{"id":28970,"date":"2018-01-10T11:38:00","date_gmt":"2018-01-10T11:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/10\/che-ci-sta-a-fare-un-gesuita-che-nega-il-diavolo\/"},"modified":"2018-01-10T11:38:00","modified_gmt":"2018-01-10T11:38:00","slug":"che-ci-sta-a-fare-un-gesuita-che-nega-il-diavolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/10\/che-ci-sta-a-fare-un-gesuita-che-nega-il-diavolo\/","title":{"rendered":"Che ci sta a fare un gesuita che nega il diavolo?"},"content":{"rendered":"<p>Eletto preposito generale della Compagnia di Ges\u00f9 nell&#8217;ottobre del 2016, succedendo ad Adolfo Nicol\u00e1s, non si pu\u00f2 certo dire che padre Arturo Sosa Abascal abbia tenuto quel che si dice un basso profilo: al contrario, gli son bastati pochi mesi per farsi conoscere ai quattro angoli del mondo. Nel febbraio 2017, nel corso di un&#8217;intervista a Giuseppe Rusconi, per il sito <em>Rossoporpora<\/em>, ha messo in dubbio che Ges\u00f9 abbia mai insegnato l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio, e ha pure messo in dubbio che i quattro <em>Vangeli<\/em> e gli altri libri del <em>Nuovo Testamento<\/em> riportino fedelmente le parole del nostro divino Maestro; motivazione: a quel tempo non esistevano i registratori, quindi la sua Parola non \u00e8 mai stata riportata con precisione assoluta. A maggio, nel corso di una lunga intervista al giornale <em>El Mundo<\/em>, ha aggiunto, fra le altre cose, e sempre con la massima disinvoltura, come si potrebbe dire una cosa normalissima e perfino scontata, che il diavolo non esiste, essendo solo una immagine figurata del male.<\/p>\n<p>Ora, l&#8217;esistenza del diavolo e della sua nefasta opera fra gli uomini non \u00e8 affatto una questione di opinione personale: \u00e8 parte integrante della fede cattolica. Sant&#8217;Ignazio di Loyola, il fondatore dei gesuiti, ci credeva, eccome; ci credeva san Pio da Pietrelcina, anche per averlo personalmente <em>incontrato<\/em>; e ci credeva, per la medesima ragione, il santo curato d&#8217;Ars, Jean-Baptiste Marie Vianney, che ne portava i segni sul suo corpo. Ci credevano grandi filosofi e teologi, come Sant&#8217;Agostino e san Tommaso d&#8217;Aquino; ci credevano sommi artisti cristiani, come Dante Alighieri e Giotto; ci credevano i Padri della Chiesa, e ci credevano gli Apostoli, come attestano le lettere di san Pietro, di san Giovanni, di san Paolo, eccetera. Ci credevano e ci credono migliaia di sacerdoti esorcisti, espressamente incaricati dai loro vescovi di amministrare il sacramentale dell&#8217;esorcismo. Ci hanno creduto anche scrittori moderni, come i cattolici Joris-Karl Huysmans e L\u00e9on Bloy, ma anche dei non cattolici, come il poeta Charles Baudelaire, al quale si deve il celebre aforisma: <em>L&#8217;astuzia pi\u00f9 grande del diavolo \u00e8 far credere che non esiste<\/em>. Ci credeva, quel che pi\u00f9 conta, Ges\u00f9 Cristo: perch\u00e9, al di l\u00e0 delle Parole da Lui effettivamente pronunciate, i <em>Vangeli<\/em> ci tramandano una quantit\u00e0 di episodi nei quali Ges\u00f9 si \u00e8 incontrato, faccia a faccia, con il diavolo: dalle tentazioni nel deserto, a tutti gli indemoniati che ha sottoposto ad esorcismo, liberandoli infallibilmente, anche dove i suoi discepoli avevano fallito, e venendo riconosciuto perfettamente dal Maligno, al quale peraltro ordinava di tacere e di non rivelare ad alcuno la sua identit\u00e0.<\/p>\n<p>I gesuiti hanno sempre insegnato agli studenti, nelle loro scuole, che il diavolo esiste e che pu\u00f2 vessare, ossessionare e possedere gli esseri umani. Uno dei loro studenti divenuti poi famosi, lo scrittore statunitense William Peter Blatty, scrisse il romanzo forse pi\u00f9 famoso sull&#8217;argomento, <em>L&#8217;esorcista<\/em>, nel 1971, dal quale, due anni dopo, il regista William Friedkin ha tratto un film che, se non \u00e8 fra i pi\u00f9 belli, \u00e8 sicuramente fra i pi\u00f9 conosciuti al mondo. Il protagonista della storia \u00e8 un giovane gesuita, padre Damien Karras, il quale, un po&#8217; scettico all&#8217;inizio, finisce per credere in pieno all&#8217;esistenza del grande nemico, vedendo quel che \u00e8 in grado di fare quando prende possesso di un corpo umano, in questo caso quello di una ignara ragazza dodicenne. Blatty (che \u00e8 morto esattamente un anno fa, il 17 gennaio 2017), come si legge nella prima pagina del libro, ha dedicato la sua opera <em>ai gesuiti, che mi hanno insegnato a pensare<\/em>. Ma Blatty, newyorkese, classe 1928, apparteneva ad un&#8217;altra generazione; e i gesuiti che lo avevano guidato nel suo percorso scolastico appartenevano a una generazione ancora pi\u00f9 remota. I gesuiti dei nostri giorni sono molto pi\u00f9 moderni, spiritosi, gioviali, dinamici e pragmatici, coi piedi ben piantati in terra e poco propensi a sprecar tempo ed energie a lottare contro un nemico inesistente, come il diavolo. I gesuiti alla Sosa Abascal hanno ben altro da fare che <em>insegnare a pensare<\/em>, il che, in fondo, era la ragion d&#8217;essere del loro Ordine, cos\u00ec come lo aveva concepito il loro fondatore, se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che, per un paio di secoli, essi hanno istruito e formato la futura classe dirigente di mezza Europa.<\/p>\n<p>Forse sono anche un tantino massoni &#8212; non tutti, naturalmente, ma un certo numero s\u00ec, senza alcun dubbio &#8212; e parecchio ambiziosi; sempre aggiornatissimi nell&#8217;ultimo grido della teologia modernista e sempre in prima fila nel &quot;dialogo&quot; col mondo, e specialmente con gli ambienti non cristiani e anticristiani della societ\u00e0 e della cultura, come il defunto cardinale Carlo Maria Martini, il quale ha una cosa in comune con il (falso) papa Bergoglio, oltre al fatto di essere stato l&#8217;anima di quella &quot;mafia di San Gallo&quot; che, nel 2013, ha fatto il colpaccio di mettere un suo uomo sulla cattedra di san Pietro (dopo un primo tentativo andato a vuoto, nel 2005): il fatto palese che, in quanto gesuiti, n\u00e9 l&#8217;uno, n\u00e9 l&#8217;altro avrebbero potuto essere eletti, vescovo il primo, papa il secondo, perch\u00e9 ci\u00f2 \u00e8 in aperto contrasto con il loro statuto. E si ricordi che, alla sua scomparsa, il 31 agosto 2012, la massoneria lo ha onorato con questo comunicato: <em>Salutiamo il nostro grande fratello deceduto<\/em>; laddove solo una colossale ingenuit\u00e0 potrebbe leggere in quel &quot;fratello&quot; un appellativo di tipo cristiano, invece che la tipica qualifica dei &quot;fratelli di Loggia&quot;.<\/p>\n<p>Ma vediamo, esattamente, quali sono state le parole del disinvolto padre Sosa al giornalista di <em>El Mundo<\/em>, poco pi\u00f9 di sette mesi or sono:<\/p>\n<p><em>Dal mio punto di vista, il male fa parte del mistero della libert\u00e0. Se l&#8217;essere umano \u00e8 libero, l&#8217;uomo pu\u00f2 scegliere fra il bene e il male. Noi cristiani crediamo di essere fatti a immagine e somiglianza di Dio, per cui Dio \u00e8 libero, ma Dio sceglie sempre di fare il bene perch\u00e9 \u00e8 tutto bont\u00e0. Abbiamo creato figure simboliche, come il diavolo, per esprimere il male. I condizionamenti sociali anche rappresentano questa figura, ci sono persone che agiscono cos\u00ec perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un ambiente dove \u00e8 molto difficile fare il contrario.<\/em><\/p>\n<p>Ci sarebbero molte cose da dire sulle capacit\u00e0 di ragionare che si evincono da questo brano di prosa. Da un lato padre Sosa dice che l&#8217;uomo \u00e8 libero, dall&#8217;altro afferma che, se si vive in certi ambienti, \u00e8 &quot;molto difficile&quot; non fare il male. Poi dice che noi siamo fatti a immagine di Dio, quindi che Dio somiglia a noi, il che \u00e8 un falso ragionamento, perch\u00e9 fra noi e Dio non vale la propriet\u00e0 transitiva: noi siamo fatti a immagine di Lui, ma la sua natura e la sua essenza sono qualcosa d&#8217;infinitamente e incommensurabilmente pi\u00f9 perfetto di noi. Inoltre il baldo gesuita asserisce che Dio \u00e8 &quot;tutto bont\u00e0&quot;, come un Babbo Natale sempre sorridente e carico di pacchi regalo, o come un panettone farcito coi canditi e le uvette e stracarico di zucchero, confondendo (ma in quali seminari ha studiato, quali corsi universitari ha frequentato?) la &quot;bont\u00e0&quot;, che \u00e8 cosa puramente umana, dunque imperfetta, con il &quot;bene&quot;, che \u00e8 un concetto filosofico, e con il Bene, con la maiuscola, che \u00e8 uno dei volti di Dio; senza rendersi conto che definire Dio &quot;tutto bont\u00e0&quot;, oltre alla grottesca associazione mentale con certi slogan consumisti (<em>la Susanna tutta panna<\/em>: qualcuno se la ricorda?) ignora che la qualit\u00e0 dell&#8217;essere buoni implica, per essere intelligibile, la qualit\u00e0 opposta, del poter essere malvagi; cosa evidentemente impossibile per ci\u00f2 che si riferisce a Dio. E una tal cosa, per Lui, \u00e8 impossibile per la precisa ragione che il Bene assoluto esclude la compresenza del male, come la luce esclude la compresenza del buio; compresenza che, invece, per gli uomini \u00e8 non solo possibile, ma &quot;normale&quot;, nel senso che la natura umana \u00e8 un impasto di bene e di male; dal che appunto si ricava che se noi somigliamo a Dio, per la parte di bene che in noi, Lui tuttavia non somiglia a noi, perch\u00e9 in Lui non \u00e8 neppure concepibile alcunch\u00e9 di male. Infine quel &quot;noi cristiani&quot;, detto da padre Sosa, rivendica un&#8217;appartenenza e una identit\u00e0 che farebbe di noi tutti dei compagni di strada di costui: invece noi cristiani, che all&#8217;esistenza del diavolo crediamo, cos\u00ec come ci crede la vera Chiesa, e che crediamo, inoltre, che quanto riferiscono i <em>Vangeli<\/em> delle Parole di Ges\u00f9 &#8212; con o senza registratore &#8211; \u00e8 tutto vero, riteniamo di non avere un granch\u00e9 in comune con i tipi come lui, i quali in altri tempi si sarebbero chiamati &quot;liberi pensatori&quot; e non sarebbero stati considerati di certo dei cattolici, tanto meno li si sarebbe ritenuti degni e capaci di guidare in maniera appropriata e ispirata (ispirata da Dio, fino a prova contraria) uno dei pi\u00f9 grandi ordini religiosi. Ma il punto centrale, ovviamente, \u00e8 un altro: ossia la frivola, banale, superficiale negazione dell&#8217;esistenza del diavolo, data addirittura come cosa ovvia e non meritevole di alcuna ulteriore spiegazione, di alcun ragionamento. Come tutti i progressisti degni di rispetto, padre Sosa \u00e8 un arrogante: arrogante per vocazione, per natura, per destino: disprezza duemila anni di Tradizione, legge le Scritture a modo suo e non si fa il minimo problema a dire cose contrarie alla dottrina e al Magistero; cose che sicuramente &#8212; e lo sa bene &#8212; non possono non suscitare turbamento, confusione, dolore in milioni e milioni di persone. E tutto questo senza uno straccio di argomentazione o di giustificazione: cos\u00ec, come di potrebbe dire in un salotto della buona societ\u00e0 (perch\u00e9 padre Sosa \u00e8 un figlio di pap\u00e0, questo va tenuto presente; non viene dal mondo contadino, come un Pio X), fra un sorso di t\u00e8 e un pasticcino: <em>Sai, mio figlio si \u00e8 iscritto all&#8217;universit\u00e0<\/em>; oppure: <em>A proposito, che colore andr\u00e0 di moda, quest&#8217;anno?<\/em> Come! Un sacerdote, un pezzo grosso della Chiesa, un&#8217;autorit\u00e0 spirituale di alto livello, che dichiara, con la massima <em>nonchalance<\/em>, oltretutto in un&#8217;intervista ad un giornale laico e non in una sede ecclesiale appropriata, che <em>il diavolo \u00e8 soltanto una figura simbolica, creata dall&#8217;uomo<\/em>. Ma stiamo scherzando? Ma che razza di chiesa \u00e8, una chiesa che tollera simili affermazioni da uno dei suoi pi\u00f9 insigni rappresentanti? E che razza di papa \u00e8, un papa che non fiata per correggere, per smentire, per rettificare, proprio lui che, altra volta, ha detto che il diavolo esiste davvero e che bisogna lottare contro di esso? Perch\u00e9 tace, Bergoglio, mentre padre Sosa dice simili eresie, quando non tace affatto allorch\u00e9 si tratta di rimbeccare il cardinale Sarah, che ha cercato di porre un argine ai disordini e agli abusi liturgici, o quando si serve perfino del discorso riservato agli auguri natalizi per sparare a zero contro i suoi oppositori, descrivendoli con parole di fuoco, traditori della sua fiducia, ingrati, superbi, proprio lui che non ha mai degnato d&#8217;una risposta i quattro cardinali dei <em>dubia<\/em>, e non ha mai degnato d&#8217;una spiegazione i frati e le suore dell&#8217;Immacolata, tenuti in ostaggio o spinti a lasciare il convento dopo quattro anni e mezzo di crudele persecuzione?<\/p>\n<p>E allora, prendiamoci il disturbo di aprire il <em>Catechismo della Chiesa cattolica<\/em> e di vedere che cosa dice a proposito del diavolo (\u00a7\u00a7 391-395):<\/p>\n<p><em>391. Dietro la scelta disobbediente dei nostri progenitori c&#8217;\u00e8 una voce seduttrice, che si oppone a Dio, la quale, per invidia, li fa cadere nella morte. La Scrittura e la Tradizione della Chiesa vedono in questo essere un angelo caduto, chiamato Satana o diavolo. La Chiesa insegna che all&#8217;inizio era un angelo buono, creato da Dio. &quot;Diabolus enim alii d\u00e6mones a Deo quidem natura creati sunt boni, sedi ipsi per se facti sunt mali &#8212; il diavolo infatti e gli altri demoni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma da se stessi si sono trasformati in malvagi.<\/em><\/p>\n<p><em>392. La Scrittura parla di un PECCATO di questi angeli. Tale &quot;caduta&quot; consiste nell&#8217;avere, questi spiriti creati, con libera scelta, radicalmente ed irrevocabilmente RIFIUTATO Dio e il suo regno. Troviamo un riflesso di questa ribellione nelle parole rivolte dal tentatore ai nostri progenitori: &quot;Diventerete come Dio&quot; (Gn 3,5). &quot;Il diavolo \u00e8 peccatore fin dal principio&quot; (1 Gv 3,8), &quot;padre della menzogna&quot; (Gv 8,44).<\/em><\/p>\n<p><em>393. A far s\u00ec che il peccato degli angeli non possa essere perdonato \u00e8 il carattere irrevocabile della loro scelta, e non un difetto dell&#8217;infinita misericordia divina. &quot;Non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di pentimento per loro dopo la caduta, come non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di pentimento per gli uomini dopo la morte&quot; (San Giovanni Damasceno, &quot;Expositio fidei&quot; 18).<\/em><\/p>\n<p><em>394. La Scrittura attesta la nefasta influenza di colui che Ges\u00f9 chiama &quot;omicida fin dal principio&quot; (Gv8,44) e che ha perfino tentato di distogliere Ges\u00f9 dalla missione affidatagli dal Padre.&quot;Il Figlio di Dio \u00e8 apparso per distruggere le opere del diavolo&quot; (1 Gv 3,8). Di queste opere, la pi\u00f9 grave nelle sue conseguenze \u00e8 stata la seduzione menzognera che ha indotto l&#8217;uomo a disobbedire a Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>395. La potenza di Satana per\u00f2 non \u00e8 infinita. Egli non \u00e8 che una creatura, potente per il fatto di essere puro spirito, ma pur sempre una creatura: non pu\u00f2 impedire l&#8217;edificazione del regno di Dio. Sebbene Satana agisca nel mondo per odio contro Dio e il suo regno in Cristo Ges\u00f9, e sebbene la sua azione causi gravi danni &#8212; di natura spirituale e indirettamente anche di natura fisica &#8212; per ogni uomo e per la societ\u00e0, questa azione \u00e8 permessa dalla divina provvidenza, la quale guida la storia dell&#8217;uomo del mondo con forza e dolcezza. La permissione divina dell&#8217;attivit\u00e0 diabolica \u00e8 un grande mistero, ma &quot;noi sappiano che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio&quot; (Rm 8,28).<\/em><\/p>\n<p>A questo punto, una domanda. Padre Sosa ha mai letto il <em>Catechismo?<\/em> E se s\u00ec, vuole riscriverlo lui?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eletto preposito generale della Compagnia di Ges\u00f9 nell&#8217;ottobre del 2016, succedendo ad Adolfo Nicol\u00e1s, non si pu\u00f2 certo dire che padre Arturo Sosa Abascal abbia tenuto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[239,240,245,246],"class_list":["post-28970","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-san-paolo","tag-san-pietro","tag-santi","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28970"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28970\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}