{"id":28874,"date":"2021-07-10T01:02:00","date_gmt":"2021-07-10T01:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/10\/siate-pronti-a-portare-la-croce-affinche-torni-la-pace\/"},"modified":"2021-07-10T01:02:00","modified_gmt":"2021-07-10T01:02:00","slug":"siate-pronti-a-portare-la-croce-affinche-torni-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/10\/siate-pronti-a-portare-la-croce-affinche-torni-la-pace\/","title":{"rendered":"\u00abSiate pronti a portare la croce affinch\u00e9 torni la pace\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>La maggior parte dei credenti intende e pratica la preghiera quasi solo come impetrazione, ossia come una forma di richiesta per s\u00e9 o per qualcun altro; e questo specialmente nella preghiera alla Madonna, che \u00e8 considerata, e a ragione, come la Mediatrice per eccellenza, secondo il concetto espresso nella <em>Divina Commedia<\/em> da Dante Alighieri, per bocca di San Bonaventura (<em>Paradiso<\/em>, XXXIII, 12-15):<\/p>\n<p><em>Donna, se&#8217; tanto grande tanto vali,<\/em><\/p>\n<p><em>Che qual vuol grazia e a te non ricorre,<\/em><\/p>\n<p><em>sua dis\u00efanza vuol volar sanz&#8217;ali.<\/em><\/p>\n<p>Eppure i credenti dovrebbero tener presente che la preghiera di gran lunga pi\u00f9 bella, pi\u00f9 nobile e pi\u00f9 gradita a Dio, oltre che alla Madre Celeste, non \u00e8 quella d&#8217;impetrazione, ma quella di lode e di ringraziamento; e naturalmente quella che ne \u00e8 la diretta conseguenza e il pieno completamento, cio\u00e8 la preghiera riparazione e di offerta. Pregare soltanto per chiedere qualcosa \u00e8 come ricordarsi di un amico solo quando ci si trova ad aver bisogno di qualcosa: \u00e8 lecito, ma non \u00e8 una bella cosa; e qualsiasi amico umano, dopo tre o quattro esperienze del genere, si stancherebbe di essere cercato e supplicato solo per vedersi domandare qualche cosa, e poi non vedere n\u00e9 sentir pi\u00f9 il richiedente per mesi o anni, fino alla prossima apparizione e alla prossima richiesta. Si tratta di un comportamento sconveniente e piuttosto fastidioso, perch\u00e9 tradisce un atteggiamento calcolatore e opportunistico e quindi mancanza di vera amicizia: dal momento che l&#8217;amicizia presuppone, s\u00ec, il chiedere con fiducia quando si \u00e8 nel bisogno, ma anche l&#8217;offrire e anzi il prevenire le richieste dell&#8217;amico, quando ci si accorge che \u00e8 alle prese con una difficolt\u00e0; e dunque la perfetta reciprocit\u00e0 sia nel chiede sia nel soccorrere. Un&#8217;amicizia nella quale uno dei due sa sempre e solo domandare, e l&#8217;altro \u00e8 sempre usato per soccorrere l&#8217;altro, \u00e8 a dir poco un&#8217;amicizia sbilanciata e asimmetrica; alla fine non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;amicizia, ma una relazione assistenziale a senso unico, un po&#8217; come certi matrimoni che nascono, o si riducono, ad una forma di assistenza perpetua di uno verso l&#8217;altro, secondo ruoli fissi e un copione altrettanto scontato.<\/p>\n<p>\u00c8 cosa buona e giusta, dunque, non pregare solo per chiedere, ma anche per lodare e onorare Dio e per offrirgli qualcosa, cominciando dall&#8217;offerta delle proprie sofferenze e delle difficili prove che la vita ci fa sperimentare. Ma soprattutto \u00e8 bello pregare per consegnare a Lui la propria volont\u00e0, o meglio per abbandonare il proprio volere e rendersi strumenti incondizionati della Sua santa volont\u00e0. <em>Non quello che voglio io, ma quello che vuoi Tu<\/em> (<em>Lc<\/em> 22,42), sono le parole della preghiera di Ges\u00f9 nell&#8217;orto degli ulivi, alla vigilia della sua Passione. Questo atteggiamento mentale e spirituale dovrebbe essere implicito nella recitazione delle parole iniziali del <em>Padre nostro<\/em>: <em>sia fatta la Tua volont\u00e0, come in cielo, cos\u00ec in terra<\/em>. Il fatto \u00e8 che generalmente i credenti, quando le pronunciano, non considerano che non si tratta di una constatazione, ma di una promessa. Poich\u00e9 Dio non \u00e8 un tiranno e quindi non impone la Sua volont\u00e0, \u00e8 necessario che il cristiano si impegni a fare la volont\u00e0 di Dio assumendosene i costi e tutto ci\u00f2 che essa comporta, anche in termini di sofferenze e difficolt\u00e0 che sarebbero evitabili, qualora si faccia finta di non udire la Sua richiesta. Ma cos&#8217;\u00e8, in fin dei conti, la volont\u00e0 di Dio? Non \u00e8 altro che il disegno di perfetta armonia e di perfetta pace con cui l&#8217;universo \u00e8 stato da Lui concepito, e che guida la Sua azione vigile e paziente, finalizzata alla conversione delle anime e quindi alla loro salvezza eterna. La vita ci \u00e8 data per questo scopo: per conoscere, amare, servire Iddio; e da ci\u00f2 deriva che conoscerlo, amarlo e servirlo equivale a riconoscere che tutto ci\u00f2 che Lui vuole, non \u00e8 altro che il Bene, anche e soprattutto il nostro bene: non il bene apparente, che viene dalle lusinghe del mondo e dalle sue fallaci promesse, ma il nostro bene vero, che noi stessi raramente riusciamo a scorgere e che siamo talmente pigri e pusillanimi da non volerlo cercare neppure quando l&#8217;abbiamo visto, o almeno intravisto. Fare la volont\u00e0 di Dio, quindi, significa fare il Bene in assoluto e fare anche il proprio bene personale (poich\u00e9 il bene individuale, se \u00e8 veramente tale, non pu\u00f2 essere in conflitto con il bene universale): farla, e non solo accettarla, perch\u00e9 nell&#8217;espressione: <em>sia fatta la Tua volont\u00e0<\/em> vi \u00e8 una componente attiva e volontaria: io mi impegno non solo ad accettar la volont\u00e0 di Dio, comprese le prove che Egli, nella sua infinita sapienza, ritiene di porre sul mio cammino, ma anche a operare concretamente secondo ci\u00f2 che Egli vuole che io faccia. Non basta cio\u00e8, rendersi passivi strumenti nelle Sue mani; Lui non ci vuole passivi, ma ben desti e consapevoli, quindi si tratta anche di tradurre in atti e comportamenti il disegno di bene assoluto che \u00e8 contenuto nella Sua volont\u00e0, e che richiede la nostra collaborazione per tradursi in realt\u00e0. Naturalmente non \u00e8 che Dio abbia bisogno di noi, nel senso comune dell&#8217;espressione <em>aver bisogno di qualcuno o qualcosa<\/em> per portare a termine la propria intenzione. Non in quel senso Dio ci chiede di collaborare al Suo disegno, ma nel senso che se noi scegliamo liberamente di farlo, rimettendoci interamente a ci\u00f2 che Lui vuole e non inseguendo il miraggio di ci\u00f2 che vogliamo noi, soggettivamente e meschinamente, ecco che il nostro <em>s\u00ec<\/em>, il nostro <em>fiat<\/em>, \u00e8 ai Suoi occhi prezioso come la scelta d&#8217;un collaboratore volontario, d&#8217;un amico che \u00e8 disposto a qualsiasi sacrificio per onorare la propria amicizia, secondo le parole stesse di Ges\u00f9: <em>nessuno ha un amore pi\u00f9 grande di colui che d\u00e0 la sua vita per i propri amici<\/em> (<em>Gv<\/em> 15,13). Tale \u00e8 l&#8217;amore di suprema amicizia che i martiri offrono a Ges\u00f9: dare la vita per Lui, cos\u00ec come Lui, sulla croce, l&#8217;ha data per gli uomini.<\/p>\n<p>E ora riprendiamo questo concetto, che la preghiera pi\u00f9 bella consiste nell&#8217;offrire a Dio la propria volont\u00e0, affinch\u00e9 sia fatta la Sua, e caliamolo nella realt\u00e0 della preghiera a Maria Santissima, la grande Mediatrice. Consideriamo, in particolare, ci\u00f2 che Ella dice in alcune rivelazioni private, ad esempio nelle quattro apparizioni di Marienfried, in Baviera, presso il villaggio di Pfaffenhofen, a quindici chilometri da Neu Ulm: il 13 maggio 1940, il 25 aprile 1946, il 25 maggio 1946 e il 25 giugno 1946. Soffermiamoci sulla quarta e ultima apparizione, nel corso della quale la Vergine Maria cos\u00ec diceva alla veggente Barbara Ruess, che aveva sedici anni al tempo della prima e ventidue all&#8217;epoca delle tre successive (da: Sabrina Farina, <em>Le apparizioni di Marienfried. Un messaggio profetico<\/em>, Editrice Shalom, 2013, pp. 28-29):<\/p>\n<p><em>Io sono la Grande Mediatrice della grazie. Il Padre vuole che il mondo riconosca questo compito alla Sua Ancella. Gli uomini devono credere che io, continuando ad essere la Sposa dello Spirito Santo, sono la fedele Mediatrice di tutte le grazie. Il mio Segno sta per apparire. Cos\u00ec vuole il Signore. Solo i miei figli diletti lo riconoscono, perch\u00e9 esso si manifesta nel segreto, e perci\u00f2 essi glorificano Dio. Io non posso manifestare adesso la mia potenza nel vasto mondo. Ora devo ritirarmi assieme ai miei figli.<\/em><\/p>\n<p><em>Io compir\u00f2 miracoli nel segreto delle anime, finch\u00e9 il numero delle vittime sar\u00e0 completo. Dipende da voi abbreviar ei giorni delle tenebre. Le vostre preghiere ed i vostri sacrifici distruggeranno l&#8217;immagine della Bestia. Allora io mi potr\u00f2 manifestare al mondo intero a gloria dell&#8217;Onnipotente.<\/em><\/p>\n<p><em>Scegliete il mio Segno, affinch\u00e9 presto il Dio Uno e Trino sia adorati ed onorato da tutti.<\/em><\/p>\n<p><em>Pregate e sacrificatevi a Dio per mezzo mio! Pregate sempre! Recitate il Rosario! Al Padre domandate tutto quanto vi occorre per mezzo del mio Cuore Immacolato! Egli conceder\u00e0 quanto chiedete, se questo sar\u00e0 a Sua maggior gloria.<\/em><\/p>\n<p><em>Recitate quel Rosario, s\u00ec ricco di grazie, dell&#8217;Immacolata, come io ti ho insegnato. Con questo Rosario non chiedete beni materiali, ma chiedete grazie per ogni anima, per le vostre comunit\u00e0, per i popoli, affinch\u00e9 tutti amino ed onorino il Divin Cuore. Continuate ad onorare il sabato a me dedicato, come io ho chiesto. \u00c8 necessario che gli apostoli ed i sacerdoti si consacrino in modo particolare a Me, affinch\u00e9 i grandi sacrifici che l&#8217;Imperscrutabile vuole appunto da loro, venendo posti nelle mie mani, aumentino in santit\u00e0 e valore.<\/em><\/p>\n<p><em>Offritemi molti sacrifici! Fate che la vostra preghiera sia un sacrificio! Non siate egoisti! Oggi la cosa che solo vale \u00e8 questa: offrire all&#8217;Eterno gloria e riparazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Se vi metterete completamente a mia disposizione, a tutto il resto provveder\u00f2 io.<\/em><\/p>\n<p><em>Io caricher\u00f2 i miei figli diletti di croci, pesanti, profonde come il mare, perch\u00e9 io li amo nel mio Figlio immolato. Vi prego: siate pronti a portare la croce, affinch\u00e9 venga presto la pace.<\/em><\/p>\n<p><em>Sceglietevi il mio Segno, perch\u00e9 presto sia onorato il Dio Uno e Trino. Io esigo che gli uomini compiano presto i miei desideri, perch\u00e9 questa \u00e8 la volont\u00e0 del Padre Celeste, e perch\u00e9 questo \u00e8 necessario oggi e sempre alla Sua maggior gloria e onore. Il padre annuncia uno spaventoso castigo per coloro che non si vogliono sottomettere alla Sua volont\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Il nucleo di questo messaggio \u00e8 chiaro: Maria Santissima chiede ai suoi fedeli di offrirle molti sacrifici, di fare che tutta la loro preghiera sia un sacrificio; che offrano a Dio gloria e riparazione per i peccati e per tutto il male presente nel mondo. Li assicura inoltre che, se si affideranno totalmente a Lei, Lei provveder\u00e0 a ogni cosa. Infine viene la parte pi\u00f9 sconvolgente: Maria promette la croce, una croce assai pesante a chi le si offre come figlio, e lo far\u00e0 proprio perch\u00e9 li ama, poich\u00e9 vedr\u00e0 in essi il riflesso del Suo stesso Figlio che si \u00e8 immolato, per amore, sul legno della croce. \u00c8 un linguaggio duro, quasi sgradevole, cui i cattolici non sono pi\u00f9 abituati, bench\u00e9 un tempo fosse loro familiare: ma quando mai il clero, dopo il Concilio Vaticano II, ha parlato loro in questo modo? Tutto al contrario. Quando un tipico prete postconciliare sente espressioni come questa: <em>offrire a Dio le proprie sofferenze<\/em>, o come questa: <em>Dio ci chiede di sacrificarci per Lui, di soffrire per Lui, di morire al mondo per amor Suo<\/em>, ecco incomincia a schiumare bava e a digrignare i denti: \u00e8 l&#8217;odioso linguaggio cattolico di prima del Concilio, vale a dire il vero linguaggio cattolico di sempre! Non sia mai: essi devono estirparlo e cancellarne anche il ricordo. Forse che Dio \u00e8 un sadico, il quale si compiace del nostro soffrire? Non c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 abbastanza sofferenza nel modo? Occorre dunque che noi ne facciamo crescere la misura, aggiungendovi volontariamente anche la nostra, quando potremmo evitarci ogni fastidio e coltivare in santa pace il nostro orticello? Ebbene: \u00e8 proprio questo il punto che segna il discrimine fra la vera fede e quella fasulla, fra la vera Chiesa e quella contraffatta, fra il regno di Dio e la sinagoga di Satana: l&#8217;accettazione volontaria, lieta e perfino gioiosa della sofferenza. Perch\u00e9 chiunque comprenda un minimo di cose dello spirito, sa che il male chiama altro male; e che quando \u00e8 stato fatto, i suoi effetti non possono essere tolti con le chiacchiere, ma coi fatti: e i fatti si concretizzano mediante l&#8217;espiazione vicaria, la sofferenza volontariamente assunta da qualche anima per compensare i suoi effetti, mediante un atto di riparazione e dedizione totale a Dio<\/p>\n<p>Pensare che la sofferenza sia qualcosa da evitare ogni volta che ci\u00f2 sia possibile, mettendolo in qualche modo d&#8217;accordo con il minimo sindacale della decenza, e che Dio non ce la chiede perch\u00e9 \u00e8 troppo buono per farlo, non \u00e8 pensare da cristiani, ma da satanisti. Che cosa dice infatti Ges\u00f9 Cristo a san Pietro (a san Pietro, che poco prima aveva professato la sua fede nel Cristo e che Ges\u00f9 aveva eletto a capo della sua Chiesa!) allorch\u00e9 questi ode la profezia della Passione, e protesta: <em>Dio non voglia, Signore, questo non ti accadr\u00e0 mai<\/em>? Gli rivolge parole durissime; gli dice: <em>Va&#8217; via da me, Satana<\/em> (lo chiama Satana!); <em>tu mi sei di scandalo, perch\u00e9 non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini<\/em> (<em>Mt<\/em> 16,23). Dove l&#8217;espressione &quot;essere di scandalo&quot; significa &quot;indurre in tentazione&quot;; come dire: \u00abTu m&#8217;induci in tentazione, perch\u00e9 esortandomi a fuggire la Passione, vai contro ci\u00f2 che il Padre vuole da Me\u00bb. E poich\u00e9 il Padre vuole sempre e solo il bene, e in quel caso si trattava del bene incommensurabile della Redenzione, san Pietro, senza rendersene conto, di fatto ha favorito il perverso disegno di Satana: vanificare la Redenzione, far s\u00ec che gli uomini restino sprofondati nei loro peccati. Nondimeno, \u00e8 un concetto sconvolgente e, guardato con occhi meramente umani, ha qualcosa di tremendo, perfino d&#8217;ingiusto: Ma come! Se io amo qualcuno, desidero per lui le cose pi\u00f9 belle; non gli dico: ti metter\u00f2 sulle spalle una pesantissima croce. Ci\u00f2 tuttavia accade perch\u00e9 noi siamo pur sempre molto, troppo umani, anche quando crediamo di essere dei buoni cristiani. Certo: l&#8217;amico desidera il bene della persona amata; ma che cos&#8217;\u00e8 il bene, se non il perfezionamento morale e la santificazione della propria vita? E quando mai qualcuno si mette sulla strada del perfezionamento spirituale e della santificazione, se non dopo essere stato messo duramente alla prova? Genitori, non siate troppo protettivi coi vostri figli: senza la prova, resteranno eterni bambini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maggior parte dei credenti intende e pratica la preghiera quasi solo come impetrazione, ossia come una forma di richiesta per s\u00e9 o per qualcun altro;<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117],"class_list":["post-28874","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28874","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28874"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28874\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28874"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28874"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28874"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}