{"id":28884,"date":"2016-09-16T02:56:00","date_gmt":"2016-09-16T02:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/16\/signore-pieta\/"},"modified":"2016-09-16T02:56:00","modified_gmt":"2016-09-16T02:56:00","slug":"signore-pieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/16\/signore-pieta\/","title":{"rendered":"Signore, piet\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Signore, piet\u00e0: per quanto siano stupidi e malvagi, non disprezzare i Tuoi figli, non scacciarli, non maledirli; meritano soprattutto la Tua piet\u00e0.<\/p>\n<p>Credono d&#8217;essere chiss\u00e0 che cosa, gonfiano il petto, si drizzano bene sui talloni per aumentare d&#8217;un centimetro, in confronto a Te, la loro microscopica statura, pensando quasi di arrivare ad eguagliarti; ma sono solamente dei poveretti, dei nani ridicoli, dei boriosi scimmiotti, gonfi di vento.<\/p>\n<p>Non disprezzarci e non maledirci, se puoi; siamo comunque Tuoi figli, portiamo impresso &#8212; in qualche piega nascosta dell&#8217;anima nostra &#8211; il sigillo del Tuo splendore. Un debolissimo riverbero della Tua magnificenza traspare in noi, nonostante tutto; e, quando ci raggiunge il soffio della Grazia che da Te spira, possiamo innalzarci davvero, sino a compiere opere grandi. Da soli, per\u00f2, non siamo nulla: siamo solamente sabbia, che il vento disperde nelle quattro direzioni; siamo un effimero disegno in riva al mare, che l&#8217;onda lambisce e poi cancella.<\/p>\n<p>Abbi piet\u00e0 di noi.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 per gli uomini che soffrono, anche se, il pi\u00f9 delle volte, sono essi stessi i responsabili della loro sofferenza; abbi piet\u00e0 ugualmente, per la stoltezza di chi aveva il Paradiso fra le mani, e se l&#8217;\u00e8 lasciato sfuggire perch\u00e9 non gli pareva abbastanza.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 per gli stanchi, i vinti, i falliti; per i depressi, i soli, gli sfiniti; per quelli che hanno fallito, per gli umiliati e offesi dalla vita.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 per quelli che non sanno amare, che non sanno aprirsi, che non sanno donarsi; per quelli che non sanno vedere l&#8217;amore, n\u00e9 riceverlo, n\u00e9 ricambiarlo; per tutti coloro che ignorano la gioia, per avere inseguito sogni troppo ambiziosi, per aver disdegnato il presente.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 per coloro che vivono rinchiusi nella prigione del passato, nell&#8217;inferno dei ricordi, nell&#8217;amarezza dei rimpianti: su di loro pesa la maledizione di un cielo senza sole e senza stelle, di un&#8217;afa sempre uguale ed opprimente, di un&#8217;aria ferma, pullulante d&#8217;insetti e di mosconi, che li tortura come una sete ardente.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 per coloro che vivono sempre proiettati un passo avanti, nel vano tentativo di afferrare una felicit\u00e0 futura; che sperano nel domani, che attendono la rivelazione dell&#8217;attimo dopo: sono cos\u00ec concentrati nel fissare avanti a s\u00e9, che non vedono quanto sta davanti ai loro piedi: n\u00e9 le gemme che potrebbero raccogliere, e che li renderebbero felici, n\u00e9 le lunghe spine che trafiggeranno loro i piedi, facendoli soffrire atrocemente.<\/p>\n<p>E piet\u00e0 anche per quanti vivono immersi nel presente, immemori dell&#8217;ieri e indifferenti al domani: sono come ranocchi sprofondati nello stagno, sguazzano in quel metro di fango come se fosse il mare, e non si accorgono di quanto misera e compassionevole sia la loro esistenza.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 per coloro che odiano: si comunicano con il loro odio come fosse un&#8217;ostia quotidiana, e non lasciano passare una giornata senza attingere al piatto del rancore; odiano cos\u00ec tanto, da non accorgersi che stanno odiando la loro stessa vita, la stanno imbruttendo, la stanno soffocando, la stanno avvelenando: sono i peggiori nemici di se stessi. E, se mai riusciranno a placare il loro odio con il gusto della vendetta realizzata, sentiranno, di colpo, tutto il vuoto e l&#8217;orrore della loro vita sprecata, inutile, senza alcun senso.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 anche per quanti amano troppo e male: per quanti si gettano nell&#8217;amore come affamati ed assetati, senza fermarsi mai, senza vivere in profondit\u00e0 i loro sentimenti; s&#8217;immergono nell&#8217;amore come lupi ansiosi di sbranare il gregge, ma, in realt\u00e0, ci\u00f2 che stanno sbranando \u00e8 la loro stessa pace, il loro equilibrio, la loro anima: si torturano con le fiamme della passione, si flagellano con la frusta della gelosia, s&#8217;incoronano di spinte con il cruccio dell&#8217;amara delusione. Sono come bambini che scherzano con un ordigno potentissimo, e si lacerano a sangue le carni da se stessi.<\/p>\n<p>Signore, piet\u00e0: \u00e8 un ben misero spettacolo quello che ti offre questa umanit\u00e0, che Tu hai amato fino a donarle il Tuo Figlio Unigenito, affinch\u00e9 noi uomini, nella nostra follia e nel nostro traviamento, lo trattassimo come l&#8217;ultimo dei malfattori. Eppure, Tu continui ad amarci. Abbi piet\u00e0 di questi pazzi ingrati, di questi bambini capricciosi, di questi energumeni e forsennati, i quali, simili ai vignaioli omicidi, non hanno rispettato neppure il figlio del padrone della vigna. Abbi piet\u00e0 e trattieni il Tuo giusto sdegno: meritiamo pi\u00f9 compassione che durezza. Trattieni il Tuo giusto sdegno, risparmiaci la Tua vendetta: abbiamo meritato il castigo, ma Tu, che sei l&#8217;Amore illimitato, ricordati della Tua promessa, e rimetti la spada nel fodero.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 anche e soprattutto per chi non chiede piet\u00e0, per chi pensa di non averne alcun bisogno: per i superbi, i presuntuosi, gli arroganti; sono i pi\u00f9 lontani da Te, i pi\u00f9 colpevoli: sarebbero gi\u00e0 condannati senza appello, senza la Tua immensa misericordia. Abbi piet\u00e0 di loro, perch\u00e9 non sanno quello che fanno; se lo sapessero, si getterebbero ai Tuoi piedi, a servirti e adorarti, a lodarti e ringraziarti. E a chiedere il Tuo perdono.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 per quelli che sono stati schiacciati dalla vita, e per quelli che hanno fatto del male agli altri o a se stessi: ben sapendo che, fra gli uomini, non esiste una netta divisione fra vittime e carnefici, perch\u00e9 siamo tutti figli di Adamo, e non c&#8217;\u00e8 vittima che non sia anche un po&#8217; carnefice, n\u00e9 carnefice che non sia, almeno in parte, vittima.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 per gli uomini e le donne che non vogliono piet\u00e0, che credono di non averne bisogno: sono i pi\u00f9 disperati e i pi\u00f9 infelici, anche se, generalmente, non lo sanno. Piet\u00e0 per quelli che credono di poter fare ogni cosa da soli, e sanno solamente collezionare errori sopra errori, avvitandosi nella loro presunzione e nella loro auto-punizione. Nessuno li pu\u00f2 salvare, perch\u00e9 non vogliono essere salvati; e nessuno li pu\u00f2 consolare, perch\u00e9 rifiutano con sdegno qualsiasi consolazione. Sono i carnefici di se stessi e i peggiori nemici della loro stessa pace.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 per i violenti che calpestano il prossimo, e per i masochisti che affliggono se stessi; per quelli che credono d&#8217;aver diritto di possedere qualsiasi cosa, e per quelli che non si sentono degni neanche di respirare l&#8217;aria e di ricevere la luce del sole. Piet\u00e0 per chi vuole troppo e per chi non si crede degno di ricevere alcunch\u00e9.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 per gl&#8217;intelligenti, che pensano di aver capito ogni cosa, e per i colti, che ritengono di sapere tutto; piet\u00e0 per i vanitosi, che devono sempre mettersi in mostra, e per i narcisisti, in eterna adorazione di se stessi; per i bugiardi, che non sanno dire la verit\u00e0 neanche a se stessi, e per gl&#8217;infedeli, che tradiscono tutti perch\u00e9 non hanno fede nella loro parte migliore.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 per questi piccoli uomini che non sanno chiedere, o che non sanno chiedere nella maniera giusta; che non sanno ricordare, n\u00e9 dimenticare; che non sanno lottare per ci\u00f2 che desiderano, n\u00e9 perdonare a chi si prende ci\u00f2 che non hanno osato afferrare. Piet\u00e0 per chi ha sprecato la sua vita, per chi ha mancato il senso della sua esistenza. Salvalo dalla disperazione, Signore; aiutalo a rimettersi in piedi, imparando dalla propria sofferenza.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 per chi non ha compreso il senso della croce, per chi vorrebbe che la vita ne fosse priva: folle se non Ti conosce, apostata se dice di credere al Vangelo. Il Vangelo \u00e8 la via della croce e della redenzione: niente croce, nessuna redenzione. Piet\u00e0 per chi non lo ha compreso, o per chi, pur avendolo compreso, si arroga l&#8217;inverosimile diritto di capovolgere le parole del Vangelo, che sono le Tue parole. Perdonali, perch\u00e9 non sanno quello che fanno.<\/p>\n<p>Piet\u00e0 per i preti infedeli, per i teologi impazziti, per quella parte della Chiesa che si \u00e8 fatta prendere dalla smania di fare la rivoluzione, ma senza che i suoi membri provassero a fare, ciascuno, la sua rivoluzione interiore. Hanno tradito, con ci\u00f2 stesso, il senso del Vangelo: ciechi che hanno preteso di guidare un esercito di ciechi. Stanno marciando verso l&#8217;abisso: per causa loro, non sono pochi quelli che stanno perdendo la fede; e molti altri la perderanno, se Tu non ti affretti a sostenerli, davanti al tradimento dei Tuoi stessi sacerdoti.<\/p>\n<p>Abbi piet\u00e0 di noi, Signore: Ti abbiamo tradito, Ti abbiamo disprezzato, abbiamo persino preteso di creare un feticcio che Ti assomigliasse, ma che arrivasse a dire il contrario delle cose che Tu hai detto, e a fare l&#8217;opposto delle sante cose che Tu hai fatto. Abbi piet\u00e0 del loro sacrilegio, che ha traviato molti altri: non stancarti di cercare se vi sono almeno pochi giusti, come facesti a Sodoma, prima di distruggerla.<\/p>\n<p>Anche se stiamo abusando della Tua misericordia, noi sappiamo che sei misericordioso: salvaci non perch\u00e9 lo meritiamo, ma perch\u00e9 Tu ci ami, e non permettere che l&#8217;opera delle Tue mani, che si riflette indegnamente in noi, vada perduta. Nemmeno il vasaio getta via la creta, se il vaso riesce difettoso; tenta di raddrizzarlo, se pu\u00f2, altrimenti ne costruisce un altro; ma la creta non la getta, altrimenti non potrebbe pi\u00f9 fabbricare dei vasi. Noi siamo i Tuoi vasi: abbi piet\u00e0 della nostra imperfezione, causata non da Te, ma da noi stessi.<\/p>\n<p>Signore, piet\u00e0.<\/p>\n<p>Non avremmo alcun diritto di chiederla; non dovremmo neanche mostrare a Te la nostra faccia: hai avuto sin troppa pazienza. Eppure, ricordati della Tua promessa; come lo sposo che non si dimentica della sua sposa, per quanto costei si allontani e tradisca colui che la ama, pure non essere in collera con noi, e vieni in nostro soccorso; ci stiamo gi\u00e0 facendo troppo male con le nostre stesse mani; ci stiamo punendo da soli.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la vera punizione \u00e8 andare lontano da Te: tutto il resto, tutto il male che ci colpisce, non \u00e8 che la conseguenza del nostro allontanarci dalla luce del Tuo amore. Se rimanessimo nel Tuo amore, nulla di male potrebbe capitarci; nulla potrebbe spaventarci; nulla riuscirebbe a scoraggiarci. Siamo infelici perch\u00e9 Ti abbiamo voltato le spalle; ma non Ti avremmo voltato le spalle, se fossimo rimasti nel Tuo amore.<\/p>\n<p>Servi infedeli e malvagi, abbiamo deluso le Tue aspettative, abbiamo disprezzato i Tuoi doni incomparabili. Come la moglie adultera, che si prostituisce negli angoli oscuri con il primo venuto, cos\u00ec non ci siamo prostituiti davanti ai falsi d\u00e8i &#8212; il potere, la ricchezza, il piacere &#8211; e abbiamo tradito proprio Te, che sei tutto. Meriteremmo le pene pi\u00f9 severe; meriteremmo che Tu nascondessi a noi, per sempre, il Tuo santo volto. Se lo facessi, noi resteremmo al buio: e sarebbe la fine. Nessuno di noi splende di luce propria: la luce che \u00e8 in noi, non viene da noi stessi, non \u00e8 nostra: viene da Te, e da Te soltanto. \u00c8 la luce incorruttibile del Tuo amore, che ha incominciato a risplendere prima ancora che il mondo fosse.<\/p>\n<p>Tu, che sei la Verit\u00e0, dissipa le tenebre dell&#8217;errore, nelle quali ci siano avvoltolati da noi stessi; Tu ci avevi indicato la strada giusta, ma noi l&#8217;abbiamo ignorata, e abbiamo voluto far tutto da soli. Ci sembrava una intollerabile umiliazione dover riconoscere la Tua maest\u00e0: anche se quella maest\u00e0 si \u00e8 manifestata a noi attraverso la prova d&#8217;amore pi\u00f9 sublime che sia dato immaginare, quella dell&#8217;Incarnazione del Tuo unico Figlio.<\/p>\n<p>Pur di non riconoscere a Te quel che Ti spetta, da figli ingrati e malvagi abbiamo preteso di gonfiarci sino a imitare la Tua infinita grandezza: ma non c&#8217;\u00e8 grandezza negli uomini che non si riconoscono piccoli, e non c&#8217;\u00e8 vera umanit\u00e0 negli uomini che si ribellano contro il proprio statuto ontologico, nella pretesa d&#8217;essere creatori e non creature.<\/p>\n<p>Signore, piet\u00e0. <em>Kyrie, eleison<\/em>: Signore, abbi benevolenza. Senza la Tua benevolenza e senza la Tua piet\u00e0, per noi \u00e8 finita: perch\u00e9 da soli, questo \u00e8 certo, non ci potremo mai salvare. Da soli, possiamo solo scendere di un altro gradino sulla scala che conduce all&#8217;Inferno. E siamo gi\u00e0 vicini al fondo di essa. Non vedi che siamo gi\u00e0 con un piede nella bocca dell&#8217;Inferno? Noi siano pazzi e ciechi; ma Tu, che sai tutto e vedi tutto, vieni in nostro soccorso, adesso, il pi\u00f9 presto possibile, perch\u00e9 gi\u00e0 scende la notte, e si ode dappertutto il lungo ululato dei lupi, che fa rabbrividire. Squarcia, per noi, il buio delle tenebre; manda, per noi, un Angelo d luce, che disperda i lupi voraci: perch\u00e9 i pastori, che erano soltanto dei mercenari, sono fuggiti, lasciando indifeso il Tuo gregge.<\/p>\n<p>Sei Tu il Buon Pastore; di Te abbiamo bisogno, e di nessun altro. Non guardare alle nostre continue infedelt\u00e0, ma a quel fondo di sincero pentimento che Tu vedi brillare, col Tuo sguardo penetrante, nelle pieghe pi\u00f9 nascoste dell&#8217;anima nostra. Tu vedi, e Ti commuovi, quel principio di pentimento che vi \u00e8 in noi, prima ancora che noi ne siamo pienamente consapevoli: perch\u00e9 ci ami a tal punto, da saper cogliere anche il pi\u00f9 piccolo segnale mediante il quale Tu possa venire in nostro aiuto. Ma contro la nostra volont\u00e0, nemmeno Tu, o Signore, puoi salvarci&#8230; Abbi dunque piet\u00e0 di noi. Amen.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signore, piet\u00e0: per quanto siano stupidi e malvagi, non disprezzare i Tuoi figli, non scacciarli, non maledirli; meritano soprattutto la Tua piet\u00e0. 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