{"id":28871,"date":"2018-03-13T03:06:00","date_gmt":"2018-03-13T03:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/13\/siamo-sicuri-che-questo-e-ancora-cristianesimo\/"},"modified":"2018-03-13T03:06:00","modified_gmt":"2018-03-13T03:06:00","slug":"siamo-sicuri-che-questo-e-ancora-cristianesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/13\/siamo-sicuri-che-questo-e-ancora-cristianesimo\/","title":{"rendered":"Siamo sicuri che questo \u00e8 ancora cristianesimo?"},"content":{"rendered":"<p>I segnali ci sono, eccome, per chi li sa vedere; e sono sempre pi\u00f9 numerosi e sempre pi\u00f9 espliciti. Ormai si direbbe che ci stiamo avvicinando all&#8217;Ora X, e che chi finora \u00e8 rimasto nell&#8217;ombra, si prepara a uscire allo scoperto e a mostrarsi senza pi\u00f9 maschere. Tale, almeno, \u00e8 l&#8217;impressione che si ricava da tutta una serie di fatti che stanno accadendo, in questi ultimi anni, e che, pur in ambiti differenti come la liturgia, la pastorale, la dottrina, l&#8217;arte sacra, la musica sacra, il catechismo, la stampa e la televisione nominalmente cattoliche, vanno tutti nella stesa direzione: quella di un radicale sovvertimento della religione cattolica e in una trasformazione della Chiesa in qualche cosa del tutto diverso da ci\u00f2 che essa \u00e8 stata fino ad ora. Per documentare questa riflessione, avremmo letteralmente l&#8217;imbarazzo della scelta; e, del resto, da anni andiamo segnalando ed evidenziando tutta una serie di anomalie, di stranezze, e, in alcuni casi, di vere e proprie profanazioni, in modo da offrire a chi ancora \u00e8 capace di un pensiero critico, e non si lascia fuorviare dalla retorica buonista e &quot;misericordiosa&quot; di una falsa chiesa, cresciuta come un fungo velenoso sopra quella vera e tendente a soffocarla, una chiave di lettura unitaria per organizzare tutta una serie di fatti e di apparenti coincidenze, ci quali, altrimenti, considerati in maniera isolata e slegata gli uni dagli altri, si potrebbero anche attribuire al caso. Ma il caso non pu\u00f2 produrre decine, centinaia e migliaia di fatti concomitanti, rispondenti a una medesima logica; non a lume di buon senso, almeno. Per esempio, limitandoci ad uno solo degli ambiti che abbiamo sopra menzionato, quello dell&#8217;arte sacra, si assiste al moltiplicarsi di nuove chiese costruite con criteri architettonici e con modalit\u00e0 estetiche che non hanno nulla di cristiano e nulla di cattolico: lo si pu\u00f2 attribuire semplicemente ai cambiamenti del gusto, certo, ma solo a patto di ignorare che la costruzione di una chiesa non \u00e8 un atto di creativit\u00e0 artistica paragonabile in tutto e per tutto alla progettazione e alla realizzazione d&#8217;un edificio profano. Non \u00e8 la stesa cosa concepire un grattacielo, un centro commerciale o direzionale, un palazzo dello sport, oppure una chiesa cattolica: al di l\u00e0 di ogni altra considerazione, compresa quella, pur valida e ragionevole, di un certo qual rispetto minino verso la tradizione cristiana, la differenza fondamentale \u00e8 che la chiesa configura e definisce un ambiente sacro, che dovr\u00e0 ospitare il soprannaturale, cio\u00e8 il Corpo Vivo ed il Sangue di Cristo, nel grande mistero eucaristico, centro e cuore della fede cattolica. Un palazzo dello sport o un centro direzionale non hanno nulla a che fare con il soprannaturale, per cui \u00e8 completamente sbagliato paragonare la concezione architettonica di questi edifici a quella che presiede alla realizzazione di una chiesa. Non esistono paragoni possibili; non esiste alcuna contiguit\u00e0 fra due cose cos\u00ec diverse. La chiesa cattolica \u00e8 il luogo della fede e non deve avere alcun&#8217;altra finalit\u00e0 che tenere accesa la fiamma della fede nell&#8217;anima dei fedeli; tutto il resto \u00e8 secondario o addirittura dannoso. Nulla, in una chiesa cattolica, deve rappresentare un ostacolo, anche indiretto, al sentimento di fede; se qualcosa del genere vi fosse, andrebbe immediatamente rimossa, al di l\u00e0 della buona o cattiva fede dell&#8217;architetto e degli altri artisti che hanno collaborato alla sua costruzione.<\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 avuto modo di parlare della pittura &quot;sacra&quot; di padre Rupnik, che, a nostro avviso non ha nulla di sacro e non avvicina il fedele ai miseri della religione cristiana (cfr l&#8217;articolo: <em>Ma \u00e8 proprio questo il volto del nostri Redentore?,<\/em> pubblicato sul sito de Il Corriere delle Regioni il 26\/04\/2016 e ripubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 08\/12\/1917). Ora i cappuccini di San Giovanni Rotondo hanno avuto la bella pensata di far decorare la cappella dell&#8217;Eucarestia nel santuario di San Pio da Pietrelcina, in uno stile che si richiama esplicitamene a quello di Rupnik: <em>una sorta di puerile manga per il fedele nazional-popolare<\/em>, come l&#8217;ha definito Francesco Colafemmina. Ora, \u00e8 abbastanza noto che questo grande edificio &quot;religioso&quot;, progettato dall&#8217;architetto Renzo Piano (che ha un seggio di senatore a vita e le cui posizioni politiche si possono desumere dal suo incondizionato appoggio al progetto di legge sullo <em>ius soli<\/em>) e consacrato nel 2004, \u00e8 letteralmente costellato di simboli massonici; rinviamo, per la loro puntuale descrizione, alle ricerche fatte dall&#8217;ingegner Franco Adessa e consultabili anche in rete e sulla rivista <em>Chiesa Viva<\/em>. Il visitatore che entra nella cappella dell&#8217;Eucarestia e cerca con lo sguardo il tabernacolo del Santissimo, ha la sgradita sorpresa d&#8217;imbattersi in un grande, scuro, orribile monolite che tutto ricorda, tranne un tabernacolo della tradizione cristiana, semmai la Kaaba degli islamici, oppure qualche simbolo esoterico ancora pi\u00f9 sconcertante, tenendo presente che tutta la simbologia di quel luogo &#8212; un grande edificio realizzati a spirale, cio\u00e8 secondo una simbologia niente affatto cristiana, semmai massonica &#8212; \u00e8 tale da far sentire il cattolico in un ambiente ove nulla gli ricorda la sua fede e lo avvicina a Ges\u00f9 Cristo, Figlio di Dio e Redentore del mondo; gli pare, semmai, di trovarsi in un tempio di occultisti o di esoteristi. Che cosa prova il fedele, dunque allorch\u00e9 s&#8217;inginocchia nella cappella dell&#8217;Eucarestia e rivolge gli occhi verso quel tabernacolo che pare uscito dalla fantasia morbosa di uno scrittore come H. P. Lovecraft, coi suoi dei mostruosi venuti dallo spazio? E che cosa si proponevano, esattamente, colui o coloro che hanno voluto una tale cappella, un tale altare, una tale decorazione ed un simile tabernacolo? Quali pensieri, quali sentimenti pensavano di evocare, o d&#8217;incoraggiare, nel cuore di un cattolico che si mette in ginocchio (perch\u00e9 un pio cattolico si mette sovente in ginocchio a pregare e adorare, anche se Bergoglio non ne d\u00e0 mai l&#8217;esempio) davanti alla presenza Reale di Ges\u00f9 Cristo, custodita in quello strano manufatto? E la stessa domanda, o una domanda analoga, potremmo formulare davanti a cento, mille altre opere d&#8217;arte &quot;sacra&quot;; davanti a mille, diecimila parole e atteggiamenti di membri del clero, il cui denominatore comune \u00e8, come minimo, un alto grado di ambiguit\u00e0, se non peggio. Lungi da noi voler vedere complotti e macchinazioni ad ogni pie&#8217; sospinto, specie quando c&#8217;imbattiamo in oggetti, parole e azioni che non corrispondo al nostro senso estetico e alla nostra idea della liturgia; idea che, peraltro, non pu\u00f2 essere &quot;nostra&quot; nel senso di soggettiva, ma deve essere sempre coerente con la Tradizione perenne della Chiesa cattolica, perch\u00e9 non ci stancheremo mai di ripetere che la liturgia, per il cattolico, non \u00e8 solo la forma esteriore dei sacri riti, ma \u00e8 molto di pi\u00f9: \u00e8 parte integrante della divina Rivelazione. Rimane il fatto che sono tantissime, ormai, le cose che lasciano il credente sconcertato, senza parole, e che lo gettano nella confusione. Se un prete di Torino, ad esempio, dice, nel bel mezzo della santa Messa di Natale, che non far\u00e0 recitare il <em>Credo<\/em> ai suoi parrocchiani, perch\u00e9 lui &quot;non ci crede&quot;, non pensiamo che vi sia, dietro un tale atto, un tenebroso disegno massonico: crediamo che l&#8217;incoscienza, la superficialit\u00e0, l&#8217;ignoranza e la presunzione bastino e avanzano per spiegare un fatto del genere, pur senza sottovalutarne l&#8217;estrema gravit\u00e0; mentre ci pare che l&#8217;abbiano sottovalutata, e di molto, i superiori di costui, visto che nessuna conseguenza vi \u00e8 stata per l&#8217;autore di un cos\u00ec grave scandalo fra i fedeli, dato, per giunta, in un luogo sacro e in un momento sacro del calendario liturgico, come quello del santo Natale.<\/p>\n<p>Diverso \u00e8 il discorso quando si passa agli esponenti dell&#8217;alto clero, ai pezzi grossi: ai Sosa Abascal che dicono di non credere all&#8217;esistenza del diavolo; ai Galantino che dicono che Dio risparmi\u00f2 Sodoma; ai Paglia che celebrano fino alle stelle le virt\u00f9 di Marco Pannella (e che, a proposito di arte &quot;sacra&quot;, fa imbrattare una parete del duomo di Terni con un atroce affresco che \u00e8 un inno al peccato e una raffigurazione sacrilega del divino Redentore). Quando poi si arriva al signor Bergoglio&#8230; Pi\u00f9 che difficile, riteniamo sia impossibile attribuire a incoscienza, leggerezza, ignoranza, le sue continue affermazioni eretiche e, talvolta, blasfeme: no, l\u00ec siamo in presenza di qualcos&#8217;altro. Detto pi\u00f9 chiaramente: la neochiesa \u00e8 piena di utili imbecilli che profanano la religione cattolica per amore sconsiderato di novit\u00e0 e per smania di progressismo; ma vi sono anche di quelli che sanno molto bene quel che stanno facendo e dicendo, e, in genere, pi\u00f9 in alto si sale nella scala gerarchica e nella qualit\u00e0 intellettuale delle persone, e pi\u00f9 aumenta la probabilit\u00e0, per poi divenire certezza, che costoro facciano parte della massoneria ecclesiastica, il cui scopo ultimo \u00e8 la sovversione interna della Chiesa e la distruzione progressiva, e abilmente dissimulata, della fede cattolica. A tale disegno satanico risponde, certamente, la costruzione di un santuario come quello di San Giovanni Rotondo, destinato ad accogliere le spoglie mortali di san Pio da Pietrelcina, in spregio alla vita e agli ideali di quel grande uomo di Dio, il quale, da pare sua, era perfettamente consapevole della penetrazione della massoneria nella Chiesa, e aveva affidato a don Luigi Villa la missione segreta di combatterla, e innanzi tutto di documentarla, in modo da mettere il santo padre in grado di avere dati sicuri per passare al contrattacco. Ma quando don Villa intraprese la sua faticosa e pericolosa missione, nel corso della quale rischi\u00f2 pi\u00f9 di una volta la sua stessa vita, era ancora seduto sul soglio di san Pietro un grande papa, come Pio XII; poi, le cose sono cambiate. E sappiamo bene che la fase pi\u00f9 dura e umiliante della persecuzione scatenata a san Giovanni Rotondo contro lo stesso padre Pio si verific\u00f2 per l&#8217;appunto dopo l&#8217;elezione di Angelo Roncalli a successore di Pio XII, in un discusso conclave del quale si disse che il papa effettivamente eletto era stato il cardinale Giuseppe Siri, ma che quest&#8217;ultimo era stato forzato a dare una rinuncia immediata e informale, senza che l&#8217;opinione pubblica ne venisse mai informata. Di Giovanni Paolo I, sappiamo che disse, non appena eletto al suo brevissimo pontificato: <em>Ora la prima cosa che intendo fare \u00e8 combattere la massoneria che \u00e8 penetrata all&#8217;interno della Chiesa<\/em>. Ma Bergoglio, non c&#8217;\u00e8 pericolo che parli della massoneria: non si deve forse, la sua nomina, alla &quot;mafia di San Gallo&quot;, animata, a suo tempo, dal cardinale Carlo Maria Martini, gesuita come Bergoglio, nonch\u00e9 massone e amico dei massoni? Dunque, proprio mentre si moltiplicano i segni di una presenza estranea e inquietante nel corpo della Chiesa di Cristo, cresce e diventa assordante il silenzio di chi dovrebbe parlare, dei pastori i quali dovrebbero custodire il gregge, e mettere in allarme contro il lupo le pecorelle loro affidate. Ci piacerebbe domandare a quanti hanno voluto che il santuario di san Pio fosse costruito con quelle caratteristiche, se pensano davvero che il grande santo vi si troverebbe a suo agio; se avrebbe dato la sua approvazione; se la sua anima pu\u00f2 riposare in pace entro una &quot;chiesa&quot; dove perfino il tabernacolo fa pensare pi\u00f9 al demonio che al nostro Signore Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>E intanto, le domande si moltiplicano nella mente e nel cuore dei fedeli. Perch\u00e9 costruire delle chiese come quella di San Giovanni Rotondo (ma ve ne sono parecchie altre con caratteristiche simili, ad esempio quella di Padergnone, in provincia di Brescia)? E perch\u00e9 togliere, alla fine della santa Messa, la preghiera di esorcismo a San Michele Arcangelo, a protezione della Chiesa contro le male arti del diavolo? Perch\u00e9 dare la Comunione in mano ai fedeli, che stanno in piedi, pur sapendo benissimo che ci\u00f2 rappresenta una occasione insperata, per i satanisti, di procurarsi Ostie consacrate da profanare nel corso delle messe nere? Perch\u00e9 non parlare pi\u00f9 del peccato e della dannazione, sua conseguenza inevitabile, ma sempre e solo dei migranti? Perch\u00e9 rappresentare Ges\u00f9 nella maniera poco ortodossa e avvilente in cui lo fa padre Rupnik? Perch\u00e9 farlo sbeffeggiare, sulle pagine del quotidiano dei vescovi italiani, da un vignettista satirico ateo e marxista, che ne fa oggetto d&#8217;ironia e di satira? Perch\u00e9 lasciare che padre Scordato, a Palermo, inviti sull&#8217;altare, in piena Messa, due lesbiche, lamentando di non poterle sposare in chiesa, cos\u00ec come si sono sposate in municipio? E perch\u00e9 isolare, criticare, mettere in difficolt\u00e0 un parroco del goriziano la cui colpa \u00e8 stata quella di chiedere le dimissioni di un capo scout che si era sposato in municipio con un uomo? Perch\u00e9 il Vaticano ha ricevuto senza batter ciglio il primo ministro del Lussemburgo, venuto in visita ufficiale col suo&quot;compagno&quot;, evidentemente nel ruolo ufficiale di <em>first lady<\/em>? Certo, lo ripetiamo: dietro molti di questi fatti vi sono pi\u00f9 l&#8217;ignoranza e la superficialit\u00e0 che l&#8217;adesione a un piano preordinato di destabilizzazione della Chiesa. Tuttavia, anche l&#8217;ignoranza \u00e8 parte di una strategia pianificata. Forse molti non lo sanno, ma i seminari vescovili, istituiti per decisione del Concilio di Trento, avevano anche la funzione di dare una formazione dottrinale ortodossa a un clero che, fino ad allora, navigava nelle nebbie dell&#8217;ignoranza, sovente fra magia, spiritismo e satanismo vero e proprio. Molti sacerdoti, prima del Concilio di Trento, avevano almeno altrettanta familiarit\u00e0 coi libri di magia nera, come il <em>Libro di San Cipriano<\/em> o la <em>Clavicola di Salomone<\/em>, che con la <em>Bibbia<\/em> ed il <em>Breviario<\/em>. Ebbene, corsi e ricorsi della storia, si direbbe che stiamo tornando verso quella situazione. Ora che la Congregazione per la Dottrina della Fede ha smesso di fare il suo mestiere, nel senso che non persegue pi\u00f9 gli eretici, sebbene ve ne siano, e molti, ma si fa finta che non ce ne siano pi\u00f9 (e, del resto, se anche li volesse perseguire, non ne ha pi\u00f9 nemmeno gli strumenti) c&#8217;\u00e8 un ritorno, in primo luogo dell&#8217;ignoranza fra il clero, in secondo luogo di dottrine e di pratiche occultiste, esoteriche, magiche e anche sataniste. \u00c8 il segreto di Pulcinella fin dal 1998, quando usc\u00ec <em>Via col Vento In Vaticano<\/em>: si sa che il satanismo esiste, anche ai vertici nella Chiesa. Del resto, il diavolo non va in vacanza; e chi vuol farlo credere non pu\u00f2 essere certo in buona fede&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I segnali ci sono, eccome, per chi li sa vedere; e sono sempre pi\u00f9 numerosi e sempre pi\u00f9 espliciti. 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