{"id":28773,"date":"2010-08-22T07:29:00","date_gmt":"2010-08-22T07:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/08\/22\/la-sensualita-e-lerotismo-sono-un-ostacolo-sulla-via-del-risveglio-spirituale\/"},"modified":"2010-08-22T07:29:00","modified_gmt":"2010-08-22T07:29:00","slug":"la-sensualita-e-lerotismo-sono-un-ostacolo-sulla-via-del-risveglio-spirituale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/08\/22\/la-sensualita-e-lerotismo-sono-un-ostacolo-sulla-via-del-risveglio-spirituale\/","title":{"rendered":"La sensualit\u00e0 e l\u2019erotismo sono un ostacolo sulla via del risveglio spirituale?"},"content":{"rendered":"<p>Il sesso \u00e8 una forza potente della natura.<\/p>\n<p>Come tutte le potenti forze naturali, non ha senso domandarsi se sia positiva o negativa: una domanda del genere \u00e8 terribilmente antropocentrica. Non ha senso domandarsi se le maree siano benefiche o no; anche se l&#8217;uomo, legittimamente, ha sempre cercato di volgere a proprio vantaggio le forze della natura, o almeno di porsi al riparo da esse.<\/p>\n<p>Che poi egli sia andato molto al di l\u00e0 di un tale atteggiamento, ed abbia preteso di assoggettare e dominare la natura da padrone assoluto, questo \u00e8 un altro discorso; e, ovviamente, egli ne sta ora pagando amaramente il fio.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, \u00e8 evidente che l&#8217;uomo non potr\u00e0 mai superare del tutto una visione del mondo di tipo antropocentrico; sarebbe domandargli troppo: come potrebbe non sentire e non pensare pi\u00f9 da essere umano, se di fatto \u00e8 tale?<\/p>\n<p>E l&#8217;uomo, lo sappiamo, non \u00e8 SOLTANTO natura; egli \u00e8 ANCHE natura. Dal momento in cui riflette e si stupisce della propria situazione nel mondo, va oltre la natura e diviene qualche cosa d&#8217;altro: una creatura essenzialmente spirituale, conscia di avere dei diritti e dei doveri, verso se stessa oltre che verso gli altri.<\/p>\n<p>Pertanto \u00e8 lecito chiedersi se, nell&#8217;uomo &#8211; e non, per esempio, negli animali &#8211; la forza sessuale svolga una funzione prevalentemente positiva o negativa, sempre dal punto di vista che a noi qui interessa: vale a dire quello del suo risveglio interiore, della sua evoluzione e del suo perfezionamento spirituali.<\/p>\n<p>Esistono, al riguardo (e semplificando alquanto il discorso) due fondamentali scuole di pensiero: quella ottimista e quella pessimista.<\/p>\n<p>La scuola ottimista, presente in molte culture tradizionali e sciamaniche, nelle civilt\u00e0 antiche (Grecia compresa), nel Brahmanesimo, nel Taoismo e nella versione tantrica del Buddhismo &#8211; ci limitiamo a citare le principali &#8211; ritiene che le energie sessuali, non che un impedimento o un ostacolo, siano, o quanto meno siano suscettibili di divenire, un prezioso strumento per facilitare l&#8217;illuminazione, per portare l&#8217;anima nell&#8217;orbita dell&#8217;Assoluto e del&#8217;Incondizionato, insomma per farla uscire dai suoi ristretti confini ordinari e per liberarla dai grossolani condizionamenti dovuti all&#8217;ignoranza e alle passioni disordinate.<\/p>\n<p>La scuola pessimista, pi\u00f9 recente, culmina con la pronunciata sessuofobia dell&#8217;Ebraismo, di certe frange rigoriste del Cristianesimo primitivo, del Manicheismo in tutte le sue versioni (Catarismo compreso) e in alcune componenti dell&#8217;Islamismo. Si direbbe, insomma, una prerogativa delle tre religioni del Libro e del loro ambito culturale, dato che anche Manicheismo e Catarismo possono essere considerati come eresie del Cristianesimo antico e medievale. Invece le sue radici risalgono al mondo greco, e precisamente a quel filone di pensiero che va da Pitagora, all&#8217;ultimo Platone, al neoplatonismo (ricordiamo che Plotino appariva ai suoi contemporanei come uno che \u00absi vergognasse di avere un corpo\u00bb). Tale scuola vede nel sesso un pericolo o, nel migliore dei casi, una distrazione dal cammino sul sentiero spirituale.<\/p>\n<p>Non bisogna confondere, peraltro, l&#8217;atteggiamento di una data cultura nei confronti del sesso in generale, e nei confronti del sesso in rapporto alla realizzazione spirituale.<\/p>\n<p>Ad esempio, le culture del&#8217;India antica avevano un atteggiamento molto disinvolto verso la sessualit\u00e0; ma il saggio in cerca della propria verit\u00e0 interiore si votava ad una vita d; castit\u00e0, non perch\u00e9 disprezzasse il sesso in quanto tale, ma perch\u00e9 considerava le passioni ad esso collegate come un fattore di ritardo sulla via dell&#8217;unione mistica con il divino.<\/p>\n<p>In ogni caso, la nostra presente riflessione non verte sulla sessualit\u00e0 in generale in rapporto al risveglio interiore, ma sulla sensualit\u00e0 e sull&#8217;erotismo, che sono elementi complementari, e tuttavia distinti, rispetto ad essa.<\/p>\n<p>La sensualit\u00e0 si pu\u00f2 definire come un modo di essere e consiste nella forte sensibilit\u00e0 rispetto agli stimoli sensoriali, specificamente nella sfera sessuale; ma, in senso lato, anche in tutti gli ambiti che coinvolgono le sensazioni del piacere fisico.<\/p>\n<p>Sensuali non si diventa, si nasce; tutt&#8217;al pi\u00f9, si scopre in ritardo la propria natura sensuale, dopo averla repressa per una serie di fattori sociali e culturali, oppure a causa di situazioni specifiche di carattere contingente.<\/p>\n<p>L&#8217;erotismo, invece, \u00e8 uno stato dell&#8217;essere consistente nell&#8217;arte di rappresentare e di saper cogliere gli stimoli della sfera sessuale ad un livello mediato e raffinato, in modo da potenziarli, ma lasciando e rispettando sempre una zona di mistero, in cui la fantasia svolge un ruolo pi\u00f9 importante del dato sensoriale in se stesso.<\/p>\n<p>Un modo di essere non si apprende, ma si pu\u00f2 apprendere o conquistare uno stato dell&#8217;essere: per cui \u00e8 possibile imparare l&#8217;erotismo, o, quanto meno, sviluppare la capacit\u00e0 sia di suscitarlo, che di riceverlo.<\/p>\n<p>Naturalmente esso non ha niente a che fare con la volgare pornografia, che si risolve in una squallida esibizione di corpi nudi ridotti a semplici cose senz&#8217;anima.<\/p>\n<p>La pornografia annulla la personalit\u00e0 e degrada, per ci\u00f2 stesso, quanti vi indulgono, declassandoli da persone a oggetti sostanzialmente anonimi e intercambiabili; mentre sia la sensualit\u00e0 che l&#8217;erotismo valorizzano la persona in ci\u00f2 che essa ha di pi\u00f9 personale ed esaltano le sue qualit\u00e0 individuali, caratteristiche ed uniche.<\/p>\n<p>Nella sfera della sensualit\u00e0 e dell&#8217;erotismo, ad esempio, un profumo particolare pu\u00f2 servire a potenziare il fascino di un essere umano; e, allo stesso tempo, anche il suo odore personale pu\u00f2 svolgere una funzione seduttiva, beninteso se esistono le condizioni adatte. Infatti, per fare un semplice esempio, l&#8217;odore corporeo e il sudore di uno sconosciuto risultano repulsivi, mentre non lo sono affatto quelli della persona desiderata.<\/p>\n<p>Questo ci riconduce ad un altro aspetto fondamentale della sensualit\u00e0 e dell&#8217;erotismo: che non si possono pensare se non nel contesto di un rapporto fortemente personalizzato, fra due individui che si sentono attratti l&#8217;uno dall&#8217;altro in maniera, appunto, personale: cio\u00e8, in quanto siano loro e solamente loro, e non in quanto siano due soggetti qualsiasi, desiderosi di raggiungere un appagamento sessuale, quale che sia.<\/p>\n<p>Per quanto possa sembrare eccitante un rapporto con uno sconosciuto, in quest&#8217;ultimo caso non saremmo nell&#8217;ambito della sensualit\u00e0, n\u00e9 dell&#8217;erotismo, ma di un istinto sessuale primario e immediato: pi\u00f9 o meno brutale, pi\u00f9 o meno pornografico, stile \u00abNove settimane e mezzo\u00bb di Adrian Lyne.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente, da quanto abbiamo detto, che la sensualit\u00e0 e l&#8217;erotismo coinvolgono la dimensione spirituale delle persone e vanno ben oltre quella puramente fisica. Anche perch\u00e9 essi sono pensabili, e di fatto ci\u00f2 avviene frequentemente, anche senza che vi sia un appagamento sessuale nella sfera fisica; pu\u00f2 esservi, invece, in quella interiore.<\/p>\n<p>Giunti a questo punto, bisogna riconoscere che esiste una parentela, e sia pure lontana, fra la sensualit\u00e0 e l&#8217;erotismo da un lato, il misticismo e l&#8217;estasi dall&#8217;altro; o meglio, certe manifestazioni del misticismo e certe forme di estasi. Non esistono due estasi identiche, neppure per il medesimo soggetto; l&#8217;estasi \u00e8 ogni volta un&#8217;esperienza unica e irripetibile, e ci\u00f2 vale anche per la sua sorella minore, l&#8217;estasi sessuale.<\/p>\n<p>\u00c8 per questo motivo che alcune scuole tantriche vedono nel piacere sessuale una via verso la liberazione interiore, beninteso a certe, precise condizioni: prima fra tutte, la ritenzione del seme maschile, pratica che illustra gi\u00e0 di per s\u00e9 quanto difficile sia una tale via per i non iniziati e come ci si trovi su un terreno decisamente &quot;alto&quot; e non gi\u00e0 al livello di una sessualit\u00e0 banalmente concepita come manifestazione puramente fisiologica.<\/p>\n<p>In effetti, se guardiamo a quello che vi \u00e8 di specifico nell&#8217;estasi sessuale, non tardiamo a renderci conto che si tratta di un elemento che essa ha in comune, in grado maggiore o minore, con altre forme di sospensione della coscienza ordinaria e con l&#8217;esperienza dell&#8217;ineffabile: alle sensazioni di un alpinista che si misura con una difficile parete di roccia, o con quelle di un paracadutista che si lancia nel vuoto; o, ancora, con quelle di un audace navigatore che si spinge su mari sconosciuti, affrontando e vincendo tempeste e bonacce.<\/p>\n<p>Il paragone migliore, per\u00f2, andrebbe cercato nella sfera dell&#8217;arte e della scienza. Quando un musicista compone una musica sublime o quando un matematico riesce a dimostrare un difficile teorema, si realizzano delle condizioni simili a quelle dell&#8217;estasi sessuale; bench\u00e9 in quest&#8217;ultima la dimensione spirituale scaturisca da una condizione che \u00e8 anche fisica, mentre, in quelle, tale dimensione \u00e8 del tutto assente. Inoltre, l&#8217;estasi sessuale \u00e8 brevissima, ma talmente intensa da essere stata paragonata, e a ragione, ad una &quot;piccola morte&quot;; mentre l&#8217;estasi dell&#8217;artista o dello scienziato \u00e8 pi\u00f9 prolungata e meno bruciante.<\/p>\n<p>Il grido di piacere dell&#8217;uomo, e specialmente della donna, che raggiungono l&#8217;orgasmo somiglia molto ad un grido di agonia: segno che tale esperienza tocca le corde pi\u00f9 profonde dell&#8217;essere ed opera un brusco, radicale rovesciamento della dimensione ordinaria di esistenza, nella quale si mantiene sempre un certo grado di autocontrollo (cio\u00e8, non ci si lascia mai andare del tutto e quindi non si \u00e8 mai veramente se stessi, fino in fondo).<\/p>\n<p>Il grido dell&#8217;artista (\u00abFermati, sei bello!\u00bb) e quello dello scienziato (\u00abEureka!\u00bb), al confronto, non raggiungono mai tali profondit\u00e0 abissali: sono un grido di nostalgia, oppure di vittoria, che scaturiscono dalla facolt\u00e0 creativa del soggetto, non dalla totalit\u00e0 del suo essere n\u00e9, tanto meno, dalle zone sommerse, che sfuggono alla coscienza ordinaria.<\/p>\n<p>Sia chiaro che ci stiamo esprimendo in maniera rozza e approssimata: perch\u00e9, in realt\u00e0, una netta e radicale separazione tra le sensazioni afferenti alla dimensione fisica e alla dimensione spirituale non si d\u00e0 quasi mai; e ci\u00f2 anche per coloro i quali (come noi) ritengono che la dimensione fisica non giaccia su un piano analogo e speculare a quella spirituale, ma sia piuttosto il frutto di una illusione esistenziale, di una condizione di &quot;ignoranza&quot; da parte del soggetto.<\/p>\n<p>Ed eccoci arrivati al cuore del discorso.<\/p>\n<p>Che cosa cerca la persona che si pone il problema del proprio risveglio spirituale, ovvero di compiere il salto ad un livello pi\u00f9 elevato di consapevolezza?<\/p>\n<p>Se essa cerca una evasione, pi\u00f9 o meno estemporanea, dallo stato esistenziale ordinario, una evasione suggerita dalla noia o da una generica insoddisfazione: ebbene, in tal caso quello trover\u00e0, e non altro, come il paracadutista che si lancia dall&#8217;aereo o, al limite, come il cocainomane che ricorre alla sua dose abituale di droga, per sfuggire alla mediocrit\u00e0 della vita d&#8217;ogni giorno.<\/p>\n<p>Se, invece, la persona cerca di realizzare in se stessa un autentico salto evolutivo, allo scopo di acquisire una nuova facolt\u00e0 di vedere il mondo, con le sue forze e non con l&#8217;aiuto di stimolanti artificiali o, comunque, di situazioni estrinseche procurate a bella posta, allora finir\u00e0 per riuscirci e per varcare la soglia di un mondo nuovo, luminoso e palpitante di energie positive.<\/p>\n<p>Vale, insomma, la vecchia ed elementare regola, secondo cui si finisce per trovare quello che si va cercando, anche se non sempre si \u00e8 coscienti di ci\u00f2 e se non sempre, anzi quasi mai, le vie del risveglio spirituale seguono esattamente quelle programmate in anticipo.<\/p>\n<p>Per chi intraprende il cammino del risveglio, l&#8217;unica cosa certa \u00e8 la realt\u00e0 del camminare; in essa \u00e8 il segreto della meta: perch\u00e9 la meta non \u00e8 un luogo diverso da quello di partenza (anzi, in genere \u00e8 esattamente lo stesso), ma l&#8217;atto di ridestare la vista interiore e di sperimentare cose che prima sfuggivano alla coscienza, rinnovando tutto il proprio essere profondo.<\/p>\n<p>\u00c8 come nascere ad una seconda vita e stupirsi, con gioia, di ogni cosa.<\/p>\n<p>Una profonda, autentica esperienza sessuale pu\u00f2 essere una tappa significativa di tale itinerario.<\/p>\n<p>Per l&#8217;anima che sta incominciando a ridestarsi, l&#8217;essenziale non \u00e8 quello che essa fa, ma il modo in cui vive gli stati del proprio essere. Come insegnano i maestri Zen, si pu\u00f2 avere il &quot;satori&quot; anche mentre si sta spazzando il pavimento della cucina&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sesso \u00e8 una forza potente della natura. 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