{"id":28840,"date":"2020-05-30T02:16:00","date_gmt":"2020-05-30T02:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/05\/30\/si-rinnova-il-tradimento-dello-stato-verso-la-nazione\/"},"modified":"2020-05-30T02:16:00","modified_gmt":"2020-05-30T02:16:00","slug":"si-rinnova-il-tradimento-dello-stato-verso-la-nazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/05\/30\/si-rinnova-il-tradimento-dello-stato-verso-la-nazione\/","title":{"rendered":"Si rinnova il tradimento dello Stato verso la nazione"},"content":{"rendered":"<p>10 giugno 1940: un giovanissimo tenente del Regio esercito ascolta emozionato, insieme al suo reparto schierato in piazza d&#8217;armi, l&#8217;annuncio solenne della dichiarazione di guerra. \u00c8 un militare di carriera e sente, intuisce, pur nella quasi completa inesperienza dei suoi diciannove anni, che \u00e8 scoccata un&#8217;ora decisiva sul quadrante della storia e che tutta la sua vita, il suo futuro, e quello di quaranta milioni d&#8217;italiani, vengono messi in gioco da quella decisione e dagli eventi che stanno per determinarsi. Non \u00e8 fascista, e nemmeno antifascista; \u00e8 stato educato nel culto della Patria e ora avverte che la Patria sta per affrontare un terribile cimento, e che entro pochissimo nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima, e ciascuno avr\u00e0 bisogno di attingere a tutte le proprie riserve di fede, di energia fisica e morale, di forza di volont\u00e0. Proveniente da una famiglia siciliana onesta ma poverissima, orfano di entrambi i genitori ancora bambino, si \u00e8 gi\u00e0 fatto notare per la viva intelligenza, vincendo un premio scolastico che comportava una crociera in Medio Oriente sulla motonave <em>Rex<\/em>: arrivato a Porto Said proprio mentre stava scoppiando la guerra italo-etiopica, aveva notato gli sguardi carichi di odio degli arabi,e le ostentate manovre della squadra navale inglese, quasi ad ammonire l&#8217;Italia che aveva osato tanto. Subito dopo, per non gravare sul magro bilancio delle sorelle pi\u00f9 grandi, aveva chiesto e ottenuto d&#8217;iscriversi al corso allievi ufficiali a soli sedici anni, due prima del minimo stabilito per legge; e dopo averlo concluso, promosso tenente di fanteria era stato destinato a Fiume, dove appunto l&#8217;aveva raggiunto la dichiarazione di guerra. Poco pi\u00f9 di tre anni dopo, l&#8217;8 settembre 1943, l&#8217;armistizio metteva fuori gioco l&#8217;Italia e la gettava nelle mani degli Alleati al Sud, e degli ex alleati tedeschi al Nord. \u00c8 la morte delle Forze Armate e della Patria. Frastornato, incredulo, egli vede franare quel mondo che aveva ritenuto saldo e durevole, fatto non solo di uomini e armi, ma soprattutto di sentimento dell&#8217;onore e dedizione illimitata al dovere; e vede svanire nel nulla i durissimi sacrifici sopportati sia dai militari che dalla popolazione civile, nella speranza di una vittoria che si \u00e8 allontanata sempre pi\u00f9, fino a svanire nel tragico risveglio della disfatta. Distaccato di guarnigione ai confini della Dalmazia, la notte andava a dormire con la pistola d&#8217;ordinanza sotto il guanciale: tutta la zona era teatro delle sanguinose imprese dei partigiani slavi e si sapeva a quali terribili torture sottoponessero i soldati italiani che avevano la sventura di cadere nelle loro mani, prima di essere uccisi. Adesso, per\u00f2, tutto era finito; ora si apriva un altro capitolo, un&#8217;altra odissea, che si sarebbe protratta per quasi altri due anni, che sarebbero stati se possibile ancor pi\u00f9 duri, ancor pi\u00f9 cupi e con un&#8217;unica certezza: che l&#8217;Italia, in ogni caso, era stata fatta fuori, e ben difficilmente avrebbe potuto risorgere, almeno cos\u00ec come l&#8217;avevano conosciuta, amata e servita quelli della sua generazione, e che per lei erano stati pronti a sacrificare ogni cosa, anche la vita stessa. Le belle navi agili e possenti non sarebbero pi\u00f9 tornate, la stagione dell&#8217;odio avrebbe richiesto moltissimo tempo prima che si spegnessero i suoi strascichi funesti. La cosa pi\u00f9 traumatica per il giovanissimo ufficiale italiano, temperamento tanto fiero quanto leale &#8212; era nostro padre, e non amava parlare di quegli anni, di questo ricordo in particolare parl\u00f2 una volta sola &#8212; fu il comportamento del Re, al quale lui e tutti i suoi commilitoni avevano giurato obbedienza, con tutto l&#8217;entusiasmo e, se si vuole, l&#8217;ingenuit\u00e0 dei loro vent&#8217;anni, al momento d&#8217;intraprendere la carriera militare. Avevano giurato con le sciabole sguainate a lui e non a Mussolini; per lui e per la casa regnante sarebbero stati pronti e disposti a dare il sangue; e lui era fuggito col buio, prima dell&#8217;alba, come un ladro, abbandonando la capitale e senza dare ordini o disposizioni a chicchessia, n\u00e9 all&#8217;esercito n\u00e9 al governo e ai funzionari pubblici, ne senza rivolgere una parola di verit\u00e0, o anche solo d&#8217;incoraggiamento, al suo popolo che gi\u00e0 aveva sofferto tanto. Con quella fuga, preoccupati solo della propria salvezza, lui e Badoglio scavarono un solco incolmabile fra lo Stato, che tradiva la nazione e l&#8217;abbandonava nell&#8217;ora del pericolo, e il popolo italiano. Quella ferita immedicabile, dopo aver suppurato per tutti questi anni sotto le bende, ora s&#8217;\u00e8 nuovamente aperta.<\/p>\n<p>Dopo la guerra nostro padre lasci\u00f2 l&#8217;esercito con il grado di tenente colonnello e s&#8217;invent\u00f2 una nuova carriera. Intelligente com&#8217;era, aveva preso due lauree ed era diventato professore, infine preside: non come si usa oggi, con una semplice domanda burocratica, ma conquistandosi il titolo per esami, a Roma, come usava allora, e continuando a servire lo Stato, in un altro ambito ma con la stessa passione e dedizione di prima. Della sua stagione militare \u00e8 rimasta la sua sciabola d&#8217;ordinanza, malinconico ricordo abbandonato in un angolo, che aveva recuperato con emozione, a distanza di tanti anni dalla fine della guerra, tornando in Jugoslavia ove una persona amica l&#8217;aveva custodita per tutto quel tempo. Chiss\u00e0 perch\u00e9, ma ci accade di sentirlo vicino come non mai, bench\u00e9 ci abbia preceduti da oltre vent&#8217;anni nella nostra Patria vera e definitiva, mentre guardiamo un documento che testimonia un momento che per noi \u00e8 stato solenne e commovente, forse, quanto per lui il giuramento da ufficiale: il certificato della Prima Comunione, che ora \u00e8 appeso al muro come un quadretto. Reca l&#8217;intestazione della chiesa metropolitana di Udine, la data del 9 maggio 1965 e la firma dell&#8217;arciprete di allora, monsignor Riccardo Travani, ed \u00e8 impreziosito da una riproduzione della bellissima <em>Assunzione della Beata Vergine Maria<\/em> di Giambattista Tiepolo che si trova nell&#8217;oratorio della Purit\u00e0 &#8212; la stessa chiesetta ove si erano sposati i nostri genitori. Avevamo otto anni: l&#8217;et\u00e0 pi\u00f9 bella di tutte, quando si \u00e8 ancora abbastanza grandi da cominciare a capire e a riflettere, ma abbastanza piccoli da vivere in un mondo ancora vergine, rivestito di tutto il suo incanto. Eppure, il collegamento fra le due cose probabilmente c&#8217;\u00e8. Nel nostro cuore pieno di slanci, in quel giorno, abbiamo formulato una promessa: <em>Sar\u00f2 tuo, mio Signore<\/em>, come lui, il pap\u00e0, aveva formulato un&#8217;altra promessa, anch&#8217;essa piena di solennit\u00e0: <em>Servir\u00f2 con fedelt\u00e0 e onore il Re e la Patria.<\/em> E come per lui \u00e8 arrivata la terribile disillusione dell&#8217;8 settembre, con la fuga ignominiosa del Re, del capo del governo e di tutti, o quasi tutti, coloro che ricoprivano una qualche autorit\u00e0, cos\u00ec a noi \u00e8 toccata la cocente disillusione di vedere una Chiesa che rinnega se stessa, un clero che pianta in asso i fedeli, un falso papa bestemmiatore e bugiardo, che inganna e tradisce il popolo di Dio. E contemporaneamente uno Stato che di nuovo, come allora, inganna e tradisce i suoi cittadini, li pianta in asso nel momento pi\u00f9 difficile, li priva di ogni libert\u00e0 e della loro stessa dignit\u00e0, seminando ad arte un terrore studiato a tavolino; che tratta come delinquenti le persone che escono di casa senza mascherina, o i commercianti che riaprono i negozi dopo tre mesi di chiusura e non hanno con s\u00e9 quel certo tipo di disinfettante prescritto dal decreto; che decide la cremazione dei morti e l&#8217;isolamento dei malati; che lascia i morenti senza i conforti religiosi e i vivi senza un lavoro con cui guadagnarsi il pane; che falsifica i dati, alimenta la paura, insegue coi droni e le forze dell&#8217;ordine, per multarli, quelli che fanno una passeggiata nei boschi o in riva al mare senza la museruola, la quale li obbligherebbe a respirare la propria anidride carbonica invece del&#8217;aria sana e pura di un luogo aperto e tutt&#8217;altro che affollato; che fa di tutto perch\u00e9 la gente resti prigioniera dell&#8217;incubo, mentre ovunque nel resto del mondo si torna a vivere serenamente; che ha gi\u00e0 deciso che il virus torner\u00e0 in autunno e le lezioni scolastiche dovranno riprendere con le classi dimezzate, a turno, o per via telematica, anche se neppure un bambino o un ragazzo si sono ammalati e sono stati in pericolo nemmeno a marzo, al tempo della massima allerta. Il tutto mentre migliaia di clandestini continuano a sbarcare indisturbati e per essi sono pronti soldi, mascherine e assistenza sanitaria, mentre per i cittadini italiani, che pure se li pagano di tasca loro, non ci sono guanti n\u00e9 mascherine a sufficienza. Di nuovo un tradimento, stavolta perfino pi\u00f9 odioso, perch\u00e9 allora il re fugg\u00ec come un vigliacco, s\u00ec, ma per paura, mentre ora i nostri governanti fuggono dopo averci venduti al grande capitale finanziario e alle multinazionali farmaceutiche, per obbligarci a fare le vaccinazioni con le quali verremo definitivamente marchiati e controllati; mentre il falso papa e il falso clero ci tradiscono per farci apostatare a nostra insaputa e consegnarci nelle mani della massoneria satanica e anticristiana. E mentre allora il re si content\u00f2 di scappare fino a Pescara e poi a Brindisi, adesso quelli che ci tradiscono sono gi\u00e0 scappati, di fatto, dall&#8217;Italia, e con le loro belle case a Londra e a New York, o con le loro fabbriche trasferite all&#8217;estero, come la Fiat, da l\u00ec si permettono di decidere la nostra vita e il nostro futuro, e ci sacrificano come carne da macello, da un lato agli usurai della BCE, dall&#8217;altro agli invasori afro-islamici. E la <em>chiesa dei poveri<\/em> sta a guardare, se ne frega e ci lascia senza Messa, perfino il giorno della santa Pasqua.<\/p>\n<p>Ebbene, anche a noi \u00e8 stato insegnato il senso dell&#8217;onore. Ce l&#8217;hanno insegnato prima di tutto i genitori; poi le maestre e i professori; indi i sacerdoti e i catechisti; infine i superiori nel lavoro e gli ufficiali, quando abbiamo a nostra volta prestato servizio nell&#8217;esercito. Comprendiamo che oggi \u00e8 passato di moda e ai giovani non viene pi\u00f9 insegnato da alcuno, o quasi; eppure non possiamo fare finta di non possederlo, ce l&#8217;abbiamo, \u00e8 entrato nel nostro DNA e fa parte del nostro modo di vivere e di vedere il mondo. \u00c8 per esso che non abbiamo mai cercato scorciatoie o raccomandazioni, non abbiamo mai accettato favori illeciti, e abbiamo preferito una coscienza pulita a una carriera pi\u00f9 brillante che, forse, altri assai meno meritevoli hanno fatto, con tutti i relativi vantaggi e privilegi, ma dei quali non siamo mai stati invidiosi, perch\u00e9 ci \u00e8 stato mostrato, anzitutto con l&#8217;esempio, che nulla \u00e8 pi\u00f9 gratificante che potersi guardare allo specchio senza mai arrossire o essere tentati di abbassare gli occhi. Per questo ora ci sentiamo ingannati e traditi, e proviamo un moto di sdegno di fronte a questi indegni uomini politici e uomini di chiesa, tutti mercenari senza patria e senza onore, pronti a venderci al nemico &#8212; perch\u00e9 la grande finanza speculativa <em>\u00e8<\/em> il nostro nemico, com&#8217;\u00e8 nemica di qualunque societ\u00e0 fondata sulla famiglia, sul lavoro e sul risparmio &#8212; e formuliamo in cuore una promessa, anzi un solenne giuramento: no, non ci arrenderemo; non ci lasceremo pi\u00f9 ingannare e tradire; lotteremo contro questi mercenari prezzolati, travestiti da governanti e da ecclesiastici, contro questi massoni degenerati che non hanno neanche un briciolo di coscienza e giocano con le vite altrui come si trattasse di cose inanimate e non di persone in carne ed ossa. Non ci piegheranno, non ci compreranno; non permetteremo a quei mostri di vaccinare noi e tanto meno i nostri figli e nipoti: ci batteremo finch\u00e9 ne avremo la possibilit\u00e0, perch\u00e9 abbiamo un debito con le nuove generazioni, le abbiamo messe al mondo e non possiamo piantarle in asso in un momento tanto difficile. Come i nostri genitori ci hanno fatti nascere in un mondo che era vivibile, nel quale si poteva lavorare e costruire una famiglia, cos\u00ec dobbiamo fare a nostra volta. Dobbiamo essere d&#8217;esempio ai giovani, come i nostri genitori lo sono stati per noi.<\/p>\n<p>I giovani, oggi, sono allo sbando. Bombardati dai mille messaggi nichilisti e demenziali veicolati dalla tecnologia elettronica, facili prede del miraggio di stili di vita ultraedonisti e ultraindividualisti che vedono sbandierati in continuazione, lasciati soli e senza punti di riferimento, non trovano in se stessi le risorse per reagire, per riappropriarsi della loro intelligenza, della loro volont\u00e0 e del senso della loro vita. I giovani sono allo sbando perch\u00e9 le due grandi agenzie educative, la scuola e soprattutto la famiglia, sono state attaccate e colpite al cuore dalla strategia distruttrice studiata, attuata e finanziata dall&#8217;<em>\u00e9lite<\/em> massonica che spinge sull&#8217;acceleratore della globalizzazione, distruggendo la tradizione e, con essa, tutto ci\u00f2 che \u00e8 vero, bello e buono, per sostituirlo con ci\u00f2 che \u00e8 falso, brutto e malvagio. La famiglia \u00e8 stata presa di mira al preciso scopo di neutralizzare l&#8217;educazione positiva dei giovani; non paghi dei risultati finora ottenuti, i Padroni Universali, per mezzo dei loro burattini nei vari governi e nella stessa chiesa cattolica, premono affinch\u00e9 i bambini vengano sottratti all&#8217;influenza delle famiglie e posti sotto il controllo di aberranti istituzioni che capovolgano in essi il senso del vero, del bello e del buono, o addirittura siano dati in affido a famiglie arcobaleno allo scopo di mostrare che la famiglia formata da uomo e donna \u00e8 superata. \u00c8 l\u00ec che si combatter\u00e0 la prossima battaglia: dopo aver aggredito la famiglia e l&#8217;educazione, adesso, sfruttando il panico creato ad arte con la falsa pandemia, l&#8217;<em>\u00e9lite<\/em> massonica vuol completare l&#8217;opera diabolica e distruggere definitivamente quel che resta della morale naturale, della libera intelligenza e perfino del pi\u00f9 elementare buon senso; e intanto ridurre drasticamente la popolazione mondiale. <em>Dobbiamo condurre la gene a sottomettersi volontariamente alla servit\u00f9 e chiedere a noi la soluzione di ogni problema, cominciando da vaccinazioni, prelievi e controllo totale in funzione della propria sicurezza, mentre noi potremo procedere allo sterminio<\/em>, diceva l&#8217;ex segretario di Stato americano e consigliere per la sicurezza nazionale Henri Kissinger, classe 1923 e <em>vivente,<\/em> oggi novantasettenne, insignito del Nobel per la Pace nel 1973 (cio\u00e8 l&#8217;anno in cui lanciava il golpe di Pinochet in Cile). Perch\u00e9 questi mostri ormai non si curano pi\u00f9 di nascondere i loro obiettivi e cominciano a dichiararli a voce alta. Anche il cardinale Danneels ha scritto e dichiarato che fu la mafia di San Gallo a eleggere Bergoglio e verosimilmente a far dimettere Ratzinger, il che rende quei cardinali scomunicati <em>latae sententiae<\/em>. Il gioco si fa duro, ma chiaro. Che altro deve ancora accadere?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10 giugno 1940: un giovanissimo tenente del Regio esercito ascolta emozionato, insieme al suo reparto schierato in piazza d&#8217;armi, l&#8217;annuncio solenne della dichiarazione di guerra. \u00c8<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[178],"class_list":["post-28840","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28840","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28840"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28840\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}