{"id":28772,"date":"2012-11-08T12:34:00","date_gmt":"2012-11-08T12:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/11\/08\/che-rapporto-esiste-fra-misticismo-e-sensualita\/"},"modified":"2012-11-08T12:34:00","modified_gmt":"2012-11-08T12:34:00","slug":"che-rapporto-esiste-fra-misticismo-e-sensualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/11\/08\/che-rapporto-esiste-fra-misticismo-e-sensualita\/","title":{"rendered":"Che rapporto esiste fra misticismo e sensualit\u00e0?"},"content":{"rendered":"<p>Tutti, probabilmente, hanno presenti un paio di famose sculture di Gian Lorenzo Bernini, o per averle ammirate dal vero, a Roma, o per averle viste riprodotte su qualche testo di storia dell&#8217;arte: l&#8217;\u00abEstasi di Santa Teresa d&#8217;Avila\u00bb, custodita nella cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria, realizzata nel 1647-52; e l&#8217;\u00abEstasi della Beata Ludovica Albertoni\u00bb, nella Chiesa di San Francesco a Ripa, del 1674.<\/p>\n<p>E tutti, probabilmente, o quasi tutti, sono rimasti ammirati davanti alla straordinaria bravura dello scultore barocco, alla sua capacit\u00e0 di esprimere l&#8217;intensit\u00e0 del sentimento e a quella, non meno stupefacente, di animare perfino le vesti, le pieghe, il panneggio, come se fossero di seta, anzi, come se fossero cose vive e pulsanti; ma anche, crediamo, un tantino perplessi, un tantino sconcertati davanti a ci\u00f2 che quei volti femminili mostrano: un rapimento estatico che sembra confinare con l&#8217;estasi sessuale o, quanto meno, vi assomiglia parecchio.<\/p>\n<p>Prendiamo in esame particolarmente la prima delle due opere citate. Per essere precisi, si tratta di una &quot;transverberazione&quot;, dal latino &quot;transverberare&quot;, ossia &quot;trafiggere, trapassare da parte a parte&quot;: si tratta dell&#8217;esperienza descritta da alcuni mistici, come Teresa d&#8217;Avila, o come San Pio da Pietrelcina, che sarebbero stati trafitti dalla potenza di Dio o da una creatura angelica. Santa Teresa ha cos\u00ec descritto tale esperienza: \u00abUn giorno mi apparve un angelo bello oltre ogni misura. Vidi nella sua mano una lunga lancia alla cui estremit\u00e0 sembrava esserci una punta di fuoco. Questa parve colpirmi pi\u00f9 volte nel cuore, tanto da penetrare dentro di me. Il dolore era cos\u00ec reale che gemetti pi\u00f9 volte ad alta voce, per\u00f2 era tanto dolce che non potevo desiderare di esserne liberata. Nessuna gioia terrena pu\u00f2 dare un simile appagamento. Quando l&#8217;angelo estrasse la sua lancia, rimasi con un grande amore per Dio\u00bb (XXIX, 31 della autobiografia della santa).<\/p>\n<p>Una tipica interpretazione di questo capolavoro dello scultore napoletano, in chiave di polemica anticattolica, \u00e8 quella dello storico dell&#8217;arte Valentino Martinelli, condita con una buona dose di psicologismo e addirittura di sociologismo a buon mercato (V. Martinelli, \u00abBernini\u00bb, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1953, 1979, pp. 94-98):<\/p>\n<p>\u00abA questa immagine profana [cio\u00e8 quella della &quot;Verit\u00e0 scoperta dal Tempo&quot;, di cui ha realizzato solo la &quot;Verit\u00e0&quot;, presso la galleria Borghese di Roma] succede immediatamente l&#8217;effigie mistica di S. Teresa. Ancora una volta, come negli anni di giovent\u00f9, Bernini infonde in un contenuto sacro la sua naturale sensualit\u00e0. \u00c8 il risultato di una tipica ambiguit\u00e0 che \u00e8 la doppiezza dell&#8217;uomo secentesco, in particolare dell&#8217;italiano medio, educato al gesuitismo &quot;eunuco e ipocrita&quot;; ma, nell&#8217;intimo, acceso pi\u00f9 da passioni terrene che da fervori mistici. In questo capolavoro di &quot;S. Teresa e l&#8217;angelo&quot; a S. Maria della Vittoria, l&#8217;stasi d&#8217;amore della fidanzata di Cristo si esprime, pi\u00f9 che nei sudori del volto o nel tremore della mano o del piede, nella cascata sonora della tonaca corrusca; cos\u00ec come il fuoco, trasmesso dall&#8217;angelo con dolce puntura e un malizioso sorriso correggesco, \u00e8 figurato nel viluppo lustro e tortuoso della sua tonaca. Bernini non scolpisce pi\u00f9 corpi ma panneggi; pur essi astratti e fusi con forme umane in una unit\u00e0 nuova che \u00e8 il punto d&#8217;arrivo di una serie di opere sue, in cui la scultura tende sempre pi\u00f9 al colorismo e alla dimensione della pittura&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Sorge spontanea la domanda &#8212; e non solo guardando le opere del Bernini, ovviamente -: che rapporto intercorre fra il misticismo e la sensualit\u00e0, posto che un rapporto vi sia? \u00c8 una domanda che pu\u00f2 sembrare scomoda, imbarazzante, specialmente se ci si immagina di poter tracciare una linea netta e invalicabile fra le due cose; e, pi\u00f9 in generale, se si pensa, pi\u00f9 o meno consapevolmente, che la vita sia dipinta tutta in bianco e nero, senza sfumature, senza alcun margine di ambiguit\u00e0.<\/p>\n<p>Partiamo dal secondo punto: quel rapporto esiste; esiste certamente. Negarlo sarebbe sciocco, perch\u00e9 andrebbe contro l&#8217;evidenza. Non bisogna nemmeno esagerarlo o esasperarlo, per\u00f2; e il fatto che alcuni artisti e letterati &#8212; Bernini, appunto, ma anche un Barbey d&#8217;Aurevilly o un L\u00e9on Bloy &#8212; abbiano giocato su di esso la nota dominante, o una delle note dominanti, del loro linguaggio espressivo, non significa che esso sia sempre e comunque preponderante.<\/p>\n<p>Diciamo meglio: non vuol dire che la sensualit\u00e0 sgorghi sempre dal misticismo, che ne sia l&#8217;esito inevitabile o che lo accompagni necessariamente, come un&#8217;ancella che segue anche troppo fedelmente i passi del suo padrone e che non se ne voglia andare a nessun patto, quand&#8217;anche venisse scacciata. San Francesco, per esempio, nel \u00abCantico delle creature\u00bb, lascia intravedere una robusta vena di sensualit\u00e0: si pensi solo a come descrive l&#8217;acqua, quasi fosse una fanciulla bellissima e ritrosa: \u00abla quale \u00e8 molto utile et humile et pretiosa et casta\u00bb. Eppure tale sensualit\u00e0 viene sublimata e trasfigurata nell&#8217;atto stesso che si lascia intravedere, e l&#8217;impressione dominante che rimane nel lettore non \u00e8 data da essa, ma dall&#8217;empito mistico che spinge l&#8217;autore a chiamare una presenza naturale come l&#8217;acqua con il dolce nome di &quot;sorella&quot;.<\/p>\n<p>Esistono, dunque, diverse maniere di gestire la propria sensualit\u00e0, tanto per un artista che per un comune essere umano: i due estremi sono quello di abbandonarsi pienamente ad essa, in una immersione corporale totale, senza residui, senza altro sbocco che la ricerca del piacere fisico, e quello di incanalarla, indirizzarla, sublimarla, trasformandola in un potente fattore creativo, che consente all&#8217;anima di volare in alto, proprio prendendo lo slancio dalla terra; e, fra di essi, un&#8217;ampia gamma di possibilit\u00e0 intermedie.<\/p>\n<p>Per il mistico, o per l&#8217;artista che voglia ricreare una situazione capace di alludere efficacemente all&#8217;esperienza mistica, vale lo stesso discorso. Sensualit\u00e0 \u00e8 la gioia dei sensi, l&#8217;ebbrezza della dimensione fisica, del corpo, del trasporto verso la pienezza della dimensione terrena; misticismo \u00e8 lo slancio dell&#8217;anima fuori dalla sfera materiale, oltre la dimensione corporea, non perch\u00e9 questa sia considerata &quot;male&quot; (o, almeno, non necessariamente per questo), ma perch\u00e9 essa, se in un primo tempo pu\u00f2 fungere, come pensava anche Platone, da trampolino verso il divino, di solito finisce per impastoiare l&#8217;anima stessa all&#8217;interno del circolo chiuso della carnalit\u00e0, esaurendosi in essa e precludendo l&#8217;accesso alla dimensione trascendente, che \u00e8 la meta del mistico. Ne consegue che il mistico, che pu\u00f2 o non pu\u00f2 avere una natura sensuale &#8211; non tutti gli esseri umani ce l&#8217;hanno, anche se \u00e8 vero che molti ignorano di averla, il che \u00e8 diverso -, sar\u00e0 in grado di porsi in maniera consapevole di fronte alla propria dimensione, a seconda che abbia o non abbia raggiunto un soddisfacente equilibrio con il proprio corpo.<\/p>\n<p>Per esempio, \u00e8 noto che certi strumenti di penitenza, usati nei secoli passati, come il cilicio, potevano servire anche ad una esaltazione delle sensazioni corporee, pur essendo, in teoria, destinati a &quot;castigare&quot; la carne; e quando ci\u00f2 accadeva &#8212; perch\u00e9 non \u00e8 detto che tale fosse la regola, tutto al contrario -, evidentemente la natura si prendeva una sottile rivincita su quei bisogni e su quegli impulsi che la parte razionale dell&#8217;io negava e tentava di reprimere, giudicandoli &quot;sporchi&quot; e indegni rispetto alla propria coscienza morale.<\/p>\n<p>Il mistico \u00e8 un essere umano, che sostiene egli pure le battaglie destinate a essere combattute da ogni altro essere umano; non \u00e8 un superuomo, non \u00e8 un asso pigliatutto, non \u00e8 neanche, necessariamente, un santo: il mistico \u00e8 colui che sente con forza lo slancio dell&#8217;anima verso l&#8217;alto, verso la sfera del sacro e del divino, verso la patria ultraterrena; ma non \u00e8 detto che sia uno spregiatore del corpo, non \u00e8 detto che sia un calunniatore della vita &#8212; come direbbe il buon vecchio Nietzsche -, n\u00e9 che sia un omosessuale represso, un isterico conclamato o potenziale, come vorrebbe la psicanalisi freudiana; n\u00e9, tanto meno, un ipocrita che vorrebbe nascondere a tutti il segreto delle sue brame inconfessabili e che sceglie, per distrarre da s\u00e9 ogni possibile sospetto, la strada durissima della mortificazione, della rinuncia e dell&#8217;ascesi.<\/p>\n<p>Vi sono mistici gioiosi e vi sono mistici cupi; ve ne sono di ottimisti e di pessimisti; ve ne sono di sensuali e di freddi; ma \u00e8 pi\u00f9 probabile che siamo tendenzialmente sensuali, perch\u00e9 le persone sensuali possiedono un temperamento &quot;caldo&quot;, generoso, appassionato, mentre quelle fredde sono, sovente (anche se non sempre) circospette, calcolatrici, diffidenti, e dunque meno portate al misticismo, perch\u00e9 il misticismo \u00e8 dono totale, azzardo, follia: e molti mistici, di fatto, sono stati considerati dai loro contemporanei come &quot;i folli di Dio&quot;; cos\u00ec come folle dovette sembrare, al suo popolo, il re Davide, allorch\u00e9, incontenibilmente ebbro do Lui, si mise a ballare e cantare come un pazzo, suscitando, probabilmente, imbarazzo e critiche.<\/p>\n<p>Ma il misticismo ha &quot;bisogno&quot; della sensualit\u00e0? Questa \u00e9 la sua compagna inseparabile, s\u00ec da rendere ambigue, inevitabilmente, tutte le manifestazioni di quello? In ogni mistico che va in estasi bisogna sospettare un orgasmo sessuale?<\/p>\n<p>Senza scomodare le dottrine del Tantra Yoga, le quali, come \u00e8 abbastanza noto, teorizzano il coito senza emissione di sperma, proprio allo scopo non gi\u00e0 di inibire l&#8217;orgasmo, ma di moltiplicarlo e amplificarlo in una misura che, altrimenti, sarebbe impensabile, resta la constatazione, di per s\u00e9 basata su quel che \u00e8 dato vedere alla luce della normale capacit\u00e0 di osservazione, e giudicare sulla base del semplice buon senso, che, se pure esiste una somiglianza ESTERIORE fra l&#8217;estasi mistica e quella sessuale, le due cose non necessariamente coincidono; anzi, per meglio dire non coincidono affatto: e ci\u00f2 non perch\u00e9 la seconda sia di natura &quot;inferiore&quot; o, addirittura, perch\u00e9 sia una cosa &quot;sporca&quot; in confronto alla prima, ma semplicemente perch\u00e9, appunto, sono due cose diverse, che si assomigliano, o possono assomigliarsi, se viste dal di fuori, ma che, in realt\u00e0, non si identificano affatto l&#8217;una con l&#8217;altra.<\/p>\n<p>Del resto, nemmeno la sensualit\u00e0 coincide con la sessualit\u00e0: sono due cose diverse, anche se fra esse vi \u00e8 chiaramente una relazione: non vi \u00e8 autentica sessualit\u00e0 senza la dimensione della sensualit\u00e0; ma neppure si d\u00e0 autentica ed umana sessualit\u00e0 se vi \u00e8 solo ed esclusivamente la dimensione della sensualit\u00e0; dall&#8217;altra parte, pu\u00f2 esservi sessualit\u00e0 senza sensualit\u00e0, ma, appunto, come forma incompleta e non pienamente umana di espressione della sessualit\u00e0. Si faccia attenzione, inoltre, che sessualit\u00e0 non \u00e8 sinonimo di rapporto sessuale: quest&#8217;ultimo \u00e8 la manifestazione pi\u00f9 tipica della sessualit\u00e0, ma quella non si esaurisce solamente in esso. Al limite, pu\u00f2 esservi sensualit\u00e0 senza sessualit\u00e0 e, sicuramente, sensualit\u00e0 senza rapporto sessuale: ne \u00abLa donna e il burattino\u00bb, Pierre Lo\u00fcys descrive una donna che, per puro divertimento sadico (un po&#8217; come, se si vuole, la bella e crudele Petra delle dantesche \u00abRime petrose\u00bb), eccita sin quasi alla follia il suo innamorato, senza mai concedersi a lui; e quando, alla fine, finge di acconsentire, si fa trovare talmente &quot;corazzata&quot; nelle parti intime, che quello, spossato e umiliato, scoppia in un pianto di rabbia, rendendosi conto di essere stato crudelmente giocato.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che la cultura contemporaneo, permeata di erotismo deteriore e di vera e propria pornografia, sembra aver dimenticato che cosa sia l&#8217;autentica sensualit\u00e0; e, a maggior ragione, quale possa e debba essere il giusto rapporto fra la sensualit\u00e0 e l&#8217;amore per la vita, l&#8217;amore per gli enti, l&#8217;amore per la bellezza. Tutta presa nella spirale distruttiva della esasperazione dei bassi appetiti sessuali, degrada il normale impulso verso ci\u00f2 che \u00e8 bello e vitale, lo relega alla sola dimensione corporea, lo isola dal contesto, lo assolutizza, lo rende ossessivo; e, cos\u00ec facendo, ne smarrisce l&#8217;intimo significato e il profondo valore, depauperando la vita dell&#8217;anima di una dimensione fondamentale: perch\u00e9 l&#8217;amore per la Bellezza passa attraverso l&#8217;attrazione per le cose belle, quando non scade a pura e semplice concupiscenza.<\/p>\n<p>La concupiscenza \u00e8 l&#8217;avidit\u00e0 animalesca che profana il grande mistero della bellezza; e colui che vi indulge si abbassa al di sotto della dimensione umana, si disumanizza, diventa schiavo di pulsioni che lo tirano sempre pi\u00f9 gi\u00f9, che lo separano dal grande flusso della vita e che lo condannano all&#8217;isolamento e alla solitudine.<\/p>\n<p>Il mistico, solitamente, \u00e8 un uomo (o una donna) sensibile alla bellezza, proprio perch\u00e9 dalla bellezza degli enti si pu\u00f2 schiudere la porta sul mistero dello splendore dell&#8217;Essere, che \u00e8 la Bellezza in se stessa, senza determinazioni e senza attribuiti: la Bellezza Assoluta.<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 la bellezza delle donne non dovrebbe lodare il Signore? Perch\u00e9 una caviglia ben fatta non potrebbe cantarne le lodi?\u00bb, si chiede, in tutta seriet\u00e0, il candido Abb\u00e9 Gaston, il protagonista del romanzo di Bruce Marshall \u00abA ogni uomo un soldo\u00bb.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, infatti: perch\u00e9 no? E perch\u00e9 gli esseri umani non potrebbe arrivare all&#8217;estasi mistica anche per mezzo di una robusta vena di sensualit\u00e0, adeguatamente guidata, accompagnata e divenuta matura?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti, probabilmente, hanno presenti un paio di famose sculture di Gian Lorenzo Bernini, o per averle ammirate dal vero, a Roma, o per averle viste riprodotte<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30195,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[95,245],"class_list":["post-28772","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scultura","tag-angeli","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-scultura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28772"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28772\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30195"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}