{"id":29008,"date":"2009-08-20T10:29:00","date_gmt":"2009-08-20T10:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/08\/20\/lumanita-nelle-doglie-del-parto-lotta-per-dare-alla-luce-luomo-nuovo\/"},"modified":"2009-08-20T10:29:00","modified_gmt":"2009-08-20T10:29:00","slug":"lumanita-nelle-doglie-del-parto-lotta-per-dare-alla-luce-luomo-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/08\/20\/lumanita-nelle-doglie-del-parto-lotta-per-dare-alla-luce-luomo-nuovo\/","title":{"rendered":"L&#8217;umanit\u00e0 nelle doglie del parto lotta per dare alla luce l&#8217;uomo nuovo"},"content":{"rendered":"<p>Viviamo in un mondo di uomini e donne vecchi i quali, indipendentemente dalla loro et\u00e0 anagrafica, soffocano il mondo in una fitta rete di vecchie concezioni, vecchi schemi mentali, vecchissimi modi di sentire e di ragionare.<\/p>\n<p>Viviamo in un mondo che, per usare un&#8217;espressione neotestamentaria, e precisamente paolina, soffre e geme nelle doglie del parto, nello sforzo di dare alla luce un uomo nuovo e una nuova donna: liberi e indipendenti dalla vecchia servit\u00f9, dal vecchio conformismo.<\/p>\n<p>Oh, sappiamo bene che l&#8217;utopia dell&#8217;Uomo Nuovo \u00e8 un&#8217;utopia che ha provocato disastri a non finire nella storia; tuttavia, ci\u00f2 non \u00e8 ancora un argomento per gettarla nell&#8217;immondezzaio delle cose inutili o sbagliate: tanto varrebbe gettare via il bambino insieme all&#8217;acqua sporca; vuol dire soltanto che si la si \u00e8 perseguita lungo vie sbagliate.<\/p>\n<p>L&#8217;Uomo Nuovo non pu\u00f2 essere n\u00e9 il Proletario ateo di Marx e Stalin, n\u00e9 la Bestia bionda di Rosenberg e Hitler; e nemmeno L&#8217;Uomo dei Lumi, l&#8217;Uomo della Ragione strumentale e calcolante di illuministica memoria, che di entrambi \u00e8 stato il tristo precursore (a colpi di ghigliottina e, quando la ghigliottina era troppo lenta, affogando i perfidi \u00abreazionari\u00bb nelle acque della Loira: a cdecine, a centinaia alla volta).<\/p>\n<p>No, non \u00e8 quello l&#8217;uomo nuovo che stiamo aspettando; anche perch\u00e9 non lo scriviamo con le lettere maiuscole e non ci aspettiamo che rigeneri il mondo in quattro e quattr&#8217;otto, magari spedendo nei campi di concentramento quelli che non fossero persuasi dal suo Paradiso in terra.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo nuovo \u00e8 gi\u00e0 qui, adesso; solo che ne sono apparsi solo pochi esemplari, e la massa non si \u00e8 neppure accorta di loro: proprio perch\u00e9 non urlano dai tetti la loro Verit\u00e0, e non vogliono persuadere alcuno, tanto meno con la forza.<\/p>\n<p>Tuttavia, la massa non se ne \u00e8 ancora accorta soprattutto per un&#8217;altra ragione: perch\u00e9 essa \u00e8 formata da uomini e donne terribilmente vecchi, anche se non lo sanno, anche se essi credono di rappresentare il meglio del nuovo, della modernit\u00e0.<\/p>\n<p>Se poi ci domandiamo in che cosa, esattamente, consista la ragione fondamentale della loro decrepitezza, non tarderemo a renderci conto che essa \u00e8 la pi\u00f9 inattesa di tutte, dato il contesto di sicumera e di arroganza nel quale, generalmente, la massa si muove, quando crede di marciare al passo con i tempi: vogliamo dire, la paura.<\/p>\n<p>La paura del nuovo: ma quello vero; non quello prefabbricato ad uso e consumo degli sciocchi, che si credono moderni e coraggiosi, solo perch\u00e9 ripetono gli ultimi slogan costruiti in ordine di tempo (ma, in realt\u00e0, vecchi in modo addirittura indecente).<\/p>\n<p>Viviamo in un mondo di politici vecchi, che hanno paura del nuovo e che pensano, parlano e agiscono vecchio; di intellettuali vecchi, di economisti vecchi, di scienziati vecchi, di artisti vecchi, di filosofi vecchi; e, cosa pi\u00f9 grave di tutte, di bambini vecchi, che non sanno pi\u00f9 giocare, n\u00e9 sognare.<\/p>\n<p>Brutta faccenda, quando i bambini non sono pi\u00f9 bambini, pieni di stupore e di infinita meraviglia nello sguardo, ma degli stanchi vecchietti che credono di aver gi\u00e0 visto tutto e di sapere ogni cosa, fino alla noia.<\/p>\n<p>Ha scritto il teologo Juan Arias nel suo libro \u00abL&#8217;ultima dimensione\u00bb (Assisi, Cittadella Editrice, 1973, p. 191):<\/p>\n<p>\u00abGli uomini nella grande maggioranza vivono per comperare e accrescere ci\u00f2 che gi\u00e0 possiedono. E vivono succubi della paura di perdere ci\u00f2 che hanno conquistato.<\/p>\n<p>Sono i figli della paura. Sono uomini vecchi. Per giustificarsi chiamano pericoloso tutto ci\u00f2 che \u00e8 nuovo e chiamano sicuro tutto ci\u00f2 che appartiene al passato.\u00bb<\/p>\n<p>Ecco, questa \u00e8 la grande menzogna della modernit\u00e0, che va combattuta senza quartiere: che per essere giovani bisogna essere moderni; che per essere nuovi bisogna disprezzare il passato, indipendentemente dal suo valore effettivo.<\/p>\n<p>Tutta la modernit\u00e0 si basa su un grande inganno e su un grande equivoco: e \u00abmoderno\u00bb \u00e8 una parola vuota, una parola priva di senso, che da quattro secoli viene agitata come un vessillo di tutto ci\u00f2 che \u00e8 bello e buono, in modo da squalificare tutto ci\u00f2 che vi si oppone. Ma il concetto di moderno \u00e8 un concetto relativo; oggi si \u00e8 moderni, fra mille anni si sar\u00e0 divenuti antichi; e anche gli antichi furono moderni, al loro tempo.<\/p>\n<p>Invece, i campioni della modernit\u00e0 vorrebbero farci credere che si tratti di un concetto fondante, di un valore assoluto, metastorico. Sta di fatto che n\u00e9 i Greci, n\u00e9 i Romani, n\u00e9 gli uomini della civilt\u00e0 medievale, ebbero un tale concetto; e meno ancora un simile orgoglio. Eppure hanno prodotto vette spirituali che non sono pi\u00f9 state eguagliate: come scriveva Vittorio G. Rossi nel suo libro-testamento, \u00abMaestrale\u00bb, gli ometti dei nostri giorni paiono sputati fuori da una gallina, sono delle ben misere creature, a paragone degli uomini d&#8217;un tempo (vedi il nostro recente articolo \u00abUna pagina al giorno: Perch\u00e9 Cristo muore in croce?, di Vittorio G. Rossi\u00bb, sempre consultabile sul sito di Arianna Editrice).<\/p>\n<p>L&#8217;uomo nuovo non \u00e8 colui che sa misurare la distanza delle stelle e l&#8217;origine del big-bang, ma colui che sa rientrare nel segreto pi\u00f9 riposto della propria anima, nel santuario silenzioso che sta al centro dell&#8217;Essere. Perch\u00e9 noi siamo al centro dell&#8217;Essere, ma non lo sappiamo; o forse lo abbiamo soltanto dimenticato.<\/p>\n<p>Per troppo tempo abbiamo creduto che \u00abprogresso\u00bb sia sinonimo di una conoscenza quantitativa delle cose e di una capacit\u00e0 di manipolazione pressoch\u00e9 illimitata di esse; \u00e8 tempo che torniamo in noi stessi, nella nostra autentica dimora.<\/p>\n<p>Per troppo tempo abbiamo vissuto all&#8217;esterno di noi, come se non avessimo una casa; come se il nostro destino fosse quello di aggirarci sempre a tentoni nelle buie cantine e nei recessi soffocanti, mentre invece siamo gli abitanti di un magnifico palazzo, pieno di aria e di luce.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo nuovo \u00e8 colui che, poco a poco, si libera dei vecchi modi di pensare, dominati dalla paura e dall&#8217;attaccamento alle cose, e si abbandona con fiducia all&#8217;Essere, da cui ogni cosa proviene e a cui ogni cosa aspira a fare ritorno.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo nuovo \u00e8 colui che ha spezzato le catene della paura, perch\u00e9 ha distrutto in se stesso l&#8217;ipertrofia dell&#8217;ego, sorgente di ogni brama e di ogni paura e, pertanto, del rapporto distorto e malato con le cose. Chi non brama pi\u00f9 nulla, non ha pi\u00f9 paura di nulla; e chi non ha pi\u00f9 paura, \u00e8 un rigenerato, un essere di luce.<\/p>\n<p>Ve ne sono gi\u00e0, in giro per il mondo, di simili esseri di luce: uomini e donne che hanno spento la brama del possesso e si sono affrancati dalla schiavit\u00f9 della paura. Non temono di perdere pi\u00f9 nulla, perch\u00e9 sono pronti a fare dono di ogni cosa: questa \u00e8 la loro forza, la loro ricchezza inesauribile; ed \u00e8 anche il segreto della loro serenit\u00e0 interiore.<\/p>\n<p>Una serenit\u00e0 che essi hanno conquistato a prezzo di dure lotte, in verit\u00e0; e che mai possiedono una volta per tutte, ma sempre devono mettere alla prova, attraverso l&#8217;antica tentazione della brama di possesso e della paura della perdita.<\/p>\n<p>Eppure, l&#8217;uomo nuovo e la donna nuova sono gi\u00e0 qui, in mezzo a noi; esistono: e forse, se il nostro occhio non \u00e8 troppo sviato dal falso vedere del senso comune, ci sar\u00e0 capitato d&#8217;incontrarli, qualche volta, sul cammino della nostra vita.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo nuovo, a dire il vero, \u00e8 sempre esistito: il concetto di uomo nuovo non ha assolutamente niente a che fare con quello di \u00abmoderno\u00bb.<\/p>\n<p>Ma, se \u00e8 sempre esisto, perch\u00e9 parlare di uomo nuovo e di uomo vecchio? Perch\u00e9 l&#8217;uomo vecchio \u00e8 schiavo del proprio egoismo e perduto dietro a false immagini di bene; mentre l&#8217;uomo nuovo si \u00e8 tolto la benda dagli occhi e vede, finalmente, con chiarezza.<\/p>\n<p>Che cosa vede? Vede ci\u00f2 che tutti gli uomini e tutte le donne del mondo dovrebbero vedere: vede le cose avvolte in un fiume di luce, e non deformate sotto uno strato di fango.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo vecchio \u00e8 la creatura del fango, che vorrebbe ridurre ogni altro ente alla propria misura: volgare, grossolano, superficiale. Incapace di pensieri generosi e disinteressati, immagina che la generosit\u00e0 e il disinteresse non esistano affatto; che siano soltanto la maschera per il perseguimento di qualche secondo fine.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo nuovo \u00e8 la creatura della luce, che si \u00e8 tirata fuori dal fango, almeno in parte, e che anela a respirare l&#8217;aria pura, a pieni polmoni, e a riempirsi lo sguardo della luce del Sole. Egli sa che la generosit\u00e0 ed il disinteresse esistono, cos\u00ec come esistono verit\u00e0, bont\u00e0 e bellezza; anche se \u00e8 consapevole che non riuscir\u00e0 mai a percepirle in tutto il loro splendore, perch\u00e9 ne rimarrebbe accecato.<br \/>\nMa sa che esistono: e questa certezza conferisce un senso alla sua vita, che \u00e8 fatta di una continua, indefessa ricerca.<\/p>\n<p>Ecco: l&#8217;uomo nuovo \u00e8 colui che sa dare un senso nuovo, giorno per giorno, alla propria vita; \u00e8 colui che non vive a caso, nella dimensione dell&#8217;effimero e del transitorio, ma in quella della seriet\u00e0 esistenziale.<\/p>\n<p>E non \u00e8 vero che non sappia sorridere; questa \u00e8 una calunnia inventata, in malafede, dai suoi nemici Perch\u00e9 la seriet\u00e0 esistenziale non ha nulla a che vedere con la tetraggine, con il pessimismo. L&#8217;uomo nuovo non pu\u00f2 essere pessimista, perch\u00e9 aspira alla luce e sa che la luce esiste; dunque, \u00e8 una creatura capace di lievit\u00e0, di sorriso.<\/p>\n<p>Se pu\u00f2 apparire malinconico, si tratta della malinconia di chi sente che non potr\u00e0 mai raggiungere la sua vera dimora in questa dimensione dell&#8217;esistenza; e tuttavia la agogna, cos\u00ec come la cerva assetata anela ai rivi delle acque, quando la steppa \u00e8 inaridita dal calore dell&#8217;estate.<\/p>\n<p>Ecco, questa \u00e8 la sola brama da cui l&#8217;uomo nuovo non si \u00e8 liberato, n\u00e9 intende farlo: la brama dell&#8217;assoluto, dell&#8217;eterno: la brama dell&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una brama di possesso, ma di perdita: perch\u00e9 egli sa che l&#8217;unica strada per spegnere quella sete, almeno in parte, \u00e8 quella che passa per la rinuncia alle false ambizioni e alle immagini illusorie di egoistica felicit\u00e0.<\/p>\n<p>In altre parole, \u00e8 quella che consiste nel lasciarsi andare, nel non resistere, nell&#8217;offrirsi interamente e senza riserve.<\/p>\n<p>Ci vuole molta forza, per arrivare a capire che solo questa apparente debolezza ci rende capaci di sopportare le prove pi\u00f9 difficili, di cui la vita non \u00e8 avara; e, quel che pi\u00f9 conta, di uscirne a testa alta, non pi\u00f9 poveri, ma pi\u00f9 ricchi di speranza; non pi\u00f9 amareggiati e stanchi, ma pi\u00f9 vigorosi e capaci di amare.<\/p>\n<p>\u00c8 una forza non del tutto umana; anzi, in gran parte soprannaturale. La si pu\u00f2 chiamare in vari modi; i cristiani la chiamano grazia.<\/p>\n<p>Colui che si fa abbastanza piccolo da poterla ricevere, diventa cos\u00ec grande &#8211; a paragone di ci\u00f2 che era il proprio uomo vecchio &#8211; da apparire interamente rinnovato e rigenerato: per questo gli si addice l&#8217;appellativo di uomo nuovo.<\/p>\n<p>Noi abbiamo bisogno di questi uomini nuovi e di queste donne nuove, perch\u00e9 sono come il faro che brilla nella notte di tempesta, quando le stelle sono oscurate dalle nubi, e le navi rischiano di smarrire la rotta, andando a naufragare sugli scogli.<\/p>\n<p>Grazie al loro esempio, noi siamo stimolati a cambiare l&#8217;orientamento spirituale della nostra vita, a liberarci dalla brama del possesso e dall&#8217;attaccamento alle cose e, cos\u00ec, a liberarci anche dalla paura.<\/p>\n<p>Grazie al loro esempio, ci rendiamo conto che anche noi possiamo provarci, che anche noi possiamo farcela.<\/p>\n<p>E poi, ci aiuter\u00e0 quella forza benevola che emana dall&#8217;Essere: ci prender\u00e0 in braccio, ci condurr\u00e0 con s\u00e9; e saremo salvi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viviamo in un mondo di uomini e donne vecchi i quali, indipendentemente dalla loro et\u00e0 anagrafica, soffocano il mondo in una fitta rete di vecchie concezioni,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[202],"class_list":["post-29008","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29008","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29008"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29008\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}