{"id":28996,"date":"2012-07-29T09:59:00","date_gmt":"2012-07-29T09:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/07\/29\/che-fine-ha-fatto-lo-spirito-di-abnegazione\/"},"modified":"2012-07-29T09:59:00","modified_gmt":"2012-07-29T09:59:00","slug":"che-fine-ha-fatto-lo-spirito-di-abnegazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/07\/29\/che-fine-ha-fatto-lo-spirito-di-abnegazione\/","title":{"rendered":"Che fine ha fatto lo spirito di abnegazione?"},"content":{"rendered":"<p>Una volta, lo spirito di sacrificio e la sua forma pi\u00f9 generosa, lo spirito di abnegazione, venivano celebrati e portati ad esempio delle giovani generazioni: l&#8217;oraziano \u00abdulce et decorum est pro patria mori\u00bb veniva attualizzato, universalizzato ed esteso a svariate situazioni e possibilit\u00e0 esistenziali; importante non era l&#8217;oggetto del sacrificio, ma l&#8217;atto in s\u00e9 o, quanto meno, la disponibilit\u00e0 a compierlo, senza vilt\u00e0 e senza rimpianti.<\/p>\n<p>Si esaltava il gesto del comandante della nave che rifiutava di mettersi in salvo, preferendo affondare insieme ad essa, con animo impavido e soprattutto con l&#8217;onore intatto; quello del ragazzo che si tuffava nelle acque impetuose di un fiume per soccorrere e portare in salvo una donna o un bambino, che vi erano scivolati; quello del padre che, davanti all&#8217;arma puntata di un malvivente, faceva scudo col suo corpo ai propri familiari e sacrificava la vita per amor loro; quello, infine, del medico o dell&#8217;infermiere che, come padre Cristoforo, incurante del rischio, si prodigava in mezzo ai malati di un lazzaretto e faceva serenamente dono di s\u00e9, fino all&#8217;ultimo respiro.<\/p>\n<p>\u00abAbnegare\u00bb indica, etimologicamente, l&#8217;allontanamento e la negazione di s\u00e9. La particella &quot;ab&quot; indica il movimento di allontanarsi da qualcosa, il verbo &quot;negare&quot; indica l&#8217;azione del dire di no: dire di no ai propri desideri esclusivi, allontanarsi dalla propria parte egoistica; se \u00e8 vero, con buona pace di Max Stirner, che nessuno vive per se stesso e che, se \u00e8 giusto amare se stessi non meno del prossimo, la parte di noi che va amata non \u00e8 il piccolo &quot;ego&quot; che sempre brama qualcosa a scapito degli altri, ma il S\u00e9 luminoso che scopre la sua non separatezza col mondo e impara a desiderare ci\u00f2 che \u00e8 bene per il tutto di cui egli \u00e8 parte.<\/p>\n<p>Sta di fatto che, se gli antichi Greci insegnavano ai loro giovani ad ammirare l&#8217;esempio dei Trecento caduti con Leonida alle Termopili per la libert\u00e0 della patria, e se il cristianesimo ha insegnato ai giovani ad ammirare l&#8217;esempio di Ges\u00f9 che affronta la Passione per amore dell&#8217;umanit\u00e0 e che muore perdonando i nemici, prima di risorgere, si pu\u00f2 dire che la cultura moderna non insegna pi\u00f9 nulla che possa equivalere al concetto dell&#8217;abnegazione: n\u00e9 verso la Patria, n\u00e9 verso Dio, n\u00e9 verso la famiglia o gli amici, n\u00e9 verso il lavoro; non insegna nulla di nulla, tranne che il perseguimento delle brame del piccolo &quot;io&quot;.<\/p>\n<p>Gli adulti sono i primi a dare l&#8217;esempio di ci\u00f2, e al loro comportamento si sommano gli effetti di una pubblicit\u00e0 martellante e di una letteratura, di un cinema, di una musica leggera, persino di una fumettistica che battono e ribattono sempre sul tasto dei diritti, mai su quello dei doveri; sulla ricerca della felicit\u00e0 individuale, mai sull&#8217;apertura, sulla disponibilit\u00e0 agli altri, sull&#8217;abnegazione e anche, eventualmente, sul sacrificio di s\u00e9.<\/p>\n<p>Si assiste, addirittura, alla quotidiana e sistematica derisione delle poche e sempre pi\u00f9 rare voci che si odono in controtendenza, come se spirito di sacrificio e abnegazione fossero delle trappole, degli inganni, delle forme di suprema ipocrisia, quando non delle vere e proprie manifestazioni di disturbi mentali e di alienazione psichica. Certo, nella societ\u00e0 edonista e consumista, solo un pazzo pu\u00f2 pensare che sia bello sacrificarsi per qualcosa o per qualcuno; ma anche per questo c&#8217;\u00e8 il rimedio: una bella terapia psicanalitica che riporti a galla i suoi impulsi rimossi, i suoi ricordi negati, le sue pulsioni inconfessabili.<\/p>\n<p>Il fatto che Freud, l&#8217;ideatore della psicanalisi, sia appunto, insieme a Marx e a Nietzsche, uno dei grandi &quot;maestri del sospetto&quot; non \u00e8 certo casuale; tutta la cultura dell&#8217;ultimo secolo e mezzo, infatti, si pu\u00f2 riassumere nella formula. \u00abChe cosa ci sar\u00e0 dietro? Cosa mi si vorrebbe dare a intendere? Con quale strategia si cerca di ingannarmi?\u00bb; senza distinguere fra interlocutore leale e sleale, onesto e disonesto, sincero e bugiardo: perch\u00e9, per la cultura del sospetto, tutti gli uomini senza eccezione sono fondamentalmente sleali, disonesti e bugiardi. Machiavelli sarebbe lusingato di vedere un simile trionfo della sua concezione antropologica.<\/p>\n<p>Un buon esempio del sospetto, della irrisione e del dileggio cui sono stati esposti i &quot;buoni sentimenti&quot; \u00e8 la rivisitazione, faziosa e antistorica, che \u00e8 stata fatta di alcune opere letterarie ad essi ispirate, prima fra tutte il libro \u00abCuore\u00bb di Edmondo De Amicis, a suo tempo amatissimo dal pubblico, anche se snobbato dalla critica.<\/p>\n<p>La pedagogia delle scuole elementari di fine Ottocento prevedeva che i maestri facessero trascrivere agli alunni, affinch\u00e9 se li imprimessero bene in mente, dei racconti mensili, nei quali rifulgevano sentimenti come il coraggio, la lealt\u00e0, l&#8217;onore, la riconoscenza e, appunto, l&#8217;abnegazione e lo spirito di sacrificio. L&#8217;ultimo dei &quot;racconti mensili&quot; trascritti da Enrico, il protagonista del libro deamicisiano, si intitola \u00abNaufragio\u00bb e racconta di due ragazzini, Mario &#8211; pi\u00f9 piccolo fisicamente, particolare che si riveler\u00e0 decisivo -, rimasto orfano, e Giulietta, di ritorno presso la famiglia, i quali diventano amici a bordo di un vapore diretto da Liverpool a Malta, allorch\u00e9 si scatena una terribile tempesta. Lui va a sbattere con la testa contro uno spigolo a causa di un&#8217;ondata e lei, premurosa, incurante di sporcarsi il vestito di sangue, si sfila il suo fazzoletto rosso dai capelli e lo lega attorno alla fronte del bambino.<\/p>\n<p>Il giorno dopo la nave, semi-allagata, \u00e8 in procinto di affondare; il capitano rifiuta di abbandonarla; a bordo dell&#8217;unica scialuppa rimasta indenne c&#8217;\u00e8 ancora un posto libero e i marinai esortano a salirvi una donna o un bambino, fra i passeggeri rimasti a bordo come instupiditi dalla subitaneit\u00e0 della tragedia. Una donna si fa avanti, ma, terrorizzata dal salto che dovrebbe compiere, ricade sopra coperta, fra le braccia del capitano.<\/p>\n<p>A questo punto \u00e8 bene cedere la parola a De Amicis (\u00abCuore\u00bb, Milano, Garzanti, 1958, pp. 200-02):<\/p>\n<p>\u00ab- Una ragazzo! &#8211; gridarono i marinai.<\/p>\n<p>A quel grido, il ragazzo siciliano e la sua compagna, che erano rimasti fino allora come pietrificati da uno stupore sovrumano, ridestati improvvisamente dal violento istinto della vita, si staccarono a un punto solo dall&#8217;albero e si slanciarono all&#8217;orlo del bastimento, urlando ad alta voce: &#8211; A me! &#8211; e cercando di cacciarsi indietro a vicenda, come due belve furiose.<\/p>\n<p>&#8211; Il pi\u00f9 piccolo! &#8211; gridarono i marinai. &#8211; La barca \u00e8 sopraccarica! Il pi\u00f9 piccolo!<\/p>\n<p>All&#8217;udire quella parola la ragazza, come fulminata, lasci\u00f2 cascar le braccia, e rimase immobile, guardando Mario con gli occhi morti.<\/p>\n<p>Mario guard\u00f2 lei un momento &#8211; le vide la macchia di sangue sul petto -, si ricord\u00f2, &#8211; il lampo di un&#8217;idea divina gli pass\u00f2 sul viso.<\/p>\n<p>&#8211; Il pi\u00f9 piccolo! &#8211; gridarono in coro i marinai, con imperiosa impazienza. &#8211; Noi partiamo!<\/p>\n<p>E allora Mario, con una vice che non pareva pi\u00f9 la sua, grid\u00f2: &#8211; Lei \u00e8 pi\u00f9 leggera! A te, Giulietta! Tu hai padre e madre! Io son solo! Ti do il mio posto! Va&#8217; gi\u00f9.<\/p>\n<p>&#8211; Gettala in mare! &#8211; gridarono i marinai.<\/p>\n<p>Mario afferr\u00f2 Giulietta alla vita e la gett\u00f2 in mare.<\/p>\n<p>La ragazza mise un grido e fece un tonfo; un marinaio l&#8217;afferr\u00f2 per un braccio e la tir\u00f2 su nella barca.<\/p>\n<p>Il ragazzo rimase ritto sull&#8217;orlo del bastimento, con la fronte alta, coi capelli al vento, immobile, tranquillo, sublime.<\/p>\n<p>La barca si mosse, e fece appena in tempo a scampare dal movimento vorticoso delle acque prodotto dal bastimento che andava sotto, e che minacci\u00f2 di travolgerla.<\/p>\n<p>Allora la ragazza, rimasta fino a quel momento quasi fuori di senso, alz\u00f2 gli occhi verso il fanciullo e diede in uno scroscio di pianto.<\/p>\n<p>&#8211; Addio, Mario! &#8211; gli grid\u00f2 fra i singhiozzi, con le braccia tese verso di lui. &#8211; Addio! Addio! Addio!<\/p>\n<p>&#8211; Addio! &#8211; rispose il ragazzo, levando la mano in alto.<\/p>\n<p>La barca s&#8217;allontanava velocemente sopra il mare agitato, sotto il cielo tetro. Nessuno gridava pi\u00f9 sul bastimento. L&#8217;acqua lambiva gi\u00e0 gli orli della coperta. A un tratto il ragazzo cadde in ginocchio con le mani giunte e con gli occhi al cielo.<\/p>\n<p>La ragazza si coperse il viso.<\/p>\n<p>Quando rialz\u00f2 il capo, gir\u00f2 uno sguardo sul mare: il bastimento non c&#8217;era pi\u00f9.\u00bb<\/p>\n<p>Esagerazione retorica, scoperta strategia per commuovere il lettore e strappargli qualche lacrima facile? Lo si \u00e8 detto e ripetuto, perch\u00e9 &#8211; i maestri del sospetto lo pongono come un dogma &#8211; nessuno parla dei buoni sentimenti senza un secondo fine, senza un tornaconto inconfessabile e, soprattutto, senza una buona dose di ipocrisia.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 giusto guardare al mondo con questa perenne diffidenza, guardare all&#8217;uomo con questa sfiducia sistematica? A ben guardare, questo atteggiamento di suprema diffidenza e di pessimismo pregiudiziale nasce specialmente dall&#8217;idea freudiana che le tenebrose verit\u00e0 nascoste nell&#8217;inconscio ci spingono continuamente, per mascherarle, a dire e a fare tutto l&#8217;opposto di quel che pensiamo e che sentiamo. Piccolo particolare: Freud si era formato tale convinzione studiando la psiche dei malati, non dei sani: e, se \u00e8 vero che una separazione netta fra gli uni e gli altri non \u00e8 sempre agevole da tracciare, non perci\u00f2 ne deriva che salute e malattia siano la stessa e identica cosa, n\u00e9 che tutti gli esseri umani siano dominati da logiche aberranti.<\/p>\n<p>Quanto a noi, osiamo dire che, se un essere umano non ha provato, almeno una volta nella vita, lo stesso genere d&#8217;impulso generoso e disinteressato, assolutamente spontaneo e privo di secondi fini, che spinse Mario a rifiutare la salvezza a bordo della scialuppa, per cedere il suo posto a Giulietta, una ragazza che aveva appena conosciuto e che sicuramente, una volta arrivati a destinazione, non avrebbe pi\u00f9 rivisto, allora vuol dire che non ha sangue, ma acqua nelle vene; e che, in definitiva, non sa n\u00e9 pu\u00f2 comprendere cosa voglia dire amare qualcuno.<\/p>\n<p>Ripetiamo: chi non ha mai provato l&#8217;impulso, assolutamente spontaneo e assolutamente sincero, a sacrificare la propria vita per un altro essere umano, non solo serenamente, ma anche lietamente, qualora si presentassero le condizioni estreme descritte nel racconto di De Amicis; chi non ha mai sentito uno slancio dell&#8217;anima che gli dice: \u00abIo per quest&#8217;uomo, o per questa donna, darei la mia vita senza esitazione!\u00bb, costui non \u00e8 un essere umano se non a met\u00e0, e ha piuttosto qualcosa della lucertola, del rettile, dell&#8217;animale a sangue freddo.<\/p>\n<p>N\u00e9 basta averlo provato: bisogna anche aver sentito, nella parte pi\u00f9 vera e profonda di se stessi, che quel gesto, qualora le circostanze si fossero presentate all&#8217;improvviso, lo si sarebbe compiuto senz&#8217;altro &#8211; averlo sentito con quel grado di certezza con cui si sente di amare, anche se non \u00e8 una cosa oggettivamente dimostrabile -; solo allora si pu\u00f2 dire di aver compreso che cosa sia la vita e per che cosa valga la pena di vivere o morire.<\/p>\n<p>Non ha importanza se, poi, la vita stessa ci insegna quanto ci eravamo ingannati; e quanto, per esempio, quella persona fosse immeritevole di sentimenti cos\u00ec elevati, di come ella fosse soltanto una fantasia creata dalla nostra mente, e, per il resto, una persona mediocrissima, egoista, preoccupata solo di s\u00e9, perfino cattiva e determinata ad affermare il proprio ego su tutto e su tutti, magari rivestendo i panni, fasulli, della generosit\u00e0 e del disinteresse. Non ha importanza, perch\u00e9 la bellezza di quel sentimento, di quel pensiero, di quella disponibilit\u00e0 al sacrificio e alla totale abnegazione, non ne esce in alcun modo sminuita.<\/p>\n<p>La nostra verit\u00e0 interiore non \u00e8 mai sottoposta all&#8217;altalena delle cose esteriori e mutevoli: ci\u00f2 che abbiamo provato, sentito, pensato, rimane per sempre, se lo abbiamo provato, sentito, pensato con assoluta lealt\u00e0 e sincerit\u00e0, senza cercare di apparire diversi da quel che eravamo, senza presentare una versione manipolata di noi, n\u00e9 agli altri n\u00e9 a noi stessi.<\/p>\n<p>Lo spirito di abnegazione \u00e8 importante, perch\u00e9 ci consente di capire che noi non siamo il centro del mondo; che esistono cose pi\u00f9 grandi di noi, davanti alle quali \u00e8 giusto che ci facciamo piccoli: e queste cose non sono tanto, come sul momento ci pu\u00f2 sembrare, delle persone o degli oggetti che ci appaiono provvisti di un valore infinito, per cui, possedendoli, anche noi accresceremmo l&#8217;idea che abbiamo di noi medesimi, ma, al contrario, sono delle cose che si rivelano in noi, anche se non vengono da noi, ma dall&#8217;alto, perch\u00e9 noi, da soli, non ne saremmo capaci.<\/p>\n<p>Tale \u00e8 il mistero della Grazia: e la disponibilit\u00e0 a rinnegare noi stessi per amore di quelle cose, di quei sentimenti, di quei valori, \u00e8 cosa divina, della quale non saremmo capaci, se potessimo e dovessimo contare sulle nostre sole forze. Ma, per fortuna, quando intensamente desideriamo il bene, c&#8217;\u00e8 una forza pi\u00f9 grande di noi, che ci soccorre, ci sostiene, ci aiuta ad andare avanti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una volta, lo spirito di sacrificio e la sua forma pi\u00f9 generosa, lo spirito di abnegazione, venivano celebrati e portati ad esempio delle giovani generazioni: l&#8217;oraziano<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-28996","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28996"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28996\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}