{"id":28781,"date":"2013-03-10T10:24:00","date_gmt":"2013-03-10T10:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2013\/03\/10\/se-si-toglie-il-male-la-redenzione-e-impossibile-e-il-cristianesimo-non-serve\/"},"modified":"2013-03-10T10:24:00","modified_gmt":"2013-03-10T10:24:00","slug":"se-si-toglie-il-male-la-redenzione-e-impossibile-e-il-cristianesimo-non-serve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2013\/03\/10\/se-si-toglie-il-male-la-redenzione-e-impossibile-e-il-cristianesimo-non-serve\/","title":{"rendered":"Se si toglie il Male, la Redenzione \u00e8 impossibile e il cristianesimo non serve"},"content":{"rendered":"<p>Molti intellettuali cristiani, o sedicenti tali, stanno portando avanti un disegno di svuotamento interno e di graduale erosione del cristianesimo, mediante l&#8217;adozione di schemi di pensiero laicisti e la soppressione di punti fondamentali della religione cristiana, senza che i fedeli se ne accorgano pi\u00f9 di tanto e, soprattutto, in nome della buona, anzi, dell&#8217;ottima intenzione di rendere il cristianesimo stesso pi\u00f9 aggiornato e &quot;illuminato&quot; di quanto lo sia stato finora. Per illustrare questo concetto, abbiamo scelto un caso particolare: ma avremmo potuto sceglierne innumerevoli altri, perch\u00e9 il loro numero, ormai, \u00e8 legione.<\/p>\n<p>Pietro Prini (1915&#8211;2008) \u00e8 stato un filosofo cattolico &quot;progressista&quot;, che deprecava la divaricazione esistente fra le indicazioni del magistero ecclesiastico e il comportamenti pratico dei credenti e che auspicava, a colpi di sondaggi e di questionari, che il primo si adeguasse maggiormente al secondo, in nome di una Chiesa &quot;al passo coi tempi&quot;, dunque moderna, aperta, culturalmente aggiornata, cio\u00e8 incline a relegare fra le anticaglie una bella fetta del soprannaturale.<\/p>\n<p>Il Diavolo, per esempio. Per secoli la Chiesa ha esercitato una sorta di terrorismo psicologico sui fedeli, agitando loro davanti lo spettro del Maligno e servendosene, fra l&#8217;altro, per imbastire crudeli processi alle streghe e agli stregoni; ma \u00e8 giunto il tempo di relegare tutto ci\u00f2 fra gli oggetti da museo, e di scordarsi un cosiffatto pessimismo dottrinale. Il credente moderno non deve pi\u00f9 pensare al Diavolo, anche per non fare la figura del retrogrado e del credulone.<\/p>\n<p>Bei discorsi, niente da dire. Peccato che colpiscano al cuore il cristianesimo; e peccato che tanti cristiani, per non parlare dei &quot;filosofi&quot; cristiani, non se ne siano accorti. S\u00ec, \u00e8 vero: l&#8217;abuso che si \u00e8 fatto dell&#8217;idea del Diavolo, l&#8217;enfasi che si \u00e8 posta su di lui, ha finito per screditare la seriet\u00e0 del discorso che lo riguarda; ma \u00e8 solo uno dei tanti abbagli della cultura moderna, che, nella sua smania di &quot;aggiornare&quot;, ha messo in soffitta tutta una serie di cose essenziali, cominciando dalla metafisica e finendo, appunto, con il Diavolo.<\/p>\n<p>Il nome non piace agli intellettuali laici e progressisti, compresi quelli che si dicono cristiani? Lo chiamino pure il Male, allora: ma sia chiaro, con la &quot;m&quot; maiuscola e non minuscola: perch\u00e9 il male con la &quot;m&quot; minuscola \u00e8 il male naturale, quello con la &quot;m&quot; maiuscola \u00e8 il male soprannaturale. Se esistesse solo il male naturale, non ci sarebbe bisogno di tirare in ballo il Diavolo, certo, ma nemmeno di scomodare Dio. Basterebbe fare appello alle forze dell&#8217;uomo: alla sua intelligenza, alla sua volont\u00e0, al suo senso morale. E invece non basta.<\/p>\n<p>Lo vediamo tutti i giorni che non basta; ce lo mostra tutto il corso della storia umana. Non \u00e8 mai bastato e non baster\u00e0 mai. A parte il fatto che la morale puramente umana \u00e8 sempre limitata e configge inevitabilmente con altre morali, proprie di altre civilt\u00e0 o di altri sistemi di valori, resta il fatto che l&#8217;uomo, da solo, non sa e non pu\u00f2 redimersi dal male, perch\u00e9 egli lo porta in se stesso, in una maniera tale che gli rende impossibile liberarsene con le proprie forze. Nel migliore dei casi, l&#8217;uomo pu\u00f2 aspirare sinceramente a liberarsene: ma quanto a riuscirci, \u00e8 tutto un altro discorso. Non solo non ci riesce, accade di peggio: accade che egli compia il male, sovente, non solo quando sa di volere il male, ma perfino quando vorrebbe fare il bene.<\/p>\n<p>\u00c8 un mistero terribile, ma reale: chi non ha compreso questo, non ha compreso nulla della condizione umana e parla dell&#8217;uomo in maniera retorica, ideologica, senza sapere quello che dice. Non vede l&#8217;uomo per quello che \u00e8, ma per quello che vorrebbe che fosse, cio\u00e8 un angelo. L&#8217;uomo non \u00e8 un angelo, perch\u00e9 la sua volont\u00e0 \u00e8 libera, ma la sua natura \u00e8 debole (per la precisione: non debole, ma indebolita dal peccato originale): abbandonato a se stesso, persegue per un poco la retta via, poi, inevitabilmente, si svia, si perde. Il richiamo del male si fa sentire, seducente come il canto delle sirene. E non \u00e8 un male con la &quot;m&quot; minuscola: se lo fosse, perch\u00e9 l&#8217;uomo non sarebbe in grado di fronteggiarlo e di sconfiggerlo? No: \u00e8 il Male con la &quot;m&quot; maiuscola: un Male soprannaturale, che fa leva non sulla dimensione naturale dell&#8217;uomo, ma sul mistero della sua anima, che \u00e8 la sua parte soprannaturale. Va da s\u00e9 che l&#8217;uomo, da quando si \u00e8 convinto di essere solo un essere naturale, da quando si \u00e8 &quot;liberato&quot; del fardello concettuale della propria anima, non riesce pi\u00f9 a capirlo.<\/p>\n<p>Nella sua anima, peraltro, vi \u00e8 anche una parte che aspira al Bene con la &quot;b&quot; maiuscola, che aspira all&#8217;Amore, cio\u00e8 a Dio: ma anche questa parte non riesce ad attivarsi senza l&#8217;aiuto che viene dall&#8217;alto, senza l&#8217;intervento della Grazia. Tanto nei confronti del Cielo, quanto rispetto all&#8217;Inferno, l&#8217;uomo si trova al centro di uno scenario cosmico: non \u00e8 una creatura chiusa in se stessa, ma aperta verso l&#8217;infinito. Da tale apertura deriva il richiamo che sono in grado di esercitare su di lui tanto il Bene che il Male.<\/p>\n<p>Il cristianesimo ha un senso se si ammette questa apertura trascendentale, questa dimensione soprannaturale della condizione umana: se l&#8217;uomo fosse un essere finito, non avrebbe che da scegliere tra il male e il bene, con la &quot;m&quot; e con la &quot;b&quot; minuscole: una scelta, dunque, tutta &quot;laica&quot; e razionale. Egli sarebbe il padrone del proprio destino, come in effetti s&#8217;immagina di essere divenuto da qualche secolo in qua. Prima non lo credeva; prima della modernit\u00e0, egli sapeva di essere creatura, dunque di avere in se stesso il principio dell&#8217;essere, di partecipare all&#8217;essere, ma di non identificarsi, lui, con l&#8217;Essere. Oggi, sembra che abbia perso di vista questa semplice verit\u00e0 e che abbia voluto salire in Cielo al posto di Dio.<\/p>\n<p>Ne abbiamo gi\u00e0 parlato in diverse precedenti occasioni, e specialmente nell&#8217;articolo \u00abIl concetto cristiano della redenzione tra riparazione della colpa e divinizzazione dell&#8217;uomo\u00bb (apparso sul sito di Arianna Editrice in data 05\/10\/2008); ma vogliamo riprenderlo ancora una volta, perch\u00e9 molti cristiani, sedotti dalla presunzione e dal superficiale ottimismo della cultura laica, sembrano aver perso di vista, anch&#8217;essi, la centralit\u00e0 della questione del peccato e del Male, e l&#8217;importanza della posta in gioco: la salvezza dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>Torniamo al libro di Pietro Prini \u00abLo scisma sommerso\u00bb (Milano, Garzanti, 1999), in cui l&#8217;autore cita una statistica secondo cui appena un quarto dei cattolici che si dichiarano tali, dicono di credere a Satana come un essere personale. Alla domanda: \u00abChi \u00e8 Satana?\u00bb, Prini risponde in maniera ambigua e sfumata e d\u00e0 l&#8217;impressione di propendere per una interpretazione simbolica. Questo decidere le questioni teologiche coi sondaggi d&#8217;opinione non \u00e8 molto filosofico, a dire il vero, e non \u00e8 nemmeno molto serio; ma questo \u00e8 il modo in cui numerosi intellettuali, non solo atei o agnostici, ma anche credenti, affrontano le questioni teologiche. E sia. Resta da decidere se questo &quot;simbolo&quot; rende ancora necessaria l&#8217;Incarnazione di Cristo; se un male che non sia soprannaturale, ma soltanto naturale, richieda ancora, per difendersene, la necessit\u00e0 della Grazia.<\/p>\n<p>Abbiamo visto che no: niente Male con la &quot;m&quot; maiuscola, niente orizzonte soprannaturale, niente Dio: l&#8217;uomo pu\u00f2 farne benissimo a meno, pu\u00f2 contare a sufficienza sulle proprie forze. In fondo, \u00e8 pur sempre la vecchia idea di Pelagio: un ottimismo antropologico che oggi piace particolarmente, perch\u00e9 &quot;riabilita&quot; l&#8217;uomo dai suoi complessi di inferiorit\u00e0 nei confronti di Dio (e che egli li abbia, quei complessi, anzi, quella nevrosi, lo attesta e lo proclama la parola incontrovertibile di Freud, uno dei Sette Sapienti della cultura moderna).<\/p>\n<p>Il collegamento fra l&#8217;ottimismo antropologico neo-pelagiano e la perdita di senso del cristianesimo in quanto tale, \u00e8 stato visto con molta chiarezza da Gianni Baget Bozzo il quale, in una recensione al libro di Prini, intitolata: \u00abSe Satana \u00e8 morto la Redenzione \u00e8 impossibile\u00bb (apparsa su \u00abAvvenire\u00bb il 20 gennaio 1999), giustamente osservava:<\/p>\n<p>\u00abQuesto libro, di un filosofo, non \u00e8 propriamente filosofico. Esso \u00e8 un annuncio, come quello della &quot;Gaia Scienza&quot; di Nietzsche: Dio \u00e8 morto. Prima annuncia che \u00e8 morto il diavolo e con esso il peccato originale, i peccati come violazioni di norme determinate e l&#8217;inferno. Il fondamento dell&#8217;annuncio non si fonda per\u00f2 sull&#8217;annuncio stesso, come in Nietzsche, ma sui sondaggi e sulle opinioni dei cattolici praticanti. Il libro sta tutto nella indicazione di questi eventi come un avvenimento contemporaneo: qualcosa che non si poteva dire prima e si pu\u00f2 dire adesso. [&#8230;]<\/p>\n<p>L&#8217;oggetto del libro non \u00e8, dunque, un pensiero, ma l&#8217;annuncio di un evento: finalmente l&#8217;illuminismo ha raggiunto il Cristianesimo. Vi \u00e8 un pensiero profondo, essenziale alla verit\u00e0 del Cristianesimo, nella figura del Diavolo, del Tentatore? Il demonio rappresenta un pensiero fondamentale dell&#8217;antico e soprattutto del Nuovo Testamento: se Satana \u00e8 l&#8217;inizio del male,l il male non \u00e8 interiore all&#8217;uomo. Se l&#8217;uomo fosse l&#8217;inizio del male, due soluzioni sarebbero possibili: o la &quot;banalit\u00e0 del male&quot; di Hannah Arendt oppure l&#8217;uomo stesso come male. Questa seconda \u00e8 stata la soluzione gnostica, che \u00e8 sempre ricorrente, soprattutto nella stagione del nichilismo in cui viviamo. Prini interpreta Satana come maschera del &quot;Niente&quot;; la funzione simbolica di Satana \u00e8 di metter ein luce la radicalit\u00e0 e il rischio dell&#8217;alternativa tra l&#8217;Essere e il Niente. [&#8230;]<\/p>\n<p>Il peccato cristiano \u00e8 una offesa a Dio \u00e8 di qui che nasce il senso del male proprio del Cristianesimo. Tutte le espressioni di autori cristiani sul tema della dannazione e dell&#8217;inferno, anche le pi\u00f9 sconcertanti sono comprensibili di fronte alla realt\u00e0 di un Dio che \u00e8 irriducibile al pensiero umano e quindi anche al concetto umano di giustizia. Solo innanzi a un tale Dio trascendente e creatore si pu\u00f2 pensare che il male sia &quot;l&#8217;alternativa tra l&#8217;Essere e il Niente&quot; e che Satana ne sia la figura. Ma ci\u00f2 significa considerare il peccato innanzi a Dio, non solo come una trasgressione innanzi alla propria idea del bene. Se questo non \u00e8 inteso, le idee di redenzione, di salvezza, di sacrificio, di croce, perdono senso. Sono proprio le parole fondanti del Cristianesimo che ci indicano la potenza del peccato, per cui il Figlio di Dio \u00e8 morto in croce. E uno dei motivi dell&#8217;affermazione del Cristianesimo stato dato dal fatto che esso ha preso sul serio la potenza del male come peccato, come violenza dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo, di cui l&#8217;esperienza comune \u00e8 intessuta.. [&#8230;] Il racconto della tentazione del Genesi pone il demonio come principio del peccato dell&#8217;uomo e quindi esprime il male come estraneo alla natura umana: il peccato \u00e8 un modo esistenziale e non essenziale di essa. In questo modo la gravit\u00e0 teologica del peccato \u00e8 stata mantenuta nel quadro del riconoscimento della bont\u00e0 della Creazione. La storia biblica fa parte del pensiero e non del mito. Lo gnosticismo \u00e8 stata la lettura mutica della Scrittura cristiana. [&#8230;]<\/p>\n<p>Il libro di Prini si inserisce in quel pensiero del &quot;Dio senza l&#8217;essere&quot; e &quot;senza il male&quot;, infime un Dio assente dal mondo e un mondo assente da Dio.\u00bb<\/p>\n<p>A ben guardare, la tragedia del mondo moderno \u00e8 tutta qui. L&#8217;uomo ha smesso di considerarsi creatura, nello stesso tempo in cui si \u00e8 persuaso della sua natura puramente ed esclusivamente biologica: ne deriva un corto circuito fra ci\u00f2 che pensa di essere e ci\u00f2 che vorrebbe diventare, o che s&#8217;immagina di essere gi\u00e0 diventato, per il solo fatto di essersi sbarazzato della metafisica, della spiritualit\u00e0, dell&#8217;anima, dell&#8217;immortalit\u00e0, del Bene e del Male.<\/p>\n<p>Un uomo siffatto non si accorge per nulla di essere bisognoso di qualcosa che gli manca: oscilla fra la disperazione della propria finitezza e la megalomania della sua aspirazione alla somma potenza, che \u00e8 una forma mascherata di nostalgia per la perduta credenza nella propria immortalit\u00e0. Non gli resta che perseguire un qualche surrogato dell&#8217;immortalit\u00e0, intesa per\u00f2 in senso unicamente fisico: e il surrogato che pi\u00f9 si presta alla bisogna \u00e8 quello della potenza tecnica. Mediante la potenza tecnologica, l&#8217;uomo moderno cerca di ingannare, in se stesso, la propria sete di Dio, che \u00e8 anche la sete &#8212; non riconosciuta &#8212; della propria parte pi\u00f9 vera, e la migliore.<\/p>\n<p>Egli nega l&#8217;esistenza del Diavolo, anzi ne ride, non solo per un pregiudizio scientista e materialista, ma anche e soprattutto perch\u00e9 una tale ammissione equivarrebbe al riconoscimento della propria fragilit\u00e0, della propria imperfezione, della propria condizione di bisogno: bisogno delle altezze, bisogno di aria pura, bisogno di Dio. Ma l&#8217;uomo moderno vorrebbe essere Dio egli stesso; lo ha ucciso in un selvaggio rito freudiano e ne ha preso il posto: lo ha ucciso per deporlo dal trono e per succedergli; e, anche se non sar\u00e0 mai disposto ad ammetterlo, l&#8217;ha ucciso anche per non dovergli rendere conto del proprio fratello, di ci\u00f2 che sta compiendo a danno dei propri simili e dell&#8217;uso che sta facendo della Creazione: un uso cinico, spietato, ferocemente egoista.<\/p>\n<p>E la Redenzione non ha senso, se non nella prospettiva dell&#8217;eterno Adamo tentato dal serpente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti intellettuali cristiani, o sedicenti tali, stanno portando avanti un disegno di svuotamento interno e di graduale erosione del cristianesimo, mediante l&#8217;adozione di schemi di pensiero<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[107,246],"class_list":["post-28781","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-cattolicesimo","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28781"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28781\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}