{"id":28915,"date":"2008-01-09T03:06:00","date_gmt":"2008-01-09T03:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/01\/09\/alla-societa-secolarizzata-sfuggono-gli-indizi-della-presenza-diabolica\/"},"modified":"2008-01-09T03:06:00","modified_gmt":"2008-01-09T03:06:00","slug":"alla-societa-secolarizzata-sfuggono-gli-indizi-della-presenza-diabolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/01\/09\/alla-societa-secolarizzata-sfuggono-gli-indizi-della-presenza-diabolica\/","title":{"rendered":"Alla societ\u00e0 secolarizzata sfuggono gli indizi della presenza diabolica"},"content":{"rendered":"<p>Arturo Graf, nel suo libro <em>Il diavolo<\/em>, scriveva nel 1889 &#8211; ossia in pieno positivismo &#8211; che il demonio era ormai morto e che presto sarebbe stato interamente dimenticato: <em>&quot;(&#8230;) si dissolver\u00e0 nell&#8217;umana fantasia, nella stessa matrice ond&#8217;\u00e8 uscito&quot;<\/em> (nuova edizione a cura di C. Petrone, Roma, 1980, p. 63).<\/p>\n<p>Molte cose sono cambiate nei quasi centotrenta anni che ci separano da quella data e da quel giudizio, ma la cultura dominante, grazie agli spettacolari successi della tecnoscienza, \u00e8 tuttora dominata dal paradigma positivista e l&#8217;atteggiamento di essa nei confronti nel signore del Male \u00e8 rimasto identico: un misto di infastidita sufficienza e di compassione scientista verso le mitologie del popolo rozzo e ignorante. Il fatto che due papi della fine del Novecento, Pio VI e Giovanni XXIII, si siano esplicitamente ed energicamente pronunciati per mettere in guardia i fedeli dalle arti del Maligno, inteso come essere personale e non come generica &quot;assenza di bene&quot;, non ha modificato l&#8217;atteggiamento della cultura dominante; al contrario, ha offerto alla cultura dominante &#8211; quella delle universit\u00e0, delle grandi testate giornalistiche, della televisione pubblica e privata &#8211; l&#8217;occasione per mettere in ridicolo il cattolicesimo e le sue arcaiche &quot;superstizioni&quot;.<\/p>\n<p>Tipico esempio di una tale supponenza e di un tale pregiudizio laicista \u00e8 l&#8217;ormai celebre monografia di Alfonso M. Di Nola <em>Il diavolo<\/em> (pi\u00f9 volte ristampato; noi facciamo riferimenti all&#8217;edizione della Newton Compton del 1994), il quale con piglio arrogante non esita a ridicolizzare gli interventi del magistero ecclesiastico.<\/p>\n<p><em>&quot;Paolo VI, nell&#8217;omelia rivolta ai fedeli il 16 giugno 1972, in occasione della festivit\u00e0 dei Ss. Pietro e Paolo e nel IX anniversario della sua incoronazione, ha proclamato esplicitamente la dottrina dell&#8217;invasamento diabolico del mondo: \u00abRiferendosi alla situazione della chiesa di oggi, il Santo Padre ha poi affermato di avere la sensazione che &#8216;da qualche fessura sia entrato i fumo di Satana nel tempio di Dio&#8230;\u00bb. Come \u00e8 avvenuto questo? Il papa ha affidato ai presenti un suo pensiero: che ci sia l&#8217;intervento di un potere avverso. Il suo nome \u00e8 il Diavolo, questo misterioso essere cui si fa allusione anche nella lettera di S. Pietro. Tante volte, d&#8217;altra parte, nel Vangelo, sulle labbra stese del Cristo, ritorna la menzione di questo nemico degli uomini. \u00abCrediamo &#8211; ha osservato il Santo Padre &#8211; in qualcosa di preternaturale venuto proprio per turbare, per soffocare i frutti del Concilio Ecumenico\u00bb. Il 5 novembre del 1972 il neosatanismo cattolico si esplicita in un&#8217;altra solenne dichiarazione di Paolo VI: \u00abIl male che \u00e8 nel mondo \u00e8 occasione ed effetto di un intervento in noi e nella nostra societ\u00e0 di un agente oscuro e nemico, il Demonio. Il male non \u00e8 soltanto una deficienza, ma un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore\u00bb. Terribile realt\u00e0. Misteriosa e paurosa. Esce dal quadro biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di riconoscerla esistente; ovvero chi ne fa un principio a s\u00e9 stante, non avente essa pure, come ogni creatura, origine da Dio; oppure la spiega come una pseudo realt\u00e0, una personificazione concettuale e fantastica delle cause ignote dei nostri malanno&#8230;Il Demonio \u00e8 il nemico numero uno, il tentatore per eccellenza. Sappiamo cos\u00ec che questo essere oscuro e conturbante esiste davvero e agisce ancora, \u00e8 l&#8217;insidiatore sofisticato dell&#8217;equilibrio morale dell&#8217;uomo, il perfido incantatore che in noi sa insinuarsi per introdurvi deviazioni&#8230; sarebbe, questo sul Demonio, e sull&#8217;influsso che pu\u00f2 esercitate, un capitolo molto importante da ristudiare della dottrina cattolica, mentre oggi poco lo \u00e8\u00bb. Riemerge quindi una sorta di nostalgia delirante per la lunga tradizione medioevale, e riporta alla ribalta un diavolo che non \u00e8 pi\u00f9 &#8216;la privazione del bene&#8217; di Sant&#8217;Agostino, ma il vero e proprio essere reale che appare nell&#8217;immaginario dell&#8217;Apocalisse e nella pittura demoniaca,<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Giovanni paolo II, forse con un&#8217;ingenuit\u00e0 pi\u00f9 grossolana ma anche pi\u00f9 pericolosa, \u00e8 tornato pi\u00f9 volte sull&#8217;argomento. Ne<\/em> L&#8217;Osservatore Romano <em>del 14, 16-17, 21 agosto 1986, viene riportata una delle sue omelie sul Credo, nella quale riconosce la mitologia degli angeli e dei demoni. Secondo questo pontefice, il Diavolo \u00e8 un angelo caduto, e il peccato di Satana consiste nel rifiuto della verit\u00e0 di Dio. Come effetto del peccato dei progenitori questo angelo caduto ha conquistato in certa misura il dominio sull&#8217;uomo. Questa dottrina trova drammatiche espressioni nella liturgia del battesimo , quando al catecumeno viene chiesto di rinunziare al demonio e alle sue seduzioni. Egli, come persona e spirito maligno, esercita il suo influsso non solo sulle cose materiali, ma anche sul corpo dell&#8217;uomo, per cui \u00e8 legittimo parlare di possessione diabolica. Secondo il pontefice non \u00e8 sempre facile discernere ci\u00f2 che di preternaturale avviene in questi casi, n\u00e9 la chiesa condiscende o asseconda la tendenza ad attribuire molti fatti a interventi diretti del demonio; ma in linea di principio non si pu\u00f2 negare che nella sua volont\u00e0 di nuocere all&#8217;uomo e di condurre al male, Satana possa giungere possa giungere a questa estrema manifestazione della sua superiorit\u00e0. Il 13 agosto del 1986, proseguendo nella sua catechesi filosatanica, Woityla rinnova un&#8217;antica insinuazione dei demonologi: \u00abL&#8217;abilit\u00e0 di Satana nel mondo \u00e8 quella di indurre gli uomini a negare la sua esistenza in nome del razionalismo e di ogni altro sistema di pensiero che cerca tutte le scappatoie pur di non ammetterne l&#8217;opera\u00bb, nel che \u00e8 implicita la demonizzazione di ogni forma di pensiero laico che rifiuti il tomismo e la teologia cattolica. Nella catechesi del 20 agosto dello stesso anno , questo pontefice fa risuscitare &#8211; e gli d\u00e0 rinnovata legittimazione &#8211; l&#8217;antico mito delle molteplici influenze di Satana nell&#8217;ordine della natura spirituale e della natura fisica , la quale proclamazione consente di dedurre la validit\u00e0 della teoria medievale dell&#8217;origine demoniaca delle tempeste e delle malattie. Nell&#8217;omelia di Ferragosto tenuta nella chiesa parrocchiale di Castel Gandolfo, il drago dell&#8217;Apocalisse, che sar\u00e0 schiacciato dalla Vergine Maria, tenta continuamente la donna, \u00abmoltiplicando nella storia dell&#8217;umanit\u00e0 il peccato, e soprattutto cercando di allontanare l&#8217;uomo da Dio\u00bb, pronunziato che \u00e8 un evidente rigurgito neomedioevale dell&#8217;antifemminismo dei trattati antistregonici.&quot;<\/em>(1)<\/p>\n<p>A dire il vero, bench\u00e9 Di Nola parli di una &quot;ingenuit\u00e0 grossolana&quot; da parte di Giovanni Paolo II, non si pu\u00f2 dire che il taglio delle sue osservazioni vada al di l\u00e0 di un neopositivismo estremamente rozzo e semplicistico; con l&#8217;aggiunta della grossolanit\u00e0 di giudizi quali &quot;un ritorno di nostalgia delirante&quot; da parte di Paolo VI nei confronti della tradizione medioevale, evidentemente &quot;buia&quot; e &quot;superstiziosa&quot; come la dipingevano Voltaire e i suoi amici alla met\u00e0 del 1700. Quando, poi, usa espressioni come &quot;neosatanismo cattolico&quot; per definire l&#8217;insegnamento di Paolo VI sul Diavolo, o come &quot;catechesi filo-satanica&quot; quello di Giovanni Paolo II; bara grossolanamente sulla terminologia in maniera indegna di un serio antropologo, perch\u00e9 qualunque studioso del folklore, cos\u00ec come qualunque teologo, sa benissimo che espressioni come &quot;neosatanismo&quot; e &quot;filo-satanismo&quot; non designano affatto la dottrina di chi afferma l&#8217;esistenza reale e personale del demonio, bens\u00ec quella di coloro che lo adorano e gli tributano un culto.<\/p>\n<p>Infine, le ultima stoccata contro una demonologia che attribuisce al demonio le catastrofi naturali e contro &quot;l&#8217;antifemminismo&quot; implicito nella lettura dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em> come un grande duello fra Satana e la Madonna, sono veramente colpi bassi vibrati in mala fede. Infatti \u00e8 chiaro che ammettere una componente preternaturale in <em>alcuni<\/em> fenomeni naturali, cos\u00ec come richiamare i credenti a una lettura non solo allegorica dei testi sacri, \u00e8 un diritto della teologia cristiana che non configge n\u00e9 con le acquisizioni attuali della scienza, n\u00e9 con le conquiste sociali del genere femminile, a meno che se ne voglia dare a tutti i costi una lettura tendenziosa, forzandone il senso e la portata a scopo strumentale.<\/p>\n<p>Quanto al fatto che Paolo VI, nel documento ricordato da Di Nola, alluda ad indizi che il &quot;fumo di Satana&quot; sia penetrato da qualche fessura, non nella societ\u00e0 in senso generico, ma proprio nel &quot;tempio di Dio&quot; &#8211; allo scopo di pervertire le acquisizioni del Concilio Vaticano II -, cio\u00e8 nella chiesa stessa (affermazione stupefacente, che sembra essere sfuggita al pur zelante censore), dimostra che per quel pontefice il pericolo della possessione diabolica \u00e8 molto pi\u00f9 grave e immediato di quel che si possa immaginare e che la stessa chiesa cattolica ne \u00e8, in parte, inquinata.<\/p>\n<p>Un grido di allarme molto preciso ed estremamente grave, dunque; ma sulla base di quali elementi il papa si era spinto ad affermare un concetto cos\u00ec sconvolgente?<\/p>\n<p>Da tempo correvano voci su una infiltrazione massonica negli ambienti del Vaticano, infiltrazione che &#8211; probabilmente &#8211; ha poi raggiunto i massimi livelli all&#8217;epoca del cardinale Paul Marcinkus, di Michele Sindona, di Roberto Calvi e di Licio Gelli.<\/p>\n<p>Un gruppo di prelati del Vaticano che nascondono la loro identit\u00e0 dietro la sigla <em>I Millenari<\/em> ha scritto un documento sconvolente, in cui fra l&#8217;altro si afferma:<\/p>\n<p><em>&quot;Nel 1987 il giornalista massone Pier Carpi ,confermando l&#8217;assunto del &#8216;fratello&#8217; Fulberto Lauro secondo il quale alla Loggia P2 aderiscono anche cardinali e vescovi in incognito, specificava che si chiama &#8216;Loggia Ecclesia&#8217; ed \u00e8 in contatto diretto con il gran maestro della Loggia Unita d&#8217;Inghilterra, il duca Michele di Kent. Tale loggia opera in Vaticano dal 1971. Vi appartengono pi\u00f9 di cento fra cardinali, vescovi e monsignori di curia. Riescono a mantenere il pi\u00f9 assoluto segreto, ma non al punto da sfuggire alle indagini degli uomini della potente &#8216;Opus Dei&#8217;.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Infine, la rivista messicana<\/em> Proceso <em>(n. 832 del 12 ottobre 1992), informava che la massoneria ha diviso il territorio vaticano in otto quartieri, dove sono in funzione quattro logge massoniche del rito scozzese i cui adepti, alti funzionari del piccolo Stato, standovi in forma indipendente non si conoscerebbero fra loro, neanche battendo i tre colpi col polpastrello del pollice [il segnale convenzionale di riconoscimento tra massoni]. Esse all&#8217;occorrenza prendono contatti con altre logge massoniche delle singole nazioni; anzi, l\u00e0 dove la Chiesa opera in clandestinit\u00e0 a causa del Corano, le relazioni con la Chiesa locale passano segretamente attraverso tale rete settaria, che cos\u00ec rende un servigio religioso in favore dei loro fratelli di stanza in Vaticano.(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Paolo VI si avide della presenza massonica in Vaticano, e lo disse al mondo: la chiam\u00f2 fumo di Satana. Egli sapeva che attraverso la fessura massonica quel fumo era penetrato e annebbiava il tempio del Signore. La politica massonica del secolo scorso [cio\u00e8 dell&#8217;Ottocento]era pi\u00f9 per lo scontro frontale con la Chiesa cattolica, ma in questo modo creava solo steccati. Col tempo, ai primi di questo secolo [del Novecento], ha cambiato metodologia: ha compreso che era molto pi\u00f9 proficuo infiltrarsi negli alti vertici della Chiesa. Inerpicarsi su attraverso i suoi intricati bastioni per scalare fino in vetta non \u00e8 impresa da poco, occorre armarsi di tempo e pazienza al fine di selezionare gli elementi pi\u00f9 adatti e utili a raggiungere lo scopo. Per fare questo l&#8217;organizzazione massonica destina immense riserve e sceglie il fior fiore tra il suo personale massonico pi\u00f9 qualificato ,che sia all&#8217;altezza di fare, con circospezione e costanza, la cernita di quei futuri ecclesiastici da destinare alla carriera e ai posti pi\u00f9 elevati.&quot;<\/em> (2)<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Dopo aver alluso alla possibilit\u00e0 che l&#8217;infiltrazione massonica nelle alte gerarchie cattoliche abbia svolto un ruolo ben preciso, e ovviamente sinistro, sia nella morte improvvisa di Giovanni Paolo I, sia nella rapida e sorprendente carriera di una serie di alti prelati negli anni Novanta del XX secolo, i &quot;Millenari&quot; spingono le loro accuse ancora oltre: e affermano, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, che in alcuni ambienti vaticani (gi\u00e0 infiltrati dai servizi segreti sovietici), si pratica addirittura il satanismo, con tanto di messe nere.<\/p>\n<p><em>&quot;Al santuario romano del Divin Amore, meta di ininterrotti pellegrinaggi organizzati e alla spicciolata, una sera tardi, confuso con altri, s&#8217;accosta al confessionale un penitente, molto sconvolto e grandemente imbarazzato. Il confessore lo incoraggia ad aprirsi.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abPadre, non so da dove cominciare e neanche e mi potr\u00e0 assolvere&#8230; Ho un grosso turbamento di coscienza, temo perfino d&#8217;arrecarle sconcerto e sorpresa&#8230;\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abFiglio mio, non si preoccupi di questo; in fondo noi ci paragoniamo alle discariche, dove si butta di tutto&#8230; Del resto, uno dove deve riversare il proprio fardello di colpe, se non nella confessione? Siamo qui per questo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abPadre, faccio parte di una setta satanica, dove ho un ruolo importante. Ho trascinato parecchi a frequentarla&#8230;\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abDa quanti anni?\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abPadre, da quando ho preso in pieno l&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 da circa una decina d&#8217;anni&#8230;\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abE ora perch\u00e9 \u00e8 venuto qui? Lei non sta confessandosi; mi racconta solo il suo turbamento, ma questo non basta per l&#8217;assoluzione. C&#8217;\u00e8 bisogno della materia per assolverlo, che sono i peccati commessi&#8230;\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abHo convinto anche altri ad assistere alle messe nere e ad altri riti satanici. L&#8217;altro giorno, per\u00f2, sono stato io a essere invitato ad assistere a una messa nera, in un luogo dove non avrei mai pensato potesse celebrarsi un tale rito&#8230;\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abDove?\u00bb,chiede il confessore da dietro la grata.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abIn Vaticano\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abPossibile?! Quel che dice sa dell&#8217;incredibile&#8230; Ne \u00e8 sicuro? Chi erano gli altri?\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abMi creda Padre, non sono qui per dirle frottole&#8230; Sono sconvolto. Non ho pi\u00f9 pace dentro di me. Non so cosa mi succede&#8230; Avevo sempre deriso l&#8217;isterismo di un qualsiasi pentimento religioso. Derisione che cercavo di inculcare anche negli altri. Ora mi vergogno di dover fare marcia indietro, ma cos\u00ec non posso andare avanti. Che magone dentro!\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abChi erano gli altri? Li conosce?\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abNon era possibile riconoscerli, eravamo tutti incappucciati dalla testa ai piedi. In ogni rito satanico si sta nudi di sotto ,ma si \u00e8 incappucciati dalla testa ai piedi. Le voci erasno gravi, irriconoscibili al timbro. Mi ero sentito onorato dell&#8217;invito&#8230; Adesso invece maledico quando ho accettato d&#8217;andarvi&#8230; Padre, che cosa si fa in casi del genere? Come devo regolarmi in appresso?\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Era molto tardi e la chiesa era zeppa di fedeli di un gruppo carismatico, che s&#8217;attardava a \u00e8 pregare, cantare, gesticolare a modo suo per dare lode alla Trinit\u00e0 e alla santa Vergine, in quell&#8217;appuntamento mensile. Era circa mezzanotte, quando il penitente si sottrasse dal confessionale senza farsi notare, perdendosi tra la gente.&quot;<\/em> (3)<\/p>\n<p>Certo, non si tratta di una prova; e, inoltre, si pu\u00f2 sospettare che dietro la sigla dei <em>Millenari<\/em> si celino persone e interessi diversi da quelli dichiarati, sia pure in forma anonima: si pu\u00f2 perfino ipotizzare che vi sia lo zampino proprio di quelle stesse forze che, a parole, vengono denunciate. Tuttavia, elementi di dubbio sussistono, e alcune delle circostanze e dei nomi che vengono fatti nel documento provengono da fonti sostanzialmente attendibili, sia pure per motivi diversi da quelli del puro e semplice rigore storico.<\/p>\n<p>Ma ora passiamo dal piano empirico a quello teologico e ascoltiamo le parole pacate e ben ponderate di Hedwige Louis Chevrillon che, in un libro la cui prefazione fu redatta da un filosofo del livello di Jean Guitton, scriveva appunto pochi anni dopo il Concilio Vaticano II:<\/p>\n<p><em>&quot;Nelle grandi epoche della storia cristiana si capiva meglio che la creazione era stata possibile solo in virt\u00f9 dell&#8217;atto di un Amore primo. Tra il Tutto e la sua proiezione nell&#8217;esistenza di una &#8216;immagine&#8217;, solo l&#8217;amore fonda la distinzione permanente. \u00abTu non sei me &#8211; dice il Creatore alla creatura &#8211; perch\u00e9 io ti amo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abIo sono io, perch\u00e9 Tu mi ami e perch\u00e9 io ti amo\u00bb &#8211; risponde l&#8217;angelo o l&#8217;uomo.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ecco perch\u00e9 Stana, separato da Dio, ponendosi al di fuori di lui, si svuota per sempre di ogni realt\u00e0 propria, mentre il fuoco divino, eternamente creatore, l&#8217;Amore originale legato alla sua esistenza personale, aderisce al suo nulla come una tunica infiammata.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Il venerato padre Lamy, parroco della Courneuve, lo vedeva seduto all&#8217;angolo dell&#8217;altare, ove celebrava la messa, vestito di una ganga di fuoco. Taluni tra i pi\u00f9 santi amici di Dio hanno conosciuto, e oggi ancora conoscono, l&#8217;intrusione diretta di una presenza terrificante. Ne riparleremo. Questa presenza viene negata da molti contemporanei con una ironia che sa di sufficienza, ma solo perch\u00e9 le sue manifestazioni esplicite sembra siano riservate ai santi: e i santi sono poco numerosi.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La spaventosa inversione di marcia che ha sconvolto il mondo risulta stupefacente, tanto \u00e8 assurda. E sarebbe del tutto inintelligibile, se non scoprissimo in noi qualche traccia di tale sconvolgimento. Rifiuto di amare, strettamente amalgamato con l&#8217;egoismo, con l&#8217;orgoglio, con le passioni confuse, con la paura. Male distinguiamo il perverso ripiegamento su di s\u00e9, che pone in scacco i disegni di Dio, dagli atteggiamenti e dalle reazioni che consideriamo come naturali. E quindi, per quanto persuasi della continuit\u00e0 della catena animale, la quale &#8211; pensiamo &#8211; sbocca nello zampillo umano, sentiamo tanto il distacco tra il pi\u00f9 evoluto degli animali e noi stessi, che non verrebbe in mente a nessuno di far pesare su di un animale un giudizio morale.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Per quanto questa prerogativa umana sia legata al nome del freudismo, dell&#8217;evoluzione o della biologia, tutte le malformazioni e le ambiguit\u00e0 della coscienza non alterano l&#8217;essenza della sua funzione, la quale consiste nell&#8217;emettere un giudizio di responsabilit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Qualunque ne siano le condizioni, sia pure erronee, essa \u00e8 irriducibile ad altra norma.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Quando l&#8217;uomo e la donna si sprofondano nell&#8217;ignominia, toccano con mano di cadere pi\u00f9 in basso dei loro limiti, in un abisso che non \u00e8 pi\u00f9 umano: si &#8216;perdono&#8217;.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00c8 a questo punto, che si fa sentire l&#8217;odore del demonio: chi ne ha fatto esperienza, ne ha parlato. E si \u00e8 reso conto di aver perso il potere di risalire, di alzarsi da solo. E chi c&#8217;\u00e8 riuscito, l&#8217;ha fatto solo in grazia di una invocazione di soccorso, di un grido verso Dio: \u00abRicordati di me\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Non \u00e8 necessario rifarsi alle pretese della magia, per sapere e riconoscere ci\u00f2 che \u00e8 un sortilegio. Male difese da una condotta morale incerta, talune persone si trovano, in un dato momento della vita, sotto il dominio di una strana influenza. Sar\u00e0 la brusca avversione nei confronti di un essere amato fino a quel momento, la follia di un sospetto, la rabbia di una negazione; o il cuore invaso dall&#8217;amarezza, dalla diffidenza, dalla crudelt\u00e0, dalla malinconia. In questi cambiamenti, in tali crisi c&#8217;\u00e8 talvolta un&#8217;alienazione che non \u00e8 mentale e che, tuttavia, si mostra refrattaria alla ragione, alla generosit\u00e0, al pentimento, e che ha qualcosa dell&#8217;ossessione. Ombra da cui si emerger\u00e0 come da un sogno, tornando dolcemente in s\u00e9, senza parole.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Un turbamento psichico \u00e8 stato in grado di fare scattare un atteggiamento irrazionale di questo genere, ma la colorazione psichica, l&#8217;incitamento funesto si inseriscono sull&#8217;elemento materiale e gli conferiscono un orientamento, che fa piegare l&#8217;anima e la volont\u00e0. Si profila l&#8217;abbozzo di un possesso, tanto pi\u00f9 dannoso in quanto non \u00e8 identificato. Le nostre societ\u00e0 &#8216;evolute&#8217; conoscono soltanto queste specie di possesso camuffato. Assai meglio attacchi pi\u00f9 franchi, che le troverebbero pi\u00f9 pronte.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Se il senso del Male \u00e8 al pari del senso del Bene, fortemente smorzato, gli \u00e8 perch\u00e9 l&#8217;astrazione li fa evaporare, abbandonandoli alle sottigliezze. Non hanno pi\u00f9 vita, n\u00e9 sguardo. Non sono pi\u00f9, in realt\u00e0. Il Cristo, il quale ha voluto che gli amici lo riconoscessero nel volto del povero, del bambino, dell&#8217;infelice ha tuttavia voluto restare chiaramente colui che noi riconosciamo. Diluito negli innumerevoli &#8216;prossimi&#8217; del pianeta, ridotto ad essere niente pi\u00f9 che il dubbio tradizionale dell&#8217;altro, ma astratto a forza di generalizzazione, egli si ridurrebbe ben presto a non avere n\u00e9 vita personale identificata, n\u00e9 potere di animare i cuori. Se \u00e8 infatti possibile amare gli altri per amore di Dio, non \u00e8 possibile amare Dio per amore degli altri. L&#8217;amore di Qualcuno si manifesta alla sorgente di questa potenza di accoglimento nell&#8217;amore, che non conosce limiti.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La sete dell&#8217;esperienza diretta, concreta, irrecusabile di Dio e dell&#8217;universo divino, guida sulle vie dei pellegrinaggi le folle avide di un contatto che comporta l&#8217;assenso. L&#8217;attrattiva per il &#8216;meraviglioso&#8217; vi gioca ben poco, checch\u00e9 se ne dica. La stessa cosa si pu\u00f2 dire per ci\u00f2 che il vangelo chiama, non il male, ma il maligno. Non c&#8217;\u00e8 astrazione nel Vangelo. Il Male lo si afferra, lo si lascia, lo si riprende. E talvolta lo s maschera, allo scopo di trovarlo pi\u00f9 allettante. Il Maligno, invece, fa paura. Quando si fissa su di lui l&#8217;attenzione, si comincia a tremare come il cagnolino che si avvicina alla gabbia delle belve. A questo punto la tentazione assume l&#8217;aspetto di una trappola, e il peccatore constata di essere un a preda inquieta.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La convinzione che l&#8217;ingiustizia, l&#8217;odio, la crudelt\u00e0, la menzogna interessino nel mondo qualcuno, che ha legato la propria causa ai peggiori misfatti, forse \u00e8 pi\u00f9 efficace della conoscenza di un imperativo del tutto inerte nel suo giuridismo incolore. S. Paolo odiava il male che commetteva, perch\u00e9 amava il Bene vivente disceso dal Cielo.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Noi &#8211; proprio noi, per i quali il bene rimane troppo spesso senza forma &#8211; non sappiano scoprire nel male il difforme negativo di un volto sacro. Vi vediamo il riflesso delle nostre concupiscenze, e i suoi lineamenti ci affascinano, nella misura in cui ritroviamo in essi le attrattive che ci seducono. Fa piacere ritrovarsi, rimanere a casa propria, qualunque cosa si faccia o si pensi, senza rivelare, sotto le apparenze familiari, la tetra presenza che vi si nasconde.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Qualunque siano gli eccessi colpevoli che hanno sfigurato, nelle rozze societ\u00e0 di una cristianit\u00e0 ancora barbara, la &#8216;caccia alle streghe&#8217;, ossia al demonio, noi saremmo tristemente vittime di noi stessi, se pensassimo di poter sfuggire il male ignorandolo. Nei secoli bui si pensava di annientare il nemico, schiacciandolo nelle sue prede: quasi fosse possibile raggiungere uno spirito per vie diverse da quelle dello Spirito. Ecco l&#8217;illusione di tutti i violenti. Comportandosi in questo modo, si regalava a Satana l&#8217;unica vittoria di cui possa fregiarsi: compromettere il cammino della Chiesa, insozzandolo con la sua usurpazione.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Oggi si adopera quasi solo pi\u00f9 la camera a gas, ma il negatore stesso provvede a infornare coloro che lo minacciano troppo direttamente, quanti osano dire che Dio non \u00e8 &#8216;morto&#8217;, che l&#8217;anima umana esiste, e che in essa egli dimora, che la sua parola non \u00e8 &#8216;superata&#8217;, n\u00e9 lo sar\u00e0 mai, e che rimane sempre intelligibile a quei cuori, che si astengono dal triturarla nel senso delle loro passioni. La camera a gas viene detta, abusivamente, &#8216;mondo moderno&#8217;. La fede vi muore asfissiata, respirando, perch\u00e9 l&#8217;atmosfera \u00e8 fatta di dubbio e di negazione.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;L&#8217;influenza di satana si riduce sempre a una disintegrazione del pensiero, analisi spinta fino all&#8217;atomizzazione del reale, spezzettamento indefinito dell&#8217;oggetto da conoscere, sotto una spinta distruttiva, che alla fine conosce solo il vuoto, ove la sua vertigine la fa volteggiare: il reale sfugge a questa impresa dissolvitrice, cos\u00ec come il movimento sfuggiva alla dissezione di Zenone.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Non dobbiamo permettere al mondo moderno di accreditare l&#8217;impostura con la quale Satana, plagiario furibondo, intende giocare il suo &#8216;aggiornamento&#8217; ingannevole.&quot;<\/em>(4)<\/p>\n<p>Fermiamoci qui, per ora; ma riprenderemo il discorso quanto prima.<\/p>\n<p>Speriamo che la potente similitudine di un mondo moderno paragonato a una gigantesca camera a gas, ove la fede muore avvelenata per l&#8217;azione corrosiva del dubbio sistematico, abbia insinuato almeno una piccola pulce nell&#8217;orecchio degli scettici presuntuosi i quali, a furia di specializzazioni, finiscono per riconoscere solo le foglioline e non pi\u00f9 la foresta nella quale noi tutti ci siamo venuti a trovare.<\/p>\n<p>In questa foresta ci siamo ormai smarriti e l&#8217;unica via di salvezza consiste nella capacit\u00e0 di reimparare a guardare la realt\u00e0 con uno sguardo di amore, che sappia coglierla nella sua interezza e bellezza, a trecentosessanta gradi. Allora ci renderemo conto, forse, che se vi \u00e8 l&#8217;Amore che porta le cose dal non-essere all&#8217;essere, vi \u00e8 anche il contrario dell&#8217;amore, che vorrebbe ricacciarle indietro, lontano da quella fonte che \u00e8 per loro vita, speranza e appagamento.<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p>1)  Alfonso M. Di Nola, <em>Il diavolo,<\/em> Roma, Newton Compton, 1994, pp. 354-358.<\/p>\n<p>2)  I Millenari, <em>Via col vento in Vaticano,<\/em> Milano, Kaos Edizioni, 1999, pp. 226-232.<\/p>\n<p>3)  <em>Ibidem<\/em>, pp. 220-221.<\/p>\n<p>4)  Hedwige Louis Chevrillon<em>, Satana nella Bibbia e nel mondo<\/em>, (titolo originale: <em>Le prince du mensogne<\/em>), traduzione di Carlo M.Richelmy, Bari, Edizioni Paoline, 1971, pp. 19-25.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arturo Graf, nel suo libro Il diavolo, scriveva nel 1889 &#8211; ossia in pieno positivismo &#8211; che il demonio era ormai morto e che presto sarebbe<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[117,216,246],"class_list":["post-28915","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-dio","tag-papi","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28915","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28915"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28915\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}