{"id":28976,"date":"2020-04-26T02:28:00","date_gmt":"2020-04-26T02:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/04\/26\/sottomessi-dal-totalitarismo-della-bonta\/"},"modified":"2020-04-26T02:28:00","modified_gmt":"2020-04-26T02:28:00","slug":"sottomessi-dal-totalitarismo-della-bonta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/04\/26\/sottomessi-dal-totalitarismo-della-bonta\/","title":{"rendered":"Sottomessi dal totalitarismo della bont\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Senza dubbio vi sarete accorti che, negli ultimi mesi, vi \u00e8 stata una crescita esponenziale dei messaggi televisivi di <em>Telethon<\/em>, di <em>Save de Children<\/em> o di altre pubblicit\u00e0 simili, le quali bombardano quotidianamente il telespettatore con immagini pi\u00f9 o meno scioccanti di bambini denutriti, di bambini affetti da distrofie muscolari o da altre gravissime patologie genetiche, accompagnate dalle parole ultimative, quasi minacciose, di qualche signore vestito in camice bianco e dallo sguardo spiritato e aggressivo, che vi ricorda come la vita di quei bambini, o la possibilit\u00e0, per essi, di condurre un&#8217;esistenza un po&#8217; migliore, dipende da voi, dalla generosit\u00e0 che saprete mostrare verso di essi, per\u00f2 subito, immediatamente, senza perdere nemmeno un minuto. Lo stesso accade mentre siete al computer, per esempio mentre state ascoltando un concreto di musica classica, poniamo di Mozart o di Albinoni, su qualche canale <em>Youtube<\/em>. Di colpo le note s&#8217;interrompono e uno spot umanitario e caritativo fa irruzione, senza chiedere il permesso: e di nuovo vi vengono scaraventate sulla faccia quelle immagini dolorose, a volte raccapriccianti, anche adesso che siete al vostro tavolo di lavoro, come gi\u00e0 prima, quando stavate pranzando di fronte al televisore acceso e credevate di potervi distrarre un po&#8217; dalle vostre preoccupazioni guardando la centesima replica del <em>Tenente Colombo<\/em> della <em>Signora in Giallo<\/em>. Perch\u00e9 tali sono i programmi meno peggiori, repliche di originali tv di quasi mezzo secolo fa (il resto \u00e8 letteralmente spazzatura) che i proprietari e i gestori delle maggiori reti private hanno deciso di somministrarvi in questi mesi di reclusione forzata, con sessanta milioni di persone tappate in casa e il piccolo schermo quale principale finestra sul mondo per la maggior parte di loro. E senza dubbio vi sarete chiesti come mai ci\u00f2 accada, contro tutte le regole di mercato e, in apparenza, contro il pi\u00f9 elementare buon senso; a che cosa si debba questa raddoppiata sensibilit\u00e0 buonista, questo moltiplicato misericordismo bergogliano, per cui mentre nessuno, n\u00e9 dallo Stato n\u00e9 dalla Chiesa, si \u00e8 mai degnato di regalarvi una parola d&#8217;incoraggiamento, di speranza e di umana simpatia, ma solo minacce di rappresaglie se non starete alle regole e non rispetterete il coprifuoco, in compenso per\u00f2 qualcuno ritiene cosa buona e giusta inondare il vostro immaginario e quel minimo di spazio privato che vi \u00e8 rimasto, con immagini traumatiche e disperati appelli per la salvezza dei bambini morenti o gravemente malati.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 un po&#8217; strano, non \u00e8 vero? In un momento storico, come questo, di particolare difficolt\u00e0, economica, sociale, psicologica, le persone e le famiglie vengono sottoposte a una martellante pubblicit\u00e0 di tipo filantropico; eppure sappiamo bene che la pubblicit\u00e0 costa, e costa cara. Ora, potremmo anche bere la versione secondo cui tutti quanti, e dunque anche le televisioni, sono diventati pi\u00f9 sensibili ai problemi altrui, pi\u00f9 umani, pi\u00f9 caritatevoli, proprio perch\u00e9 le difficolt\u00e0 ci mordono tutto un po&#8217; pi\u00f9 da vicino. Ma poich\u00e9 non viviamo nel paese di Biancaneve e i Sette Nani e certe cose non ce le possono raccontare nemmeno per scherzo, resta il fatto che qualcuno sta investendo un mucchio di soldi per esortarci ad essere pi\u00f9 buoni, pi\u00f9 accoglienti, pi\u00f9 generosi, nonostante il fatto evidente che noi tutti ci stiamo spaventosamente impoverendo, le classi medie sono praticamente sparite, il piccolo commercio e la piccola impresa sono sull&#8217;orlo dell&#8217;ultima disfatta nell&#8217;impari lotta contro le multinazionali, e per giunta siamo segregati in casa, terrorizzati dal governo e dai mass-media e minacciati di sanzioni se appena osiamo metter fuori il naso senza una ragione pi\u00f9 che valida. Potremmo credere che le varie forme di pubblicit\u00e0 progresso e di pubblicit\u00e0 filantropica sono disinteressate, se fosse credibile che le televisioni sono delle societ\u00e0 di beneficenza senza alcuno scopo di lucro, formate da personale volontario, che lavora gratis per nobili ragioni etiche e ideali. Poich\u00e9 invece sappiamo che le televisioni costano, e che ad acquistarle o a crearle \u00e8 il potere finanziario; e poich\u00e9 la pubblicit\u00e0 costa anch&#8217;essa, e a permettersi di poterla pagare c&#8217;\u00e8 solo il grande potere finanziario, dobbiamo chiederci perch\u00e9 il potere finanziario, che dispone sia delle televisioni, sia degli spazi pubblicitari, abbia deciso di destinare una quota significativa di questi ultimi a predicare incessantemente il vangelo della bont\u00e0, apparentemente in pura perdita economica. Che cosa si ripromette di ottenere da una societ\u00e0 gi\u00e0 cos\u00ec terribilmente impoverita, proprio grazie alle sue manovre speculative e alle sue politiche usuraie? Spera forse che gli italiani disoccupati, sotto-occupati, incapaci di reggere il peso delle tasse se lavorano nel piccolo commercio e nelle piccola impresa, si tolgano il pane di bocca per fare offerte alle associazioni internazionali che si occupano dei bambini africani denutriti o dei bambini affetti dalle malattie genetiche? \u00c8 poco probabile. Ci saranno anche delle persone cos\u00ec generose, anzi ce ne sono sicuramente, ma \u00e8 evidente che le loro offerte, dal punto di vista quantitativo, non giustificano la spesa di chi acquista cos\u00ec ampi spazi pubblicitari per predicare la bont\u00e0. E sappiano che la finanza guarda esclusivamente alla legge del profitto e nulla concede a ci\u00f2 che non fornisce ampie garanzie di rivelarsi remunerativo. In altre parole, gli speculatori e gli usurai non regalano niente a nessuno; senza contare che ad essi importa il destino dei bambini denutriti e di quelli affamati, quanto glie ne pu\u00f2 importa quello delle formiche o degli scarafaggi.<\/p>\n<p>Ora, sorvoliamo sul fatto che queste pubblicit\u00e0, per ovvie ragioni, non parlano mai del dramma dei bambini soppressi ancor prima di nascere mediante l&#8217;aborto legalizzato: perch\u00e9 quelli, si sa, non contano. Anche se sono ormai sei milioni, e la strage non accenna a finire: ma \u00e8 politicamente scorrettissimo, anzi decisamente inaccettabile, anche solo accennarvi. E il clero sedicente cattolico, per primo, si \u00e8 adeguato a questo tacito patto scellerato: mai parlare di aborto, mai parlare di ci\u00f2 che divide ma solo di quello che unisce. Ecco perch\u00e9 il signore vestito da papa che abita a Casa Santa Marta ritiene opportuno inserire nella sua agenda pasquale le pubbliche congratulazioni e la pi\u00f9 ampie attestazioni di stima e disponibilit\u00e0 a collaborare rivolte a Luca Casarini, pi\u00f9 che a rassicurare i fedeli e a benedirli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo; e tanto peggio se, per Pasqua, viene negata loro perfino il conforto spirituale della santa Messa e della Eucarestia. Sorvoliamo anche sul fatto che i mass-media, non diciamo la pubblicit\u00e0, ma anche i telegiornali e i programmi di approfondimento, hanno gi\u00e0 steso un silenzio pressoch\u00e9 tombale sulle pagine brutte di Bibbiano, sia di quella che si trova in Val d&#8217;Enza, sia delle cento e mille Bibbiano che esistono in tutto il resto d&#8217;Italia, grazie ad una perversa convergenza d&#8217;interessi fra una cultura anti-famiglia, una psicologia ideologizzata e aberrante, e una rete di amministrazioni locali e di servizi sociali affamati di spartirsi la torta rappresentata dai finanziamenti pubblici per il traffico degli affidi temporanei e, in prospettiva, delle adozioni, il tutto dopo aver strappato i piccoli alle loro famiglie d&#8217;origine per mezzo d&#8217;inganni, pressioni, menzogne e atroci calunnie, con la complicit\u00e0 di certi settori della magistratura preposti alla tutela dei minori. Lasciamo dunque perdere quel che non c&#8217;\u00e8, in quegli spot pubblicitari, sempre pi\u00f9 insistenti, sempre pi\u00f9 invasivi, e limitiamoci a quello che c&#8217;\u00e8; e domandiamoci: a quale scopo? Abbiamo detto che la ricaduta economica, in proporzione alla spesa, senza dubbio non pu\u00f2 essere che modesta; eppure abbiamo anche detto che la grande finanza non regala nulla ad alcuno, e che non fa mai qualcosa per niente, cio\u00e8 senza avere di mira una qualche forma di utile. Ora, l&#8217;utile non \u00e8 detto che sia misurabile solo ed esclusivamente in termini economici; tanto pi\u00f9 che non stiamo parlando di qualche piccola remittente locale, n\u00e9 di qualche banca o di qualche impresa di modeste dimensioni che la sovvenzionano, ma stiamo parlando delle maggiori reti nazionali, sia pubbliche che private, oltre che di quelle minori dimensioni; e che i proprietari di esse, o i loro sponsor, sono sempre riconducibili alla grande finanza internazionale, vale a dire a quella minuscola <em>\u00e9lite<\/em> di persone ricchissime detentrici dei tre quarti della ricchezza mondiale, e bramose di mettere le mani anche sul resto.<\/p>\n<p>In questo caso, riteniamo che l&#8217;utile che si prefiggono quanti stanno finanziando questa massiccia e incessante campagna per inculcare la bont\u00e0 sia di tipo psicologico, e va di pari passo colla manovra per far approvare dal Parlamento il reato di &quot;odio&quot;, ossia un reato di opinione o, se si preferisce, di sentimento, cosa assolutamente inedita ma che, fatta passare sotto le vesti di un moralismo nobilmente disinteressato, riesce a giustificare perfino la pretesa del potere di esercitare un controllo poliziesco sulla nostra mente. In altre parole, quei signori si prefiggono di creare un orizzonte psicologico tale per cui, a un certo punto, sar\u00e0 semplicemente impossibile non diciamo fare, ma anche solamente <em>pensare<\/em> qualcosa di diverso da quel che essi vorranno, e addirittura <em>sentire<\/em> in maniera difforme dai loro piani e dalle loro finalit\u00e0. A ci\u00f2 stanno da tempo lavorando, sempre servendosi dei mass-media, gi\u00e0 al livello pi\u00f9 immediato, quello del linguaggio: perch\u00e9 si pensa secondo le parole che si adopera, e se si parla di <em>pandemia<\/em>, per esempio, quando non c&#8217;\u00e8 alcuna pandemia, ci\u00f2 nonostante si crea nell&#8217;immaginario collettivo la ferma convinzione che la pandemia esiste, eccome, e che siamo tutti esposti ad un pericolo mortale, che richiede e giustifica le pi\u00f9 estreme misure di &quot;protezione&quot; della cittadinanza. Ora, come trovare il modo d&#8217;imporre sino in fondo un simile <em>totalitarismo mentale<\/em>, se non facendo leva sui &quot;buoni sentimenti&quot;, ossia sollecitando la compassione nei confronti dei bambini denutriti e sofferenti? E una volta imposto un simile totalitarismo, ciascuno di noi sar\u00e0 mentalmente non solo condizionato, ma <em>programmato<\/em>, proprio come si istruisce un programma informatico, per non avere pi\u00f9 una propria intelligenza, una propria sensibilit\u00e0 e una propria volont\u00e0, ma per uniformarsi in tutto e per tutto ai messaggi che riceveremo dall&#8217;esterno, sia indirettamente attraverso i mass-media, sia direttamente dal governo, dalle banche, dalla magistratura, dalle istituzioni scolastiche e sanitarie. E cos\u00ec come il potere ha trovato il modo di ottenere la massima obbedienza e la massima auto-mortificazione, inclusa la rinuncia alle libert\u00e0 fondamentali, utilizzando lo strumento del terrore circa la possibilit\u00e0 di contrarre una malattia mortale, cos\u00ec esso ha individuato in questo tipo di pubblicit\u00e0 il mezzo per aprirsi un varco nelle intelligenze, cos\u00ec da creare un misto di soggezione e senso di colpa: perch\u00e9 vedere, magari mentre si sta mangiando un piatto di spaghetti, o una bistecca al sangue, quelle immagini terribili di bimbi infelici e agonizzanti, genera sia un senso d&#8217;impotenza sia un senso di colpa, in quanto ci si sente corresponsabili di quelle sofferenze. E ci si sente responsabili se le telecamere mostrano il corpo d&#8217;un bambino annegato sulla spiaggia dopo il naufragio di un barcone di migranti (se poi non c&#8217;\u00e8 il bambino, va bene anche un bambolotto di plastica). Proprio come per l&#8217;emergenza del Covid-19: quante volte ci \u00e8 stato ripetuto che non rispettare incondizionatamente le prescrizioni governative, anche le pi\u00f9 assurde (e anticostituzionali), equivale &#8212; oltre che a un reato penale &#8212; a una forma di egoismo e disprezzo nei confronti della salute altrui? Quante volte ci \u00e8 stato detto che avvicinarsi a meno di un metro al nostro prossimo, voler partecipare alla santa Messa, e perfino far quattro passi per far prendere un po&#8217; d&#8217;aria ai bambini &#8211; ai bambini, non al cane, perch\u00e9 questo invece \u00e8 permesso! &#8211; sono forme d&#8217;incoscienza e di minaccia per la vita altrui?<\/p>\n<p>La colpa, sempre la colpa: \u00e8 lo strumento di controllo pi\u00f9 antico ed efficace, e in tutte le sfortunatissime famiglie ove c&#8217;\u00e8 una persona che adopera abitualmente tale strumento, l\u00ec tutti gli altri si devono quotidianamente inchinare e sottostare all&#8217;astuto tiranno che sa usare cos\u00ec bene l&#8217;arma del ricatto morale. A livello politico planetario, questo per caso vi fa venire in mente qualcos&#8217;altro? Conoscete per caso qualcuno che ha deciso di far sentire permanentemente in colpa tutti quanti, a livello mondiale, per ci\u00f2 che \u00e8 successo nella storia del XX secolo, e magari prima ancora? Qualcuno cos\u00ec potente che \u00e8 bene non farne neppure il nome, per evitar di vedersi chiudere il sito informatico o il canale <em>Youtube<\/em>? Qualcuno che da decenni ci mostra la foto di un bambino spaventato, con le mani alzate, davanti ai mitra spianati di alcuni soldati che si accingono ad arrestare lui e la sua famiglia? Eppure, nella storia del Novecento, e in tutta la storia umana, di comunit\u00e0 perseguitate e di bambini stritolati dal meccanismo perverso del potere, ce ne sono stati a decine e centinaia di milioni. Per\u00f2 quel bambino, e solo quel bambino, \u00e8 divenuto il simbolo della Innocenza Perseguitata; mentre noi tutti siamo idealmente deferiti al tribunale della Bont\u00e0, perch\u00e9 i nostri nonni non si opposero con sufficiente energia a quegli eventi, facendosi cos\u00ec in certo qual modo corresponsabili di quella pagina nera. Noi, tutti, dunque, dobbiamo sentirci in colpa, e per sempre, anche se all&#8217;epoca non eravamo neanche nati: \u00e8 una colpa che ricade su di noi e sui nostri discendenti, cos\u00ec come &#8212; su un altro piano &#8211; ricade sui nascituri la colpa del debito pubblico italiano o di altri Pesi la cui economia risulta in disavanzo passivo. E quanto \u00e8 stato usato quel senso di colpa, dai Paesi del Nord Europa nei confronti di quelli del Sud, indebitati e perci\u00f2 brutti, sporchi e cattivi, al punto da aver coniato per essi un acronimo spregiativo e razzista, PIGS (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna), che in inglese significa <em>maiali<\/em>! L&#8217;idea \u00e8 molto semplice e, suo modo, geniale: se ti faccio sentire in colpa, ti getterai in ginocchio innanzi a me, e potr\u00f2 farti fare qualsiasi cosa voglia. Perci\u00f2 stiamo in guardia: il totalitarismo della bont\u00e0 apre la strada al totalitarismo globale e definitivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Senza dubbio vi sarete accorti che, negli ultimi mesi, vi \u00e8 stata una crescita esponenziale dei messaggi televisivi di Telethon, di Save de Children o di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[92],"class_list":["post-28976","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28976\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}