{"id":28825,"date":"2021-01-05T12:10:00","date_gmt":"2021-01-05T12:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/05\/si-deve-non-solo-fare-il-bene-ma-far-bene-ogni-cosa\/"},"modified":"2021-01-05T12:10:00","modified_gmt":"2021-01-05T12:10:00","slug":"si-deve-non-solo-fare-il-bene-ma-far-bene-ogni-cosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/05\/si-deve-non-solo-fare-il-bene-ma-far-bene-ogni-cosa\/","title":{"rendered":"Si deve non solo fare il Bene, ma far bene ogni cosa"},"content":{"rendered":"<p>Riflettendo sulle ragioni profonde che ci hanno condotti alla crisi attuale, che non \u00e8 solo politica, sociale, economica, culturale, ma anche e soprattutto spirituale, morale e antropologica, \u00e8 difficile non vedere che fra esse vi \u00e8 il fraintendimento pratico del concetto del bene da realizzare nella nostra vita. Ci\u00f2 vale anche per i cattolici, almeno a partire da quando hanno rinunciato a essere realmente cattolici e si sono messi, sia pure in gran parte senza rendersene conto, sotto le bandiere del modernismo, uscito repentinamente vincitore dalla prova di forza del Concilio Vaticano II. Fino ai primi anni &#8217;60 del secolo scorso, fare il bene e fare bene erano praticamente una sola cosa, e non c&#8217;era alcun bisogno di specificare che i due aspetti, bench\u00e9 distinti, sono complementari. Poi, per\u00f2, sulla scia della mentalit\u00e0 moderna, efficientista e materialista, si \u00e8 fatto strada un diverso atteggiamento: certo, \u00e8 cosa auspicabile e lodevole fare il bene; mentre fare le cose bene \u00e8 diventato un di pi\u00f9, a volte perfino un impaccio, nel senso che \u00e8 pi\u00f9 importante riuscire a fare molte cose che farle bene. Non si tratta solo di una perdita del senso dell&#8217;ordine: dietro l&#8217;ordine formale, ad esempio la cura con cui le maestre insegnavano ai bambini a scrivere in bella calligrafia, con il pennino intinto nell&#8217;inchiostro e quindi con la possibilit\u00e0 che una macchia caduta sul foglio annullasse un lungo e paziente lavoro, c&#8217;erano l&#8217;ordine logico e l&#8217;ordine operativo, ossia la chiarezza delle idee e quella del modo di tradurle in pratica.<\/p>\n<p>Si osservi una lettera scritta da una persona anziana o anche semplicemente la sua firma apposta su un qualsiasi documento: i caratteri sono nitidi, eleganti, precisi: sembrano quelli di un libro stampato; e li si confronti con la normale scrittura di una persona giovane: la differenza \u00e8 abissale. Ora, tutta una serie di abitudini contratte dai nostri nonni e in parte dai nostri genitori, grazie a un&#8217;educazione che non tralasciava alcun aspetto dell&#8217;esistenza, hanno contribuito potentemente a rafforzare il loro carattere, a plasmare la loro volont\u00e0, a far s\u00ec che davanti ai casi della vita, quelli ordinari e quelli straordinari, avessero una capacit\u00e0 di concentrazione, una lucidit\u00e0 di giudizio, e poi, una volta entrati in azione, una tenacia di propositi e una perseveranza, che sono pressoch\u00e9 sconosciute alle nuove generazioni. Potremmo sintetizzare quella che era la loro filosofia di vita in questa semplice massima: bisogna far bene ogni cosa, grande o piccola che sia, urgente o meno urgente, importante o secondaria. Anzi, \u00e8 proprio dal modo di fare le piccole cose, un lavoro di cucito, la cura di un balcone fiorito, un pranzo preparato con amore, che si vede quanto una persona abbia compreso che non si pu\u00f2 fare il bene se non ci si sforza di fare tutto bene, perch\u00e9 sono due facce della stessa medaglia, e voler fare il bene in maniera goffa, impacciata, imprecisa, \u00e8 una contraddizione in termini, perch\u00e9 da una simile azione non potr\u00e0 mai derivare il bene, ma inevitabilmente qualche forma, pi\u00f9 o meno grave, di male. Conosciamo un sacerdote che vive tutto solo (la perpetua \u00e8 un lusso che appartiene a epoche remote) e che pure ogni sera, quando si mette a tavola, stende prima la tovaglia e dispone ogni cosa come se avesse degli ospiti, perch\u00e9 ritiene che far bene anche quello lo aiuti a conservare il rispetto di se stesso, resistendo alla tentazione di lascarsi un po&#8217; andare. E chi si lascia un po&#8217; andare nelle piccole cose, ad esempio nella pulizia del corpo e nella cura del proprio aspetto (cosa che non va confusa con la civetteria) un po&#8217; alla volta comincer\u00e0 a lasciarsi andare anche nelle grandi.<\/p>\n<p>Tuttavia, non \u00e8 solo per curare il senso dell&#8217;ordine e del rispetto di se stessi che \u00e8 giusto e doveroso cercare di far bene ogni cosa; \u00e8 anche e soprattutto perch\u00e9 ci\u00f2 \u00e8 intrinsecamente etico. Fare bene le cose significa prendere sul serio la propria parte, e quindi mostrare senso di responsabilit\u00e0 nei confronti del mondo in cui viviamo. Svolgere bene il proprio lavoro, ad esempio, significa meritarsi lo stipendio e la fiducia degli altri; tirare a campare, fare il proprio lavoro in maniera svogliata e approssimativa, cercando di dare il minimo in cambio di un stipendio sicuro, \u00e8 una forma di truffa nei confronti della comunit\u00e0. Questo tipo di comportamento, che \u00e8 l&#8217;espressione di una mentalit\u00e0 ben precisa, si osserva con particolar frequenza e sfacciataggine nei dipendenti statali, ed \u00e8 proprio ci\u00f2 che getta il discredito sull&#8217;intera categoria; anche se \u00e8 chiaro che non tutti meritano la disistima e l&#8217;ironia che il pubblico riserva loro, a causa del modo di fare di alcuni. Purtroppo esiste, e non \u00e8 affatto rara, la figura dell&#8217;impiegato statale che batte la fiacca, si d\u00e0 malato per sottrarsi ai suoi doveri, e sfrutta le leggi, gi\u00e0 sin troppo generose, per starsene a casa legalmente e percepire uno stipendio mal guadagnato, costringendo la pubblica amministrazione a pagare un sostituto e quindi a erogare due stipendi per un solo posto di lavoro; stipendi che possono anche diventare tre, se il supplente a sua volta pu\u00f2 dimostrare di essere ammalato o comunque di non poter assumere il servizio, ad esempio perch\u00e9 si tratta di una donna in maternit\u00e0. Il danno che ne deriva alle finanze pubbliche \u00e8 enorme; ancora pi\u00f9 grave tuttavia \u00e8 il danno morale, perch\u00e9 a causa di tali comportamenti si \u00e8 diffusa l&#8217;idea che esistono due categorie di cittadini: gli onesti, che vengono sottoposti a seri controlli e tassati senza piet\u00e0, e i furbi, che sfuggono a qualsiasi controllo e percepiscono uno stipendio che moralmente \u00e8 immeritato. Avendo lavorato tutta una vita nel settore pubblico, possiamo testimoniare che questo genere di persone agisce con la massima disinvoltura e non si sente affatto in imbarazzo per gli stratagemmi e le astuzie che mette in campo per eludere il proprio dovere, anzi \u00e8 sempre in prima fila quando si tratta di vestire i panni del moralismo e di fare la predica agli altri cittadini, in particolare rimproverando loro di essere dei &quot;fascisti&quot; perch\u00e9 orientano il loro voto in una direzione diversa da quella cui va generalmente il voto dei dipendenti statali, cio\u00e8 il loro..<\/p>\n<p>Scriveva C. S. Lewis (1898-1963), il famoso romanziere autore delle <em>Cronache di Narnia<\/em> e delle <em>Lettere di Berlicche<\/em>, in un breve saggio intitolato <em>Far bene e fare il bene<\/em> (in: C. S. Lewis, <em>Le lettere di Berlicche e Il brindisi di Berlicche<\/em>; titolo originale: <em>Screwtape letters<\/em>, 1942, e <em>Screwtape proposes a toast<\/em>, 1961; traduzione dall&#8217;inglese di Alberto Castelli, Milano, Editoriale Jaca Book, 1990, pp. 229-230):<\/p>\n<p><em>\u00abFare il Bene\u00bb \u00e8 un&#8217;espressione molto pi\u00f9 familiare alla Cristianit\u00e0 moderna di quanto non lo sia l&#8217;espressione \u00abFar bene.\u00bb Fare il bene \u00e8 inteso soprattutto come fare l&#8217;elemosina, o dare una mano in parrocchia. In questo senso ha poco da spartire con il \u00abFare\u00bb. E fare il bene non significa necessariamente farlo bene, come si pu\u00f2 ben vedere guardando ceti oggetti fatti per essere venduti alle pesche di beneficenza. Tutto questo non \u00e8 certo conforme all&#8217;esempio che dovremmo seguire. Quando il Signore decise di offrire un bicchiere in pi\u00f9 di vino agi invitati a quel matrimonio di poveri, stava facendo del bene, ma lo fece anche bene: infatti era un vino eccellente. E neppure la trascuratezza per la bont\u00e0 del nostro &quot;fare&quot;, del nostro lavoro, \u00e8 conforme a precetto. L&#8217;apostolo dice che tutti devono non solo lavorare, ma lavorare per produrre ci\u00f2 che \u00e8 &quot;buono&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;idea del \u00abfare bene\u00bb non \u00e8 del tutto estinta fra noi, anche se temo che non sia una caratteristica distintiva della gente di chiesa.<\/em><\/p>\n<p><em>Ne ho trovato qualche esempio fra gli ebanisti, i ciabattini, e i marinai. \u00c8 perfettamente inutile cercare di incantare dei marinai presentando loro un nuovo modello di imbarcazione come il pi\u00f9 grosso, o il pi\u00f9 costoso che sia mai stato messo in mare. Si metteranno a saggiare quelli che chiamano &quot;i rinforzi&quot; per avere un&#8217;idea di come la nave si comporter\u00e0 nella tempesta. Anche gli artisti parlano di Far Bene, ma sempre di meno. Cominciano a prediligere termini come &quot;significativo&quot;, o &quot;importante&quot;, &quot;contemporaneo&quot;, o &quot;audace&quot;. Il che, a mio parere, non \u00e8 buon segno.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma \u00e8 la gran massa dell&#8217;umanit\u00e0 che vive nella societ\u00e0 industrializzata la vera vittima di questo stato di cose che esclude a priori l&#8217;dea del Far Bene. L&#8217;\u00abobsolescenza incorporata\u00bb \u00e8 diventata una necessit\u00e0 economica. Se un oggetto non \u00e8 costruito in maniera tale che vada in pezzi entro un anno o due e quindi debba essere sostituito, non si potr\u00e0 avere mercato sufficiente. Cento anni fa, quando un uomo si sposava, si faceva costruire (se se lo poteva permettere) una carrozza dove avrebbe viaggiato per tutto il resto della sua esistenza. Oggi compera un&#8217;automobile che conta di rivendere in un paio d&#8217;anni. Il lavoro, al giorno d&#8217;oggi, non DEVE essere ben fatto.<\/em><\/p>\n<p><em>Per chi le indossa, le cerniere hanno questo vantaggio: rispetto ai bottoni: finch\u00e9 durano gli risparmieranno un&#8217;infinitesima quantit\u00e0 di tempo e di fatica. Per chi le produce, hanno un merito molto pi\u00f9 consistente: durano poco. Il lavoro mal fatto \u00e8 un &quot;desideratum&quot;.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;ultima osservazione di C. S. Lewis (che poi viene ampiamente sviluppata nel seguito del suo saggio) \u00e8 indicativa di tutto l&#8217;orientamento della civilt\u00e0 moderna, costruita sulle basi dell&#8217;utile, del materiale, del profitto, dell&#8217;usura &#8212; come diceva Ezra Pound &#8212; e in antitesi diretta e consapevole a tutto ci\u00f2 che \u00e8 disinteressato, spirituale, trascendente, mistico. In un mondo costruito al preciso scopo di realizzare il regno dell&#8217;uomo, inteso come essere finito e totalmente immanente, negatore e spregiatore di Dio, \u00e8 inevitabile che il far bene le cose diventi non solo un elemento accessorio, ma addirittura un fattore negativo, un intralcio al &quot;buon&quot; funzionamento del sistema. Se il sistema \u00e8 fondato sulla pazzia, il suo ordine sar\u00e0 solo apparente: ed \u00e8 questo il caso della civilt\u00e0 moderna, nella quale, per fare un esempio, si costruiscono arsenali nucleari che potrebbero spazzare via decine di volte ogni forma di vita superiore sulla Terra, e ci\u00f2 con l&#8217;ausilio della scienza pi\u00f9 avanzata e della tecnica pi\u00f9 sofisticata: rivelando un&#8217;assoluta razionalit\u00e0 dei mezzi e un&#8217;assoluta assurdit\u00e0 del fine. Ma se vogliamo fare un esempio a noi pi\u00f9 vicino, terribilmente vicino, potremmo parlare della finta pandemia con la quale il potere della grande finanza ha messo sotto scacco centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, sospeso ogni ombra di democrazia e gettato le persone in un clima di terrore generalizzato del tutto irrazionale: sfruttando appunto una presunta indiscutibilit\u00e0 dei dati scientifici, in effetti manipolati senza ritegno, e mettendo con le spalle al muro chiunque non si adegui alla narrazione ufficiale, esso vuole giungere alla vaccinazione di massa, se necessario obbligatoria, nonch\u00e9 al tracciamento e l&#8217;introduzione di nanotecnologie nel corpo umano, per poterle controllare e dominare a tutti i livelli, anche quello inconscio. Cos\u00ec, in nome dell&#8217;ordine e delle cose &quot;fatte bene&quot;, le autorit\u00e0 statali asservite al capitale finanziario globale impongono il distanziamento e la mascherina, abituando tutte le persone a guardarsi reciprocamente con diffidenza e sospetto, perfino tra genitori e figli o tra amici di vecchia data; e si pretende che chi rifiuta una simile farsa, un cos\u00ec atroce inganno, vada contro il bene comune e sia nemico del far bene le cose. Ma \u00e8 fatto bene un certificato di morte nel quale il medico attesta che una certa persona \u00e8 morta di Covid-19, mentre \u00e8 risultata, s\u00ec, positiva alla prova del tampone (ma quanto sono affidabili, i tamponi?) e tuttavia palesemente \u00e8 morta per il diabete, o la cardiopatia, o la cirrosi epatica, di cui soffriva da anni? \u00c8 fatta bene una normativa che limita le pi\u00f9 elementari libert\u00e0 dell&#8217;individuo, scavalcando il Parlamento e in pratica annullando la democrazia? E agiscono bene le forze dell&#8217;ordine cui viene ordinato di far rispettare gli assurdi e criminosi decreti della presidenza del Consiglio? \u00c8 chiaro infatti che in un mondo alla rovescia, fare bene le cose significa esattamente l&#8217;opposto, ossia fare le cose male; e che farle bene viene considerato come un crimine, come se fosse un fare le cose malissimo. Un&#8217;infermiera consente al fratello di dare l&#8217;ultimo saluto al fratello morente, contravvenendo alle rigidissime disposizioni di lasciar morire in perfetta solitudine le persone che sono risultate positive al Covid-19? Dal punto di vista dell&#8217;autorit\u00e0, costei ha agito male; dal punto di vista morale ha fatto bene. E ha rischiato di persona. Lo stesso rovesciamento etico si riscontra nella Chiesa cattolica, o in ci\u00f2 che resta di essa. \u00c8 bene introdurre gli idoli pagani fin dentro le chiese e adorarli pubblicamente, anche se il Primo Comandamento ordina: <em>Non avrai altro Dio fuori che me?<\/em> Ed \u00e8 ben fatta una pastorale che si riduce a ripetere, rafforzandole, le inique e dannose prescrizioni che i governi vogliono imporre ai popoli, tacendo del tutto sulla dimensione soprannaturale e dando l&#8217;impressione che il nuovo dio \u00e9 la Scienza, e che da essa soltanto bisogna attendersi la salvezza? In tutti questi casi, si osserva che il vicolo cieco entro il quale siamo stati cacciati ha preso forma diversi anni fa, senza che ce ne accorgessimo: quando i Padroni Universali, servendosi dei mezzi d&#8217;informazione di massa, hanno preso a modificare il nostro immaginario e a sovvertire il senso del bene e del male. Sicch\u00e9 entriamo in agitazione e riteniamo giusto mobilitare i vigili del fuoco se un gatto resta intrappolato in una posizione pericolosa, ma non dedichiamo neanche un pensiero ai milioni di nascituri che vengono legalmente soppressi nel ventre materno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riflettendo sulle ragioni profonde che ci hanno condotti alla crisi attuale, che non \u00e8 solo politica, sociale, economica, culturale, ma anche e soprattutto spirituale, morale e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-28825","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28825"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28825\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}