{"id":28849,"date":"2019-02-01T03:57:00","date_gmt":"2019-02-01T03:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/01\/siamo-arrivati-al-bivio-e-adesso\/"},"modified":"2019-02-01T03:57:00","modified_gmt":"2019-02-01T03:57:00","slug":"siamo-arrivati-al-bivio-e-adesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/01\/siamo-arrivati-al-bivio-e-adesso\/","title":{"rendered":"Siamo arrivati al bivio: e adesso?"},"content":{"rendered":"<p>Con fatica, con dolore, con amarezza, molte persone, molti buoni cattolici, molti non cattolici che si stavano avvicinando al cattolicesimo, guidati dalla luce di Verit\u00e0 che si sprigiona, non certo per merito degli uomini e delle loro opere (o qualche volta anche s\u00ec, per quanto parzialmente e imperfettamente) dalla Persona e dalla Parola di Ges\u00f9 Cristo, stanno maturando la\u00a0<em>certezza<\/em>\u00a0che Bergoglio non \u00e8 degno di essere papa, che i Bassetti, i Galantino e i Paglia sono solo dei politici, che i Bianchi e i Kasper e i Martin non sono dei teologi cattolici, ma degli eretici impegnati ad adulterare impunemente la vera dottrina cattolica. In altre parole, sono passati dalla fase in cui avevano la\u00a0<em>sensazione<\/em>\u00a0che qualcosa non andasse per il verso giusto, alla fase in cui hanno\u00a0<em>dubitato<\/em>, s\u00ec, ma di se stessi, e si sono auto-colpevolizzati, e si sono sforzati di essere figli obbedienti della santa Chiesa cattolica; alla fase in cui hanno ricominciato a\u00a0<em>sospettare<\/em>, ma con pi\u00f9 forza, che questa non sia pi\u00f9 la vera Chiesa cattolica, ma una sua tragica contraffazione, per giungere infine ad essere\u00a0<em>sicuri\u00a0<\/em>che le cose stanno proprio cos\u00ec: che non c&#8217;\u00e8 niente che non va in loro, in quanto credenti, se non la poco fede: ma quello \u00e8 un problema costante di tutti i veri cattolici, e lo \u00e8 soprattutto dei Santi: sentire che la vera fede implicherebbe una conversone totale della persona, che ancora non c&#8217;\u00e8 stata. In altre parole, si sono sforzati di continuare a camminare, pur con le scarpe piene di sassolini, che provocavano fitte dolorose ad ogni passo, accusando se stessi di lasciarsi turbare da cose in fondo secondarie; hanno fatto chilometri e chilometri con i piedi sempre pi\u00f9 piagati, sanguinanti; e solo da ultimo, quando il dolore si \u00e8 fatto insopportabile, si sono fermati, si sono tolti le scarpe, e si sono resi conto che quelli non erano sassolini, ma frantumi di vetro taglienti. A quel punto hanno capito che qualcuno ce li aveva messi a bella posta; e sono giunti cos\u00ec alla conclusione che il loro sacrificio era stato inutile, che avevano sofferto in silenzio per niente; anzi, che il loro silenzio e il loro stoicismo erano serviti solo a far crescere a dismisura la tracotanza alla persona malvagia che aveva giocato loro quel pessimo scherzo, evidentemente per certi suoi fini inconfessabili. E adesso i camminatori dai piedi insanguinati si stanno chiedendo quali fossero, anzi, quali siano quei fini; si interrogano su chi possa essere stato l&#8217;autore di una beffa cos\u00ec atroce; e infine non possono eludere ulteriormente l&#8217;amara verit\u00e0, che quella sporca operazione \u00e8 stata pensata e voluta, contro di loro, dalle persone pi\u00f9 care, dalle pi\u00f9 rispettate, da quelle in cui riponevano tutta la loro fiducia.<\/p>\n<p>Certo, \u00e8 una situazione inedita: in duemila anni di storia della Chiesa, non si era mai presentata, o non si era mai presentata in queste dimensioni. Finora, i fedeli laici avevano sempre potuto contare sulla fedelt\u00e0 del clero alla vera dottrina; e per quanto vedessero, non poche volte, che i singoli membri di quel clero, e a volte intere comunit\u00e0 religiose, erano tutt&#8217;altro che fedeli sul piano del comportamento personale; per quanto vedessero che si trattava di servi iniqui e infedeli dal punto di vista morale, nondimeno quasi mai succedeva che fossero anche delle cattive guide sul piano dottrinale. O, almeno, non capitava quasi mai che fossero delle cattive guide dottrinali in maniera intenzionale e organizzata. In altre parole, il clero non aveva mai dato l&#8217;esempio dell&#8217;eresia e dell&#8217;apostasia, per quanto, a volte, singoli membri di esso vi fossero caduti. Ora, invece, succede che il clero, nel suo complesso, anche se non senza eccezioni, ha imboccato la strada dell&#8217;eresia e dell&#8217;apostasia generalizzate: il che rende difficilissimo e oltremodo angoscioso, per il credente, accettare l&#8217;idea di non poter pi\u00f9 fidarsi di esso sul piano della dottrina, di non poter pi\u00f9 prendere i sacerdoti come guide nel cammino che conduce verso Ges\u00f9\u00a0 Cristo. E molte persone si stanno rendendo conto che, se questa drammatica realt\u00e0 si manifesta ora apertamente, durante il pontificato di Bergoglio, in effetti l&#8217;eresia e l&#8217;apostasia avevano incominciato a strisciare nel giardino della Chiesa gi\u00e0 da molto tempo: da pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni, dal Concilio Vaticano II e dalla cosiddetta riforma liturgica voluta da Paolo VI e realizzata dall&#8217;arcivescovo massone e piduista Annibale Bugnini. Si stanno accorgendo che tutto ci\u00f2 che hanno sempre sentito dire, sia\u00a0<em>dentro<\/em>\u00a0sia\u00a0<em>fuori<\/em>\u00a0la Chiesa (strana concordanza, che avrebbe dovuto, di per s\u00e9, metterli in guardia!), ossia che il Concilio \u00e8 stato l&#8217;evento pi\u00f9 fausto e pi\u00f9 benefico, addirittura provvidenziale, in tutta la storia del cattolicesimo, forse non \u00e8 stato affatto tale, ma anzi, \u00e8 stato il frutto di una oscura manovra di forze interne ed esterne interessate a manipolare e addomesticare la Chiesa, per trasformarla in un docile strumento di consenso verso il mondo, la sua mentalit\u00e0 e la sua condotta di vita, basati su un edonismo sfrenato e su un utilitarismo cinico e amorale.<\/p>\n<p>Senza dubbio lo <em>shock<\/em> di una tale scoperta, specialmente per i membri sani de clero, deve essere stato tremendo. Se \u00e8 stato drammatico per i laici, che cosa pu\u00f2 aver significato nella vita dei consacrati? Che cosa pu\u00f2 aver voluto dire nella vita delle centinaia di francescani e francescane dell&#8217;Immacolata, commissariati, umiliati, perseguitati, molti dei quali hanno perso la speranza e sono usciti dalla loro condizione di religiosi? Che cosa possano provare un monaco o una suora, che hanno offerto la loro esistenza a Dio e al voto mariano che fu gi\u00e0 di san Massimiliano Kolbe, e che hanno visto in san Pio da Pietrelcina la figura del vero sacerdote, da imitare e venerare, quando sono stati strappati <em>dalla dolce chiostra<\/em>, come direbbe Dante, non per violenza di nemici della Chiesa, ma per opera del papa stesso? Se il dolore di Piccarda Donati, strappata a forza del convento e dal velo monacale, \u00e8 terribile, s\u00ec, ma lenito in qualche modo dal fatto di essere stato provocato da uomini\u00a0<em>a mal pi\u00f9 che a ben\u00a0usi<\/em>, come sar\u00e0 il dolore dei francescani e delle francescane dell&#8217;Immacolata, sapendo che la loro persecuzione \u00e8 partita dal Vaticano? Proviamo a metterci nei panni dei sacerdoti, dei vescovi e dei cardinali che si sono resi conto della deriva apostatica della Chiesa, e che non hanno trovato ascolto, anzi, sono stati circondati da un silenzio ostile, e fatti oggetto di malevola attenzione da parte dei vertici della Chiesa stessa, quasi colpevoli di voler creare, loro, delle divisioni nel corpo mistico di Cristo. Cosa avr\u00e0 provato il cardinale Caffarra, vedendo ignorata sia la lettera con i <em>dubia<\/em> espressi, rispettosamente e privatamente, da lui e da altri tre cardinali, sia la richiesta di un incontro privato col pontefice, sia, infine, il documento reso pubblico per sollecitare una risposta? Che cosa avr\u00e0 provato vedendo che il papa, nel corso di un incontro non programmato, e pur stando seduto a pranzo proprio di fronte a lui, non gli ha mai rivolto la parola su ci\u00f2 che gli stava tanto a cuore: ricevere i sospirati chiarimenti in fatto di dottrina, per il bene della Chiesa e per la chiarezza morale di milioni e milioni di fedeli? Chi pu\u00f2 dire che la sua morte non sia stata provocato, o affrettata, dal dolore per aver ricevuto un simile, oltraggioso trattamento, non solo sul piano pastorale e della fede, ma anche sul piano personale ed umano, e questo proprio da un papa che ha fatto della misericordia la parola d&#8217;ordine del suo pontificato? Chi pu\u00f2 dire che il tumore al cervello che ha colpito monsignor Antonio Livi, uno degli ultimi, grandi teologi cattolici \u00a0che sono anche membri del clero, non abbia origine proprio da un simile dolore, da una simile amarezza? Vedere la deriva della Chiesa, lo sgretolamento dell&#8217;autentica dottrina, e vedersi, contemporaneamente, osteggiato, bistrattato (per esempio da Marco Tarquinio, il direttore del giornale su cui scriveva da decenni, <em>L&#8217;Avvenire<\/em>, e ci\u00f2 per aver rilevato le intollerabili eresie propagata dal sedicente teologo Enzo Bianchi), messo in un angolo,\u00a0mortificato dal papa e dalla sua corte di pretoriani, e non difeso quasi da alcuno?<\/p>\n<p>Noi conosciamo personalmente alcuni di questi casi. Eravamo amici ed estimatori di un santo sacerdote, anziano, ma ancora perfettamente in salute e lucidissimo, il quale, quasi da un giorno all&#8217;altro, si \u00e8 ammalato ed \u00e8 tornato alla casa del Padre. Abbiamo visto il suo turbamento, la sua tristezza, di fronte a quel che succede oggi nella Chiesa; ne abbiamo parlato con lui e ci siamo resi conto che, pur se non diceva una parola, n\u00e9 mai l&#8217;avrebbe detta, di critica aperta verso questo pontificato e verso le nuove tendenze di tanti preti e vescovi, ne era tuttavia intimamente e profondamente addolorato, e ne soffriva sino in fondo all&#8217;anima. La sua coscienza integerrima di cristiano e di sacerdote gli rendeva impossibile prendere le cose, come si usa dire (impropriamente), &quot;con filosofia&quot;. La sua anima generosa ne soffriva, invece, e molto; siamo certi che ne sanguinava. E conosciamo anche un altro bravo e onesto sacerdote che \u00e8 morto d&#8217;infarto letteralmente in un attimo, e anche per lui sospettiamo che non sia stata una morte del tutto &quot;naturale&quot;. Nel corso di una conversazione con un amico, era stato posto di fronte alla questione sul giudizio che si pu\u00f2 dare del papa attuale e della sua azione; e sappiamo che era stato assai colpito, anche se apparentemente era rimasto impassibile, dal durissimo giudizio espresso dal comune amico. Aveva detto che ci avrebbe riflettuto; tre ore dopo era morto. Avevano pranzato insieme, e dopo il pranzo era uscito a fare la sua solita passeggiata. Era stato stroncato da un malore fulmineo. Una semplice coincidenza, una fatalit\u00e0? Forse. Ma di casi del genere ne conosciamo parecchi. Proviamo a metterci nei panni di un consacrato che aveva deciso di offrire la sua intera vita a Dio e alla Chiesa, e che ora si vede giunto a un bivio, lo stesso bivio al quale sono giunti anche i laici:\u00a0 se andare lungo la strada segnata da Dio, per mezzo della parola e della vita di Ges\u00f9 Cristo, oppure lungo la strada indicata dalla neochiesa postconciliare, e specificamente da Bergoglio, da Bassetti, da Galantino, da Paglia, da Martin, da Kasper e da Bianchi. Perch\u00e9 di un bivio si tratta, non c&#8217;\u00e8 il minimo dubbio: o si va da una parte, o si va dall&#8217;altra. Per la prima vola nella sua storia due volte millenaria, la via intrapresa dalla Chiesa non coincide con la via indicata da Ges\u00f9 Cristo. Il Signore disse infatti: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita; chi ha visto me, ha visto il Padre<\/em>; e <em>nessuno viene al padre se non per mezzo di me.<\/em> Ma Bergoglio dice altre cose: molto, troppo diverse. Parla dei migranti, parla dei diritti civili, parla dell&#8217;ambiente, parla del clima. Parla poco del peccato e niente della vita eterna; poco della grazia e niente del giudizio. Parla poco della divinit\u00e0 di Ges\u00f9 e ancor meno della mediazione della Vergine Maria. E quel che \u00e8 peggio, alterna continuamente affermazioni cattoliche e affermazioni semi-eretiche, e non poche volte decisamente blasfeme, come quando disse\u00a0<em>che Ges\u00f9 si \u00e8 fatto serpente e si \u00e8 fatto diavolo<\/em>, o come quando ha voluto festeggiare, con tanto di emissione filatelica, i 500 anni della &quot;riforma&quot;, ovvero dell&#8217;eresia micidiale e dello scisma di Lutero, salutandola (sono parole di Galantino) come <em>un dono dello Spirito Santo<\/em>.<\/p>\n<p>\u00c8 furbo, molto furbo, il signore argentino. Sta attento a non esporsi in maniera troppo esplicita; per\u00f2 non lascia passare un solo giorno senza aggiungere un pezzetto di vetro rotto nelle nostre scarpe di pellegrini e credenti. Vuole portarci all&#8217;apostasia, ma non ha il fegato di dirlo chiaro e tondo. Dice una cosa cattolica il mattino e una cosa non cattolica il pomeriggio. E anche quando dice cose cattoliche, le dice sempre in una maniera tortuosa, ambigua, fuorviante; oppure le dice con una rozzezza brutale, intollerabile. Quando dice che abortire \u00e8 come pagare un sicario perch\u00e9 ammazzi qualcuno, ad esempio: ma si \u00e8 mai visto un papa parlare a questo modo? Se davvero vuol far capire che l&#8217;aborto \u00e8 male, che \u00e8 un grave peccato, possibile che non gli venga in mente niente di meno atrocemente rozzo? Se \u00e8 vero che la decisione di abortire \u00e8 una decisione drammatica, possibile che manchi di rispetto in maniera cos\u00ec clamorosa a quelle donne, a quelle madri? Qualunque insegnante di catechismo o di religione che si fosse espresso in quei termini davanti agli studenti, sarebbe stato severamente ripreso dal suo vescovo; e qualunque sacerdote avesse detto una cosa simile nella omelia della santa Messa, sarebbe stato costretto a giustificarsi e, probabilmente, spostato ad altra sede, se non peggio. Ma la sua tecnica preferita \u00e8 quella di seminare dubbi, insinuare incertezze, disorientare senza averne l&#8217;aria<em>. La Madonna non \u00e8 nata santa<\/em>, dice: ma quando mai? \u00c8 nata senza il Peccato originale, questo dice la vera dottrina cattolica: s\u00ec o no? Oppure:\u00a0<em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>. Oppure:\u00a0<em>Fare proselitismo \u00e8 una solenne sciocchezza<\/em>. Oppure:\u00a0<em>Maria ha pensato, dopo la morte di Ges\u00f9: sono stata ingannata!\u00a0<\/em>E ancora:\u00a0<em>Nessuno sa perch\u00e9 esiste la sofferenza<\/em>. Di simili &quot;sparate&quot;, potremmo elencarne a centinaia. E come parla dei suoi critici: li insulta ogni giorno, trasformando l&#8217;ambone della cappella di Santa Marta in una tribuna da cui lanciare fango a palate, tutti i giorni. Li chiama cani selvaggi; retrogradi ed eretici; cristiani dal cuore piccolo, eretici pelagiani e sepolcri imbiancati. Non si rivolge mai con simili espressioni se non a quanti non condividono la sua linea: che \u00e8, lo ha detto sin dal primo giorno, quella di <em>cambiare la Chiesa<\/em>. Ma ne ha la facolt\u00e0, ne ha il diritto? La Chiesa \u00e8 propriet\u00e0 del papa? Ecco: questo \u00e8 il bivio al quale sono giunti i cattolici: consacrati e laici. Dobbiamo fare una scelta: le due strade, quella di Ges\u00f9 e quella di Bergoglio, si dividono; vanno in direzioni opposte. Certo, \u00e8 importante capire che la deviazione della Chiesa \u00e8 cominciata assai prima di Bergoglio; sta di fatto, per\u00f2, che ora \u00e8 giunta al punto che \u00e8 impossibile ignorarla. Non si capisce neppure qual \u00e8 la vera Chiesa e quale quella falsa e apostatica: sono mescolate insieme in modo che Dio solo, che legge nei cuori, le pu\u00f2 distinguere. Perch\u00e9 un giorno verranno separate, questo \u00e8 certo. Preghiamo che quel giorno ci trovi dalla parte giusta del bivio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con fatica, con dolore, con amarezza, molte persone, molti buoni cattolici, molti non cattolici che si stavano avvicinando al cattolicesimo, guidati dalla luce di Verit\u00e0 che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,119,129,216],"class_list":["post-28849","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-eresia","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28849","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28849"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28849\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28849"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28849"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28849"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}