{"id":28793,"date":"2019-06-16T12:03:00","date_gmt":"2019-06-16T12:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/06\/16\/servi-e-aggiogati-non-cercatori-della-verita\/"},"modified":"2019-06-16T12:03:00","modified_gmt":"2019-06-16T12:03:00","slug":"servi-e-aggiogati-non-cercatori-della-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/06\/16\/servi-e-aggiogati-non-cercatori-della-verita\/","title":{"rendered":"Servi e aggiogati, non cercatori della verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Oggi pare che tutti siano diventati filosofi; chiunque si attribuisce tale qualifica; e come se non bastasse, moltissimi, se non tutti, si dicono appassionati cercatori della verit\u00e0, anche se non credono affatto che la verit\u00e0 esista e anche se non ci credono quelli ai quali costoro si rivolgono: per\u00f2 che importa?, suona cos\u00ec bene! Produce un&#8217;impressione tanto gradevole! La gente, oggi, la gente disciolta nella massa, non vuole sentir esprimere concetti, tanto meno sobbarcarsi la fatica di dover pensare: vuole delle formule gi\u00e0 belle e pronte, degli slogan preconfezionati, delle parole d&#8217;ordine usa e getta, grazie ai quali sentirsi qualcuno, o almeno sentirsi qualcosa. Perch\u00e9 qualcosa \u00e8 sempre meglio di niente, e nella societ\u00e0 dell&#8217;apparenza nessuno va a guardare cosa ci sia sotto la vernice, ci si accontenta di quel che appare.<\/p>\n<p>Tale \u00e8 il livello della massa, tale \u00e8 il livello delle guide. Le guide si presentano come persone che hanno cercato, hanno trovato e hanno capito, quindi si pongono alla testa della massa e dicono di saper dove condurla, essendosi attribuite da se stesse la qualifica di sagge. Saggia \u00e8 una persona che ha capito che cosa \u00e8 la vita e come gira il mondo: passa per saggio chi ha imparato ad accarezzare la massa nel senso del pelo, e mai l&#8217;accarezza contropelo. La massa desidera porsi alla sequela delle guide che son considerate esperte del mondo e della vita; e tali vengono reputati quelli che smerciano frasi fatte e slogan preconfezionati, in modo da carezzare il pelo della massa per il verso giusto. Nessuno va a verificare se ci sia un po&#8217; di sostanza dietro quelle frasi fatte: l&#8217;importante \u00e8 che abbiano un bel suono, dolce e carezzevole agli orecchi della massa. <em>Siamo tutti filosofi! Filosofo \u00e8 chi riflette sul significato della vita! Tutti sono bravi, tutti sono onesti, tutti sono coerenti, tutti sono sinceri, tutti sono pieni di buona volont\u00e0<\/em>: basta dire queste cose per ricevere un&#8217;ovazione, basta gettarle in mezzo a un discorso con aria convinta e persuasiva (e cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 facile che persuadere chi non desidera altro che essere persuaso?) e subito piovano le lodi, gli applausi, le recensioni favorevoli, i primi premi ai concorsi letterari, le interviste televisive, l&#8217;accesso ai salotti buoni della cultura ufficiale, le lauree hon<em>oris causa<\/em>. Ma provate un po&#8217; ad accarezzare la massa contropelo; provate a dirle qualche dura, sgradevole verit\u00e0, non importa quanto necessaria, non importa quanto doverosa (senso del dovere: ecco un&#8217;espressione passata di moda, obsoleta, anacronistica, come se fossero trascorsi milioni di anni da quando era moneta corrente e tutti i genitori, i maestri, i preti, l&#8217;avevano continuamente sulla bocca): e subito la folla diverr\u00e0 furiosa, la vedrete digrignare i denti e farsi verde per la bile, la vedrete roteare gli occhi a protendere le unghie, bramosa di sbranare e fare a pezzi l&#8217;impudente, lo sfrontato che si \u00e8 preso una tale libert\u00e0, che ha osato mancarle di rispetto!<\/p>\n<p>Regola numero uno: non dir mai alla massa se non ci\u00f2 che le \u00e8 gradito, se non ci\u00f2 che la far\u00e0 soffiare e ansimare di autocompiacimento. E quando diciamo <em>massa<\/em>, sia ben chiaro, non intendiamo necessariamente un grande assembramento di persone, come avviene in un comizio o in una manifestazione pubblica, sebbene queste siano le situazioni pi\u00f9 tipiche; intendiamo anche due o tre persone, intendiamo anche una sola, se si tratta di individui che hanno abdicato al loro statuto di persone per scegliere di essere numeri nella massa. La massa \u00e8 la grande, confortevole famiglia che accoglie chi trova troppo faticoso restare all&#8217;altezza dello statuto di persona; non parliamo poi dello sforzo di innalzarsi al di sopra di se stessi, di realizzare le potenzialit\u00e0 migliori connesse allo statuto di persona, prima fra tutte l&#8217;intelligenza. Essere persona \u00e8 faticoso; bisogna abituarsi a pensare da s\u00e9, decidere da s\u00e9, assumersi individualmente, tutta intera la propria quota di responsabilit\u00e0. Se si sbaglia, si paga; non si possono accampare scuse, anche perch\u00e9 il giudice pi\u00f9 severo, la propria coscienza, le trover\u00e0 comunque insufficienti, quand&#8217;anche tutti gli altri fossero disposti a giustificare e a perdonare. La persona autentica non cerca dei <em>saggi<\/em> che distribuiscano la loro pretesa saggezza in pillole o si mette alla sequela di chi \u00e8 migliore di lei, o se ne va da sola, ripromettendosi d&#8217;imparare quanto \u00e8 necessario dalla vita stessa. Beninteso, armata di pazienza e di umilt\u00e0; di molta, molta umilt\u00e0. Se non si \u00e8 umili, non s&#8217;imparer\u00e0 mai nulla; e l&#8217;umilt\u00e0 consiste in questo: nel togliersi il cappello davanti a chi \u00e8 migliore di noi. La massa fa tutto il contrario: si prostra davanti a chi \u00e8 simile a lei, applaude e glorifica chi le sussurra le dolci paroline dell&#8217;adulazione e della bassa demagogia. La folla \u00e8 femmina allo stato puro: non cerca chi \u00e8 migliore di lei e non apprezza, n\u00e9 porge orecchio, a chi le rivolge parole franche, talvolta ruvide, ma pronunciate per il suo vero bene; no, preferisce cedere alla corte di chi la lusinga. Sa benissimo che sono parole adulatrici e insincere, ma che importa? Alla prosa della vita, essa preferisce di gran lunga la poesia: non vuol pensare, ma sognare; s&#8217;infastidisce, si offende, se qualcuno le parla il linguaggio onesto della verit\u00e0. Ecco perch\u00e9 l&#8217;animo femminile \u00e8 essenzialmente romantico, nel senso sdolcinato e languido del termine: quel che desidera \u00e8 sognare e sospirare voluttuosamente, ammirarsi allo specchio e trovarsi bella e desiderabile, e sentirsi confermare da qualcun altro la propria eccellenza e la propria unicit\u00e0. Essere un individualista di massa, ecco quel che desidera la ex persona regredita volontariamente a numero nella massa: godere tutti i vantaggi dell&#8217;individualismo pi\u00f9 spinto, poter fare tutto ci\u00f2 che le pare e piace senza regole e senza controlli, perfino indulgere ai suoi vizi e vederseli ascritti a pregi e meriti speciali; e nello stesso tempo sentirsi protetta e sostenuta da tutti gli altri, dalle istituzioni, dalla legge, onde poter esercitare il massimo dei propri diritti: quella stessa legge di cui non le importa assolutamente nulla e che \u00e8 pronta a calpestare, se solo ha la ragionevole certezza di non doverne poi rendere conto.<\/p>\n<p>Il saggio dei tempi moderni &#8212; tempi di democrazia, di liberalismo e di egualitarismo (e non si confonda il liberalismo con la filosofia della libert\u00e0: sarebbe un errore clamoroso) &#8212; \u00e8 colui che ha afferrato tutto questo e che, simile a un dongiovanni da strapazzo, ha deciso di sfruttare la sua comprensione della psicologia femminile per giungere allo scopo: esercitare un potere sugli altri, dopo averli lusingati e sedotti; manipolarli, strumentalizzarli, e intanto spremere da loro tutto ci\u00f2 che si pu\u00f2 spremere, ma disprezzandoli in segreto. E come si pu\u00f2 non disprezzare una folla che si mette in fila, per ore e ore, sotto il sole, per poter entrare in un locale dove verr\u00e0 intrattenuta dalla star di grido &#8212; poco importa se si tratta di una star dello spettacolo, o di una star del mondo della cosiddetta cultura: le dinamiche sono identiche, un <em>rapper<\/em> e un filosofo alla moda si equivalgono come tipo umano &#8212; e poi si speller\u00e0 le mani ad applaudire, e uscir\u00e0 da quel luogo appagata e felice, sentendosi un po&#8217; pi\u00f9 importante, pi\u00f9 soddisfatta di s\u00e9, pi\u00f9 in pace con il mondo &#8212; proprio come una donna che si \u00e8 offerta, \u00e8 stata presa, ha goduto, e ora si sente la pi\u00f9 desiderabile delle donne, perch\u00e9 \u00e8 stata posseduta dal pi\u00f9 affascinante degli uomini?<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una pagina meravigliosa di Friedrich Nietzsche che si riferisce proprio a questa categoria d&#8217;individui. Scriveva infatti, nella Seconda parte dello<em>\u00a0Zarathustra<\/em>, e precisamente<em>\u00a0<\/em>nel capitolo intitolato\u00a0<em>Dei famosi saggi\u00a0<\/em>(traduzione di Anna Maria Carpi; a cura di Ferruccio Masini, Roma Newton &amp; Compton\u00a0 1980, pp. 81-84):<\/p>\n<p><em>Il popolo avete servito e la superstizione del popolo, voi tutti famosi saggi! &#8211; e non la verit\u00e0! E proprio per questo vi si tribut\u00f2 reverenza.<\/em><\/p>\n<p><em>E anche per questo si sopport\u00f2 la vostra incredulit\u00e0, perch\u00e9 era una finzione e un giro vizioso per giungere al popolo. Cos\u00ec il padrone lascia fare i suoi schiavi e trae diletto dalla loro petulanza.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma chi \u00e8 inviso al popolo come un lupo ai cani: \u00e8 lo spirito libero, il nemico dei vincoli il non-adorante, colui che dimora nei boschi.<\/em><\/p>\n<p><em>Scacciarlo dal suo rifugio &#8211; per il popolo si chiam\u00f2 sempre &quot;avere il sentimento della giustizia&quot;: contro di lui esso aizza sempre\u00a0 tra i suoi cani quelli che hanno le zanne pi\u00f9 taglienti .<\/em><\/p>\n<p><em>Poich\u00e9 &quot;la verit\u00e0 \u00e8 qui: \u00e8 pur qui il popolo! Guai, guai ai cercatori!&quot; cos\u00ec si grida da che mondo \u00e8 mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>Volevate creare un diritto al vostro popolo nella sua venerazione: lo chiamaste &quot;volont\u00e0 di verit\u00e0&quot; voi famosi saggi!<\/em><\/p>\n<p><em>E il vostro cuore disse sempre tra s\u00e9: &quot;Venni dal popolo: di l\u00e0 mi venne anche la voce di Dio&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Testardi e intelligenti come l&#8217;asino foste sempre, nella veste di mediatori del popolo.<\/em><\/p>\n<p><em>E qualche potente che voleva andare d&#8217;accordo col popolo attacc\u00f2 davanti ai suoi cavalli anche &#8211; un asinello, un famoso saggio.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>E ora vorrei famosi saggi che finalmente gettaste da voi la pelle di leone!<\/em><\/p>\n<p><em>La pelle dell&#8217;animale da preda maculata, e la criniera del dotto, del cercatore, del conquistatore!<\/em><\/p>\n<p><em>Ah, perch\u00e9 io imparassi a credere alla vostra &quot;veracit\u00e0&quot; dovreste prima spezzare davanti a me la vostra volont\u00e0 di veneratori.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Verace &#8211; chiamo colui che va in deserti senza dei e che ha spezzato il proprio cuore di veneratore.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Nella sabbia gialla e arso dal sole,\u00a0egli cerca assetato con l&#8217;occhio le isole ricche di fonti, dove gli esseri viventi riposano sotto cupi alberi.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma la sua sete non lo persuade a diventare uguale a questo che godono; poich\u00e9 dove sono oasi, l\u00e0 sono anche simulacri di idoli.<\/em><\/p>\n<p><em>Famelica, violenta, solitaria, senza dio: cos\u00ec vuole se stessa la volont\u00e0 del leone.<\/em><\/p>\n<p><em>Libera dalla felicit\u00e0 dei servi, sciolta da dei e adorazioni, imperterrita e terribile, grande e solitaria: cos\u00ec \u00e8 la volont\u00e0 del verace,<\/em><\/p>\n<p><em>Nel deserto abitarono sempre i veraci, gli spiriti liberi, i signori del deserto; nelle citt\u00e0 abitano i ben nutriti, i famosi saggi, &#8211; le bestie da tiro.<\/em><\/p>\n<p><em>Giacch\u00e9 sempre tirano, come asini &#8212; il carro del POPOLO!<\/em><\/p>\n<p><em>Non che io mi adiri con loro per questo: ma per me essi restano servi e aggiogati, anche se risplendono sotto finimenti d&#8217;oro.<\/em><\/p>\n<p><em>E spesso furono servi buoni e pregevoli. Poich\u00e9 cos\u00ec parla la virt\u00f9: &quot;Se devi essere servo, cercati uno cui il tuo servizio torni utile pi\u00f9 che altri!<\/em><\/p>\n<p><em>Lo spirito e la virt\u00f9 del tuo padrone debbono crescere perch\u00e9 tu sei il suo servo: cos\u00ec cresci tu stesso con il suo spirito e la sua virt\u00f9!&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>E, in verit\u00e0, famosi saggi, servi del popolo! Voi stessi crescete con lo spirito e la virt\u00f9 del popolo &#8212; e il popolo attraverso voi! A vostro onore lo dico!<\/em><\/p>\n<p><em>Ma popolo rimanete nelle vostre virt\u00f9, popolo con occhi stupidi, &#8212; popolo che non sa che cos&#8217;\u00e8 LO SPIRITO!<\/em><\/p>\n<p><em>Spirito \u00e8 la vita che immerge il coltello nella vita; nel proprio tormento s&#8217;accresce il proprio sapere, &#8212; lo sapevate gi\u00e0?<\/em><\/p>\n<p><em>E la felicit\u00e0 dello spirito \u00e8 questa: essere unto e consacrato dalle lacrime a vittima del sacrificio, &#8212; lo sapevate gi\u00e0?<\/em><\/p>\n<p><em>E la cecit\u00e0 del cieco e il suo cercare e brancolare deve testimoniare la potenza del sole a cui egli guardava, &#8212; lo sapevate gi\u00e0?<\/em><\/p>\n<p><em>E con montagne deve imparare a EDIFICARE colui che conosce! \u00c8 troppo poco per lo spirito muovere le montagne &#8212; lo sapevate gi\u00e0?<\/em><\/p>\n<p><em>Voi conoscete solo la scintilla dello spirito: ma non vedete l&#8217;incudine che esso \u00e8, e non la crudelt\u00e0 del suo martello!<\/em><\/p>\n<p><em>In verit\u00e0, non conoscete l&#8217;orgoglio dello spirito! Ma meno ancora sopportereste la modestia dello spirito, se questa volesse parlare!<\/em><\/p>\n<p><em>E finora mai vi fu dato di gettare il vostro spirito in una fossa piena di neve: non siete abbastanza ardenti per questo! Cos\u00ec non conoscete nemmeno le delizie del suo gelo.<\/em><\/p>\n<p><em>In tutto vi prendete troppa confidenza con lo spirito; e della saggezza spesso faceste un ospizio e un ospedale per cattivi poeti.<\/em><\/p>\n<p><em>Non siete aquile: cos\u00ec non provaste nemmeno la felicit\u00e0 nello spavento dello spirito. E chi non \u00e8 un uccello, non deve accovacciarsi sopra gli abissi.<\/em><\/p>\n<p>Grandezza di Nietzsche e miseria delle legioni di nietzschiani in sedicesimo, i quali, simili in tutto e per tutto al <em>popolo<\/em> di cui egli parla, si sentono un po&#8217; superuomini anche loro, solo perch\u00e9 hanno letto lo <em>Zarathustra<\/em>, senza averne capito un&#8217;acca, e gustato le belle frasi piene di suggestione, senza essere scesi al cuore del discorso. Ma tutto questo \u00e8 inevitabile, nella societ\u00e0 di massa. L&#8217; uomo massa <em>deve<\/em> portare ogni cosa al suo livello: ed \u00e8 cos\u00ec che anche Nietzsche diventa un nanerottolo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi pare che tutti siano diventati filosofi; chiunque si attribuisce tale qualifica; e come se non bastasse, moltissimi, se non tutti, si dicono appassionati cercatori della<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[92],"class_list":["post-28793","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-epistemologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-epistemologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28793","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28793"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28793\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30150"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}