{"id":28901,"date":"2016-01-25T07:35:00","date_gmt":"2016-01-25T07:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/25\/la-smania-del-fare-del-sociale-ha-stravolto-la-prospettiva-cristiana\/"},"modified":"2016-01-25T07:35:00","modified_gmt":"2016-01-25T07:35:00","slug":"la-smania-del-fare-del-sociale-ha-stravolto-la-prospettiva-cristiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/25\/la-smania-del-fare-del-sociale-ha-stravolto-la-prospettiva-cristiana\/","title":{"rendered":"La smania del fare, del sociale, ha stravolto la prospettiva cristiana?"},"content":{"rendered":"<p>La smania del fare, del sociale, del &quot;politico&quot;, la frenesia dell&#8217;attivismo, la volont\u00e0 di operare per &quot;cambiare le cose&quot;, se non, addirittura, per &quot;cambiare la realt\u00e0&quot; e &quot;cambiare il mondo&quot;, ha afferrato, per caso, il popolo cristiano, e la stessa Chiesa, stravolgendo l&#8217;autentica ed eterna prospettiva del Vangelo? Chi, per motivi di et\u00e0, ricorda, in qualche modo, la maniera &quot;normale&quot; di essere cristiani, sia laici che consacrati, prima del Concilio Vaticano II, rimane colpito soprattutto da una cosa: che oggi, per essere e per dirsi autenticamente cristiani, pare che sia assolutamente indispensabile esibire le credenziali di un attivismo molteplice e instancabile, sia sul piano strettamente ecclesiale, svolgendo tutta una serie d&#8217;incarichi e responsabilit\u00e0 a livello parrocchiale, diocesano, o nei movimenti carismatici, o nel volontariato cattolico, sia sul piano pi\u00f9 ampio della dimensione sociale in quanto tale, non senza frequenti sconfinamenti, magari, in quello amministrativo e anche in quello politici vero e proprio, con tanto di sacerdoti che si schierano per questo o quel referendum, per questo o quel movimento di opinione, per questo o quel partito politico (ma preferibilmente per i partiti di sinistra; perch\u00e9 gli altri suscitano, in codesti cattolici &quot;attivisti&quot; e &quot;progressisti&quot;, una ripugnanza molto vicina al disgusto fisico; fino al caso patologico, e tuttavia attuale, di quel tale don Giorgio De Capitani che maledice Berlusconi e gli augura la morte dal suo sito Internet e dalle trasmissioni radiofoniche cui \u00e8 invitato a partecipare, e verso il quale non sono stati presi provvedimenti pi\u00f9 severi che quello di rimuoverlo dalla sua piccola parrocchia, in Brianza (nemmeno a noi piace Berlusconi e lo abbaiamo sempre scritto; ma che un prete cattolico auguri un ictus a altro un essere umano, fosse anche il peggiore, la dice lunga sullo stravolgimento della prospettiva cristiana, fatta di amore, da parte dei preti di sinistra).<\/p>\n<p>L&#8217;idea che il &quot;vero&quot; cristiano si riconosca dal fare, dall&#8217;agire, \u00e8 molto antica: risale perlomeno alla Lettera di Giacomo (2, 14): \u00abChe giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede, ma non ha le opere? Forse che quella fede pu\u00f2 salvarlo?\u00bb: concetto giusto, ma che si presta ad una lettura integralista e fuorviante; perch\u00e9 \u00e8 vero che la fede si riconosce dalle opere, ma non ne consegue affatto che le opere esauriscano tutto il fatto della fede, e tanto meno che lo realizzino integralmente ed automaticamente. Si possono fare molte cose, ma non avere la vera fede; e si possono farne poche, in apparenza, ma avere una fede cos\u00ec grande da edificare e incoraggiare migliaia di altre persone. Le opere sono esposte alla vista di tutti; la fede, solo all&#8217;occhio di Dio. Un cristiano, o un uomo che si dice tale, pu\u00f2 essere ammirato e applaudito perch\u00e9 fa un mucchio di cose, ma potrebbe essere mosso soprattutto dal proprio narcisismo e dalla propria vanit\u00e0; mentre un cristiano autentico, che si lascia riempire dallo Spirito dell&#8217;amore divino e rinuncia alle ambizioni del proprio ego, diventa uno strumento potentissimo del&#8217;amore universale, pur se decide di rinchiudersi fra le quattro mura d&#8217;un convento di clausura. Se si perde di vista questo fatto, si perde di vista l&#8217;essenziale. L&#8217;essenziale non sono le opere; le opere sono importanti, ma non sempre le opere pi\u00f9 vistose, quelle di forte impatto mediatico, sono anche quelle di maggior valore; vi sono pure altre opere, che scaturiscono dalla &quot;semplice&quot; contemplazione e dall&#8217;adorazione, le quali, nondimeno, smuovono le montagne, anche se nessun giornalista sar\u00e0 mai in grado di documentarle, e nessun fotografo d&#8217;immortalarle; e anche se non se ne potr\u00e0 fare un libro-intervista, o difficilmente se ne potr\u00e0 ricavare un film agiografico. Perch\u00e9 quel che avviene nel colloquio dell&#8217;anima con Dio, Dio solo lo conosce, lo valuta, lo comprende.<\/p>\n<p>Ai nostri giorni, l&#8217;estremizzazione del concetto esposto da San Giacomo ci sembra abbia raggiunto livelli di guardia. Ci\u00f2 sta portando ad una crescente esteriorizzazione del fatto della fede, a una crescente spettacolarizzazione di essa: sembra ormai che solo i &quot;preti di strada&quot; siano dei veri preti, e si dimentica che migliaia di religiosi d&#8217;ambo i sessi, e anche moltissimi laici, dedicano la loro vita, silenziosamente e umilmente, al servizio dei pi\u00f9 poveri, o dei pi\u00f9 bisognosi sotto qualsiasi altro aspetto, senza mai andare in televisione e senza sognarsi di vantarsi per ci\u00f2 che fanno, nell&#8217;ombra e nel silenzio, unicamente per amore del Cristo.<\/p>\n<p>Ci piace riportare quanto osservava Joseph Ratzinger, allora cardinale, allorch\u00e9 lesse, davanti a diecimila persone convenute all&#8217;XI edizione del Meeting di Rimini per l&#8217;amicizia fra i popoli, il 1\u00b0 settembre 1990, una relazione che fece scalpore, intitolata \u00abUna compagnia sempre riformanda\u00bb (da: Andrea Tornielli, \u00abBenedetto XVI. La prima biografia aggiornata del nuovo Papa\u00bb, Edizioni Piemme, 2005, pp. 144-146):<\/p>\n<p><em>\u00ab\u00c8 un intervento che lascia di stucco sia i &quot;ratzingeriani&quot; che gli &quot;antiratzingeriani&quot;: i primi rimangono sorpresi &quot;dall&#8217;estremismo&quot; del &quot;Panzerkardinal&quot;, i secondi dai suoi fendenti contro la burocrazia che non risparmiano nemmeno la Cura romana della quale lo stesso porporato fa parte.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Anche nella Chiesa viviamo oggi, mi sembra, questa tentazione, naturalmente comprensibile umanamente, di farsi capire anche dove non c&#8217;\u00e8 fede, e si crede &#8212; spiega Ratzinger &#8211; che il ponte tra la Chiesa e la mentalit\u00e0 odierna potrebbe essere la morale. Tutti vedono pi\u00f9 o meno che c&#8217;\u00e8 bisogno di morale e cos\u00ec offrono la Chiesa come una garanzia di moralit\u00e0, come un&#8217;istituzione di moralit\u00e0, e non hanno il coraggio di presentare il Mistero. Il Mistero non \u00e8 comprensibile, pensano, omettiamo queste cose oscure e parliamo delle cose comprensibili, parliamo della morale. In questo senso intendevo accennare a una tentazione cristiana e cattolica di ridurre, con una riflessione comprensibile ma sbagliata, l&#8217;annuncio cristiano alla morale, e proprio cos\u00ec stanno estenuando anche la morale stessa. La riduzione di Cristo a modello morale, tipico dell&#8217;eresia pelagiana (&quot;L&#8221;errore di Pelagio ha molti pi\u00f9 seguaci oggi di quanto non sembri a prima vista&quot;), \u00e8 un tema che nei mesi successivi Ratzinger riprender\u00e0, nel suo intervento al Sinodo dei vescovi sulla figura del sacerdote.<\/em><\/p>\n<p><em>Fanno scalpore, poi, nel discorso del Meeting, le parole del cardinale sul primato, nella Chiesa, della vita rispetto alle strutture. &quot;L&#8217;attivista, colui che vuol costruire tutto da s\u00e9, \u00e8 il contrario di colui che ammira (&quot;l&#8217;ammiratore&quot;). Egli restringe l&#8217;ambio della propria ragione e perde cos\u00ec di vista il Mistero. Quanto pi\u00f9 nella Chiesa si estende l&#8217;ambito delle cose decise da s\u00e9 e fatte da s\u00e9, tanto pi\u00f9 angusta essa diventa per noi tutti. La dimensione liberante della Chiesa non \u00e8 costituita da ci\u00f2 che noi stessi facciamo, ma da ci\u00f2 che a noi tutti \u00e8 donato. Quello che non proviene dal nostro volere e inventare, bens\u00ec \u00e8 un precederci, un venire a noi di ci\u00f2 che \u00e8 inimmaginabile, di ci\u00f2 che \u00e8 &quot;pi\u00f9 grande del nostro cuore&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00c8 diffusa oggi qua e l\u00e0, anche in ambienti ecclesiastici elevati &#8211; continua Ratzinger &#8212; l&#8217;idea che una persona sia tanto pi\u00f9 cristiana quanto pi\u00f9 \u00e8 impegnata in attivit\u00e0 ecclesiali. Si spinge a una specie di terapia ecclesiastica dell&#8217;attivit\u00e0, del darsi da fare; a ciascuno si cerca di assegnare un comitato, o, in ogni caso, almeno un qualche impegno all&#8217;interno della Chiesa. In un qualche modo, cos\u00ec si pensa, ci deve sempre essere un&#8217;attivit\u00e0 ecclesiale, si deve parlare della Chiesa o si deve fare qualcosa per essa. Ma uno specchio che riflette solamente se stesso non \u00e8 pi\u00f9 uno specchio&#8230; Pu\u00f2 capitare che qualcuno eserciti ininterrottamente attivit\u00e0 associazionistiche ecclesiali e tuttavia non sia affatto un cristiano. Pu\u00f2 capitare invece che qualcun altro viva solo e semplicemente della Parola e del sacramento e pratichi l&#8217;amore che proviene dalla fede, senza essere mai comparso in comitati ecclesiastici, senza essersi mai occupato delle novit\u00e0 di politica ecclesiastica, senza aver mai fatto parte di sinodi e senza aver votato n essi, e tuttavia egli \u00e8 un vero cristiano&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Dopo il Concilio abbiamo creato tante nuove strutture, tanti consigli a diversi livelli, se ne creano ancora&#8230; dobbiamo essere consapevoli che queste strutture rimangono cose secondarie, di aiuto per lo scopo primario, e devono essere capaci di scomparire, eventualmente, e di non sostituirsi per cos\u00ec dire, alla Chiesa. In questo senso ho sollecitato un esame di coscienza che potrebbe bene estendersi anche alla Curia romana, perch\u00e9 si valuti se tutti i dicasteri oggi esistenti sono necessari. Dopo il Concilio abbiamo gi\u00e0 avuto due riforme della Curia, quindi non \u00e8 da escludere anche una terza. Parole che suonano stridenti con l&#8217;immagine del Ratzinger dipinta dai media mondiali e che accolgono le istanze di quanti propongono di &quot;alleggerire&quot; la burocrazia romana snellendo le strutture della Santa Sede.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Lasciamo ad Andrea Tornielli &#8211; che \u00e8 stato molto disinvolto nel passare dall&#8217;elogio di Benedetto XVI all&#8217;apologia di Francesco (nel libro-conversazione con Bergoglio, appena uscito nelle librerie, \u00abIl nome di Dio \u00e8 Misericordia\u00bb) &#8211; la responsabilit\u00e0 di quest&#8217;ultimo giudizio, che sembra riportare la riflessione sul terreno, cos\u00ec caro ai cattolici &quot;progressisti&quot;, dell&#8217;antiburocratismo vaticano, e concentriamoci sul nocciolo della relazione dell&#8217;allora cardinale Ratzinger: la smania del fare, dell&#8217;agire, che ha preso settori sempre pi\u00f9 vasti della Chiesa e del popolo cristiano, e che si accompagna alla tendenza di ridurre il cristianesimo a morale, con la scusa di favorire il &quot;dialogo&quot; con i non credenti. Abbiamo visto dove ci ha portati quest&#8217;ultima tendenza: all&#8217;equivoco pi\u00f9 grossolano, per cui, ormai, Eugenio Scalfari, il gran papa massonico e radicale, si sente autorizzato ad alzare la voce ogni volta che il Papa dice qualcosa, per fornire la &quot;giusta&quot; interpretazione delle sue parole. \u00c8 appena accaduto in occasione di quanto ha detto Francesco, sabato 23 gennaio 2016, all&#8217;apertura del Sinodo sulla famiglia: \u00abNon pu\u00f2 esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione\u00bb; e Scalfari, immediatamente, si \u00e8 precipitato a fare la chiosa a queste parole, dicendo che non bisognava interpretarle alla lettera, che il loro vero senso era un altro&#8230; Ma chi ha promosso Eugenio Scalfari al ruolo di esegeta ufficiale del Santo padre? L&#8217;errore, probabilmente, \u00e8 stato quello di avergli concesso, proprio in apertura del pontificato di Francesco, una serie di interviste quantomeno imprudenti, specialmente quella del 1\u00b0 ottobre 2013, nel corso della quale Bergoglio avrebbe affermato che \u00abnon esiste un Dio cattolico\u00bb e che i concetti di Bene e Male non discendono da una legge universale, rivelata o anche solo naturale, ma dalla valutazione soggettiva della coscienza individuale.<\/p>\n<p>Dopo la rivincita dei modernisti e dei filo-protestanti in seno alla Chiesa cattolica, si profila ora la vittoria postuma dei pelagiani. Per costoro, non bisogna pi\u00f9 parlare troppo del peccato, anzi, meglio non parlarne affatto, e specialmente del Peccato originale, perch\u00e9 ci\u00f2 &quot;deprime&quot; la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo e la sua fiducia in se stesso. Eppure \u00e8 proprio qui che si cela una delle pi\u00f9 pericolose eresie del cristianesimo, che fu gi\u00e0 attiva all&#8217;inizio del V secolo e che S. Agostino combatt\u00e9 strenuamente, con tutte le sue forze: quella secondo la quale l&#8217;uomo sarebbe naturalmente buono, o, comunque, naturalmente capace di raggiungere la salvezza, perch\u00e9 dotato di strumenti sufficienti a scegliere il bene ed a perseverare in esso, e a ripudiare il male. Se cos\u00ec fosse, allora tutto il cristianesimo sarebbe un pietoso equivoco. Ges\u00f9 Cristo, il Figlio di Dio, si sarebbe incarnato per un malinteso; per un malinteso sarebbe morto sulla croce, e sempre per un malinteso sarebbe risorto. Per un malinteso si perpetuerebbe il Sacrifico della messa, con la celebrazione dell&#8217;Eucarestia; per un malinteso sarebbero stati istituiti i sacramenti del Battesimo, della Confessione e della stessa Comunione. Anche la Chiesa sarebbe nata per un malinteso: se l&#8217;uomo pu\u00f2 fare il bene con le proprie forze, allora, gli basta la guida della coscienza ed, eventualmente, quella del gran papa massonico e radicale, fautore di umanesimo chiuso in se stesso.<\/p>\n<p>La prospettiva cristiana, per\u00f2, \u00e8 un&#8217;altra. Essa non reputa indispensabile gettarsi a testa bassa nelle opere, bens\u00ec aprirsi alla conversione del cuore, dalla quale discendono tutte le conseguenze positive per la vita dell&#8217;anima. Ora, la conversione richiede un supremo gesto di umilt\u00e0, una rinuncia al proprio io, per poter ricevere tutto lo splendore della grazia divina. \u00c8 per mezzo della grazia divina che l&#8217;uomo diventa capace di fare grandi cose; ma essa gli rimane preclusa, finch\u00e9 continua ad agitarsi affannosamente tra le cose del mondo. Disse Ges\u00f9 a questo proposito, e non avrebbe potuto essere pi\u00f9 chiaro: \u00abMarta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola \u00e8 la cosa di cui c&#8217;\u00e8 bisogno. Maria si \u00e8 scelta la parte migliore, che non le sar\u00e0 tolta\u00bb (Luca, 10, 41-42).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La smania del fare, del sociale, del &quot;politico&quot;, la frenesia dell&#8217;attivismo, la volont\u00e0 di operare per &quot;cambiare le cose&quot;, se non, addirittura, per &quot;cambiare la realt\u00e0&quot;<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30141,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[82],"tags":[216,236,267],"class_list":["post-28901","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-benedetto-xvi","tag-papi","tag-sacerdozio","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-benedetto-xvi.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28901\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30141"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}