{"id":28910,"date":"2015-12-25T09:34:00","date_gmt":"2015-12-25T09:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/12\/25\/quando-una-societa-sprofonda-nella-lussuria-la-sua-fine-e-solo-questione-di-tempo\/"},"modified":"2015-12-25T09:34:00","modified_gmt":"2015-12-25T09:34:00","slug":"quando-una-societa-sprofonda-nella-lussuria-la-sua-fine-e-solo-questione-di-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/12\/25\/quando-una-societa-sprofonda-nella-lussuria-la-sua-fine-e-solo-questione-di-tempo\/","title":{"rendered":"Quando una societ\u00e0 sprofonda nella lussuria la sua fine \u00e8 solo questione di tempo"},"content":{"rendered":"<p>La societ\u00e0 contemporanea che si suole definire &quot;occidentale&quot; non \u00e8 soltanto una societ\u00e0 materialista, edonista e permissiva; una tale definizione, bench\u00e9 esatta, \u00e8 ancora incompleta e, soprattutto, pecca di timidezza: \u00e8 quasi eufemistica. La societ\u00e0 odierna \u00e8 letteralmente sprofondata nella lussuria, nel sadismo e nella violenza, fisica o mentale che sia; e ci\u00f2 si accompagna ad una avidit\u00e0 insaziabile, a una cupidigia di beni chiaramente patologica, e ad una superbia intellettuale che deriva dall&#8217;avere deposto Dio dall&#8217;altare e dall&#8217;essersi assiso l&#8217;uomo stesso al suo posto, forte delle proprie conquiste scientifiche e tecnologiche e forte soprattutto, negli ultimi anni, della ormai raggiunta capacit\u00e0 di manipolare il patrimonio genetico di qualunque essere vivente.<\/p>\n<p>Il fatto che non percepiamo pi\u00f9 questa caratteristica, la lussuria sfrenata e distruttiva, per quello che \u00e8 (mentre i pittori medievali la rappresentavano come una donna dalle fattezze diaboliche), sta a significare precisamente il fatto che ci siamo induriti nell&#8217;assuefazione, come il drogato \u00e8 ormai assuefatto agli stupefacenti o come l&#8217;alcolista \u00e8 assuefatto alla bottiglia. Quel minimo di consapevolezza che ne abbiamo, siamo soliti volgerlo in scherzo grossolano e, naturalmente, in auto-compiacimento: siamo fieri della nostra dissolutezza, ce ne vantiamo; peggio: anche se, personalmente, non vi indulgiamo in modo particolare, tuttavia siamo fieri che la nostra societ\u00e0 ne sia impregnata. Ci sembra, cos\u00ec facendo, di apparire evoluti e disinvolti, come si addice a persone di mondo; e ci sembra, inoltre, che approvare una societ\u00e0 lussuriosa ci consenta di tenere aperta la porta del piacere anche per noi, qualora potessimo e volessimo varcarla indisturbati, anche se in maniera moralmente non proprio onesta. Spingiamo la nostra superficialit\u00e0 fino al punto di vedere, nella disposizione alla lussuria di tutto il corpo sociale, un segno di superiorit\u00e0 rispetto ad altre societ\u00e0 e ad altre culture: proclamiamo che tutte loro dovrebbero imparare da noi, che siamo cos\u00ec navigati e sapienti intenditori del buon vivere, e che quelle che non lo fanno, dimostrano, con ci\u00f2 stesso, la loro arretratezze e la loro meschinit\u00e0.<\/p>\n<p>Infine, fra i motivi della fierezza che ostentiamo a questo riguardo, ce n&#8217;\u00e8 uno, inconfessato, che \u00e8 il meno accettabile di tutti: un misto di pavidit\u00e0 rispetto all&#8217;opinione della maggioranza, e di terrore di essere, qualora esprimessimo una idea diversa, derisi e compatiti, ma anche di passare per concupiscenti segreti e frustrati di ci\u00f2 che, a parole, dicessimo di condannare. E questo \u00e8 uno dei tanti &quot;regali&quot; avvelenarti della cultura del sospetto, di cui la psicanalisi freudiana \u00e8 una delle pi\u00f9 caratteristiche espressioni, nonch\u00e9 una delle cause pi\u00f9 potenti: perch\u00e9, da Freud in poi, chi afferma di trovare sbagliata e dannosa per la societ\u00e0 l&#8217;istituzionalizzazione della lussuria, viene etichettato seduta stante come un vecchio sordido e bavoso, che arde e muore dalla voglia di potersi abbandonare a quei piaceri che suscitano la sua riprovazione. In tal modo, criticare l&#8217;erotizzazione esasperata e la lussuria senza freni della nostra societ\u00e0 diventa pressoch\u00e9 impossibile: ci vuole un bel coraggio per farlo, sapendo di esporsi immediatamente alla gogna mediatica, che far\u00e0 passare il malcapitato di turno per un libertino travestito da moralista, ossia per un ipocrita che unisce al bigottismo uno dei vizi dell&#8217;anima pi\u00f9 sgradevoli, la falsit\u00e0.<\/p>\n<p>Ora, non \u00e8 che gli intellettuali dei nostri giorni brillino e si distinguano per essere dei cuor di leoni. Si dicono tutti, o quasi tutti, battaglieri, militanti ed &quot;impegnati&quot;, propensi a &quot;combattere&quot; e ad ingaggiar &quot;battaglie&quot; a destra e a manca; tuttavia, a ben guardare, le sole battaglie che amano combattere sono quelle facili e del tutto senza rischi, dove il vantaggio \u00e8 massimo e i pericoli sono minimi, se non addirittura inesistenti. Infatti, bench\u00e9 si diano un gran daffare per sembrare dei Titani in lotta contro Zeus e l&#8217;intero stuolo degli Olimpi, e assumono la posa di chi si espone a dei rischi tremendi e sopporta delle immani fatiche, pari alle dodici di Ercole, se non pure superiori, la verit\u00e0 dei fatti \u00e8 che si scelgono sempre degli avversari &#8212; siano essi singole persone, oppure gruppi, istituzioni, idee, costumi o tradizioni &#8212; assai pi\u00f9 appariscenti che temibili, privi di forza reale, con poco seguito e basi vacillanti; mentre, da parte loro, si premurano &#8212; ma senza averne l&#8217;aria, come chi vada all&#8217;avanguardia con aria apparentemente intrepida e decisa, ma lanciando veloci sguardi di sottecchi, per accertarsi di non andare da solo troppo avanti &#8212; di aver sempre le spalle ben coperte, sia dai poteri che contano, sia dalla stragrande maggioranza della cosiddetta &quot;opinione pubblica&quot;, o, perlomeno, dalla parte pi\u00f9 chiassosa, pi\u00f9 aggressiva e pi\u00f9 tirannica di essa. Insomma, le classiche mosche cocchiere. E potrebbe mai essere che simili ometti, che simili pupazzi travestiti da grandi pensatori e da audaci innovatori, abbiamo il fegato di sfidare la cultura del sospetto, e di prendere francamente posizione contro la dittatura della massa? Sicch\u00e9 la lussuria dilaga nella nostra societ\u00e0, sempre pi\u00f9 vittoriosa e incontrastata; e chi avrebbe la responsabilit\u00e0 di svolgere una riflessione critica sui fenomeni sociali e di costume &#8212; in questo caso specifico, come in tanti altri &#8212; tace o, peggio, si unisce al coro della generale approvazione.<\/p>\n<p>Se poi qualcuno trovasse troppo severa, troppo dura, questa nostra analisi, provi a fare mente locale su come si \u00e8 sempre comportata, e come continua a farlo, la critica letteraria, o cinematografica, o musicale, davanti al dilagare della lussuria nei romanzi, nei film, nei concerti; e su come ha piegato il ginocchio, riverente, davanti a tutti quei narratori, quei registi e quei cantanti che &#8212; magari con la foglia di fico della contestazione antiborghese, della provocazione culturale, dello spirito d&#8217;ironia, del surrealismo, del dadaismo, dell&#8217;ermetismo e Dio sa cos&#8217;altro &#8212; hanno cavalcato senza pudore, n\u00e9 vergogna, il cavallo vincente della pornografia pi\u00f9 plateale (perfino sulle copertine dei libri e dei dischi e sulle locandine dei film). Un solo paragone storico si presta in maniera adeguata a descrivere la situazione della nostra societ\u00e0 in preda all&#8217;esasperazione della lussuria: quello con l&#8217;Impero romano nel periodo della decadenza. Scriveva Lewis Mumford nel suo classico studio \u00abLa condizione dell&#8217;uomo\u00bb (titolo originale: \u00abThe Condition of Man\u00bb, 1944; traduzione italiana di Alberto Mondini, Milano, Bompiani, 1967, 1977, vol. 1, pp. 51-56):<\/p>\n<p><em>\u00abIn contrasto con i Greci [&#8230;], i Romani elaborarono una religione del corpo su basi puramente muscolari e sensitive: invece di nutrire il super-ego, il culto romano sosteneva un rituale materialistico. Nelle istituzioni del circo, dell&#8217;arena, della pantomima i Romani crearono una specie di congegno per diminuire la tensione dovuta alle repressioni militari e civiche. Qui lo spettatore era il personaggio supremo: padrone di un&#8217;esistenza senza sforzo. Qui egli incontrava la morte senza correre pericoli; contemplava il pericolo senza dover dimostrare bravura; praticava la crudelt\u00e0 senza esporsi a rappresaglie; o partecipava all&#8217;orgasmo collettivo per null&#8217;altro che il prezzo d&#8217;ingresso. [&#8230;] Nell&#8217;arena vi erano le corse delle bighe; cio\u00e8 la gara, l&#8217;eccitazione, occasioni per scommettere; ad onta dei pericoli corsi dagli aurighi, questo era forse il pi\u00f9 innocente fra i divertimenti dei Romani.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma nacque nel circo un altro tipo di spettacolo. Vi si punivano i criminali; si facevano combattere uno contro l&#8217;altro i prigionieri di guerra fino alla morte di uno dei contendenti o d&#8217;ambedue; altri prigionieri erano gettati alle fiere per essere sbranati e divorati vivi. La punizione era in origine uno spettacolo pubblico, presumibilmente perch\u00e9 servisse di monito agli spettatori; ora serviva ad un altro scopo che dava piacere. Il popolo minuto di Roma, frustrato ed umiliato, spesso costretto a vivere in grosse case cos\u00ec mal costruite dagli avidi padroni che talvolta crollavano seppellendo gi inquilini fra le macerie, proiettava i propri terrori e le proprie umiliazioni sulle povere vittime. Gli oppressori erano intangibili; l&#8217;esercito sapeva donde provenisse il suo soldo. Cos\u00ec il popolo minuto si volse ai suoi simili e s&#8217;impingu\u00f2 delle sue sofferenze. Da uno stomachevole sfruttamento nacque una vendetta ugualmente stomachevole.<\/em><\/p>\n<p><em>Terrorismo, violenza e lussuria vennero sistematicamente organizzati in misura incredibile: la gente viveva alla giornata nelle gioie ingannevoli delle pi\u00f9 ingegnose brutalit\u00e0 che mai abbiamo depravato il genere umano. I Romani divennero esteti della tortura. La richiesta di vittime allarg\u00f2 i limiti del delitto: come se i peccati non fossero abbastanza frequenti, si inventarono reati fantastici, bollando ad esempio quale mancanza di rispetto verso l&#8217;augusta immagine dell&#8217;imperatore il portare in una latrina o in una casa malfamata una moneta o un anello che portassero impresse le sue sacre sembianze. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Vorreste conoscere le caratteristiche precise di questi spettacoli? Ci vuole uno stomaco forte come quello che occorre per leggere la descrizione delle torture in un campo di concentramento nazista. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Ancora oggi vale la pena di leggere Seneca; poich\u00e9 egli \u00e8 un anello di congiunzione, in maniera molto pi\u00f9 diretta di quanto non lo siano Epitteto, Marc&#8217;Aurelio, o Plotino, fra la filosofia cristiana e quella romana; un simbolo dell&#8217;impossibilit\u00e0 di sopportare all&#8217;infinito questi riti di crudelt\u00e0, tortura, avidit\u00e0 e lussuria, anche per un&#8217;indurita anima romana. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Se il sadismo divenne un assorbente rito collettivo, l&#8217;erotismo restava un prurito ossessivo. V&#8217;era stato a Roma un periodo nel quale la licenza era stata ammessa con sanzione religiosa, nei Saturnali: i misteri del sesso sono vicini al cuore di ogni religione. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Non ostante i divieti e le drastiche disposizioni di legge, l&#8217;adulterio divenne di moda e l&#8217;aborto necessario. I rapporti sessuali diventavano sempre pi\u00f9 facili, erano dappertutto. Schiavi, prostitute, pederasti erano a portata di mano, pronti alla chiamata. Saziato il corpo, l&#8217;immaginazione lo stuzzicava di nuovo: quando i genitali non rispondeva pi\u00f9, l&#8217;occhio si pasceva di rivoltanti esibizioni di carnalit\u00e0, quali quella descritta da Petronio in uno dei suoi festini del &quot;Satyricon&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Il circo liberava le inibizioni e favoriva l&#8217;eccitazione sessuale: i rapporti, pi\u00f9 spesso che non si pensi, avevano nel circo la loro origine. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Circo, pantomima, festini, spettacoli, bagni pubblici debbono aver tenuto gli organi sessuali in uno stato di turgida aspettazione. E v&#8217;\u00e8 forse da dubitare che in un tale stato di superstimolazione e fatica sessuale non si verificasse una diminuzione di interesse nel sesso ed un indebolimento della tensione sessuale? L&#8217;oscenit\u00e0 prese il posto del desiderio, mentre l&#8217;esibizionismo e la curiosit\u00e0 si sostituirono alla potenza e al piacere. Ci\u00f2 che chiamiamo genericamente perversione \u00e8 spesso l&#8217;arresto del corteggiamento sessuale a mezza strada del suo sviluppo: un momento fuggevole \u00e8 estratto dal tutto, ed elevato a parte principale. E mentre la sublimazione, quando la si ricerca e la si trova, impiega l&#8217;energia sessuale e persino la eleva ad un livello superiore, la perversione la pone in disparte e l&#8217;esaurisce. In questo senso non \u00e8 paradossale parlare di sessualit\u00e0 deficiente in un mondo dedito a fomentare la lussuria.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Oggi abbiamo sostituito i massacri dal vivo del Colosseo con i massacri mediatici del cinema e della televisione, ma con molta cattiva coscienza: non verso la nostra ipocrisia, ma verso la pulsione sadica, che ci spingerebbe a imitare, anche in questo, la franca brutalit\u00e0 degli antichi Romani. In compenso, quando la violenza sadica accade per davvero, i mezzi d&#8217;informazione vi piombano sopra come tanti avvoltoi e si affrettano a pascere la nostra morbosit\u00e0 con quantit\u00e0 industriali di articoli di giornale e di programmi televisivi i quali, con la scusa dell&#8217;informazione, ci consentono di sguazzare fino alla cintola nelle nostre fantasie pi\u00f9 sadiche e perverse: il tutto condito con il pepe del fatto di cronaca reale, cosa che rende il tutto pi\u00f9 eccitante.<\/p>\n<p>Molte sono le cause che ci hanno sospinti a questa deriva, e qui non possiamo analizzarle tutte. Certamente il potere economico gioca sui nostri peggiori istinti, li stuzzica e li solletica, perch\u00e9 la cosa rende un bel mucchio di quattrini. Ma sarebbe troppo lusinghiero, per noi, addossare ogni responsabilit\u00e0 a qualcosa che sta al di fuori. Il vero nemico, come sempre, \u00e8 dentro: si annida nelle profondit\u00e0 della nostra anima. La lussuria \u00e8 l&#8217;esito pressoch\u00e9 certo &#8212; Sodoma e Gomorra insegnano &#8212; delle societ\u00e0 che hanno voltato le spalle a Dio. Perch\u00e9 la lussuria generalizzata nega non solo la legge morale <em>religiosa<\/em>, ma anche la legge morale <em>naturale<\/em>: la quale \u00e8 ispirata agli uomini dalla dimensione soprannaturale. Essi sanno naturalmente ci\u00f2 che \u00e8 bene e ci\u00f2 che \u00e8 male, ma questa scienza non \u00e8 frutto della natura stessa: \u00e8 un dono che Dio ha fatto alla natura umana. Tuttavia, per poter fare buon uso di un tale dono, gli uomini devono rivolgersi a Dio: perch\u00e9 senza la Grazia, pur vedendo il bene, non sanno attuarlo, n\u00e9 perseverare in esso. Questa \u00e8 la vera causa di ogni male&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La societ\u00e0 contemporanea che si suole definire &quot;occidentale&quot; non \u00e8 soltanto una societ\u00e0 materialista, edonista e permissiva; una tale definizione, bench\u00e9 esatta, \u00e8 ancora incompleta e,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-28910","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28910","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28910"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28910\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}