{"id":29036,"date":"2007-07-17T09:46:00","date_gmt":"2007-07-17T09:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/07\/17\/dalla-storia-di-uddalaka-a-un-ecumenismo-cosmico\/"},"modified":"2007-07-17T09:46:00","modified_gmt":"2007-07-17T09:46:00","slug":"dalla-storia-di-uddalaka-a-un-ecumenismo-cosmico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/07\/17\/dalla-storia-di-uddalaka-a-un-ecumenismo-cosmico\/","title":{"rendered":"Dalla storia di Uddalaka a un ecumenismo cosmico"},"content":{"rendered":"<p>Del <em>corpus<\/em> di storie delloYoga Vasishtha, tradizionalmente attribuito a Maharishi Valmiki (il sommo poeta del <em>Ramayana<\/em>), fa parte la <em>Storia di Uddalaka,<\/em>in cui si narra come questo grande saggio riusc\u00ec a conquistare i cinque <em>bhuta<\/em> e a conseguire lo stato non duale.<\/p>\n<p><em>&quot;Uddalaka sedette in<\/em> padmasana <em>e cominci\u00f2 a meditare sul supremo S\u00e9; ma non fu capace di controllare la sua mente, che saltava da un oggetto all&#8217;altro come una scimmia. Dopo aver riflettuto, cos\u00ec disse alla mente: \u00abPazza mente, perch\u00e9 corri verso gli oggetti deperibili? Da essi non puoi avere nemmeno un briciolo di felicit\u00e0. Perch\u00e9 compi azioni egoiste? Queste azioni producono intenso dolore. Rimani in pace nel supremo S\u00e9 e godrai l&#8217;eterna Beatitudine. Perch\u00e9 corri dietro al suono, alla forma, al gusto, al tatto e all&#8217;odorato? I<\/em> vasana <em>sono la rete intrecciata per catturarti. O mente insensata! Non morire perch\u00e9 attirata dal suono come una gazzella, dal tatto come un elefante, dalla forma come una farfalla, dal gusto come un pesce e dall&#8217;odore come un&#8217;ape. La gazzella, l&#8217;elefante, la farfalla, il pesce e l&#8217;ape &#8211; ciascuno di questi animali muore perch\u00e9 dedito alla gratificazione di un solo senso. Ma tu, col tuo desiderio di soddisfare tutti i cinque sensi, sei esposta a un pericolo maggiore. Come puoi godere la pace suprema dell&#8217;Eterno quando sei turbata dai cinque sensi messi insieme? Sicuramente miserabile \u00e8 la tua sorte. Ti sei imprigionata nella trappola dei tuoi desideri, come il baco a seta si racchiude nel bozzolo fatto dalla sua stessa saliva. Liberati a tutti i desideri e allora sarai libera dalla schiavit\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ho analizzato il mio corpo atomo per atomo, dalla testa ai piedi, ma in nessuna parte di esso sono stato capace di trovare ci\u00f2 che chiamiamo &#8216;io&#8217;. Solamente<\/em> Brahman<em>, il supremo S\u00e9, riempie l&#8217;intero universo. Esso non ha n\u00e9 nome n\u00e9 forma, \u00e8 senza colore e senza attributi; non \u00e8 n\u00e9 corto n\u00e9 lungo, n\u00e9 grande n\u00e9 piccolo. Io stesso sono quell&#8217;onnipervadente S\u00e9.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;O mente! Tu hai creato tutte le differenze e le distinzioni, tu sei la causa di tutte le sofferenze, gli affanni, i dolori e le miserie. Adesso ti distrugger\u00f2 mediante la discriminazione e ricercando &#8216;Chi sono io?&#8217;.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Come pu\u00f2 l&#8217;Io attribuirsi al corpo, alla mente, al<\/em> prana <em>o ai sensi? Come pu\u00f2 attribuirsi al complesso di carne e ossa, o a occhi, orecchie, naso o lingua? L&#8217;Io \u00e8 onnipervadente, immortale, indivisibile ed autoluminoso. Sono stato ingannato a lungo da te; tu sei il ladro che mi ha depredato del gioiello dell&#8217;<\/em>Atman. <em>Non ti creder\u00f2 pi\u00f9, non sono pi\u00f9 interessato a te e al corpo; l&#8217;unione con te, il corpo e i sensi \u00e8 solo temporanea.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;O mente, ritorna nella tua casa d&#8217;origine; non vagare nella foresta dei desideri mondani. Diventa saggia e raggiungi lo stato d&#8217;eterna Beatitudine da dove non c&#8217;\u00e8 ritorno.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Adesso sono calmo, il mio cuore \u00e8 pieno di gioia. Adesso sono libero dai legami di mente, corpo e sensi. Vedo l&#8217;unit\u00e0 di tutte le cose, sono senza paura. Mi vedo come tutto e in tutto, sempre e ovunque. Ho una visione equanime e bilanciata; sento la maest\u00e0 della mia anima. Sono contento di me stesso, gioisco nel mio<\/em> Atman<em>\u00bb.&quot;<\/em><\/p>\n<p>(Da <em>Storie dello Yoga Vasishtha<\/em>, Citt\u00e0 di Castello, Editrice Vidyananda, 1985, pp. 108-109).<\/p>\n<p>Leggendo un brano come questo, ci si accorge facilmente come non vi sia alcuna differenza sostanziale fra lo stato di illuminazione e di beatitudine raggiungibile nell&#8217;ambito della tradizione orientale (lo Yoga, in questo caso; ma discorso analogo pu\u00f2 farsi per il Vedanta, per il Buddhismo, prlo Zen, ecc.) e in quella occidentale. Un mistico europeo &#8211; Mesiter Eckhart, ad esempio &#8211; avrebbe usato quasi le stesse parole o, comunque, espressioni molto simili, tanto da non potersi dubitare che qui ci troviamo davanti a uno stesso ordine di fenomeni.<\/p>\n<p>Certo, una differenza esiste, e la si nota subito: l\u00e0 dove Uddalaka parla dell&#8217;Io (<em>Atman<\/em>) e afferma che esso, nell&#8217;estasi della illuminazione, coincide con il S\u00e9 universale (<em>Brahman<\/em>), configura una concezione tipicamente induista (ma anche buddhista e, in parte, taoista), quella secondo cui l&#8217;anima individuale non \u00e8 che una scintilla inconsapevole dell&#8217;Anima cosmica; ossia, per dirla in forma assai semplificata, che Dio \u00e8 dentro di noi e che noi siamo Lui, nel momento e nella misura in cui ne acquisiamo consapevolezza, non gi\u00e0 intellettualmente, bens\u00ec sul piano dell&#8217;esperienza spirituale concreta. Esistono delle tecniche ben precise per aiutare la mente a porsi in quello stato di consapevolezza non duale, in cui le si rivela la sua intima connessione, anzi la sua fondamentale coessenza con il Tutto semplice, luminoso, onnipervadente. L&#8217;apertura dei <em>chakras<\/em> e la discesa di <em>kundalini<\/em> sono solo una di esse, anche se il pubblico occidentale generalmente ritiene che ne costituiscano l&#8217;aspetto fondamentale. In realt\u00e0 si tratta di tecniche svariate, il cui scopo comune \u00e8 il dissolvimento di <em>Avidya,<\/em> l&#8217;ignoranza che tiene la mente prigioniera del faslo Ego e delle illusioni ad esso collegate.<\/p>\n<p>Nel misticismo occidentale (ebraico, cristiano islamico), invece, la scoperta estatica della presenza di Dio nell&#8217;anima umana non giunge ad abolire totalmente la differenza ontologica fra Lui e noi, esseri finiti da Lui creati <em>ex nihilo.<\/em> La presenza divina in noi \u00e8 pertanto paragonabile a una fiamma che arde silenziosamente nelle profondit\u00e0 dell&#8217;anina individuale; ma, per quanto nei (rari) momenti di estasi le pareti sembrino crollare e il mistico prova un senso di annientamento di ogni barriera e di ogni separatezza, questi sono per cos\u00ec dire effetti temporanei ed emotivi di un momento irripetibile che ci trasporta violentemente fuori della coscienza ordinaria. Per il cristiano, Dio non \u00e8 solo <em>in interiore<\/em> <em>homine,<\/em> ma \u00e8 ontologicamente e metafisicamente distinto dalla natura umana, che precede sia dal punto di vista cronologico (Dio \u00e8 eterno, l&#8217;uomo no) che da quello statutario (Dio \u00e8 il creatore, l&#8217;uomo \u00e8 la creatura). Certo, l&#8217;anima aspira a ricongiungersi con la sua fonte, a ritornare &#8211; per cos\u00ec dire &#8211; alla sorgente; e questo aspetto era particolarmente evidenziato nella filosofia e nella mistica dei primi secoli del cristianesimo, quando era ancora assai forte l&#8217;influenza, su di esse, delle concezioni neoplatoniche a base essenzialmente emanatista. Il mondo (e quindi anche gli enti terreni) debbono la loro origine a un processo di emanazione dello Spirito divino, sono &#8211; per cos\u00ec dire &#8211; spirito condensato: concezione che verr\u00e0 ripresa, in chiave sostanzialmente originale, nell&#8217;idealismo di Schelling. Pertanto ogni cosa creata tende a ritornare verso l&#8217;Uno dal quale ha avuto origine, mediante una serie di ipostasi. Nel cristianesimo, per\u00f2, questo ritorno dell&#8217;anima a Dio si configura essenzialmente come un anelito spirituale, una tensione metafisica, e non giunge mai al totale annullamento delle distanze, all&#8217;identificazione completa e radicale, <em>perch\u00e9 si tratta di due diverse sostanze<\/em> e non di un&#8217;unica Sostanza che si \u00e8, in certo qual modo, esteriorizzata negli enti materiali.<\/p>\n<p>Per il cristiano, cos\u00ec come per l&#8217;ebreo o il musulmano, Dio rimane essenzialmente un tu, il Tu per eccellenza; per l&#8217;induista, al contrario, Dio \u00e8 la scoperta del S\u00e9 in me stesso, dell&#8217;Io che si rivela all&#8217;io, abolendo ogni differenza ontologica (<em>Tat tvam asi,<\/em> \u00abtu sei Quello\u00bb, recita uno dei <em>mantra<\/em> pi\u00f9 noti anche al pubblico occidentale). Dunque la meditazione orientale culmina nella scoperta della identit\u00e0 dell&#8217;anima individuale con l&#8217;Anima universale, e il rapporto \u00e8 quello fra un tu finito e illusorio e un Tu infinito e assoluto; in quella occidentale, il rapporto \u00e8 un vero rapporto duale e il fatto che talvolta, nell&#8217;estasi, tale dualit\u00e0 parzialmente venga meno, non toglie il fatto che essa riceve il suo statuto ontologico da una differenza che \u00e8 limite n\u00e9 pu\u00f2 essere definitivamente abolita.<\/p>\n<p>Tuttavia, non sarebbe giusto &#8211; a nostro parere &#8211; insistere in maniera determinante sulle differenze e, viceversa, minimizzare le analogie fra i due approcci al divino, propri delle due grandi tradizioni orientali. Esiste una continuit\u00e0 fra la concezione di Platone, di Ammonio Sacca, di Plotino, di Giamblico e di S. Agostino che, attraverso il Medioevo e il Rinascimento, giunge fino alle soglie dell&#8217;et\u00e0 moderna, specialmente in ambito cattolico e greco-ortodosso (meno in quello protestante). Ed esistono delle palesi connessioni fra la concezione di Platone o di Ammonio Sacca e quella di Patanjali o di Sankara. Dunque, in realt\u00e0, bisognerebbe piuttosto parlare di due tradizioni parallele e complementari, non certo di due visioni alternative della divinit\u00e0, escludentisi a vicenda. Studiosi e mistici cristiani come Raimon Panikkar o come padre Anthony Elenjimittam, profondanente imbevuti di cultura e spiritualit\u00e0 induista, hanno verificato e testimoniato che una sinergia \u00e8 possibile, anzi che non esistono differenze veramente sostanziali fra le due maniere di cercare l&#8217;unione con il divino.<\/p>\n<p>Elenjimittam, in particolare, non ha esitato ad auspicare l&#8217;attuazione di un cattolicesimo indo-buddhista, capace di valorizzare anche le istanze fondamentali di tutte le principali tradizioni mistiche e spirituali, attraverso la pratica degli otto &quot;sentieri&quot; fondamentali: il Sentiero dell&#8217;Amore (rappresentato da Ges\u00f9 Cristo), il Sentiero della Ragione, quello dell&#8217;Armonia, della Rettitudine, della Liberazione, della Identificazione, della Sottomissione, della Legge, tutti conducenti a un medesimo fine: la riunificazione delle parti col Tutto, il ristabilimento dell&#8217;armonia universale. Nel suo libro <em>Ecumenismo cosmico<\/em> (Torino, Missione Sat-Cit-Ananda,1985, p.243 sgg.), tra l&#8217;altro, afferma:<\/p>\n<p><em>&quot;L&#8217;uomo \u00e8 uno, sebbene gli uomini siano molti. La Religione \u00e8 una, anche se esistono svariate religioni. Tutti siamo Uno, uno senza un secondo, sebbene siamo e appariamo come molti.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ges\u00f9 preg\u00f2 affinch\u00e9 tutti potessero essere Uno. Buddha desider\u00f2 che tutti potessero essere felici. Platone sogn\u00f2 che tutti potessero essere illuminati dal Logos. Lao Tze aspir\u00f2 che tutti potessero ritornare in seno all&#8217;Uno.Unit\u00e0, non divisione, \u00e8 la legge della vita. Colui che divide \u00e8 chiamato &#8216;diabolos&#8217;, il demonio &#8211; perch\u00e9 separa, divide, porta diversit\u00e0, dicotomia, guerra, violenza, mentre Dio unisce, unifica e fa emergere tutte le diversit\u00e0 e divisioni nell&#8217;Uno, l&#8217;Uno senza secondo &#8211; Ekameva advityam.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Il mondo sta progredendo; l&#8217;umanit\u00e0 si sta sviluppando verso una pi\u00f9 grande saggezza. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La fallibilit\u00e0 \u00e8 inerente all&#8217;uomo, mentre l&#8217;infallibilit\u00e0 \u00e8 prerogativa di Dio, il padre di tutti, e della natura, Madre di tutti. Il Logos che illumina ogni uomo che viene a questo mondo \u00e8 infallibile per coloro che sono pronti ad ascoltare e seguire la Sua Illuminante l<\/em><\/p>\n<p><em>Luce. Nessun essere umano \u00e8 infallibile, sia egli un&#8217;incarnazione o profeta di Dio, un califfo, Papa o Dalai Lama come tale. Nel momento in cui realizza la Purezza Assoluta del cuore e della mente, l&#8217;uomo ottiene un certo tipo di infallibilit\u00e0 nella sua vita, negli insegnamenti e nelle opere. La Purezza Assoluta \u00e8 Dio, o meglio la Divinit\u00e0; inoltre, quando l&#8217;uomo raggiunge la Purezza Assoluta, egli non \u00e8 pi\u00f9 un uomo ma Dio, divenendo uno con la Divinit\u00e0, l&#8217;Ens per s\u00e9, la sola Sostanza esistente la cui manifestazione o modi di esistenza \u00e8 la creazione. Baruch Spinoza la defin\u00ec cos\u00ec: \u00abSubstantia est illud quod per se et in se concepitur\u00bb. Questo pu\u00f2 esserlo solo Dio, l&#8217;Uno senza secondo. Dio e la Sua creazione sono le due facce della stessa medaglia, la &#8216;Natura Naturans&#8217; e la &#8216;Natura Naturata&#8217;. Questa terminologia spinoziana la possiamo trovare nel sistema della filosofia Sankhya nel concetto di Prakriti e Purusha, dove Prakriti sta per la natura, la Natura Naturata, e Purusha per Natura Naturans, Dio in procinto di creare \u00e8 lo stesso Demiurgo della filosofia platonica. Questo concetto \u00e8 prevalente anche nel sistema Yoga della filosofia Patanjali, come anche nel Vedanta, nella filsofia religiosa di Meister Eckhart, Scoto Eriugena, gkli Gnostici, i Platonici, i Pitagorici, gli Stoici ed i Neo-platonici.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00c8 sufficiente gettare un solo sguardo alla storia delle religioni per convincere chiunque del penoso sentiero che l&#8217;umanit\u00e0 ha attraversato dal crudo antropomorfismo alle vette dell&#8217;Antroposofia, Teosofia, Christian Science, Buddhismo Zen, Sufismo ed il Vedanta con le sue ramificazioni Inana, Bhakti e Karma. Errare \u00e8 umano, ma perseverare nell&#8217;errore \u00e8 satanico, od imporre errori ed idee anacronistiche sul popolo debole e ignorante. Le religioni semitiche, parlando francamente, sono state intolleranti, arroganti ed esclusive nelle loro versioni ufficiali. \u00c8 proprio per mitigare quest&#8217;egemonia esclusiva che il misticismo sorse nei cuori d&#8217;Israele, dell&#8217;islam e della Cristianit\u00e0, in modo da rivendicare ci\u00f2 che nell&#8217;uomo \u00e8 inalienabile e divino. C&#8217;\u00e8 un abisso tra Torah e Talmud, tra Talmud e la Cabala e Zohar. Similmente, c&#8217;\u00e8 una disparit\u00e0 di vedute tra S. Giovanni Evangelista e S. Paolo da un lato e le interpretazioni e imposizioni delle chiese di forma ortodossa, sia che appartengano al Vaticano, sia a Canterbury o Antiochia. Simile \u00e8 per\u00f2 anche l&#8217;abisso fra Tommaso da Kempis , Meister Eckhart, Tauler e Suso, la Teologia Germanica, la nube dell&#8217;inconoscibile Nicolas Cusano, William Law, Dante Alighieri, Thomas Traherne, S. Teresa d&#8217;Avila, John Ruysbroeck, S. Girolamo, S. Basilio il Grande, Clemente Alessandrino, Firminiano, S. Antonio Abate, S. Francesco d&#8217;Assisi e molti altri ancora da un lato e l&#8217;insegnamento ufficiale di varie chiese Cristiane, cominciando dal Cattolicesimo Romano fino alle varie chiese Evangeliche e non Conformiste. Solamente i Quaccheri e gli Unitariani, i Massoni e i Cristiani Liberali formano un mondo a s\u00e9, rimanendo in piedi sulle proprie gambe, senza associarsi esclusivamente a qualche gruppo, chiesa od organizzazione. Infatti, la Verit\u00e0 non pu\u00f2 essere &#8216;organizzata&#8217; e qualsiasi Verit\u00e0 o Amore organizzato, finir\u00e0 entro le mura della sua stessa prigione.(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Il fine dell&#8217;esistenza umana \u00e8 il conseguimento del Reale, sfuggendo cos\u00ec al mondo di evanescenza e illusione in cui siamo tutti caduti e nati. Dio \u00e8 la Realt\u00e0 delle realt\u00e0 &#8211; satyasya satyam,la verit\u00e0 di tutte le verit\u00e0. Tutte le discipline, gli sforzi e i tentativi qui sulla terra, dovrebbero mirare a far evolvere l&#8217;Uomo al pi\u00f9 alto grado e oltre la nascita biologica entro cui siamo caduti assumendo un corpo su questa terra. Ci\u00f2 che \u00e8 nato alla carne, dai desideri e dalla concupiscenza dell&#8217;uomo e della donna, \u00e8 un antropoide e niente di pi\u00f9. Entro di lui, per\u00f2, risiede potenzialmente Dio nella sua interezza, che dovrebbe essere scoperto solo tramite la Santa Comprensione, l&#8217;Aghia Sophia, la conoscenza auto-emancipante che \u00e8 la sola a conferirci la purezza della mente e del cuore, indispensabile per vedere Dio faccia a faccia. Ottenendo questo, tutto il resto \u00e8 ottenuto. Perdendo questo, invece, ogni cosa \u00e8 perduta. Questo vuol significare la salvezza dell&#8217;anima. A che pro guadagnare o conquistare il mondo intero, se si perde la propria anima? Che cosa daremo in cambio per la nostra anima?&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Infatti: che cosa mai potremmo dare in cambio?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Del corpus di storie delloYoga Vasishtha, tradizionalmente attribuito a Maharishi Valmiki (il sommo poeta del Ramayana), fa parte la Storia di Uddalaka,in cui si narra come<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30159,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[117],"class_list":["post-29036","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofie-orientali","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-filosofie-orientali.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29036"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29036\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30159"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}