma anche una dimensione &#8212; o, per meglio dire, una tensione &#8211; di tipo verticale, che si muove nei due sensi: di Dio verso l&#8217;uomo e dell&#8217;uomo alla ricerca di Dio. Senza questa dimensione, la storia umana smarrisce completamente il proprio significato profondo, diventa incomprensibile, inintelligibile: una semplice arena ove si confrontano forze e spinte contingenti, casuali, egoistiche, disordinate e, spesso, insensate. Considerata da un punto orizzontale, cio\u00e8 esclusivamente umano, la storia diventa, puramente e semplicemente, il regno della pazzia; il regno del caos, della violenza, del terrore; un incubo a occhi aperti. E la stessa cosa vale per la vita del singolo essere umano: guardata da un punto di vista esclusivamente immanentistico, essa \u00e8 priva di senso, se non \u00e8, addirittura, una crudele ironia. Eppure, i nostri avi sapevano molto bene che questa \u00e8 una maniera sbagliata di considerare la vicenda umana; che il giusto modo di porsi di fronte ad essa, sia nella sfera della realt\u00e0 quotidiana, sia quando si riflette sulla storia umana nel suo insieme, o anche su singoli aspetti e momenti di essa, \u00e8 quello di non perdere mai di vista la dimensione verticale, la quale s&#8217;intreccia, invisibile e silenziosa, a quella orizzontale, ed aiuta a comprendere quest&#8217;ultima e a vederne l&#8217;intimo significato.<\/p>\n<p>In effetti, la cultura moderna sembra aver caricato la storia di un valore quasi eccessivo, ma sempre considerandola nella prospettiva radicalmente immanente, come una costruzione puramente umana; se pure vi ha intravisto la presenza di una forza in qualche modo &quot;superiore&quot;, questa, in ultima analisi, era lo &quot;Spirito assoluto&quot;, come nel caso di Hegel, oppure il &quot;Dio dell&#8217;umanit\u00e0&quot;, come in quello di Mazzini: una forza, in definitiva, non superiore all&#8217;umana, semmai una astrazione ricavata &#8211; contraddizione in termini &#8212; dallo stesso immanentismo; da qui il corto circuito e, come logico coronamento, la svalutazione e la disistima nei confronti della storia stessa, ad esempio da parte di Nietzsche, il grande distruttore. Del pari contraddittorie, a nostro avviso, sono state quelle posizioni della teologia moderna, e specialmente della cosiddetta &quot;teologia negativa&quot;, impegnate a dimostrare che l&#8217;uomo deve procedere <em>etsi Deus non daretur<\/em>, come se Dio non ci fosse: perch\u00e9, con la scusa di rifiutare il &quot;Dio tappabuchi&quot;, alla Bonhoeffer, \u00e8 Dio in quanto tale che, alla fine, viene escluso dall&#8217;orizzonte dell&#8217;agire umano; mentre la teologia della &quot;demitizzazione&quot;, intrapresa da Rudolf Bultmann e dai suoi molti, volonterosi seguaci &#8212; tra i quali, ahim\u00e8, da alcuni decenni si contano anche non pochi sedicenti teologi cattolici &#8212; toglie la nozione stessa del soprannaturale e, con ci\u00f2, la dimensione verticale, trascendente e sacra della storia.<\/p>\n<p>Ora, conservare la piena consapevolezza, e anche la piena fiducia, nella dimensione verticale della storia, non \u00e8, semplicemente &#8212; come potrebbe apparire, forse, a uno sguardo superficiale &#8212; una specie di ozioso gioco intellettuale; \u00e8, al contrario, un fatto della massima importanza, per l&#8217;uomo di oggi e per l&#8217;uomo di sempre: perch\u00e9 equivale a ricordargli il dono incommensurabile del libero arbitrio, che lo rende simile a Dio stesso, e, nello stesso tempo, la tremenda responsabilit\u00e0 di farne un buon uso. In ogni caso, gli ricorda che nessuna neutralit\u00e0, nessuna ignavia \u00e8 possibile all&#8217;uomo, dotato del libero arbitrio e consapevole di esso: qualsiasi cosa egli faccia, si tratta di una scelta fra il Bene e il Male, dunque di una scelta che lo impegna <em>in situazione<\/em>, cio\u00e8 come essere storico, ma anche <em>davanti all&#8217;eternit\u00e0<\/em>, cio\u00e8 in quanto creatura dotata di un&#8217;anima immortale.<\/p>\n<p>Ci piace riportare le osservazioni svolte su questo tema da papa Giovanni Paolo II nel suo interessante volume-intervista \u00abMemoria e identit\u00e0. Conversazioni a cavallo dei millenni\u00bb (Milano, Rizzoli, Citt\u00e0 del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2005, pp. 181-185):<\/p>\n<p><em>\u00abLa storia dell&#8217;uomo si sviluppa, com&#8217;\u00e8 ovvio, in dimensione orizzontale nello spazio e nel tempo. Essa per\u00f2 \u00e8 anche attraversata da una dimensione verticale. A scrivere la storia, infatti, non sono soltanto gli uomini. Con loro la scrive anche Dio. Da questa dimensione della storia, che potremmo qualificare come trascendente, si \u00e8 decisamente allontanato l&#8217;illuminismo. La Chiesa, invece, vi torna di continuo: una chiara testimonianza in questo senso \u00e8 stato anche il Concilio Vaticano II.<\/em><\/p>\n<p><em>In quale modo Dio scrive la storia degli uomini? La risposta ci \u00e8 offerta dalla Bibbia, a cominciare dai primi capitoli del Libro della Genesi fino alle ultime pagine dell&#8217;Apocalisse. Gi\u00e0 all&#8217;inizio della storia dell&#8217;uomo, Dio si rivela come il Dio della promessa. Tale \u00e8 il Dio di Abramo, il grande patriarca del quale san Paolo dice che &quot;ebbe fede sperando contro ogni speranza&quot; (cfr. Rm 4, 18): accolse senza dubitare la promessa di Dio che sarebbe diventato padre di una rande nazione. Apparentemente, una promessa irrealizzabile: era, infatti, un uomo anziano, e a che sua moglie Sara era invecchiata. Parlando umanamente, le speranze di un discendente sembravano inesistenti (cfr. Gn 18, 11-14). E tuttavia, questo figlio viene al mondo. La promessa che Dio aveva fatto ad Abramo si compie (cfr. Gn 21, 1-7). Il bambino generato nella vecchiaia riceve il nome di Isacco e da lui ha inizio la stirpe di Abramo, che cresce gradualmente fino a diventare una nazione. \u00c8 Israele la nazione eletta da Dio, alla quale egli confida la promessa messianica. Tutta la storia d&#8217;Israele si sviluppa come tempo dell&#8217;attesa che si compia questa promessa di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>La promessa ha uno scopo preciso: la &quot;benedizione&quot; di Dio per Abramo e la sua discendenza. Sono le parole con cui si apre il colloquio di Dio con lui: &quot;Far\u00f2 di te un grande popolo e ti benedir\u00f2, render\u00f2 grande il tuo nome e diventerai una benedizione [&#8230;] in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra (Gn 12, 2-3). Per comprendere la portata salvifica di questa promessa, bisogna risalire ai primi capitoli del Libro della genesi e, in particolare, al capitolo terzo, ove \u00e8 riferito il colloquio di Jahv\u00e9 con coloro che furono le &quot;dramatis personae&quot; della caduta originale. Dio chiede conto prima all&#8217;uomo e poi alla donna di quello che hanno fatto. E quando l&#8217;uomo incolpa la sua sposa, questa indica a sua volta il tentatore (cfr. Gn 3, 11-13). Di fatto, l&#8217;istigazione a trasgredire l&#8217;ordine di Dio era partita da lui (cfr. Gn 3, 1-5).\u00e8 interessante tuttavia rilevare come, nella maledizione rivolta d Dio al serpente, sia gi\u00e0 presente la promessa del futuro progetto di salvezza. Dio, maledice lo spirito maligno, istigatore del peccato originale dei primi esseri umani, ma nello stesso tempo pronuncia parole che contengono la prima promessa messianica. Dice infatti al serpente: &quot;Io porr\u00f2 inimicizia tra te e le donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccer\u00e0 la testa e tu le insidierai il calcagno&quot; (Gn 3, 15). \u00c8 uno schema sintetico , nel quale tuttavia viene detto tutto. La promessa della salvezza \u00e8qui contenuta ed \u00e8 gi\u00e0 possibile intravedere l&#8217;intera storia dell&#8217;umanit\u00e0, sino all&#8217;Apocalisse: la donna annunciata nel Protovangelo compare nelle pagine dell&#8217;Apocalisse rivestita di sole e cinta di dodici stelle, mentre contro di lei si avventa l&#8217;antico drago, che vuole divorare la sua discendenza (cfr. Ap 12, 1-6).<\/em><\/p>\n<p><em>Fino alla fine dei tempi quindi durer\u00e0 la lotta tra il bene e il male, tra il peccato, che l&#8217;umanit\u00e0 ha ereditato dai progenitori, e la grazia salvatrice recata da Cristo, Figlio di Mario. Egli \u00e8 la realizzazione della promessa fatta ad Abramo ed ereditata da Israele. Con la sua venuta iniziano gli ultimi tempi, quelli del compimento escatologico. Dio, che aveva mantenuto la parola data ad Abramo stringendo alleanza con Israele per mezzo di Mos\u00e8, in Cristo suo Figlio ha aperto davanti a tutta l&#8217;umanit\u00e0 la prospettiva della vita eterna oltre il termine della sua storia sulla terra. Questo \u00e8 il destino straordinario dell&#8217;uomo: chiamato alla dignit\u00e0 di figlio adottivo di Dio, egli accoglie questa sua vocazione nella fede e si impegna nell&#8217;edificazione del Regno, in cui trover\u00e0 il suo punto d&#8217;arrivo definitivo la storia del genere umano sulla terra. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco perci\u00f2 la risposta alla domanda cruciale: il senso pi\u00f9 profondo della storia va oltre la storia e trova la sua piena spiegazione in Cristo, Dio-Uomo. La speranza cristiana si proietta oltre il limite del tempo. Il Regno di Dio si innesta e si sviluppa nella storia dell&#8217;uomo, ma la sua meta \u00e8 la vita futura. L&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 chiamata ad avanzare oltre il confine della morte, anzi oltre lo stesso succedersi dei secoli, verso l&#8217;approdo definitivo dell&#8217;eternit\u00e0, accanto al Cristo glorioso, nella comunione trinitaria. &quot;La loro speranza \u00e8 piena di immortalit\u00e0&quot; (Sap 3, 4).\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Recuperare la coscienza della dimensione verticale della storia, dunque, significa, di pari passo, recuperare anche la consapevolezza della dimensione verticale presente nella vita umana del singolo individuo: impegnato, s\u00ec, nel vivo della storia, della societ\u00e0, dell&#8217;economia, della politica, della cultura, dell&#8217;arte, della scienza, ma anche proiettato verso l&#8217;assoluto e l&#8217;eterno, e invitato a rispondere al richiamo di Dio, che \u00e8 il richiamo del Vero, del Bene, del Giusto e del Bello. L&#8217;uomo non pu\u00f2 agire razionalmente e liberamente nella storia, se si dimentica della valenza assoluta e trascendente del suo agire; ma non pu\u00f2 nemmeno dare un senso autentico alla sua stessa vita individuale, al suo sperare, al suo soffrire e lottare, se smarrisce l&#8217;orizzonte di senso del divino, che, solo, pu\u00f2 conferire dignit\u00e0 e autentica realizzazione alle sue aspirazioni migliori, aiutandolo a tenere a bada gli impulsi di natura inferiore che sono presenti nella sua anima.<\/p>\n<p>La cultura moderna tende a negare che tali impulsi inferiori esistano; in nome del relativismo e dell&#8217;agnosticismo pi\u00f9 radicali, vorrebbe avvalorare l&#8217;immagine d&#8217;un mondo privo di valori oggettivi, nel quale ciascuno \u00e8 libero di perseguire la realizzazione di s\u00e9, secondo il proprio talento ed il proprio capriccio, per inseguire il proprio limitato ed egoistico miraggio di felicit\u00e0: come se la vera felicit\u00e0 potesse venire anche solo concepita al di fuori di ci\u00f2 che \u00e8 vero, buono, giusto e bello in se stesso, e non solo dal punto di vista soggettivo di ciascun singolo essere umano, abbandonato in balia delle sue passioni disordinate e privo di un saldo punto di riferimento. Perci\u00f2 la vita umana \u00e8 diventata una specie di caccia al tesoro, da perseguire senza troppi scrupoli nei confronti degli altri, cos\u00ec come la storia umana \u00e8 concepita come il campo di battaglia di forze cieche e sostanzialmente irrazionali, lanciate alla conquista di posizioni vantaggiose a scapito di altre forze e di altri soggetti, e dove domina unicamente la legge del pi\u00f9 forte o del pi\u00f9 astuto.<\/p>\n<p>Se proceder\u00e0 lungo l&#8217;attuale linea di sviluppo, la civilt\u00e0 moderna \u00e8 destinata ad autodistruggersi, e i segnali gi\u00e0 appaiono, minacciosi. L&#8217;attacco ormai scoperto contro gli ultimi pilastri dell&#8217;ordine morale e sociale, che trattenevano le forze scatenate della dissoluzione &#8212; la fede in Dio, nella identit\u00e0 nazionale e il senso della famiglia &#8212; mostra quali forze potentissime stiamo muovendo all&#8217;offensiva per dare la spinta finale alla nostra civilt\u00e0 e per precipitarla nell&#8217;abisso del caos. Stiamo vivendo i tempi dell&#8217;Apocalisse, con una quantit\u00e0 di falsi maestri che gridano dai tetti che il vero \u00e8 falso e che il falso \u00e8 vero; che il bene \u00e8 male e che il male \u00e8 bene; che il giusto \u00e8 ingiusto, e che l&#8217;ingiusto \u00e8 giusto; che il bello \u00e8 brutto, mentre il brutto \u00e8 bello; che sovvertono sfacciatamente duemila anni di morale, di valori, di tradizione; che non si limitano a violare tutte le norme della legge naturale, oltre che di quella religiosa, ma che hanno stabilito le nuove tavole di una legge blasfema, nella quale tutto il nostro quadro di riferimento etico viene completamente stravolto. Questo \u00e8 divenuto possibile grazie a un fraintendimento gravissimo nel concetto stesso di &quot;libert\u00e0&quot;: non si \u00e8 compreso, o non si \u00e8 voluto comprendere, che la libert\u00e0 non \u00e8, n\u00e9 potrebbe mai essere, il potere di fare qualsiasi cosa, ma, al contrario, il potere &#8212; e il dovere &#8212; di fare ci\u00f2 che \u00e8 giusto e di evitare in ogni modo ci\u00f2 che non lo \u00e8. \u00abMa che cosa \u00e8 giusto?\u00bb, insorgono subito, con scherno, i sacerdoti del nulla, travestiti da saggi e tolleranti maestri del sospetto. \u00ab\u00c8 giusto &#8212; rispondiamo &#8212; ci\u00f2 che corrisponde al disegno di Dio e alla vera natura dell&#8217;uomo; e in quest&#8217;ultima c&#8217;\u00e8 il bisogno di Dio, cos\u00ec come nel disegno di Dio c&#8217;\u00e8 l&#8217;amore per l&#8217;uomo\u00bb. Tutto ci\u00f2 che va nella direzione opposta, anche se sotto le apparenze della &quot;libert\u00e0&quot; umana, \u00e8 da considerarsi falso e menzognero.<\/p>\n<p>Il fatto che la cultura moderna abbia perfino smarrito la retta nozione del libero arbitrio, e che si sia pressoch\u00e9 dimenticata della dimensione verticale della storia, mostra fino a che punto essa si \u00e8 allontanata da Dio e fino a che punto essa sta perpetrando un vero e proprio tradimento nei confronti dell&#8217;uomo. L&#8217;uomo non \u00e8 soltanto un organismo biologico evolutosi a caso, n\u00e9 soltanto un cervello che registra impressioni, elabora concetti e pianifica l&#8217;immediato. \u00c8 molto di pi\u00f9: \u00e8 la creatura fatta a immagine di Dio, che reca impressi nella mente e nel cuore tanto la sua origine soprannaturale quanto la sua nostalgia dell&#8217;infinito. Ed \u00e8 solo questo che conta, nella storia umana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo moderno, da Machiavelli e Guicciardini in poi, sembra essersi completamente dimenticato che la storia degli uomini non ha solamente una dimensione orizzontale, tale cio\u00e8 che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[117,148],"class_list":["post-29039","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-dio","tag-friedrich-nietzsche"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29039\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}