{"id":28907,"date":"2012-04-02T02:19:00","date_gmt":"2012-04-02T02:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/04\/02\/una-societa-che-odia-dio-e-una-societa-che-corre-verso-lautodistruzione\/"},"modified":"2012-04-02T02:19:00","modified_gmt":"2012-04-02T02:19:00","slug":"una-societa-che-odia-dio-e-una-societa-che-corre-verso-lautodistruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/04\/02\/una-societa-che-odia-dio-e-una-societa-che-corre-verso-lautodistruzione\/","title":{"rendered":"Una societ\u00e0 che odia Dio \u00e8 una societ\u00e0 che corre verso l\u2019autodistruzione"},"content":{"rendered":"<p>Il mondo moderno, per Joseph De Maistre, si caratterizza per uno spiccato carattere teofobo, per una spiccata avversione contro Dio e il divino.<\/p>\n<p>Se questo \u00e8 vero, e crediamo che la cosa sia abbastanza evidente da non richiedere una speciale dimostrazione, allora bisognerebbe domandarsi quali conseguenze ci\u00f2 abbia, non solo sul piano teologico e morale, ma anche su quello pratico e sociale.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 in un precedente scritto abbiamo sostenuto che l&#8217;umanit\u00e0 moderna ha proclamato non solo la morte, ma l&#8217;assassinio di Dio per propria mano (come nello \u00abZarathustra\u00bb di Nietzsche), soprattutto per non sentirsi pi\u00f9 interpellare sul destino del proprio fratello Abele; per non dover rendere conto, cio\u00e8, del male fatto al suo simile e poter procedere indisturbato e senza rimorsi lungo la strada di un egoismo sfrenatamente distruttivo.<\/p>\n<p>Oltre a questo, che la vecchia teologia chiamava \u00abodium abominationis\u00bb (odio di avversione) contro Dio, c&#8217;\u00e8 anche quello che essa chiamava \u00abodium inimicitiae\u00bb (odio di inimicizia), ancora pi\u00f9 radicale, che discende dall&#8217;invidia dell&#8217;uomo rispetto a Dio, dal non voler ammettere la propria condizione creaturale, dalla brama di farsi Dio di se stesso; e, pertanto, l&#8217;avversione furiosa, tenace, anche se impotente, contro Dio, la cui perfezione \u00e8 oggetto di rancore e gelosia. Anche questo \u00e8 un tratto tipicamente moderno; nessuna societ\u00e0 pre-moderna lo ha mai conosciuto, se non per quanto riguarda dei singoli individui.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che, nella modernit\u00e0, sono presenti le condizioni perch\u00e9 un tale odio, una tale teofobia, necessariamente vengano in luce; ecco dunque che l&#8217;avversione contro il divino non \u00e8 un accidente della storia, un esito conclamato ma, in se stesso, non necessario, n\u00e9 inevitabile, bens\u00ec il logico sbocco di una serie di tratti caratteristici e costitutivi della cultura moderna.<\/p>\n<p>Si \u00e8 detto e ripetuto, da parte di alcuni teologi, che il rifiuto e l&#8217;avversione per Dio, da parte dell&#8217;uomo moderno, sono funzionali al suo bisogno di emancipazione; che, se questa rivolta non vi fosse stata, l&#8217;uomo si sarebbe sentito perennemente in una condizione di minorit\u00e0; e che, insomma, \u00e8 grazie ad essa che l&#8217;uomo ha acquistato piena coscienza del proprio valore, della propria autonomia, della propria capacit\u00e0 di cavarsela da solo, con le proprie forze.<\/p>\n<p>Certo, pu\u00f2 essere.<\/p>\n<p>Tuttavia sarebbe come dire che un ragazzo, per rendersi autonomo dai propri genitori, deve per forza odiarli e, possibilmente, sopprimerli, come talvolta accade in certi fatti di cronaca nera; ma una simile teoria, se pu\u00f2 piacere ai freudiani e a tutti quegli psicanalisti che scambiano la psiche malata per la psiche normale, non soddisfa per\u00f2 tutti gli altri, per l&#8217;evidente paradossalit\u00e0 delle sue premesse e per l&#8217;inaccettabile distruttivit\u00e0 delle sue conclusioni.<\/p>\n<p>Un figlio pu\u00f2 e deve conquistare la propria autonomia senza bisogno alcuno di odiare, n\u00e9, tanto meno, di desiderare di ammazzare il proprio padre e la propria madre; la sua maturit\u00e0 si rivela anzi precisamente nel fatto di rendersi autonomo, conservando per\u00f2 verso di essi un sentimento di affetto e di gratitudine, riconoscendo, cio\u00e8, il bene da essi ricevuto, per quanto possano aver mancato, a vario titolo, nello svolgere adeguatamente il loro ruolo di genitori.<\/p>\n<p>Se subentra l&#8217;odio, se subentra il desiderio del parricidio, allora vuol dire che qualcosa non funziona, nella crescita psicologica e morale del ragazzo; e la stessa cosa vale se estendiamo il nostro ragionamento alla societ\u00e0 nel suo complesso e all&#8217;atteggiamento da essa sviluppato nei confronti del proprio Padre celeste.<\/p>\n<p>Scriveva a questo proposito il teologo benedettino tedesco Anselm G\u00fcnth\u00f6r nella sua opera \u00abChiamata e risposta. Una nuova teologia morale\u00bb (titolo originale: \u00abAnruf und Antwort. Eine neue Moraltheologie\u00bb; traduzione italiana di Carlo Danna, Roma, Edizioni Paoline, 1975, 1981, vol. 2, pp. 318-20):<\/p>\n<p>\u00abNon si d\u00e0 solo la mancanza di amore verso Dio da parte del peccatore che a Dio preferisce una creatura e, in fondo, se stesso, ma di d\u00e0 anche l&#8217;atto tematico dell&#8217;opposizione, del disgusto, della avversione, del rifiuto e della maledizione di Dio; in poche parole: si d\u00e0 anche l&#8217;odio verso e proprio contro Dio. \u00c8 quanto testimonia la Sacra Scrittura.<\/p>\n<p>Tuttavia non sempre quando essa usa l&#8217;espressione &quot;odiare Dio&quot; pensa a questo genere di peccato. Soprattutto nell&#8217;A. T. tale espressione pu\u00f2 anche essere sinonimo semplicemente di peccato grave e di mancanza di amore. Ne Sal. 68,2 per es. il peccatore viene semplicemente definito uno che odia che odia Dio e in particolarmente viene cos\u00ec indicato (p. es. Es., 20, 5).<\/p>\n<p>L&#8217;odio di Dio vero e proprio \u00e8 testimoniato specialmente nel vangelo di Giovanni. Contro l&#8217;amore di Dio per il mondo rivelato in Cristo si eleva la marea dell&#8217;odio appunto da parte di questo mondo: &quot;Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me&#8230; Chi odia me odia anche il Padre mio. Se non avessi fatto tra loro opere che nessun altro mai fece, sarebbero senza colpa; ma ora, anche dopo averle vedute, hanno odiato me e il Padre mio (Gv. 15, 18, 23 sg). L&#8217;evangelista sottolinea continuamente che l&#8217;odio contro Cristo si trasforma in odio contro i discepoli di Cristo (Gv. 15, 19; 1 v. 3, 1).<\/p>\n<p>Secondo Giovanni kl&#8217;odio vero e proprio di Dio presuppone che il peccatore abbia &quot;visto&quot;, cio\u00e8 che abbia riconosciuto Cristo e il Padre. Dove ci\u00f2 non si verificato neanche si pu\u00f2 parlare di un odio reale di Dio. Ci\u00f2 che non \u00e8 stato conosciuto non pu\u00f2 essere n\u00e9 amato, n\u00e9 odiato. Di conseguenza l&#8217;odio vero e proprio di Dio va nettamente distinto dal rifiuto da una falsa immagine di Dio. Chi ha imparato a conoscere Dio come un tiranno arbitrario, o come uno spettatore indifferente degli eventi del mondo o chi ha fatto solo l&#8217;esperienza di un&#8217;autorit\u00e0 umana dispotica e senza amore e ha trasposto questa caricatura a Dio, pu\u00f2 rifiutare anche appassionatamente QUESTO Dio., ma il suo rifiuto non ha niente a che fare con l&#8217;autentico odio di Dio. Anzi in questo caso il rifiuto pu\u00f2 addirittura provenire dall&#8217;assenso almeno latente al vero Dio. In nome suo si protesta contro l&#8217;immagine aberrante di Dio. Non ogni odio di Dio \u00e8 effettivamente quel ch&#8217;esso sembra o d\u00e0 a credere di essere. [&#8230;]<\/p>\n<p>Esistono due specie di odio vero e proprio di Dio. Con il primo,il cosiddetto odio di avversione, l&#8217;uomo aborre e rifiuta Dio, perch\u00e9 gli taglia la strada nelle sue aspirazioni e nelle sue azioni peccaminose, perch\u00e9 con la propria santit\u00e0 e con la chiamata della sua volont\u00e0, emanante dalla Sua parola e dalla coscienza, rinfaccia al peccatore il suo peccato. Invece di prestar ascolto alla accusa rivoltagli, il peccatore alza il pugno contro Dio. Ges\u00f9 testimonia questa specie di odio di Dio nel vangelo di Giovanni, quando dice: &quot;Il mondo&#8230; odia me, perch\u00e9 io attesto che le sue opere sono cattive&quot; (Gv. 7,7; cf. 3,20). Questo odio diventa tanto pi\u00f9 forte, quanto pi\u00f9 il peccatore impenitente si irretisce nel peccato.<\/p>\n<p>L&#8217;odio di avversione contro Dio rappresenta sotto un certo aspetto l&#8217;opposto dell&#8217;amore di Dio orientato a se stesso. Come colui che \u00e8 guidato dall&#8217;&quot;amor concupiscentiae&quot; ama Dio perch\u00e9 egli \u00e8 per ui la fonte della felicit\u00e0 piena, cos\u00ec il peccatore odia Dio, perch\u00e9 gli impedisce di ottenere la felicit\u00e0 presunta, che spera di ottenere dal peccato. [&#8230;]<\/p>\n<p>L&#8217;uomo pu\u00f2 arrivare fino al punto di rifiutare Dio non solo perch\u00e9 egli costituisce un ostacolo alla sua felicit\u00e0 presunta e falsa, mas a rifiutarlo semplicemente perch\u00e9 \u00e8 Dio. Si ribella a fatto che Dio sia Dio e l&#8217;uomo solo uomo. Tale odio viene detto demoniaco, perch\u00e9 colui che odia Dio in questo modo ripete il &quot;Non servir\u00f2&quot; del demonio, pretende di detronizzare Dio e di porsi al suo posto, esattamente come il diavolo. Qui ci troviamo di fronte al &quot;mistero dell&#8217;iniquit\u00e0&quot; (2 Ts. 2, 7).<\/p>\n<p>L&#8217;odio cosciente e liberamente voluto contro Dio, soprattutto l&#8217;odio di inimicizia, \u00e8 il peccato pi\u00f9 grave di tutti. Con esso l&#8217;uomo distrugge contemporaneamente se stesso nella maniera pi\u00f9 radicale. Come infatti l&#8217;amore di Dio anima e nobilita tutto l&#8217;uomo e la sua azione, cos\u00ec l&#8217;odio di Dio avvelena e perverte totalmente lui, il suo pensiero e la sua azione. Lo riempie di ostilit\u00e0 e di furore anche contro tutto ci\u00f2 che ricorda Dio, soprattutto contro Cristo e la sua Chiesa.\u00bb<\/p>\n<p>Effettivamente, c&#8217;\u00e8 qualcosa di demoniaco nell&#8217;avversione furibonda, che scatta come un riflesso condizionato, non appena si parla di Dio e di Cristo, in un arco vastissimo di ambienti sociali, che va dai compagni di bevute all&#8217;osteria, fino ai pi\u00f9 raffinati intellettuali &quot;laici&quot; e &quot;progressisti&quot;, frequentatori abituali dei salotti televisivi.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 qualcosa che ricorda le reazioni scomposte, aberranti dell&#8217;indemoniato durante il rito dell&#8217;esorcismo; qualcosa che lascia profondamente pensosi, se appena si riflette che un &quot;normale&quot; ateismo non si carica di segnali di avversione cos\u00ec forti, anche perch\u00e9, a rigore, l&#8217;ateo non prova, n\u00e9 pu\u00f2 provare, alcun sentimento verso la divinit\u00e0, dal momento che si rifiuta di credere nel modo pi\u00f9 rigoroso, sia pure come semplice ipotesi di lavoro, alla sua esistenza.<\/p>\n<p>San Paolo era convinto che questo male radicale, questo odio contro Dio che non nasce dai limiti ch&#8217;Egli pone all&#8217;uomo sul terreno morale, ma che nasce dal fatto che Egli, per il semplice fatto di esistere (anche se lo si nega a parole), limita e frustra il desiderio umano di onnipotenza, attinga la sua forza dal Male stesso, in una terribile convergenza dell&#8217;odio demoniaco e di quello umano verso il sovvertimento dell&#8217;ordine cosmico.<\/p>\n<p>Nella Seconda lettera ai Tessalonicesi, infatti, l&#8217;apostolo scrive: \u00abOra sapete perch\u00e9 quel malvagio non riesce a manifestarsi: c&#8217;\u00e8 qualcosa che lo trattiene fino a quando non sar\u00e0 venuto il suo momento. La forza misteriosa del male \u00e8 gi\u00e0 in azione, ma perch\u00e9 si manifesti pienamente \u00e8 necessario che sia tolto di mezzo chi la impedisce. Soltanto allora quel malvagio si manifester\u00e0, ma il Signore Ges\u00f9, come dice la Bibbia, &quot;lo uccider\u00e0 con il soffio della sua bocca&quot;, lo distrugger\u00e0 con lo splendore del suo ritorno.\u00bb<\/p>\n<p>Suor Faustina Kowalska, nel suo diario spirituale, descriveva la visione dei tormenti delle anime che si sono allontanate da Dio e che sfogano contro di Lui tutto il loro odio rabbioso; mentre la grande veggente Katharina Emmerich, fra XVIII e XIX secolo, parlava di una \u00abera del Diavolo\u00bb che si stava scatenando nel mondo, secondo quanto preannunciato dal libro dell&#8217;Apocalisse.<\/p>\n<p>Il non cristiano \u00e8 portato ad alzare le spalle di fronte a simili discorsi, come se si trattasse di cose che non lo riguardano, delle allucinazioni e dei delir\u00ee di qualche anima mistica &#8211; vale a dire, nella sua prospettiva materialista, di qualche persona con serie patologie psichiche.<\/p>\n<p>Eppure, riteniamo che si tratti di un atteggiamento profondamente sbagliato; anche per il non cristiano, anche per il non credente, questa \u00e8 una cosa della massima importanza: se l&#8217;uomo odia Dio, o se odia quel Dio che lo limita nei suoi misfatti e nella sua smania di onnipotenza, allora le conseguenze possono essere realmente devastanti, perch\u00e9 &#8211; come osservava Dostojevskij &#8211; \u00abse Dio non c&#8217;\u00e8, allora tutto \u00e8 permesso\u00bb.<\/p>\n<p>Ci sembra che non sia necessario possedere una vista particolarmente acuta o un&#8217;intelligenza superiore alla media per rendersi contro che esistono gi\u00e0 i sintomi di una simile deriva verso l&#8217;autodistruzione dell&#8217;uomo e della societ\u00e0 in cui egli vive, fiero e orgoglioso, peraltro, dei suoi manufatti, della sua tecnica, della sua intelligenza.<\/p>\n<p>Noi non vogliamo vedere il Diavolo, questo \u00e8 il fatto; e, cos\u00ec facendo, gli stiamo rendendo &#8211; lo notava acutamente Baudelaire, che certo non era un credente nel senso tradizionale del termine &#8211; il servizio pi\u00f9 prezioso, del quale egli si compiace particolarmente.<\/p>\n<p>Per il credente, l&#8217;aspirazione a Dio \u00e8 parte integrante della natura umana, per cui negarla e odiare Dio significa anche, per l&#8217;uomo, rivolgere il proprio furore contro se stesso, mutilare la propria natura, perpetrando il pi\u00f9 grave dei peccati.<\/p>\n<p>Ma anche il non credente che non crede al peccato, purch\u00e9 sinceramente pensoso del destino umano, non pu\u00f2 non essere preoccupato: abbandonandosi alla propria \u00abhybris\u00bb, alla dismisura di volersi fare Dio lui stesso, l&#8217;uomo si consegna, di fatto, alla propria parte demoniaca, in uno scellerato patto faustiano, il cui prezzo \u00e8 l&#8217;integrit\u00e0 della propria anima.<\/p>\n<p>Ma se non c&#8217;\u00e8 un Dio che la possa riscattare, se non c&#8217;\u00e8 un Dio capace di perdonare, come potr\u00e0 farlo l&#8217;uomo, con le sue sole forze; come potr\u00e0 riscattarsi e come potr\u00e0 perdonarsi le proprie colpe?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo moderno, per Joseph De Maistre, si caratterizza per uno spiccato carattere teofobo, per una spiccata avversione contro Dio e il divino. Se questo \u00e8<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,237],"class_list":["post-28907","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28907"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28907\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}