{"id":28883,"date":"2017-07-15T07:58:00","date_gmt":"2017-07-15T07:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/15\/signore-insegnaci-a-pregare\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"signore-insegnaci-a-pregare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/15\/signore-insegnaci-a-pregare\/","title":{"rendered":"Signore, insegnaci a pregare"},"content":{"rendered":"<p>Ci siamo domandati spesso come sia stato possibile che la Chiesa in generale, e i singoli cristiani in particolare, si siano potuti allontanare cos\u00ec in fretta dalla retta via; come sia potuto accadere che, nel giro di neppure due generazioni, siano scivolati nella completa indifferenza, o, peggio, nella vera e propria apostasia, che, per il fatto di essere, in molti casi, inconsapevole, o solo parzialmente conscia di s\u00e9, non \u00e8 tuttavia meno miserevole e lamentabile, n\u00e9 meno disastrosa per la vita dell&#8217;anima, di quanto lo sarebbe se fosse pienamente voluta e consapevole. In altre parole: quale \u00e8 stato il fattore decisivo che ha determinato un fatto cos\u00ec sorprendente, cos\u00ec sconcertante e cos\u00ec inquietante: il distacco di milioni di anime dal Vangelo, l&#8217;oblio della verit\u00e0 cristiana e il tralignamento di una parte consistente del clero, che ha trascinato con s\u00e9, nella propria cecit\u00e0 e nei propri errori, la gran parte della massa dei fedeli? Perch\u00e9, fra le tante cause che si possono addurre, alcune di tipo sociologico e psicologico, altre di tipo eminentemente pratico, economico e materiale, e specialmente il generale mutamento nello stile di vita dei membri della societ\u00e0 contemporanea, deve pur esservi stata una causa decisiva, che ha reso possibile a tutte le altre di trovare il modo per abbarbicarsi e produrre i danni che oggi sono sotto gli occhi di tutti (o, almeno, di tutti quelli che sono disposti a vederli), cos\u00ec come i semi delle erbacce si insinuano nella terra del giardino e trovano il modo, crescendo, di soffocare i fiori e le piante ornamentali, trasformando un luogo ameno e ridente in un malinconico deserto.<\/p>\n<p>Ebbene: dopo aver molto riflettuto, siamo propensi a credere che la causa fondamentale dell&#8217;attuale crisi religiosa, della gravissima crisi in cui versa la Chiesa e del pericolo in cui si trovano le anime, sedotte da false dottrine spacciate per autentiche, e da interpretazioni aberranti del Vangelo, che hanno il solo scopo di togliere il pungiglione della condanna dei nostri vizi e della nostre passioni disordinate, per cullarci nella diabolica illusione che Dio li approvi, li giustifichi e addirittura li santifichi: che la causa essenziale di tutto ci\u00f2 risieda nella progressiva trascuratezza dell&#8217;abitudine di pregare. Ci\u00f2 che teneva le anime dei credenti, e, nello stesso tempo, la Chiesa tutta, strettamente unita alla Verit\u00e0, cio\u00e8 al Signore Ges\u00f9 Cristo, era la consuetudine della preghiera. Ci\u00f2 che rendeva forti e saldi nella fede i nostri nonni e i nostri genitori, ci\u00f2 che rendeva sicuri e autorevoli i sacerdoti, ci\u00f2 che rendeva fervidi di spiritualit\u00e0 i monaci e la monache, ci\u00f2 che animava di zelo e di buona volont\u00e0 i laici, ci\u00f2 che consentiva ai teologi e ai biblisti di servire utilmente la causa di Dio, illuminando il cuore e la mente dei fedeli, era l&#8217;abitudine della preghiera. Ci\u00f2 che consentiva ai cattolici di fronteggiare con animo impavido le tribolazioni della vita, le malattie, le angustie economiche, le difficolt\u00e0 del lavoro, le incomprensioni familiari, e di tenere a bada le tentazioni, di reprimere in se stessi l&#8217;invidia, la gelosia, la malevolenza, l&#8217;ira, l&#8217;avidit\u00e0, la lussuria; ci\u00f2 che addolciva le anime e le rendeva pietose e comprensive davanti a chi si trovava nel bisogno (e non a chi vi si trovava per professione, ma a chi vi si trovava per eventi sfortunati ed eccezionali), era la preghiera. Ci\u00f2 che impediva loro di montare in superbia nella lieta fortuna, e li tratteneva dallo scivolare nella disperazione nella cattiva sorte, era l&#8217;abitudine alla preghiera. Ci\u00f2 che li aiutava a vivere con fede e nella fede, ci\u00f2 che li assisteva nella meditazione del Vangelo, ci\u00f2 che li temprava di fronte alle sfide provenienti da una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 irreligiosa, e ci\u00f2 che teneva unite le famiglie, per quante difficolt\u00e0 e sofferenze vi potessero essere al loro interno, ricordando sempre che la famiglia nata dal matrimonio cristiano si trova sotto la speciale protezione di Dio, e che a chi bussa verr\u00e0 aperto, e a chi domanda verr\u00e0 dato, era l&#8217;abitudine alla preghiera frequente, intensa, fervorosa. E ci\u00f2 che ha reso fragili i legami familiari; fragili le persone di fronte alle prove dell&#8217;esistenza; fragili di fronte alla perdita del posto di lavoro, o alla difficolt\u00e0 di trovarlo, o di fronte all&#8217;abbandono della persona amata, o al tradimento di un amico, cos\u00ec fragili da scivolare nella depressione e da accarezzare l&#8217;idea del suicidio, \u00e8 l&#8217;abbandono della preghiera.<\/p>\n<p>I nostri nonni e, in parte, i nostri genitori, pregavano molto; pregavamo moltissimo. I nonni recitavano frequentemente il santo Rosario; anche in casa, non solo in chiesa; anche durante lo svolgimento dei lavori quotidiani. Era la preghiera a renderli cos\u00ec sereni e a farli vivere in pace con se stessi; era la preghiera che li spingeva a canticchiare mentre lavoravano, a sopportare con pazienza le contrariet\u00e0, ad accettare le sconfitte o le delusioni, e a non montarsi la testa nella buona fortuna; era la preghiera a rendere limpidi i loro sguardi, parchi i loro discorsi, misurate le loro parole. Perch\u00e9 chi ha l&#8217;abitudine di pregare spesso, comprende la bellezza della contemplazione e la sconvenienza di sprecare molte parole per fare discorsi futili o sciocchi. In colui che prega spesso, si accende come una luce interiore, come una seconda vista, che lo rende lungimirante davanti al prossimo, pacato e ragionevole in tutte le situazioni, lo fortifica nelle sue virt\u00f9 e lo rende amico di Dio: e nell&#8217;amicizia con Dio si trovano tutti i beni spirituali di cui l&#8217;uomo ha bisogno per vivere degnamente e serenamente la propria esistenza terrena, fino all&#8217;appuntamento finale con Lui. Chi prega molto, non ha pi\u00f9 il terrore della morte: terrore della morte che \u00e8, invece, un tratto caratteristico dell&#8217;uomo moderno, proprio perch\u00e9 mostra quanto egli si sia allontanato da Dio e dall&#8217;abitudine a pregare.<\/p>\n<p>Ma che cos&#8217;\u00e8, in se stessa, la preghiera? In che cosa consiste, esattamente?<\/p>\n<p>Una risposta la si pu\u00f2 trovare, oltre che nel Vangelo e negli altri libri del Nuovo e dell&#8217;Antico Testamento, nei <em>Racconti di un pellegrino russo<\/em>, uno dei libri di ascetica pi\u00f9 diffusi e pi\u00f9 amati nel mondo ortodosso, insieme alla <em>Filocalia<\/em>, scritto fra il 1853 e il 1861 e pubblicato, anonimo, nel 1881, nel quale un santi s<em>tarec<\/em> insegna al pellegrino la &quot;preghiera di Ges\u00f9&quot;, o &quot;preghiera del cuore&quot; (da: <em>Racconti di un pellegrino russo<\/em>; traduzione dal russo di Milli Martinelli, introduzione di Cristina Campo, Milano, Rusconi Editore, 1977, 1998, <em>Primo racconto<\/em>, pp. 31-34):<\/p>\n<p><em>&quot; [&#8230;] Ma che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;orazione? E come s&#8217;impara a pregare? Su questi problemi, sebbene fondamentali ed essenziali, molto raramente i predicatori della nostra epoca ci offrono precise illuminazioni; perch\u00e9 essi sono pi\u00f9 difficili di tutti i loro numerosi ed elevati ragionamenti e richiedono conoscenze mistiche e non solo una preparazione scolastica. E la cosa pi\u00f9 triste \u00e8 che questa loro saggezza vana ed elementare li induce a misurare Dio con la misura umana. Molti, a proposito dell&#8217;orazione, ragionano in maniera del tutto aberrante, pensando che i mezzi preparatori e le buone azioni generino l&#8217;orazione, mentre, al contrario, \u00e8 l&#8217;orazione che genera le buone azioni e tutte le virt\u00f9. In questo caso, essi scambiano a torti i frutti e i risultati dell&#8217;razione con i mezzi per raggiungerla, e cos\u00ec ne svalutano il potere. Questo \u00e8 assolutamente contrario alla sacra Scrittura: infatti cos\u00ec insegna l&#8217;apostolo Paolo: &#8216;Raccomando dunque innanzi tutto che si elevino suppliche&#8217; (1 Tim., 2, 1). Il primo insegnamento dell&#8217;Apostolo sull&#8217;orazione \u00e8 che essa viene prima di tutto: &#8216;Raccomando dunque innanzi tutto che si elevino suppliche&#8217;. Molte buone opere sono richieste al cristiano, ma quella di pregare deve essere la prima, perch\u00e9 senza l&#8217;orazione non si pu\u00f2 compiere nessun&#8217;altra buona azione. Senza una preventiva, frequente orazione, egli non potr\u00e0 trovare la via che conduce al Signore, conoscerla verit\u00e0, crocifiggere la carne con le sue passioni e i suoi desideri, essere illuminato bel cuore dalla luce di Cristo e unito a Dio nella salvezza. Nulla di ci\u00f2 si ottiene senza una preliminare e costante orazione. Dico &#8216;costante&#8217; perch\u00e9 la perfezione e la rettitudine dell&#8217;orazione non dipendono da noi, come dice anche il santo apostolo Paolo: &#8216;Noi non sappiamo quel che ci conviene chiedere&#8217; (Rm. 8, 26). Dunque a noi spetta solo di pregare spesso, di pregare sempre, come mezzo per raggiungere la purezza dell&#8217;orazione che \u00e8 la madre di ogni benedizione spirituale. &quot;Acquista la madre ed essa ti dar\u00e0 una discendenza&quot;, dice sant&#8217;Isacco il Siro, insegnando che per riuscire a mettere in pratica tutte le virt\u00f9 \u00e8 necessario prima acquisire l&#8217;orazione. Ma su questo argomento hanno conoscenze confuse coloro che non lo conoscono per esperienza pratica secondo l&#8217;insegnamento dei santi Padri, e ne trattano raramente&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec conversando eravamo giunti senza accorgercene quasi fino all&#8217;eremo. Per non separarmi da questo saggio &#8216;starec&#8217; e poter appagare al pi\u00f9 presto il mio desiderio, mi affrettai a dire:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Fatemi la grazia, reverendo padre, di spiegarmi che cos&#8217;\u00e8 la ininterrotta orazione interiore e come la si apprende. Vedo che voi lo sapete per esperienza, in ogni particolare.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Lo &#8216;starec&#8217; accolse con bont\u00e0 la mia supplica e mi invit\u00f2 nella sua cella: &quot;Entra: ti dar\u00f2 un volume dei santi Padri che ti far\u00e0 capire con chiarezza e precisione il significato dell&#8217;orazione e te la insegner\u00e0, con l&#8217;aiuto di Dio&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Entrammo nella sua cella e lo &#8216;starec&#8217; prese a dirmi:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;L&#8217;ininterrotta Preghiera di Ges\u00f9 \u00e8 l&#8217;invocazione continua e ininterrotta del divino Nome di Ges\u00f9 Cristo con le labbra, con la mente e con il cuore. nella visione mentale della sua presenza costante e nell&#8217;invocazione della sua piet\u00e0, durante ogni occupazione, in ogni luogo, in ogni tempo, anche nel sonno. La Preghiera si compone di queste parole: SIGNORE GES\u00d9 CRISTO, ABBI PIET\u00c0 DI ME! E chi si abituer\u00e0 a questa invocazione prover\u00e0 una tale consolazione e un tal bisogno di pronunciare di continuo la Preghiera, che non potr\u00e0 pi\u00f9 vivere senza di essa, ed essa spontaneamente fluir\u00e0 dentro di lui. Ora hai capito che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;orazione ininterrotta?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ho capito, padre mio! Per amor di Dio, ora insegnami come arrivarci!&quot;, gridai, pieno di gioia.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Lo leggeremo in questo libro. Esso \u00e8 chiamato &#8216;Filocalia&#8217;. Contiene la scienza completa e minuziosa dell&#8217;ininterrotta orazione interiore, esposta da venticinque santi Padri; ed \u00e8 cos\u00ec alto e utile da costituire la prima e fondamentale guida nella vita spirituale contemplativa. Come si esprime il venerabile Niceforo, &#8216;esso conduce alla salvezza senza dolore e senza sudori&#8217;&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Questa \u00e8, propriamente parlando, la pratica dell&#8217;esicasmo, tramandata nella cristianit\u00e0 orientale fin dai tempi dei Padri del deserto, cio\u00e8 dal IV secolo, e mantenuta viva dai Padri bizantini lungo tutti i secoli del Medioevo; pratica che era diffusa in un&#8217;area geografica vastissima, come risulta anche da ci\u00f2 che sappiamo e da ci\u00f2 che si desume dei <em>Racconti di un pellegrino russo<\/em>, che \u00e8 la storia di un pellegrino diretto a Gerusalemme, ma che passa per Irkutsk, nella Siberia orientale; storia che era stata messa per iscritto nel monastero del Monte Athos, in Grecia, e poi trascritta dall&#8217;abate del monastero di Kazan, presso i tatari del Volga.<\/p>\n<p>In Occidente, l&#8217;esicasmo \u00e8 conosciuto e praticato da un numero ristretto di persone, perch\u00e9 non \u00e8 mai entrato a far parte della pratica della Chiesa cattolica. Nella tradizione cattolica, caratterizzata da una eredit\u00e0 spirituale diversa da quella bizantina (il famoso <em>ora et labora<\/em> di san Benedetto da Norcia), la preghiera non \u00e8 mai stata vista &#8212; tranne che da alcuni ordini monastici contemplativi &#8212; come un&#8217;attivit\u00e0 completa in se stessa, ma come parte integrante della vita cristiana e alimento necessario per la dimensione spirituale dell&#8217;esistenza, cio\u00e8 come mezzo per giungere alla pace interiore e per poter agire in maniera conforme alla volont\u00e0 di Dio. Nonostante questa differente impostazione, anche l&#8217;abitudine frequente alla preghiera, e specialmente alla recita dei sacri Misteri e del santo Rosario, era un elemento caratteristico della piet\u00e0 religiosa, che conferiva alle singole persone, e alla Chiesa nel suo complesso, un tratto di marcata spiritualit\u00e0, di pace e serenit\u00e0 interiore, che, oggi, sembra essere andato perduto. In compenso, un clero profondamente permeato di idee progressiste e moderniste predica l&#8217;attivismo, i diritti civili e politici, l&#8217;impegno sociale e sindacale, la rivendicazione di sempre nuove conquiste o sedicenti tali, e perfino la mobilitazione contro supposte &quot;discriminazioni&quot;, al punto che preti e vescovi hanno messo a disposizione le loro chiese per &quot;giornate di meditazione&quot; e perfino &quot;veglie di preghiera&quot; contro l&#8217;omofobia, laddove il problema, oggi, \u00e8 ricordare che il vizio impuro contro natura \u00e8 un peccato che grida vendetta davanti a Dio, e che un cristiano non potr\u00e0 mai e poi mai, se vuol essere e dirsi tale, accettarlo o proclamarne la liceit\u00e0, magari legittimandolo nella forma di un sacrilego &quot;matrimonio&quot;. E tutto ci\u00f2 mentre quei tali vescovi e sacerdoti hanno smesso del tutto di parlare dell&#8217;aborto, di ricordare la sua natura di peccato mortale e il carattere radicalmente anticristiano delle legislazioni che lo attuano. A tali aberrazioni si giunge, secondo noi, quando si \u00e8 persa l&#8217;abitudine alla preghiera costante, intensa, fervorosa. <em>Pregate sempre, senza stancarvi mai<\/em>, raccomandava Ges\u00f9 Cristo ai suoi discepoli. Colui che prega spesso \u00e8 unito a Dio, ne riceve l&#8217;ispirazione, il consiglio, la protezione, il sostegno, il conforto, e anche il dono della saggezza umana e naturale, oltre all&#8217;intelligenza delle cose spirituali. Colui che non prega \u00e8 lontano da Dio e, mentre si crede saggio, finisce per sragionare e impazzire&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci siamo domandati spesso come sia stato possibile che la Chiesa in generale, e i singoli cristiani in particolare, si siano potuti allontanare cos\u00ec in fretta<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,237],"class_list":["post-28883","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28883"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28883\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}