{"id":28779,"date":"2018-06-20T11:08:00","date_gmt":"2018-06-20T11:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/20\/senza-credibilita-perdiamo-gli-adolescenti\/"},"modified":"2018-06-20T11:08:00","modified_gmt":"2018-06-20T11:08:00","slug":"senza-credibilita-perdiamo-gli-adolescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/20\/senza-credibilita-perdiamo-gli-adolescenti\/","title":{"rendered":"Senza credibilit\u00e0, perdiamo gli adolescenti"},"content":{"rendered":"<p>Vogliamo proseguire a approfondire la precedente riflessione dedicata al tema dell&#8217;adolescenza e alle strategie educative pi\u00f9 adatte all&#8217;et\u00e0 dell&#8217;adolescenza, <em>La deriva inizia con l&#8217;abbandono dell&#8217;adolescenza<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 19\/06\/2018). Premesso che, in ogni casi, un progetto educativo \u00e8 necessario, e che non pu\u00f2 essere solo della famiglia, o della scuola, o della Chiesa, ma deve essere un progetto totale, portato avanti dalla societ\u00e0 nel suo complesso, avevamo osservato, sulla scorta della riflessione di Rudolf Allers, che l&#8217;adolescente \u00e8 ribelle per natura, e pi\u00f9 precisamente &quot;rivoluzionario&quot;, nel senso che \u00e8 naturalmente avverso alla tradizione. Avevamo poi osservato, per conto nostro, che questo non \u00e8 un dato originario della psicologia adolescenziale, ma un portato della cultura moderna, la quale si fonda, precisamente, sul mito del cambiamento brusco e irreversibile, e quindi della rivoluzione, naturalmente non solo e non tanto in senso politico-sociale, ma in ogni ambito (la rivoluzione scientifica; la rivoluzione industriale; la rivoluzione tecnologica; la rivoluzione informatica, ecc.). Inoltre la cultura moderna, a un certo punto del suo sviluppo, quando si \u00e8 verificato il &quot;salto&quot; definitivo dalla rivoluzione dei mezzi alla rivoluzione dell&#8217;immaginario, e quindi della narrazione di se stessa, ha incentivato in modo sistematico, e per ragioni meramente economiche, il ribellismo giovanile, vedendo in esso una nuova occasione di lauti profitti (sesso, droga, cinema e musica trasgressivi, ecc.). Gli adolescenti, per\u00f2, pi\u00f9 che mai bisognosi di modelli di riferimento, e di modelli diversi dai propri genitori, dai propri insegnanti e dai propri sacerdoti (rottura con la tradizione, appunto), si sono aggrappati a questi miti consumistici e ribellistici senza rendersi neppure conto della loro antinomia intrinseca, perch\u00e9 parlare di una ribellione all&#8217;insegna del consumismo \u00e8 una contraddizione in termini, essendo la ribellione un atto che viene diretto conto il sistema dominante. Ma tant&#8217;\u00e8: l&#8217;uomo moderno \u00e8, di per se stesso, una contraddizione vivente, in quanto \u00e8 divenuto un individualista di massa, e anche questa \u00e8 una cosa impossibile, un ossimoro al quale egli si \u00e8 felicemente adattato, pi\u00f9 che mai convinto di essere libero, cosciente e meritevole di esser preso sul serio, quando rivendica la sua libert\u00e0 e la sua consapevolezza.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, avevamo notato che il ragazzo non rifiuta l&#8217;autorit\u00e0 in se stessa, ma solo quella che gli appare poco credibile, mentre desidera, pi\u00f9 o meno inconsciamente, una autorit\u00e0 capace di guidarlo nelle scelte che egli, da solo, sente di non essere in grado di assumersi. Nella sua mente, autorit\u00e0 fa rima con credibilit\u00e0, e gli adulti della societ\u00e0 moderna, a differenza di quelli delle societ\u00e0 pre-moderne, non reggono quasi mai al confronto fra ci\u00f2 che sono e ci\u00f2 che pretendono di essere. La loro mancanza di credibilit\u00e0 si traduce quindi in una mancanza di autorevolezza, ed \u00e8 per questa via che si opera la rottura generazionale, a causa della quale il mondo adulto non riesce pi\u00f9 ad esercitare una seria influenza sull&#8217;universo dei giovani. Questo \u00e8 un fatto drammatico, perch\u00e9 equivale a dire che la societ\u00e0 moderna \u00e8 del tutto incapace di sviluppare un suo progetto educativo e che i giovani, di fatto, crescono al di fiori di qualunque progettualit\u00e0 educativa, a casaccio, andando qua e l\u00e0 in cerca di risposte, senza che gli adulti siano capaci di offrirle in maniera organica e d efficace, ma, al massimo, sporadicamente e isolatamente. In altre parole, il giovane dei nostri giorni deve fare una fatica doppia o tripla, per crescere e maturare, di quella che veniva richiesta al giovane di due o tre generazioni fa, per non parlare di quello di epoche ancora pi\u00f9 antiche. Egli deve in qualche modo imparare da solo, perch\u00e9 gli adulti non sanno, non possono o non vogliono assumersi le loro responsabilit\u00e0 educative nei suoi confronti: preferiscono latitare, sia disinteressandosi del problema, sia recitando la parte degli &quot;amici&quot;, e tradendo, cos\u00ec, il loro preciso dovere di genitori, di insegnanti, di sacerdoti, eccetera. Perci\u00f2, o gli adulti tornano a fare il loro mestiere di educatori, oppure l&#8217;educazione dei giovani verr\u00e0 demandata sempre pi\u00f9 alla televisione, ai social network e a tutto l&#8217;insieme della macchina consumista globale.<\/p>\n<p>La posta in gioco \u00e8 molto alta. Finora, abbiamo lasciato che i giovani andassero allo sbaraglio, senza una guida, senza una meta, senza neanche gli strumenti minimi per affrontare la vita in maniera consapevole e responsabile. Se si sono ficcato nei pasticci, almeno nel 50% dei casi, a dire poco, la colpa \u00e8 stata degli adulti, che non c&#8217;erano l\u00e0 dove avrebbero dovuto essere presenti, ma erano in tutt&#8217;altre faccende affaccendati. Per esempio, erano affaccendati nei loro capricci consumisti, inseguivano il miraggio dell&#8217;ultimo modello di automobile, o di telefonino, oppure inseguivano l&#8217;ultima conquista sessuale, mandando a catafascio la propria famiglia e infliggendo ai figli adolescenti il trauma delle tensioni, dei tradimenti, delle ripicche, delle liti, delle separazioni e dei divorzi, sballottandoli dall&#8217;uno all&#8217;altro genitore, a colpi di avvocato. I giovani si son resi conto, non senza sgomento e una profonda amarezza, di essere all&#8217;ultimo posto nei pensieri degli adulti, e ne hanno tratto la conclusione che si devono arrangiare da soli; ma, privi di modelli validi, di saldi punti di riferimento, si son trovati a dover andare tentoni, come ciechi, in un mondo ostile, che essi credono di conoscere, perch\u00e9 la tecnologia informatica d\u00e0 facilmente questa illusione di conoscenza e di padronanza del reale, ma in realt\u00e0 senza conoscerlo e ignorandone le innumerevoli trappole e insidie. Di fatto, vi \u00e8 una distanza enorme fra quel che il giovane crede di sapere e di poter fare, di poter gestire, e ci\u00f2 in cui s&#8217;imbatte allorch\u00e9, andando in cerca di risposte alle sue domande esistenziali, si espone all&#8217;influenza nefasta di forze interessate a soggiogarlo per i loro oscuri fini, dandogli per\u00f2, in cambio, l&#8217;illusione della libert\u00e0. Un genitore che lotta strenuamente per sottrarre suo figlio alle spire della droga \u00e8 un buon esempio di questa lotta impari, disperata, fra una generazione adulta che ha mancato la sua missione educativa e le sfide di un mondo sempre pi\u00f9 popolato di sirene, d&#8217;inganni, di parassiti e di vampiri, interessati unicamente a sfruttare l&#8217;ingenuit\u00e0 e l&#8217;inesperienza altrui, e quindi, in primo luogo, quelle dei giovani. E questo la dice lunga sulla bont\u00e0 e sulla moralit\u00e0 intrinseche di una cultura e di una societ\u00e0 le quali, voltando le spalle a Dio, hanno tradito anche l&#8217;essenza pi\u00f9 profonda dell&#8217;uomo, e lo hanno consegnato inerme, a partire dai pi\u00f9 piccoli e indifesi, in balia delle forze demoniache che proprio la modernit\u00e0 ha evocato, e delle quali vive e si alimenta.<\/p>\n<p>Qualcuno ha detto che l&#8217;adolescenza non \u00e8 il tempo della spensieratezza, ma dell&#8217;eroismo; e oggi la cosa \u00e8 pi\u00f9 vera che mai. Mettiamoci nei panni di un adolescente, per piacere: solo cos\u00ec, forse, \u00e8 possibile capire qualcosa della sua situazione, senza la pretesa di giudicarlo in maniera astratta. L&#8217;adolescente dei nostri giorni non ha le fortune che abbiamo avuto noi adulti: in linea generale, intorno a lui ci sono molte chiacchiere e pochissimi buoni esempi. Gli adulti coi quali si confronta sono poco credibili, perch\u00e9 sono poco seri: lo esortano a crescere, a maturare, ma da parte loro mostrano di aver capito pochissimo della seriet\u00e0 della vita, tanto \u00e8 vero che sprecano tempo ed energie per rincorrere delle autentiche sciocchezze, o, peggio, perch\u00e9 si sono fatti schiavi del principio del piacere. Come aspettarsi impegno, dedizione e seriet\u00e0 da un adolescente, quando sua mamma, invece di stargli vicino (ma senza esagerare), passa ore e ore dall&#8217;estetista, o in palestra, o <em>chattando<\/em> stupidamente in rete e giocando a fare la ragazzina in cerca di romantiche avventure; e quando suo padre \u00e8 sempre fuori per lavoro, e, quando c&#8217;\u00e8, invece di stare un po&#8217; con lui, parlare con lui, chiedergli come vanno le sue cose, corre al bar, dagli amici, oppure si sprofonda davanti alla televisione, e perfino quando esce coi suoi, invece di chiacchierare con loro, s&#8217;incretinisce a mandare e ricevere messaggi col telefonino? Certo, i genitori non sono tutti cos\u00ec; ci mancherebbe altro: per\u00f2 questa \u00e8 la tendenza, e molti, troppi seguono questo modello, il modello idiota del consumismo all&#8217;americana. Niente sentimenti, poco affetto; superficialit\u00e0, esteriorit\u00e0, fatuit\u00e0, ricerca della frivolezza, scambiata per questione di vita o di morte; enorme attenzione per le cose vuote e disordinate e nessuna attenzione per le cose belle, pulite, profonde. Amore per la cultura, zero. Onest\u00e0, lealt\u00e0, esser di parola: qualche volta, a seconda dei casi. Per il resto, arrampicarsi, sbavare per ottenere qualcosa in pi\u00f9, per salire un gradino, per avere dei favori, delle corsie preferenziali, degli spazi privilegiati; sentirsi dei grand&#8217;uomini (e delle gran donne) quando si pu\u00f2 disporre di molte cose, e sentirsi dei poveracci, delle nullit\u00e0, dei falliti, quando ci\u00f2 non accade. Misurare la vita a peso, si vale per quel che si possiede, per il numero delle conquiste sessuali, per la variet\u00e0 dei vestiti e delle scarpe che s&#8217;indossa. Cosa pu\u00f2 imparare un ragazzo, da tutto ci\u00f2?<\/p>\n<p>Dunque, punto primo, se gli adulti vogliono evitare di &quot;perdersi&quot; gli adolescenti, devono tornare ad essere credibili; e per essere credibili, punto secondo, devono tornare ad essere persone serie. La persona seria non \u00e8 colui che non sa sorridere, ma \u00e8 colui che ha imparato a distinguere le cose essenziali dalle cose superflue, le cose profonde dalle cose banali, le cose (e le persone) di valore dalla paccottiglia. Oggi, sul mercato delle idee e dei comportamenti, c&#8217;\u00e8 molta, troppa paccottiglia; non solo: c&#8217;\u00e8 una gran quantit\u00e0 d&#8217;immondizia, spacciata per merce di prima qualit\u00e0. La gente fa a gomitate per arraffare la sua bella porzione di porcheria, mentre il tesoro rimane trascurato, in un angolo, e nessuno gli si avvicina. Ci sono dei poveri stupidi per certi aspetti assai furbi (la furbizia non va confusa con l&#8217;intelligenza) che guadagnano cifre astronomiche solo perch\u00e9 postano delle fotografie sui social e trovano milioni di <em>followers<\/em>, mentre un onesto padre di famiglia deve spaccarsi la schiena in fabbrica o in miniera per portare a casa appena lo stretto necessario per vivere. N\u00e9 le cose vanno diversamente in ambito intellettuale, spirituale e religioso: la folla va dietro ai demagoghi, si assiepa per ascoltarli, per farsi firmare l&#8217;ultimo libro del &quot;grande&quot; scrittore, per avere un autografo del &quot;grande&quot; pensatore; la folla si assiepa anche per applaudire un neoclero senza fede e senza decenza, che trascina nel fango la Parola di Dio, che incoraggia e giustifica ogni licenza, ogni peccato, ogni turpitudine, e che si autonomina progressista e vero interprete del Vangelo. C&#8217;\u00e8 anche un signore che dice si essere papa ma non fa il papa, e che \u00e8 stato eletto in maniera dubbia, per non dire irregolare, dopo le inspiegabili e subitanee dimissioni del suo predecessore; un signore che non lascia passare un giorno senza dare scandalo ai fedeli con delle omelie e con delle interviste che non hanno niente di cristiano, meno ancora di cattolico, cosa della quale peraltro si vanta, dal momento che dichiara con decisione che <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>, e che il Dio in cui lui crede non \u00e8 cattolico.<\/p>\n<p>Agli adolescenti, dunque, \u00e8 necessario oggi avere una certa dose di eroismo. Hanno tutto contro e poche cose a loro favore. L&#8217;intero sistema si regge sul fatto che essi vengano attirati, sedotti e manipolati dagli stili di vita che ne spegneranno le potenzialit\u00e0 migliori, per trasformarli in tanti uomini-massa, omologati e lobotomizzati, passivi consumatori di beni inutili, che poi non sono nemmeno dei veri beni. Oltre che incretinirlo, il sistema consumista vorrebbe anche abbrutirlo, e a tale scopo lo bombarda con dosi industriali di messaggi erotici e pornografici, che ne esasperano le tensioni emotive ed ormonali. E per completare il disordine, fa di tutto per insinuargli il dubbio sistematico circa la propria identit\u00e0 sessuale e per spingerlo verso la promiscuit\u00e0 e l&#8217;ambivalenza: in questo modo, la destrutturazione della sua personalit\u00e0 \u00e8 completa. Ma se la societ\u00e0 si &quot;gioca&quot; gli adolescenti, \u00e8 veramente spacciata. Gli adolescenti sono le persone in formazione, e dal modo in cui essi vivranno la loro fase di passaggio, dipender\u00e0 quel che saranno, probabilmente per tutto il resto della vita. Anche l&#8217;infanzia \u00e8 un&#8217;et\u00e0 importantissima, ma il bambino \u00e8 anteriore alla coscienza del bene e del male, mentre l&#8217;adolescente \u00e8 colui che fa questa scoperta, e in base ad essa costruisce il proprio io. Gli &quot;errori&quot; del bambino sono, in linea di massima, rimediabili, proprio perch\u00e9 non coinvolgono tutta la sua personalit\u00e0; quelli dell&#8217;adolescente, se ne fa, rischiano di essere definitivi. L&#8217;adolescente \u00e8 sospeso fra due abissi: da un lato rischia di cadere nel nulla e di essere nulla, dall&#8217;altro ha la possibilit\u00e0 di realizzare le sue migliori potenzialit\u00e0, ci\u00f2 per cui \u00e8 stato chiamato alla vita. Non pu\u00f2 sbagliare: se sbaglia, precipita nel nulla; ma se riesce, con l&#8217;aiuto di Dio, diventa un essere umano completo, maturo, una persona riuscita, felice, che sar\u00e0 di consolazione e aiuto per gli altri. Gli uomini sono chiamati alla felicit\u00e0: ma essa non \u00e8 la stessa cosa del piacere, perch\u00e9 coincide col bene, e il bene si raggiunge per una strada faticosa, erta e solitaria. L&#8217;adolescente \u00e8 chiamato alla felicit\u00e0, e quindi \u00e8 chiamato ad affrontare la strada che porta verso il bene; fuori di essa non trover\u00e0 che inganni e illusioni; ma in essa prover\u00e0 la stanchezza e la sete, e si ferir\u00e0 i piedi, perch\u00e9 il sentiero che conduce al bene \u00e8 invaso dai rovi e attraversa una landa arida, ove non piove quasi mai. La pioggia \u00e8 la grazia di Dio, senza la quale anche le cose miglioro inaridiscono e appassiscono. Cos\u00ec, l&#8217;adolescente deve imparare ad affidarsi alla sola guida che non delude, n\u00e9 inganna o tradisce: quel Ges\u00f9 Cristo che ha detto: <em>Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer\u00f2. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore,\u00a0e troverete ristoro\u00a0per le vostre anime.\u00a0Il mio giogo infatti \u00e8 dolce e il mio carico leggero<\/em> (<em>Mt<\/em> 11, 28-30).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vogliamo proseguire a approfondire la precedente riflessione dedicata al tema dell&#8217;adolescenza e alle strategie educative pi\u00f9 adatte all&#8217;et\u00e0 dell&#8217;adolescenza, La deriva inizia con l&#8217;abbandono dell&#8217;adolescenza, pubblicato<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-28779","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28779","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28779"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28779\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}