{"id":28843,"date":"2017-02-25T02:48:00","date_gmt":"2017-02-25T02:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/25\/si-son-dimenticati-della-croce\/"},"modified":"2017-02-25T02:48:00","modified_gmt":"2017-02-25T02:48:00","slug":"si-son-dimenticati-della-croce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/25\/si-son-dimenticati-della-croce\/","title":{"rendered":"Si son dimenticati della Croce&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Saliamo sul treno per tornare a casa, ma lo troviamo estremamente affollato: non solo non possiamo sederci, ma siamo anche costretti a stringerci in mezzo alla calca. \u00c8 scomodo viaggiare cos\u00ec, ed \u00e8 scomodo restare in piedi: dopo un certo tempo, si comincia ad avere un gran desiderio di trovare un posto a sedere, di allungare le gambe, di respirare: l&#8217;ideale sarebbe di avere uno scompartimento tutto per s\u00e9, di abbassare il finestrino per cambiare l&#8217;aria e di godersi il resto del tragitto in santa pace, leggendo un buon libro, o ammirando distrattamente il panorama, o magari sonnecchiando beatamente.<\/p>\n<p>Oppure andiamo allo stadio per assistere alla partita. C&#8217;\u00e8 la squadra del cuore che gioca, ma la folla in cui ci veniamo a trovare \u00e8 composta tutta, o quasi tutta, dai tifosi dell&#8217;altra squadra. Proviamo un senso di disagio, quasi una sofferenza: non solo non possiamo condividere con altri i nostri sentimenti, le nostre speranze, ma dobbiamo anche assistere alle continue e rumorose manifestazioni dei sentimenti altrui, che sono opposti ai nostri. Come sarebbe bello trovarsi fra amici, o, almeno, fra persone che sentono quel che sentiamo noi!<\/p>\n<p>Terzo esempio (in ordine di seriet\u00e0). Lavoriamo da moltissimi anni in una grande azienda, e abbiamo sempre pensato che, accanto al profitto, vi siano dei valori irrinunciabili, come l&#8217;onest\u00e0, la lealt\u00e0, la ricerca della verit\u00e0; e, forse per la nostra ingenuit\u00e0, ci siamo sempre sentiti a nostro agio in quell&#8217;ambiente, ci \u00e8 sempre parso che i nostri valori fossero compatibili con le finalit\u00e0 dell&#8217;azienda. Ma poi \u00e8 cambiato qualcosa, o forse \u00e8 cambiato tutto; \u00e8 cambiata la propriet\u00e0 ed \u00e8 cambiata la dirigenza; i colleghi non sembrano pi\u00f9 quelli di prima; c&#8217;\u00e8 un altro clima. Vediamo fare rapide carriere i colleghi meno scrupolosi e meno corretti, mente noi, insieme ad altri, restiamo al palo; addirittura, veniamo convocato dal nostro nuovo superiore e subiamo una lavata di capo perch\u00e9 il nostro lavoro non \u00e8 abbastanza produttivo, il nostro impegno difetta di efficienza, mancano i risultati&#8230;<\/p>\n<p>In tutti questi casi, e in mille e mille altri simili, emerge un fatto: che trovarsi in situazioni svantaggiose, trovarsi in minoranza, dover subire il flusso dei pi\u00f9 e doversi inchinare a delle logiche che non ci appartengono, tutto questo \u00e8 estremamente scomodo, ingrato, frustrante. Ora, la natura umana \u00e8 fatta in modo tale che ciascuno desidera delle gratificazione; e, specialmente se ritiene di aver ben meritato, di aver svolto degnamente la propria parte, di aver rispettato il prossimo, resta alquanto mortificato nel trovarsi in una situazione scomoda, e non desidera che di uscire dalla scomodit\u00e0. Il viaggiatore stanco vorrebbe potersi sedere; il tifoso vorrebbe essere in mezzo ai suoi; il lavoratore vorrebbe ricevere le lodi del suo capo e, se possibile, un avanzamento di carriera, non certo dei rimproveri. Tutto ci\u00f2 \u00e8 umano: tutti desideriamo stare comodi; nessuno gode della scomodit\u00e0, sia essa di tipo fisico, o psicologico, o morale.<\/p>\n<p>Ebbene: questa semplice riflessione crediamo sia la chiave per comprendere, almeno nelle linee essenziali, la mutazione sorprendente che si \u00e8 verificata, nell&#8217;arco delle ultime due generazioni, fra i cattolici \u00a0italiani (e non solo italiani; ma, per non allargare troppo la nostra riflessione, ci limiteremo a questi). Precisiamo subito che intendiamo parlare dei cattolici comuni, delle persone e dei preti comuni; perch\u00e9, ai livelli pi\u00f9 alti, dentro la Chiesa, crediamo sia accaduto qualcosa di assai pi\u00f9 grave: che una lobby di cardinali e vescovi massoni, alcuni dei quali depravati, stiano perseguendo un disegno tenebroso per sovvertire e distruggere l&#8217;opera di Dio fra gli uomini.<\/p>\n<p>Fino a tre generazioni fa, i cattolici erano consapevoli di avere in comune tra loro una fede che li teneva, per certi aspetti, separati dal mondo moderno; sapevano che la loro religione poneva al centro dei valori che non erano condivisi dal mondo moderno, e viceversa; ed erano sostenuti, incoraggiati, talvolta anche ammoniti, da un clero che, compattamente e coerentemente (salvo qualche debolezza individuale: ma sul piano morale, non su quello dottrinale) forniva loro i modelli da seguire, alimentava la loro fede, li consigliava nei passi dubbiosi, li esortava o li rimproverava in base all&#8217;unico criterio della fedelt\u00e0 al Vangelo, cos\u00ec come esso \u00e8 sempre stato interpretato e spiegato dal Magistero della Chiesa. Rispetto al mondo moderno, rispetto alla societ\u00e0 profana nella quale vivevano, i cattolici erano portatori di un modello radicalmente alternativo, e non pensavano affatto do doversi adattare, o di dover scendere a compromessi. Vivevano nel mondo, ma non erano del mondo, per usare la precisa espressione con cui Ges\u00f9 definisce i suoi apostoli nella preghiera al Padre, durante l&#8217;Ultima Cena, nel <em>Vangelo di Giovanni<\/em>. In tutti gli ambiti della vita, il cattolico aveva un suo codice etico che veniva dalla sua religione, e cercava di attenervisi. La cosa era pi\u00f9 delicata, e, se si vuole, pi\u00f9 sofferta, nella sfera delle relazioni affettive e sessuali. La Chiesa insegnava che il corpo \u00e8 il tempio di Dio e che perci\u00f2 non si deve profanarlo, ma rispettarlo; che la giusta e santa relazione fra l&#8217;uomo e la donna si realizza nel matrimonio e nell&#8217;atto della procreazione, indi nella cura dei figli; che il pudore, la castit\u00e0, la verginit\u00e0, la fedelt\u00e0, sono dei valori importanti, e che \u00e8 giusto attenervisi, a cominciare dall&#8217;abbigliamento personale, dal modo di camminare e di guardare (specialmente le donne), dal modo in cui si passa il tempo libero e ci si concede qualche svago o qualche divertimento. Non \u00e8 che i cattolici fossero tutti dei santi; per\u00f2 sapevano che l&#8217;ideale di colui che segue il Vangelo \u00e8 la santit\u00e0, e di ci\u00f2 non dubitavano. I genitori erano orgogliosi se un figlio o una figlia (o anche pi\u00f9 di uno) sentivano la vocazione alla vita religiosa e non li ostacolavano, ma, al contrario, li sostenevano. Viceversa, le famiglie sentivano come una vergogna, come un disonore, il fatto che i ragazzi si comportassero con troppa libert\u00e0 sessuale, o che gli adulti dessero scandalo con comportamenti non conformi all&#8217;etica cristiana.<\/p>\n<p>Dal punto di vista del mondo, era un modo di vivere scomodo, perch\u00e9 non condivideva l&#8217;edonismo che \u00e8 al centro della societ\u00e0 moderna: il cattolico non pensava che si viene al mondo per la ricerca del piacere, ma che si viene al mondo per rispondere, nel miglior modo possibile, a una chiamata di Dio. Il cattolico sapeva che la vita, cos\u00ec intesa, comportava sacrifici e rinunce, ma riteneva che il prezzo da pagare non fosse troppo esoso rispetto all&#8217;obiettivo: esser degno della vita eterna. Perci\u00f2 la sposa cattolica, anche se aveva dei dispiaceri in famiglia, anche se il marito non le era fedele o i figli si scostavano dalla retta via, non se ne lagnava con Dio e non pensava di andarsene, di rompere il nucleo familiare: sopportava e cercava sostegno nella preghiera, nel rapporto con Dio, oltre che nel consiglio, eventualmente, di un direttore spirituale. Sopportava la sorte anche lo sposo che non guadagnava abbastanza da poter offrire a s\u00e9 e ai suoi cari tutto ci\u00f2 che avrebbe desiderato; sopportava il figlio i rimproveri, a volte ingiusti, dei genitori, per il rispetto loro dovuto, e stabilito dal quarto comandamento; sopportava la nuora la presenza di una suocera cattiva, e sopportavano tutti quanti i limiti che la natura umana di per s\u00e9, e la vita cristiana in particolare, stabiliscono alla ricerca del proprio bene. In breve, ogni cattolico sapeva, pi\u00f9 o meno chiaramente, pi\u00f9 o meno confusamente, che la vita non \u00e8 una passeggiata di piacere; che le difficolt\u00e0, le prove, i dolori sono inevitabili; che i sacrifici sono necessari per raggiungere qualsiasi risultato; che non sempre si pu\u00f2 vedere subito il frutto di una buona azione; che la ricompensa finale del bene fatto, cos\u00ec come il castigo del male, spettano solo a Dio, ma che immancabilmente verranno, se non in questa vita, di scuro nell&#8217;altra.<\/p>\n<p>Pertanto, ogni cattolico sapeva che, nella vita, bisogna sopportare un certo grado di scomodit\u00e0; che, se si vuole piacere a Dio e non al mondo, quelle scomodit\u00e0 diventano fioretti, diventano offerte d&#8217;amore a Lui rivolte; che, pertanto, sacrifici e mortificazioni non sono inutili, non cadono nel nulla, ma preparano la via verso il Paradiso. Il cattolico, di conseguenza, non invidiava le comodit\u00e0 del malvagio, perch\u00e9 sapeva che esse lo avrebbero condotto alla perdizione; e non si crucciava oltremodo delle scomodit\u00e0 alle quali si sottoponeva. E usiamo qui la parla &quot;scomodit\u00e0&quot; nel senso pi\u00f9 ampio: dal pregare con le ginocchia sul duro legno del banco, in chiesa, al fatto di vedere le altre ragazze del paese che si prendono tutto il piacere che vogliono prima del matrimonio, lasciando in ombra quelle che, magari non meno belle o desiderabili, per fedelt\u00e0 ai valori cattolici, si serbano vergini e vengono perci\u00f2 derise. Nella vita, pensavano i cattolici, non si viene per star comodi, n\u00e9 per invocare sempre nuovi diritti, ma per fare il proprio dovere. Ecco perch\u00e9 il divorzio, e pi\u00f9 ancora l&#8217;aborto, suscitavano sentimenti di orrore: impossibile rompere un matrimonio benedetto da Dio, impossibile sopprimere un nascituro mandato da Dio, e poi sentirsi ancora in pace con Dio, con gli altri e con se stessi.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 successo qualcosa. Qualcosa, un poco alla volta, si \u00e8 rotto nell&#8217;anima dei cattolici. Si sono scoraggiati, si sono avviliti; hanno cercato sostegno e conforto nel clero, e non li hanno trovati. Al contrario, hanno trovato un clero che, quasi da un giorno all&#8217;altro, ha cominciato a tener loro dei discorsi stranissimi, completamente diversi da quelli fatti sino allora; che ha cambiato anche il modo di celebrare la santa Messa, ponendo al centro di essa non pi\u00f9 Dio, ma l&#8217;assemblea dei fedeli, non il Sacrificio eucaristico, ma la riunione festosa, condita di applausi e di facezie, del sedicente popolo di dio: ma di un dio che viene spontaneo scrivere con la lettera minuscola, perch\u00e9 non somiglia pi\u00f9 a quello che il clero ha sempre insegnato ad adorare. Un dio molto alla mano, bonaccione, perfino permissivo; un dio che perdona tutti, che strizza l&#8217;occhio alle altre religioni, agli atei, ai peccatori impenitenti; un dio che non giudica nessuno e che, soprattutto, non punisce e non manda all&#8217;inferno nessuno, anche perch\u00e9 l&#8217;inferno, a quel che par di capire, non esiste e non \u00e8 mai esistito, era solo una specie di\u00a0<em>babau<\/em>\u00a0o, nel migliore dei casi, una espressione figurale. A quel punto i cattolici, tutt&#8217;a un tratto, hanno percepito la stanchezza, la scomodit\u00e0 della loro posizione nel mondo; fino a quel momento, l&#8217;avevano accettata e considerata naturale. Non aveva forse ammonito lo stesso Ges\u00f9 Cristo:\u00a0<em>Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me<\/em>? Una persona non si accorge di essere in una posizione scomoda se non quando cambiano i suoi punti di riferimento; e non comincia a considerare ingiusto il fatto di stare scomoda, se non quando comincia ad essere in rivolta, magari senza rendersene conto, contro il proprio codice morale. In fondo, quel che \u00e8 accaduto nelle ultime due generazioni \u00e8 molto semplice: i cattolici si sono accorti di essere in una condizione di scomodit\u00e0 e si sono ribellati contro di essa, ritenendola inutile e ingiusta; cos\u00ec facendo, si sono arresi alle logiche del mondo e hanno tradito non solo la lettera, ma lo spirito stesso del Vangelo. Hanno compiuto una apostasia di massa: ma, proprio perch\u00e9 di massa, non se ne sono accorti; o, se qualcuno se n&#8217;\u00e8 accorto, si \u00e8 affrettato a tener la cosa per s\u00e9, o meglio, a negarla perfino a se stesso. Quel clero che avrebbe dovuto fornir loro il modello, che avrebbe dovuto incoraggiarli e ammonirli, ha fatto tutto il contrario: si \u00e8 messo a dare l&#8217;esempio, esso per primo, dell&#8217;accomodamento con lo spirito del mondo. Peggio ancora: si \u00e8 messo a teorizzare e predicare che non c&#8217;\u00e8 nulla di male nel conciliare lo spirito del Vangelo con lo spirito del mondo, anzi, che questo \u00e8 il vero dovere del cristiano: vivere nel mondo e portarvi la luce di Cristo, ma all&#8217;interno delle logiche mondane: senza riflettere che, a quel punto, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nessuna luce e non c&#8221;\u00e8 pi\u00f9 nessun Vangelo. Non quello di Ges\u00f9 Cristo, almeno. Il clero, a sua volta, era stato traviato (ma non aveva chiesto di meglio che lasciarsi sedurre) da una genia di falsi teologi che si sono assunti la parte pi\u00f9 sporca del &quot;lavoro&quot;: quella di dimostrare, si fa per dire, che il vero vangelo non \u00e8 quello che la Chiesa ha custodito, tramandato ed insegnato per duemila anni, ma quest&#8217;altro, &quot;scoperto&quot; da loro, che non presenta alcun serio punto di contrasto con il mondo moderno. E la perfidia di quei signori \u00e8 stata cos\u00ec sopraffina, cos\u00ec diabolica, che essi non hanno avuto l&#8217;onest\u00e0 di presentare questo nuovo vangelo come un reale cambiamento rispetto al Magistero della Chiesa; no: hanno avuto l&#8217;inaudita sfacciataggine di presentarlo come perfettamente in linea con il Magistero, negando che vi sia stata un&#8217;effettiva discontinuit\u00e0, e minimizzando il capovolgimento di prospettiva che essi hanno operato con la famigerata &quot;svolta antropologica&quot;. In tal modo, hanno attutito l&#8217;impatto del mutamento e permesso a moltissimi cattolici di cullarsi nella beata illusione che non fosse successo proprio niente di nuovo, che il vangelo fosse sempre quello, e che anche la Chiesa fosse sempre la stessa di prima, quella di sempre. In breve, ci si \u00e8 scordati della Croce, del suo valore di salvezza, che trasforma la sofferenza in bene. Ora le cose sono arrivate a un punto tale che proprio il sommo pontefice, il custode supremo del gregge e colui che massimamente dovrebbe vegliare e vigilare affinch\u00e9 le pecorelle affidategli da Cristo non siano aggredite e divorate ai lupi, si \u00e8 schierato armi e bagagli dalla parte dei &quot;novatori&quot;, che, se vogliamo chiamarli con il loro nome, non sono pi\u00f9 dei cattolici, ma semmai dei cattolici apostati, e pi\u00f9 precisamente dei modernisti. Ricordiamo che il modernismo \u00e8 stato condannato, con la minaccia di scomunica, da san Pio X, che l&#8217;ha definito &quot;la sintesi di tutte le eresie&quot;. E dunque, aveva per caso le traveggole anche san Pio X?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saliamo sul treno per tornare a casa, ma lo troviamo estremamente affollato: non solo non possiamo sederci, ma siamo anche costretti a stringerci in mezzo alla<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,117,157,237],"class_list":["post-28843","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28843"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28843\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}