{"id":29032,"date":"2020-05-24T08:00:00","date_gmt":"2020-05-24T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/05\/24\/stiamo-vivendo-la-fine-di-un-ciclo-e-forse-della-storia\/"},"modified":"2020-05-24T08:00:00","modified_gmt":"2020-05-24T08:00:00","slug":"stiamo-vivendo-la-fine-di-un-ciclo-e-forse-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/05\/24\/stiamo-vivendo-la-fine-di-un-ciclo-e-forse-della-storia\/","title":{"rendered":"Stiamo vivendo la fine di un ciclo e forse della storia"},"content":{"rendered":"<p>Noi moderni viviamo all&#8217;interno di un paradigma culturale evoluzionista, progressista, scientista e storicista. Ci \u00e8 stato insegnato, fin da piccoli, che il divenire umano \u00e8 una evoluzione e un progresso; che si attua nella storia ed \u00e8 illuminato dalla scienza: pertanto, che ogni societ\u00e0 umana procede dal meno al pi\u00f9, dalla barbarie alla civilt\u00e0. Va da s\u00e9 che noi, rispetto a tutte le generazioni che ci hanno preceduto, siamo di gran lunga i pi\u00f9 fortunati, perch\u00e9 abbiamo avuto la ventura di nascere non gi\u00e0 nelle buie et\u00e0 in cui dominavano l&#8217;ignoranza, la superstizione e l&#8217;irrazionalit\u00e0, ma nella meravigliosa epoca in cui la ragione regola ogni cosa, la scienza (materialista ed evoluzionista) spiega i fenomeni, e gli uomini possono godere i frutti del progresso in una misura che i nostri progenitori, e perfino i nostri nonni o i nostri genitori, non avrebbero neppure sognato. Figuriamoci: senza il telefonini, senza il computer, senza la televisione! Ma che razza di vita doveva essere, la loro? Poco di pi\u00f9 di una vita puramente animalesca, biologica; noi s\u00ec, invece che possiamo assaporare le gioie di una raffinata civilt\u00e0 tecnologica!<\/p>\n<p>Secondo la visione tradizionale, oggi quasi del tutto obliata, ma che un tempo informava di s\u00e9 l&#8217;intero paradigma culturale, politica, legislazione, medicina e filosofia comprese, le cose stanno esattamente al contrario. Noi stiamo vivendo un&#8217;et\u00e0 oscura, quella che nella tradizione indiana si chiama Kali Yuga, perch\u00e9 abbiamo voltato le spalle all&#8217;Essere e abbiamo sviluppato esclusivamente il lato materiale della nostra natura, sia al livello dei singoli individui, sia al livello della societ\u00e0. Abbiamo smarrito la saggezza primordiale e ci siamo persi in vani ragionamento che hanno l&#8217;apparenza della logica e della razionalit\u00e0, ma di una logica aberrante e una razionalit\u00e0 puramente strumentale, che, concentrandosi sul <em>come<\/em> e mai sul <em>perch\u00e9<\/em>, ci mette in grado di fare cose grandi, e potenzialmente terribili (la bomba atomica, la clonazione degli esseri viventi, la fecondazione eterologa) ma senza avere il controllo della situazione, anzi, facendoci prendere la mano e trascinare sempre pi\u00f9 lontano dalla nostra stessa tecnica e dal nostro stesso &quot;progresso&quot; scientifico. Il quale poi non \u00e8 tale, perch\u00e9 il vero progresso tiene sempre unito i mezzi e i fini, il materiale e lo spirituale, e non smarrisce mai la fondamentale unit\u00e0 della natura umana, fatta di corpo e spirito, e nella quale \u00e8 lo spirito a guidare il corpo e non viceversa.<\/p>\n<p>Ora, nella visione tradizionale &#8212; della quale il cristianesimo \u00e8 una variante particolare, e, per i credenti, la sola assolutamente perfetta e definitiva &#8212; la struttura del corpo sociale riflette la quadruplice struttura dell&#8217;organismo vivente. Le funzioni pi\u00f9 semplici, ma anche pi\u00f9 indispensabili, sono svolte da quanti si dedicano al lavoro della terra e alla produzione delle merci necessarie alla vita, proprio come nell&#8217;organismo vi \u00e8 un sistema di organi e di funzioni preposti al buon funzionamento della vita biologica fondata sulla nutrizione, sulla rigenerazione delle cellule e sulla riproduzione. Poi nella societ\u00e0 vi sono quanti si dedicano ai traffici, i mercanti: \u00e8 la classe borghese, anch&#8217;essa utile e necessaria, ma che non pu\u00f2 pretendere di governare, perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 istintuale e inferiore non pu\u00f2 comandare allo spirituale e al superiore: e la scienza del governo &#8212; perch\u00e9 di una vera scienza si tratta &#8211; \u00e8 riservato alle classi superiori. Le quali si articolano nei due rami della nobilt\u00e0 guerriera e del sacerdozio regale: ad esse spetta la conduzione dell&#8217;intero corpo sociale, perch\u00e9 le loro energie sono rivolte esclusivamente alla difesa morale e spirituale della comunit\u00e0, ed esse hanno le conoscenze necessarie per farlo in senso spirituale. Si ricordi che stiamo parlando di una struttura ideale, che non trova, come nel caso della <em>Repubblica<\/em> di Platone, il suo corrispondente esatto in alcun organismo storico determinato. Nei tempi antichi, non di barbarie ma della pi\u00f9 alta civilt\u00e0, vi era una figura sacrale che era al tempo stesso regale, sacerdotale e guerriera e rispecchiava il collegamento fra la terra e il cielo, fra gli mondo degli uomini e quello divino. Quando la figura del Pontefice Massimo si \u00e8 separata da quella del re o dell&#8217;imperatore, \u00e8 iniziata la parabola discendente e la progressiva degenerazione della struttura sociale.<\/p>\n<p>Scriveva Julius Evola nell&#8217;articolo del 1931 <em>Due facce del nazionalismo<\/em> (in: J. Evola, <em>Nazionalismo, germanesimo, nazismo<\/em>, Genova, Fratelli Melita Editori, 1989, pp. 34-36):<\/p>\n<p><em>Si sa quale remota tradizione abbia l&#8217;analogia fra l&#8217;organismo politico e l&#8217;organismo umano. In ogni forma superiore di organizzazione corporea, vi \u00e8 per\u00f2 una connessione gerarchica di quattro funzioni distinte: al limite inferiore, ci sono le energie indifferenziate dalla vitalit\u00e0 pura &#8212; ma su di esse gi\u00e0 dominano le funzioni degli scambi e dell&#8217;economia generale organica &#8212; le quali a loro volta nella VOLONT\u00c0 trovano ci\u00f2 che muove e dirige il tutto del corpo nello spazio. Infime, al sommo, una potenza di intelletto e libert\u00e0, quale centro e luce dell&#8217;organismo intero.<\/em><\/p>\n<p><em>Esistettero tradizioni, le quali per il gran corpo degli Stati, a che essi fossero quasi corpi spiritualizzati, non creature di necessit\u00e0 e di contingenza temporale, vollero una divisione e una gerarchizzazione di classi e caste rigorosamente corrispondenti. In corrispondenza a vitalit\u00e0, economia organica, volont\u00e0 e spirito, vi furono le quattro classi distinte dei servi (lavoratori), dei mercanti, dei Guerrieri e infine dei portatori di una autorit\u00e0 simultaneamente regale e sacerdotale. L&#8217;una casta era costituita gerarchicamente sopra l&#8217;altra: le masse, sotto il controllo e il governo degli esperti del traffico e dell&#8217;utilizzazione delle risorse naturali e economiche; questi, sotto l&#8217;autorit\u00e0 delle aristocrazie guerriere &#8211; a loro volta raccolte intorno a chi, in un tipo compiuto e dominatore, quasi faceva testimonianza di qualcosa che nell&#8217;uomo va di l\u00e0 dall&#8217;uomo.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;antico Oriente (India) e l&#8217;Estremo Oriente conobbero un tipo simile di organizzazione sociale, cui si avvicin\u00f2 parzialmente anche l&#8217;antica Grecia e l&#8217;antica Roma, che si riaffacci\u00f2 nella dottrina politica di Platone e di Aristotele per aver un&#8217;ultima reviviscenza sociale nel Medioevo cattolico-feudale<\/em><\/p>\n<p><em>Importante \u00e8 rilevare che tale organizzazione corrispondeva al tipo di una gerarchia QUALITATIVA, e contrassegnava l&#8217;enuclearsi di forme superiori di interesse e di individualit\u00e0. Nell&#8217;antico Oriente le due caste superiori erano dette dei &quot;rigenerati&quot;, esprimevano dunque una \u00e9lite spirituale, avendo in quella visione anche il Guerriero e l&#8217;Arist\u00f2crate un significato &quot;sacro&quot; pi\u00f9 che &quot;politico&quot;. Ogni gerarchia basata su economia, lavoro, industria e amministrazione collettiva, restava chiusa nelle due caste inferiori, equivalenti a ci\u00f2 che in un organismo umano \u00e8 la sola parte corporeo-vitale.<\/em><\/p>\n<p><em>Per questo, la gerarchia delle quattro caste rappresentava anche sensibilmente i gradi progressivi di una elevazione dell&#8217;individualit\u00e0 attraverso, appunto, l&#8217;adesione a forme di attivit\u00e0 superiori a quelle proprie al viver immediato. Rispetto all&#8217;anonimato della massa, intenta solo a l &quot;vivere&quot;, gli organizzatori del lavoro e della ricchezza &#8212; la seconda casta &#8212; rappresentavano gi\u00e0 l&#8217;abbozzo di un tipo , di una &quot;persona&quot;. Ma nell&#8217;eroismo del Guerriero e nell&#8217;ethos dell&#8217;Arist\u00f2crate &#8212; la terza casta &#8212; si sente gi\u00e0 pi\u00f9 chiara la forma di un &quot;pi\u00f9 che vivere&quot;, di un essere che si d\u00e0 da s\u00e9 una legge sorpassando l&#8217;elemento naturale, istintivo, collettivo e utilitario. Se infine nella nozione primordiale dei Capi l&#8217;Aceta, il Re e il Pontefice si confusero in un unico essere, ci\u00f2 sta a designare un compimento universale e quasi sovrannaturale della personalit\u00e0, l&#8217;espressione completa di ci\u00f2 che, invece, nell&#8217;uomo comune non ha la forza di liberarsi dal contingente per esser solo s\u00e9 stesso. Nella misura in cui tali dominatori, individui compiuti, facevamo da asse all&#8217;intero organismo sociale, quest&#8217;organismo era come un corpo retto dallo spirito il potere temporale e l&#8217;autorit\u00e0 spirituale coincidevamo e la gerarchia era LEGITTIMA, nel senso assoluto del termine.<\/em><\/p>\n<p><em>Fissato questo schema &#8212; il cui modello ideale, base di valore,\u00e8 indipendente dalla misura e dalla forma in cui una qualunque civilt\u00e0 del passato pu\u00f2 averlo realizzato &#8212; la constatazione del processo di &quot;caduta&quot; progressiva del potere nei tempi storici, risulta di una cruda evidenza.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;era dei &quot;Re Sacri&quot; &#8212; delle nature simultaneamente imperiali e sacerdotali &#8211; sta gi\u00e0 sulla soglia dei tempi &quot;mitici&quot;. L&#8217;apice scompare, il potere passa al gradino immediatamente inferiore &#8212; alla casta dei Guerrieri: restano dei Monarchi di tipo laico , duci militari o signori di giustizia temporale.<\/em><\/p>\n<p><em>Secondo crollo: le grandi monarchie europee tramontano, le aristocrazie decadono &#8212; attraverso le rivoluzioni (Inghilterra e Francia) esse divengono inani sopravvivenze rispetto alla &quot;volont\u00e0 della Nazione&quot;. Presso alle democrazie parlamentaristiche, repubblicane e borghesi, il costituirsi delle oligarchie capitalistiche esprime allora il passaggio fatale del potere politico dalla seconda all&#8217;equivalente moderno della terza casta &#8212; alla casta dei mercanti.<\/em><\/p>\n<p><em>Infine la crisi della societ\u00e0 borghese, la rivolta proletaria, il despotismo delle masse costituitesi come entit\u00e0 puramente collettive, economiche e internazionali ci preannunciano il collasso finale, per cui il potere passer\u00e0 all&#8217;ultima delle caste &#8212; a quella dei senza nome e senza volto, con conseguente riduzione di ogni &quot;standard of living&quot; al piani della materia e del numero.<\/em><\/p>\n<p><em>Ossia: proprio come chi pi\u00f9 non sopporti la tensione dello spirito, e poi nemmeno quella della volont\u00e0, della forza che muove il corpo &#8211; e si abbandoni &#8212; e si rialzi quindi magneticamente quasi come corpo senz&#8217;anima sotto l&#8217;impulso di un&#8217;ALTRA forza, affiorata dalle latebre della pura vitalit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 ora di riconoscere l&#8217;illusione di tutti i miti di &quot;progresso&quot;, di aprire gli occhi dinanzi alla realt\u00e0. \u00e8 ora di riconoscere il duro destino di distruzione spirituale che ha pesato sull&#8217;Occidente e che oggi sta maturando suoi ultimi frutti.<\/em><\/p>\n<p>Se si tiene presente la visione tradizionale e si riflette come essa abbia assicurato una lunghissima durata alle societ\u00e0 antiche (l&#8217;impero egiziano \u00e8 durato qualcosa come tremila anni; l&#8217;impero romano e l&#8217;impero bizantino, mille anni ciascuno; la Repubblica di Venezia, erede sia di Roma che di Bisanzio, altri mille anni) non si pu\u00f2 non comprendere le ragioni profonde della crisi che stiamo vivendo. La modernit\u00e0 \u00e8 strutturalmente disordinata e degenerativa, perch\u00e9 in essa viene colpito al cuore ogni principio gerarchico e le forze centrifughe, originate dagli egoismi individuali, prendono via via il sopravvento sulle forze centripete, che nascono dalla disponibilit\u00e0 di ogni membro e di ogni classe a farsi docile strumento per il bene di tutti e di ciascuno. Il massimo disordine si instaura con il principio democratico, che, secondo lo slogan <em>un uomo, un voto<\/em>, pone il fatto numerico e quantitativo al di sopra di ogni considerazione di merito e di valore. La societ\u00e0 moderna produce pertanto una scuola che non seleziona i migliori, un&#8217;amministrazione che non si preoccupa del bene comune, una magistratura che non si pone veramente <em>super partes<\/em>, una politica che insegue il facile consenso, una cultura che carezza i gusti peggiori del pubblico, e cos\u00ec via. Si tratta di una sistematica selezione all&#8217;incontrario, dove i pi\u00f9 meritevoli vengono sistematicamente ignorati o eliminati e tutto lo spazio rimane disponibile per i pi\u00f9 chiassosi, i pi\u00f9 arroganti, i pi\u00f9 presuntuosi e i pi\u00f9 istrionici. L&#8217;ignoranza e la volgarit\u00e0 trionfano, il conformismo diventa legge, e perfino la tanto decantata scienza si riduce a zimbello del potere: potere che, ben dissimulato dietro le cortine della sfrenata demagogia apparente, continua a esistere, ma del tutto staccato dalla societ\u00e0 e dai suoi veri bisogni, un potere puro e nudo, il pi\u00f9 brutale e il pi\u00f9 crudele di tutti i poteri: quello finanziario. Ed ecco gli scienziati, i medici, i biologi, cantare tutti insieme la canzone che risulta gradita al potere, per esempio in tema di malattie, di vaccini e di protocolli sanitari. Si perde di vista l&#8217;unit\u00e0 della persona, resta un approccio meramente materialista e riduzionista; si curano i sintomi, indipendentemente dalla persona con le sue specificit\u00e0 spirituali e organiche; infine s&#8217;inventano addirittura le malattie per poter somministrare farmaci e vaccini: e tutti i rappresentanti della scienza di prestano a tale obbrobrio. I pochissimi che non si piegano vengono ridotti al silenzio o semplicemente oscurati. Nella societ\u00e0 della comunicazione e dell&#8217;immagine, chi non appare alla televisione \u00e8 quasi come se non esistesse: perci\u00f2, controllando i mass-media, il potere controlla tutto, a cominciare dal linguaggio che, a sua volta, forma le idee e fornisce la base ai ragionamenti. Se di ragionamenti si pu\u00f2 ancora parlare in questa fase degenerativa, che vede il trionfo di un&#8217;emotivit\u00e0 puramente animalesca, malamente ammantata coi veli di una falsa scienza mercenaria e pronta a prostituirsi al potere di turno.<\/p>\n<p>Una parola a parte sulla religione. Nella civilt\u00e0 moderna la religione \u00e8 l&#8217;ultimo rifugio della visione tradizionale. In essa, e soltanto in essa, si conserva la visione unitaria dell&#8217;individuo; in essa si conserva la coscienza della superiorit\u00e0 dello spirituale sul materiale; in essa, e soltanto in essa, vige la concezione gerarchica in base alla quale non tutti possono far tutto, n\u00e9 hanno diritto a tutto, ma \u00e8 necessario rivestirsi di umilt\u00e0 anche solo per svolgere dignitosamente la propria fatica quotidiana, assolvere ai propri doveri di lavoratore e di padre o madre di famiglia e concorrere, cos\u00ec, al bene proprio <em>insieme<\/em> a quello collettivo. E soprattutto la religione, nella fattispecie la religione cristiana, conserva la visione trascendente del divino, e ricorda agli uomini la distanza che esiste fra essi e il loro Creatore: distanza che Lui ha voluto colmare, incarnandosi, in un atto di supremo amore disinteressato, spinto fino al sacrificio di S\u00e9 sulla croce; ma se gli uomini la scordano anche solo per un attimo, diviene la fonte della loro perdizione, perch\u00e9 si lasciano accecare dalla superbia e pretendono di farsi dio loro stessi. In questo senso, la Chiesa cattolica ha saputo conservare la propria visione tradizionale fino al principio degli anni &#8217;60 del secolo scorso: basti pensare a cos&#8217;era la Messa prima del Concilio, e a cosa \u00e8 diventata dopo di esso. A partire da quella svolta, la chiesa ha abdicato a se stessa e si \u00e8 spogliata della propria visione specificamente tradizionale, per farsi una delle tante ideologie progressiste della modernit\u00e0, con Ges\u00f9 Cristo Re dell&#8217;Universo che diviene il compagno Ges\u00f9 Cristo, agitatore rivoluzionario proto marxista-leninista; fino agli sconci del (falso) pontificato attuale, con il migrazionismo, l&#8217;omosessualismo, l&#8217;ecologismo assurti al rango di massime verit\u00e0 di fede e con una sacralit\u00e0 ridotta a meno di zero. Quando si vedono, infatti, dei vescovi e dei sacerdoti accostarsi al Mistero Eucaristico armati di guanti, mascherina e pinzette; quando li si vede allungare al massimo il braccio per porgere l&#8217;Ostia ai fedeli, onde evitare il pericolo del contagio da Coronavirus (?), e quando li si vede privare i fedeli della santa Messa, perfino nella Domenica di Pasqua, per delle supposte necessit\u00e0 di ordine medico-sanitario, inchinandosi in tutto e per tutto alla cultura profana, materialista e scientista, allora si comprende che anche la religione ha cessato di esistere ed \u00e8 stata ridotta a una variante spuria del paradigma moderno: non avrai altro dio che la scienza, la tecnica e il progresso, tutto il resto \u00e8 oscurit\u00e0 e superstizione.<\/p>\n<p>Arrivati a questo punto, possiamo meravigliarci se le cose stanno prendendo una piega sempre pi\u00f9 inquietante, allucinante, anti-umana? Se si vogliono fare vaccinazioni obbligatorie a tutta la popolazione; se si vuol prendere il codice genetico dei bambini affidati alle case-famiglia (decreto governativo del 10 maggio, mentre gli italiani erano distratti dal &quot;glorioso&quot; ritorno di Silvia Romano: Salvini, Meloni, toc, toc, ci siete?); se si vuole imporre il braccialetto elettronico ai bambini? Se si chiudono in casa, come fossero dei cani idrofobi, decine di milioni di cittadini, impedendo loro perfino di andare a lavorare per guadagnarsi onestamente il pane quotidiano, e si aizzano le delazioni, i sospetti, un generale clima d&#8217;inimicizia fra la persone, allo scopo di indurre una met\u00e0 della popolazione a farsi spia e poliziotto dell&#8217;altra met\u00e0, come avveniva nella ex Repubblica Democratica Tedesca? No, non possiamo meravigliarci: questo non \u00e8 che il logico approdo allo stadio pi\u00f9 basso del ciclo spirituale; e forse &#8212; ce n&#8217;eravamo scordati, anche se \u00e8 articolo di fede &#8212; l&#8217;inizio della fine della storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi moderni viviamo all&#8217;interno di un paradigma culturale evoluzionista, progressista, scientista e storicista. 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