{"id":29024,"date":"2010-04-02T02:30:00","date_gmt":"2010-04-02T02:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/04\/02\/ma-e-proprio-vero-che-la-stregoneria-non-e-mai-esistita-come-parte-di-un-disegno-globale\/"},"modified":"2010-04-02T02:30:00","modified_gmt":"2010-04-02T02:30:00","slug":"ma-e-proprio-vero-che-la-stregoneria-non-e-mai-esistita-come-parte-di-un-disegno-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/04\/02\/ma-e-proprio-vero-che-la-stregoneria-non-e-mai-esistita-come-parte-di-un-disegno-globale\/","title":{"rendered":"Ma \u00e8 proprio vero che la stregoneria non \u00e8 mai esistita come parte di un disegno globale?"},"content":{"rendered":"<p>Pochi argomenti come i processi alle streghe, che sconvolsero l&#8217;Europa fra il tardo Medioevo e il XVII secolo, hanno trovato concordi gli storici nell&#8217;esecrazione e, soprattutto, nella convinzione della loro assoluta gratuit\u00e0 e irrazionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il loro ragionamento \u00e8 molto semplice: le streghe non vanno a cavallo di una scopa e non si accoppiano col Demonio; quindi, le streghe non esistono; quindi, non \u00e8 esistita neppure la stregoneria.<\/p>\n<p>Al massimo, alcuni arrivano ad ammettere che la stregoneria sia esistita (come se non esistesse ancor oggi, ben viva e vegeta!), ma come fatto isolato e sporadico e, soprattutto, come fatto illusorio, se non di vera e propria patologia mentale. In altre parole, le streghe sarebbero state delle povere pazze che CREDEVANO di avere acquisito, in virt\u00f9 di un patto con le potenze del Male, dei poteri sovrumani; e, inoltre, non formavano una confraternita, ma agivano pi\u00f9 o meno isolatamente, in maniera indipendente l&#8217;una dall&#8217;altra.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che una posizione del genere \u00e8 figlia del paradigma oggi dominante, scientista e materialista; e che una tale posizione rende incomprensibile il fenomeno che si vorrebbe studiare, perch\u00e9 la mentalit\u00e0 dei contemporanei di quei fatti era figlia di un altro paradigma: sia che si trattasse degli imputati nei processi per stregoneria, sia che si trattasse dei giudici, sia, infine, dell&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n<p>Fra parentesi, l&#8217;approccio neoilluminista e neopositivista rende impossibile all&#8217;antropologo la comprensione di tali fenomeni nel quadro delle societ\u00e0 tradizionali, in cui essi sono importantissimi e si collegano intimamente non solo con la sfera del sacro e del religioso, ma, in generale, con quasi tutti gli aspetti della vita materiale e spirituale dei popoli nativi. La rende impossibile, perch\u00e9 l&#8217;atteggiamento di siffatti antropologi muove da quel pregiudizio etnocentrico e un po&#8217; razzista, in base al quale solo la cultura occidentale moderna sa di che cosa si stia parlando relativamente a qualunque ordine di fenomeni, mentre le culture non occidentali e pre-moderne si limitano a balbettare, come fanno i bambini non ancora pervenuti all&#8217;uso della ragione.<\/p>\n<p>Ma, tornando ai processi alle streghe, si dir\u00e0: ci sono state molte vittime innocenti, quindi \u00e8 improponibile qualunque discorso storico che non parta dall&#8217;assunto della totale irrazionalit\u00e0 e infondatezza delle accuse rivolte a tali vittime; diversamente, sembrerebbe quasi di offendere la memoria di queste ultime.<\/p>\n<p>Dove si vede chiaramente che l&#8217;ideologia fa velo al rigore del metodo storico: perch\u00e9 il compito dello storico non \u00e8 quello di dare per scontato che certi fenomeni umani siano impossibili e limitarsi a deprecare la crudelt\u00e0 e la follia di quanti, invece, hanno agito nella ferma convinzione della loro possibilit\u00e0 (potremmo scomodare comunque anche l&#8217;attualit\u00e0, come nel caso del processo ai preti tedeschi che eseguirono l&#8217;esorcismo di Anneliese Michel, nel 1976); bens\u00ec quello, pi\u00f9 modesto e pi\u00f9 aderente ai fatti, di studiare come e perch\u00e9 quegli eventi si siano prodotti.<\/p>\n<p>Del resto, anche ammesso che la stregoneria non esistesse (ipotesi puramente accademica), non sarebbe certo la prima volta che eventi storici reali prendono origine da credenze infondate. Chi non ricorda il fenomeno della Grande Paura, che attravers\u00f2 come un fremito le campagne francesi nel 1789, creando le condizioni per lo scoppio della Rivoluzione? Tuttavia, come diremo in seguito, una cosa \u00e8 un simile evento di breve durata; un&#8217;altra, e ben diversa, \u00e8 un insieme di eventi prolungantisi nell&#8217;arco di secoli e secoli.<\/p>\n<p>Il fatto che i processi contro la stregoneria abbiano colpito molti innocenti (peraltro, le cifre oggi correnti, da 200.000 a 1 milione di vittime solo nel XVI e XVII secolo, appaiono decisamente esagerate) non \u00e8 per niente una prova del fatto che le streghe e gli stregoni non esistessero: sarebbe esattamente come dire che l&#8217;esistenza degli errori giudiziari implica che il crimine non c&#8217;\u00e8 e non c&#8217;\u00e8 mai stato, ma \u00e8 soltanto una invenzione di giudici perversi e superstiziosi.<\/p>\n<p>Eppure, basterebbe leggersi i resoconti di processi clamorosi, come quello istruito dal magistrato La Reyne nella Francia di Luigi XIV, per rendersi conto di come il satanismo e la magia nera, con tanto di sacrifici umani di neonati, fossero largamente diffusi in vasti ambienti della societ\u00e0 europea, ivi compresi quelli vicini alle maggiori corti (nel caso specifico, l&#8217;ex amante del re, la famosa madame di Montespan).<\/p>\n<p>Una testi ancora pi\u00f9 estrema, e ancora pi\u00f9 capziosa, \u00e8 quella &#8211; sostenuta da studiosi come Norman Cohn &#8211; che equipara i processi alle streghe alle persecuzioni antisemite e, in particolare, al genocidio perpetrato dalle autorit\u00e0 naziste durante la seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>Il ragionamento \u00e8 pi\u00f9 o meno lo stesso. Siccome moltissime vittime innocenti caddero sotto i colpi di una barbara politica di sterminio, allora significa che non esisteva, n\u00e9 mai era esistita, la bench\u00e9 minima forma di cospirazione ebraica per la conquista del potere politico, della finanza e della stampa, sia in numerosi Paesi europei che nel resto del mondo. In questa prospettiva, la falsit\u00e0 dei \u00abProtocolli dei savi Anziani di Sion\u00bb appare di per s\u00e9 evidente e non bisognosa di ulteriore approfondimento; cos\u00ec come appare evidente, agli storici politicamente corretti e benpensanti, che opere come il \u00abMalleus maleficarum\u00bb altro non esprimevano se non le ossessioni e le farneticazioni di qualche prete oscurantista e fanatico.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Forzando la verit\u00e0 storica, semplificando qua e l\u00e0, smussando ad arte certi angoli, studiosi come il Cohn (che, fra parentesi, \u00e8 pi\u00f9 un antropologo che uno storico e che, forse per le sue ascendenze ebraiche, ragiona pi\u00f9 come parte lesa in un processo penale, che non con l&#8217;imparziale rigore e con la consequenzialit\u00e0 dello storico) sono giunti non solo a paragonare i due fenomeni, di cui l&#8217;Occidente intero sarebbe stato pervicacemente colpevole nell&#8217;arco di una decina di secoli &#8211; la persecuzione della stregoneria e quella degli Ebrei -, ma a sostenere che il secondo \u00e8 la diretta conseguenza del primo: cio\u00e8, che a un certo punto gli inquisitori del Cinque e Seicento si convinsero che erano gli Ebrei a organizzare la stregoneria europea, intesa come congiura globale contro l&#8217;ordine costituito; e che il nazismo, pi\u00f9 tardi, altro non fece che riprendere, laicizzandola, questa tesi estrema.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, dai documenti dell&#8217;epoca la tesi del Cohn non riceve alcun valido sostegno: non risulta che gli inquisitori del XVI e XVII secolo ritenessero che gli Ebrei, collettivamente, fossero i registi occulti della stregoneria; risulta, al massimo, che questa idea si produsse molto pi\u00f9 tardi nella mente di pochi individui, tra i quali Gougenot de Mousseaux, che egli stesso cita: ma siamo gi\u00e0 verso la fine del XIX secolo.<\/p>\n<p>Per farsi un&#8217;idea del suo modo di procedere, vale la pena di riportare il passaggio saliente della sua ricostruzione e della sua interpretazione dei fatti.<\/p>\n<p>Scrive, dunque, Norman Cohn nel suo saggio \u00abIl mito di Satana e degli uomini al suo servizio\u00bb, facente parte del volume antologico \u00abLa stregoneria\u00bb, a cura di Mary Douglas (titolo originale: \u00abWitchraft. Confessions and Accusations\u00bb, Association of Social Anthropologists of the Commonwealth, 1970; traduzione italiana di Carla Faralli e Giovanni Ricci, Torino, Einaudi Editore, pp. 46-49):<\/p>\n<p>\u00abNel Settecento la grande caccia alle streghe in Europa fin\u00ec. Sebbene di tanto in tanto, in zone remote e arretrate, la plebaglia avrebbe ancora cacciato e ucciso individui sospettati di magia malefica, l&#8217;idea di una setta satanica di streghe aveva perso la sua attrattiva. Ma il mito dei servitori di Satana non era morto, e nel XIX secolo riapparve in un nuovo contesto, come mito della cospirazione mondiale degli ebrei. Si \u00e8 soliti pensare che l&#8217;ossessione antiemetica dei nazisti fosse semplicemente una forma di razzismo particolarmente virulento, ma quest&#8217;opinione \u00e8 erronea. Al centro dell&#8217;antisemitismo hitleriano vi \u00e8 l&#8217;idea che tutti gli ebrei, per migliaia di anni, dovunque, si siano uniti nello sforzo incessante di insidiare, di sovvertire, e infine dominare il resto del&#8217;umanit\u00e0. E anche se nella mente di Hitler e nell&#8217;ideologia nazista questa idea appare ammantata della pseudoscientifica veste di razzismo, la sua natura \u00e8 del tutto diversa.<\/p>\n<p>Durante l&#8217;alto medioevo la propaganda contro la religione ebraica fu piuttosto scarsa, e cristiani ed ebrei per lo pi\u00f9 vissero in pace fianco a fianco. Ma al tempo in cui gli eretici cominciarono ad essere considerati servitori di Satana &#8211; cio\u00e8 intorno all&#8217;anno 1100 &#8211; gli ebrei furono coinvolti nello stesso destino. Fu nel XII secolo che gi ebrei furono accusati per la prima volta d misfatti come l&#8217;uccisione rituale di bambini cristiani, le torture all&#8217;ostia consacrata, l&#8217;avvelenamento dei pozzi.. Soprattutto, la gente cominci\u00f2 a sostenere che essi adoravano Satana e che Satana in cambio li ricompensava rendendoli collettivamente padroni della magia nera. Ne derivava che, per quanto i singoli ebrei potessero sembrare bisognosi, collettivamente essi venivano considerati possessori di illimitati poteri del male. \u00c8 vero che le maggiori autorit\u00e0 ecclesiastiche &#8211; papi e vescovi &#8211; non lasciavano alcuno spazio a tali fantasie e menzogne, e infatti le condannavano frequentemente ed energicamente; ma il basso clero continu\u00f2 a diffonderle, secolo dopo secolo, e infine tutto ci\u00f2 influenz\u00f2 in modo decisivo l&#8217;atteggiamenti dei laici. Su ampie zone d&#8217;Europa il periodo di tempo che va dal XII al XVIII secolo fu per gli ebrei un lungo martirio, durante il quale essi divennero ci\u00f2 che non erano mai stati durante l&#8217;alto medioevo: un popolo del tutto estraneo alla cristianit\u00e0, coattivamente confinato nei traffici pi\u00f9 sordidi, pieno di rancore per il mondo dei gentili. Agli occhi di molti cristiani queste strane creature divennero demoni sotto le spoglie umane, dotate di poteri misteriosi e infinitamente sinistri.<\/p>\n<p>L&#8217;emancipazione degli ebrei cominci\u00f2 con la rivoluzione francese; nel corso dell&#8217;Ottocento essi furono liberati dalla loro inferiorit\u00e0 giuridica in un paese dopo l&#8217;altro dell&#8217;Europa occidentale e centrale. Ma ovunque la prospettiva della loro emancipazione produsse un&#8217;ondata di panico,. In parte, non c&#8217;\u00e8 dubbio, questa reazione fu sollecitata dal fatto che in alcuni settori &#8211; l&#8217;attivit\u00e0 bancaria, quella politica in campo radicale e il giornalismo &#8211; gli ebrei raggiunsero in breve un&#8217;influenza del tutto sproporzionata rispetto al loro numero. Ma le radici del panico erano molto pi\u00f9 profonde. Per riuscire a vedere fin dove esse giungessero basta considerare il libro che divenne la fonte del moderno antisemitismo politico: &quot;Le Juif, le juda\u00efsme et la juda\u00efsation des peuples chr\u00e9tiens, di Gougenot des Mousseaux, pubblicato nel 1869.<\/p>\n<p>Des Mousseaux era convinto che il mondo fosse nelle mani di un misterioso sodalizio di adoratori di Satana, che egli chiamava &quot;ebrei cabalistici&quot;. Egli immagin\u00f2 che esistesse una segreta religione demoniaca, un culto sistematico del male fonato dal Demonio proprio agli inizi del mondo. I grandi maestri del culto erano gli ebrei, che Des Mousseaux definiva &quot;rappresentanti in terra degli spiriti dele tenebre&quot;; tra coloro che li avevano aiutati a diffondere il regno del Demonio nel mondo vi erano gli eretici medievali, i templari, e, pi\u00f9 recentemente, i massoni. Il culto si incentrava sul&#8217;adorazione di Satana, simboleggiato da un serpente e dal fallo; i suoi riti consistevano in orge erotiche incredibilmente sfrenate, inframmezzate da momenti in cui gli ebrei uccidevano bambini cristiani per usare il loro sangue a fini magici. Il libro pretendeva di smascherare un complotto ebraico per dominare il mondo interro mediante il controllo delle banche, della stampa e dei partiti politici: anche questo si supponeva che fosse fato in nome di satana e con il suo aiuto.<\/p>\n<p>proprio d queste fantasie apertamente demonologiche emersero i &quot;Protocolli dei savi Anziani di Sion&quot;, il famoso falso antisemitico che doveva ossessionare la mente di Adolf Hitler. In verit\u00e0, l&#8217;uomo che lanci\u00f2 i &quot;Protocolli&quot; nel mondo era uno pseudomistico russo mezzo pazzo, Sergey [sic] Nilus; e il libro nel quale egli li pubblic\u00f2 per la prima volta era un trattatello religioso sulla Seconda Venuta di Cristo e la lotta finale contro le armate demoniache. Questo accadeva nel 1905. A questo punto il mito di Satana e degli uomini al suo servizio era finalmente esaurito, ma lasciava una mortale ere4dit\u00e0. Dopo una generazione, i nazisti usarono i &quot;Protocolli&quot; in un contesto strettamente secolare, senza pi\u00f9 alcuna implicazione apertamente demoniaca, come strumento di lotta politica e, infine, come autorizzazione a sterminare quasi totalmente gi ebrei europei.<\/p>\n<p>Il mito di Satana e degli uomini al suo servizio ha giocato in realt\u00e0 un ruolo straordinario nella storia europea. Considerata dal punto di vista sociologico, questa storia mostra almeno una cosa: che un solo mito, sempre identico, pu\u00f2 essere piegato a servire una variet\u00e0 di intenti e pu\u00f2 espletare una variet\u00e0 di funzioni. Le sette medievali erano gruppi reali e reali oppositori della Chiesa; il clero che incarnava in loro quel mito, attaccava rivali potenziali. Anche i templari formavano un gruppo reale, che tuttavia desiderava soltanto servire la Chiesa; il re di Francia che li accus\u00f2 di adorare Satana era mosso semplicemente a necessit\u00e0 finanziarie o da bramosia di denaro. Le cosiddette streghe, d&#8217;altra parte, non rappresentavano un gruppo reale; \u00e8 questo un caso in cui il mito cre\u00f2, nell&#8217;immaginazione dei persecutori e del popolo, una pericolosa organizzazione che in realt\u00e0 non esisteva affatto. Le modalit\u00e0 esatte di questo processo costituiscono un problema che ha ancora bisogno di attenta indagine. Quanto agli ebrei, il mito ha influito sul loro destino in svariate epoche e in modi diversi. Gruppo reale se ve n&#8217;era uno, essi non furono considerati tuttavia come gruppo pericoloso fino al&#8217;XI secolo, quando la Chiesa si trov\u00f2 direttamente minacciata dall&#8217;eresia. A questo punto il mito fu applicato loro, e gradualmente li trasform\u00f2 inj un gruppo di paria. Parecchi secoli dopo, mentre essi stavano uscendo da questa situazione per ridiventare soggetti partecipi de corso della vita europea, il mito fu usato ancora come un mezzo per rigettarli indietro.<\/p>\n<p>\u00c8 una storia curiosamente complessa, ma almeno una generalizzazione pare lecita: per circa nove secoli della storia europea, accusare qualcuno di essere un servitore di Satana fu un modo assai efficace per liberare enormi potenziali di odio, e per rendere la gente capace di patrocinare assassinii in una determinata direzione, e di impegnarvisi senza scrupoli di coscienza.\u00bb<\/p>\n<p>Di fronte a questa pagina di prosa, non possiamo astenerci dal fare alcune osservazioni sia di merito, che di metodo.<\/p>\n<p>Primo: non \u00e8 vero che, nell&#8217;alto Medioevo, i rapporti fra Cristiani ed Ebrei fossero perfettamente sereni, se non addirittura idilliaci. O meglio: l&#8217;aggressivit\u00e0 ed il rancore anticristiano, che Cohn attribuisce agli Ebrei solo molto pi\u00f9 tardi e come effetto delle persecuzioni da essi subite, esistevano fin dall&#8217;inizio.<\/p>\n<p>Fin dai tempi di Nerone, gli Ebrei, sfruttando le loro conoscenze altolocate negli ambienti di corte dell&#8217;Impero Romano, fecero del loro meglio per scatenare i rigori della legge contro i loro &quot;rivali&quot; cristiani, non risparmiando n\u00e9 le calunnie, n\u00e9 la potenza finanziaria di cui disponevano, per raggiungere il loro scopo. N\u00e9, dopo la caduta dell&#8217;Impero Romano, essi modificarono il loro atteggiamento: ovunque li troviamo agire come una quinta colonna anticristiana, in particolare all&#8217;epoca dell&#8217;invasione islamica della Palestina e dell&#8217;Egitto, nella prima met\u00e0 del VII secolo; e, poi, in quella del Nordafrica e della Penisola Iberica, tra la fine di quel secolo e l&#8217;inizio del successivo.<\/p>\n<p>Punto secondo: i processi contro ebrei ritenuti responsabili di crimini rituali, come l&#8217;assassinio di bambini cristiani (ad esempio il processo di Trento del 1475), rimasero una cosa ben distinta dai processi per stregoneria intentati a carico di streghe e stregoni non ebrei, ritenuti adoratori del Demonio. N\u00e9 l&#8217;opinione pubblica europea, n\u00e9 le persone colte che si occuparono di questi due rami, chiamiamoli cos\u00ec, della giustizia penale dell&#8217;epoca, ritennero, in generale, che gli Ebrei fossero adoratori del Diavolo; e neppure che i cultori della magia nera (in grande maggioranza di sesso femminile) fossero, automaticamente, di razza o religione ebraica.<\/p>\n<p>Punto terzo: gli Ebrei d&#8217;Europa non divennero estranei, rispetto alla societ\u00e0 cristiana in cui vivevano, a partire dal XII secolo, ma lo furono da molto prima, anzi, come si \u00e8 visto, fin dall&#8217;inizio; e l&#8217;accostamento con le persecuzioni contro gli eretici \u00e8 pretestuoso, anche perch\u00e9 queste ultime non iniziarono verso il 1100, come afferma Cohn, ma, anch&#8217;esse, fin da quando l&#8217;Impero Romano divenne cristiano. Priscilliano, vescovo spagnolo di Avila, venne giustiziato a Treviri nel 385 per eresia; monofisiti, donatisti, circumcellioni, ariani e molti altri, vennero perseguitati secoli prima dei bogomili e dei catari.<\/p>\n<p>Punto quarto: il Cohn riconosce che gli Ebrei, nell&#8217;attivit\u00e0 bancaria, nella sfera della politica radicale e in quella del giornalismo, raggiunsero, nel corso del XIX secolo, un peso del tutto sproporzionato al loro numero; ma, poi, presenta le idee di Des Mousseausx, basate sull&#8217;idea di un complotto ebraico per dominare, appunto, le banche, la stampa e i partiti politici, pi\u00f9 o meno come il delirio di uno squilibrato. Ci\u00f2 non \u00e8 coerente e non \u00e8 intellettualmente onesto. Bisogna decidersi: o quelle posizioni chiave detenute dagli Ebrei nella finanza, nella stampa e nella politica erano un fatto reale, o non lo erano; se lo erano, come il Cohn riconosce, allora non si dovrebbe liquidare l&#8217;ipotesi del complotto come del tutto assurda e campata per aria, ma, quanto meno, prenderla in esame come una possibile e seria ipotesi di lavoro.<\/p>\n<p>Punto quinto: Sergej Nilus, che Cohn definisce \u00abuno pseudomistico russo mezzo pazzo\u00bb, fu, in realt\u00e0, una persona colta: laureato in legge all&#8217;Universit\u00e0 di Mosca, esercit\u00f2 la magistratura in Transcaucasia prima di subire una profonda conversione religiosa, in seguito a una malattia e al rapporto personale con San Giovanni Kronstadt. Fra le sue opere di carattere religioso ed edificante, si annovera l&#8217;edizione dei \u00abDialoghi di San Serafino di Sarov con Nicholas Alexandrovic Motovilov\u00bb che \u00e8 stato uno dei testi ortodossi pi\u00f9 letti dell&#8217;et\u00e0 moderna. Senza voler qui entrare nel merito dei \u00abProtocolli dei Savi di Sion\u00bb, da lui inseriti come ultimo capitolo del suo libro \u00abIl Grande all&#8217;interno del Piccolo e Anticristo, una imminente possibilit\u00e0 politica. Note di un credente ortodosso\u00bb (1905) &#8211; che riflette l&#8217;intensa spiritualit\u00e0 dell&#8217;ambiente degli &quot;starez&quot; russi frequentati dall&#8217;Autore, e di cui \u00e8 figura emblematica lo Zosima de \u00abI fratelli Karamazov\u00bb di Dostoevskij -, ci sembra che le espressioni adoperate dal Cohn tradiscano un atteggiamento poco obiettivo e poco scientifico.<\/p>\n<p>Punto sesto: per Cohn, le sette ereticali rappresentavano dei gruppi reali potenzialmente pericolosi per i poteri costituiti; mentre le streghe del Rinascimento e del Seicento non lo erano, nel senso che non esisteva alcuna organizzazione ad esse riconducibile (tipico esempio di un ragionamento in cui la conclusione \u00e8 maggiore della premessa), n\u00e9 lo erano gli Ebrei; anche se, significativamente, egli ammette che essi \u00aberano un gruppo reale se mai ve n&#8217;era uno\u00bb. Gruppo reale, dunque, ma non &quot;pericoloso&quot;, nemmeno potenzialmente: anche se egli ammette che, nei pochi anni che seguirono alla loro emancipazione giuridica nel XIX secolo, erano riusciti ad esercitare un controllo strategico sulla finanza, sulla politica e sull&#8217;informazione di gran parte dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Punto settimo: il mito creato attorno alle streghe dapprima, agli Ebrei poi, avrebbe determinato il tragico destino di queste due categorie di esseri umani; e, per limitarci a questi ultimi, si sarebbe trattato di una sorta di cospirazione globale ai loro danni, opposta e speculare rispetto a quella di cui erano accusati.<\/p>\n<p>La conclusione del ragionamento di Norman Cohn: \u00abper circa nove secoli della storia europea, accusare qualcuno di essere un servitore di Satana fu un modo assai efficace per liberare enormi potenziali di odio, e per rendere la gente capace di patrocinare assassinii in una determinata direzione, e di impegnarvisi senza scrupoli di coscienza\u00bb, presuppone, infatti, che vi fosse qualcuno interessato a liberare tali enormi potenziali di odio.<\/p>\n<p>Altrimenti, cadremmo nell&#8217;assurdo di ammettere che un mito negativo sia nato per caso, che per caso si sia diffuso ai quattro angoli dell&#8217;Europa, che per caso sia sopravvissuto e si sia, anzi, rafforzato, nell&#8217;arco di ben nove secoli; che sia stato condiviso da tutte le nazioni europee e da molte extraeuropee, nonch\u00e9, in varia misura, da tutte le classi sociali; che \u00abil basso clero\u00bb cattolico (come lui lo definisce), a dispetto delle energiche proteste di papi e imperatori, vi si sia intestardito e abbia perseverato in esso, contro ogni evidenza e contro ogni ragionevolezza.<\/p>\n<p>Potremmo aggiungere che figure nobilissime e tutt&#8217;altro che imputabili di fanatismo o mancanza di coscienza, come il francescano Massimiliano Kolbe, erano fermamente convinte che le basi dell&#8217;antisemitismo religioso e culturale (non quello biologico dei nazisti) fossero tutt&#8217;altro che campate in aria, come risulta dalla lettura del suo giornale; e che egli stesso era convinto della autenticit\u00e0 dei \u00abProtocolli dei savi Anziani di Sion\u00bb, nonch\u00e9 della alleanza strategica stabilitasi tra Giudaismo internazionale e Massoneria.<\/p>\n<p>Come riporta Maurizio Blondet (in Effedieffe del 09\/05\/2007), per padre Kolbe:<\/p>\n<p>\u00abUna parte del popolo ebreo riconobbe in lui [Ges\u00f9 Cristo] il Messia, gli altri, soprattutto i superbi farisei, non vollero riconoscerlo; essi perseguitarono i suoi seguaci e diedero il via ad un gran numero di leggi che obbligavano gli ebrei a perseguitare i cristiani.<\/p>\n<p>Queste leggi, insieme a narrazioni e ad appendici, verso il 500 dopo Cristo formarono il loro libro sacro, il Talmud.<\/p>\n<p>In questo libro, i cristiani vengono chiamati: idolatri, peggiori dei turchi, omicidi, libertini, impuri, sterco, animali in forma umana, peggiori degli animali, figli del diavolo, ecc.<br \/>\nI sacerdoti vengono\u00a0 chiamati indovini e teste pelate [&#8230;].<\/p>\n<p>La Chiesa (viene chiamata) casa di scempiaggine e di sporcizia.<\/p>\n<p>Le immagini sacre, le medagliette, i rosari, sono chiamati idoli.<\/p>\n<p>Nel Talmud, le domeniche e le feste vengono denominate giorni di perdizione.<br \/>\nIn questo libro si insegna, inoltre, che ad un ebreo \u00e8 permesso ingannare e derubare un cristiano, poich\u00e9 tutti i beni dei cristiani &#8211; vi \u00e8 scritto\u00a0&#8211; &#8216;sono come il deserto: il primo che li prende, ne diviene il padrone&#8217;.<\/p>\n<p>Quest&#8217;opera, che raccoglie dodici volumi e che ispira odio contro Cristo e i cristiani, viene considerata da questi farisei un libro sacro, pi\u00f9 importante della Sacra Scrittura\u00bb.<\/p>\n<p>Insomma, per nove secoli tutto il mondo cristiano \u00e8 stato preda di una inspiegabile superstizione o, peggio, di un vasto, premeditato, tenacissimo disegno criminale, dall&#8217;Inghilterra alla Romania, dalla Spagna alla Russia: spargere calunnie aberranti sul popolo ebreo e sulla sua religione, i cui tristi frutti sarebbero culminati nella \u00absoluzione finale\u00bb hitleriana.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 anche darsi che le cose siano andate cos\u00ec.<\/p>\n<p>Ma allora non basta parlare di miti aberranti nati dal nulla e di sistematica mancanza di senso morale mostrata da tutti i popoli del nostro continente.<\/p>\n<p>Insomma, bisogna argomentare e cercar di capire come sia potuta accadere una cosa del genere, che, a dir poco, ha dello straordinario.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 politicamente scorretto far notare che nemmeno l&#8217;opinione pubblica ebraica, nel suo complesso, sembra oggi particolarmente sensibile agli scrupoli di coscienza, mentre vengono patrocinati gli assassinii sistematici ai anni del popolo palestinese?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi argomenti come i processi alle streghe, che sconvolsero l&#8217;Europa fra il tardo Medioevo e il XVII secolo, hanno trovato concordi gli storici nell&#8217;esecrazione e, soprattutto,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30185,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[92],"class_list":["post-29024","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-medievale","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-medievale.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29024"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29024\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30185"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}