{"id":28946,"date":"2016-08-27T04:28:00","date_gmt":"2016-08-27T04:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/27\/ormai-solo-un-bagno-di-umilta-ci-puo-salvare\/"},"modified":"2016-08-27T04:28:00","modified_gmt":"2016-08-27T04:28:00","slug":"ormai-solo-un-bagno-di-umilta-ci-puo-salvare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/27\/ormai-solo-un-bagno-di-umilta-ci-puo-salvare\/","title":{"rendered":"Ormai solo un bagno di umilt\u00e0 ci pu\u00f2 salvare"},"content":{"rendered":"<p>Siamo giunti sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso: la nostra civilt\u00e0 \u00e8 sul punto di disgregarsi, e le pulsioni pi\u00f9 distruttive del singolo individuo, finora tenute sotto controllo e sapientemente incanalate da un sistema di valori, di credenze, di regole, sono letteralmente esplose in ogni direzione, spargendo ovunque le loro schegge impazzite, i loro frammenti micidiali. L&#8217;ego si \u00e8 sfrenato nella maniera pi\u00f9 selvaggia, diabolica: il narcisismo imperversa, il senso di responsabilit\u00e0 si \u00e8 eclissato, ciascuno spinge e graffia per strappare un brandello di piacere, una illusione di godimento, come i passeggeri impazziti di una nave che stia affondando e che arraffino i gioielli ed i contanti della cassaforte sfondata, azzuffandosi l&#8217;un l&#8217;altro, quando gi\u00e0 le onde lambiscono loro i piedi e la morte ha posato gli occhi su tutti loro.<\/p>\n<p>Si persegue il male per il gusto del male; si gode della crudelt\u00e0 gratuita: si attira un giovanotto in una trappola, lo si tortura, lo si sevizia per ore ed ore, infine lo si uccide, fra mille tormenti, cos\u00ec, senza una ragione, senza un perch\u00e9, solamente per vedere che effetto fa, per provare sensazioni nuove e diverse: il tutto con una abbondante innaffiata di droga e di superalcolici. E questa umanit\u00e0 demente, feroce, abbandonata da Dio, senza compassione, incapace di provare piet\u00e0, innamorata perversamente di se stessa, incretinita dal consumismo e da una tecnologia futile e barbara &#8211; perch\u00e9 produce un imbarbarimento dell&#8217;animo e un oscuramento della coscienza; questa umanit\u00e0 spietata e infelice, inconsciamente nemica di se stessa, incurante del futuro, parassitaria delle generazioni che verranno e sulle quali ha gi\u00e0 scaricato il proprio peso morto, finanziario ed ecologico, crede di volersi bene, mentre si odia, avendo scambiato il narcisismo, che \u00e8 amore malato di s\u00e9, per il vero amore, frutto di una coscienza adulta, di una vita saggia e capace d&#8217;imparare qualcosa dalle proprie esperienze. Intanto i legami familiari si dissolvono, il senso d&#8217;identit\u00e0 scompare, il timor di Dio \u00e8 ignorato, la misericordia per il prossimo \u00e8 calpestata; le morenti ideologie dell&#8217;illuminismo sferrano il colpo di coda, diffondono la cultura dei diritti per tutti, senza merito e senza doveri; impongono la dittatura delle minoranze aggressive; ridicolizzano il bene, la giustizia e l&#8217;onest\u00e0, irridono il senso del sacro, sbeffeggiano la morale, praticando il relativismo assoluto, l&#8217;edonismo integrale, il nichilismo militante, con tutto il loro tristo corollario di aborti, eutanasie, fecondazioni artificiali, matrimoni omosessuali e via infuriando e delirando; stabiliscono l&#8217;abolizione dei confini, l&#8217;accoglienza per qualsiasi invasore e il suo diritto ad essere accudito, mantenuto, assistito, anche se non si sa chi \u00e8, da dove viene, che intenzioni ha; anche se non ama niente della nostra societ\u00e0 e vorrebbe sottometterla alle sue leggi e alle sue tradizioni; anche se \u00e8 venuto con la ferma intenzione di non integrarsi, ma, semmai, di integrare noi al suo modo di vivere, di sentire e di pensare: dalle cose pi\u00f9 effimere, come un costume da spiaggia, a quelle pi\u00f9 serie, come il modo di adorare Dio e quale sia il Dio da adorare, ovviamente a esclusione del nostro.<\/p>\n<p>Coloro che dovrebbero vegliare su di noi, come cittadini e come credenti, ossia i servitori dello Stato e i servitori di Dio, non solo non fanno il loro dovere, ma aprono, anzi, spalancano le porte a una massa strabocchevole e inarrestabile di stranieri, verso i quali mostrano ogni possibile riguardo e comprensione, perfino se spacciano droga, delinquono, rubano e stuprano, mentre sono ancora in attesa di sapere se verranno accolte le loro richieste di asilo (che tutti loro indistintamente presentano, anche se meno del 10% di essi ne avrebbe realmente diritto); di pi\u00f9: li invitano, li sollecitano a venire, a sbarcare, a passare il confine terrestre; mentre verso i nostri cittadini e i nostri fedeli non hanno che parole severe, di rampogna, di rimprovero, e applicano la legge col massimo rigore, al punto di trattare i terremotati peggio di come trattano questi sconosciuti che si fanno passare per bisognosi, mentre sono le truppe di un esercito che gli sceicchi arabi del petrolio stanno arruolando e spedendo verso l&#8217;Europa, al preciso scopo di conquistarla.<\/p>\n<p>Se poi ci domandiamo come sia stato possibile che arrivassimo a questo punto; come sia accaduto che, nel giro d&#8217;un paio di generazioni appena, gettassimo al vento e disperdessimo un immenso e secolare patrimonio di valori, di certezze, di identit\u00e0, di cultura, di bellezza, per il quale eravamo ammirati e invidiati in tutto il mondo (come Italiani e come Europei), senza dubbio dovremmo fare i conti con una gran quantit\u00e0 di fattori; uno fra essi, tuttavia, spicca in modo evidente, e riassume in s\u00e9 tutti gli altri: la perdita dell&#8217;umilt\u00e0 e il delirio di onnipotenza da parte di una umanit\u00e0 insuperbita, arrogante, che non accetta pi\u00f9 lo statuto ontologico creaturale e pretende di farsi il dio di se stessa. E la stessa superbia che ha colpito un po&#8217; tutti, dagli scienziati alle persone comuni, imperversa anche tra le file del clero, aprendo vuoti sempre pi\u00f9 spaziosi in mezzo ad esse: perch\u00e9 una vocazione sacerdotale che non contempli la gioia dell&#8217;umilt\u00e0, della semplicit\u00e0, della rinuncia, del sacrificio volontario, dell&#8217;offerta di s\u00e9 a Dio, finisce per non attirare pi\u00f9 nessuno. Cos\u00ec si spiegano i seminari vuoti: non perch\u00e9 la regola della vita religiosa sia troppo severa agli occhi del mondo, ma perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 abbastanza rigorosa da attirare a s\u00e9 le anime forti e generose, assetate di spiritualit\u00e0 e pronte a donarsi a Dio e al prossimo.<\/p>\n<p>Tutti questi preti e vescovi progressisti e modernisti, che vengono incontro alle mode e alle tendenze pi\u00f9 banali, pi\u00f9 corrive, pi\u00f9 effimere del mondo secolare, credono di guadagnare popolarit\u00e0 e di conquistare consensi, per il fatto di essere &quot;aperti&quot; e &quot;dialoganti&quot;; in realt\u00e0, quello che stanno facendo \u00e8 solo di rendersi ridicoli agli occhi del mondo, che intimamente li disprezza, e disgustare i loro confratelli che possiedono una salda fede e una sincera vocazione, i quali sono esasperati nel vedere le cose di Dio trascinate sempre pi\u00f9 gi\u00f9, nel fango, per pura demagogia, per bieco calcolo opportunistico. I preti come don Gallo, che andavano a braccetto con i marxisti e i transessuali, potevano anche illudersi di rappresentare il vero spirito del Vangelo, ma la realt\u00e0 \u00e8 che essi prendevano, e prendono tuttora, un enorme abbaglio: scambiavano la misericordia di Dio con la licenza, e confondevano l&#8217;ascolto amorevole dell&#8217;ultimo e del peccatore con la santificazione del vizio e la celebrazione del male. Anche Ges\u00f9 andava a cercare gli emarginati, i disprezzati (li cercava, peraltro, non solo nelle case dei poveri, ma anche in quelle dei ricchi: nel suo apostolato, non faceva distinzioni di classe, perch\u00e9 guardava solo alle anime bisognose, senza calcolare quanti soldi avessero in tasca); ma non per confermarli nell&#8217;errore e nel peccato, bens\u00ec per ammonirli, per correggerli, per esortarli a convertirsi e a mutare vita. <em>Nemmeno io ti condanno, donna<\/em> &#8212; disse Ges\u00f9 all&#8217;adultera, che i Giudei volevano lapidare -: <em>va&#8217; e non peccare pi\u00f9<\/em>. Vi \u00e8 una differenza enorme, abissale, fra questo atteggiamento del Cristo, fatto di dolcezza, ma anche di richiamo al bene, e quello dei preti modernisti e progressisti, i quali accettano e, anzi, esaltano tutto ci\u00f2 che viene dai bassifondi, tutte le pulsioni disordinate, tutte le brame e le furie di questo mondo, magari malamente mascherate sotto il velo della giustizia sociale, dei &quot;diritti&quot; per i deboli e gli oppressi e tante altre mascherate dietro qualche bella formula preconfezionata, di tarda derivazione sessantottina.<\/p>\n<p><em>Va&#8217; e non peccare pi\u00f9<\/em>, questo era lo stile pastorale del divino Maestro; e non: <em>Va&#8217; e fai quel che ti pare, va bene tutto, ti \u00e8 lecito tutto<\/em>. Come dice san Paolo (nella <em>Prima lettera ai Corinzi<\/em>, 6, 12): <em>&quot;Tutto mi \u00e8 lecito&quot;; ma non tutto giova! &quot;Tutto mi \u00e8 lecito&quot;; ma io non mi lascer\u00f2 dominare da nulla!<\/em> Non \u00e8 affatto vero che agli ultimi, ai poveri, tutto \u00e8 concesso, tutto \u00e8 permesso: questa \u00e8 una orribile commistione di giacobinismo, marxismo e cattocomunismo, servita oggi in chiave neoradicale, gnostica e massonica. <em>Tutto mi \u00e8 lecito<\/em>, dice l&#8217;omosessuale che vuole adottare un figlio, affittando l&#8217;utero di una donna (quella s\u00ec, bisognosa in confronto a lui). E perch\u00e9 dovrebbe essergli lecito? Forse perch\u00e9, essendo un politico di estrema sinistra, s&#8217;\u00e8 fatto la fama di difensore dei deboli e degli oppressi? Fama usurpata: le sue azioni la smentiscono. <em>Tutto mi \u00e8 lecito<\/em>, dice la donna africana che ha sferrato un pugno in faccia al controllore del treno che le chiedeva il biglietto (che lei non aveva): e perch\u00e9 mai? Forse perch\u00e9 si \u00e8 subito detta vittima del razzismo? Basta dirsi vittime del razzismo per essere esonerati dai doveri degli altri, dei cittadini che pagano le tasse e rispettano le leggi dello Stato? Oppure basta dichiararsi &quot;discriminati&quot; per godere, automaticamente, delle simpatie e della calorosa protezione della Neochiesa, di questa pseudo-chiesa modernista e apostatica, che non ha pi\u00f9 nulla di spirituale, nulla di devoto, n\u00e9 di cristiano, ma \u00e8 diventata una (brutta) appendice delle cooperative rosse, nonch\u00e9 dei sindacati politicizzati di lontana memoria?<\/p>\n<p>La superbia, dunque: e specialmente la superbia intellettuale. La superbia di chi non sa nulla, e pretende di sapere molto; del tecnico che guarda tutti dall&#8217;alto in basso, perch\u00e9 sa far funzionare esattamente le macchine, e gli altri no; del politico che sa benissimo di non rappresentare altro che la propria sfrenata ambizione, la propria sete di potere, e tuttavia si impanca a paladino della libert\u00e0 e della giustizia, e pretende di fare la morale ai comuni cittadini, i quali, loro s\u00ec, devono fare i conti ogni giorno con la vita vera, perch\u00e9 non viaggiano sugli aerei riservati e non vivono nelle ville miliardarie, n\u00e9 vanno a curarsi all&#8217;estero se si ammalano, n\u00e9 mandano a studiare i figli nelle migliori universit\u00e0 straniere, mentre predicano la buona scuola nel nostro Paese e chiedono sacrifici per realizzarla. La superbia del medico che a stento si degna di spiegare al paziente a qual genere di operazione intende sottoporlo; dell&#8217;assessore che predica l&#8217;accoglienza ai suoi concittadini, ma non ha mai subito un furto in casa, n\u00e9 uno scippo, n\u00e9 uno stupro o un tentativo di stupro, n\u00e9 lui n\u00e9 i suoi familiari, che vivono in una bella casa immersa nel verde e vanno a fare le ferie alle Maldive, mentre i pensionati, le madri di famiglia, i bambini dei quartieri poveri, devono restare in mezzo al degrado, alle prostitute nigeriane e ai travestiti sudamericani, agli spacciatori albanesi e ai marocchini dal coltello facile. La superbia dell&#8217;industriale ignorante e cafone, ben diverso da suo padre e da suo nonno, che condividevano con gli operai lavoro e sacrifici, e lottavano come leoni per difendere i posti di lavoro; mentre lui, ora, pensa solo a godersi ci\u00f2 che altri hanno faticato per creare, pensa solo ai capi firmati e alle vacanze sessuali in qualche paradiso del turismo permissivo, e poi, non appena le cose si mettono male, vende la fabbrica e mette i capitali in banca, tanto ci guadagna di pi\u00f9 che a restare in trincea e a pagar le tasse (e in questo ha pure un po&#8217; ragione), e non si fa scrupolo di gettare sulla strada i suoi dipendenti.<\/p>\n<p>Ma, soprattutto, colpisce la superbia dell&#8217;intellettuale, dello scrittore, dell&#8217;architetto, del regista, del giornalista, del professore, del filosofo e del teologo, tutti figli del disincanto, dei diritti, delle rivendicazioni a senso unico, del permissivismo e dell&#8217;egoismo eretto a sistema; e mettiamoci anche quei cattivi preti e quei pessimi vescovi che si gettano anche loro nella turba dei cattivi maestri, che riducono il Catechismo a una barzelletta e la santa Messa, a un teatrino di marionette, a una pagliacciata, a un&#8217;arringa populista e neomarxista: tutti cavalieri dell&#8217;Apocalisse, seminatori di discordia, di furore, di amarezza, di disperazione; predicatori di vento e di fiele; ipocriti paladini della giustizia e della verit\u00e0, essi che raramente son capaci d&#8217;un minimo di coerenza perfino nella loro vita privata, che tradiscono i colleghi e gli amici, che calunniano i vicini, che invidiano i parenti, che non rispettano i genitori, che disonorano l&#8217;abito che indossano o l&#8217;istituzione che li nutre; loro che sputano veleno dentro il piatto in cui mangiano, che insultano i loro superiori, che denigrano la loro famiglia, il loro popolo, la loro civilt\u00e0, nello stesso tempo in cui esaltano, magnificano e levano alle stelle i meriti, veri o supposti, degli altri, di tutti gli altri, purch\u00e9 siano &quot;altri&quot;, purch\u00e9 siano lontani e sconosciuti, purch\u00e9 abbiamo altri valori e altre leggi, altre culture e alte religioni. Ipocriti, senza dignit\u00e0 e senza onore; parassiti che usurpano le posizioni, le cattedre, i pulpiti che occupano; mercenari, pennivendoli, demagoghi da circo: gente da nulla, miserevoli <em>quaquaraqua<\/em>, come li avrebbe chiamati lo scrittore Leonardo Sciascia, con sommo disprezzo, nel gergo brutale, ma efficace, della mafia siciliana.<\/p>\n<p>E il guaio \u00e8 che a codesta gentucola, a codesti parassiti, a codesti cialtroni, abbiamo affidato le leve di comando, il timone della nave, la responsabilit\u00e0 del nostro futuro. Li abbiamo promossi a nostre guide e nostri difensori, proprio loro, mercenari senza fede, i quali non solo non pensano al bene comune, ma sono pronti e dispostissimi a trasformarsi in lupi, gettando la maschera dei pastori, non appena si presentino le circostanze adatte affinch\u00e9 possano sbranare il gregge, impunemente e persino con i ringraziamenti. Che altro \u00e8, infatti, offrire una buonuscita miliardaria a un dirigente di banca che ha provocato il dissesto di quell&#8217;istituto, e distrutto i risparmi di migliaia e migliaia di persone? Eppure, da noi, queste son cose normalissime, che non fanno neppur notizia. Alle persone comuni si richiedono sacrifici immani per il risanamento finanziario, ma alla classe dirigente restano solo i profitti e i vantaggi, senza alcun rischio e senza alcun rendiconto del loro (tristo) operato. Esser stati cos\u00ec remissivi ha incoraggiato costoro a montare sempre pi\u00f9 in superbia, a farsi sempre pi\u00f9 arroganti. Solo un bagno d&#8217;umilt\u00e0, ormai, ci pu\u00f2 salvare; se pure non \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo giunti sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso: la nostra civilt\u00e0 \u00e8 sul punto di disgregarsi, e le pulsioni pi\u00f9 distruttive del singolo individuo, finora tenute sotto controllo e sapientemente<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-28946","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28946","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28946"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28946\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28946"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28946"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28946"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}