{"id":28903,"date":"2019-01-25T06:27:00","date_gmt":"2019-01-25T06:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/01\/25\/smarrire-lidentita-e-perdere-se-stessi\/"},"modified":"2019-01-25T06:27:00","modified_gmt":"2019-01-25T06:27:00","slug":"smarrire-lidentita-e-perdere-se-stessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/01\/25\/smarrire-lidentita-e-perdere-se-stessi\/","title":{"rendered":"Smarrire l&#8217;identit\u00e0 \u00e8 perdere se stessi"},"content":{"rendered":"<p>Da un po&#8217; di tempo si torna a parlare di identit\u00e0; e se ne parla perch\u00e9, da pi\u00f9 parti, si sono levate voci d&#8217;allarme circa la minaccia di una perdita dell&#8217;identit\u00e0, sia personale, sia nazionale, sia religiosa (ci eravamo gi\u00e0 occupati di questo argomento in <em>Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;identit\u00e0?,<\/em> pubblicato sul sito della Accademia Nuova Italia il 07\/10\/2017). Eppure, a meno che si tratti dei soliti complottisti paranoici, che vedono minacce dappertutto, il pericolo doveva esistere da tempo, se, alla fine, in parecchi se ne sono accorti: per\u00f2 nessuno ne parlava. In altre parole, torniamo a parlare di identit\u00e0 perch\u00e9, a giudizio di alcuni, siamo sul punto di perderla, o, per dir meglio,di vedercela sottratta: stiamo scoprendo che essa merita una riflessione davanti alla concreta prospettiva di non averla pi\u00f9. C&#8217;\u00e8 qualcosa di sbagliato, in questo. \u00c8 sbagliato parlare del panda solo quando il panda diviene una specie animale a rischio di estinzione; ed \u00e8 sbagliato parlare dell&#8217;identit\u00e0 quando gi\u00e0 forse \u00e8 troppo tardi per difenderla. In ogni caso, vediamo anzitutto di cosa si tratta. Il concetto di identit\u00e0 viene adoperato in diversi ambiti, dalla matematica alla sociologia, dall&#8217;antropologia alla psichiatria. In matematica, designa l&#8217;uguaglianza di due espressioni, pur in presenza di alcune variabili; nelle scienze sociali, indica la coscienza che l&#8217;uomo ha di s\u00e9 sia individualmente che collettivamente; in psichiatria, la consapevolezza dell&#8217;individuo rispetto a se stesso e il suo grado di veridicit\u00e0: credersi Napoleone non \u00e8, evidentemente, la stessa cosa che esserlo. Come sempre, rivolgiamoci alla filosofia per avere una definizione di carattere universale &#8211; diceva Platone che fare filosofia \u00e8 vedere l&#8217;intero, e chi non lo sa fare non \u00e8 filosofo &#8211; e diciamo che <em>l&#8217;identit\u00e0 \u00e8 l&#8217;uguaglianza di una cosa rispetto a se stessa<\/em>. L&#8217;identit\u00e0, dunque, \u00e8 la propriet\u00e0 per cui A \u00e8 uguale ad A, ed \u00e8 diverso da B, C, eccetera. Il principio di identit\u00e0 si lega necessariamente al principio di non contraddizione: A non \u00e8 uguale a B; le due cose vanno di pari passo. Da questa constatazione elementare possiamo articolare un ragionamento pi\u00f9 complesso: \u00e8 l&#8217;identit\u00e0 che rende possibile la diversit\u00e0. Se A fosse uguale a B, o a C, allora A non sarebbe pi\u00f9 uguale ad A, dunque non vi sarebbe pi\u00f9 l&#8217;identit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il punto decisivo, sul quale bisogna soffermarsi a lungo e apprezzarne tutte le implicazioni e le conseguenze. Oggi \u00e8 venuto di gran moda dire che bisogna accogliere e includere il diverso, che bisogna dialogare comunque e gettare sempre e solo ponti, abbattendo tutti i muri. Siamo bombardati da simili slogan e stiamo subendo un tentativo di lavaggio del cervello. I bambini e gli adolescenti vi sono particolarmente esposti: si vuol far loro credere che il migliore dei mondi possibili \u00e8 quello dove non ci sono pi\u00f9 muri, n\u00e9 confini, e dove il diverso non \u00e8 pi\u00f9 tale, perch\u00e9 viene integrato gioiosamente, ed entrambi, il diverso e l&#8217;uguale, si arricchiscono nel processo. Ci\u00f2 d\u00e0 un&#8217;idea dell&#8217;estremo degrado intellettuale in cui \u00e8 caduta la cultura odierna. In condizioni normali, cio\u00e8 in una societ\u00e0 sana, chi si mettesse a fare tali discorsi verrebbe preso a pernacchie e tutti gli volterebbero le spalle, per la palese assurdit\u00e0 e l&#8217;inestricabile contraddittoriet\u00e0 delle sue affermazioni. Perfino un bambino capirebbe che si tratta di un mucchio di sciocchezze, e il solo dubbio sussistente sarebbe se chi le dice sia semplicemente stupido o se voglia incantare il prossimo per qualche sua ragione nascosta e inconfessabile. Ma se le sentiamo dire e ripetere continuamente, specialmente\u00a0 dai mass-media, e ribadire dai rappresentanti della vita pubblica, dai politici agli intellettuali; se sono continuamente sulla bocca del presidente della Repubblica o di colui che viene chiamato papa dai cattolici; se si trasformano in risoluzioni e direttive da parte delle Nazioni Unite, le quali vengono a incidere e\u00a0 modificare il nostro sistema scolastico, la nostra giurisprudenza, e perfino il nostro linguaggio, addirittura configurando come reato l&#8217;uso di alcune parole che sono sempre state adoperate senza scandalo, ma che ora, quasi da un giorno all&#8217;altro, sono diventati impronunciabili, perch\u00e9 ci viene detto che sottintendono odio e incitamento all&#8217;intolleranza, e diffondendo, viceversa, l&#8217;uso e l&#8217;abuso di altre parole, mielose, zuccherose, molto politicamente corrette, per cui esse diventano il condimento indispensabile di qualsiasi discorso pubblico o privato, allora nella nostra mente dovrebbe risuonare un campanello d&#8217;allarme e dovremmo chiederci come mai stia accadendo tutto ci\u00f2. In pratica, sta accadendo che i Padroni del Discorso vogliono persuadere la gente che l&#8217;identit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 una virt\u00f9, e che forse non lo \u00e8 mai stata; ma che non lo \u00e8 soprattutto oggi, nell&#8217;era della globalizzazione, cio\u00e8 in un tempo in cui si devono solo gettare ponti e abbattere muri. Ma siccome sono proprio loro, i Padroni del Discorso, che hanno deciso di proclamare questo nuovo vangelo, fondato sulla costruzione dei ponti verso chiunque e l&#8217;abbattimento di ogni muro, \u00e8 facile capire dove sta l&#8217;inganno: nel presentare come giusto e necessario, e soprattutto come altamente desiderabile, per le persone comuni, ci\u00f2 che \u00e8 stato pensato e voluto da pochissimi, i quali, per\u00f2, detengono gli strumenti del linguaggio, dell&#8217;informazione e di quasi tutta la comunicazione.<\/p>\n<p>Inoltre, quei soggetti si sono guardati bene dal presentare una simile visione come una fra le visioni possibili del nostro futuro: al contrario, l&#8217;hanno presentata come la sola valida, la sola sensata, la sola possibile. Non c&#8217;\u00e8 stato alcun dibattito, alcuna discussione, perci\u00f2 non c&#8217;\u00e8 stata alcuna scelta, alcuna decisione da parte della gente. Sono cadute dall&#8217;alto una serie di direttive, e la gente viene esortata ad adeguarvisi. Strano: ci dicono che viviamo in un sistema democratico basato sulla libert\u00e0 d&#8217;informazione e la sovranit\u00e0 popolare: ma n\u00e9 questa, n\u00e9 quella, sembrano essere state rispettate. Per fare un esempio, sentiamo dire dal presidente della Repubblica, che dovrebbe essere il presidente di tutti gli italiani, che l&#8217;adesione dell&#8217;Italia all&#8217;Unione Europea, e alla relativa moneta unica, \u00e8 un fatto definitivo e irrevocabile, \u00e8 il nostro <em>destino manifesto<\/em>, \u00e8 il bene per definizione, mentre ogni idea di tornare alla sovranit\u00e0 nazionale e monetaria \u00e8 sbagliata, assurda, folle, se non criminale, in quanto adombra rigurgiti d&#8217;isolazionismo, populismo, sovranismo (che \u00e8 diventato una parolaccia). Tuttavia non c&#8217;\u00e8 stato alcun dibattito, alcun referendum; ha deciso tutto il governo, un singolo governo, con la piena adesione delle opposizioni: l&#8217;Italia \u00e8 entrata nell&#8217;UE e anche nell&#8217;euro (le due cose non formavano un unico pacchetto: potevano essere scisse; ma chi ce l&#8217;ha spiegato?) e da quel momento sessanta milioni di cittadini italiani si sono trovati presi nel meccanismo, hanno scoperto di aver perso la sovranit\u00e0 finanziaria e aspettano ancora di vedere, accanto ai costi, i promessi benefici; nondimeno, si chiede loro di continuare a credere, ad avere fiducia nella bont\u00e0 dell&#8217;euro e della UE, a fidarsi della BCE e di Mario Draghi, il quale dopotutto \u00e8 un italiano (come se ci\u00f2 avesse la minima importanza effettiva), di credere fino alla morte (per debito pubblico),\u00a0<em>credo quia absurdum<\/em>, come diceva Tertulliano. \u00c8 sensato, \u00e8 ragionevole, \u00e8 democratico tutto questo? Ciascuno dovrebbe giudicare con la propria testa: checch\u00e9 ne dicano i giornali, la televisione, i politici, il presidente, il clero e il papa (che fa sentire la sua voce anche lui, eccome se la fa sentire, bench\u00e9 si tratta di un ambito in cui dovrebbe invece tacere, proprio lui che non se la sente di giudicare il comportamento, in questioni squisitamente morali, neppure di un singolo essere umano). E tutto questo, bisogna ammetterlo, non \u00e8 proprio perfettamente normale; a meno di avere un&#8217;idea molto personale e soggettiva di ci\u00f2 che \u00e8 normale e di ci\u00f2 che non lo \u00e8.<\/p>\n<p>Le cose sono arrivate a un tale punto di mistificazione che molti, sentendo parlare dei movimenti &quot;identitari&quot; in termini negativi, o fortemente critici, cos\u00ec come di quelli &quot;populisti&quot; e &quot;sovranisti&quot;, o magari di atteggiamenti &quot;maschilisti&quot; ,&quot;omofobi&quot;, e &quot;fondamentalisti&quot;, dubitano ormai che l&#8217;identit\u00e0 sia un valore; pensano anzi che sia un grave difetto, del quale \u00e8 doveroso emendarsi: perch\u00e9 rappresenta un ostacolo sulla via della pace, del dialogo e dell&#8217;inclusione, tanto che si tratti dell&#8217;ambito nazionale e internazionale, quanto dell&#8217;ambito sessuale e perfino dell&#8217;ambito religioso. In questa (delirante) prospettiva, suggerita e occultamente imposta dai Padroni del Discorso, dirsi &quot;italiani&quot; \u00e8 male, perch\u00e9 esclude i non italiani, e in particolare tutti quei migranti che vogliono venire in Italia, con qualsiasi mezzo, pur non avendone alcun diritto e pur non essendo pressasti da alcuna impellente e grave necessit\u00e0; dirsi maschi, o femmine (e non parliamo, poi, di &quot;padre&quot; e &quot;madre&quot;!) \u00e8 male perch\u00e9 esclude i transessuali, i bisessuali e tutti coloro i quali amano una sessualit\u00e0 liquida, mutevole a piacimento, secondo gli umori e gli stati d&#8217;animo; e dirsi cattolici \u00e8 peggio di tutto, perch\u00e9 implica un rifiuto e una discriminazione verso i non cattolici. Ed ecco le sollecite maestre progressiste che fanno sparire crocifissi, presepi e canzoni di Natale; ecco i preti ecumenisti ed inclusivi abolire la croce sulla facciata della chiesa, eliminare il <em>Credo,<\/em> o sopprimere senz&#8217;altro la Messa, per rispetto verso i poveri migranti e per protesta contro il governo razzista; ed ecco il signore vestito da papa, ma che non fa il papa, bens\u00ec l&#8217;antipapa, viaggiare all&#8217;estero senza mai nominare Ges\u00f9 Cristo, negare la benedizione ai cattolici che gliela chiedono, e definire l&#8217;apostolato una sciocchezza: tutto per non escludere e per non offendere quelli che cattolici non sono, ma che sono pure loro creature del Signore, e dunque perch\u00e9 discriminarle? Meglio lasciare le loro anime nelle tenebre, meglio negare loro la possibilit\u00e0 di conoscere la Verit\u00e0 e convertirsi, piuttosto che mancar loro di rispetto in senso puramente umano. Se poi, per caso, un prete o un catechista si permette di ricordare ai ragazzi che il peccato impuro contro natura \u00e8 un disordine che dispiace gravemente a Dio, quel prete o quel catechista si ritengano avvisati: qualora un ragazzino con tendenze omosessuali dovesse decider di farla finita (magari per ragioni tutte sue e del tutto estranee al suo orientamento sessuale) e gettarsi dall&#8217;attico d&#8217;un condominio, sappiano che la responsabilit\u00e0 morale \u00e8 tutta loro; sono loro che lo hanno spinto al suicidio. Ma di che meravigliarsi, del resto, in un Paese dove, unico al mondo, un magistrato si permette di porre sotto inchiesta un ministro dell&#8217;Intermo, reo di aver fatto valere i confini nazionali e la sovranit\u00e0 territoriale, proibendo l&#8217;approdo all&#8217;ennesima nave carica di clandestini trasbordati dall&#8217;Africa ad opera dei mercanti di carne umana? E dove tre o quattro sindaci si offrono di aprire i porti delle rispettive citt\u00e0, dopo che il suddetto ministro ha deciso la chiusura di <em>tutti<\/em> i porti? E dove il capo del governo dice che, se i clandestini non possono sbarcare, lui li andr\u00e0 a prende in aereo?<\/p>\n<p>L&#8217;identit\u00e0, lo hanno sempre saputo i nostri nonni, anche se non usavano questa parola per il semplice fatto che non c&#8217;\u00e8 bisogno di nominare le cose ovvie, non \u00e8 una qualit\u00e0 o un valore, ma ci\u00f2 che rende possibili qualit\u00e0 e valori. Senza l&#8217;identit\u00e0 non c&#8217;\u00e8 nulla di nulla: se A non \u00e8 uguale ad A, allora A \u00e8 come se non esistesse. In questo senso, l&#8217;identit\u00e0 \u00e8 bene, l&#8217;assenza di identit\u00e0 \u00e8 male. Ora, \u00e8 evidente che la globalizzazione sta minacciando e cancellando, come un rullo compressore, tutte le identit\u00e0 nazionali, culturali, religiose; cos\u00ec come l&#8217;ideologia <em>gender<\/em> vorrebbe far sparire persino la coscienza del maschile e del femminile. Ora vediamo dei transessuali che spendono la loro celebrit\u00e0 per tenere dei programmi televisivi nei quali spiegano a bambini di 10-12 ani com&#8217;\u00e8 bello, per un maschietto scontento d&#8217;essere tale, fare un&#8217;operazione e diventare femminuccia: il tutto pagato coi nostri soldi. Che sar\u00e0 di noi, quando avremo cessato di essere italiani, o francesi, o tedeschi; quando avremo iniziato a vergognarci di essere cristiani e cattolici; quando avremo imparato a dubitare, grazie a programmi come quello su accennato, di essere maschi o femmine? Non saremo pi\u00f9 nulla. Ci\u00f2 che rester\u00e0 di noi saranno solo le qualit\u00e0 neutre: il consumatore e il contribuente. Saremo buoni solo ad acquistare merci e a pagare tasse; per il resto, non avremo bisogno di essere qualcosa o qualcuno; ci baster\u00e0 essere dei tubi digerenti. Che ce ne faremo di una storia, di una tradizione, di avere delle radici? Muri, tutti muri da abbattere in nome dell&#8217;apertura e dell&#8217;inclusione del diverso. C&#8217;\u00e8 solo un particolare che non ci vien detto, finch\u00e9 avremo ancora un po&#8217; di cervello per ragionare; tuttavia ce lo diranno presto, o almeno non si cureranno pi\u00f9 di nasconderlo, entro breve tempo, perch\u00e9 a forza di subire lavaggi e risciacquature, il nostro cervello sta andando in pappa. Si tratta di questo: che, se, non saremo pi\u00f9 nulla, diverremo superflui. Non solo non serviremo a noi stessi, nel senso che non saremo pi\u00f9 paci di capire e di scegliere quel che \u00e8 bene per noi, e di evitare quel che \u00e8 male; ma non serviremo neppure ai Padroni del Discorso, che sono anche i Padroni del Mondo. Ci spieghiamo: i Padroni del Mondo possiedono gi\u00e0 una quantit\u00e0 di denaro, teorico, beninteso, che si stima essere <em>una sessantina di volte superiore al PIL mondiale<\/em>. Grazie al possesso di questa cifra mostruosa di denaro, che un realt\u00e0 non esiste, non \u00e8 mai esistito e non esister\u00e0 mai, neppure sotto forma di valuta nominale cartacea, essi tengono sotto ricatto l&#8217;intera umanit\u00e0 e i governi degli Stati, col meccanismo del debito; per\u00f2, sapendo benissimo che mai potranno riscuoterla, appunto perch\u00e9 non esiste, \u00e8 una creazione dalle loro menti perverse, a loro non servono sette miliardi e mezzo di schiavi, per giunta in continuo aumento. Gliene bastano molti, ma molti meno: ne resteranno sempre abbastanza. Sar\u00e0 pi\u00f9 facile controllare e sfruttare l&#8217;umanit\u00e0 se, invece di sette miliardi, saranno cinque, quattro, tre, forse meno. Perci\u00f2 prepariamoci: siamo in soprannumero. Le guerre, le carestie, le malattie del futuro avranno lo scopo di ridurre la popolazione mondiale: verranno pianificate e scatenate da una regia precisa. Di che si deve preoccupare, chi \u00e8 Padrone del Discorso?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da un po&#8217; di tempo si torna a parlare di identit\u00e0; e se ne parla perch\u00e9, da pi\u00f9 parti, si sono levate voci d&#8217;allarme circa la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30157,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[141,221],"class_list":["post-28903","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofia-politica","tag-filosofia","tag-platone"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-filosofia-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28903"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28903\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30157"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}