{"id":28792,"date":"2021-12-28T06:08:00","date_gmt":"2021-12-28T06:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/12\/28\/serve-un-punto-dappoggio-per-non-finire-nel-baratro\/"},"modified":"2021-12-28T06:08:00","modified_gmt":"2021-12-28T06:08:00","slug":"serve-un-punto-dappoggio-per-non-finire-nel-baratro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/12\/28\/serve-un-punto-dappoggio-per-non-finire-nel-baratro\/","title":{"rendered":"Serve un punto d&#8217;appoggio per non finire nel baratro"},"content":{"rendered":"<p>Dal febbraio del 2020 ci troviamo immersi un incubo ad occhi aperti: sembra un brutto sogno, invece \u00e8 purtroppo la nuda realt\u00e0. Il grande potere finanziario ha scatenato una guerra contro le popolazioni del mondo intero, riducendole a un gregge spaventato e tremante, che per proteggersi da un &quot;pandemia&quot; che provoca una mortalit\u00e0 dello zero virgola due per cento, cio\u00e8 una finta pandemia, accetta di rinunciare, di punto in bianco, a tutte le sue libert\u00e0, anche le pi\u00f9 elementari, come quella di uscir di casa, andare al bar o al ristorante, frequentare un concerto o una piscina, giocare a pallavolo o assistere a una conferenza, o anche semplicemente mandare i propri figli a scuola senza obbligarli a traumatiche acrobazie fra mascherina, lezioni a distanza e tamponi su tamponi; partecipare alla santa Messa; ricevere a casa i propri parenti, pranzare con loro e trascorrere insieme ad essi qualche ora serena. Tutte queste cose ci sono state confiscate da quasi due anni, o, se sono state graziosamente &quot;concesse&quot;, sono state debitamente avvelenate da una perfida stampa di regime che ci invita a sospettare un untore dietro lo zio o il nonno, e dalle perfide televisioni che minacciano continuamente che la regione in cui viviamo torni ad essere &quot;zona rossa&quot; a causa della scarsa disciplina, del poco senso di responsabilit\u00e0 e soprattutto del rifiuto di assumere il siero malefico che viene fraudolentemente e spudoratamente spacciato per vaccino contro la sedicente pandemia: bench\u00e9 non sia un vaccino, ma un siero genico sperimentale, i cui effetti non sono stati testati e le cui reazioni avverse si annunciano gi\u00e0 imponenti e, in non pochi casi, sono addirittura letali.<\/p>\n<p>Si tratta di un attacco senza precedenti non solo alle nostre libert\u00e0 e ai nostri diritti fondamentali, come quello di lavorare senza subire alcuna discriminazione, pressione o ricatto, di poter scioperare e di manifestare liberamente il proprio dissenso da ci\u00f2 che fa il governo; nonch\u00e9 alla nostra potest\u00e0 genitoriale (perch\u00e9 adesso vogliono mandare l&#8217;esercito nelle scuole ad eseguire tamponi nasali a campione, senza il consenso dei genitori n\u00e9 alcun tipo di preavviso, non si sa con quali conseguenze se un bambino dovesse risultare positivo) e all&#8217;economia, che subisce danni gravissimi e irreparabili per tutto il settore del piccolo commercio, della piccola impresa e specialmente del comparto turistico e alberghiero, praticamente condannato a morte; ma anche alla nostra stessa umanit\u00e0, alla nostra socialit\u00e0, alla nostra affettivit\u00e0. Ci\u00f2 che vogliono quei signori, i quali sanno benissimo che non vi \u00e8 alcuna ragione sanitaria che giustifichi questa follia collettiva, \u00e8 distruggere in noi ogni sana abitudine di vita organizzata, non solo all&#8217;esterno, ma perfino all&#8217;interno della famiglia: che essi odiano, perch\u00e9 la vedono come l&#8217;ultimo ostacolo al loro diabolico piano di destrutturare l&#8217;intera societ\u00e0 e distruggere ogni identit\u00e0 e ogni appartenenza, sostituendole con dei valori e dei riferimenti liquidi e sempre mutevoli, vale a dire con il caos permanente e istituzionalizzato (ormai le universit\u00e0 compilano dei moduli d&#8217;iscrizione nei quali lo studente pu\u00f2 evitare di qualificarsi come maschio o femmina, ma riservarsi il diritto di decidere. quando vuole lui, se e come identificarsi, oppure qualificarsi semplicemente come n\u00e9 maschio n\u00e9 femmina, richiamandosi appunto a una sessualit\u00e0 &quot;liquida&quot;).<\/p>\n<p>I credenti, poi, confusi e turbati al massimo grado, non trovano in chiesa quel conforto spirituale del quale sono affamati e assetati. Trovano le porte sprangate, perfino nel giorno di Natale (come \u00e8 accaduto nel 2020); oppure lo sbarramento di un cartello che li invita a tornare a casa, se non si sono fatti inoculare il siero; e in ogni caso non trovano pi\u00f9 l&#8217;acqua benedetta nella pila, ma il gel disinfettante, e per ricevere la santa Comunione devono prende l&#8217;Ostia in mano, dalle mani guantate di gomma del sacerdote. Il quale, durante l&#8217;omelia, pi\u00f9 che come un <em>alter Christus<\/em> si regola come un solerte funzionario della Sanit\u00e0: parla solo e ossessivamente della pandemia, fa leva sul ricatto e sul senso di colpa per spingere i fedeli a farsi inoculare il siero, s&#8217;inventa addirittura, sulle orme di Bergoglio, che ci\u00f2 corrisponde a un preciso dovere del cristiano, nonch\u00e9 ad un atto di amore e di responsabilit\u00e0 verso il prossimo. Laddove ormai anche i sassi hanno capito che dentro quel siero ci sono linee cellulari di feti abortiti e quindi chi lo assume partecipa di fatto al traffico atroce dei feti messi in commercio per ragioni di mero profitto, e non certo per una qualche forma di sollecitudine nei confronti della salute pubblica. Sospetto che diviene una certezza positiva allorch\u00e9 si riflette che a produrre il siero miracoloso sono le stesse case farmaceutiche che da anni andavano annunciando una pandemia come quella che ora, secondo loro, sarebbe in corso; le stesse che consigliano i governi e forniscono gli uomini dei comitati tecnico-scientifici (che per\u00f2 di scientifico hanno solo il nome) che i governi hanno nominato per avere il pretesto, dietro le loro indicazioni, di attuare il colpo di stato sanitario; le stesse, infine, che si sono gi\u00e0 rese tristemente famose per le campagne di vaccinazione gratuita o a basso costo nei Paesi pi\u00f9 poveri del mondo, ove centinaia di migliaia di bambini hanno subito danni permanenti dopo l&#8217;inoculazione.<\/p>\n<p>In breve, il clima generale nel quale siamo stati gettati \u00e8 talmente malsano, talmente innaturale, talmente aberrante, che si tratta anche di un attacco contro il nostro equilibri psichico, la nostra stabilit\u00e0 psicologica e la nostra padronanza dei pensieri e delle emozioni: ci\u00f2 a cui essi mirano \u00e8 distruggere ogni residuo di facolt\u00e0 razionale e sostituire il pensiero critico con il terrore permanente, oggi del virus misterioso, domani per il <em>blackout<\/em> energetico, poi ancora per l&#8217;atterraggio delle astronavi aliene: tutto allo scopo d&#8217;ingabbiare l&#8217;umanit\u00e0 in uno stato di paura infinita, e grazie ad essa plasmare e rimodellare la mente delle persone trasformandole in docili automi che obbediscono a qualsiasi ordine e si sottopongono a qualsiasi limitazione, abuso e manipolazione fisica e mentale, sempre con la scusa della protezione contro pericoli immaginari o immensamente ingigantiti. La nostra condizione \u00e8 perci\u00f2 paragonabile a quella degli abitanti di una citt\u00e0 sotto assedio da parte di un nemico spietato, costretti a convivere con l&#8217;orrore quotidiano e a veder saltare, uno dopo l&#8217;altro, tutti i puntelli della vita civile e della stessa condizione umana. Una situazione del genere, per esempio, si era creata nella citt\u00e0 di Leningrado, stretta nella morsa delle armate del Terzo Reich dall&#8217;8 settembre 1941 al 27 gennaio 1944: novecento giorni d&#8217;inferno, di fame, di freddo, di disperazione, nel corso dei quali ci furono episodi di eroismo ma anche di cannibalismo e, orrore degli orrori, di criminali che facevano commercio di carne umana, dopo aver assassinato le loro vittime. In quel caso i cittadini dovettero fare appello a tutte le loro risorse, non solo fisiche, ma anche morali, per resistere a una simile esperienza, nella quale fu come se migliaia d&#8217;anni di civilt\u00e0 venissero sospesi e annullati, e la legge della giungla tornasse a trionfare come tra le bestie feroci, e non fra uomini dotati di razionalit\u00e0 e senso etico.<\/p>\n<p>Citiamo dal libro di Aleksej Adamovi\u010d e Danil Granin <em>Le voci dell&#8217;assedio. Leningrado 1941-1943<\/em> (San Pietroburgo, 1979 traduzione dal russo di Costantino Di Paola, Milano, Mursia Editore, 1992, pp. 314-316):<\/p>\n<p><em>L&#8217;anziana donna morta a Jaroslav, dove era stata evacuata, aveva trovato un punto d&#8217;appoggio nei giorni dell&#8217;assedio, nella sua semplice e profonda fede. Noi non conosciamo il nome di questa donna, ci hanno portato il suo diario,, portato miracolosamente nella citt\u00e0 di Jaroslav; era un grosso registro d&#8217;ufficio. La donna era una credente, oltre che in Dio credeva anche negli uomini: era sicura che l&#8217;avrebbero aiutata nei momenti pi\u00f9 difficili della sua esistenza. E a giudicare dal diario, deve essere accaduto proprio cos\u00ec. La donna trov\u00f2 sempre qualche anima buona che l&#8217;aiut\u00f2 nei momenti di bisogno; tra queste anime buone c&#8217;era anche Dio, al quale, di quando in quando, ella si rivolgeva per chiedere quale sarebbe stato il suo destino: \u00abPenso che se mi ha risparmiato tanti orrori vuol dire che la mia vita potr\u00e0 essere ancora utile a qualcuno\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;aiutano gli uomini, l&#8217;aiuta Dio, persino i sogni della vecchia donna sono utili, belli, necessari&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Accanto a lei vive una donna resa folle dalla fame, un riferimento terribile del vicino baratro. La donna non aveva sopportato le esperienze che l&#8217;avevano colpita, qualcosa si era rotto in lei, il suo equilibrio si era incrinato, era andato in pezzi. Con occhi di pazza strappava di ano il pane al figlio. Chiss\u00e0 cosa accade laggi\u00f9, nel fondo buio della coscienza, chiss\u00e0 quali sono gli intimi sforzi che riescono ad accendere una luce. E d&#8217;improvviso l&#8217;uomo si ritrova; allora la vecchia scrive:<\/em><\/p>\n<p><em>\u00ab18.3. Oggi \u00e8 un giorno felice! Nata\u0161a mi ha svegliato d&#8217;improvviso questa notte e mi ha detto: &quot;M.E., cara, io sto bene, capisco tutto &#8212; quale gioia&quot;. Io ho piato di gioia, ho pianto! Dio sia lodato, \u00e8 ritornata in s\u00e9. Pare non ricordi nulla di quanto \u00e8 avvenuto; n\u00e9 come portava via al figlio e a me il pane e gli altri generi alimentari, n\u00e9 quello che noi dicevamo, n\u00e9 le persone che parlavano con lei. &quot;Mi \u00e8 sempre parso che tutto accadesse come in sogno, era come se fossi caduta in un lungo, interminabile sonno&quot;. Dio mio, quanto inusuali sono questi stati psichici! La gioia le impediva di dormire e continuava a parlare, a parlare, ricordando la sua malattia. Parlava in modo del tutto normale, come la Nata\u0161a di una volta&#8230;\u00bb (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>C&#8217;erano per le strade mucchi di cadaveri, c&#8217;erano cadaveri anche nelle case e questo era diventato un aspetto del paesaggio della citt\u00e0 assediata. La morte di massa, la sua quotidianit\u00e0 generavano un senso di precariet\u00e0, di inutilit\u00e0 della vita umana, distruggevano il senso di ogni cosa, annullavano qualsiasi desiderio. L&#8217;uomo si scopriva in tutta la sua incompletezza, era fisicamente umiliato, ed era moralmente vulnerabile. Quanta gente non ha superato quella tragedia, quanta gente si \u00e8 persa!<\/em><\/p>\n<p><em>Quest&#8217;uomo anziano e di bell&#8217;aspetto ascolta pensoso e in modo altrettanto pensoso parla soltanto di ci\u00f2 che ha vissuto di persona, ha chiesto di non fare il suo nome. Ha parlato con forza e convinzione d s\u00e9, ma anche degli altri, perch\u00e9 usava anche il pronome &quot;noi&quot;. Secondo lui morirono per primi coloro che erano cagionevoli di salute e quelli che erano avanti con l&#8217;et\u00e0. Poi morivano le persone oneste, generose, incapaci di adattarsi a situazioni nelle quali la crudelt\u00e0 e il cinismo pi\u00f9 spietato erano la condizione necessaria per la sopravvivenza: \u00abQuando l&#8217;assedio fin\u00ec il mondo mi apparve come un animale uscito dal suo nascondiglio. Quando cominci\u00f2 l&#8217;assedio io avevo 11 anni. A quest&#8217;et\u00e0 \u00e8 difficile opporsi alla pressione di situazioni eccezionali. Queste impongono i loro criteri e i loro valori come gli unici possibili. Io ero diventato diffidente, crudele, ingiusto con le persone, cos\u00ec come queste lo erano con me. Guardandoli io pensavo: &quot;S\u00ec, adesso voi sembrate buoni, onesti, ma se appena vi si toglie il pane, il caldo, la luce voi vi trasformate in animali&quot;. Nei primi anni dopo l&#8217;assedio io ho commesso alcuni atti deprecabili che ancora oggi rimordono la mia coscienza. La mia convalescenza \u00e8 durata quasi dieci anni. Fino quasi all&#8217;et\u00e0 di venti anni io ho sentito in me qualcosa di vecchio e privo di speranza. Ho guardato il mondo come un uomo debole e falso. Soltanto negli anni di scuola la giovinezza si \u00e8 presa i suoi diritti e l&#8217;ansia di un&#8217;attivit\u00e0 che potesse essere utile agli uomini ha consentito di liberarmi dell&#8217;ipocondria che mi opprimeva. Tuttavia l&#8217;ingenua, quasi infantile fede che avevo nella forza incondizionata e nell&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;uomo, che l&#8217;assedio aveva distrutto, non \u00e8 mai pi\u00f9 ritornata\u00bb.(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;assedio \u00e8 stato un evento estremo, cos\u00ec egli diceva; esso \u00e8 stato il confine estremo, pi\u00f9 precisamente un salto al di l\u00e0 dei confini della normale sfera della vita umana, dove l&#8217;uomo \u00e8 al limite tra quanto c&#8217;\u00e8 in lui di infinito e di elevato. Si \u00e8 ampliato il diapason dei suoi sentimenti e dei suoi comportamenti, delle sue incertezze spirituali, oscillante tra l&#8217;elevarsi verso le vette pi\u00f9 alte e lo sprofondarsi nella palude dove non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 alcuna manifestazione di umanit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma \u00e8 interessante come anche lui, autore di queste amare considerazioni, giunga in fin dei conti a riconoscere la priorit\u00e0 del principio spirituale. L&#8217;assedio che in qualche modo ha scoperto l&#8217;uomo con tutte le sue manifestazioni pi\u00f9 spregevoli ed elevate, ha aiutato a comprendere il significato ultimo della vita, cio\u00e8 che al di sopra di tutto c&#8217;\u00e8 il principio morale dell&#8217;anima dell&#8217;uomo.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 questo lo spirito col quale dobbiamo accingerci a vivere l&#8217;ora presente, noi che abbiamo rifiutato di piegarci al ricatto vaccinale e di prendere per buone le vergognose menzogne di un governo senza coscienza, che si \u00e8 posto contro il bene dei cittadini e al servizio di poteri sovranazionali interessati unicamente a realizzare i loro obiettivi di potere e di ulteriore concentrazione finanziaria e produttiva, cio\u00e8 una ristrutturazione planetaria ispirata ai criteri massonici del Nuovo Ordine Mondiale. Ciascuno deve trovare o rafforzare un punto d&#8217;appoggio di natura spirituale: senza di esso, rischia di scivolare nel baratro. Il punto d&#8217;appoggio per eccellenza, fonte di consolazione, di forza e coraggio, \u00e8 la fede. Chi indossa l&#8217;armatura della fede (<em>Ef<\/em>., 6, 10-20) potr\u00e0 sostenere la lunga battaglia senza essere schiacciato. Ma chi non lo ha, o non lo trova, finir\u00e0 per arrendersi o impazzire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal febbraio del 2020 ci troviamo immersi un incubo ad occhi aperti: sembra un brutto sogno, invece \u00e8 purtroppo la nuda realt\u00e0. 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