{"id":28911,"date":"2017-10-04T12:21:00","date_gmt":"2017-10-04T12:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/04\/una-societa-impazzita-che-corteggia-la-morte\/"},"modified":"2017-10-04T12:21:00","modified_gmt":"2017-10-04T12:21:00","slug":"una-societa-impazzita-che-corteggia-la-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/04\/una-societa-impazzita-che-corteggia-la-morte\/","title":{"rendered":"Una societ\u00e0 impazzita che corteggia la morte"},"content":{"rendered":"<p>La sera del 2 ottobre 2017, verso le ore 10,00 (ma da noi era gi\u00e0 luned\u00ec mattina) gli Stati Uniti sono stati insanguinati dall&#8217;ennesima strage compiuta da un folle, che ha sparato all&#8217;impazzata su una folla anonima; ma stavolta il bilancio \u00e8 stato peggiore di tutte le altre volte: si \u00e8 trattato del massacro pi\u00f9 grave compiuto da una singola persona. Un uomo, un pensionato di 64 anni, un certo Stephen Paddock, uomo assai facoltoso, arricchito nel settore immobiliare, ha aperto il fuoco dalla finestra della sua stanza d&#8217;albergo, ed \u00e8 riuscito a uccidere 59 persone e a ferirne, pi\u00f9 o meno gravemente, la bellezza di 527, mentre partecipavano ad concerto all&#8217;aperto. Aveva, accanto a s\u00e9, un vero e proprio arsenale di ben ventitr\u00e9 armi tra fucili e pistole; altre diciannove armi sono state trovate dalla polizia in casa sua, dopo la tragedia. Totale: oltre quaranta armi, perfettamente efficienti e altamente pericolose, nelle mani di una singola persona, decisa a servirsene nella maniera pi\u00f9 agghiacciante. Che cosa abbia spinto questo milionario a compiere un gesto del genere, non si sa; come al solito, sono tutti pronti a giurare, a cominciare dal fratello, che era un tipo normalissimo e che non capiscono cosa mai possa esser capitato nella sua testa. Sta di fatto che nessuno, in quell&#8217;albergo, si \u00e8 accorto che nella sua stanza, occupata gi\u00e0 da tre giorni, egli aveva trasportato e messo in posizione pi\u00f9 di una ventina di armi da guerra: straordinario Paese, dove la libert\u00e0 dell&#8217;individuo \u00e8 talmente sacra, e i suoi ditti costituzionali sono cos\u00ec radicati e intangibili, che nessuno s&#8217;impiccia degli affari altrui, nessuno osa intervenire <em>prima<\/em>, nemmeno se costui trasforma una camera d&#8217;albergo in un fortino pieno zeppo di armi con le quali compiere una strage senza precedenti. Alla fine, quando la polizia ha tentato di fare irruzione, l&#8217;uomo si \u00e8 tolto la vita, dopo aver sparato un&#8217;ultima raffica contro la porta. Voleva ammazzare ancora qualcuno: come un cane rabbioso. Ora nessuno sapr\u00e0 mai cosa lo abbia spinto a fare quello che ha fatto; o, almeno, a saperlo con una certa precisione. Ammesso che si possa capire una cosa del genere. Francamente, c&#8217;\u00e8 da dubitarne.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 accaduto a Las Vegas, precisamente in un casin\u00f2; uno dei tanti. L&#8217;albergo era, a quanto pare, l&#8217;ottavo albergo pi\u00f9 grande del mondo, con qualcosa come 3.000 camere. E tener d&#8217;occhio tremila camere non \u00e8 cosa semplicissima, anche se qualcuno ne avesse l&#8217;intenzione. Forse qualcuno ci ha provato: sembra che Paddock, prima di dare inizio alla carneficina, sfondando le finestre, abbia eliminato una guardia giurata che, forse, si era resa conto di quel che stava accadendo. Sta di fatto che il tentativo di bloccarlo \u00e8 stato vano: il pazzo ha avuto il tempo sufficiente per ammazzare una sessantina di persone e ferirne pi\u00f9 di mezzo migliaio. Da solo. Roba da guinness dei primati: anche se un orrido primato. Las Vegas \u00e8 la capitale del gioco d&#8217;azzardo: \u00e8 una citt\u00e0 di oltre 630.000 abitanti, costruita praticamente in mezzo al deserto del Nevada, senza altra attrazione che i casin\u00f2 e tutto quel che pu\u00f2 ruotare intorno alle sale da gioco, dai matrimoni facili ai divorzi ancor pi\u00f9 facili e spediti, alla prostituzione per tutti i gusti e tutte le et\u00e0. Non si tratta di fare del facile moralismo, ma di constatare dei fatti. Oltre mezzo milione di persone che vivono in una citt\u00e0 di grattacieli, il cui unico motore economico \u00e8 il vizio. E se a qualcuno d\u00e0 fastidio che si constatino i fatti, gridi pure allo sciacallaggio, al moralismo becero, al cattivo gusto da avvoltoi: ma rimane sempre il fatto che quello \u00e8 il contesto in cui la strage \u00e8 maturata; che a compierla non \u00e8 stato un povero, o un uomo di media condizione, magari indebitato, ma un riccone pieno di dollari; e che la folla su cui ha sfogato i suoi istinti omicidi era fatta di giovani e meno giovani che si assiepavano ad un concerto presso il Mandala Bay Resort, un concerto di musica <em>country<\/em>. La gente, infatti, indossava il cappello da cow-boy, quasi tutti, uomini e donne; anche il paraplegico in carrozzella che si vede nelle fotografie,il quale urla terrorizzato e strabuzza gli occhi, mentre una giovane donna, col cappello da cow-boy e gli stivali col tacco ai piedi pure lei, lo spinge in fretta, per allontanarlo dal campo di tiro dell&#8217;assassino. Erano l\u00ec per divertirsi; niente di satanico, un normale concerto <em>country<\/em>. Anche il signor Paddock, forse, chiss\u00e0, era andato l\u00ec per divertirsi. O forse no. Forse c&#8217;era andato per uccidere; se no, non si capisce bene perch\u00e9 si sarebbe portato dietro un arsenale da guerra. Anche i bravi abitanti di Las Vegas, i proprietari dei casin\u00f2 e degli alberghi, i croupier, i buttafuori, i baristi, i giudici di pace per i matrimoni, gli avvocati per i divorzi, i commercianti, le squillo, i gigol\u00f2 e tutto il resto, che altro fanno, se non vivere, magari non del tutto onestamente, per\u00f2 abbastanza legalmente, del divertimento altrui? Divertirsi \u00e8 lecito, e anche offrire al pubblico i mezzi del divertimento; e la ricerca della felicit\u00e0 \u00e8 sancita, nero su bianco, come un diritto fondamentale e inalienabile dei cittadini della Repubblica a Stelle e Strisce. Quella che piace tanto ai nostri <em>liberal<\/em>, ai nostri radicali, perch\u00e9 laggi\u00f9 ogni sogno si pu\u00f2 avverare: dal matrimonio omosessuale all&#8217;eutanasia, dalla fecondazione eterologa all&#8217;acquisto di mitragliatrici e di bazooka, dal consumo di droga in quantit\u00e0, all&#8217;ingresso in una delle tante chiese del diavolo che prosperano, specialmente in California, con tanto di sacrifici umani. Questi ultimi non proprio legali, ma insomma si sa che ci sono, come si sa che ci sono gli <em>snuff movies<\/em>, i film particolari per un pubblico di sadici milionari, nei quali gli attori e le attrici vengono stuprati, seviziati e ammazzati <em>per davvero,<\/em> cos\u00ec da rendere pi\u00f9 realistica e pi\u00f9 interessante la loro recitazione.<\/p>\n<p>Ora, qualcuno penser\u00e0 di certo che \u00e8, appunto, cosa un po&#8217; troppo facile, e anche un po&#8217; da sciacalli, abbandonarsi a requisitorie contro l&#8217;<em>american<\/em> <em>way of life<\/em>, dopo una tragedia come questa; ma noi non lo pensiamo, e per almeno due buone ragioni. La prima \u00e8 che queste cose le abbiamo sempre dette e scritte: abbiamo sempre sostenuto che non vi \u00e8 nulla di bello, nulla di ammirevole nello stile di vita americano; che la societ\u00e0 europea non ha nulla a che fare con quella americana; che gli Stati Uniti non sono la punta avanzata del cosiddetto Occidente (una espressione geopolitica e culturale che ci ha sempre lasciati pi\u00f9 che perplessi), ma il cancro, la metastasi dell&#8217;Europa, la discarica dei suoi vizi peggiori, il concentrato delle sue tendenze pi\u00f9 aberranti, insomma la piena manifestazione del suo lato oscuro. D&#8217;altra parte, proprio perch\u00e9 gli Stati Uniti, di per s\u00e9, sono nulla, e quel che sono si spiega unicamente con la loro derivazione dal ceppo europeo, analizzare i fenomeni patologici che crescono, con mostruoso gigantismo, nella societ\u00e0 americana, \u00e8 utile e necessario soprattutto per noi europei: per renderci conto del destino che ci aspetta, se non saremo capaci di correggere la rotta del nostro sedicente &quot;progresso&quot;. Gli Stati Uniti ci precedono: la societ\u00e0 americana \u00e8 ci\u00f2 che sar\u00e0 la societ\u00e0 europea fra un paio di decenni. E tale movimento sincronizzato \u00e8 gi\u00e0 osservabile, lo abbiamo gi\u00e0 visto all&#8217;opera; gi\u00e0 ora noi siamo diventati quel che gli Stati Uniti erano venti o trent&#8217;anni fa. Li stiamo imitando: finiremo per essere come loro, anche se abbiamo una tradizione antica migliaia d&#8217;anni; anche se abbiamo un sacco di cose, da Dante a Michelangelo, dalla cattedrale di Chartres alla <em>Gioconda<\/em>, che essi non hanno; anche se noi, prendendoli a modello, scendiamo verso la barbarie, mentre essi, la nostra civilt\u00e0, non l&#8217;hanno mai avuta, se non imitandola malamente, e nei suoi aspetti pi\u00f9 discutibili: il calvinismo, la difesa paranoica della propriet\u00e0 privata, il disprezzo di ci\u00f2 che non si capisce, il narcisismo delirante di chi si crede il migliore, sempre e comunque, perch\u00e9, novello Israele, \u00e8 stato chiamato da Dio a occupare un continente e a diventare il faro dell&#8217;umanit\u00e0. D&#8217;altra parte, questa fiducia in se stessi, una fiducia perfino grottesca, noi europei l&#8217;abbiamo perduta, probabilmente per sempre; e quelli che in parte l&#8217;hanno conservata, gli inglesi, sono al tempo stesso i loro antichi maestri e i loro recenti discepoli. E un continente malato di auto-disprezzo non potr\u00e0 mai imitare decentemente un Paese ammalato di megalomania; potr\u00e0 imitarlo solo nei suoi aspetti peggiori, che sono, a loro volta, le deiezioni di quel continente medesimo. E su che cosa si basa, poi, la mania di grandezza americana? Gli Stati Uniti non hanno mai, dico mai, dovuto battersi in una guerra in cui vi fosse anche solo una parvenza di parit\u00e0 militare: hanno sempre vinto facile su un avversario esiguo, o stremato, o tecnologicamente inferiore. I loro nemici sono stati i pellerossa, i messicani, gli spagnoli, i filippini; poi i tedeschi, nelle due guerre mondiali, ma quando la Germania e i suoi alleati erano gi\u00e0 schiacciati dal peso di altri nemici, che avevano dovuto sostenere una lotta ben pi\u00f9 dura. Intervenuti quando ormai i loro nemici erano boccheggianti, i gloriosi americani sono tornati a casa, con pochi morti e nessuna distruzione sul loro territorio, carichi di gloria e di trofei; e si son montati sempre di pi\u00f9 la testa. Hanno cominciato a giudicare tutti, a ergersi quale mano destra di Dio: a Norimberga, hanno pressato una nazione; a Tokyo, ne hanno processata un&#8217;altra: proprio loro, che avrebbero dovuto esser processati per l&#8217;atomica su Hiroshima e Nagasaki. Quando hanno dovuto battersi contro un nemico immensamente pi\u00f9 debole, ma disposto a lottare sino all&#8217;ultimo, in Vietnam, gli americani hanno rimediato una sonora batosta. Non hanno imparato nulla e hanno seguitato ad attaccar briga con dei piccoli nemici, dopo aver fatto credere che fossero temibilissimi: ricordate quando, nella Prima guerra del Golfo, i <em>mass media<\/em> diffusero la panzana che l&#8217;esercito iracheno, che aveva invaso e annesso il Kuwait (con il semaforo verde di Washington, ma questo \u00e8 un dettaglio che fu subito insabbiato) era il terzo o quarto esercito pi\u00f9 potente al mondo? Una panzana paragonabile solo a quell&#8217;altra, messa in giro alla vigilia della Seconda guerra del Golfo, e che valse a giustificarla: quella sull&#8217;esistenza delle terribili armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. E mai un dubbio, ma un&#8217;autocritica: loro sono sempre i migliori; se sbagliano, sbagliano per troppa fiducia, per un eccesso d&#8217;idealismo. Figuriamoci: con tutto il mondo ridotto in schiavit\u00f9 dal dollaro, una moneta truccata, che vale quanto la carta straccia, tenuta in piedi solo dalle continue emissioni della Federal Reserve e dalla tacita minaccia di una terza guerra mondiale: tanto perch\u00e9 nessuno si permetta di andare a vedere le carte che hanno in mano, e scopra che quella americana \u00e8 l&#8217;economia pi\u00f9 indebitato al mondo. Che il debito degli Stati Uniti stia alla base dell&#8217;economia mondiale, \u00e8 il segreto di Pulcinella: qualunque altro Paese, al posto loro, sarebbe gi\u00e0 fallito e le grandi banche l&#8217;avrebbero spolpato; ma a loro questo destino \u00e8 risparmiato dal deterrente della potenza militare. Comunque, se i cinesi &#8211; che hanno avuto la dabbenaggine di comprarsi il loro debito pubblico &#8212; sono piuttosto tesi e arrabbiati, si pu\u00f2 capire il perch\u00e9.<\/p>\n<p>E adesso torniamo a Las Vegas. Una civilt\u00e0 come quella americana, che \u00e8 la quintessenza dell&#8217;anti-civilt\u00e0 moderna, basata su una sistematica contro-educazione dei bambini e su ci\u00f2 che Ren\u00e9 Gu\u00e9non chiamava <em>il regno della quantit\u00e0<\/em>, non fa altro che corteggiare la morte: sia quando la rappresenta, insieme alle scene di violenza pi\u00f9 raccapriccianti, in milioni di ore di programmi televisivi, prodotti cinematografici e giochi elettronici, destinati ad abbuffare il pubblico, cos\u00ec come McDonald&#8217;s lo abbuffa di carne di manzo (ultra-estrogenata) e Coca Cola, sia quando la pratica, nelle forme dell&#8217;aborto, dell&#8217;eutanasia, del consumo di droghe pesanti, nella delinquenza dilagante, spesso del tutto gratuita e immotivata, almeno in apparenza. Almeno in apparenza, perch\u00e9 la violenza cieca ha sempre una spiegazione: non \u00e8 che nasca dal nulla; o, se pure nasce dal nulla, resta da spiegare cosa sia questo nulla, come si produca il nulla in una societ\u00e0 &quot;civile&quot;. Il nodo della faccenda \u00e8 tutto qui. Il Paese pi\u00f9 avanzato tecnologicamente, il pi\u00f9 benestante in senso consumista, \u00e8 anche il Paese che produce il vuoto esistenziale pi\u00f9 vasto, pi\u00f9 angoscioso, pi\u00f9 folle. Nella follia del vuoto esistenziale non si riesce a vivere, si pu\u00f2 solo morire. Anche se si \u00e8 milionari e si pu\u00f2 avere qualsiasi cosa, beninteso di tipo materiale: sesso, droga, potere, ogni sorta di divertimenti. Come il signor Stephen Paddock: uno come tanti, beninteso sulla scala americana (perch\u00e9 i milionari non \u00e8 che siano poi cos\u00ec frequenti nelle altre parti del mondo, dove ci sono un po&#8217; meno finanza e un po&#8217; meno speculazione. E nel vuoto esistenziale che si produce nell&#8217;anti-civilt\u00e0 del nulla, viene risucchiato ogni mostro, evocato ogni demone. Neanche L&#8217;Isis, con tutta la sua buona (si far dire) volont\u00e0, sarebbe riuscito a fare una simile strage, disponendo sul posto d&#8217;un uomo solo. Ci\u00f2 dimostra che gli americani sono bravissimi a coltivare i propri incubi e a partorire i loro carnefici da se stessi: dalla putrefazione del loro nulla. Non c&#8217;\u00e8 nemmeno bisogno che qualcun li aggredisca dall&#8217;esterno; sanno fare tutto da soli. Perch\u00e9 l&#8217;essenza dell&#8217;anticivilt\u00e0 \u00e8 la morte, e in una anti-civilt\u00e0 non si vive che per morire, se possibile uccidendo o venendo uccisi. Come nel mondo di cartapesta dei film western a base di <em>pistoleros<\/em> ammazzasette. Aspettare la morte in un letto d&#8217;ospedale \u00e8 poco allettante, specie quando non si crede in nulla, tranne che nel dio denaro. Ci vuol troppo coraggio, e soprattutto ci vuol troppa umilt\u00e0. L&#8217;americano-tipo non possiede n\u00e9 il coraggio, n\u00e9 l&#8217;umilt\u00e0: \u00e8 troppo abituato a vincere facile e a sentirsi un Nembo Kid. Ma, in realt\u00e0, \u00e8 divorato dalle paure, dall&#8217;insicurezza, e tormentato dall&#8217;angoscia esistenziale. In fondo, aspira alla morte: se non lo ammazza prima il suo modo di vivere, di mangiare, di bere e di fare all&#8217;amore: promiscuo, anormale, seminando malattie contagiose. \u00c8 un morto che cammina, in cerca del pietoso colpo di grazia. Finch\u00e9 siamo in tempo, noi europei dovremmo prendere le distanze da lui. Il suo cadavere finir\u00e0 per trascinarci a fondo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sera del 2 ottobre 2017, verso le ore 10,00 (ma da noi era gi\u00e0 luned\u00ec mattina) gli Stati Uniti sono stati insanguinati dall&#8217;ennesima strage compiuta<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-28911","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28911"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28911\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}