{"id":28820,"date":"2017-12-25T02:27:00","date_gmt":"2017-12-25T02:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/25\/shoah-concilio-williamson-scacco-in-tre-mosse\/"},"modified":"2017-12-25T02:27:00","modified_gmt":"2017-12-25T02:27:00","slug":"shoah-concilio-williamson-scacco-in-tre-mosse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/25\/shoah-concilio-williamson-scacco-in-tre-mosse\/","title":{"rendered":"Shoah, Concilio, Williamson: scacco in tre mosse"},"content":{"rendered":"<p>Per capire quel che sta succedendo oggi nella Chiesa cattolica, la sua deriva modernista, la sua smania di auto-rottamazione a tutti i livelli, cominciando da quello dottrinale, non \u00e8 possibile limitarsi a considerare gli avvenimenti in questione come una faccenda che coinvolge solo il mondo cattolico e la fede cattolica. C&#8217;\u00e8 un filo rosso che unisce la fase attuale, nella quale il (falso) papa Bergoglio sta letteralmente facendo a pezzi quel che resta della Sposa di Cristo, validamente aiutato dai suoi giannizzeri apostatici e infedeli, i Paglia, i Galantino, i Sosa, eccetera, alle precedenti strategie di smantellamento della fede cattolica, iniziate sotto il pontificato di Roncalli e proseguite in un crescendo costante, anche se relativamente meno appariscente rispetto ai fatti dei quali siamo testimoni ora, praticamente tutti i giorni. La linea di continuit\u00e0 con la crisi interna della Chiesa \u00e8 riconoscibile nelle tendenze moderniste che, vigorosamente combattute (ma non stroncate del tutto) da san Pio X, sono riemerse, quando le circostanze si sono presentate favorevoli, a partire dal 1958, cio\u00e8 dopo la morte di Pio XII, l&#8217;ultimo grande e vero papa nella storia della Chiesa cattolica. Ma il modernismo oggi trionfante nella Chiesa non \u00e8, semplicemente, il modernismo dei primi del 1900, quello di Tyrrell, Loisy, Buonaiuti, eccetera, e sia pure rivisto e corretto in versione pi\u00f9 consona ai tempi, cio\u00e8 con meno Darwin e pi\u00f9 Freud, meno Renan e pi\u00f9 Kasper. No: c&#8217;\u00e8 un elemento nuovo, che si \u00e8 innestato su quello vecchio e che conferisce al neomodernismo attuale la sua valenza pi\u00f9 caratteristica; e questo elemento nuovo non \u00e8 di origine interna, ma esterna alla Chiesa. In breve, si tratta del giudaismo talmudico. Checch\u00e9 ne pensino i fautori del dialogo-inter-religioso, i padri conciliari che hanno redatto la <em>Nostra aetate<\/em>, nella quale si sostiene che l&#8217;antica alleanza \u00e8 sempre valida, e il papa Wojtyla, il quale volle rendere loro l&#8217;omaggio solenne di chiamarli &quot;i nostri fratelli maggiori&quot;, la verit\u00e0 \u00e8 che il giudaismo &#8212; non tutto, ma la sua fazione pi\u00f9 agguerrita e combattiva &#8211; ha sempre disprezzato Cristo e i cristiani e ha sempre considerato come parte essenziale del suo programma l&#8217;obiettivo di &quot;addomesticare&quot; la Chiesa cattolica, di piegarla alla sua strategia e di svuotarla, dall&#8217;interno, di ci\u00f2 che le \u00e8 essenziale e che costituisce la sua forza, sul piano naturale e soprattutto su quello soprannaturale: la divinit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo. Una volta tolto questo elemento, esplicitamente o anche solo implicitamente, il cattolicesimo si riduce a un guscio vuoto, a una forma senza pi\u00f9 sostanza, e, se si \u00e8 abbastanza abili da condurre milioni e milioni di cattolici fino a questo punto, senza che essi se ne rendano pienamente conto, allora \u00e8 possibile manipolarli al cento per cento, su qualsiasi terreno, come ora, difatti, sta accadendo, quando si fa loro credere che essere contrari all&#8217;invasione dell&#8217;Italia da parte di milioni di musulmani equivale a non essere dei buoni cattolici.<\/p>\n<p>Ci eravamo sempre domandati che cosa si celi dietro l&#8217;incredibile accanimento che si \u00e8 esercitato, con l&#8217;attivo dispiegamento dell&#8217;interi <em>establishment<\/em> mediatico mondiale, contro monsignor Richard Williamson, prima all&#8217;interno della Chiesa cattolica, poi perfino all&#8217;interno della Fraternit\u00e0 sacerdotale San Pio X, dalla quale \u00e8 stato espulso il 4 ottobre 2012, per poi fondare, due anni dopo, l&#8217;Unione sacerdotale Marcel Lefebvre. Un indizio lo avevamo avuto considerando la famosa intervista a monsignor Williamson della televisione svedese, in cui si parlava anche della Shoah, che era stata registrata il 1\u00b0 novembre 2008 ma che venne mandata in onda solo il 21 gennaio 2009. Come mai con quasi tre mesi di ritardo, una &quot;chicca&quot; del genere? Le cose furono chiare quando apparve che non si era trattato affatto di un ritardo, ma di un meccanismo a orologeria, fatto brillare con perfetto tempismo: proprio il 21 gennaio 2009, dietro richiesta del vescovo lefebvriano Bernard Fellay, era stata annunciata la remissione della scomunica fulminata a suo tempo contro i vescovi lefebviani, Williamson compreso (cfr. il nostro precedente articolo: <em>Il &quot;caso Williamson&quot; fu un complotto per screditare Benedetto XVI<\/em>, pubblicato su <em>Il Corriere delle Regioni<\/em> e subito dopo sul sito di Arianna Editrice, il 29\/07\/2015).<\/p>\n<p>Dunque, esistevano delle forze cos\u00ec potenti da disporre del concorso di tutto l&#8217;apparato dell&#8217;informazione mondiale e da poter dettare legge anche a qualunque Stato sovrano: come si vide allorch\u00e9, proprio in conseguenza di quello scandalo, la presidentessa dell&#8217;Argentina, Cristina Kirchner, dichiarava &quot;disgustose&quot; le affermazioni negazioniste di monsignor Williamson, che allora era direttore del seminario di La Reja (ma che ne veniva cacciato il 9 febbraio), e gli dava dieci giorni di tempo, a partire dal 19 febbraio 2009, per lasciare il Paese. E quali fossero quelle forze lo si vide, ancora pi\u00f9 chiaramente, allorch\u00e9 il tribunale di Ratisbona apr\u00ec un procedimento penale contro di lui, sempre a causa delle sue presunte dichiarazioni antisemite, che si concluse con la condanna al pagamento di una multa di 2.000 euro, il 16 aprile 2010, cui seguiva una condanna, l&#8217;11 luglio, per &quot;incitamento all&#8217;odio razziale&quot;; sentenza poi ribaltata dalla Corte d&#8217;appello di Norimberga, il 22 febbraio 2012, che annullava la sentenza del tribunale regionale di Ratisbona e condannava lo Stato della Baviera a pagare le spese processuali. Ma i &quot;cattolici&quot; di Ratisbona hanno mal digerito questa assoluzione, visto che la curia vescovile ha emesso un comunicato &#8212; non troppo misericordioso, ci sembra, secondo i parametri della neochiesa &#8211; in cui affermava che i luoghi di culto della diocesi erano interdetti a monsignor Williamson, a causa delle sue posizioni negazioniste. Il vescovo in questione era quel Gerhard Ludwig M\u00fcller, del quale si \u00e8 tanto parlato ultimamente, dopo il suo siluramento dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, mettendolo in relazione col fatto che egli aveva auspicato, a suo tempo, una risposta del papa ai <em>dubia<\/em> dei quattro cardinali, a proposito del capitolo ottavo di <em>Amoris laetitia<\/em>.<\/p>\n<p>Ci chiedevamo come mai tanto accanimento, da parte di tutti, contro un singolo vescovo, per giunta gi\u00e0 estromesso dalla Chiesa cattolica, nonch\u00e9 sospeso <em>a divinis<\/em>, e poi espulso anche dalla Fraternit\u00e0 sacerdotale san Pio X. Senza dubbio monsignor Wiliamson \u00e8 una testa di prim&#8217;ordine e un uomo fiero, un pastore indomito: chi ha ascoltato le sue lezioni e le sue conferenze, anche solo tramite <em>Youtube<\/em>, ha potuto farsene un&#8217;idea. E nondimeno, \u00e8 mai possibile che questa intelligenza brillante e anticonformista, e questa rettitudine pastorale, siano state, di per s\u00e9, sufficienti ad attirare contro un singolo individuo una persecuzione cos\u00ec tenace e cos\u00ec universale? In fondo, sono relativamente pochi coloro i quali si son dati la pena di leggere o ascoltare quel che egli ha da dire; e, se \u00e8 divenuto un personaggio di notoriet\u00e0 internazionale, ci\u00f2 lo si deve soprattutto alla persecuzione stessa, che lo ha dipinto nei termini peggiori possibili, come un incorreggibile antisemita e, forse, un simpatizzante del regime hitleriano. Senza dubbio, egli era stato scelto per colpire qualcun altro o qualcos&#8217;altro, pi\u00f9 in alto di lui; ma chi, o cosa? La Fraternit\u00e0 sacerdotale San Pio X, che, infatti, si era affrettata a espellerlo, ufficialmente per motivi &quot;disciplinari&quot;, ma in realt\u00e0 per dar soddisfazione a Israele e alla potentissima lobby ebraica statunitense? Ma, se cos\u00ec era stato, Bernard Fellay aveva parato il colpo, sia pure con una buona dose di cinismo, cacciando Williamson, appunto, il 4 ottobre 2012, per mancata obbedienza ai suoi superiori. L&#8217;altro possibile obiettivo, il papa Ratzinger, si era cavato d&#8217;impaccio con una strategia simile, anche se, ovviamente, non aveva potuto rinnovare la scomunica appena revocata. In compenso, e sotto il formidabile <em>pressing<\/em> della cancelliera Angela Merkel, il 18 febbraio 2009 il cardinale Camillo Ruini, vicario emerito del papa per la diocesi di Roma, aveva dichiarato, in un&#8217;intervista al Tg1 (perch\u00e9 vescovi, cardiali e papi, ormai, sogliono dire quel che hanno da dire nelle interviste ai giornali e alle televisioni e non nelle sedi appropriate della Chiesa docente) che chi nega la Shoah non pu\u00f2 essere un vescovo cattolico. E proprio quest&#8217;ultimo fatto ci ha dato un ulteriore, prezioso indizio per scogliere i nostri interrogativi.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo passo \u00e8 stato la lettura di una articolo di don Curzio Nitoglia, consultabile sul sito <em>Inter multiplices, una vox,<\/em> intitolato: <em>Il legame inscindibile tra la Shoah e il Vaticano II. Dal &quot;caso Williamson&quot; (2009) all&#8217;accordo olocaustico\/modernista (2017)<\/em>. In esso si traccia la linea ideale che congiunge la Shoah &#8212; non la Shoah in se stessa, naturalmente, ma il suo sfruttamento in termini politici e ideologici da parte della lobby ebraica mondiale -, il processo di Norimberga (1945-46) e la fondazione dello Stato d&#8217;Israele, presto riconosciuto dall&#8217;ONU (1948-49), il Concilio Vaticano II (1962-65), soprattutto con la dichiarazione <em>Nostra aetate<\/em>, del 28 ottobre 1965, che afferma esser sempre valida la prima alleanza di Dio con il popolo ebreo, quindi la non unicit\u00e0 della salvezza cristiana e la non indispensabilit\u00e0 della redenzione di Ges\u00f9 Cristo; e, infine, l&#8217;accordo sottoscritto il 17 gennaio 2017 da monsignor Fellay e dal (falso) papa Bergoglio, a Roma, presso la casa Santa Marta, nel quale i lefebvriani, dopo aver espulso Williamson per le sue posizioni sul giudaismo, che sono quelle della Chiesa pre-conciliare, accettano definitivamente di riconoscere come pienamente legittimo e operativo il Concilio Vaticano II, in tutte le sue deliberazioni, quindi anche per ci\u00f2 che riguarda la <em>Nostra aetate<\/em>.<\/p>\n<p>Le cose, a questo punto, cominciano a divenir chiare. La Chiesa cattolica ha sempre sostenuto che la redenzione di Cristo \u00e8 il tramite necessario e indispensabile per la salvezza, dunque che non esiste altra verit\u00e0 e altra salvezza al di fuori di quelle recate da Ges\u00f9 Cristo. Nel <em>Catechismo di Pio X<\/em> si insegnava, come si \u00e8 continuato ad insegnare fino al Concilio Vaticano II, che i giudei, avendo rifiutato Ges\u00f9 Cristo, si sono posti, da se stessi, al di fuori della Comunione dei Santi, cio\u00e8 al di fuori della Chiesa, e, pertanto, al di fuori della salvezza. Ebbene, erano proprio queste le posizioni da cui si voleva smuovere la Chiesa cattolica, mediante il Concilio, facendo perno sul trauma della Shoah e dando ad intendere che la Chiesa cattolica era, in qualche misura, corresponsabile del genocidio, avendo praticato troppo a lungo una forma di antigiudaismo che ha offerto poi, ai nazisti, il terreno favorevole per la loro &quot;soluzione finale&quot;. Anche la pretestuosa, e velenosa, campagna sui cosiddetti &quot;silenzi&quot; di Pio XII parte da qui: dalla volont\u00e0 di esercitare un ricatto morale sulla Chiesa cattolica, in modo da costringerla ad erogare un congruo risarcimento nei confronti del giudaismo. E il risarcimento \u00e8 arrivato, sotto forma di una esplicita affermazione che la prima alleanza di Dio con il popolo d&#8217;Israele \u00e8 sempre valida: il che, ovviamente, vanifica il significato della Redenzione universale operata da Ges\u00f9 Cristo. I cattolici, per\u00f2, o la gran maggioranza di essi, non se ne sono accorti; cos\u00ec come non hanno afferrato la portata devastante della definizione di Wojtyla degli ebrei come dei &quot;nostri fratelli maggiori&quot;. Ora, se sono i fratelli maggiori, ci\u00f2 significa che sono radicati nella verit\u00e0 di Dio, meglio e pi\u00f9 dei cattolici. Ma ci\u00f2 \u00e8 falso: equivale a togliere al cristianesimo tutto il suo fondamento, tutto il suo valore. Se la prima alleanza \u00e8 ancora valida; se non \u00e8 stata sostituita dalla seconda, quella rappresentata dalla Croce di Ges\u00f9 Cristo, allora tanto vale farsi ebrei, anzich\u00e9 cristiani, per accede alla verit\u00e0 e conseguire la salvezza eterna. Ma allora, che cosa \u00e8 venuto a fare sulla terra Ges\u00f9 Cristo? E perch\u00e9 ha sofferto, perch\u00e9 \u00e8 morto, perch\u00e9 \u00e8 risorto? Poteva risparmiarsi la fatica&#8230; Ma cosa c&#8217;entra la Shaoh con il giudaismo? Si ricordi la dichiarazione del cardinale Ruini: <em>uno che neghi la Shoah non pu\u00f2 essere un vescovo cattolico<\/em>. Dunque, per avere il &quot;diritto&quot; di essere cattolici, non si deve accettare il Credo di Nicea, ma si deve accettare il fatto storico (peraltro controverso in molti suoi aspetti, a cominciare dai numeri) della Shoah, che col cristianesimo non c&#8217;entra nulla. \u00c8 strano, \u00e8 inquietante. Ma la cosa diventa pi\u00f9 chiara se si tiene presente che, per il giudaismo talmudico, la Shoah non \u00e8 semplicemente un fatto storico, ma un fatto teologico; come ha dichiarato il direttore dell&#8217;<em>Anti Defamation League of B&#8217;nai B&#8217;rith<\/em>, Abraham B. Foxman: <em>L&#8217;Olocausto non \u00e8 semplicemente un esempio di genocidio, ma un attacco quasi riuscito alla vita dei figli eletti di Dio, e perci\u00f2 a Dio stesso.<\/em><\/p>\n<p>Ecco dunque, perch\u00e9 non si pu\u00f2 &quot;negare&quot;, ossia ridurre la portata dell&#8217;Olocausto, sia nei numeri che nella sua pretesa di assoluta unicit\u00e0; ed ecco perch\u00e9 non \u00e8 lecito chiamarlo &quot;genocidio&quot;, che \u00e8 un termine puramente storico, ma si deve chiamarlo con il termine teologico di &quot;Olocausto&quot;: perch\u00e9 esso corrisponde alla nuova religione che si vuole imporre a livello mondiale e alla quale tutte le altre religioni, evidentemente false, o comunque subordinate, devono inchinarsi volontariamente, a cominciare da quella cattolica. Ed ecco perch\u00e9 tanto accanimento contro un uomo come monsignor Williamson: perch\u00e9, avendo compreso quale sia il gioco, e quale la reale posta in gioco, la sua resistenza deve essere piegata ad ogni costo, e la sua vicenda deve essere trasformata in un monito permanente. Si tenga presente che le sue disavventure con le lobby ebraiche incominciano molto, ma molto prima del famoso &quot;incidente&quot; del febbraio 2009: la polizia canadese svolse una inchiesta su di lui fin dal 1989, a causa di una conferenza tenuta a Sherbrooke, nel Qu\u00e9bec, con l&#8217;ipotesi di reato di negazionismo, poi archiviata. Ad ogni modo, gli obiettivi del giudaismo talmudico sono stati in gran parte raggiunti: costringendo Benedetto XVI, con una serie dichiarazioni, ad accettare l&#8217;Olocausto come la premessa per potersi dire cattolici, di fatto si \u00e8 chiuso il cerchio aperto nel 1965 con la <em>Nostra aetate<\/em>: i &quot;fratelli maggiori&quot; sono divenuti i tutori insindacabili della Chiesa di Cristo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per capire quel che sta succedendo oggi nella Chiesa cattolica, la sua deriva modernista, la sua smania di auto-rottamazione a tutti i livelli, cominciando da quello<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[109,201,216],"class_list":["post-28820","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-chiesa-cattolica","tag-modernismo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28820","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28820"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28820\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}