{"id":28933,"date":"2011-02-08T07:23:00","date_gmt":"2011-02-08T07:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/02\/08\/il-sogno-faustiano-di-una-vita-immortale-e-la-suprema-espressione-dignoranza\/"},"modified":"2011-02-08T07:23:00","modified_gmt":"2011-02-08T07:23:00","slug":"il-sogno-faustiano-di-una-vita-immortale-e-la-suprema-espressione-dignoranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/02\/08\/il-sogno-faustiano-di-una-vita-immortale-e-la-suprema-espressione-dignoranza\/","title":{"rendered":"Il sogno faustiano di una vita immortale \u00e8 la suprema espressione d\u2019ignoranza"},"content":{"rendered":"<p>Vivere per sempre, senza morire mai: presso quale popolo non si trova questo mito, dalla pi\u00f9 primitiva trib\u00f9 della selva amazzonica alla babilonese \u00abEpopea di Gilgamesh\u00bb e poi su, su, fino al moderno uomo faustiano, come lo definiva Oswald Spengler?<\/p>\n<p>Senonch\u00e9, a considerarlo bene, si tratta del mito pi\u00f9 fuorviante, dell&#8217;aspirazione pi\u00f9 inconsapevole mai prodotti dalla mente umana, stoltamente alimentati da millenni di letteratura, per non parlare del delirante sogno degli alchimisti, orientali cos\u00ec come europei.<\/p>\n<p>Vivere per sempre, in questa dimensione e su questo livello di esistenza, sarebbe, infatti, a riflettere anche solo pochi momenti, la peggiore condanna e la peggiore tortura che si possa mai immaginare per la dannazione e per la distruzione dell&#8217;anima umana.<\/p>\n<p>Che altro \u00e8 la vita umana, infatti, se non l&#8217;occasione che ci viene data per aspirare e, in parte, per cominciare a realizzare, attraverso prove ed errori, gi\u00e0 qui ed ora, una nuova e diversa modalit\u00e0 di esistenza, portandoci su di un pi\u00f9 elevato piano dimensionale?<\/p>\n<p>Che senso avrebbe ripetere quelle prove e quegli errori all&#8217;infinito, restando ferocemente attaccati alle pulsioni di matura materiale; alla vita stessa, intesa come processo puramente biologico e non come cammino evolutivo verso una superiore coscienza di s\u00e9 e del reale?<\/p>\n<p>Vivere per sempre: a che scopo? Per reiterare sempre le stesse dinamiche, trascinati dalle medesime pulsioni egoistiche, dalla stessa inconsapevolezza, dalla stessa incapacit\u00e0 di elevare lo sguardo verso la nostra autentica realizzazione, che travalica dalla sfera del finito a quella dell&#8217;infinito, dalla sfera del relativo a quella dell&#8217;assoluto?<\/p>\n<p>Ben misera cosa sarebbe la nostra vita, anzi, decisamente orribile, se essa dovesse trascinarsi un anno dopo l&#8217;altro, un secolo dopo l&#8217;altro, senza mai far nascere in noi l&#8217;aspirazione ad un&#8217;esistenza pi\u00f9 piena, dove la bont\u00e0 non sia solo un rozzo tentativo, sovente intrecciato a motivazioni poco nobili, ma una autentica aspirazione verso il bene in se stesso, perfetto, intangibile, privo della pi\u00f9 piccola traccia di egoismo e di interesse; dove ogni cosa trovi il suo pi\u00f9 vero compimento, concorrendo a formare un universo armonioso, raggiante, pacificato, redento?<\/p>\n<p>Solo in un&#8217;anima poco evoluta pu\u00f2 venir coltivato, con lunghi studi e con assidua determinazione, il disegno faustiano di una vita immortale (che \u00e8 altra cosa dalla vita eterna: perch\u00e9 quest&#8217;ultima non conosce principio n\u00e9 fine): faustiano, cio\u00e9 contrassegnato da un patto con le forze diaboliche che, da sempre, si adoperano affinch\u00e9 l&#8217;uomo smarrisca il desiderio e finanche il ricordo di una esistenza pi\u00f9 piena e pi\u00f9 vera, nella quale realizzare tutte le proprie potenzialit\u00e0 ontologiche.<\/p>\n<p>Quegli alchimisti, dunque, e quegli studiosi di occultismo, i quali hanno perseguito l&#8217;obiettivo di sconfiggere la propria morte, non da altro spinti che dalla paura della morte fisica e dal desiderio di rinnovare incessantemente il banchetto della giovinezza, dei piaceri e del potere, non potevano essere che delle creature inconsapevoli e sciagurate; non di rado, inoltre, dei malvagi, disposti a ricorrere alle pratiche nefande della magia nera, compreso il sacrificio di creature innocenti, vergini e bambini, allo scopo di prolungare indefinitamente la propria dimora terrena.<\/p>\n<p>Ma sono dunque esistiti dei personaggi di un tale genere, oltre che nelle pagine dei romanzi d&#8217;appendice, anche nella realt\u00e0 storica?<\/p>\n<p>Cagliostro, Saint Germain, Fulcanelli: questi ed altri nomi, che ricorrono nelle storie dell&#8217;alchimia e delle scienze occulte, hanno prestato le loro differenti maschere ad un unico essere umano, capace di valicare le frontiere dei secoli, vivendo una vita senza fine, potenzialmente immortale?<\/p>\n<p>E si pu\u00f2 immaginare che un simile individuo, dotato di intelligenza e di una forte carica di volont\u00e0, oltre che di profonde conoscenze nel campo dell&#8217;occultismo, possieda un animo generoso e benevolo; o non bisogna piuttosto dedurre, inevitabilmente, che deve trattarsi di un individuo potenzialmente o attivamente maligno, pronto a servirsi di qualunque mezzo, fosse pure di natura criminale, pur di prolungare artificialmente la propria vita, come la contessa ungherese Elisabetta Bathory, che faceva il bagno nel sangue delle sventurate giovinette che lei stessa faceva rapire ed uccidere a tale scopo?<\/p>\n<p>E non si potrebbe pensare che taluni fenomeni di infestazione in antiche dimore, che furono abitate da individui del genere, possano essere legati proprio alla persistenza di scorie animiche di questi ultimi, rimasti rabbiosamente aggrappati alla dimensione materiale dell&#8217;esistenza ed incapaci, quindi, di affrontare il salto qualitativo che la morte richiede?<\/p>\n<p>Lo scrittore Edward Bulwer-Lytton, che fu anche studioso di occultismo e che conobbe dall&#8217;interno taluni circoli esoterici e magici del suo tempo, ha abbracciato una ipotesi del genere, delineando mirabilmente, nel contempo, il ritratto di questo ipotetico, ma forse non solo ipotetico, personaggio faustiano, nel suo racconto \u00abThe House and the Brain\u00bb (\u00abLa casa e il cervello\u00bb), pubblicato in italiano nell&#8217;antologia \u00abLe case del brivido\u00bb (titolo originale: \u00abHouse Shudden\u00bb, a cura di Martin H. Greenberg e Charles G. Waugh, 1987; versione italiana di Gianni Pilo, Roma, Newton Compton Editori, 1995, pp. 43-45):<\/p>\n<p>\u00abUn&#8217;intensa malignit\u00e0 in un&#8217;intensa volont\u00e0, generata in un individuo particolare,e aiutata da mezzi naturali conosciuti dalla scienza, pu\u00f2 produrre effetti quali quelli attribuiti una volta alla Magia Nera. Pu\u00f2 perci\u00f2 perseguitare le pareti di una abitazione umana con ritorni spettrali di tutti i pensieri criminali e di tutte le azioni colpevoli, una volte concepite e attuate tra quelle mura. Tutto ci\u00f2, in breve, con cui il male esiger\u00e0 un rapporto e un&#8217;affinit\u00e0: frammenti imperfetti, incoerenti e parziali, dei vecchi drammi ivi successi anni prima. I pensieri perci\u00f2 si incrociano casualmente, come in una visione da incubo, trasformandosi in fantasmi di visioni e di suoni, e tutto ci\u00f2 serve a creare orrore non perch\u00e9 queste visioni o questi suoni siano realmente emanazioni di un altro modo, m, ma perch\u00e9 sono spettrali e mostruose repliche di ci\u00f2 che \u00e8 successo un tempo in questo stesso mondo, recitate in un dramma maligno da un mortale maligno.\u00bb<\/p>\n<p>Ed \u00e8 attraverso l&#8217;azione materiale di quel cervello umano che queste cose possono acquistare addirittura un potere concreto. Potrebbero tremare come attraversate dalla corrente elettrica e potrebbero uccidere e, se il pensiero della vittima non si mostrasse superiore ala volont\u00e0 dell&#8217;assalitore originale, potrebbero uccidere l&#8217;animale pi\u00f9 forte snervato dalla paura, ma non potrebbero far del male all&#8217;uomo pi\u00f9 debole se, mentre la sua carne trema, la sua mente si erge solida senza paura.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, quando nei vecchi racconti leggiamo di un mago fatto a pezzi dagli spiriti, o meglio dai demoni che ha evocato, o ancora, nelle leggende orientai, di uno stregone che riesce con l sue arti magiche a distruggerne un altro, potrebbe esserci ben poca verit\u00e0 nel fatto che un essere materiale si, grazie alle sue inclinazioni, fornito di certi elementi e fluidi che, generalmente tranquilli e innocui, esplodono con forme incredibili e forza incredibile, esattamente come nel fulmine che giace nascosto innocuo tra le nuvole diventa improvvisamente visibile, assume una forma distinta all&#8217;occhio umano, e pu\u00f2 scatenare la distruzione sull&#8217;oggetto da cui \u00e8 attratto.<\/p>\n<p>Voi avete sicuramente l&#8217;idea di un segreto molto potente, disse il signor Richards composto. Secondo la vostra opinione, se un mortale ottenesse il potere di cui parlate, dovrebbe per forza essere maligno e crudele.<\/p>\n<p>Se il potere fosse esercitato come ho detto prima, l&#8217;individuo pi\u00f9 maligno e cattivo, nonostante io creda nelle antiche leggende, il suo potere non potrebbe nuocere ai buoni. La sua volont\u00e0 potrebbe nuocere solamente a coloro sui quali ha stabilito un&#8217;affinit\u00e0, o a coloro ai quali riesce a imporre il suo dominio irresistibile. Porter\u00f2 ora un esempio che potrebbe essere del tutto naturale, oppure sembrare selvaggio come le favole di un monaco confuso.<\/p>\n<p>Vi ricorderete che Alberto Magno, dopo aver descritto con cura il procedimento attraverso il quale gli spiriti possono essere evocati e assoggettati, conclude enfaticamente affermando che uiesto procedimento funzioner\u00e0 e sar\u00e0 utile solamente a pochi, ossia a degli uomini che siano nati maghi, cio\u00e8, con delle caratteristiche particolari, cos\u00ec come un uomo nasce poeta.<\/p>\n<p>Sono rari gli uomini nella cui costituzione si nasconde questo potere occulto di un livello intellettualmente pi\u00f9 elevato; di solito nell&#8217;intelletto esiste sempre qualche inclinazione, perversit\u00e0 o malattia. Ma, d&#8217;altra parte, queste persone devono possedere una facolt\u00e0 impressionante di concentrare il proprio pensiero su un singolo oggetto, ossia quella facolt\u00e0 energetica che noi chiamiamo volont\u00e0. Perci\u00f2, nonostante il loro intelletto non sia superiore, \u00e8 del tutto adatto ad ottenere ci\u00f2 che desiderano.<\/p>\n<p>Io immaginerei una persona del genere gi\u00e0 dotata di una costituzione eccellente e di forze adeguate. La collocherei nei radi pi\u00f9 elevati della societ\u00e0. Supporrei che i suoi desideri siano simili a quelli dei sensualisti, cio\u00e8 dovrebbe avere un grande amore per la vita. Sarebbe un egotista assoluto, la sua volont\u00e0 concentrata su se stesso, capace di passioni crudeli, privo di pazienza e di affetti sacri, ma capace di avere ardentemente e avidamente ci\u00f2 che al momento desidera, o di odiare implacabilmente quanto ritenesse di ostacolo nel raggiungimento e i suoi obiettivi, in gradi di commetter crimini terribili e nonostante ci\u00f2 di provare scarso rimorso, preferendo lanciare maledizioni sugli altri piuttosto che fare penitenza per i suoi misfatti.<\/p>\n<p>Le circostanze alle quali la sua costituzione dovesse guidarlo gli farebbero raggiungere una rara conoscenza dei segreti naturali che possono servire al suo egotismo. Sarebbe un acuto osservatore quando le sue passioni incoraggiassero la sua osservazione, e un calcolatore preciso , non per amore di verit\u00e0 ma perch\u00e9 l&#8217;amor proprio acuirebbe le sue facolt\u00e0, per cui dovrebbe essere un uomo di scienza.<\/p>\n<p>Suppongo che un essere simile, avendo imparato il potere delle sue arti a seguito di esperienze sopra gli altri, sforzando il potere della propria volont\u00e0 sopra il suo stesso corpo, e studiando tutto ci\u00f2 nella filosofia della natura, possa aumentare questo potere. Egli ama la vita, e teme la morte, vuole sopravvivere. Non pu\u00f2 recuperare la giovinezza, non pu\u00f2 fermare interamente il processo della morte, non pu\u00f2 diventare immortale nella carne e nel sangue, ma pu\u00f2 arrestare questo processo per un tempo cos\u00ec lungo da apparire incredibile, cio\u00e8 pu\u00f2 interrompere quella sclerotizzazione del corpo che costituisce la vecchiaia.<\/p>\n<p>Un anno pu\u00f2 invecchiarlo quanto un&#8217;ora invecchia un&#8217;altra persona. La sua volont\u00e0 intensa, educata scientificamente e sistematicamente, opera, in breve, sul consumo e a lacerazione della sua stessa struttura fisica. Egli sopravive. Dato che non pu\u00f2 sembrare un portento e un miracolo, ogni tanto muore, secondo l&#8217;opinione di certe persone. Avendo preorganizzato il trasferimento della ricchezza che gli \u00e8 sufficiente per i suoi desideri, scompare da un angolo del mondo, e fa in modo che le sue esequie funebri sano celebrate. Poi riappare all&#8217;altro capo della terra, dove aita sconosciuto, e non ritorna nei luoghi della sua vita precedente fino a che tutti quelli che potrebbero ricordare i suoi lineamenti non siano scomparsi.<\/p>\n<p>Sarebbe molto sfortunato se avesse delle malattie, dato che non c&#8217;\u00e8 nessuno che lo ami. Nessun uomo retto accetterebbe la sua longevit\u00e0 e a nessun uomo, buono o cattivo, vorrebbe o potrebbe comunicare i suoi veri pensieri. Un uomo simile pu\u00f2 esistere; un uomo come colui che ho descritto \u00e8 quello che vedo ora davanti a me!\u00bb<\/p>\n<p>Si noti che un uomo del genere, secondo l&#8217;opinione qui espressa da Edward Bulwer-Lytton per bocca di un suo personaggio, non sarebbe un cultore della magia nel senso comune della parola, quanto, piuttosto, un profondo conoscitore delle leggi naturali ancora ignorate dalla maggioranza degli uomini. Non si fa questione del soprannaturale, ma di una padronanza delle leggi pi\u00f9 segrete del mondo naturale, mettendole al servizio di una poderosa volont\u00e0 e, soprattutto, di una feroce, inestinguibile brama di vivere.<\/p>\n<p>Si tratta, per inciso, di una concezione dell&#8217;occultismo molto vicina a quella del pi\u00f9 famoso mago nero del XX secolo: Alesiter Crowley; il quale, ancora per inciso, sembra avere incarnato quasi esattamente i caratteri della personalit\u00e0 qui delineata da Bulwer-Lytton in via puramente ipotetica e romanzesca.<\/p>\n<p>La stessa feroce volont\u00e0 di sopravvivenza; lo stesso egotismo sconfinato; la stessa selvaggia forza passionale, ben decisa a realizzare il proprio piacere a qualunque prezzo e in qualunque modo, fosse pure il delitto: cos\u00ec come, del resto, essa apparve allo scrittore William Somerset Maugham, che lo conobbe personalmente e che ne dipinse un terribile ritratto nel suo romanzo \u00abThe Magician\u00bb (\u00abIl Mago\u00bb), pubblicato nel 1908.<\/p>\n<p>E, gi\u00e0 che ci siamo, come potremmo non notare come il mondo moderno sia profondamente crowleianizzato, nella stessa misura in cui si \u00e8 scristianizzato; visto che la massima prediletta del mago inglese, \u00abFa&#8217; ci\u00f2 che vuoi\u00bb (tante volte ripetuta anche dal complesso musicale pi\u00f9 applaudito del secolo ora trascorso, \u00abThe Beatles\u00bb, amava ripeterla, s\u00ec da farne la base del proprio messaggio ideologico), sembra proprio essere divenuta la parola d&#8217;ordine della modernit\u00e0?<\/p>\n<p>Ma torniamo all&#8217;ipotesi che un simile personaggio sia realmente esistito; e che, per rigore logico, probabilmente esista tuttora.<\/p>\n<p>Abbiamo accennato a Cagliostro, a Saint Germain, a Fulcanelli; ma, bench\u00e9 si raccontino molte storie che potrebbero far pensare che questi diversi personaggi siano stati, in effetti, una sola ed unica persona, capace di sopravvivere al trascorrere dei secoli, rimanendo sempre giovane e affascinante, ad un serio esame appare piuttosto chiaro che nessuno dei tre possiede i requisiti fondamentali per candidarsi ad un ruolo del genere.<\/p>\n<p>Cagliostro era troppo pi\u00f9 simile a un ciarlatano che ad un vero maestro dell&#8217;occulto; Saint Germain era soggetto a quelle innocenti debolezze della vanit\u00e0 che lo fanno escludere senz&#8217;altro, dato che, come si \u00e8 visto, un individuo capace di sconfiggere il passare del tempo, dovrebbe sforzarsi in ogni modo di tenere celato il proprio segreto; e Fulcanelli sembra piuttosto il tipo dell&#8217;alchimista puro, tutto preso dalla ricerca del sapere, invece che l&#8217;avido egotista desideroso sopra ogni altra cosa di servirsi del sapere occulto per vivere indefinitamente, inseguendo i piaceri materiali.<\/p>\n<p>Altri personaggi storici, apparentemente pi\u00f9 lontani da ci\u00f2 che ci si potrebbe aspettare in un simile tipo umano, possono forse candidarsi al ruolo che abbiamo delineato: personaggi della politica, della finanza, dell&#8217;industria, che sembrano trasmettersi un tenebroso ed occulto potere mondiale, di generazione in generazione, cos\u00ec come ha ipotizzato, anche se con molte esagerazioni che non giovano alla credibilit\u00e0 della sua tesi, il ricercatore inglese David Icke.<\/p>\n<p>Ad essi vanno accostati quegli scienziati che stanno lavorando accanitamente, in tutta seriet\u00e0, per sconfiggere la morte fisica e che si sono anzi proposti di riuscire nel loro intento nel corso dell&#8217;attuale generazione, al prezzo delle pi\u00f9 mostruose forme di manipolazione della vita umana (cfr. il nostro articolo \u00abLiberarsi dall&#8217;aspettativa, figlia malata dell&#8217;idea di progresso\u00bb, sul sito di Arianna Editrice).<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa.<\/p>\n<p>L&#8217;amore per la vita \u00e8 un aspetto nobile e ammirevole della personalit\u00e0 umana, ma solo se esso si accompagna alla volont\u00e0, o almeno al desiderio, di oltrepassare la dimensione pi\u00f9 edonistica di essa, per puntare alla realizzazione della consapevolezza spirituale.<\/p>\n<p>Tutti coloro i quali hanno predicato l&#8217;amore della vita fine a se stesso, l&#8217;amore della vita cos\u00ec come essa \u00e8 attualmente, e non come potrebbe diventare se noi prendessimo coscienza delle nostre vere potenzialit\u00e0 e del nostro autentico destino, hanno finito per delineare qualcosa di molto simile all&#8217;Inferno, non di rado rimanendo travolti dalle loro stesse teorie.<\/p>\n<p>Nietzsche, che si pu\u00f2 considerare il massimo esponente di questa tendenza, era nel giusto quando affermava che l&#8217;uomo \u00e8 qualcosa che deve essere superato; ma sbagliava, e di molto, quando immaginava codesto superamento nel regno della quantit\u00e0 e non della qualit\u00e0: vale a dire in un vivere pi\u00f9 intensamente biologico, anzich\u00e9 pi\u00f9 intensamente spirituale: di qui il corto circuito fra le forze messe in gioco e la capacit\u00e0 della mente umana di contenerle, corto circuito che, in ultima analisi, \u00e8 stato la causa del suo collasso psichico.<\/p>\n<p>Amare davvero la vita, infatti, non vuol dire amarla cos\u00ec come essa \u00e8; non vuol dire adorare l&#8217;esistente nella sua bruta fattualit\u00e0.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 amare incondizionatamente una vita in cui un bambino di tre anni pu\u00f2 morire, straziato da dolori intollerabili, di tumore al cervello? Come si pu\u00f2 amare una vita che, pur di sopravvivere, \u00e8 pronta a calpestare dieci, cento, mille altre vite, perch\u00e9 sospinta da un feroce istinto di autoconservazione, tanto cieco quanto crudele?<\/p>\n<p>No: la vita che merita di essere amata, \u00e8 la vita ove cessa la lotta per la sopraffazione, ove si placa il disordine delle passioni, ove risplende la parte migliore di noi stessi: condizione che non si potr\u00e0 mai realizzare autenticamente sul piano biologico e materiale, ma che pu\u00f2 trovare attuazione oltre le soglie della morte.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, come dice San Francesco nel \u00abCantico delle creature\u00bb, l&#8217;uomo retto, pur amando tutte le cose belle che la vita offre, non ha paura della morte; anzi, quando essa arriva, non cerca di respingerla come una nemica, ma l&#8217;accoglie serenamente, in vista del proprio autentico compimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vivere per sempre, senza morire mai: presso quale popolo non si trova questo mito, dalla pi\u00f9 primitiva trib\u00f9 della selva amazzonica alla babilonese \u00abEpopea di Gilgamesh\u00bb<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[67],"tags":[92],"class_list":["post-28933","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esoterismo-e-occultismo","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-esoterismo-e-occultismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28933","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28933"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28933\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30152"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}