{"id":28873,"date":"2020-10-08T12:01:00","date_gmt":"2020-10-08T12:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/10\/08\/siamo-tutti-giudeo-cristiani-per-favore-siamo-seri\/"},"modified":"2020-10-08T12:01:00","modified_gmt":"2020-10-08T12:01:00","slug":"siamo-tutti-giudeo-cristiani-per-favore-siamo-seri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/10\/08\/siamo-tutti-giudeo-cristiani-per-favore-siamo-seri\/","title":{"rendered":"Siamo tutti giudeo-cristiani? Per favore, siamo seri"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo visto che l&#8217;intera macchina del Concilio Vaticano II \u00e8 stata pensata, montata, attuata per soddisfare le richieste del giudaismo, e specialmente del B&#8217;nai B&#8217;rith, sfruttando magistralmente l&#8217;impazienza e le sincere ma assai confuse velleit\u00e0 di rinnovamento e di riforma che salivano dal clero cattolico. Abbiamo anche visto che il resto della <em>Nostra Aetate<\/em> \u00e8 stato praticamente steso dai membri del B&#8217;nai B&#8217;rith, su invito e richiesta di Giovanni XXIII, il quale aveva chiesto loro cosa si aspettassero dalla Chiesa e dal concilio. Infine abbiamo visto che una tale &quot;svolta&quot;, se cos\u00ec la vogliamo chiamare, ma sarebbe pi\u00f9 esatto chiamarla tradimento, fu reso possibile dal tentativo hitleriano di sradicare l&#8217;ebraismo dalla Germania e dall&#8217;Europa nell&#8217;ultima fase della Seconda guerra mondiale, dopo la Conferenza di Wannsee, e cio\u00e8 fra il 1942 e il &#8217;45; meglio ancora, dallo spregiudicato sfruttamento di tali drammatiche vicende da parte delle lobby e delle agenzie sioniste, ad esempio agitando lo spauracchio dei pretesi &quot;silenzi&quot; di Pio XII e quindi agendo con l&#8217;arma del ricatto morale: \u00abVoi cristiani avete taciuto, quindi siete stai corresponsabili di quanto \u00e8 avvenuto; adesso, il minimo che possiate fare a titolo di risarcimento \u00e8 riconoscere che il vostro atteggiamento verso noi ebrei \u00e8 sempre stato ingiusto, che per secoli ci avete iniquamente discriminati; e che adesso vi schieriate dalla nostra parte senza &quot;se&quot; e senza &quot;ma&quot;\u00bb. Tale ricatto ebbe, fra l&#8217;altro, un ruolo cruciale nel riconoscimento dello Stato d&#8217;Israele, nato il 14 maggio 1948, sacrificando sull&#8217;altare dei sensi di colpa europei la tragedia, che allora iniziava, del popolo arabo palestinese, scacciato dalle proprie case e costretto a vivere nei campi profughi dei Paesi finitimi dello Stato sionista; e si serv\u00ec massicciamente dell&#8217;arma della propaganda mediatica, specie del cinema hollywoodiano, con film come <em>Exodus<\/em> che plasmarono l&#8217;immaginario del pubblico in senso acriticamente filo-israeliano. Abbiamo inoltre visto come, per giustificare una simile svolta nelle relazioni con l&#8217;ebraismo, e indirettamente con le altre religioni, divenute improvvisamente strade lecite e buone per giungere alla verit\u00e0 divina, era necessario &quot;normalizzare&quot; la pastorale e la stessa dottrina cattolica, operando un radicale ripensamento del magistero, avendo per\u00f2 la somma abilit\u00e0 di non presentare tale ripensamento per quel che era, un capovolgimento di quanto la Chiesa ha sempre insegnato, bens\u00ec un &quot;approfondimento&quot;, dettato ai padri conciliari da una maggiore intelligenza della Rivelazione divina. E per prima cosa era necessario rimuovere la principale pietra d&#8217;inciampo sulla via di una simile &quot;normalizzazione&quot;: il fatto incontestabile che il giudaismo ha rifiutato Ges\u00f9 Cristo, che lo ha messo a morte e ha perseguitato con estremo accanimento i suoi apostoli; e che poi, nel corso dei secoli, non che attenuare il suo odio anticristiano lo ha semmai centuplicato, alimentandolo senza sosta coi testi talmudici e con le loro preghiere e prescrizioni, che ingiungono agli ebrei di non vedere nei cristiani dei fratelli, e sia pure dei fratelli minori (visto che ora la chiesa post-conciliare vede negli ebrei dei fratelli maggiori), bens\u00ec dei nemici da esecrare e da rifiutare senza misericordia, applicando loro, alla lettera, la legge del taglione, non dimenticando la bench\u00e9 minima offesa, ma custodendo nel cuore ogni offesa, vera o presunta, per trarne inesauribile fonte di rancore e di maledizione nei confronti dei seguaci del falso messia, Ges\u00f9 Cristo. Venne cos\u00ec inventata la pastorale del dialogo: pastorale perfidamente ingannatrice e falsificatrice del vero, come \u00e8 dimostrato dal fatto che mentre i cattolici, a forza di &quot;dialogare&quot;, hanno finito per rinnegare di fatto il valore di Redenzione della morte di Ges\u00f9 Cristo, dichiarando senza pudore che l&#8217;Antica Alleanza \u00e8 sempre valida e che quindi gli ebrei, i quali tuttora maledicono e rinnegano Cristo, si salveranno quanto i cristiani, essi, dal canto loro, non hanno fatto la minima concessione, non hanno rivisto in una bench\u00e9 minima pare il loro atteggiamento, e restano pi\u00f9 che mai arroccati sulle loro posizioni: di essere il solo popolo eletto, di aver fatto cosa buona e giusta mettendo a morte Ges\u00f9 Cristo e di non avere alcuna lezione da imparare dalla storia, semmai un grosso credito morale da riscuotere, o per meglio dire un debito inestinguibile, che nessuno potr\u00e0 mai pagare.<\/p>\n<p>Una schiera di biblisti e di teologi postconciliari si \u00e8 messa al lavoro per preparare le intelligenze a questa svolta radicale; per far loro dimenticare, insieme <em>al Catechismo di Pio X<\/em>, ci\u00f2 che la Chiesa ha sempre insegnato riguardo agli ebrei, come del resto riguardo a tutte le false religioni: che non esiste salvezza fuori di Cristo e che gli ebrei non sono pi\u00f9 i destinatari e i custodi della divina promessa, dopo aver voluto la morte del Salvatore ed essersi ostinati, per duemila anni, a negare la natura messianica, e perci\u00f2 divina, del Cristo. Per giungere a tanto, non hanno lesinato sforzi e si sono spinti a un tal punto di audacia, da dar quasi l&#8217;impressione che gli ebrei, non i cristiani, sono in possesso della verit\u00e0; che i cristiani devono guardare a loro con riverenza e umilt\u00e0, come si addice ai fratelli minori nei confronti dei fratelli maggiori; che devono scordarsi ogni pretesa di averli oltrepassati a motivo della loro fede in Cristo; e di tener presente che Ges\u00f9 stesso, in fin dei conti, era un ebreo osservante, e pertanto che la nostra vera religione \u00e8, s\u00ec, il cristianesimo, ma sarebbe pi\u00f9 esatto parlare di giudeo-cristianesimo, perch\u00e9 i primi seguaci di Ges\u00f9 erano ebrei, la prima chiesa fondata dopo la sua morte era quella di Gerusalemme, e i pagani sono stati coinvolti nell&#8217;annuncio solo in un secondo momento, quasi si sia trattato di un accidente della storia e non la conseguenza diretta del fatto che la stragrande maggioranza di Israele non ne volle sapere del Cristo e del suo Vangelo, perseguit\u00f2 i suoi seguaci e ci\u00f2 indusse san Paolo e altri apostoli a rivolgere la loro predicazione verso le genti e non pi\u00f9 solo verso gli ebrei. Inutile dire che ci sono state rifilate delle mezze verit\u00e0 mescolate con vere e propri menzogne, o ambiguit\u00e0 giocate spregiudicatamente sul filo della verosimiglianza storica e dell&#8217;ortodossia dottrinale. Perch\u00e9, prendendole alla lettera e portandole alle loro logiche conseguenze, ne deriva che i cristiani dovrebbero farsi circoncidere, dovrebbero riconoscersi discepoli di un Rabbi ebreo, e considerarsi come gli inviati tardivi e tutto sommato non previsti al banchetto della divina Rivelazione. E quanto alle radici della nostra civilt\u00e0, dovremmo chiamarle giudeo-cristiane, come del resto ormai fanno quasi tutti gli intellettuali sia laici che cattolici, scordandoci Platone e Aristotele e il fatto che lo stesso Vangelo \u00e8 arrivato a noi in lingua greca, attraverso la cultura greca e secondo le categorie del pensiero greco; ossia, in altre parole, che le radici della nostra civilt\u00e0 sono greco-cristiane e non giudeo-cristiane, visto che il giudaismo con la nostra cultura non c&#8217;entra nulla, se non per il fatto che Ges\u00f9 era, s\u00ec, ebreo, ma un ebreo che dal giudaismo \u00e8 stato rifiutato proprio a motivo dell&#8217;universalit\u00e0 del suo messaggio, che si diffuse grazie all&#8217;esistenza dell&#8217;Impero romano e quindi, fin dall&#8217;inizio, nella cornice dalla cultura greco-romana. Accettare l&#8217;impostazione filo-giudaica \u00e8 come ammettere che il cristianesimo \u00e8 stato qualcosa d&#8217;inutile; che la verit\u00e0 e la salvezza erano gi\u00e0 nel giudaismo e che l\u00ec sono rimaste, nonostante tutto; che Ges\u00f9 non \u00e8 venuto ad aggiungere niente a ci\u00f2 che gi\u00e0 si conosceva per conseguire la salvezza; che la sua morte, peraltro voluta dai romani e non dagli ebrei (il che \u00e8 una falsificazione storica bella e buona) in ogni caso non muta sostanzialmente la prospettiva; e quindi, in ultima analisi, che non si capisce bene n\u00e9 per quale motivo Ges\u00f9 si sia incarnato e sia venuto fra gli uomini, n\u00e9 per quale ragione sia morto sulla croce, e poi sia risorto.<\/p>\n<p>A tali assurdit\u00e0 conducono, necessariamente, le tesi di un libro come <em>Cominciando da Gerusalemme<\/em> di Francesco Rossi De Gasperis, un pupillo del cardinale massone e filo-ebreo Carlo Maria Martini (ma abituiamoci al concetto che filo-giudaismo e massoneria, o filo-massoneria, sono una cosa sola, quando si parla di membri del clero cattolico). Un libro di quasi 600 pagine, edito dalle Edizioni Piemme nel 1997, che vuol persuaderci del fatto che noi tutti siamo, in fin dei conti, giudeo cristiani; che amare il popolo ebreo equivale a rivalutare pienamente la componente ebraica del cristianesimo (ed ecco la commistione fra l&#8217;ebraismo come concetto etnico e l&#8217;ebraismo come religione); che i papi, i teologi, i concili anteriori al Vaticano II non avevano compreso queste cose, ma ora, per nostra fortuna, le abbiamo capite; e che a motivo del loro odio antiebraico i cristiani palestinesi si oppongono al dialogo con Israele e incoraggiano la resistenza armata dei palestinesi contro Israele. Tutte cose che spiegano perch\u00e9 durante il Vaticano II proprio i vescovi mediorientali, che per ogni altro rispetto si schieravano senza esitazione sul fronte progressista, riguardo alla <em>Nostra aetate<\/em> erano contrari, come erano contrari alle aperture verso il giudaismo. Il solo merito che riconosciamo a quel grosso volume che, teologicamente parlando, \u00e8 un autentico delirio, \u00e8 che l&#8217;Autore, nella foga delle sue argomentazioni, qualche volta si scorda la necessaria cautela e si lascia scappar di penna ci\u00f2 che altri suoi colleghi pi\u00f9 scaltriti sussurrano a mezza bocca, ma con la suprema abilit\u00e0 di rimangiarselo, se per caso qualcuno si rende conto della mistificazione e pretende un preciso chiarimento. Ad esempio, dopo aver ammesso, con molta riluttanza, che Israele <em>non ha ancora riconosciuto il tempo della vista decisiva<\/em> (p. 72), espressione sommamente edulcorata e pudibonda per dire che Israele ha rifiutato Ges\u00f9 e ha voluto metterlo a morte e maledirne la memoria, arriva a esortare ad <em>una lettura anzitutto ebraica delle Scritture<\/em> <em>e in particolare del Nuovo Testamento<\/em> (p. 74), a riflettere che esistono <em>due Israele<\/em>, quello che accetta e quello che rifiuta Cristo, i quali pero sono entrambi pur sempre &quot;Israele&quot; (p. 77); che tra Israele e Ges\u00f9 si \u00e8 verificato <em>uno scisma<\/em> e che si tratta innanzitutto di <em>uno scisma intra-giudaico<\/em> (p.78). Dal che deriva, se le parole hanno un senso, che noi cristiani dovremmo considerarci degli ebrei che hanno riconosciuto Ges\u00f9, fratelli miniori di quegli altri ebrei che finora non l&#8217;hanno riconosciuto, ma si spera che prima o poi lo faranno; e insomma che tutta la cristianit\u00e0 altro non \u00e8 che una variante del giudaismo, e la storia della Chiesa non \u00e8 pi\u00f9 la storia della salvezza del popolo di Dio, ma la storia di come i cristiani si sono scordati delle loro radici giudaiche, un grave errore di prospettiva cui il Concilio ha fortunatamente posto rimedio. Tuttavia il vertice della mistificazione arriva pi\u00f9 avanti, laddove si parla della Shoah, e il Nostro non esita a proporre che si consideri quest&#8217;ultima come l&#8217;evento <em>che ha stabilito un prima e un dopo per la teologia e l&#8217;esegesi biblica cristiana<\/em> (p. 432), il che \u00e8 assurdo dal punto di vista storico e blasfemo dal punto di vista dottrinale. Come si pu\u00f2 sostenere che la Shoah, un evento della stria moderna, suggerisce, o meglio impone, un radicale ribaltamento della prospettiva biblistica e teologica? Come si pu\u00f2 sostenere che per leggere e capire correttamente la Bibbia e il Vangelo, il cristiano deve prendere la Shoah come punto di partenza e come elemento chiarificatore? Che c&#8217;entra la Shoah con la relazione fra i cristiani e la Bibbia, fra i cristiani e il Vangelo? Eppure \u00e8 proprio ci\u00f2 che sostiene il Nostro, il quale, citando F. Mussner, <em>Il popolo della promessa<\/em>, arriva a scrivere che Israele \u00e8 la radice perenne della Chiesa; che il patto fra Dio e il popolo eletto perdura; e che per comprendere pienamente le Scritture i cristiani devono liberarsi dalle lenti deformanti dell&#8217;antigiudaismo, che li hanno resi incapaci di confrontarsi con il vero Israele, che Dio non ha mai ripudiato e che resta l&#8217;autentico popolo eletto (p. 433).<\/p>\n<p>E potremmo continuare, ma crediamo che basti. Ce n&#8217;\u00e8 pi\u00f9 che a sufficienza per capire dove costoro volevano e vogliono andare a parare: a far sentire i cristiani perennemente minori, perennemente inadeguati, nonch\u00e9 perennemente in colpa per non aver capito una verit\u00e0 tanto semplice e lampante: che il popolo eletto da Dio sono gli ebrei, e non quelli che hanno creduto e credono nel suo Figlio; in altre parole, che tutta la storia del cristianesimo altro non \u00e8 che la storia di uno scisma verificatosi all&#8217;interno di Israele, per cui, parafrasando Croce, dovremmo dirci tutti ebrei, invece che cristiani, dato che il concetto d&#8217;Israele include il concetto di cristiano, mentre il concetto di cristiano non include quello d&#8217;Israele. Capito? Ecco allora che diventano chiari una serie di fatti che, altrimenti, appaiono come stranezze inspiegabili. Ecco spiegate le visite dei papi alla sinagoga di Roma, i viaggi a Gerusalemme e ad Auschwitz, le soste dolorose presso il Muro del Pianto, la cacciata delle suore dal convento di Auschwitz, perch\u00e9 l&#8217;esistenza d&#8217;un convento cattolico offende la memoria delle vittime (che non furono per\u00f2 solo ebree); ecco gl&#8217;inchini e i baciamano ai sopravvissuti della Shoah; ecco l&#8217;atteggiamento di umilt\u00e0, contrizione, auto-umiliazione di tanti esponenti del clero ogni qualvolta s&#8217;incontrano coi fratelli maggiori; ecco le decine, centinaia e migliaia di visite private, sempre accordate dal Santo padre alle organizzazioni ebraiche, specie al B&#8217;nai Brith, i cui contenuti restano riservati, ma che a questo punto si possono bene immaginare; ecco il misterioso bloccarsi della proclamazione alla santit\u00e0 di Padre L\u00e9on Dehon, sulla base di strampalate accuse di antisemitismo per certi articoli sul giornale <em>La Croix<\/em> (confondendo volutamente antisemitismo e antigiudaismo religioso, che \u00e8 tutt&#8217;altra cosa), mentre Bergoglio non trova il tempo di ricevere il cardinale Caffarra che voleva chiedergli chiarimenti su <em>Amoris laetitia<\/em>, o il cardinale Zen, venuto apposta per spiegargli la reale situazione dei cattolici cinesi dopo lo sciagurato accordo da lui voluto col regime di Pechino; ecco i silenzi imbarazzati sulla conversione di Edith Stein o del rabbino Eugenio Zolli. Tutto si fa chiaro, ancora e sempre, tenendo presente come \u00e8 nata la <em>Nostra aetate<\/em>; e perch\u00e9 fu scomunicato monsignor Lefebvre; e perch\u00e9 dobbiamo biasimare i &#8216;silenzi&#8217; di papa Pacelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo visto che l&#8217;intera macchina del Concilio Vaticano II \u00e8 stata pensata, montata, attuata per soddisfare le richieste del giudaismo, e specialmente del B&#8217;nai B&#8217;rith, sfruttando<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[109,119,157],"class_list":["post-28873","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28873"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28873\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}