{"id":28957,"date":"2018-07-06T05:27:00","date_gmt":"2018-07-06T05:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/06\/sono-falsari-e-vanno-trattati-come-tali\/"},"modified":"2018-07-06T05:27:00","modified_gmt":"2018-07-06T05:27:00","slug":"sono-falsari-e-vanno-trattati-come-tali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/06\/sono-falsari-e-vanno-trattati-come-tali\/","title":{"rendered":"Sono falsari e vanno trattati come tali"},"content":{"rendered":"<p>Nella decima e ultima bolgia dell&#8217;ottavo cerchio (canto XXIX dell&#8217;<em>Inferno<\/em>) Dante colloca le anime dei falsari, straziate da orrendi malattie: quelle che hanno falsificato le cose, dalla lebbra; quelle che hanno falsificato le persone, dalla rabbia; quelle che hanno falsificato il denaro, dall&#8217;idropisia; e infine quelle che hanno falsificato le parole, da una febbre maligna. Ebbene, i neoteologi (che Cornelio Fabro chiamava anche i porno teologi), gli eco-eretici e gli omo-eretici, cos\u00ec come i neocardinali, i neovescovi e i neopreti, tutti costoro sono paragonabili a dei falsari: anch&#8217;essi hanno falsificato il Vangelo, e continuano a farlo imperterriti, sempre pi\u00f9 arroganti, ciechi e sordi a qualunque richiamo, anzi, pi\u00f9 che mai convinti, nella loro sconfinata superbia, di avere in mano le chiavi della verit\u00e0 e di essere assolutamente indispensabili per il bene della Chiesa. Bene che essi identificano con il fatto di metterla al livello del mondo, della cultura profana, della morale rilassata, relativista, permissiva della societ\u00e0 laica, per la quale il divorzio, l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, la sodomia, le libere unioni, sono diritti, sono esplicazioni della signoria dell&#8217;uomo sulla vita, sono affermazioni della personalit\u00e0 e si configurano come il legittimo percorso verso la realizzazione di s\u00e9. Che cosa c&#8217;entri Dio in tutto questo, e soprattutto che cosa c&#8217;entri il Dio in cui credono i cattolici, il Dio annunciato da Ges\u00f9 Cristo, e che era Dio Egli stesso, come Figlio del Padre, non si capisce, non si arriva a vedere; e, in effetti, non c&#8217;entra nulla. Ma di che meravigliarsi, dal momento che lo stesso Bergoglio ha affermato che Dio non \u00e8 cattolico, e che lui stesso non crede in un Dio cattolico? Evidentemente, tutti costoro sono paragonabili a dei falsari; ma il loro crimine \u00e8 assai pi\u00f9 grave di quello dei comuni falsari: perch\u00e9 costoro non si limitano a falsificare parole, cose, persone e denari, essi ardiscono falsificare la Parola di Dio. Meriterebbero le pene pi\u00f9 aspre, perch\u00e9 non \u00e8 possibile immaginare una colpa pi\u00f9 grande, un peccato che grida al cielo pi\u00f9 atroce di questo, con l&#8217;aggravante che non si tratta di persone comuni, ma di persone consacrate, le quali hanno risposto a una chiamata divina e hanno fatto voto di essere sempre fedeli a Dio e di voler piacere a Lui piuttosto che a chiunque altro. Invece, ora li si vede prostituirsi, e, quel che \u00e8 peggio, prostituire la dottrina, svilire la morale, banalizzare il Vangelo, per amore della popolarit\u00e0, per il meschino desiderio di essere popolari, di ricevere applausi e consensi, di andare in televisione, di occupare le prime poltrone ai convegni blasonati e nelle conferenze ufficiali. Li si vede perfino gonfiare il petto, nei loro sontuosi paramenti, alle sfilate di alta moda, magari le stesse in cui delle indossatrici seminude (e sataniste) si paludano compiaciute e sensuali nelle vesti autentiche dei papi del XX secolo, appositamente cedute dalla Curia romana, dietro congruo pagamento, alle case di moda, per tali eventi &quot;culturali&quot;. Arrossiamo di vergogna al posto di quei porporati, di quei monsignori; e arrossiamo ancora di pi\u00f9, pensando che quegli stessi porporati e monsignori, o altri della loro medesima &quot;scuola&quot;, non fiatano neppure su argomenti come il divorzio e l&#8217;aborto; e quando si presenta una eutanasia mascherata, e un bambino viene fatto morire in nome del non accanimento terapeutico, essi, che si sono ben guardati dal recarsi a fare visita a quel bambino, o dal rincuorare i suoi genitori, si profondono in elogi e ringraziamenti all&#8217;indirizzo di quei medici e di quei giudici. E che tutto questo sia atrocemente, intollerabilmente scandaloso, pare che sfugga alla stragrande maggioranza del popolo cristiano, tutto preso e abbagliato dalla misericordia di Francesco, dalla sua umanit\u00e0, dalla sua simpatia, dal fatto che Francesco \u00e8 schierato senza <em>se<\/em> e senza <em>ma<\/em> dalla parte degli ultimi, i pi\u00f9 poveri (ma \u00e8 proprio vero? un falso profugo, giovane e pieno di salute, mantenuto gratis senza far nulla, per tre anni, in albergo, con sigarette, telefonino e linea internet, \u00e8 davvero pi\u00f9 povero di tanti pensionati italiani, che raccattano la frutta e la verdura guaste ai mercati generali?) . Ci\u00f2 fa dimenticare che costui parla da eretico, protegge gli eretici e perseguita i buoni cristiani, come sta facendo coi Francescani e le Francescane dell&#8217;Immacolata, che sta spingendo con ogni mezzo ad abbandonare l&#8217;abito e uscire per sempre dalle loro case.<\/p>\n<p>Oggi infatti i buoni cristiani vengono allontanati, emarginati, ridotti al silenzio; un vero teologo cattolico, come monsignor Antonio Livi, vede i suoi libri rifiutato dalle librerie cattoliche, e vede il direttore del quotidiano sul quale ha scritto per trenta anni, che \u00e8 il quotidiano dei vescovi italiani, inveire contro di lui, coprirlo di insulti, per la ragione che ha osato criticare i pasticci pseudo teologici di un tale Enzo Bianchi, che molti credono essere un consacrato, mentre non lo \u00e8, \u00e8 solo un laico, anche se si veste da prete e dirige una comunit\u00e0 monastica (multireligiosa e perci\u00f2, per definizione, estranea alla prassi e alla dottrina cattolica); in compenso, alcuni lo vorrebbero far cardinale <em>tout-court<\/em>. Nel frattempo, egli \u00e8 invitato nei salotti buoni, parla alla radio, alla televisione, rilascia interviste, viene lodato e incensato dalla stampa che si definisce cattolica, ma che non \u00e8 pi\u00f9 tale; da quella che era la buona stampa di un tempo, e che ha conservato i titoli dei giornali e delle riviste, per meglio ingannare i fedeli, ma che \u00e8 diventata modernista, vale a dire eretica. Perch\u00e9, bisogna ricordarlo a causa della confusione e &#8212; bisogna pur dirlo &#8211; della estrema ignoranza oggi imperante, e intenzionalmente incoraggiata e coltivata: non ci sono i cattolici modernisti da una parte, e i cattolici tradizionalisti dall&#8217;altra; ci sono i modernisti e ci sono i cattolici. I primi sono eretici, formalmente condannati come tali da Pio X fin dal 1907, centodieci anni fa; gli altri sono cattolici e basta, perch\u00e9, se davvero sono cattolici, non ha senso definirli tradizionalisti, in quanto un vero cattolico \u00e8, per definizione, anche un tradizionalista. Per i veri cattolici, non si fa questione di tradizioni, come, ad esempio, si parla di tradizione per le famiglie, o per certe associazioni di mestiere, o per certi circoli culturali; per i veri cattolici, la Tradizione, con la &quot;t&quot; maiuscola, perch\u00e9 viene direttamente da Dio, \u00e8 una delle due colonne della Rivelazione, l&#8217;altra essendo la sacra Scrittura. Dunque non serve dire che un cattolico \u00e8 tradizionalista; se no lo \u00e8, vuol dire che non \u00e8 cattolico; cos\u00ec come, se \u00e8 modernista, non \u00e8, n\u00e9 potrebbe mai essere, cattolico. Le due cose si escludono, nessuna mediazione \u00e8 possibile. Cos\u00ec stanno le cose e chi parla altrimenti, mente sapendo di mentire. Dicevamo di Antonio Livi: le sue conferenze sono boicottate, gli si negano le sale in cui tenerle. Eppure lui dice le cose che aveva sempre detto, le cose che tutti i buoni teologi hanno sempre detto, da san Paolo fino alla vigilia del Vaticano II, nell&#8217;arco di millenovecento anni, durante i quali molto sangue di martiri \u00e8 scorso, per testimoniare la verit\u00e0 della dottrina cattolica divinamente ispirata. Non \u00e8 lui che \u00e8 cambiato, dunque; \u00e8 la neochiesa che pretende di cambiare tutto, cos\u00ec, senza avere l&#8217;onest\u00e0 di dirlo, bens\u00ec fingendo, con estrema malizia, di voler solo cambiare certi modi della comunicazione, per rendere, essa dice, <em>pi\u00f9 attuale<\/em> il messaggio del Vangelo. Come! Il messaggio del Vangelo ha bisogno di essere <em>attualizzato<\/em>? Avremo dunque una attualizzazione ad ogni crocicchio della storia, ad ogni mutare del clima culturale e spirituale? Il Vangelo dovr\u00e0 correre dietro alle mode, alle tendenze, agli indirizzi della societ\u00e0 profana? Non dovrebbe essere tutto il contrario, come del resto \u00e8 sempre stato? E cio\u00e8 che il Vangelo si pone, saldo e incrollabile come una roccia, e offre agli uomini, presi nel turbine della storia, smarriti nel vortice della contingenza, un punto stabile e perenne, una Parola che non cambia, che non pu\u00f2 cambiare, perch\u00e9 la Parola di Dio \u00e8 sempre quella, e chi dice di averla compresa meglio, o pi\u00f9 approfonditamente, \u00e8 un eretico che non ha il coraggio di professarsi tale, ma vuole subdolamente ingannare le persone in buona fede, e approfittarsi della loro semplicit\u00e0. E cos\u00ec come cerca di mettere a tacere Antonio Livi o il filosofo Stefano Fontana, sempre col metodo del boicottaggio, o il teologo domenicano Giovanni Cavalcoli, addirittura punendolo e relegandolo in convento, per l&#8217;orribile &quot;colpa&quot; di aver detto una cosa cattolicissima, e cio\u00e8 che certe calamit\u00e0 naturali sono una punizione e un richiamo per l&#8217;enormit\u00e0 di certi peccati, cos\u00ec la neochiesa cerca di cancellare la memoria dei veri teologi del passato, anche e soprattutto recente. Quanti giovani cattolici hanno mai sentito parlare di Romano Amerio, o di Cornelio Fabro, o dello stesso Romano Guardini? E quanti seminaristi, nel corso dei loro studi, hanno avuto l&#8217;occasione di conoscere la teologia di Tommaso d&#8217;Aquino, che Leone XIII considerava la sola, vera teologia della Chiesa, al punto da stabilirlo con un&#8217;apposita enciclica, <em>Aeterni Patris<\/em>? E quanti cattolici di media cultura conoscono il filosofo Michele Federico Sciacca, o Marcel De Corte, o Emanuele Samek Lodovici, o \u00c9tienne Gilson? No, non li conoscono; in compenso, sono stati propinati loro corsi sull&#8217;ateismo, sull&#8217;esistenzialismo, sulla fenomenologia, sulla psicologia del profondo, sullo storicismo, sulla teologia liberale protestante, sulla teologia negativa, insomma tutto l&#8217;armamentario del vecchio e nuovo modernismo. Pi\u00f9 Teilhard de Chardin, Henri De Lubac, Yves Congar, Hans K\u00fcng, Edvard Schillebeeckx, Kar Rahner (soprattutto Karl Rahner!), Walter Kasper; e senza dimenticare certo Rudolf Bultmann, Karl Barth, Paul Tillich, Dietrich Bonhoeffer (come dimenticare Bonhoeffer? \u00e8 morto in un lager nazista, dunque non ho aver detto se non cose giuste!). E poi, avanti coi Grillo, coi Bianchi, coi Mancuso, coi teologi strada&#8230; Ma senza aver mai sentito nominare un gigante come Toma\u0161 Tyn, al quale costoro non sarebbero degni neppure di allacciare i calzari; un teologo, morto ancor giovane, che avrebbe onorato la Chiesa e sarebbe stato tenuto nel massimo onore, fino al 1965; ma che, essendo vissuto nella seconda met\u00e0 del XX secolo, chiss\u00e0 perch\u00e9, ha dato fastidio da vivo e ora viene rimosso da morto. Anche lui, con il solo fatto di esserci stato, di aver scritto i suoi libri, rappresenta una seccatura, un motivo d&#8217;imbarazzo, un problema da eliminare: i seminaristi di oggi, i cattolici di oggi, allevati come polli in batteria, non devono neanche sapere che la cultura cattolica \u00e8 stata onorata da una simile presenza. Chiss\u00e0, se capitassero loro in mano i suoi libri, potrebbe anche accendersi una lampadina; potrebbero anche avere un&#8217;illuminazione; potrebbero afferrare tutta la portata dell&#8217;odioso inganno, dell&#8217;infame tradimento che si sta consumando, dopo il 1965, ai danni della vera Chiesa cattolica, della vera Sposa di Cristo, da parte di questo neoclero infame e modernista, falsario e bugiardo, che non si fa scrupolo di manomettere perfino il Vangelo del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo. Quando si ode un generale dei gesuiti, come Sosa Abascal, dichiarare, nel corso di un&#8217;intervista concessa con mondana disinvoltura, e quasi con frivolezza, ad un giornale laico, che nessuno pu\u00f2 sapere cosa abbia detto realmente Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 al suo tempo non c&#8217;erano i registratori (e lo dice polemizzando sgangheratamente con il cardinale M\u00fcller, allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, allo scopo di mettere in dubbio che Ges\u00f9 abbia asserito l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio!), di che altro dovremmo aver bisogno, per capire che ci troviamo davanti ad un clero eretico e apostatico, che se ne infischia di custodire il Deposito della fede, anzi, che lo vuole distruggere, n\u00e9 si cura minimamente del turbamento e del dolore che provoca, quasi ogni giorno, nell&#8217;animo dei buoni cattolici?<\/p>\n<p>Per la legislazione della Repubblica di Venezia, coloro i quali deponevano il falso, sia in sede civile che penale, o producevano carte false, venivano puniti con il taglio della lingua e della mano destra. Se, poi, la falsa testimonianza o il falso documento portavano alla condanna a morte d&#8217;un innocente, o sottraevamo un colpevole alla forca, la pena era il taglio della testa. Per quanti falsificavano il sigillo ducale c&#8217;era il taglio della mano destra; per chi falsificava le mercanzie, la vi era la confisca della merce stessa. La Repubblica di San Marco \u00e8 stata una istituzione estremamente solida e sperimentata: nessuno Stato moderno pu\u00f2 vantare una storia altrettanto lunga e le sue leggi, severe ma giuste, furono senza dubbio un elemento decisivo per la sua stabilit\u00e0 sociale e la sua longevit\u00e0. Non vogliamo auspicare il ritorno a pene di quel tipo; pensiamo, per\u00f2, che la coscienza collettiva dovrebbe tornare a vedere la frode, almeno sotto il profilo morale, per ci\u00f2 che \u00e8 realmente: una delle cose pi\u00f9 vili, meschine e abiette. Il falsario si rende colpevole di un&#8217;azione spregevole, che resta tale anche se non si configura come un reato vero e proprio: approfittare della fiducia altrui e manipolare la verit\u00e0, con parole, o azioni, \u00e8 una cosa gravissima; ed \u00e8 addirittura imperdonabile se si tratta d&#8217;una manipolazione sistematica e intenzionale. Ora, il neoclero sta manipolando la dottrina cattolica e sta falsificando l&#8217;istituzione voluta da Ges\u00f9 Cristo, la Chiesa, con una perseveranza e una perfidia veramente diaboliche. Sino a non molti anni fa, un chierichetto non poteva nemmeno varcare la soglia della sacrestia, se non si rivolgeva al sacerdote con le parole: <em>Sia lodato Ges\u00f9 Cristo<\/em>, e noi potremmo fare nomi e cognomi di tali sacerdoti. Oggi, per\u00f2, \u00e8 consentito al papa di affacciarsi al balcone di piazza san Pietro, subito dopo la propria elezione, salutando la folla dei fedeli con un laicissimo <em>buonasera<\/em>. Qualcuno dir\u00e0 che questa \u00e8 una cosa troppo lieve per parlare di falsificazione della fede. Ma si mettano in fila dieci, cento, mille di tali cose, forse non cos\u00ec piccole, e apparir\u00e0 la strategia complessiva degli eretici modernisti: sovvertire la Chiesa a piccoli passi, senza averne l&#8217;aria. E allora si rifletta sulle parole di Leone XIII, che citava papa Felice III: <em>Non resistere all&#8217;errore \u00e8 approvarlo, non difendere la verit\u00e0 \u00e8 ucciderla. Chiunque manca di opporsi a una prevaricazione manifesta pu\u00f2 essere considerato un complice occulto<\/em>. Danno da pensare, vero?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella decima e ultima bolgia dell&#8217;ottavo cerchio (canto XXIX dell&#8217;Inferno) Dante colloca le anime dei falsari, straziate da orrendi malattie: quelle che hanno falsificato le cose,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[117,216],"class_list":["post-28957","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-dio","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28957","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28957"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28957\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}