{"id":28880,"date":"2019-09-07T09:50:00","date_gmt":"2019-09-07T09:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/07\/signor-ministro-se-non-e-uninvasione-che-cose\/"},"modified":"2019-09-07T09:50:00","modified_gmt":"2019-09-07T09:50:00","slug":"signor-ministro-se-non-e-uninvasione-che-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/07\/signor-ministro-se-non-e-uninvasione-che-cose\/","title":{"rendered":"Signor ministro, se non \u00e8 un&#8217;invasione che cos&#8217;\u00e8?"},"content":{"rendered":"<p>Mentre prosegue il pressing delle navi delle varie o.n,.g. attorno a Lampedusa, il nuovo ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, gi\u00e0 capo di gabinetto di Angelino Alfano (a volte ritornano&#8230;), ha detto, per salvare la faccia e vista l&#8217;impossibilit\u00e0 di una inversione di centottanta gradi in ventiquattro ore, che i porti, per adesso, restano chiusi, ma che verso i migranti verr\u00e0 usata una maggiore &quot;umanit\u00e0&quot;. Non comprendiamo bene &#8212; sar\u00e0 un nostro limite &#8211; in che cosa il precedente governo abbia dimostrato scarsa umanit\u00e0 nei loro confronti: ci risulta che tutti i minorenni, tutte le donne in stato interessante, tutte le persone con qualsiasi problema di salute sono state fatte sbarcare senz&#8217;altro; gli altri, hanno subito il terribile oltraggio di aspettare alcuni giorni fuori del porto, fino a quando la Carola di turno (che ora si prende la rivincita querelando l&#8217;ex ministro Salvini) non li ha fatti sbarcare a viva forza, magari speronando una imbarcazione della Guardia di Finanza e mettendo in pericolo l&#8217;incolumit\u00e0 degli uomini in uniforme. Tuttavia appare chiaro, dal fatto che la primissima mossa del neogoverno giallo-fucsia, quasi ancora prima di giurare fedelt\u00e0 alla Repubblica (di Pulcinella) \u00e8 stata l&#8217;annuncio di avere impugnato le leggi sull&#8217;immigrazione adottate dalla regione Friuli Venezia Giulia, perch\u00e9 &quot;discriminatorie&quot; nei confronti, appunto, dei migranti (cio\u00e8 discriminatorie non verso dei cittadini regolarmente recensiti ma verso dei clandestini che non si sa neppure chi siano e con quali intenzioni pretendano d&#8217;entrare illegalmente nel nostro territorio) quale sia la filosofia sottesa alla nuova linea politica verso l&#8217;immigrazione clandestina. Filosofia riassunta mirabilmente, si fa per dire, dal ministro Lamorgese, nell&#8217;affermazione che d&#8217;ora in poi ogni singolo caso sar\u00e0 valutato in s\u00e9 e per s\u00e9, d&#8217;intesa con il premier Conte, <em>partendo dal presupposto che l&#8217;Italia non sta subendo alcuna invasione<\/em>. Ecco, il punto \u00e8 proprio questo: il fatto che il medesimo fatto viene giudicato dai politici della sinistra con un metro talmente diverso da quello usato dalla stragrande maggioranza degli italiani &#8212; come \u00e8 provato dal massiccio sostegno popolare al Decreto Sicurezza Bis dell&#8217;ormai defunto governo Conte 1 &#8212; da far pensare che non si tratti nemmeno dello stesso fatto. <em>Signor ministro, se quella che sta subendo l&#8217;Italia ormai da una trentina d&#8217;anni, prima dall&#8217;Albania, poi da altri Paesi dell&#8217;est e infine dall&#8217;Africa e dal Medio Oriente, non \u00e8 un&#8217;invasione, allora che cos&#8217;\u00e8? Come la chiama lei? Che cos&#8217;\u00e8 un&#8217;invasione secondo lei e secondo i membri del governo di cui lei fa parte?<\/em><\/p>\n<p>Partiamo dal presupposto che la lingua italiana, come del resto ogni altra lingua, non esprime una corrispondenza fra parole e concetti tanto precisa quanto le scienze matematiche, e tuttavia che essa \u00e8 suscettibile di fornire definizioni ampiamente condivise; che non \u00e8 stata inventata artificialmente da qualche azzeccagarbugli per confondere le idee all&#8217;interlocutore; ma che, al contrario, \u00e8 stata affinata dall&#8217;uso di tante generazioni affinch\u00e9 gli uomini si comprendano vicendevolmente e si comprendano sempre meglio.<\/p>\n<p>Prendiamo allora il vocabolario Treccani e vediamo quale definizione d\u00e0 della parola &quot;invasione&quot;:<\/p>\n<p><strong>inva\u1e61i\u00f3ne<\/strong>\u00a0s. f. [dal lat. tardo\u00a0<em>invasio<\/em>\u00a0&#8211;<em>onis<\/em>, der. di\u00a0<em>invad\u0115re<\/em>\u00a0\u00abinvadere\u00bb]. &#8212;\u00a0<strong>1.<\/strong>\u00a0<strong>a.<\/strong>\u00a0Ingresso nel territorio di uno stato da parte delle\u00a0forze armate\u00a0di uno stato belligerante, per compiervi operazioni belliche, con o senza l&#8217;intenzione di occuparlo stabilmente:\u00a0<em>l&#8217;i<\/em>.\u00a0<em>della Polonia<\/em>, nella 2^a^\u00a0guerra mondiale;\u00a0<em>fare<\/em>,\u00a0<em>tentare un&#8217;i<\/em>.;\u00a0<em>respingere un&#8217;invasione<\/em>.\u00a0<strong>b.<\/strong>\u00a0Con riferimento soprattutto alla storia medievale, la penetrazione in un territorio di popoli che migrano in cerca di nuove sedi:\u00a0<em>le i<\/em>.\u00a0<em>barbariche<\/em>;\u00a0<em>l&#8217;i<\/em>.\u00a0<em>degli Unni<\/em>, o\u00a0<em>di<\/em>\u00a0<em>Attila<\/em>;\u00a0<em>l&#8217;i<\/em>.\u00a0<em>della Spagna da parte dei Vandali<\/em>;\u00a0<em>l&#8217;i<\/em>.<em>longobarda<\/em>, in\u00a0Italia.\u00a0<strong>c.<\/strong>\u00a0Irruzione violenta o arbitraria di persone in un luogo:\u00a0<em>i<\/em>.\u00a0<em>di aziende agricole<\/em>\u00a0o\u00a0<em>industriali<\/em>, considerata come reato contro la pubblica economia;\u00a0<em>i<\/em>.\u00a0<em>di terreni<\/em>\u00a0o<em>edifici altrui<\/em>\u00a0(pubblici o privati), considerata reato contro il patrimonio, quando sia fatta con lo scopo di occuparli o di trarne altrimenti profitto; scherz.:\u00a0<em>ma questa \u00e8 un&#8217;i<\/em>., quando molte persone, per lo pi\u00f9 amiche, entrano inaspettatamente tutte insieme in un luogo. In giochi a squadra, e soprattutto nel calcio,\u00a0<em>i<\/em>.\u00a0<em>del<\/em>\u00a0(o\u00a0<em>di<\/em>)\u00a0<em>campo<\/em>, irruzione degli spettatori sul terreno di gioco durante o alla fine di una partita, per protesta;\u00a0<em>i<\/em>.\u00a0<em>pacifica<\/em>, quella effettuata per entusiastica acclamazione dei giocatori della propria squadra.\u00a0<strong>d.<\/strong>\u00a0Nella pallavolo, sconfinamento di un giocatore (o di una parte del suo corpo) nel campo di gioco avversario durante lo svolgimento di un&#8217;azione.\u00a0<strong>2.<\/strong>\u00a0<strong>a.<\/strong>\u00a0In relazione ai sign. estens. e fig. di<em> invadere<\/em>, di qualsiasi cosa che irrompa in un luogo occupandolo o diffondendovisi in gran quantit\u00e0:\u00a0<em>un&#8217;i<\/em>.\u00a0<em>di cavallette<\/em>,\u00a0<em>di topi<\/em>;\u00a0<em>arginare l&#8217;i<\/em>.\u00a0<em>delle acque<\/em>;\u00a0<em>l&#8217;i<\/em>.\u00a0<em>del morbo<\/em>,\u00a0<em>di un&#8217;epidemia<\/em>;\u00a0<em>c&#8217;\u00e8 un&#8217;i<\/em>.<em>di prodotti<\/em>\u00a0(o anche di\u00a0<em>cantanti<\/em>)\u00a0<em>stranieri<\/em>,\u00a0<em>di film polizieschi<\/em>,\u00a0<em>di fumetti pornografici<\/em>. Raro col senso di usurpazione, ingerenza arbitraria e sim.:\u00a0<em>i<\/em>.\u00a0<em>di un potere<\/em>,\u00a0<em>di un diritto<\/em>;\u00a0<em>l&#8217;i<\/em>.\u00a0<em>del sentimento nel dominio della ragione<\/em>.\u00a0<strong>b.<\/strong>\u00a0In patologia, la diffusione nell&#8217;organismo di agenti infettivi o di cellule tumorali (<em>i<\/em>.\u00a0<em>metastatica<\/em>). In partic., nel decorso di alcune malattie infettive,\u00a0<em>periodo d&#8217;i<\/em>., quello caratterizzato da febbre, comparsa pi\u00f9 o meno brusca dei sintomi caratteristici, ed eventualmente positivit\u00e0 dell&#8217;emocoltura.*<\/p>\n<p>E dunque, o noi non conosciamo la lingua italiana e la adoperiamo malissimo, in senso del tutto improprio, e inoltre non sappiamo riconoscere i fatti che accadono sotto i nostri occhi e che ci toccano pi\u00f9 da vicino, non sappiamo ragionare, non sappiamo comprenderli, oppure ci sembra che il secondo significato descriva perfettamente ci\u00f2 che sta accadendo, da circa tre decenni, sulle coste e lungo i confini terrestri del nostro Paese. Un&#8217;invasione \u00e8 <em>la penetrazione in un territorio di popoli che migrano in cerca di nuove sedi<\/em>; e non \u00e8 detto che debba avvenire <em>manu militari.<\/em> A noi sembra che si possa e si debba definire &quot;invasione&quot; uno spostamento di popolazioni (perch\u00e9, sommando il numero degli sbarchi e degli sconfinamento quotidiani, si arriva al valore di centinaia di migliaia, pi\u00f9 i milioni d&#8217;immigrati &quot;regolari&quot;: cio\u00e8 d&#8217;intere popolazioni) al quale non sia possibile opporsi. In questo caso, ci\u00f2 che rende impossibile il rifiuto d&#8217;ingresso a chi giunge illegalmente nel territorio della nostra Patria \u00e8 il carattere di emergenza umanitaria: difficile negare lo sbarco a persone che giungono in vicinanza dei nostri porti a bordo di canotti o imbarcazioni di fortuna; difficile anche se vi giungono comodamene traghettati dalle navi delle o.n.g., il cui medico di bordo non esita a compilare falsi certificati medici attestanti gravi patologie, per affrettare lo sbarco di perone che, visitate dal medico a terra, risultano perfettamente sane. Vi sono casi assolutamente documentati in proposito: perch\u00e9 sappiano, i signori buonisti in pantofole, che abbiamo a che fare con gente senza scrupoli, disposta a sfruttare il naturale senso di solidariet\u00e0 e umana compassione per prendere per i fondelli sia il personale sanitario dei centri di accoglienza, sia l&#8217;intera opinione pubblica italiana, alla quale vengono rifilate commoventi narrazioni di emergenze sanitarie che in realt\u00e0 non esistono. Inoltre, assurdi trattati internazionali, che andrebbero totalmente riscritti, assicurano tutti i diritti a queste persone che si fingono naufraghi e si fingono profughi, ma il cui vero obiettivo \u00e8 stabilirsi definitivamente in un Pese non loro, costringendo la popolazione locale ad accettarli, e le autorit\u00e0 statali a regolarizzarli, anche se \u00e8 evidente che un vero naufrago si accontenta di essere salvato dal mare e poi aiutato a fare ritorno a casa sua, e che un vero profugo \u00e8 animato dallo stesso identico desiderio: ritornare a casa propria il pi\u00f9 presto possibile, non appena si siano attenuate le circostanze eccezionali che l&#8217;hanno costretto a cercar rifugio all&#8217;estero. Rifugio nel pi\u00f9 vicino Paese oltre le proprie frontiere: non in uno di sua scelta, preso di mira con protervia e scartando ogni soluzione alternativa, come quella di esser fatto sbarcare in un porto pi\u00f9 vicino e assolutamente sicuro, come \u00e8 il caso dei porti della Tunisia, geograficamente pi\u00f9 vicini alla Tripolitania di quanto non lo siano le piccole isole italiane poste nel Canale di Sicilia, o addirittura le coste della Sicilia stessa. Ora, come si deve chiamare una quotidiana penetrazione di stranieri, che si prolunga da anni, da decenni, e investe cifre dell&#8217;ordine di milioni; penetrazione alla quale non \u00e8 possibile opporsi, sia per ragioni umanitarie, sia giuridiche (il soccorso in mare ai profughi e l&#8217;ospitalit\u00e0 dovuta ai rifugiati), anche se tutto si basa su una grossa menzogna neanche tanto ben dissimulata, perch\u00e9 ciascuno sa che non si tratta n\u00e9 di veri naufraghi, n\u00e9 di veri profughi, almeno nel 95% dei casi? A casa nostra una cosa del genere si chiama <em>invasione<\/em>; ma evidentemente a casa del ministro Lamorgese, del premier Conte e del signor Bergoglio ha un altro nome.<\/p>\n<p>Abbiamo detto che il problema dell&#8217;invasione non riguarda solo i clandestini, ma anche gli stranieri regolari. Ebbene s\u00ec: bisogna che qualcuno lo dica. Non si tratta di razzismo e neppure di criminalizzare tutte quelle persone, la maggioranza delle quali, senza dubbio, si comporta bene, rispetta le leggi e non crea problemi alla societ\u00e0 che le ospita. Ma il fatto \u00e8 che sono troppe, decisamente troppe, e arrivate troppo in fretta: senza un piano economico e lavorativo, cos\u00ec, alla carlona, e senza alcuna selezione in base alla nazionalit\u00e0, alla cultura, eccetera, in nome del <em>politically correct<\/em> e del dogma antirazzista: negando, in compenso, il diritto evidente di uno Stato di decidere chi entra in casa sua, in quanti entrano, perch\u00e9 entrano, per fare che cosa. Invece, mentre viene presentata come emergenza una situazione che si protrae da circa trent&#8217;anni, nulla \u00e8 stato fatto per stabilire delle quote, sia di provenienza dei rispettivi Paesi, sia di competenze lavorative e professionali. Di quante badanti ha bisogno la societ\u00e0 italiana, per esempio, in questo momento storico? Si fa una stima, basandosi sui dati relativi all&#8217;et\u00e0 e alla struttura dei nuclei familiari dei cittadini italiani, e si stabilisce un &quot;tetto&quot;. Di quanti operai, di quanti lavoratori agricoli, di quanti commercianti l&#8217;Italia ha bisogno, o, per dir meglio &#8211; visto che di questi tempi lavoro non ce n&#8217;\u00e8 neanche per gli italiani &#8211; quanti stranieri l&#8217;Italia pu\u00f2 accogliere, sia pure con una certa fatica, sistemandoli dignitosamente in unit\u00e0 abitative convenienti, e ripartendoli nei vari settori lavorativi nei quali vi \u00e8 una domanda? Invece si continua ad accogliere domande d&#8217;ingresso totalmente slegate dalle reali necessit\u00e0 e possibilit\u00e0 di assorbirli e d&#8217;integrarli: si fanno venire decine e centinaia i migliaia di persone che non trovano lavoro, che vivono di lavori precari, che perdono il lavoro, ad esempio perch\u00e9 le fabbriche in cui lavoravano sono fallite, ma non vengono rimpatriati, restano in Italia non si sa perch\u00e9, a vendere fazzoletti di carta per le strade, nel migliore dei casi, se no a spacciare e rapinare. E intanto s&#8217;intasano i servizi pubblici, particolarmente quelli sanitari; e si mandano gi\u00f9 per buone le balle colossali che dei personaggi come Tito Boeri rifilano all&#8217;opinione pubblica, ossia che \u00e8 solo grazie alla presenza degli stranieri se lo Stato riesce ancora a pagare le pensioni ai lavoratori italiani. Senza pensare che quegli stranieri fanno dei figli, e ne fanno parecchi, e che fra un certo numero di anni lo Stato italiano dovr\u00e0 pagare la pensione anche a loro: s\u00ec o no? Quanto al contingentamento della nazionalit\u00e0, non c&#8217;\u00e8 nulla di scandaloso: gli Stati Unti, culla della democrazia, lo hanno sempre fatto. Non si pu\u00f2 permettere a milioni di africani islamici di stabilirsi permanentemente in Italia, per una ragione semplicissima, che non c&#8217;entra n\u00e9 col razzismo, n\u00e9 con l&#8217;intolleranza religiosa: ossia perch\u00e9 l&#8217;Italia ha una sua identit\u00e0, una sua fisionomia, e quelle persone non sono minimamente intenzionate ad adattarsi, ad integrarsi, a fare propri i valori e gli stili di vita del nostri popolo. E dunque, a che titolo essi chiedono, anzi pretendono, di venire a stabilirsi in Italia? Per formare delle isole etniche, dei ghetti, come gi\u00e0 avviene in tante citt\u00e0 e regioni del Belgio e della Francia? Isole e ghetti che un po&#8217; alla volta, grazie al loro forte incremento demografico, si espanderanno: e alla fine saranno gli italiani, gli ultimi, sempre pi\u00f9 vecchi e sempre pi\u00f9 deboli, a formare delle isole e dei ghetti, a malapena tollerati, finch\u00e9 non spariranno anch&#8217;essi, e una civilt\u00e0 africana ed islamica si sar\u00e0 stabilita per sempre nel nostro Paese, sulla terra dei nostri padri, sostituendo il popolo italiano e facendo con lui quel che fa il cuculo con i pulcini del nido in cui sceglie di stabilirsi: sloggiandoli e restando padroni del campo, al loro posto. Noi non abbiamo nulla n\u00e9 contro l&#8217;Africa, n\u00e9 contro l&#8217;islam: ci permettiamo per\u00f2 di osservare che l&#8217;Africa e l&#8217;islam c&#8217;entrano poco con la civilt\u00e0 italiana, cos\u00ec come si \u00e8 costruita nel corso dei secoli e come essa si presenta al presente. Non c&#8217;\u00e8 niente che giustifichi questa sostituzione di popoli, se non gli oscuri interessi dell&#8217;oligarchia finanziaria mondiale, che cos\u00ec ha deciso e cos\u00ec ha ordinato di fare agli uomini politici europei, sostenuti da una pletora di giornalisti e pseudo intellettuali i quali ripetono incessantemente le stesse frasi, gli stesi slogan fritti e rifritti: che non c&#8217;\u00e8 alcuna invasione; che la societ\u00e0 multietnica \u00e8 una meraviglia; che siamo fortunati a ricevere questo apporto di stranieri, perch\u00e9 la nostra societ\u00e0 \u00e8 vecchia e stanca, e cos\u00ec vi si immettono energie fresche. Ma la verit\u00e0 \u00e8 un&#8217;altra: la civilt\u00e0 italiana ed europea sta morendo, e l&#8217;immigrazione selvaggia \u00e8 lo strumento principale della sua scomparsa. L&#8217;altro strumento \u00e8 quello esercitato a livello economico dalla BCE e dai poteri forti internazionali. Del resto, ci si ripete sempre quant&#8217;\u00e8 bello vivere in democrazia: ma che democrazia \u00e8 quella in cui non si chiede a un popolo se \u00e8 d&#8217;accordo d&#8217;essere invaso e sostituito?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre prosegue il pressing delle navi delle varie o.n,.g. attorno a Lampedusa, il nuovo ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, gi\u00e0 capo di gabinetto di Angelino Alfano<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[178],"class_list":["post-28880","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28880"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28880\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}