{"id":28795,"date":"2012-07-19T09:25:00","date_gmt":"2012-07-19T09:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/07\/19\/il-sesso-esasperato-e-spogliato-dei-sentimenti-non-e-che-un-gioco-autodistruttivo\/"},"modified":"2012-07-19T09:25:00","modified_gmt":"2012-07-19T09:25:00","slug":"il-sesso-esasperato-e-spogliato-dei-sentimenti-non-e-che-un-gioco-autodistruttivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/07\/19\/il-sesso-esasperato-e-spogliato-dei-sentimenti-non-e-che-un-gioco-autodistruttivo\/","title":{"rendered":"Il sesso esasperato e spogliato dei sentimenti non \u00e8 che un gioco autodistruttivo"},"content":{"rendered":"<p>Il 30 agosto del 1970, nell&#8217;esclusivo quartiere romano Parioli, ebbe luogo un triplice delitto, destinato ad alimentare discussioni, polemiche, curiosit\u00e0 morbose nel pubblico italiano, che ne avrebbe parlato per settimane: il delitto di Via Puccini.<\/p>\n<p>Un marchese di quarantatre anni, ricchissimo, Camillo Casati Stampa di Soncino, uccise la moglie quarantunenne, Anna Fallarino, e il venticinquenne amante di lei, Massimo Minorenti, con il suo fucile da caccia; poi rivolse l&#8217;arma contro se stesso e si tolse la vita. Pareva il classico delitto passionale che fa la delizia della stampa scandalistica e solletica irresistibilmente gli istinti pruriginosi dei lettori; in compenso, sembrava fin troppo chiaro nelle sue dinamiche, quasi banale. La marchesa era una donna bellissima e decisamente disinibita, come mostravano le foto subito apparse nelle edizioni speciali, che la ritraevano in bikini mozzafiato e in pose pi\u00f9 che provocanti; ed era ancora niente rispetto a quel che si sarebbe visto poi, quando cominciarono a trapelare le foto &quot;proibite&quot; che il marito le aveva scattato, a centinaia, in un crescendo sconcertante. Pareva fin troppo logico che una donna cos\u00ec avesse avuto un amante; e che il marito, a un certo punto, pazzo di gelosia, avesse reagito. Era tutto molto semplice, non c&#8217;era alcun mistero.<\/p>\n<p>Ben presto, per\u00f2, le prime voci indiscrete cominciarono a trapelare, delineando un quadro molto pi\u00f9 complesso e ambiguo del solito triangolo. Innanzitutto, il giovane amante non era l&#8217;unico, anzi, era solo l&#8217;ultimo di una lunghissima processione; in secondo luogo, era stato proprio il marito a gettarlo nelle braccia della moglie, spinto da incontenibile voyeurismo; in terzo luogo, come si apprese a poco a poco e come, alla fine, fu evidente, il marchese era vittima di una vera e propria ossessione erotica: voleva che sua moglie facesse l&#8217;amore con dei perfetti sconosciuti (e sconosciute), dei bagnini, dei soldati, anche delle prostitute, tutte persone che egli pagava generosamente per assistere, eccitandosi, ai loro amplessi sfrenati. Solo che, a un certo punto, il gioco &#8211; evidentemente &#8211; doveva essergli sfuggito di mano.<\/p>\n<p>Che cosa era successo? La donna, una arrampicatrice sociale che lo aveva sposato per i suoi soldi, strappandolo alla precedente moglie (matrimonio opportunamente annullato dalla Sacra Rota), ma che poi, sembra, se ne era realmente innamorata, lo aveva posto davanti a un autentico ricatto: si era presentata insieme al ragazzo e aveva preteso un radicale mutamento; stanca di quella vita, gli aveva chiesto di non farla pi\u00f9 giacere con chiunque, minacciandolo di denuncia. Insomma un ricatto, rafforzato dalla richiesta di una bella somma di denaro, per s\u00e9 e per l&#8217;altro, in cambio del loro silenzio; altrimenti lo avrebbe denunciato e gli avrebbe distrutto la reputazione.<\/p>\n<p>Si era creduto che la bella signora, dopo tanti amorazzi, avesse finalmente trovato l&#8217;amore vero fra le braccia di quel bel giovanotto; niente affatto: lui era un banale gigol\u00f2, uno studente squattrinato non alieno dal ricatto (anche se l&#8217;idea era stata di lei) e Anna non se n&#8217;era per niente innamorata, lo vedeva anzi, impietosamente, esattamente come era in realt\u00e0, un po&#8217; squallido e arrivista; semplicemente, era stanca di subire le perversioni del marito e voleva assicurarsi una vita tranquilla e serena, senza dimenticarsi dell&#8217;aspetto finanziario, lei che aveva lottato tanto per assicurarsi il benessere e la posizione sociale.<\/p>\n<p>Ma quando il marchese si vide davanti i due, che, con sua sorpresa, erano stati amanti anche a sua insaputa e, quindi, fuori dal suo controllo, e quando ud\u00ec le parole della donna, che aveva sempre considerato una docile marionetta nelle sue mani, parole che mostravano una volont\u00e0 indipendente dalla sua, come tutti i paranoici non sopport\u00f2 che la manipolazione a danno degli altri fosse finita cos\u00ec bruscamente, togliendogli quel senso di onnipotenza e minacciando, per giunta, di privarlo, in futuro, di quelle emozioni proibite cui s&#8217;era assuefatto come a una droga, in dosi sempre maggiori.<\/p>\n<p>Prima di andare incontro a suo tragico destino, Anna affid\u00f2 una lettera in busta chiusa alla cugina-nipote Mariateresa, pi\u00f9 tardi divenuta medico chirurgo e autrice di una biografia della sua parente, in cui raccontava gli elementi essenziali della sua vita matrimoniale e annunciava l&#8217;intenzione di porre il marito davanti a un aut-aut.<\/p>\n<p>Ne riportiamo i passaggi salienti, eliminando solo i particolari ripetitivi o quelli decisamente pi\u00f9 sgradevoli (da: Mariateresa Fiuman\u00f2, \u00abLa marchesa Casati\u00bb, Villorba, Treviso, Edizioni Anordest, 2010, pp. 155-64):<\/p>\n<p>\u00ab&#8230; Ho i soldi, le ville, le pellicce, i gioielli e le invidie degli altri, , ma, credimi, non sono la ricchezza e la nobilt\u00e0, come mi pensavo, che donano la felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Io volevo a tutti i costi poter condurre una vita di lusso, ma mi credevo che sarebbe stata una vita normale con una famiglia regolare e dei figli e sono stata sfortunata.<\/p>\n<p>Sarei stata felice solo se fossi stata amata in maniera normale. Camillo ha cercato di convincermi del contrario. Lui mi dice che il suo amore per me aumenta e si sublima quando mi vede scopare con altri, uomini o donne che siano, gli vanno bene entrambi i sessi, purch\u00e9 sia lui a scegliere i candidati. [&#8230;] Un modo d&#8217;amare trasgressivo e moderno lo chiama lui. [&#8230;] Da questo modo di pensare e di agire si denota la superiorit\u00e0 di classe, mi ha fatto notare. [&#8230;]<\/p>\n<p>Nei primissimi tempi della nostra unione mi era sembrato divertente scambiare i partner con altre copie o amoreggiare davanti a Camillo con dei bei ragazzi, oppure con delle belle donne. Lui, comunque, preferisce vedermi con i maschi, dice che gli fa provare una maggiore esaltazione. Certe volte, non posso mentire, mi \u00e8 anche piaciuto, e anche adesso non mi dispiace in assoluto, ma la faccenda troppo ripetuta \u00e8 degenerata. Che cosa non abbiamo fatto! Le se invenzioni e le sue proposte all&#8217;inizio mi affascinavano. Andava alla ricerca di prostitute oppure di donne disinvolte alle quali faceva la corte per abbindolarle e pi portarmele a casa infilandomele nel letto. [&#8230;]<\/p>\n<p>Non ti sto a dire che cosa pretende che noi facciamo, roba da chiodi&#8230; e io che, nonostante le sue capricciose e variabili richieste, non mi sono mai ribellata e che continuavo a volergli bene sperando che potesse cambiare. Che idiota che sono! [&#8230;]<\/p>\n<p>Prima il nostro era un allegro e singolare passatempo che lui proponeva e al quale io dovevo partecipare e capitava ogni tanto. Ora invece mi tocca accontentarlo due, tre volte a settimana. Inoltre da quando mi hanno fatta la diagnosi di sterilit\u00e0 pretende che io abbuia sempre rapporti non protetti perch\u00e9 lo sperma di altri uomini ha su di lui un potere afrodisiaco. Non sempre, credimi, \u00e8 piacevole sentirsi spruzzare in vagina il liquido di uomini sconosciuti che a volte nemmeno mi piacciono!&quot; Mi fa sentire sporca, usata, sfruttata, mi fa sentire una merda, una nullit\u00e0. E, dopo, lui non vuole che mi lavi subito e mi lascia con quel luridume in corpo finch\u00e9 non arriviamo a casa dove mi fa stendere sul letto e mi esamina. [&#8230;]<\/p>\n<p>Non ho pi\u00f9 pace, sono sfinita, non ce la faccio pi\u00f9. Mi pare di essere diventata la peggio delle peggio mignotte. Non me ne importa pi\u00f9 niente di niente di fare la trasgressiva, e pensare che quando mi sono messa con Camillo io lo amavo da impazzire, sul serio! E anche adesso che mi ha fatto e mi fa passare le pene dell&#8217;inferno io lo amo. [&#8230;]<\/p>\n<p>Massimo \u00e8 stato uno dei tanti anche se nei primi tempi si era preso una cotta per me. Che carino \u00e8 stato al principio! Mi mandava fiori, letterine con i cuoricini e mi ha regalato il disco a 45 giti di Modugno &quot;La lontananza&quot;, la canzone che fa: La lontananza sai \u00e8 come il vento, che fa dimenticare chi s&#8217;ama, io che credevo d&#8217;essere il pi\u00f9 forte mi sono illuso di dimenticare e invece sono qui a ricordare, a ricordare te&quot;. Per un paio di mesi l&#8217;ho fatto suonare ininterrottamente.<\/p>\n<p>Qualche volta abbiamo fatto l&#8217;amore noi due soli in albergo o a casa di un suo amico, oppure sull&#8217;isola di nascosto senza che Camillo lo sapesse. Mi pareva di essere tornata adolescente, sar\u00e0 perch\u00e9 io una vera adolescenza spensierata non l&#8217;ho mai avuta, ma non mi sono mai illusa. [&#8230;]<\/p>\n<p>Ma come si dice ogni bel gioco dura poco e anche il gioco dei fidanzatini fra noi si \u00e8 esaurito presto, ma me lo sono tenuto in caldo e a portata di mano per un mio preciso disegno. Ho i piedi ben piantati per terra e so che al giovanotto piace stare con le persone altolocate del gran giro, come lo chiama lui, per arraffare quanto pi\u00f9 gli \u00e8 possibile dalle signore ricche e generose. [&#8230;]<\/p>\n<p>Lui verr\u00e0 con me da mio marito quando andr\u00f2 a parlargli. Il ragazzo ha partecipato a delle porcherie e ha assistito a parte dei traffici e dei soprusi schifosi che ho dovuto subire in questi ultimi mesi e il marchese, che lo sa, vedendolo abbozzer\u00e0. Non sar\u00e0 nemmeno necessario che Massimo apra bocca. [&#8230;] Io parler\u00f2, io lo ricatter\u00f2 e mio marito sar\u00e0 obbligato a tirar fuori parecchi soldi. Le soluzioni potrebbero essere due. Se Camillo lo volesse, io sarei disposta a restare con lui, perch\u00e9, nonostante tutto, lo amo ancora e non ho mai smesso di amarlo, ma voglio liberarmi definitivamente dalle sue perversioni. [&#8230;] Se invece s&#8217;incaponisse e decidesse di liquidarmi definitivamente, io voglio una casa per conto mio, voglio una cospicua rendita mensile e soprattutto non voglio pi\u00f9 assoggettarmi a fare tutto ci\u00f2 che mi ordina di fare. Certe cose brutte con me se le deve scordare, se ne trovasse un&#8217;altra!<\/p>\n<p>Pensa che ti ripensa ho elaborato un mio piano che non pu\u00f2 fallire. Nel caso si dovesse rifiutare di accontentarmi lo minaccer\u00f2 di rivelare le sue perversioni pubblicamente con il testimone che mi sono trovata e, se ci sar\u00e0 bisogno, metter\u00f2 di mezzo e in moto anche tuo padre [vicequestore di polizia] i carabinieri, la magistratura, tutto quanto mi sar\u00e0 possibile. Fino ad ora quell&#8217;uomo mi ha sottovalutata, ma io, se voglio, ho tantissimi risorse cui attingere per farmi valere e sostenere! [&#8230;]<\/p>\n<p>Come si fa a vivere se non si possiede pi\u00f9 niente? E a mamm\u00e0, chi ci penser\u00e0? Lei si sta facendo vecchia e \u00e8 pur sempre mia madre! E io, io che far\u00f2? Adesso ho quarantun anni, mi mantengo in splendida forma e qualcuno prima o poi lo trover\u00f2, ancora valgo qualcosa e non sar\u00e0 certo lo sbarbatello che tutti credono il mio amante a mantenermi. Massimo \u00e8 disposto a dire e a testimoniare, quando servir\u00e0, quanto gli chiedo. Non \u00e8 uno stupido, ha capito che da questa faccenda ci potr\u00e0 ricavare un bel gruzzoletto e ne ha bisogno. [&#8230;] Adesso come non mai sono arrivata alla convinzione che lui non stia tanto bene con la testa e che la sua situazione mentale stia peggiorando. [&#8230;]<\/p>\n<p>Adesso desidero solamente ridiventare libera da costrizioni e riconquistare la dignit\u00e0 che ho perso in questi anni. Peccato che nel matrimonio non mi \u00e8 andata come mi aspettavo, ma le ultime cose che lui mi ha obbligato a fare pochi giorni prima che arrivassimo sull&#8217;isola [di Zannone, nelle Ponziane] e poi anche qui hanno rappresentato le classiche gocce che fanno traboccare il vaso e ho capito che non so che farmene di un amore cos\u00ec devastante e avvilente.\u00bb<\/p>\n<p>Questa lettera-confessione, destinata a essere aperta solo se fosse accaduto \u00abqualcosa di grosso\u00bb (un presentimento?), che fa ora la sua comparsa a quarant&#8217;anni di distanza dal delitto, getta una vivida luce sul carattere dei protagonisti di quella vicenda e ci consente di mettere a fuoco, assai meglio di quanto non fosse possibile all&#8217;epoca, le loro motivazioni profonde, nonch\u00e9 di svolgere qualche riflessione psicologica di ordine generale.<\/p>\n<p>Il marchese \u00e8 un voyeurista ossessivo con marcati tratti paranoidi; animato da una forte componente omosessuale (pare che non solo guardasse, ma anche partecipasse alle orge sessuali con altri uomini), si direbbe che non riuscisse ad avere con la moglie dei normali rapporti sessuali, se \u00e8 vero che, fin dalla prima notte di nozze, pretese che ella si concedesse, sotto i suoi occhi, a un perfetto sconosciuto. Per poterla possedere, a quel che pare, aveva bisogno di un transfert: poteva farlo solo per il tramite, per cos\u00ec dire, di una terza persona, uomo o donna che fosse, ma preferibilmente uomo. Molte cose fanno pensare che la sua affettivit\u00e0 soffrisse di un blocco nei confronti della figura materna e che nella procace moglie cercasse un sostituto della figura materna, che per\u00f2, ovviamente, non poteva penetrare in maniera &quot;normale&quot;. Anche il fatto che egli abbia spinto la donna a sottoporsi a un paio di operazioni di chirurgia estetica per ingrandire il seno (pratica, allora, tutt&#8217;altro che frequente come lo \u00e8 divenuta oggi) andrebbe nella direzione di una fissazione erotica di matrice edipica, se \u00e8 vero che un seno molto grande richiama il seno materno nella fase dell&#8217;allattamento ed \u00e8 un elemento rassicurante nei confronti del maschio che soffre di qualche problema di identit\u00e0 sessuale.<\/p>\n<p>Se non che, questa moglie-amante-madre-prostituta, sempre pi\u00f9 seducente e sempre pi\u00f9 provocante, non poteva che ingigantire ed esacerbare i suoi fantasmi, nel tempo stesso che, per un altro aspetto, li tranquillizzava o, almeno, li anestetizzava, facendolo sentire iper-virile e quasi onnipotente; per cui egli era costretto a raddoppiare e triplicare i suoi sforzi per soggiogarla e dominarla, ma anche e soprattutto per umiliarla. Il fatto che lei non potesse lavarsi dopo aver consumato i suoi rapporti promiscui e che dovesse sottoporsi ad un minuzioso esame da parte di lui, esame i cui penosi particolari abbiamo risparmiato al lettore, la dice lunga sul fatto che egli, per poterla amare, aveva bisogno di disprezzarla, di svilirla, di oltraggiarla; e che il suo amore, insomma, altro non era che un astuto travestimento dell&#8217;odio, un odio feroce e tanto pi\u00f9 potenzialmente distruttivo, quanto meno era riconosciuto come tale.<\/p>\n<p>Del giovane amante non vale la pena di parlare: \u00e8 una figura ben poco interessante dal punto di vista psicologico; un opportunista senza scrupoli che, a un certo punto, si \u00e8 trovato preso in un gioco molto pi\u00f9 grande di lui, alla merc\u00e9 di due volont\u00e0 molto pi\u00f9 forti della sua e di due intelligenze molto pi\u00f9 agguerrite. \u00c8 stato una vittima, in tutti i sensi: il suo corpo fu ritrovato in un angolo della stanza, dietro un mobile: evidentemente aveva tentativo di fuggire ed era stato abbattuto con un colpo solo alla testa, come una preda inerme (ricordiamo che il marchese era un appassionato e quasi brutale cacciatore, aduso a sbattere addosso alla moglie la selvaggina uccisa). Non aveva neanche tentato di reagire, eppure fisicamente sarebbe stato in grado di farlo: mentre l&#8217;assassino sparava alla moglie, uccidendola, egli avrebbe avuto, almeno in teoria, la possibilit\u00e0 di balzargli addosso e disarmarlo. Sembra che la donna lo abbia condotto inconsapevolmente al macello, come una vittima designata, anche se, in fondo, pressoch\u00e9 casuale. Al suo posto avrebbe potuto esserci chiunque delle decine di uomini e donne che erano stati a letto con la marchesa, scelti e diretti come burattini dalla personalit\u00e0 patologica del marito.<\/p>\n<p>Quanto a lei, Anna Fallarino, la donna di modeste origini (non povera, come fu detto dalla stampa di allora) che era riuscita a sposare un uomo non brutto, nobile, ricco e abbastanza giovane (aveva solo due anni pi\u00f9 di lei), dalla sua confessione emerge uno strano e significativo impasto di franchezza e dissimulazione, di ingenuit\u00e0 e cinismo, di cupidigia e povert\u00e0 umana. Non si riesce a capire fino a che punto ella avesse piena consapevolezza della situazione in cui era venuta a mettersi e non si riesce a capire nemmeno se le sue proteste di volere una vita diversa e normale fossero sincere, o fino a che punto lo fossero. Lei stessa ammette che, all&#8217;inizio, il gioco erotico impostole dal marito le era piaciuto; ed \u00e8 un fatto che una giovane moglie che si sente imporre dal consorte di consumare un rapporto sessuale col primo che capita, sotto gli occhi di lui e a poche ore dalle nozze, se davvero \u00e8 cos\u00ec desiderosa di normalit\u00e0 come Anna racconta di s\u00e9, avrebbe dovuto ritrarsi inorridita fin da quella prima volta, anche a costo di compromettere il matrimonio. Del resto, ormai era sposata: aveva raggiunto quel che voleva. Anche se fosse stata allontanata, avrebbe ottenuto in ogni caso una congrua liquidazione, tale da sistemarsi una volta per tutte. Invece aveva accettato, cos\u00ec, su due piedi: e, da quel momento, aveva sempre detto di s\u00ec. A tutto, anche ai rapporti non protetti, anche ai rapporti omosessuali, e sempre col marito che guardava, sbavava, fotografava e, spesso, interveniva a sua volta, ma solo in un secondo tempo.<\/p>\n<p>Dice che si sentiva peggio di una prostituta; e ci\u00f2 pu\u00f2 essere vero: ma siamo certi che ci\u00f2 la facesse star male, oppure vi trovava una sorta di abietta gratificazione? Il linguaggio che usa, i vocaboli che adopera, non danno l&#8217;idea di una vergogna sincera, n\u00e9 di una franca presa di coscienza: sembra che giochi, che reciti la parte di un film a luci rosse. Sembra pi\u00f9 compiaciuta che disgustata; \u00e8 probabile che le due cose fossero entrambe presenti nel suo animo. Del resto, sappiamo da varie fonti, a cominciare dalla testimonianza della cugina &#8211; una persona che le voleva bene &#8211; che ella era una incontenibile esibizionista: godeva nel mostrarsi, nel provocare, nell&#8217;eccitare il prossimo, anche e soprattutto gli sconosciuti, e sempre con la massima finzione di naturalezza, con la stessa consumata abilit\u00e0 di falsa ingenua. Per esempio, usciva dall&#8217;acqua lasciando che un capezzolo facesse capolino fuori dal costume; oppure indossava vestiti trasparenti e misurava l&#8217;effetto che ci\u00f2 faceva ai portieri degli alberghi. Una persona desiderosa di figli e di normalit\u00e0 adotta queste strategie nel suo matrimonio?<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che i figli non venivano e non potevano venire; e questo, forse, \u00e8 stato l&#8217;elemento decisivo che ha spinto lui, sempre di pi\u00f9, sulla china del voyeurismo compulsivo, e lei su quella dell&#8217;opportunismo e del cinismo. Lui aveva bisogno di emozioni sempre pi\u00f9 forti, per sopportare la propria impotenza, la propria omosessualit\u00e0 latente, il proprio rapporto di amore-odio con la moglie; lei aveva bisogno di assecondarlo per non perdere lussi e divertimenti, che si riteneva in diritto di conservare, dopo aver lottato cos\u00ec duramente per conquistarli. Da giovane aveva anche tentato la carriera cinematografica, sicura di sfondare, ma aveva fallito miseramente: una comparsata in un film di Tot\u00f2 era stata la sua prima e unica prova di attrice; per caso aveva trovato il modo di avvicinare il marchese, ma sapeva benissimo che, una volta espulsa dal bel mondo del&#8217;aristocrazia romana, non avrebbe potuto rientrarvi mai pi\u00f9. Che si possa vivere anche in maniera modesta, per esempio lavorando, ma senza dover arrossire nel guardarsi allo specchio, a quanto pare non lo aveva mai preso in considerazione.<\/p>\n<p>Lo dimostra il modo in cui decise, alla fine, di affrontare suo marito. Una donna che abbia rispetto di se stessa esige un cambiamento da parte del marito che la sottopone a pratiche umilianti, ma non chiede soldi; che fosse tuttora innamorata del marito, questo lo scrive nella lettera e vuole che la cugina le creda, ma forse lei stessa \u00e8 la prima a non crederci. Una donna innamorata non parla di soldi, dopo aver subito per anni le peggiori angherie. E non chiama a darle man forte un amante in funzione di ricattatore del marito: un simile pensiero le farebbe orrore. Quanto alla preoccupazione per la vecchiaia di &quot;mamm\u00e0&quot;, \u00e8 una bugia pietosa che racconta a se stessa per vestire di panni rispettabili un comportamento totalmente amorale. \u00c8 difficile guardarsi dentro senza finzioni, quando ci\u00f2 che si vedrebbe \u00e8 cos\u00ec sporco.<\/p>\n<p>E questa, forse, \u00e8 la morale che si pu\u00f2 ricavare da tutta questa storia: il dovere della franchezza rigorosa, esigente, nei confronti di se stessi. Se ci si racconta un sacco di storie, non si procede per la via dritta, ma si imboccano fatalmente le vie traverse, ambigue e scivolose.<\/p>\n<p>La seconda lezione che si pu\u00f2 trarre \u00e8 che il sesso, spogliato dell&#8217;affettivit\u00e0, diventa una droga, una ossessione, un gioco fine a se stesso, che prende la mano a chi crede di condurlo e che lo porta dove forse non vorrebbe e non avrebbe mai creduto.<\/p>\n<p>La terza, infine, \u00e8 che i soldi, di per s\u00e9, non hanno mai reso felice nessuno: pu\u00f2 sembrare una conclusione banale, eppure, se ci si guarda intorno e si segue anche distrattamente la cronaca quotidiana, perfino negli ambiti in apparenza pi\u00f9 lontani, come la politica, ci si accorge che non lo \u00e8 affatto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 30 agosto del 1970, nell&#8217;esclusivo quartiere romano Parioli, ebbe luogo un triplice delitto, destinato ad alimentare discussioni, polemiche, curiosit\u00e0 morbose nel pubblico italiano, che ne<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-28795","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28795","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28795"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28795\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28795"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28795"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28795"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}