{"id":28894,"date":"2018-05-11T12:27:00","date_gmt":"2018-05-11T12:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/11\/sinceramente-a-voi-piace-questa-chiesa\/"},"modified":"2018-05-11T12:27:00","modified_gmt":"2018-05-11T12:27:00","slug":"sinceramente-a-voi-piace-questa-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/11\/sinceramente-a-voi-piace-questa-chiesa\/","title":{"rendered":"Sinceramente, a voi piace questa chiesa?"},"content":{"rendered":"<p>La sfilata di alta moda Met Gala 2018, a New York, autorizzato dal signor Bergoglio e bendetto dal cardinale Timothy Dolan, arcivescovo della Grande Mela, con attrici e modelle vestite coi paramenti sacri indossati, fra l&#8217;altro, dai papi del XX e del XIX secolo, il tutto dietro pagamento di una ingente somma di denaro (ma non si sa quale), \u00e8 solo l&#8217;ultimo esempio. Certo, a molto cattolici non sar\u00e0 andata gi\u00f9 di vedere la cantante e attrice Rihanna vestita da papa, anzi, da papessa, tacchi a spillo, le cosce ben tornite in vista, trucco e sguardo da maliarda sotto la tiara papale; o l&#8217;attore e modello Jared Leto vestito e truccato addirittura da Ges\u00f9 Cristo, ma in salsa barocca, e l&#8217;attrice Jennifer Lopez conciata con un abito a forma di croce. E meno ancora avranno gradito l&#8217;idea che non si \u00e8 trattato di una semplice (si fa per dire) coreografia blasfema, per\u00f2 &quot;laica&quot;, bens\u00ec di un evento largamente preannunciato e reso possibile dalla fattiva e volonterosa collaborazione del vertice della Chiesa; n\u00e9 avrebbe potuto essere diversamente, dato che decine di pezzi &quot;storici&quot;, indossati da parecchi pontefici, vengono direttamente dal Vaticano e non sono affatto delle banali imitazioni. Naturalmente si \u00e8 voluto far passare il tutto per un evento &quot;culturale&quot;, invocando non si sa quale influsso della religione cattolica sulla moda profana, ma \u00e8 ben noto che si pu\u00f2 spacciare per cultura qualsiasi cosa, specie se si annusa l&#8217;odore dei soldi (che non puzza mai, come osservava l&#8217;imperatore Vespasiano); cos\u00ec come, ad esempio, si fanno passare per eventi culturali perfino gli orripilanti Gay Pride, in modo da giustificare l&#8217;adesione di istituzioni come le universit\u00e0 statali, e da mobilitare i finanziamenti pubblici da parte di comuni, province e regioni. Sta per\u00f2 di fatto che il &quot;red carpet&quot; <em>more catholico<\/em> ha avuto, innegabilmente, un sapore discretamente blasfemo, per non dire un sentore sulfureo, tanto che a pi\u00f9 di qualcuno la papessa afroamericana seminuda e il Cristo in look barocco devono aver fatto venire in mente, come minimo, una certa pagina del <em>Libro dell&#8217;Apocalisse<\/em>, quella ove si parla degli ultimi trionfi della grande Babilonia, la prostituta sacrilega che sguazza nel sangue dei martiri, e dello scorrazzare diabolico delle schiere di Gog e Magog, in vista della battaglia finale tra il Cielo e l&#8217;Inferno.<\/p>\n<p>Ma in fondo, di che stupirsi? I cattolici ne hanno mandate gi\u00f9 di ben altre, da quando il signor Bergoglio \u00e8 stato eletto al soglio pontificio nel marzo del 2013, dopo le fulminee e (tuttora) inesplicate dimissioni del suo predecessore. L&#8217;8 dicembre del 2015, per esempio, i cattolici di tutto il mondo hanno potuto ammirare, si fa per dire, la facciata della basilica di San Pietro, a Roma, massimo tempio e cuore pulsante della cristianit\u00e0, illuminata, di notte, da potentissimi riflettori e trasformata praticamente in un maxischermo a cielo aperto, per mostrare le gigantesche immagini di leoni, tigri, pantere, scimmioni, pappagalli, coccodrilli, squali, cannibali con l&#8217;osso fra i capelli e via profanando. In quel caso, l&#8217;iniziativa era partita non dal Metropolitan Museum of Modern Art di New York, ma direttamente dalla Banca Mondiale, potere forte per eccellenza e simbolo del totalitarismo finanziario globalista. Il messaggio era stato fin troppo chiaro: non pi\u00f9 l&#8217;Immacolata Concezione di Maria, e tanto meno il santo Natale del nostro Signore, Ges\u00f9 Cristo, tutta roba ormai vecchia e stravecchia, buona per i bigotti e le nonnine, ma ci\u00f2 che deve essere adorato \u00e8 la nuova religione del clima, dell&#8217;ambiente, degli animali, dell&#8217;ecologia e del controllo della popolazione. Anche in quel caso, ovviamente, l&#8217;iniziativa era stata vagliata e approvata dal vertice della Chiesa. Logico: non aveva forse, il signor Bergoglio, il 24 maggio di quello stesso 2015, varato la sua famosa enciclica ecologista, <em>Laudato si&#8217;<\/em>, per far capire a quegli zucconi dei cattolici che \u00e8 passato il tempo in cui ci si deve preoccupare di Dio e della vita eterna, ma \u00e8 venuto quello in cui un buon cristiano si prende a cuore lo stato dell&#8217;ambiente, i mutamenti climatici, il buco nell&#8217;ozono, la fusione dei ghiacciai, la sopravvivenza della foresta vergine e delle specie animali in essa viventi, dato che anche lui \u00e8 un cittadino di questo mondo e non la cede a nessuno in fatto di sensibilit\u00e0 ecologica e di responsabilit\u00e0 ambientale?<\/p>\n<p>Potremmo fare altri esempi, alcuni clamorosi, altri spiccioli: dalla cattedrale di Santo Stefano, a Vienna, trasformata in sala concerto per le esibizioni canore di Conchita Wurst, entusiasticamente lodata (o lodato? vacci un po&#8217; a capire) dal cardinale Sch\u00f6nborn, a quella chiesa di Verona in cui un solete neoprete bergogliano officia la santa Messa con i burattini, in nome della leggerezza e della creativit\u00e0; e passando attraverso chiese basiliche trasformate in refettori, dormitori e cessi pubblici, a maggior gloria della Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio e del sacro e intangibile principio dell&#8217;accoglienza innanzitutto, preferibilmente in salsa islamica e africana. Ma il denominatore comune \u00e8 sempre quello: il neoclero sta mandando una serie di messaggi, di sicuro effetto scenografico, altamente significativi: i cattolici devono attrezzarsi, devono adeguarsi e uniformarsi: ci\u00f2 che credevano di sapere della loro religione, e della loro stessa fede, \u00e8 interamente da cambiare: oggi \u00e8 all&#8217;ordine del giorno la religione del signor Bergoglio, fatta di sorrisi e ammiccamenti con Scalfari, Pannella e Bonino, cio\u00e8 i signori e le signore del divorzio, dell&#8217;aborto, dell&#8217;eutanasia, della droga libera, delle libere unioni e dei matrimoni gay. Per troppo tempo i cattolici hanno creduto che la loro fede fosse una via verso il Cielo; ma ora la neochiesa li sta velocemente catechizzando e ri-programmando, contrordine compagni, cio\u00e8 fratelli, il neovangelo non \u00e8 la via per il Cielo, ma per la terra, bisogna essere pi\u00f9 che mai cittadini di quaggi\u00f9, lavare i piedi ai poveri, metterli a dormire nelle chiese; lavare il sangue dall&#8217;altare dei preti sgozzati e poi invitare i fratelli islamici a far la comunione insieme a loro; bisogna ammettere che gli ebrei erano nel giusto e lo sono tuttora, evidentemente anche quando hanno accusato e crocifisso Ges\u00f9 Cristo: perch\u00e9 se erano nel giusto, se l&#8217;Antica Alleanza \u00e8 sempre valida, allora \u00e8 vero che Ges\u00f9 \u00e8 stato solo un impostore, e bene hanno fatto a rifiutarlo, processarlo e condannarlo. O no? Se la logica non un&#8217;opinione; se, perfino in tempi di relativismo imperversante, due pi\u00f9 due fa ancora quattro, e non tre o cinque, allora dire che gli ebrei, i &quot;fratelli maggiori&quot;, sono gi\u00e0 nella grazia di Dio, senza affatto bisogno di convertirsi, restando circoncisi e fedeli alla loro tradizione, allora non si capisce bene cosa sia venuto a fare sulla terra un certo Ges\u00f9 Cristo, non si capisce bene con quale faccia tosta (Dio ci perdoni) si sia presentato al popolo d&#8217;Israele, il popolo eletto, dicendo: <em>il Messia che aspettavate, che i vostri padri aspettavano da centinaia d&#8217;anni, \u00e8 finalmente arrivato; sono io che vi parlo!<\/em> Eh, via, che arroganza, che mancanza di tatto: bisogna pure ammettere, se questo era lo stato delle cose, che pure Anna e Caifa, e tutti gli scribi e i farisei, un po&#8217; di ragione ce l&#8217;avevano, ad inquietarsi con quello strano personaggio che si permetteva di entrare fin dentro il Tempio ad insegnare e ammaestrare le folle, e a riempir loro la testa di idee pi\u00f9 strane ancora. Ma insomma chi si credeva di essere, dopotutto? Non avr\u00e0 mica pensato, per caso, di essere Domineddio?<\/p>\n<p>Ma tornando alla procace Rihanna vestita da papessa e al Met Gala newyorkese, ripensando al bel Jared Leto vestito e truccato nientemeno che da Ges\u00f9 Cristo, con tutta la sfilza dei signori e delle signore milionari, dei giornalisti e dei fotografi, e riflettendo che quei paramenti sono stati indossati dai vicari di Cristo degli ultimi cento e cinquant&#8217;anni, uomini che avrebbero dato la vita, se necessario, per difendere quegli abiti e ci\u00f2 che rappresentano, non si pu\u00f2 fare a meno di misurare fino a che punto il vertice della neochiesa modernista ha trascinato in basso la religione cattolica e anche l&#8217;istituzione che essa indegnamente rappresenta. Quel che stanno facendo quei signori \u00e8 semplicemente inconcepibile; e il fatto che molti cattolici non se ne accorgano neppure, che non lo percepiscano, o, peggio, che lo approvino (il Meta Gala \u00e8 stato occasione di generosi finanziamenti per il Vaticano? bene: cos\u00ec ci saranno pi\u00f9 soldi da usare per i poveri!) \u00e8 un indice di quanto la vera fede si sia inaridita e si sia spenta nelle anime, di quanto la dottrina sia stata oscurata, di quanto la pastorale sia stata pervertita e trasformata in spettacolo da baraccone o peggio, in vera e propria profanazione delle cose pi\u00f9 sacre. Quei signori hanno la risposta pronta ad ogni possibile obiezione: ma come, essi dicono, non capite che il corpo vale pi\u00f9 del vestito, e che non bisogna fermarsi alla superficie, non bisogna idolatrare le apparenze? Fanno passare gli altri per dei formalisti e dei bigotti gli altri, quelli che si scandalizzano; essi, dall&#8217;alto della loro (pretesa) superiorit\u00e0 morale, sono a posto, possono tranciare sentenze e assegnare pagelle a tutti quanti: quello che fanno, lo fanno a fin di bene: <em>et omnia munda, mundis<\/em>, s\u00ec o no? E cos\u00ec, loro seguono la sostanza del Vangelo, mentre chi non \u00e8 d&#8217;accordo si attacca alla forma. Ben pensata, no? Pare quasi vera&#8230;<\/p>\n<p>Ad ogni modo, c&#8217;\u00e8 una <em>ratio<\/em> profonda dietro ogni mossa della neochiesa; non si tratta, se non ai livelli pi\u00f9 bassi, d&#8217;improvvisazioni estemporanee, ma di tappe pianificate con cura, tasselli di un mosaico che risponde a un disegno preciso, studiato in anticipo, soppesando tutte le eventualit\u00e0. L&#8217;idea di fondo della neochiesa \u00e8 lo gnosticismo, un&#8217;eresia antichissima, che \u00e8 stata pi\u00f9 volte sconfitta e creduta estirpata per sempre, e ogni volta, invece, magari a distanza di secoli e in regioni completamente diverse, \u00e8 riapparsa, pi\u00f9 forte di prima. Alla base della gnosi vi \u00e8 l&#8217;idea che la salvezza dell&#8217;anima non viene dalla fede, ma da una forma di conoscenza, riservata, pertanto, a poche anime elette; che tale conoscenza \u00e8 frutto, oltre che di studi specifici, fra i quali la magia, di un&#8217;illuminazione interiore, assolutamente personale e soggettiva (ed ecco il legame con il modernismo, che si pu\u00f2 considerare, per molti aspetti, uno dei travestimenti moderni dello gnosticismo); che esiste una separazione netta, incolmabile, fra il mondo della materia, dominato dalle passioni, e il mondo dello spirito, regno dell&#8217;anima incorruttibile; che per\u00f2, nonostante le apparenze, queste due realt\u00e0 non sono poi cos\u00ec opposte, come appare ai profani, ma si tratta di una sola realt\u00e0, di cui le due dimensioni sono le facce complementari: conoscenza riservata, appunto, ai soli iniziati. Di conseguenza, l&#8217;anima procede, di tappa in tappa, verso il suo destino di luce e di splendore, ma quel che fa il corpo, in un certo senso, non la riguarda, appunto perch\u00e9 esso non \u00e8 capace di ostacolare seriamente e irreparabilmente la sua ascensione; di qui una sorta di doppia morale: una morale estremamente rigorosa., addirittura ascetica, per i &quot;perfetti&quot;, e un&#8217;altra assai pi\u00f9 lassista, perfino permissiva, per tutti gli altri: addirittura, il vizio e il peccato possono diventare vie di salvezza, in quanto insegnano all&#8217;anima la vanit\u00e0 dei piaceri terreni, e, del resto, per giungere a capire la bellezza della dimensione divina, \u00e8 necessario che l&#8217;uomo faccia esperienza di tutte le possibilit\u00e0 e di tutti i piaceri che gli vengono offerti dalla vita. In altre parole, la realizzazione finale dell&#8217;uomo consiste in una reintegrazione del suo io superiore con quello inferiore, in una sorta di coincidenza degli opposti; non solamente l&#8217;uomo, ma anche Dio, altro non sono che un solo essere, fatto di luce ma anche di ombra, di splendore ma anche di tenebra. Insomma non c&#8217;\u00e8 una sola realt\u00e0, la verit\u00e0 \u00e8 duplice, \u00e8 complementare, e deriva dalla compresenza dei due principi opposti, quello della luce e quello delle tenebre, quello della santit\u00e0 e quello del peccato. L&#8217;uomo perfetto, infatti, \u00e8 l&#8217;androgino originario, maschio e femmina nello stesso tempo, autosufficiente, libero da ogni dipendenza e condizionamento, perch\u00e9 assolutamente bastante a se stesso. E anche qui si vede come la prepotente offensiva delle teorie gender, nella societ\u00e0 secolarizzata odierna, e il loro parziale accoglimento da parte di settori tutt&#8217;altro che marginali della neochiesa, rientra in un disegno complessivo di tipo gnostico. Alla base di esso c&#8217;\u00e8 l&#8217;idea che l&#8217;eterosessualit\u00e0 \u00e8 una forma di sessualit\u00e0 &quot;inferiore&quot;, perch\u00e9 scaturisce dal bisogno che il maschio ha della femmina, e la femmina del maschio; mentre nella bisessualit\u00e0 e nella transessualit\u00e0, pi\u00f9 ancora che nella omosessualit\u00e0, tutte le possibilit\u00e0 si esplicano, e l&#8217;individuo si realizza pienamente, libero dalle barriere fisiche che lo costringono e lo limitano entro un ruolo sessuale preciso e definito. Ecco allora che incominciano ad apparire un po&#8217; pi\u00f9 chiare, o, se si vuole, un po&#8217; meno oscure, delle cose che, altrimenti, risultano incomprensibili: un monsignor Paglia che loda Pannella, che fa affrescare il suo duomo con un affresco celebrante i disordini sessuali, e che preside la Pontificia Accademia per la Vita, ma senza spendere una parola in difesa della vita, quando essa \u00e8 minacciata, in compenso, spende molte parole, insieme ad altri, come James Martin, Johan Bonny, Jozef De Kesel, per spingere la Chiesa a riconoscere l&#8217;inversione sessuale e gli atti in cui si esplicita. In confronto a questi cardinali e vescovi, fautori della perfetta liceit\u00e0 del vizio contro natura, il <em>coming out<\/em> di un monsignor Charamsa, che presenta alla stampa il suo &quot;fidanzato&quot; e auspica una Chiesa meno omofoba e pi\u00f9 tollerante, appare patetico e quasi commovente nella sua ingenuit\u00e0. Ci sono forze ben pi\u00f9 potenti, dentro il Vaticano; ci sono lobby gay ben pi\u00f9 persuasive, di quel che possa fare o dire un singolo personaggio bisognoso di rivelarsi: e non si tratta di stappare un riconoscimento in nome della carit\u00e0 o della misericordia, perch\u00e9 qui non si parla di vizio, n\u00e9 di peccato, ma si tratta di far entrare a forza, nella dottrina e nella prassi ecclesiale, un principio eretico e rivoluzionario: il principio gnostico della coincidenza degli opposti e del soggettivismo etico pi\u00f9 radicale.<\/p>\n<p>E adesso, ripetiamo la domanda posta all&#8217;inizio: sinceramente, a chi piace questa chiesa &quot;cattolica&quot;?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sfilata di alta moda Met Gala 2018, a New York, autorizzato dal signor Bergoglio e bendetto dal cardinale Timothy Dolan, arcivescovo della Grande Mela, con<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30139,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[109,117,157],"class_list":["post-28894","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-architettura","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-architettura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28894"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28894\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30139"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}